Il Cuore Ribelle delle ristoratrici: “Così resistiamo all’assalto delle multinazionali”

Rosanna e Adriana, da Chivasso a Roma: cronache da una neonata società parallela

Di Jacopo Brogi, ComeDonChisciotte.org

ROMA – Due universi, due società, addirittura “due civiltà”, come le definisce Rosanna Spatari della “Torteria” di Chivasso. La ritroviamo assieme a Adriana Perugini del “Cuore Ribelle”. Un ristorante ormai simbolo ed avamposto, luogo della resistenza capitolina al confinamento, a due passi dal ministero dell’economia.

Nell’antichità, proprio da queste parti – e per secoli – Divide et impera, dividi e comanda era l’imperativo della conquista e del governo. Oggi, nella lingua delle multinazionali, si chiama green pass. E spacca, frattura la collettività e le famiglie, mentre dalle tv si fomentano gli animi: gli uni contro gli altri. O meglio, tutti contro i “no vax”.

Adriana e Rosanna (rigorosamente in ordine alfabetico) sono due leonesse e non si sentono affatto in gabbia, anzi, sono i terminali di una rete di cittadini che fanno vivere le loro attività, mentre il governo dimostra coi fatti di volerle morte.

Riusciamo a lavorare grazie alla gente – dice Adriana –, quella parte di cittadinanza che definirei “realista”, ossia che cerca e trova una informazione davvero attinente alla realtà, notizie che si possono andare direttamente a verificare. Parliamo di dati ufficiali al netto della propaganda di regime”. E continua: “Ci sono persone che si sono vaccinate perchè sotto ricatto e costrette dalle proprie esigenze di lavoro e di vita, ma vogliono la libertà per tutti e continuano a venire a mangiare qui, nonostante io non chieda la carta verde. Hanno il green pass, ma non lo esibiscono neppure. Quindi, vaccinati e non, siamo in tanti. È una rete numerosa che sta crescendo”.

Rosanna, con voce ferma, fotografa le ingiustizie che ha subìto nei mesi delle chiusure forzate. Una spietata lotta di classe dall’alto verso il basso: “Il caffè che prima prendevi alla Torteria di Chivasso te lo avevano proibito, però potevi tranquillamente andare all’Autogrill di Benetton o al bar interno dell’ospedale, un franchising. Questo è un progetto criminale”.

A vantaggio di chi? Se non fosse chiaro, l’imprenditrice piemontese non lascia dubbi: “affossare la ristorazione a vantaggio delle grosse industrie, delle grandi multinazionali che poi useranno la robotica per cucinare, come già succede in Cina e Giappone. Il piatto pronto uscirà da un distributore automatico, dove per adesso puoi acquistare solo bibite”.

Era lo scorso maggio quando il rapporto regionale sulle piccole medie imprese, realizzato da Confindustria-Cerved in collaborazione con Intesa Sanpaolo, rilasciava dati impressionanti, non trascurabili neppure per Rainews24: “Rischio fallimento per il 40% dei ristoranti e un terzo degli alberghi. I due terzi tra le società che organizzano fiere e convegni a rischio default nei prossimi 12 mesi. 1,3 milioni di posti di lavoro persi (1)”.

“Andrà tutto bene”, questo era il mantra profuso dai grandi media; proprio ciò che cantavano dai loro balconi una buona parte degli italiani nella disastrosa primavera 2020, quando una grandissima fetta delle attività commerciali e di ristorazione fu forzatamente messa in quarantena.

Il Cuore Ribelle delle ristoratrici: “Così resistiamo all’assalto delle multinazionali”
© Riccardo De Luca / AGF

Arrivati a fine estate 2021, secondo Fipe-Confcommercio, si dovrebbero recuperare almeno 10 miliardi di euro: “Una crescita importante che tuttavia va interpretata sapendo che il confronto viene fatto su un trimestre in cui le aziende sono state chiuse per 48 giorni consecutivi. L’incremento sarebbe stato ben più consistente se non ci fossero state le tante restrizioni (…). Il confronto con il 2019 mostra che il fatturato del settore resta ancora inferiore del 34,4 % (2).”

Un po’ come dire: non tutti siamo tornati a vivere. E se non fossimo stati costretti a serrare, sarebbe andata molto, ma molto meglio!.

Io non ho mai chiuso, neppure davanti all’ordine dei carabinieri”. Il racconto di Rosanna si fa incandescente: “la porta del mio locale è sempre stata aperta, anche a marzo dello scorso anno, in pieno lockdown generale. E mi sono messa a studiare, soprattutto la Costituzione che garantisce il diritto al lavoro, un lavoro dignitoso tale da poter mantenere la mia famiglia. Se il governo prima ti chiude e poi non ti risarcisce i danni, tu come fai a mantenerti? Devi lavorare. Di fatto, non sei un criminale ma stai lavorando onestamente. Se non te lo permettono allora diventa dittatura, diventa una guerra e allora tu, che sei lo Stato, dovresti dichiararla ufficialmente. Invece ti scagli contro il singolo fingendo di proteggere la collettività, mentre oggi in realtà stai fomentando la guerra civile fra chi è vaccinato e chi non lo è”.

Il Cuore Ribelle delle ristoratrici: “Così resistiamo all’assalto delle multinazionali”
Chivasso (Torino)

Questa combattiva signora non è certo una terrorista degli anni ’70 o un’affiliata di al-Qaida dei primi 2000. Eppure, a seguito di alcuni aperitivi sociali promossi dalla caffetteria che hanno coinvolto, a più riprese, decine e decine di persone nel piazzale antistante la sua attività, le forze dell’ordine sono arrivate addirittura a sbarrare la vicina statale per circa seicento metri. Ben sette camionette tra carabinieri e polizia in tenuta antisommossa; ma anche guardia di finanza, vigili urbani e digos. Tutti quanti mobilitati per lei.

Incredibile ma vero: almeno cento agenti sono intervenuti per bloccare il lavoro di una torteria caffetteria, una impresa familiare che esercita regolarmente da anni in un locale di appena 50 metri quadri.

Il Cuore Ribelle delle ristoratrici: “Così resistiamo all’assalto delle multinazionali”
Rosanna Spatari

Alla fine, lo scorso maggio hanno apposto i sigilli al negozio: questo il costo della disobbedienza e della conseguente inadempienza verso multe e ordini di chiusura. Per la titolare non è una questione individuale, ma politica: “Loro puntano l’intera categoria. Vogliono chiuderci del tutto e da ottobre ci proveranno di nuovo”.

Interviene Adriana: “non vogliamo fallire, non vogliamo chiudere le nostre attività. La rete dei cittadini “realisti” sta crescendo e noi riusciamo a stare in piedi proprio grazie a loro; continueremo a lavorare con chi non accetta la “nuova normalità” imposta dall’alto.”

Due universi, due società, addirittura “due civiltà parallele” le definisce Rosanna; è davvero ciò che sta nascendo a causa dalla carta verde o green pass? “Da una parte si vive nella paura e nell’isolamento, dall’altra si ricerca il valore umano e di comunità, l’importanza dello stare insieme, una dimensione spirituale che va assolutamente coltivata per trovare consapevolezza di sé. Nessuno può dirti come vivere la tua vita e la tua sessualità. Facciano i loro esperimenti, ma non su di noi. Controllano la moneta, cioè stampano il denaro, quindi già hanno un potere di fatto illimitato. Ora vorrebbero pure il nostro corpo. Non glielo permetteremo mai”.

Il Cuore Ribelle delle ristoratrici: “Così resistiamo all’assalto delle multinazionali”
Adriana Perugini

Per la ristoratrice romana, la rete che sta nascendo è un argine che presto sarà in grado di reggere l’onda d’urto della nuova emergenza autunno invernale: “Siamo tanti, tantissimi e pronti a fare resistenza per il rispetto dei nostri diritti. Non solo imprenditori, ma anche infermieri, insegnanti, tecnici di laboratorio, assistenti odontoiatri. In tanti stanno rischiando di perdere il lavoro ma fanno opposizione con tutte le loro forze per non cedere alla dittatura. Alla tv ci fanno sembrare pochi e strampalati, ma non lo siamo. E molti di noi andranno fino alla fine.”

Sarà “Il mio viaggio italiano“. Rosanna ha sviluppato un progetto: “si chiamerà così e non sarò sola, ma saremo in tanti; partiremo in camper per il Belpaese per coinvolgere persone, cercando anche di veicolare informazione. Vogliamo raccogliere adesioni per un obiettivo comune in antitesi alla società della paura e della proibizione. La costruzione fattiva di una rete, gli albori di una società parallela dove le persone saranno libere di autodeterminarsi, dove resteremo così come siamo nati: in sintonia con la natura, cercando di disinnescare il controllo tecno-totalitario che purtroppo sarà sempre più pervasivo. Restando uniti ci sarà spazio per tutti: mai dei lasciapassare determineranno esclusione o inclusione. E chi ha scelto di vaccinarsi è benvenuto. C’è una massa critica là fuori, ma attualmente è quasi invisibile. Bisogna provare a metterla in connessione, e non virtualmente. Cercheremo insieme di costruire qualcosa di importante, di umano.”

Il sequestro della Torteria di Chivasso deciso dalla procura di Ivrea è stato un atto legittimo? Lo stabilirà la Corte di Cassazione il prossimo 9 novembre (3).

Intanto, a Milano, proprio in quella Milano dove è esploso il servizio di food delivery (4), si è appena tenuto (15 settembre u.s.) – nella sede della Borsa Valori – il primo summit multinazionale firmato Pambianco–PwC:

I settori del wine&food e la sfida della ripresa. La risposta delle aziende, della ristorazione e del retail nel nuovo contesto competitivo” (5).

Ecco la nuova frontiera, stretta alleata delle politiche di lockdown; la finanza che interroga se stessa e dibatte su come papparsi ciò che considera soltanto mercato, ma che Adriana, Rosanna ed i tanti imprenditori della loro categoria vogliono salvare: il proprio lavoro, l’economia reale, il territorio, l’identità, la tradizione italiana.

Chi sta in alto e chi in basso: ecco le “due civiltà” in guerra.

PricewaterhouseCoopers, Facebook e la compagnia Wine&Food, contro l’esercito dei “realisti”.

Quest’ultimo è più numeroso, ma diviso e frammentato, capitanato idealmente da Adriana e Rosanna. E quali intenzioni hanno? La loro risposta è all’unisono, ed è un grido di battaglia che dal “Cuore Ribelle” di via Cernaia potrebbe arrivare a scuotere Roma: “organizzarsi e resistere! ”.

Di Jacopo Brogi, ComeDonChisciotte.org

Il Cuore Ribelle delle ristoratrici: “Così resistiamo all’assalto delle multinazionali”

NOTE

  1. = http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Confindustria-Cerved-rischio-fallimento-per-il-40-per-cento-dei-ristoranti-e-un-terzo-degli-alberghi-39c2964e-f84d-4242-b0e3-8ea75959241c.html
  2. = https://www.fipe.it/centro-studi/news-centro-studi/item/7925-ristorazione-recuperate-perdite-per-oltre-6-miliardi-di-euro-ma-il-settore-resta-lontano-dai-risultati-pre-pandemia.html
  3. = https://www.quotidianocanavese.it/cronaca/chivasso-torteria-sotto-sequestro-per-gli-aperitivi-disobbedienti-a-novembre-la-decisione-della-corte-di-cassazione-34604
  4. = https://www.italiaatavola.net/tendenze-mercato/horeca-turismo/2021/9/3/i-milanesi-adorano-consegne-a-domicilio-per-sushi-fanno-follie/79673/
  5. = https://www.pambianconews.com/2021/09/10/mercoledi-15-settembre-il-primo-pambianco-pwc-winefood-summit-325085/

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17.09.2021

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VincenzoS1955
Utente CDC
17 Settembre 2021 12:13

Onore e solidarietà a questi leoni. Notizia: al Salone Nautico non si vaccina nessuno, ma è boom di tamponi per chi non ha il green pass. Il servizio offerto da Asl 3 non registra adesioni nella prima giornata, ma molti operatori e stagisti non risultano vaccinati.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da VincenzoS1955
uomospeciale
Utente CDC
17 Settembre 2021 12:24

Sono ( anzi ero ) nel settore ristorazione e sono convinto che entro pochi anni questo lavoro non lo farà più nessuno, ci saranno solo robot e distributori automatici di cibo.
E’ una vita troppo sacrificata, non ne vale più la pena assolutamente.
La buona cucina resterà, ma sarà per pochissimi ristoranti di lusso dove si faranno cene d’affari o per le occasioni speciali, tipo i matrimoni.
Resteranno anche gli appassionati ( pochissimi ) che come me si faranno da mangiare a casa loro una tantum per limitate occasioni.
Questa tendenza futura si vede gia chiarissima oggi nel progressivo restringimento delle cucine nelle abitazioni, al punto che nei nuovi appartamenti gli spazi riservati alla cottura e preparazione del cibo sono sempre più striminziti, perchè la maggior parte della gente si mangia qualche schifezza in giro a mezzogiorno, per poi scongelarsi qualcosa al microonde alla sera e stop.
Il grosso della truppa si ingozzerà di cibo economico fornito da distributori automatici o preparato da robot.
Amen.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uomospeciale
Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
17 Settembre 2021 12:32

E’ un suicidio anche questo.
se non si capisce come tenersi i cara la salute e non ha la minima cognizione di come gli alimenti possono preservarla ovvio che i vaccini sono i benvenuti.

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  Astronauta
17 Settembre 2021 13:04

Lo so, per questo io ho sempre mangiato bene, roba buona, e preparata con molta cura.
Non ho mai preteso di poter mangiare con pochi spiccioli nè tanto meno di farmelo fare da altri, per me cucino io.
E’ molto raro che mangi fuori casa, potrà capitare se sono in ferie in albergo, ma è raro.
So che tutto ha un costo all’interno del quale ci va sempre messo anche il tempo e l’impegno per un buon risultato.
Ma io faccio parte di un’esigua minoranza che sta scomparendo… Conosco parecchie persone che praticamente vivono di fast food e non sanno ( oppure non vogliono ) farsi manco un uovo fritto.

BastianContrario
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
17 Settembre 2021 12:55

Da ex-ristoratore anch’io, devo purtroppo darti ragione, per quanto riguarda la capacità stessa di molte persone di distinguere la qualità dei cibi ed i sapori. Questo accadeva nei ristoranti che ho gestito e generava in me stupore e delusione. Oggi, che mi dedico alla preparazione, solo per asporto, di pane, pizze e dolci con metodi tradizionali e scelta di materie prime d’eccellenza, ho constatato che, almeno qui da me, ci sono fortunatamente tante persone che cercano e apprezzano la genuinità ed un ritorno alle buone pratiche, tramandate da anni e anni di esperienza di fornai. A questo punto, sono convinto che si possa cercare di “rieducare” molte persone a distinguere e scegliere cibi semplici e genuini, basta dar loro la possibilità di provare. Certo che, se per far quadrare i bilanci, gli operatori impostano il lavoro sulla produzione di cibo spazzatura, confidando nell’incapacità del cliente di accorgersene, andremo sempre più a fondo, sia chi lavora con il cibo ma, soprattutto, tutti noi che di cibo viviamo.

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  BastianContrario
17 Settembre 2021 13:23

Rieducare le persone?
E perchè?
Se quello che vogliono è ingozzarsi con 4 spiccioli a scapito della loro salute si accomodino pure, sono problemi loro.
il bello è che sarebbe ancora possibile mangiare decentemente anche spendendo poco, ma bisogna farsi la spesa, scegliersi gli ingredienti, prepararsi il cibo con le proprie mani, lavarsi i piatti, e infine buttare la spazzatura.
Troppo difficile, troppo faticoso..
E’ più facile riempirsi di cibo per cani con 5-7 euro.
Comunque non è più un problema mio, non più.
io ho smesso quando mi sono reso conto che il “privilegio” di essere un imprenditore di successo in Italia mi faceva vivere molto peggio di quasi tutti quelli che conoscevo.
( e credimi, io conoscevo bene un numero veramente ENORME di persone )
E per giunta lavorando molto più di loro.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uomospeciale
Giovanni01
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
17 Settembre 2021 13:18

Pensi che una tra le cose che più gradisco dell’inverno è potere usare la mia cucina a legna con annesso forno, tempi di cottura fino a tre ore….

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
17 Settembre 2021 13:28

Sei in via di estinzione come i panda.

IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
17 Settembre 2021 13:35

Dillo a me! Meravigliosa combo tra cucina a legna ed orto che produce cavoli di ogni specie in quantità, zuppe calde da mane a sera…che bellezza!

dallafleidars
Utente CDC
Risposta al commento di  Giovanni01
17 Settembre 2021 14:13

La mia ha la porta in vetro, il fuoco è ipnotico e lo guarderesti ore…i miei ospiti si piazzano col sedere davanti e non si staccano più…è quasi ora di accenderla.Che polente!!!

Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  uomospeciale
17 Settembre 2021 15:31

Hai dimenticato i cinesi cingalesi giapponesi e kebabbari che hanno reso multicolore e multietnica la nostra società e fanno da contraltare alla robotizzazione tecnologica e strapotere delle catene e che insieme spazzeranno via tutto, in primis la nostra tradizione, il nostro mestiere cesellato in secoli di servizio. Anche andare al ristorante così come al mare e in montagna è e sarà prerogativa solo degli straricchi, poco male come dici tu; anche io seguo il settore e ne ho navigato le acque per molti anni, e devo dire che purtroppo ho visto – negli ultimi due anni – solo gente, tra ristoratori baristi camerieri manager vari, che si adeguava a tutto, ben pronta ad accettare qualsiasi ricatto assurdo (quel che è successo ha oltrepassato la soglia del ridicolo più e più volte… Prima solo un piedi poi solo seduti, poi solo da asporto, poi solo al bancone… Separatori in prexiglas, controlli demandati al personale…ecc ) senza manco troppo lamentarsi ma anzi molto spesso tifando per maggiori controlli e restrizioni, e era così anche pre covid’, sono sempre stati mestieri usuranti, malpagati (da noi come da nessuna parte al mondo) che letteralmente ti portavano via la vita, eppure tra chi lo fa… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Bertozzi
IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
17 Settembre 2021 15:55

Hai troppa ragione. Si può tranquillamente allargare il concetto ad altri settori che molto probabilmente avranno medesima sorte. Il ragazzo del consorzio da cui mi servo mi diceva che negli ultimi mesi ha avuto aumenti spropositati, mai visti. Alcuni prodotti gli sono aumentati del 10% a luglio e del 15% il mese successivo, altri prodotti sono aumentati del 50% in un colpo solo. Lui è stato costretto a comprimere i guadagni per non finire fuori mercato. Ho immaginato un futuro prossimo in cui la situazione non sarà per lui più sostenibile, a quel punto si presenterà la grande catena che gli farà una proposta che non potrà rifiutare, a quel punto addio semenze selezionate, cereali di qualità, rivendita di prodotti locali, proposta di prodotti genuini ecc. ecc. Sembra che si sia arrivati al naturale epilogo della china intrapresa anni orsono. E’ un tantino scoraggiante, ma dando un’occhiata indietro è davvero semplice capire che si sarebbe arrivati a questo punto, ora hanno dato soltanto una bella accelerata, è per quello che salta agli occhi. Comunque io mi tengo stretta la lista dei ristoratori che non fanno discriminazione, non tanto per me, sai che siamo vegani, al ristorante troviamo ben poco da… Leggi tutto »

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
17 Settembre 2021 17:41

I prezzi alimentari stanno aumentando in tutto il mondo. O per lo meno in tutto il mondo “occidentale”. Mi è capitato di leggere diversi articoli in merito nei siti internazionali.
Non è un bel segnale.

fuffolo
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
17 Settembre 2021 19:45

Una forte selezione verrà fatta tramite l’alimentazione, il cibo sano per chi vive in città diventa sempre più difficile da trovare e comunque a prezzi molto alti.

uomospeciale
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
17 Settembre 2021 17:00

Poco da dire, hai ragione da vendere.
Ricordo anch’io gli anni magici tra il ’90 e il 2000 quando anche per mangiare una pizza in un locale modesto e periferico, trovavi sempre la coda tutta la settimana e spesso ti sentivi pure dire: “ha prenotato”?
Bei tempi….Che non torneranno mai più.
Fortuna che io mi sono ritirato da tutto appena prima del covid, e che i soldi ho fatto in tempo a farli tra la fine dell’80 e il 2000, perchè già tra il 2010 e il 2018 si lavorava più che altro per la gloria e basta.
Di certo buttarsi nel settore ristorazione oggi come oggi con la concorrenza, le tasse, la burocrazia da terzo mondo, e le norme assurde che ci sono è un suicidio.
Piuttosto è meglio fare il disoccupato a vita, tanto di fame in Italia non muore
( ancora ) nessuno.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da uomospeciale
LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
17 Settembre 2021 17:56

E dire che la vera cucina multi etnica, quella vera ripeto, è eccezionale e non ha niente da invidiare alla nostra.
La cucina Indiana (cingalese è simile), quella araba e quella cinese e giapponese sono da 1000 e una notte. Sempre se piacciono sapori un po’ esotici.
Io in quei pochi viaggi che ho fatto le ho assaggiate tutte specialmente la cinese. E ti dico che non ha niente a che fare con quella che trovi qui, dove praticamente mangi il KitKat condito con la salsa di soia.
O un vero Kebab, od un Hummus.
O un vero Sushi. E poi i giapponesi mica mangiano così tanto sushi hanno una cucina immensa.
La cucina è un arte. Qui stanno debellando l’arte in tutte le sue espressioni. E l’arte è rivoluzionaria. Gli artisti sono tra i primi colpiti dalle dittature.

IlContadino
Utente CDC
17 Settembre 2021 12:52

Proprio ieri siamo riusciti a reperire la lista dei ristoranti della zona in cui non fanno discriminazione. Altro piccolo passo verso la creazione di una piccola e solidale società parallela

piero deola
Utente CDC
17 Settembre 2021 13:28

I maiali che ci governano vogliono farci mangiare la merda che produce e vende Mc Donald e fra poco anche Amazon. Questi sono traditori della Patria assieme a tanti altri innominabili che ci hanno portato in questa situazione che a dir poco è onirica. Se non li combattiamo e li portiamo in tribunale in tempo utile per imprigionarli,venderanno il poco di Italia che rimane ai cascami umani che rappresentano e dai quali vengono profumatamente pagati.

Fedeledellacroce
Utente CDC
Risposta al commento di  piero deola
17 Settembre 2021 15:13

Da una parte hai ragione, ma sappi che Macdonald é per i poveracci che avranno il reddito universale, l’elemosina….
Prendi per esempio Wholefood. E’ una catena in tutti gli stati uniti tipo Eataly, dove trovi una scelta e una qualitá veramente buone. Oltre a piatti tipici ben preparati. Non sará il ristorante stellato, ma decisamente al di sopra di tanti, tanti ristoranti.
Considera poi che Wholefood é di jeff bezos, amazon……
Quindi capisci bene che si stanno davvero pappando tutto, anche la buona ristorazione.
E penso che i responsabili di questo scempio non vedranno mai un tribunale.
Purtroppo….

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da Fedeledellacroce
JA
Utente CDC
17 Settembre 2021 13:44

organizzarsi, resistere” e contrattaccare.
“Vi sono casi in cui la maggior saggezza sta nel correre il maggiore rischio. (libro II, V)” Carl von Clausewitz

dallafleidars
Utente CDC
17 Settembre 2021 14:31

Trenta anni fa sopra Trento abbiamo vinto una guerra impari, dieci anni fa ho iniziato un lungo ed estenuante iter burocratico per avviare un attività di ristoro alla pista ciclabile molto frequentata, come dicevo me l’hanno fatta purgare. La licenza edilizia è arrivata a dicembre 2019 per fortuna non sono partito subito con i lavori, sarei veramente finito male…Ora è tutto arenato, i preventivi che avevo non valgono più e l’aumento sarà sostanziale, sinceramente un investimento di tempo e denaro così per dare le chiavi in mano ad uno con la faccia di bob hope…un sogno in quarantena.

danone
Utente CDC
17 Settembre 2021 16:10

Bisogna capire come costruire un’altra economia, più che alternativa, nostra, libera sia dalle logiche perverse della moneta debito, sia dalle leggi idiote che ci vogliono tutti falliti, a tutto vantaggio dei big.
Non basta una nuova moneta, serve proprio una nuova comunità economica, consapevole di se, che nasca dal basso, dalla gente che perde il lavoro o l’attività.
Partiamo dai nostri bisogni ed esigenze e dal diritto di esercitare auto-determinazione liberamente.
Sappiamo già fare tutto, dobbiamo solo crederci ed allineare i nostri obiettivi, capire che sono già gli stessi per tutti noi.
Difendere il proprio orticello ora non serve ad un piffero.

JA
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Settembre 2021 16:29

Capitalismo pubblico (giudeo-comunismo) e privato (pare giudeo-calvinismo) sono le forme omologhe e complementari della stessa degenerazione socio-economica che vanno superate.
Gorbaciov non avendo capito quanto marcio fosse il socialismo “reale” cercando di migliorarlo ne accelerò la fine e lo stesso penso succederà con il Grande Reset neocomunista della plutocrazia globalizzata oramai fuori controllo in quanto priva del contrappeso sovietico. 🙂
A Omnibus del 28/11/2020 il “prof.” Emiliano Brancaccio espone i suoi sogni marxiani su come il capitalismo privato stia cambiando pelle, a causa della crisi economica prodotta dal virus cinese, nella centralizzazione dei capitali ai danni dei piccoli imprenditori come espone anche nel suo recente libro “Non sarà un pranzo di gala. Crisi, catastrofe, rivoluzione”. VIDEO 28/11/2020
https://youtu.be/GSZuEe5Ip_4

VincenzoS1955
Utente CDC
17 Settembre 2021 16:15
nicolass
Utente CDC
17 Settembre 2021 16:32

Comincio a pensare che la resistenza alla vaccinazione coatta sia più forte di quello che avevano messo in conto… altrimenti non si spiegherebbe la necessità che hanno di imporre misure coercitive come il Green Pass a più categorie di persone possibili e non si spiegherebbero i continui appelli del Papa, del Presidente della Repubblica e di Mario Draghi a vaccinarsi… mi piace pensare che se fin dall’inizio della pandemia hanno barato sui numeri reali degli infetti e dei contagiati possano aver fatto la stessa cosa anche sul numero di coloro che si sono effettivamente vaccinati e che potrebbero essere molti meno di quelli spacciati dai mezzi di informazione.

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da nicolass
IlContadino
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
17 Settembre 2021 16:47

Secondo me Nicolas alla fine della fiera arriveranno a prenderne una grossa fetta, il lavoro non è ancora terminato, riusciranno a fagocitare quasi la torta intera, ma ne rimarrà sempre fuori un pezzetto, quello proprio non riusciranno mai a mangiarselo, vedremo a breve quanto sarà grande. Lo dico senza guardare a ciò che propongono i media, ma osservando invece ciò che vedo per la strada, tra la gente, gli amici, i parenti. Fra poco arriverà l’obbligo per i ragazzi in età scolare, quel momento sarà rivelatore, lo attendo con distaccato interesse.

nicolass
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
17 Settembre 2021 18:17

A questo punto c’è da sperare solo nei recalcitranti alla terza dose che a naso mi sembrano agguerriti e determinati a non continuare a farsi in(o)culare…speriamo solo siano in tanti.Sicuramente l’aurea di santità dei vaccini è stata incrinata in questi mesi grazie al pressappochismo dei virologi da salotto, alla palese mala fede dei pennivendoli di regime e alla casta politica più vergognosa di tutti i tempi. Non avrei mai creduto di dover sperare nella facoltà di comprendonio dell’italiano medio come mi sono ridotto….mi attaccherei a qualunque cosa pur di darmi un po di speranza

Ultimo aggiornamento 1 mese fa effettuato da nicolass
LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
17 Settembre 2021 17:49

Anch’io la penso così. Non ci sarebbe bisogno di sparare ad alzo zero se le cose fossero andate come prevedevano o si auspicavano.
E’ anche probabile che abbiano sottoscritto dei contratti a cui non possono svincolarsi pena la perdita di un mucchio di soldi.
Ma credo che andrà come dice il contadino qui sotto. Vedremo.

tedesco ada
Utente CDC
26 Settembre 2021 17:52

Al passo con la realtà sempre.
Lottando e gridando per la libertà e per i propri diritti, proprio come fanno queste due grandi donne, ammirevoli!!!! e ho avuto l’onore di conoscere, davvero due grandi leonesse!!!
Apprendere da storie individuali, grazie al vostro modo reale d’informazione, ci aiuta a resistere e a poter difendere i valori tradizionali della propria terra, della cristianità, della famiglia, con più consapevolezza….
grazie!!!

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