In Ucraina ogni escalation avvicina sempre più Washington alla sconfitta

In Ucraina ogni escalation avvicina sempre più Washington alla sconfitta

Mike Whitney
unz.com

C'è una grande differenza tra "non vincere" e "perdere" una guerra. Nel caso dell'Ucraina, "non vincere" significherebbe che il Presidente Zelensky e i suoi referenti a Washington scelgono di perseguire una soluzione negoziata che consenta alla Russia di mantenere il territorio catturato durante la guerra, soddisfacendo al contempo le modeste richieste di sicurezza di Mosca. (Nota: l'Ucraina deve a tutti i costi evitare di aderire alla NATO).

D'altra parte, "perdere" la guerra significa che gli Stati Uniti e la NATO continueranno sulla stessa strada di oggi - riversando in Ucraina armi letali, addestratori e sistemi missilistici a lunga gittata - sperando che l'offensiva russa venga progressivamente indebolita e che l'Ucraina possa prevalere sul campo di battaglia. Questo percorso alternativo - che equivale ad un pio desiderio - è il percorso per "perdere" la guerra.

A differenza dello scenario del "non vincere" la guerra, il "perdere" la guerra avrà un effetto catastrofico sugli Stati Uniti e sul loro futuro. Vorrà dire che Washington non è stata in grado di impedire un'incursione militare russa in Europa, che è la principale ragione d'essere della NATO. Metterebbe in discussione l'idea che gli Stati Uniti sono in grado di agire come garanti della sicurezza regionale, ruolo di cui gli USA godono dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La percezione di una sconfitta degli Stati Uniti per mano della Russia innescherebbe inevitabilmente una rivalutazione delle attuali relazioni di sicurezza che porterebbe alla dissoluzione della NATO stessa e, molto probabilmente, anche dell'UE. In poche parole, perdere la guerra sarebbe un disastro. Ecco come, la settimana scorsa, il colonnello Daniel Davis ha riassunto la situazione:

"Non possiamo permettere che la Russia vinca".

L'ho sentito dire per tutti gli oltre due anni di guerra. Ma ecco cosa intendo: se continuate a seguire questa strada - ignorando tutte le realtà di cui continuiamo a parlare - non solo la Russia vincerà, noi perderemo. E vi assicuro che, se pensavate che fosse sbagliato "lasciar vincere Putin", cioè avere un accordo negoziato in cui Putin si ritrova con un territorio con cui non ha iniziato la guerra -... Ma se dite che - perché non voglio che questo accada - continuerò a combattere, questo implica che pensate di poter vincere. Ma se non si può vincere, il risultato probabile è che si perda ancora di più e questo è ciò che danneggia davvero la nostra credibilità perché, immaginate se l'intera forza della NATO si dimostrasse incapace di impedire alla Russia di vincere? Ora la nostra credibilità è danneggiata molto di più che con un accordo negoziato. Colonnello Daniel Davis, You Tube

Quindi, anche se "non vincere" non è il risultato perfetto, è di gran lunga preferibile a "perdere", che minerebbe gravemente la credibilità dell'Alleanza, eroderebbe notevolmente il potere di Washington in Europa e costringerebbe gli Stati Uniti a rivedere i loro piani di proiezione del potere in Asia centrale. (In breve, una sconfitta degli Stati Uniti in Ucraina da parte della Russia sarebbe un duro colpo per l'"ordine basato sulle regole" e l'epilogo del secolo americano.

La posta in gioco per gli Stati Uniti è quindi molto alta. Sfortunatamente, nei circoli del potere delle élite non c'è un vero dibattito sul modo migliore di procedere. E questo perché la decisione è già stata presa, e tale decisione si attiene strettamente alle opinioni massimaliste esposte in un articolo del Consiglio Atlantico intitolato "La NATO a 75 anni: il futuro dell'Alleanza risiede nella vittoria dell'Ucraina contro la Russia".

Il 4 aprile la NATO celebrerà il suo settantacinquesimo anniversario come l'alleanza militare di maggior successo della storia. Tuttavia, il suo futuro come deterrente credibile contro le aggressioni è ora legato al successo o al fallimento dell'ingiusta e brutale invasione dell'Ucraina da parte della Russia.....

I leader alleati hanno esplicitamente legato la sicurezza della NATO a questa guerra. I vertici della NATO hanno ripetutamente condannato l'invasione e chiesto alla Russia di "ritirare completamente e incondizionatamente tutte le sue forze e le sue attrezzature dal territorio dell'Ucraina".

E la retorica si è intensificata. Il presidente francese Emmanuel Macron ha recentemente descritto la guerra come "esistenziale" per l'Europa. "Se la Russia vincesse questa guerra, la credibilità dell'Europa sarebbe ridotta a zero", ha detto Macron...

Se l'imminente vertice di Washington vuole ispirare una costante fiducia nella credibilità della NATO, e quindi nel suo futuro, l'Alleanza deve agire per mettere l'Ucraina su un percorso chiaro di vittoria...

I leader alleati devono appoggiare senza ambiguità gli obiettivi di guerra dell'Ucraina, ossia la sua totale ricostituzione territoriale fino ai confini del 1991. Qualsiasi cosa al di fuori di questo sarebbe un segnale disilludente per l'Ucraina e un incoraggiamento a Putin a continuare la sua invasione. NATO at 75: The Alliance’s future lies in Ukraine’s victory against Russia, atlanticcouncil.org

Ripeto: i leader alleati devono appoggiare senza ambiguità gli obiettivi di guerra dell'Ucraina, ossia la totale ricostituzione territoriale fino ai confini del 1991. Qualsiasi cosa al di fuori di questo è un segnale disilludente per l'Ucraina e un incoraggiamento a Putin a continuare la sua invasione.

Come abbiamo già detto, questa visione massimalista degli obiettivi della NATO non è altro che un pio desiderio. L'anemica UAF non riuscirà a cacciare l'esercito russo dall'Ucraina né a vincere la guerra. Tuttavia, le opinioni di cui sopra sono condivise dalla stragrande maggioranza delle élite della politica estera, che non hanno adattato il loro pensiero in modo che corrisponda alle sanguinose perdite subite dall'Ucraina sul campo di battaglia. Ecco altre informazioni tratte da un articolo di Foreign Affairs:

L'amministrazione Biden e le sue controparti europee non sono riuscite ad articolare la fase finale di questa guerra. A tre anni dall'inizio del conflitto, la pianificazione occidentale continua ad essere strategicamente arretrata: aiutare Kiev è diventato un fine in sé, avulso da una strategia coerente per portare a termine la guerra.

Ma la "teoria della vittoria" presentata da Zagorodnyuk e Cohen per sostituire il malessere strategico in cui si trova l'Occidente è, incredibilmente, ancora più pericolosa e mal concepita dello status quo. Gli autori invitano la Casa Bianca a sostenere a gran voce gli obiettivi bellici di Kiev: espellere tutte le forze russe dai confini dell'Ucraina del 1991, compresa la Crimea, mandare i funzionari russi sotto processo per crimini di guerra, ottenere risarcimenti da Mosca e fornire all'Ucraina "accordi di sicurezza a lungo termine". In altre parole, l'Occidente deve impegnarsi a non ottenere nulla se non la totale e incondizionata sconfitta della Russia sul campo di battaglia.

Come può l'Ucraina, con le sue malconce forze armate, la sua demografia al collasso e un'economia che dipende interamente dalle iniezioni di denaro dell'Occidente, portare a termine questo difficile compito? Facendo di più, ma su scala più ampia. The New Theory of Ukrainian Victory Is the Same as the Old, The American Conservative

Il punto che cerchiamo di sottolineare è che questo tipo di pensiero delirante è praticamente universale tra le élite della politica estera statunitense, nessuna delle quali è disposta ad accettare la realtà fondamentale sul terreno. Di conseguenza, non c'è alcuna possibilità che l'amministrazione Biden compia una correzione di rotta o faccia un qualsiasi tentativo per evitare uno scontro diretto tra i due avversari dotati di armi nucleari, la NATO e la Russia.

Quindi, come potrebbe una persona ragionevole affrontare l'attuale conflitto in Ucraina?

Cercherebbe un modo per porvi fine il prima possibile, infliggendo il minor danno possibile alla parte perdente. Ecco cosa ha detto il professore del Marymount Mark Episkopos nello stesso articolo sopra citato:

I leader occidentali sono in ritardo nell'articolare una teoria coerente di vittoria - che affronti i compromessi e le limitazioni che Kiev e i suoi sostenitori devono affrontare, piuttosto che spazzarli via per perseguire obiettivi massimalisti sul campo di battaglia, obiettivi sempre più distaccati dalle realtà sul terreno. Ciò non significa rassegnarsi alla resa incondizionata dell'Ucraina. Tuttavia, questo richiederà che i responsabili politici riconoscano che non esiste una strada percorribile per la sconfitta incondizionata della Russia e che modifichino di conseguenza il loro pensiero sulla fine della guerra. Non è troppo tardi per porre fine alla guerra a condizioni che garantiscano la sovranità dell'Ucraina e favoriscano gli interessi degli Stati Uniti. L'Occidente ha ancora un'influenza sostanziale dentro e fuori il campo di battaglia, ma la chiave per esercitarla in modo efficace è abbandonare finalmente una concezione di vittoria a somma zero, che ha impedito ai leader di passare a un approccio più pragmatico e strategicamente agile. The New Theory of Ukrainian Victory Is the Same as the Old, The American Conservative

In conclusione, è possibile trovare un accordo che minimizzi i danni complessivi per gli Stati Uniti e l'Ucraina, ma spetta ai diplomatici e alle élite della politica estera degli Stati Uniti identificare le aree comuni, in modo da raggiungere un accordo che eviti una catastrofe ancora più grande.

Il problema della raccomandazione del professor Episkopos è che si tratta di un suggerimento fin troppo ragionevole, il che significa che sarà scartato a priori dai guerrafondai che decidono la politica. Già ora, i potenti statunitensi sono certi che la guerra potrà essere vinta se solo si getterà al vento la prudenza e si applicherà una forza militare più brutale. Una cosa del genere dovrebbe bastare (secondo loro).

Questo è il tipo di ragionamento errato che guida la macchina da guerra statunitense. Le élite politiche credono onestamente che l’adesione totale a un ridicolo luogo comune come "non possiamo perdere", in qualche modo farà sparire nel nulla la superiore potenza di fuoco, il numero di truppe, il supporto logistico e la capacità industriale della Russia e che la nazione "eccezionale" prevarrà ancora una volta. Ma questo non accadrà.

Ok, allora cosa succederà?

Per questo ci rivolgiamo all'analista militare Will Schryver e a un suo recente post su Twitter:

Bisogna capire che, per affrontare i russi in Ucraina, gli Stati Uniti e la NATO non potrebbero assemblare, equipaggiare, inviare e sostenere nemmeno una dozzina di brigate in assetto da combattimento.

Vi rendete conto di cosa accadrebbe a 50.000 soldati della della NATO - nessuno dei quali ha mai sperimentato una guerra ad alta intensità - se fossero improvvisamente inviati, con una leadership e un coordinamento necessariamente carenti, sul campo di battaglia ucraino?

Sarebbero massacrati senza pietà. Bleeding the Beast, Will Schryver, Twitter

"Massacrati senza pietà"? Non sembra lasciare molto spazio alla speranza.

Tuttavia, la Francia ha già annunciato l'invio di addestratori militari in Ucraina, e altri seguiranno sicuramente. Allo stesso tempo, armi più letali, in particolare missili a lunga gittata e F-16, sono già in viaggio e probabilmente saranno utilizzati nel prossimo futuro. Ma avrà importanza? La fornitura di nuove armi e di truppe da combattimento riuscirà a ribaltare la situazione e a impedire il collasso dell'esercito ucraino? Ecco di nuovo Schryver:

Perché i russi dovrebbero opporsi se gli Stati Uniti/NATO inviano altre scorte di missili balistici a corto gittata e di missili da crociera a lunga gittata? Le percentuali di successo dei missili ATACMS e Storm Shadow sono terribili e diminuiscono costantemente con il passare del tempo. Sono strategicamente inutili. E la capacità di rimpiazzare le scorte è praticamente nulla!

Perché i russi dovrebbero opporsi se gli Stati Uniti/NATO inviano in Ucraina uno squadrone - o anche cinque - di antiquati F-16? Sì, certo, sarebbero pilotati da "volontari" della NATO e, all’inizio, potrebbero anche ottenere una manciata di "successi" fugaci e sovrastimati. Ma, se tenteranno di effettuare sortite serie sul campo di battaglia ucraino, i vecchi F-16, con una logistica e un supporto inadeguati, avranno una durata di vita di poche ore. Bleeding the Beast, Will Schryver, Twitter

Ha ragione Schryver? Questi potenziali attacchi con missili a lunga gittata su obiettivi all'interno della Russia saranno solo punture di spillo che Putin ignorerà mentre le sue truppe continueranno a schiacciare le forze ucraine lungo le 800 miglia della linea di contatto? E Putin dovrebbe accogliere con favore l'introduzione di "truppe di terra" USA/NATO in Ucraina per affrontare l'esercito russo? Questo porterebbe effettivamente ad una fine più rapida della guerra? Ecco ancora Schryver:

Al ritmo con cui si sta svolgendo questa disfatta ucraina, in pratica tutta la potenza militare basata in Europa... sarà ridotta ad essere "inefficace in combattimento" per almeno un decennio, e probabilmente di più. Se io fossi nei panni dei russi, vedrei questo obiettivo come il summum bonum ("Il bene più alto") da raggiungere come risultato di questa guerra, e sarei restio ad interrompere i Maestri dell'Impero mentre stanno per consegnarmelo su un piatto d'argento....

Quindi, se fossi Gerasimov, direi: "Fatevi sotto! Bleeding the Beast, Will Schryver, Twitter

Il furore per l'uso di missili a lunga gittata forniti dalla NATO (e il dispiegamento di F-16 e addestratori francesi) non fa altro che distogliere l'attenzione dal fatto ineluttabile che la NATO, se entrasse in guerra, sarebbe sconfitta dalle forze armate russe. Quindi, un uomo saggio cercherebbe un accordo negoziale prima che la situazione sfugga di mano. Ma questo non è ciò che i nostri leader stanno facendo, anzi, stanno facendo l'esatto contrario e stanno alzando la posta ad ogni passo.

Esaminiamo quindi i fatti in modo più approfondito. Date un'occhiata a questa analisi sintetica dei professionisti di War on the Rocks:

Due settimane fa, durante una testimonianza davanti alla Commissione per i servizi armati del Senato, alla domanda se l'esercito fosse "superiore" a qualsiasi avversario, il capo di stato maggiore dell'esercito americano, generale Mark Milley, ha risposto: "Sì... quelli in Europa, in particolare la Russia. [La guerra] non ci piace, non la vogliamo, ma sì, tecnicamente [siamo] più forti, più armati sul campo".

Considerata l'aggressione della Russia in Ucraina, questa è una testimonianza che fa riflettere. Ma è accurata? Purtroppo sì: quasi due anni di analisi e wargame dimostrano che se la Russia dovesse condurre un attacco a breve termine contro gli Stati baltici, le forze di Mosca potrebbero raggiungere la periferia di Tallinn, la capitale estone, e di Riga, quella lettone, in 36-60 ore. In uno scenario del genere, gli Stati Uniti e i loro alleati non sarebbero solo in inferiorità di armamenti e di potenza di fuoco, ma anche in inferiorità numerica.…

Inferiorità di armamenti? (I russi) hanno mezzi corazzati, armi e sensori molto più avanzati e in alcune aree - come nei sistemi di protezione attiva contro i missili guidati anticarro (ATGM) - sono superiori alle loro controparti occidentali....

Oltre agli svantaggi derivanti dall'essere in inferiorità numerica, di armamento e di potenza di fuoco, una serie di altre questioni aggrava il problema. In primo luogo, gli alleati della NATO e le forze armate statunitensi [presenti in Europa] sarebbero di scarso aiuto per compensare questi svantaggi. Gli alleati europei hanno seguito l'esempio americano tagliando gli armamenti e ottimizzando le forze rimanenti per missioni "fuori area", come l'Afghanistan. Così, la Gran Bretagna sta portando avanti i piani di ritiro delle sue ultime truppe dalla Germania, mentre la Germania stessa ha ridotto il suo esercito da un livello di 10 divisioni pesanti della Guerra Fredda all'equivalente di due.

Ma non sono solo i numeri a contare. Gli Stati Uniti e i loro partner hanno anche ridotto costantemente le infrastrutture necessarie a sostenere qualsiasi tipo di deterrente o sforzo difensivo sostanziale in Europa. Oggi non ci sono quartieri generali di divisione o di corpo d'armata statunitensi con base avanzata nel continente, né brigate dell'aviazione, del genio e della logistica associata dell'esercito.…

La Russia dispone forse del più formidabile schieramento al mondo di difese missilistiche terra-aria (SAM). Operando da postazioni all'interno del territorio russo, queste batterie SAM superano di gran lunga le armi di difesa esistenti e rappresentano una minaccia credibile per la potenza aerea statunitense e alleata, minaccia che sarebbe costoso e difficile da contrastare....

Oggi, in Europa la NATO è effettivamente in inferiorità numerica, in potenza di fuoco e in armamento rispetto alla Russia ed è afflitta da una serie di fattori che peggiorano la situazione....

Una guerra con la Russia sarebbe potrebbe escalare fin dal primo colpo e le generazioni nate all'ombra dell'Armageddon nucleare si ritroverebbero improvvisamente di fronte a paure che si credevano morte e sepolte da tempo. Outnumbered, Outranged, and Outgunned: How Russia Defeats NATO, War On The Rocks

Che cosa mostra questa analisi?

Dimostra che, a dispetto delle deliranti dichiarazioni dei generali da poltrona della TV via cavo che si vantano di voler infliggere una "sconfitta strategica" alla Russia, questo non accadrà. La Russia è in vantaggio praticamente in ogni settore, dalla potenza di fuoco, agli uomini, alla preparazione al combattimento e nei materiali. Ha anche una capacità industriale che non ha eguali in Occidente. Ecco come Schryver riassume la situazione:

Non c'è stato un aumento significativo della produzione di armamenti nell'Occidente collettivo, e non ci sarà a breve termine. L'Europa è stata di fatto smilitarizzata e gli Stati Uniti sono gravemente impoveriti e in pratica deindustrializzati....

Al di fuori della popolazione irrimediabilmente lobotomizzata delle cosiddette "democrazie occidentali", nessuno al mondo crede che la Russia in questo momento sia "debole". Al contrario, si rendono conto che i russi hanno completamente sconfitto i piani dell'impero e messo a nudo le sue debolezze....

L'Occidente non ha alcun vantaggio. La NATO è un guscio vuoto.... Sono assolutamente convinto che una forza di spedizione della NATO in Ucraina verrebbe massacrata almeno nella stessa misura in cui è stata massacrata l'AFU e, molto probabilmente, in modo assai peggiore e più rapidamente.… Will Schryver, Twitter

È scritto nero su bianco: l'Occidente "deindustrializzato" è un guscio vuoto che non ha alcuna possibilità di prevalere in una guerra di terra ad armi combinate con la Russia. Nonostante ciò, Washington è determinata a procedere con il suo folle piano che avvicina il mondo all'Armageddon e porta alla rovina il popolo americano.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/every-escalation-brings-washington-closer-to-defeat-in-ukraine/
04.06.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (59)

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Mostra commenti 59 caricati
    1. davec.dj 13 giugno 2024

      Parole sante. Anche questo è di parte, Lazarovici?

    1. carla 6 giugno 2024

      Il Ministero degli Esteri cubano ha confermato l'arrivo di un distaccamento di 3 navi da guerra e un sottomarino nucleare russo nel Paese La visita ufficiale al porto de L'Avana è prevista tra il 12 e il 17 giugno.
      Il 17 maggio, un distaccamento di navi della Flotta del Nord, guidato dalla fregata "Admiral Gorshkov", era partito per un viaggio in mare a lunga distanza:
      Con la “Admiral Gorshkov” erano salpati:
      - rimorchiatore di salvataggio “Nikolay Chiker”
      - petroliera "Akademik Pashin”
      - sottomarino a propulsione nucleare “Kazan”

      Cuba dista solo 90 miglia dagli Stati Uniti.
      Interessante notare che la portata dei missili 3M22 Zircon (Tsirkon) è di 1.500 km, quella del 3M14 è di 2.500 km.
      Durante il viaggio, la “Admiral Gorshkov”, la nave leader dell'ultima generazione di fregate della Marina Russa, aveva effettuato un’esercitazione simulata di lancio di missili ipersonici Zirkon nell'Atlantico.
      https://x.com/CubaMINREX/status/1798721426662543794

    1. BrunoWald 6 giugno 2024

      La continua reiterazione del già detto, cui assistiamo ormai da due anni, non risponde alla domanda di fondo, che tutti dovremmo porci se non fossimo impegnati a fare il tifo.

      Voglio dire: se Whitney, il col. Davis, l'analista militare Will Schryver, i professionisti di War on the Rocks, e persino io, comprendiamo facilmente che "perdere" è peggio che "non vincere", com'è possibile che non lo capisca l'intera classe dirigente occidentale?

      L'incredibile risposta è che sono "deliranti". Nel Medio Evo li avrebbero considerati indemoniati, ma noi siamo più evoluti e facciamo riferimento a concetti psichiatrici.

      Nessuno si accorge (tranne quelli citati nell'articolo e gli utenti di CDC) che "l’Occidente “deindustrializzato” è un guscio vuoto, senza capacità industriale, che potrebbe assemblare al massimo una mezza dozzina di brigate che al fronte si farebbero massacrare": sono tutti stupidi, pazzi, arroganti, avidi e ciechi: solo noi, Whitney e qualcun altro siamo in grado di fare due conti.

      C'è da chiedersi come mai ci limitiamo a commentare su un blog, anziché guidare imperi e nazioni...

    2. R66 6 giugno 2024

      Domande che mi faccio da un po'...
      Credo che i più vadano per esclusione; visto che per loro una qualche volontà, un programma o una direzione, sono diventati dei tabù, rimane soltanto la follia.

    1. carla 6 giugno 2024

      Putin potrebbe essere anche una persona normale (cosa che non è), farebbe sempre un figurone davanti ai media mainstream e a confronto con i politicanti dell'uccidente semplicemente perchè in un mondo di ciechi il guercio è re.

    2. davec.dj 13 giugno 2024

      Sei medico chirurgo psichiatra, specialista in psicopatologia clinica? Donde ti arroghi la spocchiosa e pregiudizievole affermazione che Putin "non è una persona normale"? L'hai visitato? Come reagiresti se dicessero lo stesso di te senz alcun fondato e verificabile criterio di giudizio e/o fonte? Hai perso un'ottima occasione per non fare una figura di merda. Tutto chiacchiere e (neanche) distintivo.
      Per il resto concordo.

    3. carla 15 giugno 2024

      Avendo letto a suo tempo tutte le biografie, autorizzate e non, su Putin una idea personale me la sono fatta.
      Come del resto su altri personaggi della storia attuale.
      Tutto questo senza aver mai sentito il bisogno di offendere nessuno, nemmeno quel povero anziano che potrebbe riposare in una RSA e invece fanno girare per il mondo in quanto rappresentante dell'egemone.
      Molti ameriCani mi hanno confermato che si vergognano di essere cosi' rappresentati, ma non possono farci nulla fino a novembre p.v.

    1. Martin 6 giugno 2024

      Tutte chiacchiere che servono solo a nascondere pateticamente l'evidente verità: bisogna solo attendere le elezioni USA e la vittoria di Trump.

    2. ric 6 giugno 2024

      e cambiera' ben poco.

    3. Martin 6 giugno 2024

      Cambieranno un sacco di cose quando gli USA con Trump passeranno a neoisolazionismo e neo protezionismo, infatti stanno cercando di sbatterlo in galera

    4. ric 6 giugno 2024

      in politica estera intendo dire..continuera' sui solchi tracciati dalla loro economia predatrice ai danni del mondo intero .

    1. gianB 6 giugno 2024

      L'idea di Mike di fare apparire "la Macchina" militare US, ma soprattutto chi la governa, come dei bulli che non hanno più il senso della realtà è assolutamente fuorviante: Quella in atto si chiama strategia.
      Come già detto, ció che succede in Ucraina è il banco di prova per verificare lo stato dell'arte del sistema militare russo e quindi testare "la Macchina" US.
      L'ho detto e lo ripeto, l'obbiettivo da contrastare e riportare sotto il proprio controllo si chiama "sviluppo economico cinese", se non esistesse la Cina, non ci sarebbe il problema Russia (il tempo l'avrebbe portata sotto le ali di mamma US) e non ci sarebbe stato il "banco di prova" Ucraina.
      L'arrivo di Trump permetterà di cambiare narrazione, dipende solo se il tempo rimanente è sufficiente per raccogliere tutti i dati dei vari test (sulla popolazione, sui partner nato, sulla logistica, sull'armamento convenzionale e nucleare ....). Se il tempo non è sufficiente e bisognerà prolungare "i test" Trump dovrà capire le necessità della "Macchina" ed adeguarsi, pena rischi "concreti".
      Se le cose stanno come ce le racconta Mike, "la Macchina" necessiterà di qualche anno per revisionare e ristrutturare il sistema.
      Il tutto nella previsione di confrontarsi con il suo vero problema.
      (Ma nel frattempo il suo vero problema diventerà sempre più grande. Come già detto, gli US sono perdenti in ogni caso perché è la storia che ha deciso così)

    2. Martin 6 giugno 2024

      Che il problema nr 1 dell'Occidente e' la Cina, e che Dem Usa e Commissione Ue pensano di poterlo risolvere con l'espansione a Est a scapito della Russia, e' un assunto noto da anni.

    3. gianB 6 giugno 2024

      Cioè? Stai dicendo che non è un problema dei Rep US?

    4. Martin 6 giugno 2024

      Trump intende contrastare la Cina SENZA puntare alla guerra o al confronto con la Russia, che e' invece quello su cui da Obama in poi punta la lobby neoglobal che ha anche occupato la Commissione UE

    5. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Trump ha appena detto, a un comizio, che lui avrebbe bombardato Mosca e Pechino.

    6. gianB 6 giugno 2024

      Ti lascio alla tua convinzione che sia possibile

    7. gianB 6 giugno 2024

      Per conto mio Trump, gia da quando ha dato il segnale verde a Johnson per il finanziamento di Ucraina, Israele e Taiwan, ha "tirato fuori i flaps" per un atterraggio morbido alla White House. Da allora dice a tutti quello che vogliono sentirsi dire, poi quello che dovrà fare lo sa solo lui e "la Macchina".
      Mi era venuto un dubbio quando dopo lo avevano condannato per i reati contabili, ma poi ha avuto subito l'ampio appoggio dei Rep. allora mi son detto ok tutto torna.

    8. Martin 6 giugno 2024

      Si certo, se leggi i fumetti di Repubblica

    9. Martin 6 giugno 2024

      Evidentemente non conosci gli USA E non leggi la stampa USA, stanno cercando in tutti i modi di sbatterlo in galera, ma evidentemente si stanno sbagliando, LOL

    10. gianB 6 giugno 2024

      Scusa dell'aggiunta post tuo commento
      Èra in sincronia
      La risposta è nell'aggiunta

    11. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Può essere, ma quello che dice va tenuto in debito conto: un alto ufficiale che partecipò a una riunione dei vertici militari, appena dopo la sua elezione alla presidenza, riferì che Trump intervenne chiedendo se le armi nucleari fossero operative e, alla risposta affermativa, replicò: "E allora perchè non le usiamo?".

    12. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      La stampa americana è quello che è, ma questo ha riportato.

      Fumetti Di Repubblica?

      Usi continuamente gli espedienti storici dei troll e poi ti offendi se ti si dice che sei uno di loro.

    13. Martin 6 giugno 2024

      Trump non ha mai affermato una follia del genere.

    14. Martin 6 giugno 2024

      La falsa aneddotistica della stampa di sinistra non merita discussioni. Si dovrebbe parlare di cose reali, non di invenzioni

    15. Martin 6 giugno 2024

      Non torna proprio nulla, gli USA rischiano la guerra civile.

    16. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Se lo dici tu...

    17. Martin 6 giugno 2024

      Te lo garantisco

    18. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      La stampa di sinistra?

    19. gianB 6 giugno 2024

      No se Trump viene eletto e li tiene tranquilli

    20. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Qui:

    21. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Qui:

      https://www.theguardian.com/us-news/2022/mar/23/donald-trump-nuclear-weapons-russia

    22. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Qui:

      https://time.com/4437089/donald-trump-nuclear-weapons-nukes/

    23. Martin 6 giugno 2024

      E' inutile che continui, sono invenzioni, usualmente attraverso estrapolazioni e falsificazioni. Gradirei discutere di cose reali, non di invenzioni.

      Ti faccio un esempio. Nell'ultimo discorso, Putin ha detto che i soldati europei che andrebbero in Ucraina poi tornerebbero a casa, mentre i Polacchi no, ci rimarrebbero, per via delle note aspirazioni imperiali polacche a parte dell' Ucraina.

      Tutta la stampa anglo e italiana ha riportato il discorso come se Putin avesse detto che tutti i Polacchi che andranno in Ucraina non ritorneranno in Polonia, ossia verranno uccisi.

      La flagrante falsificazione testuale del discorso di Putin e' materialmente minima, quella logica e concettuale e' enorme.

      E' un continuo di queste immondezze, e Trump e' il piu' colpito.

      Prendere atto delle continue falsificazioni dei mass media deve essere una azione onesta che vale per tutto e tutti, non una argomentazione contro il proprio nemico politico.

    24. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Una cosa per volta, di Trump ci sono le registrazioni, la rete ne trabocca, basta cercare.

      Per me se vuoi continuare con lo stile Vanna Marchi, continua pure, ma devi simulare anche la voce roca.

    25. Cataldo 6 giugno 2024

      Non credo che tre anni di guerra siano un "test", la Russia ha ruotato più di 350.000 uomini nei mesi di guerra, ha praticamente innalzato il livello di prontezza delle sue forze di un 300%, ha introdotto almeno un paio di sistemi d'arma devastanti, ha bruciato almeno una decina di sistemi occidentali ancora in dotazione che ormai hanno perso di significato tecnico, tipo i javelin, etc etc, inoltre ha determinato una ulteriore svolta nei rapporti con la Cina, esemplificata dalla ultima dichiarazione congiunta delle 8000 parole, se era un test qualcosa è andato storto ..

    26. Martin 6 giugno 2024

      Come dire che le falsificazioni vanno bene, bisogna vedere contro chi.
      Appunto ci divide un abisso, quello dell'onestà

    27. gianB 6 giugno 2024

      Bada che i test sono fatti proprio per scovare le cose che non funzionano (al fine di porvi rimedio, come ho detto dopo).
      Poi, che comunque gli US siano destinati a essere perdenti in un modo come nell'altro mi sembra di averlo detto anche questo.
      Anzi, ti dirò di più, è molto probabile che il test sia iniziato (per quanto riguarda popolazione e alleanze), seppur in altre modalità ma con lo stesso scopo finale, dall'inizio della così detta "pandemia".

    28. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Sei stato smascherato più volte.

    1. Primadellesabbie 6 giugno 2024

      Il Sistema Occidentale, che ha raggiunto trionfalmente indisturbato il suo apice di sviluppo, è andato insistentemente a cercarsi qualcuno che gli notificasse l'inizio della fase calante della parabola.

      Ci ha provato diligentemente, ma con risultati non completamente convincenti, in casa sua in America, poi in Iraq, poi in Afganistan e infine l'ha scovato in Ucraina dove, complice un connubio tra esaltati locali, americani e europei, ha trovato il modo di confrontarsi militarmente con un Sistema in formazione, la Russia post sovietica i popoli della quale, complice la storia, sono stati sfiorati ma non ancora completamente devastati dalla insidiosa "rat race", indispensabile propulsore e conseguenza del liberismo che, insinuatasi nelle menti senza risparmiare nessuno, ha finito per disintegrare la cultura occidentale.

    1. clausneghe 6 giugno 2024

      Putin ha concesso una intervista a pieno campo a tutti gli scribacchini occidentali associati, tra i quali spiccava la svergognata collusa e falsona Ansa che suo malgrado ha dovuto riportare fedelmente le parole pronunciate dallo Statista che essa con intento denigratorio chiama "Zar" ben sapendo che egli non vuole essere chiamato Zar, ha avuto l'88% di preferenze e una affluenza che i nostri Europoidi si sognano.
      Ha detto di finirla di scrivere falsità anche se in Italia sono meno cavernicoli di altre Nazioni nella loro Russofobia. Bontà sua.
      Ha inoltre chiarito che se la Russia sarà colpita dalle armi della Nato fornite agli Ucraini essa renderà pan per focaccia e fornirà di armi avanzate letali le potenze regionali in guerra con l'Occidente, alludendo agli Houthi che già hanno sconfitto la flotta Usanatoue nel mar Rosso e agli Africani e Altri che non vedono l'ora di vendicarsi contro Francesi Inglesi e colonizzatori vari, tutti Natostan.

    1. Nonso 6 giugno 2024

      Belli questi cartoni animati

    1. pieros 6 giugno 2024

      Beh,se uno degli indicatori di come va la guerra è il comportamento di zelenski,pare che si prepari a godersi una meritata pensione all'estero.si sta comprando immobili di prestigio come higrove house ex dell'attuale re inglese sostenitore della guerra in ucraina, e il vouni palace,un 5stelle con casinò a Cipro nord.( fonte: stoletie.ru)

    2. Giudice Holden 6 giugno 2024

      Ed il fantaccino ucraino giù nel fango per scampare agli shrapnel russi.

    1. IlContadino 6 giugno 2024

      Putin sul red carpet, a passo deciso, folla in delirio lo applaude estasiata.
      Putin con le ali d'angelo.
      Putin serio, elegante, in primo piano, meditabondo, sfondo sfocato.
      Putin con l'armatura da supereroe.
      Queste le ultime apparizioni.
      Manca Putin sulla croce, attendiamo speranzosi.

    2. alduccio 6 giugno 2024

      La questione non è Putin, ma la Russia. Secondo me ha ragione a suo modo Blondet; Blondet è cattolico ed usa una terminologia teologica. Dice che la Russia, pur con tutti i suoi difetti, è il Katechon, il potere unico rimasto che trattiene, che fa da baluardo al manifestarsi dell'Anticristo. Non è importante Putin, ma il popolo, la cutura, la terra, la tradizione e fors'anco la religione russa.

    3. IlContadino 6 giugno 2024

      Può essere.
      Personalmente devo ancora comprendere cos'è l'Anticristo, per questo non mi riesce di concentrarmi sul Katechon.
      Il Cristo mi interessa, non che investa tantissime energie nel cercare di capire il suo messaggio, però, già nella vita di tutti giorni, in qualche misura ne avverto la presenza. Ecco, dell'Anticristo non avverto la presenza, da qui il disinteresse, sia per lui che per il Katechon.
      Anche nelle più grandi tribolazioni che mi è capitato di dover affrontare ho sempre trovato qualcosa di utile, un lato positivo diciamo. Quindi anche le tribolazioni me le manda chi mi vuol bene.
      Se dovessi proprio propio indicare col dito qualcosa che possa assomigliare all'Anticristo, lo punterei contro la menzogna, quella di chi sa di mentire, logicamente.
      Dei potenti della Terra non se ne salva uno;-))

    4. pippo123 6 giugno 2024

      Quindi come archetipo dell'anti cristo harari e netaniau non ti bastano?

    5. clausneghe 6 giugno 2024

      Guarda che l'Anticristo non è tanto una persona contro Cristo ma è piuttosto colui che precederebbe la seconda venuta, per chi ci crede..

    6. IlContadino 6 giugno 2024

      Anticristo potrebbe essere quel qualcosa che si muove per impedire, per quanto possibile, lo sviluppo armonico di ogni essere umano, la sua ricerca della Verità.
      Per questo come archetipo dell'Anticristo indico colui che mente, sapendo di mentire, avendo coscienza che le sue menzogne allontanano l'uomo dalla Verità, dal suo processo evolutivo.

    7. pippo123 6 giugno 2024

      Anticristo è il male...il male assoluto contro l'uomo,

    8. Jimbo 6 giugno 2024

      Penso che senza un Putin sarebbe stata durissima per i russi ma sì in uccidente il popolo è in letargo senza conflitti sociali, la cultura azzerata (esiste ancora ma ereditá di tempi andati, niente di nuovo da decenni) e a mano a mano sostituita da quella americana, terra/tradizione sotto attacco e religione particellizzata.
      Può darsi che sentendosi sotto attacco abbiano ritrovato una via, i russi.
      Ortodossa.

    9. R66 6 giugno 2024

      Nessuno conosce esattamente il significato del Katechon, tranne Paolo di Tarso, i Tessalonicesi e... Blondet.
      Quest'ultimo sostiene che si tratti della Russia, quindi deduco che Paolo abbia dovuto spiegare ai Tessalonicesi il concetto di stato moderno, nonché i motivi della costituzione e l'utilità della NATO.
      Chissà quanto tempo ci abbia messo, considerando che erano nel I secolo.

    10. danone 6 giugno 2024

      Ma siamo ancora qui a berci che un popolo può decidere qualcosa o fare la differenza?
      Mamma mia, voi ve la cercate la propaganda, invece di cercare di scansarla.
      Contenti voi a credere che il popolo russo farà la differenza.
      E come la farà la differenza di grazia, con il voto o con le armi?

    11. pippo123 6 giugno 2024

      Resistendo con la sua fede ...parola di laico

    12. carla 6 giugno 2024

      Basta leggere/ascoltare harari e anche senza disquisire su netaniau si capisce subito dove stanno i satanisti.
      Non è che mentono come quelli del pizzagate, questi te lo dicono in faccia che faresti bene togliere il disturbo

    13. carla 6 giugno 2024

      Katechon è un concetto biblico sviluppatosi successivamente in una nozione di filosofia politica, forse è a questa che si riferisce Blondet
      Le interpretazioni comuni per l'identità del katechon includono il governo , la chiesa o lo Spirito Santo.
      La tradizione cattolica romana e quella ortodossa orientale ritengono che l'Anticristo arriverà alla fine dle mondo. Il katechon è ciò che frena la sua venuta

    14. BrunoWald 6 giugno 2024

      M'hai fatto commuovere, mannaggia a te...
      Per colpa tua, quasi mi usciva una lacrimuccia!

    15. alduccio 6 giugno 2024

      Forse c'è popolo e popolo; come c'è un'eccezionalità negativa, potrebbe essercene una positiva. Qualcuno ha sbagliato di brutto, forse Stalin, e l'esercito è stato preso d'infilata dalla Wermacht . Quale altro popolo a prezzo di sacrifici indicibili, quantità enormi di vite umane distrutte , in silenzio, ha piegato la schiena e piano piano avrebbe resistito in quella situazione?
      Perfino quelli d'Israele hanno capito chi è stata la vera vincitrice della guerra ed hanno fatto un monumento alla red Army.
      "E come la farà la differenza di grazia, con il voto o con le armi?" Scusa, ma non capisco.

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