Il prezzo del petrolio e il sonno del governo

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Fare il petroliere in Italia è davvero un mestiere appagante così come è appagante fare il ministro, ecco un piccolo esempio.


PREZZO ALLA POMPA


Con la stessa stabilità delle "Tre cime di Lavaredo" anche il prezzo della benzina alla pompa è stabile, o meglio è costantemente e lentamente in rialzo.

Se nel 2016 la benzina costava 1,4€ al litro ora è 1,9 € al litro, ma nel 2006 era a 1,1€ al litro, quindi il prezzo lentamente aumenta, anche se parrebbe stabile, "eppur si muove" (verso l'alto).

Ora facciamo un esperimento: supponiamo che il prezzo della benzina sia costante e vediamo cosa succede.

PREZZO AL BARILE

Da parte sua il petrolio greggio segue la "Legge della Domanda/Offerta" e della speculazione, quindi il prezzo del barile di petrolio è soggetto ad ampie oscillazioni: oggi una "brezza di guerra" alza il prezzo e domani una nuova batteria elettrica ne fa crollare il prezzo a causa della speculazione.


Dal luglio 2022 al luglio 2026 il prezzo medio del greggio è stato:


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prezzo del petrolio al barile dal luglio 2022 al luglio 2026, da notare la diminuzione da 120 USD a 70 USD e la risalita a 120 USD (il triangolo):



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COME SI CREA IL PREZZO DELLA BENZINA


Il prezzo alla pompa della benzina, così come anche per il gasolio, segue un "percorso" ben preciso, prendiamo ad esempio la benzina con il prezzo alla pompa di 2,0€/litro, il prezzo è così composto:


  • IVA per il 20%

  • accise per il 40%

  • costo industriale per il 40%



A sua volta il "costo industriale" è costituito da:


  • materia prima (greggio) per il 40% (del costo ind.le)

  • raffinazione per il 20% (del costo ind.le)

  • trasporti, distribuzione per il 10% (del costo ind.le)

  • margine economico per il 30% (del costo ind.le)



Con un cambio medio di 0,856€ per 1 dollaro (08.08.2026), e per un prezzo del greggio a 120 USD/barile il costo di un litro di greggio (cioè da raffinare, ecc.) è di 0,646 €, mentre con un prezzo di 70 USD/barile un litro di greggio costa 0,37€, quindi semplificando:


  • con il barile a 120USD il costo è di 0,646 €

  • con il barile a 70USD il costo è di 0,37 €



Come controprova della determinazione del costo del greggio:


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IL TRIANGOLO MALEDETTO


Sono pochi numeri da tenere in attenta considerazione, eccoli.

L'Italia consuma ogni mese mediamente 36 milioni di barili di greggio e negli ultimi 48 mesi il prezzo del greggio è partito da 120 USD/barile del luglio 2022 scendendo fino ad arrivare a 70 USD/barile nei primi mesi del 2026, tutto questo mentre il prezzo alla pompa rimaneva sostanzialmente invariato.

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Detta in altre parole, quando il prezzo del greggio scendeva, ma alla pompa rimaneva costante, allora qualcuno si metteva in tasca la differenza e volendo rappresentare graficamente questo differenziale, esso assume la forma di un triangolo solido:


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e qui arriva il "bello": se si considera che l'Italia in un mese consuma 36 milioni di barili di petrolio allora a somma di questi mancati risparmi equivale a:


plus
cioè 37 MILIARDI DI EURO che, tra l'altro, sono finiti all'estero.


GOVERNO INUTILE


La cifra di 37 miliardi di € non è proprio acqua fresca. Con 37 miliardi di € si possono fare diverse cose, specie in un paese che sta perdendo posizioni: cosa serve a guardare il PIL se la vita dei cittadini è una "schiavitù mascherata"?


Cosa serve vantarsi del "Made in Italy" quando per produrre dobbiamo far morire (sul lavoro) 1100 lavoratori all'anno?

Il governo si preoccupa di creare debito (TAV, Ponte sullo Stretto) facendo finta che ciò sia "sviluppo", ma allora perchè negli anni '80 eravamo la quinta potenza industriale senza avere la TAV per le merci? (quale TAV?)

Ci sono poche scuse: la Meloni è al governo da quattro anni ed è eternamente impegnata a far piacere "al padron suo": armi all'Ucraina, riarmo contro la Russia. Settimanalmente la Meloni ci delizia con i numeri dell'economia estratti dal sacchetto della tombola: continua a dire che l'occupazione è ai massimi livelli, che l'economia cresce come non mai, che i somari volano (e votano) ecc.

Il Governo Meloni, per farci capire quanto sia imbecille il popolo ha disposto il meccanismo delle "accise mobili": la classica minchionata di spostare i soldi da una parte all'altra: si riducono le accise sulla benzina per aumentare quelle sul gasolio, il quale tra l'altro ha un costo minore di produzione rispetto alla benzina (v. costi industriali).


PRESIDENTE NULLAFACENTE

Fatta eccezione di:

  • utilizzare l'esercito italiano per bombardare la Serbia (per conto della NATO)

  • fare proclami del tipo "Baci Perugina": "la gestione dei flussi migratori rispetti la dignità delle persone...", ecc.

  • ricevere con onore un collega genocida,

  • dare la Grazia ai bisognosi (eccoli)

  • ...

per il resto Mattarella è come al solito assente.


Abbiamo, per esempio, la prossima chiusura dell'ILVA di Taranto, decisione sacrosanta perchè una fabbrica che "ammazza tutti" non è tollerabile, ma il doppio Presidente (nel senso che è il secondo mandato) non gli viene in mente di dire che anche i risparmi degli italiani dovrebbero essere rispettati (come i flussi migratori).

In realtà Mattarella esegue (anche lui) da tempo quello che i "padroni" vogliono che sia eseguito. La cosa sconcia è che questo personaggio quando viene "ripreso" (anche con veemenza, verbale ovviamente) comincia a querelare perchè egli deve passare alla storia come cavaliere senza macchia, perchè i "servi" del "potere" devono avere la veste bianca (almeno quella).


Questo personaggio, Mattarella, avrebbe potuto dire che con la metà di quei 37 miliardi si metteva in sicurezza l'impianto siderurgico di Taranto, dando possibilità di mantenere l'impianto in Italia e di mantenere i posti di lavoro.

In realtà l'impianto deve essere chiuso perchè gli USA vogliono produrre al posto dell'Italia, però Mattarella queste cose non le dice perchè gli interessano i "flussi migratori" ("la gestione dei flussi migratori rispetti la dignità delle persone...").

In alternativa il personaggio avrebbe invitare il Governo a spendere quella plusvalenza per la sanità, oppure ancora far vigilare sul prezzo del petrolio imponendone il ribasso, ma la risposta dei mestieranti politici è sempre quella: "deve decidere il mercato" ovvero "evviva il liberismo!".


ESTIRPARE IL LIBERISMO


Il Popolo è solo.


Nessuno è amico degli italiani se non gli italiani stessi.

Gli italiani si sono fatti fregare: dalla caduta dell'IRI (o dal 1992) tutto deve deve avere il marchio del "liberismo" e nulla può essere pubblico. Secondo i liberisti se un'attività può rendere economicamente allora questa deve essere privatizzata in modo che qualcuno (stranamente sempre all'estero) ne possa beneficiare.

Ci hanno detto che bisognava essere a favore del mercato e della libertà, quindi dovevamo indossare tutti la casacca dei liberisti, perchè la libertà è bella e non c'è salvezza fuori dal libero mercato. Peccato che il mercato sia solo una bestia che una volta libera sbrana chiunque gli si pari davanti liberando la strada ai padroni del mercato per farli divenire padroni degli uomini.

É ora di finirla.



stadiofinale.it

11.08.2026


Fonte:

https://www.stadiofinale.it/il-prezzo-del-petrolio-e-il-sonno-del-governo/


Commenti (1)

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    1. Dario Lampa 15 agosto 2026

      Il governo è inutile oltre che traditore degli italiani: altro che governo patriota (Sic!!).
      Il PdR nullafacente (oltre che dormiente) che atro può fare se non controllare che il governo e il parlamento eseguano gli ordini dei padroni europei e d'oltreoceano?
      Infine aggiungerei che gli italioti (ci sono italiani e italioti , ovviamente i primi sono esclusi e pure in minoranza, purtroppo) sono degli imbecilli che non si muovono per spazzare via i traditori del popolo e della costituzione. Cosa vogliamo estirpare con una siffatta situazione?
      Il fatto che il PdR sia "nullafacente" dimostra che in questo parlamento destra e sinistra sono, mutatis mutandis, sulla stessa "lunghezza d'onda" e l'opposizione in parlamento è solo di facciata. La vera opposizione è quella che si fa con le manifestazioni per la strade, nelle piazze, nelle scuole e sui luoghi di lavoro sotto i palazzi del potere, contro questo infame sistema che attanaglia il nostro (ex) Bel Paese. astenersi solamente dal voto fa gli interessi di questi personaggi oramai delegittimati dall' oceanica astensione al voto.

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