Il giorno del Conte

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

Il D-DAY di Conte, il suo giorno più lungo, è arrivato il 20 Agosto 2019, quando nel pomeriggio si è presentato in Senato e dopo un discorso di 47 minuti ha pronunciato la parola fine all’esperienza del governo M5S-Lega, durata 445 giorni. A questo ha fatto seguito un intervento in serata di fronte alla proposta di Matteo Salvini di ritirare la mozione di sfiducia dopo l’annuncio delle dimissioni. Quello dell’avvocato Conte, uomo prestato alla politica per fare da trait d’union equilibrato tra due schieramenti con visioni diverse dell’economia e della società, è stato per intero un intervento j’accuse rivolto a Salvini, che avrebbe aperto in modo irresponsabile la crisi di governo, pensando solo agli interessi propri e del suo partito, in un momento tanto importante per l’Italia – la nomina dei nuovi commissari europei, le difficoltà nel contrastare l’aumento dell’Iva e l’esporsi agli sbalzi dello spread – al punto da rischiare di compromettere l’interesse nazionale.

Il tutto fatto per capitalizzare il crescente consenso elettorale e di sondaggi che la Lega e Salvini hanno ottenuto con la politica sull’immigrazione da un anno a questa parte. Questo sarebbe avvenuto in modo rozzo, dando risalto alle proprie ragioni nelle piazze e contravvenendo alle elementari leggi del rispetto costituzionale e del lavoro svolto insieme. Conte ha rivendicato il grande impegno del governo che fa da contrasto alla scarsa serietà e pochezza intellettuale attribuita ai comportamenti del leader della Lega, che a senso unico avrebbe voluto demolire tutto, animato dalla burla, dalla baruffa e dall’egoismo personale. Insomma una visione unilaterale che sembra basarsi sul presupposto che noi Italiani, tutti fessi o ciechi, non riusciamo a vedere i fatti, a distinguere la nutella dalla palta.

Quello che colpisce maggiormente del discorso di Conte non è quanto ha detto – comprensibilmente ci si aspettava il richiamo spietato a Salvini – ma quanto non ha detto. Da un presidente del Consiglio super partes che fa un assessment dell’accaduto e cerca possibilmente una via di ricostruire lo strappo, ci si attenderebbe almeno chiarezza su tutto e tutti. E invece no, questo non vi è stato. Perché?

Su certi argomenti Conte stende un silenzio pesante nei suoi discorsi. Lo fa ad esempio sula politica estera, evitata ad eccezione di un fugace accenno alla necessità di trovare una soluzione politica che risolva il conflitto in Libia e per ribadire scelte europeiste. Ma come, il governo del cambiamento, quello che rivendicava la sovranità dell’Italia schiacciata da vent’anni di zerbinaggio di governi di destra e sinistra all’UE, ha paura di rompere qualche cristallino nei palazzoni di Bruxelles, e quindi dice che con lorsignori è meglio andarci a braccetto?

E poi Conte a ribadire che il governo abbia sempre lavorato d’amore e d’accordo fa un po’ la figura di quelli che negano il global warming. Salvini, oltre che irresponsabile, dice Conte, sarebbe menzognero perché le sue esternazioni minano l’operato del premier e degli stessi ministri della Lega tentando di “accreditare maldestramente l’idea del governo di no”. Però i “no” dalla non-attività del governo emergono eccome, e sono quelli a marchio 5 Stelle denunciati dalla Lega. Tanto per limitarsi ai più noti e agli ultimi mesi, basti ricordare Lezzi contro Autonomia e Flat Tax (18 Marzo), Trenta e Di Maio contro la Lega e la gestione dei soccorsi in mare (15 e 17 Maggio), Bonafede contro il Decreto Sicurezza Bis (18 Maggio), Toninelli sul tema delle grandi navi a Venezia (3 Giugno), Costa sulla questione della Terra dei Fuochi (5 Agosto), a cui si aggiungono i capolavori di coerenza nel votare a Bruxelles a favore di piddini e anti-sovranisti amici di macellai sociali, grazie ai voti dati a Sassoli e Von Der Leyen (3 e 16 Luglio rispettivamente).

La stessa Von Der Leyen, divenuta neo-presidente della commissione UE, che Conte ha ricevuto pochi giorni prima dell’inizio della crisi, quando venne in Italia per la formazione del suo collegio, per il quale sono necessari nomi di fedelissimi alla causa, che si dubita sia propriamente quella sovranista. Si tratta di episodi noti, che nella Lega hanno da tempo fatto raddrizzare le antenne non solo a Salvini, come ricorda il segretario della commissione finanze Laura Cavandoli. Questi episodi, ben 9 tenendo conto di quelli maggiori ed escludendo gli exploit a Bruxelles, pur non cancellando il lavoro svolto insieme e l’appoggio reciproco su RdC e sicurezza, essendo dei fatti accaduti, un significato ce l’hanno. Come ha un significato l’applauso dei senatori M5S a cui si sono uniti quelli di PD e Leu quando il presidente del Consiglio ha detto di essere preoccupato dall’appello alle piazze di Matteo Salvini… il fascismo, vero o presunto, mette sempre molti d’accordo, almeno finora.

Insomma alla luce di tutta questa multiforme attività di “NO” o di attacchi all’operato di Salvini ci si sarebbe aspettati una chiara presa di posizione di Conte verso il M5S, che, non fosse altro che per una questione di giustizia e chiarezza da parte di un avvocato-premier super partes, avrebbe dovuto essere messo di fronte alle proprie responsabilità su come ha governato negli ultimi mesi questo stato, esattamente come è avvenuto per il leader leghista. E invece niente, ad eccezione di un richiamo al senso di responsabilità e al rispetto delle istituzioni per gli “amici del Movimento Cinque Stelle” che non si presentarono volutamente in Senato quando Conte andò a riferire sui conti Russi lo scorso Giugno, come del resto fece Salvini. L’amore per gli Italiani e il rispetto delle istituzioni che hanno costellato gli interventi di Conte, se davvero sentiti, richiedevano proprio che i fatti venissero citati fino in fondo, anche perché alcune delle scelte del M5S sono state sia in aperto contrasto con gli impegni presi con il proprio elettorato, che con la Lega e con il tanto auspicato recupero della sovranità voluta per il bene del popolo Italiano.

A colpire poi è il riferimento alla poca lungimiranza di aprire una crisi di governo in Agosto e all’utilizzo dei crocefissi. Insomma siamo alla barzelletta, perché dire che le crisi in Agosto bisognerebbe evitarle – è vero che Bonafede e Di Maio apparivano particolarmente abbronzati nonostante abbiano sempre lavorato, a differenza di Salvini che stava a bersi Mojitos al Papeete Beach, Blog et Vertici M5S dixit – e che usare il crocifisso nei comizi offende la laicità dello stato, aggiunge davvero poca sostanza, per usare un eufemismo, ad un discorso chiaro, razionale, ma di semi-contenuto.

Stupisce poi che sulla stessa linea Morra (M5S) abbia rimarcato che esporre il crocefisso in Calabria è un segno di riconoscimento per gli affiliati della ‘ndrangheta, che è come dire che se fai politica e ti vesti di nero dai un messaggio… ai fascisti. E questa è la prova – spiace per Morra che in altre occasioni aveva dato prova di capacità – che quando si è alla frutta bisogna pagare il conto e andarsene dal locale, invece che parlare del nulla.

E così Conte chiude la sua giornata dopo aver dato una lezione magistrale al barbaro squinternato Salvini, orco traditore nel pomeriggio, poi divenuto improvvisamente coniglio di sera nell’immaginifico stellato, per essersi dichiarato pronto a ritirare la mozione di sfiducia. Per alcuni invece Conte avrebbe ricevuto una risposta “stratosferica” del leader leghista.

Pur non condividendo giudizi superlativi, è comunque innegabile che Salvini nel replicare ha avuto il buon senso di parlare di fatti e comportamenti, invece che declamare a parole l’amor patrio, anche se un cenno dall’aria retorica alla libertà del voto che non gli fa paura se l’è concesso. La risposta di Salvini fa emergere in modo stridente la più grave retorica di Conte, perché risulta davvero incomprensibile – e qui Conte avrebbe davvero qualcosa da spiegare – in che modo il presidente del Consiglio possa aver lavorato per 14 mesi a fianco di uno che ha dipinto come un irresponsabile prevaricatore, non rispettoso dei principi costituzionali ed approfittatore! Come minimo da una delle più alte cariche dello stato ci si aspetterebbe che un tipo simile fosse denunciato per tempo, e non solo in un discorso di chiusura che Conte è stato chiamato a fare, su un’esperienza che lo “ha arricchito enormemente”… arricchito a lavorare con i farabutti, verrebbe da chiedersi?

A questo punto la parola spetta al presidente della Repubblica, e poi, alla fine di un percorso appena iniziato, gli italiani giudicheranno. E per gli Italiani al momento, nonostante le colpe e il tradimento di cui sarebbe responsabile, il partito dell’orco Leghista è tra il 36 e il 38% in caso di votazione, mentre il M5S sotto al 10% secondo alcuni, così tanto per ricordare che l’ottimo lavoro svolto poi viene anche valutato da chi ne prova le conseguenze sulla propria pelle, tutti i giorni, senza con questo togliere nulla agli appelli all’amor patrio.

Per ora ci si può limitare ad osservare che Conte sa parlare, cosa che sapevamo. Che sappia sempre conquistare con quel che dice rimane dubbio.

 

Alessandro Guardamagna

Fonte: https://comedonchisciotte.org/

21.08.2019

 

 

32 Commenti
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CptHook
CptHook
20 Settembre 2019 1:12

Purtroppo no ho potuto seguire il dibattito, ma questa analisi mi sembra abbastanza equilibrata nello spiegare i fatti…, grazie Alessandro.

Alessandro Guardamagna
Alessandro Guardamagna
Risposta al commento di  CptHook
20 Settembre 2019 1:12

L’ho seguito quasi interamente e ho letto tutto il discorso riportato da Il Fatto Quotidiano e i vari interventi.

L’art è la mia ricostruzione di quelli che ho recepito come i punti salienti che emergono dal discorso di Conte, e soprattutto di quelli mancanti.

Vincenzo Siesto da Pomigliano
Vincenzo Siesto da Pomigliano
20 Settembre 2019 1:12

Si, anche se l’operato del populista, nel senso di demagogo, Salvini non mi piace in linea di massima sono d’accordo. Sembra strano che uno si accorga d’avere un “orco” a fianco “solamente” dopo 14 mesi di convivenza per di più alquanto “tumultuosa”…..

ton1957
ton1957
20 Settembre 2019 1:12

Analisi buona ma manca un pezzo sfuggito ai più, Rosario Salvini con il suo discoso avrebbe stravinto ma gli è mancato il coraggio di rispondere a Conte, alle accuse, alle offese, dalla stessa distanza che Conte glilel’ ha mandate, se rispondeva dal suo posto, da 20 cm. da Conte avrebbe stravinto, rispondendo dalla curva dei suoi tifosi, al più ha pareggiato come politico, ma come uomo e sopratutto come uomo di destra ha perso.

Holodoc
Holodoc
20 Settembre 2019 1:12

Arricchito enormemente dall’esperienza di governo? Boh, forse se poi lo “assumono” in Europa si arricchisce di sicuro 😉

AlbertoConti
AlbertoConti
20 Settembre 2019 1:12

Le idee di Salvini su come rilanciare l’Italia, tipo più trivelle o flat tax e tante altre, sono terrificanti, tuttavia il nodo è proprio questo: da una parte si parla di mettere in campo subito 50 miliardi alla faccia della UE, dall’altro si ammicca ai burocrati di Bruxelles, anzi li si elegge, e si vaneggia di energie alternative dalle onde del mare, che fa il paio con le miracolose stampanti 3D di Beppe Grillo. Da una parte degli economisti veri come Borghi e Bagnai, pronti a prendere il diavolo per le corna, dall’altro il nulla coltivato ad arte, metabolizzando come niente fosse i tanti contributi illuminanti, ricevuti anche ufficialmente ma presto dimenticati come fossero acqua fresca. Per non parlare delle genuflessioni all’euro e ai suoi mandanti americani (quest’ultimo punto però diversamente condiviso anche dalla lega). Vero è che siamo una colonia americana da più di 70 anni, ma se s’invoca la sovranità nazionale come prerequisito per uscire dalla crisi cronica ci vuole poi un minimo di coerenza, nonchè di palle come sottolineato dallo stesso Bagnai. Purtroppo il momento del rinascimento economico e culturale è ancora in balia di forze inadeguate, chi per un verso chi per l’altro, ma certo è… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
20 Settembre 2019 1:12

L’uomo perfetto, il karisma fatto persona, il dandy, l’avvocato del Diavolo e del Signore, il tutto senza avere un’anima. A questo si che interessa solo la “poltrona”! In EU. Mandatelo dalla Von Der Lager che tanto parla bene il tedesco. A proposito di Tedeschi, anzi, Siculo -Tedeschi: la citazione di Federico II l’ha sbagliata in pieno. Spero che se la veda con Renzi, l’altro che personifica l’Ambizione. Sarà un bel mach, se si scrive così. Domani, dalle facce che usciranno dall’incontro con Mattarella, capiremo di più e sicuramente io mi divertirò. Sempre che non capiti qualcosa di più interesante nel mondo. A proposito, Trump ha detto che farà a polpette l’Eu con la faccenda delle automobili. Arrivano tempi….interessanti. Vorrei aggiungere, anche se esito….che la citazione di Federico II, per me il più grande sovrano della Storia, uomo d’intelligenza mostruosa, cultura incredibile e …attributi non da meno della ‘intelligenza e della cultura, nonchè d’animo nobilissimo ( sono piena di sue biografie), mi ha scocciato. Non osi un piccolo Conte qualsiasi citare il mio Imperatore invano. Federico, cui una Indovina aveva profetizzato che sarebbe morto “sotto i fiori e quindi di stare alla larga dai fiori”, per tutta la vita aveva evitato… Leggi tutto »

Alessandro Guardamagna
Alessandro Guardamagna
Risposta al commento di  lady Dodi
20 Settembre 2019 1:12

Per mere curiosità personale, la citazione re Federico II cosa diceva esattamente?

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  lady Dodi
20 Settembre 2019 1:12

Ah… questo spiegherebbe perché Federico II ha costruito il suo castello a Prato e non a Firenze…

P.S: Renzi è nativo di Rignano sull’Arno, non di Firenze, anche se si spaccia per fiorentino…

SanPap
SanPap
20 Settembre 2019 1:12

Hanno detto molti No, e hanno detto Si ad una vigliaccata a cui avevano promesso di dire No: parlo dei vaccini; la grillo ha completato l’opera firmando la legge sul “silenzio/assenso” sul prelievo degli organi; in tempi di “prelievo forzoso” di minorenni a coppie ritenute inadatte, per assegnarli a coppie di lesbiche “adatte”, basato su documenti manipolati ad arte per giustificare lo scippo, l’approvazione di questa legge è quanto meno inopportuno.
Per decisioni così importanti ci vuole il silenzio/diniego.
In qualsiasi manuale di organizzazione si insegna che si criticano le funzioni e non le persone che svolgono le funzioni (e non è una sfumatura); tanto per sottolineare che Conte non è poi quel sublime uomo di governo come si sta tentando di dipingere.

Ren
Ren
20 Settembre 2019 1:12

Mi rifaccio a Bagnai.
Unico, come sempre, che alza la testa fa girare il pallone e poi segna di tacco come nessuno sa fare.
Per chi interessa Alberto Bagnai 20.08.2019 youtube 10 minuti.
https://www.youtube.com/watch?v=ODZ1TtqF_7U
“..lei ha paura dello spread ma lo spread non ha paura di lei..”
saluti

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  Ren
20 Settembre 2019 1:12

Ottimo intervento. Grazie a Bagnai si viene a conoscenza di un incontro segreto tra Tria e Conte sul rinnovo del trattato del MES, senza avvisare il parlamento.

Rabo
Rabo
20 Settembre 2019 1:12

Beh dai il governo del cambiamento alla fine ci ha riportato indietro ad un punto che si sperava superato. Non mi frega nulla di tifo salvini o 5 stelle, noi osserviamo e paghiamo profumatamente gente che fa giochini di palazzo sulle nostre teste

Astrolabio
Astrolabio
20 Settembre 2019 1:12

Conte aveva gia rovinato il governo intervenendo per il si tav non dando alcun motivo per cui si doveva fare. Nessun dato per cui era piu costoso non fare l opera che non farla.
Ha dato le dimissioni non sapendo spiegare il motivo.Infatti Salvini gli ha detto che se a lui era tanto antipatico glielo poteva dire prima, che insultarlo dopo. Ma probabilmente non aveva nessun motivo allora come adesso.
Non esistono motivi nemmeno perche Conte fosse stato PdC fino ad ora.

Albert  Nextein
Albert Nextein
20 Settembre 2019 1:12

Conte è politicamente finito.
Tra un po’ se ne accorge.
Certamente lo capirà alle prossime elezioni.

angelo
angelo
20 Settembre 2019 1:12

e’ solo un ipocrita il classico personaggio che dice solo le mezze verita’

adestil
adestil
20 Settembre 2019 1:12

la cosa peggiore che ha fatto Salvini è sperare di tornare insieme a 5s e conte e quindi non ha affondato ed è cosi’ che ha dovuto subire le invettive di conte senza replicare come se considerasse quelle invettive necessarie da subire per poter espiare le proprie colpe.. idiota.. non ha le palle…e se non ce l’hai il lupo ti mangia..se ti fai pecora..fino alla fine ha ribadito che è disposto a continuare l’esperienza di governo mi sono vergognato per lui… per giorni si è dovuto sorbire del traditore da parte di DI Maio a reti unificate con Berlusconi a mettere a disposizione le sue reti perc vendetta contro Salvini che no vuole liste uniche alle elezioni… e Salvini non ha detto mai una parola contro Di Maio perchè ora ha paura di finire nelle mani dei magistrati pilotati dal csm e da mattarella ma manco questo ha il coraggio di denunciare anzi cerca di imbonirsi pure Mattarella dicendo che è equo e super partes..e che ci penserà lui si a mandarlo in galera o cmq a processarlo..razza di fesso…ora vuole salvare le cuoia.. e cosi’ mediaticamente tutti lo considerano traditore e lui ha detto che non parlerà mai male… Leggi tutto »

Rolmas
Rolmas
Risposta al commento di  adestil
20 Settembre 2019 1:12

Debbo dire, con amarezza e dispiacere, che condivido quello che hai scritto. E leggendo il tuo intervento, mi hai fatto capire quel senso di vergogna che anch’io ho provato per lui.

gix
gix
20 Settembre 2019 1:12

Se c’è una cosa che Conte ha descritto con chiarezza e senza equivoci ieri, è proprio la reazione alla richiesta di Salvini di chiudere l’esperienza di questo governo, ribadita per due giorni di seguito, cioè che Conte stesso aveva proposto a Salvini di cercare una soluzione (anche prima del 7/8 agosto), eventualmente coinvolgendo il Presidente, per cui accusare Conte di non aver fatto nulla per ricucire lascia il tempo che trova, anche perché nessuno di noi sa come sono andate davvero le cose; si può solo rilevare che Salvini non ha smentito nulla. Per il resto basta una sola cosa per bilanciare i presunti no dei 5S; l’appoggio di Conte e dei 5S a Salvini sulla questione Diciotti: questa è una prova di lealtà mai troppo ricordata e riconosciuta. Non abbiamo le prove, e non sappiamo cosa sarebbe accaduto a parti rovesciate, ma i fatti parlano; almeno per la prosecuzione del governo la lealtà Salvini se l’è messa in tasca. Il resto è propaganda. Per quanto riguarda la chiusa finale, ovvero le percentuali attuali di consenso, lo abbiamo detto no? il popolo è sovrano quindi…

Vlado Cremisi
Vlado Cremisi
20 Settembre 2019 1:12

Ma siamo proprio sicuri che questo PD sia ancora un partito( politico)?

rossana
rossana
20 Settembre 2019 1:12

Di Conte mi è sempre piaciuto lo stile, tipicamente borghese d’altri tempi. Del suo discorso il tono, molto “istituzionale”, cosa a cui ci siamo disabituati.
Della sostanza del discorso niente: troppo lungo per essere efficace, troppo acrimonioso in una sola direzione, concordo con l’autore.
Però, però…
Da un gentleman quale Conte è, mi aspettavo evitasse di scadere agli elenchi delle malefatte spiattellate in pubblico.
Pensavo avrebbe avuto il buongusto di risolvere gli asti e i disaccordi con Salvini in privato, non che attendesse di avere il microfono in Parlamento per togliersi di dosso tutti i malumori che l’hanno abitato per mesi.
Insomma, da gentleman avrebbe dovuto ridurre il discorso all’osso, visto che aveva già deciso di presentare le sue dimissioni, e lasciar la parola all’Aula.

Invece, lui, gran signore d’altri tempi che si astiene dai social per cultura, mi è scivolato sull’acrimonia e sull’elenco delle rampogne come una moglie disillusa qualsiasi che pubblica su Facebook tutte le volte che il marito si è messo le dita nel naso e quante volte ha scoreggiato nonostante lei…
No buono…

Stefano Cuffaro
Stefano Cuffaro
20 Settembre 2019 1:12

Nulla di nuovo sul fronte della plutocrazia, i porci ghignano con la bava alla bocca e sono pronti ad inchiappettare gli italioti felici dell’ennesima presa per il culo. Che ci volete fare? Quando un popolo è coglione non è che ti puoi aspettare statisti diversi da Conte, Renzi, Giggino, Grillo e lo stesso Salvini che ha avuto il torto di indossare il kippah e non essere credibile nella maniera più assoluta con il suo ‘sovranismo anti sistema’.

Stefano Cuffaro
Stefano Cuffaro
20 Settembre 2019 1:12

Nulla di nuovo sul fronte della plutocrazia, i suini ghignano con la bava alla bocca e sono pronti a sodomizzare gli italioti felici dell’ennesima presa per i fondelli. Che ci volete fare? Quando un popolo è testicolo non è che ti puoi aspettare statisti diversi da Conte, Renzi, Giggino, Grillo e lo stesso Salvini che ha avuto il torto di indossare il kippah e non essere credibile nella maniera più assoluta con il suo ‘sovranismo anti sistema’.

MarcBin
MarcBin
20 Settembre 2019 1:12

Un premier invisibile, ci si è accorti della sua esistenza solo quando ha iniziato a parlare e non credo che sia stata una bella scoperta, specialmente quando faceva le fusa al cinghiale Merkel.
Poi sgrida Salvini in una maniera ridicola, roba da asilo, dicendo che non lo fa più amico perché ha fatto il cattivo mentre il micino Di Miao è stato bravo.
In confronto Grillo come comico è un dilettante.
La cosa interessante sono le opinioni degli sfigati che riconoscono, secondo loro, i modi da gentiluomo pacato di Conte, come se fossero un valore, perché conta come emetti i suoni dalla bocca, non quello che dici.
E sono contenti, basta che Salvini sia silurato, poco importa cosa verrà dopo.
È come dire: “ieri sera ho fatto tanto sesso, però oggi mi brucia il kulo”.

Rossi Mario
Rossi Mario
20 Settembre 2019 1:12

L’unico Conte che riconosco in italia,è quello che allena l’inter.Questo arrivista che ha perso la poltrona e che non l’avrà mai più,fa pena,come tutti gli altri del resto.

CLAUDIO8888
CLAUDIO8888
20 Settembre 2019 1:12

Conte è una persona perbene, la competenza però non è per lui, a giudicare dai commenti qui sotto abbiamo 20 nuovi presidenti del consiglio! Siete penosi vi meritate draghi e monti

gilberto6666
gilberto6666
20 Settembre 2019 1:12

Ho seguito il discorso e tutto il dibattito, trovandolo imbarazzante. Il Conte, “nominato”, come avrebbero detto in altri tempi i pentastellati, è una figura ambigua, esattamente come il soggetto politico che rappresenta. Ma in fondo non dovrebbe stupire più di tanto, è una storia che parte da lontano, a largo di Civitavecchia.

Tonguessy
Tonguessy
20 Settembre 2019 1:12

“fa un po’ la figura di quelli che negano il global warming.”
Questa te la potevi risparmiare. Ti ha imbeccato qualcuno di Pomigliano forse?

gio
gio
20 Settembre 2019 1:12

Evidentemente a chi segue la politica queste considerazioni erano note, il ragionamento fila e riassume ciò che credo alcuni abbiano pensato purtroppo non penso che la cosa sia così evidente ai molti che non seguono la politica come l’autore pensa alla fine…. piuttosto io confiderei sul fatto che se come si sospetta la crisi è diretta da Washington i vari spin doctor e esperti sociali abbiano fatto bene i conti per ottenere un vantaggio e speriamo che i conti non prevedano altri anni di malgoverno della sinistra

Pimander
Pimander
20 Settembre 2019 1:12

Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto sei governi. Berlusconi IV, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte.
In pratica TUTTI gli schieramenti politici hanno avuto la loro opportunita’.
Nessuno e’ riuscito a costruire niente per due motivi:
– l’attivita’ dell’opposione di governo e’ passata dalla formulazione di proposte migliorative al bombardamento a prescindere con mezzi mediatici asserviti;
– la debolezza insita nel sistema elettorale sancito dalla costituzione – a partire dal vincolo di mandato ovvero dalla VOLONTARIA scissione del filo che lega elettore e eletto, una volta che quest’ultimo raggiunge la poltrona.
Non c’entra Prodi, non c’entra Salvini, non c’entrano i 5*.
E’ il sistema che ha fatto il suo tempo.

snypex
snypex
20 Settembre 2019 1:12

Nella politica della prima repubblica italiana questo avvocato molto ligio alle istituzioni europeiste sarebbe stato un perfetto signor nessuno, semplicemente perchè la politica dell’epoca era fatta da personaggi di ben altro spessore, presenti in ogni schieramento.
Mani Pulite ha dato spazio a questi personaggi equivoci cambiando in peggio.
Oggi tutto appare come un avanspettacolo continuo. L’Italia è rappresentata da caporali privi di carattere e in posizione sempre prona verso le sacre istituzioni globaliste.
Personaggi a caccia di occasioni profittevoli per sè e per gli amici.
Gente di basso ceto politico.
Il lezzo della politica è direttamente proporzionale agli anni che passano.

Denisio
Denisio
20 Settembre 2019 1:12

“La risposta di Salvini fa emergere in modo stridente la più grave retorica di Conte, perché risulta davvero incomprensibile – e qui Conte avrebbe davvero qualcosa da spiegare – in che modo il presidente del Consiglio possa aver lavorato per 14 mesi a fianco di uno che ha dipinto come un irresponsabile prevaricatore, non rispettoso dei principi costituzionali ed approfittatore! Come minimo da una delle più alte cariche dello stato ci si aspetterebbe che un tipo simile fosse denunciato per tempo, e non solo in un discorso di chiusura che Conte è stato chiamato a fare, su un’esperienza che lo “ha arricchito enormemente”… arricchito a lavorare con i farabutti, verrebbe da chiedersi?”

(….)

” Per ora ci si può limitare ad osservare che Conte sa parlare, cosa che sapevamo. Che sappia sempre conquistare con quel che dice rimane dubbio.”

…. () …..()…..()…..()….
Ed è in questi concetti che si dischiude il dubbio grande come una voragine che questi mestieranti del politicantato siano solo degli attori più o meno costretti a recitare la parte e i cui ruoli non sono funzioni politiche ma finzioni partitiche.