Home / ComeDonChisciotte / IL CROLLO DELLA CIVILTA' CAPITALISTICA OCCIDENTALE ?

IL CROLLO DELLA CIVILTA' CAPITALISTICA OCCIDENTALE ?

DI RICHARD C. COOK
Information clearing house

Il termine “deragliamento” non si avvicina nemmeno a descrivere ciò che sta per accadere agli U.S.A oggi con la crisi finanziaria, l’ondata depressiva e il fallimento della politica di guerra di George W. Bush ora che è fronteggiato dall’ Iran e dall’ orso russo.

Ma in senso più ampio, l’ occidente, come civiltà, dopo un secolo di guerre mondiali e il totale fallimento del suo capitalismo finanziario globale, potrebbe aver raggiunto i suoi limiti.

Coloro che hanno consolidati interessi nello status quo rigettano qualunque suggerimento che qualcosa vada male. Ivi incluso Donald Luskin, autore di un articolo apparso domenica 14 settembre sul Washington Post, intitolato: “Un popolo di esagerati:. basta con queste continue lagnanze sulla linea economica”.

Lunskin scrive, “l’incessante tambureggiare del pessimismo nei media e nella campagna elettorale” è “un virus”.

E continua “certo, ci sono punti problematici nell’economia, come il rilevamento da parte del governo dei mutui ipotecari dei giganti Fannie Mae e Freddie Mac, e il nervosismo a Wall Street per la questione Lehman Brothers, dimostrano ampiamente. E si è anche innalzato un po’ il tasso di disoccupazione. Ma nessuno di questi può essere causa di depressione o di esagerati paragoni con altre depressioni”.Continuate a leggere e scoprirete chi è Luskin: un “campaign adviser” [consulente per la campagna elettorale, ndt] di John McCain.

Sappiamo che: “dove ti alzi dipende da dove stai seduto” e da chi paga le tue opinioni. Quindi: è in arrivo una catastrofica fusione del nocciolo?

Se così è, probabilmente una maggioranza di persone nel mondo starà pensando: “Ben gli sta! “. Negli ultimi 500 anni, l’occidente ha marciato attraverso il globo, armato fino ai denti con armi da fuoco, navi da guerra, bombardieri e – più recentemente – uranio impoverito, facendo rispettare il peso dell’uomo bianco tramite la riduzione in schiavitù di nazioni e popoli e appropriandosi di qualunque cosa di valore – dagli oggetti d’arte all’oro, al petrolio – che potesse essere portata via.

Dietro tutto questo, i finanziatori hanno spesso usato la pratica, diabolicamente furba, di creare soldi dal nulla per mettere i nativi di ogni luogo in una condizione di debito e laddove questo risultasse insufficiente, facendo lo stesso con le loro proprie popolazioni.

Tutto ciò viene ammantato di razionalità usando varie categorie di razzismo, superiorità culturale, Darwinismo sociale, determinismo storico, “dominio degli eletti”, “popoli scelti da Dio”, etc. O semplicemente, “la forza crea il diritto”.

C’è chi lo chiama “Nuovo Ordine Mondiale”.

Oggi, noi Americani, cittadini di serie B nella “patria della libertà e casa del coraggio”, vincitori di due guerre mondiali, portatori di democrazia in Afghanistan e in Iraq, alleati dei prodi Israeliani che innalzano il vessillo dei valori Cristiano-Giudaici fra gli ingrati Palestinesi – bene, noi Americani dobbiamo ai nostri stessi banchieri quasi 70 mila miliardi di dollari, secondo la stima più recente. Con il rilevamento da parte del governo di Fannie Mae e Freddie Mac, dobbiamo ai possessori dei prestiti male alloggiati, compresi Cina, Corea e Giappone, alcune altre migliaia di miliardi.

Nonostante il baccano di Kissinger, dei Kristol, dei fondamentalisti cristiani, e dei loro politici prezzolati e “media” milionari, l ‘America – in verità l’intero Occidente – è stato smascherato, forse perfino messo sotto scacco nel panorama mondiale.

Le guerre di Bush/Cheney in Afghanistan e in Iraq hanno sporcato il nome dell’America per sempre. L’Iran ha capito che siamo un “bluff”, in Israele il divario tra ricchi e poveri si sta incrementando tanto quanto negli U.S.A. Secondo un articolo di Ian S. Lustick, i Palestinesi hanno resistito agli Ebrei fino al punto che sono più gli Ebrei che lasciano la loro patria di quelli che vi arrivano e che coloro che rimangono si vanno radunando sempre più intorno a Tel Aviv come oasi sicura. (Ian S. Lustick, “Abbandonando il muro di ferro : ‘Israele e lo sporco Medio Oriente’”, Middle East Policy , Vo. XV, No. 3, Autunno 2008.).

Nei passati anni novanta, i banchieri europei hanno usato gli U.S.A. e le forze della NATO per smantellare la Jugoslavia così che George Soros e i Rothschild potessero trangugiarsi le risorse dei Balcani. Ma quella strategia sta fallendo nel Caucaso dove i russi hanno risposto agli attacchi genocidi del barboncino di Dick Cheney, Mikheil Saakashvili, l’ avvocato, addestrato a New York che la CIA ha eletto presidente della Georgia.

E ora la popolazione dell’ Ucraina, la “piccola Russia”, che sta comprendendo cosa l’Occidente ha in serbo per lei, sta tornando di corsa all’ovile slavo e potrebbe essere a solo un anno o giù di lì dalla riunificazione con i suoi cugini oltre confine della “grande Russia”.

Quello che si sta dicendo è di tenere d’occhio la sponsorizzata stampa occidentale, con alla testa Washington Post e New York Times, furiosa contro i metodi autoritari del primo ministro russo Vladimir Putin. Un esempio ne è l’articolo di Ellen Barry, corrispondente del Times, sulla conferenza stampa tenuta da Putin a Mosca l’11 Settembre. Lei scrive: “in tre ore e mezza, con toni che oscillavano tra il pugilistico e l’umile, Vladimir V. Putin ha tentato di spiegarsi”.

Sono spiacente Ms Barry. Lei e i suoi editori potreste pensare che la sua scrittura sia carina, ma Vladimir Putin è la figura principale del panorama mondiale oggi. E rimarrà tale finche George W. Bush non lascerà la Casa Bianca con disonore.

Putin è l’erede di un movimento epocale di patrioti che ha iniziato negli anni ’70 a ritirare fuori la Russia dai suoi confini. E’ cominciato con una base di operazioni interne al KGB e alla chiesa ortodossa, guidata dalla glasnost di Gorbachev negli anni ’80, e culminata nella seconda rivoluzione russa del 1991. A quel punto i finanziatori occidentali corsero gioiosamente in supporto all’assalto con cui gli oligarchi russi presero a saccheggiare la Russia di tutto ciò che possedeva.

Gli oligarchi furono le truppe d’assalto di un attacco finanziario che in occidente aveva già iniziato a coincidere con la mafia russa. Incitato da Washington Post e assistito da consulenti accademici di posti come Harvard, questa cosca internazionale ha quasi distrutto la Russia durante gli anni ’90. Ma quando Putin è stato nominato presidente ad interim da Boris Yelstin nel 1999 e dopo aver vinto, di suo, le elezioni presidenziali nel 2000, ha iniziato a rispondere combattendo.

Dalla metà degli anni ’70 ad oggi, a migliaia di gangster russi, insieme a molti Bolscevichi/Stalinisti della linea-dura, fu permesso di emigrare. Molti si stabilirono negli U.S.A. e sono ancora qui, molti di più si stabilirono in Israele. Infatti si dice che una causa che ha portato a gonfiare così tanto i prezzi degli appartamenti a New York, Miami, Tel Aviv e altrove sia stata l’ondata di denaro contante proveniente dai traffici illeciti.

Questi criminali si sono alleati col cartello della droga colombiano e hanno pesantemente infiltrato i sistemi finanziari mondiali, impiantando perfino le loro proprie banche con cui riciclare il denaro e speculare nella compravendita delle merci.

Ora Putin sta spazzando via ciò che rimane della categoria dei gangster. I suoi sforzi hanno raggiunto la pietra miliare a gennaio con l’arresto a Mosca di Semion Mogilevich, definito “l’uomo più pericoloso del mondo”.

Putin ha dichiarato che il mondo non sarà governato da un sistema “unipolare” , ovvero dall’esercito americano come forza di polizia al soldo della grande finanza. Questo non significa che la Russia debba essere nostra nemica. Infatti il mondo sarebbe molto migliore e sicuro, se noi ci unissimo alla Russia come alleati nel mantenimento della pace.

Ma per far questo il nostro sistema deve cambiare, perché il capitalismo finanziario è di gran lunga troppo instabile per poter coesistere con le altre nazioni alla pari. Può solo crescere o morire, perché ha sempre bisogno di nuove vittime che paghino gli interessi delle sue pratiche usuraie e per finanziare le sue bolle speculative. Come ultima risorsa necessita, da parte delle istituzioni finanziarie, di iniezioni di liquidità come quelle architettate dal segretario del tesoro Henry Paulson, in cui l’ultimo tappabuchi rimasto è prelevare danaro dai fondi pubblici e caricare il debito pubblico nazionale.

Una volta fermata la crescita economica, come è successo ora, una volta che tutte le bolle per rilanciarla sono scoppiate, come pure è successo ora, la fine è veramente vicina. Specialmente se questo avviene dove – U.S.A. – c’è una bancarotta.

Ciò che ci sta accadendo oggi non è solo un altro periodo di flessione. Se gente come il consulente di McCain, Donald Luskin ne dubitano, forse, invece di fare la campagna elettorale, dovrebbero domandare ai CEO [Chief Executive Officer, direttori generali. NdT] di Fannie Mae e Freddie Mac, agli azionisti di Lehman Brothers, le cui quote hanno perso il 90% del loro valore in meno di un anno, e ai milioni di persone che hanno perso la casa.

I candidati alle presidenziali Barack Obama e John McCain incitano al “cambiamento”. Bene, se stessi su una spiaggia con uno tsunami di 30 metri che ruggisce verso di me, anch’io chiederei il cambiamento. La differenza è che io non me ne starei troppo ad arguire sul significato delle parole “rossetto a un maiale”.

Richard C. Cook è un ex analista del governo federale degli U.S.A. la cui carriera include la Civil Service Commission degli U.S.A. , la Food and Drug Administration, la Casa Bianca ai tempi di Carter, la NASA e il Dipartimento del Tesoro. I suoi articoli di economia, politica e politica dello spazio sono apparsi su numerosi siti web. Il suo libro sulla riforma monetaria intitolato: ‘We Hold These Truths: The Hope of Monetary Reform’ [Possediamo queste verità: speranza di riforma monetaria, ndt] sarà presto pubblicato da Tendril Press. Egli è inoltre autore di ‘Challenger Revealed: An Insider’s Account of How the Reagan Administration Caused the Greatest Tragedy of the Space Age’ [Il Challenger rivelato: Resoconto di un testimone su come l’amministrazione Reagan causò la più grande tragedia dell’era spaziale, ndt], considerato da un critico come: “il più importante libro sui voli spaziali degli ultimi venti anni”. Il suo sito web “Challenger” è www.richardccook.com. Un nuovo sito di economia, www.RealSustainableLiving.com, è in arrivo con Susan Boskey come co-autrice.

Titolo originale: “The Crash of Western Capitalist Civilization?”

Fonte: http://www.richardccook.com/
Link
15.09.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MAURIZIO BRUNELLI

Pubblicato da Das schloss

  • IVANOE

    Una preoccupazione assale più della crisi economica degli USA che i suoi riflessi stanno arrivando anche in europa ( vedere i tassi d’interssse ed euribor elevati !!! ):
    gli USA nella disperazione in cui si trovano e per loro propria indole possono far saltare il banco.
    Ossia scatenare o fare scatenare qualche guerra planetaria coinvolgendo Cina e Russia.Il focolaio puntuale è il Pakistan che possiedono la bomba atomica.
    Non dimenticate che nel ’29 gli USA ebbero bisogno della II guerra mondiale per uscire fuori dalla grande depressione di fare ammazzare 40.000.000 milioni di persone ( non ci scordiamo che Hitler e company potevano essere fermati molto prima ed invece è stato tollerato pretestuosamente proprio per avere la scusa dell’intervento ).
    Si adesso c’è molta paura che possa succedere di nuovo ma questa volta con armi di distruzione globali e di massa enormemente più potenti.

  • mat612000

    Fa sempre piacere vedere riassunti e spiegati 50 anni di storia mondiale in quattro righe…grazie Ivanohe…

  • lino-rossi

    la rivoluzione bolscevica è stata finanziata da wall street – http://reformed-theology.org/html/books/bolshevik_revolution/index.html

    hitler da wall street – http://reformed-theology.org/html/books/wall_street/index.html

    mussolini dalla comit – http://archiviostorico.corriere.it/2003/febbraio/04/Comit_conto_aperto_signor_Mussolini_co_0_0302041528.shtml

    hitler e mussolini “beccarono” sciaguratamente alla trappola e gli “alleati” facero come il gatto col topo. insomma, hanno fatto tutto da soli.

    questa volta la musica è assai diversa. il gatto rischia di incontrare un rottweiler nervoso.

  • IVANOE

    Fa sempre piacere vedere che c’è qualcuno che apprezza questo tipo di sintesi….. grazie….. mat612000

  • ilBarone

    Ma non avete l’impressione che le forze Mondialiste ora stiano ‘sputando l’osso’ dovo aver divorato quanto c’era da ‘spolpare’? a loro che je frega dell’america? l’hanno usata finchè era necessaria, e la ‘borsa’ aveva fatto il suo tempo…..Il ‘Potere’ probabilmente è già ‘altrove’.

  • glomer

    se tutto il potere si fosse spostato in altro paese? che so, cina o proprio russia???
    L’america tanto, fallirà sicuramente…

  • ilBarone

    mah, Putin non mi sembra proprio il candidato preferito del NWO, visto che gli accollano tutte le malefatte possibili, anche le loro (leggi gli omicidi delle ‘spie’ e dei giornalisti scomodi, Politkoskaja su tutti)

  • glomer

    Vabbè la mia era solo un’ipotesi…remota…ma solo un’ipotesi…:-))

  • WONGA

    Sì in effetti il potere non ha patria…come i tuareg dicono:la mia patria è dove piove,l’elite dice:iLA MIA PATRIA è dove ci sono i soldi,se Wall Street crolla possono sempre trasferirsi ad Hong Kong,per loro non è un problema.
    Comunque non condivido il solito approccio terzomondista da quattro soldi con il quale la sinistra affronta la geopolitica mondiale:”Se così è, probabilmente una maggioranza di persone nel mondo starà pensando: “Ben gli sta! “. Negli ultimi 500 anni, l’occidente ha marciato attraverso il globo, armato fino ai denti con armi da fuoco, navi da guerra, bombardieri e – più recentemente – uranio impoverito, facendo rispettare il peso dell’uomo bianco tramite la riduzione in schiavitù di nazioni e popoli e appropriandosi di qualunque cosa di valore – dagli oggetti d’arte all’oro, al petrolio – che potesse essere portata via”

    Io voglio informare costui che io finora non ho marciato da nessuna parte,schiavizzato nessuno,e ho osteggiato vivacemente le due guerre di bush,che sono un giovane che non vede nessun futuro di fronte a sè,e che non pensa affatto ben gli stà,perchè qui a perderci sarà la middle class europea ed americana,che non ha saccheggiato proprio nessuno,ma che è stata saccheggiata dai pescecani di wall street e della city di londra.
    Si potrebbe dire ”ben gli sta” se le conseguenze della forsennata speculazione ricadessero sugli speculatori e banchieri…
    ma costoro dopo aver dissanguato la loro economia nazionale se ne vanno con liquidazione di dieci venti e più milioni di dollari.
    In più,le perdite,verranno socializzate e verranno pagate dalla middle class sotto forma di tasse con cui pagare il mostruoso debito pubblico americano,ciò porterà ad un ulteriore diminuzione delle nostre esportazioni negli usa.
    IL CHE TRADOTTO SIGNIFICA CHE QUESTA CRISI LA PAGHIAMO INNANZI TUTTO NOI,NOI CITTADINI ITALIANI LEGATI AL CARRO DEGLI USA.
    BASTA COL TERZOMONDISMO FONDAMENTALMENTE I PRIMI A ESSERE DANNEGGIATI DA QUESTA PORCATA SONO LE ECONOMIE EUROPEE BASATE SULLA PRODUZIONE E NON SULLA SPECULAZIONE.
    DA UNA PARTE LA CINA CHE TAROCCA I TASSI DI CAMBIO E TIENE LO YUAN ARTIFICIALMENTE BASSO INONDACI DI PACCOTTAGLIA CHE SOFFOCA LE NOSTRE INDUSTRIE,DALL’ALTRA IL DEBITO AMERICANO CHE VIENE FINANZIATO COI SOLDI CHE NOI DIAMO AI CINESI COMPRANDO QUELLA PACCOTTAGLIA,COSì IL DEBITO CRESCE IL DOLLARO SI SVALUTA E NOI SIAMO COSTRETTI A SORBIRCI PURE LE ESPORTAZIONI AMERICANE.
    Do you understand?
    Qui la si mena con un ”presunto occidente” che sarebbe la colpa di tutti i mali nel mondo,e non si distingue che ad arricchirsi a spese del mondo non è stato l’occidente,ma un esigua minoranza,neanche l’1% dell’occidente.
    Peraltro si sono creati anche negli ultimi tempi numerosi trust e multinazionali cinesi e indiane,ed è aumentato il numero di ricchi in Cina,India e Brasile…in compenso non si può dire che le condizioni globali delle popolazioni del terzo mondo siano migliorate anzi…
    Perchè la globalizzazione è un processo che porta in tutti i paesi in cui arriva uno schema sociale in cui ci sono una minoranza di super ricchi e una maggioranza di poveri,DISTRUGGENDO LA MIDDLE CLASS.
    In questo senso le principali vittime di questa porcata SIAMO NOI,che prima avevamo un tessuto sociale omogeneo e ora non ce l’abbiamo più.E’ fondamentalmente sbagliata la dicotomia occidente versus paesi non occidentali,bisognerebbe piuttosto ragionare in termini di elites del mondo(anche del terzo mondo) versus popoli del mondo.
    Comunque la nostra subordinazione a Washington ci sta costando cara…si interroghino coloro che festeggiano la ”festa della liberazione”,chi ci libererà dai nostri liberatori?
    Se non lo facciamo noi,tifare per l’Iran di Ahmadineijad(come diamine si dice?) non servirà a nulla.
    Il fatto che l’occidente crolli non significa che noi avremo maggiore autonomia.

  • glomer

    Giustissimo!!! noi, siamo solo numeri e schiavi di queste elites bancaria e non!!!

    La soluzione a tutto ciò la vedo mooolto difficile!
    Un saluto.

  • reza

    La genesi dello stato-nazione è la storia del contratto sociale attraverso il quale gli occidentali crearono le nazioni e ne preservarono all’interno l’ordine sociale.
    I presupposti di tale contratto dipendevano dalla volontà dei cittadini di cedere alcuni diritti al governo in cambio della garanzia di pace e stabilità quindi, la legittimità dei politici nasceva dalla volontà del popolo di ratificare il contratto sociale.
    Oggi il contratto sociale è saltato, l’economia canaglia si è alleato con la politica canaglia e la società sta tornando velocemente alle radici del contratto sociale cioé, al caos dello stato di natura, poiché gran parte delle cose che avvengono nell’ambito caotico dell’economia sono illegali.
    All’interno di questa situazione non cé legge e i gangster della globalizzazione agiscono liberamente e solo perseguendo la logica del loro esclusivo vantaggio personale.
    Ciò che sta succedendo in America e l’essenza dell’occidente che calpesta il contratto sociale e quindi, presto raggiungerà anche l’europa, poiché il potere dell’economia canaglia si esprime su scala globale.
    E’ semplice, il capitalismo fu costruito sullo sfruttamento, ma gli individui più illuminati e corraggiosi lottatori per i diritti civili, hanno potuto costruire la società civile nell’occidente e da questo è scaturito il contratto sociale, ma oggi l’economia canaglig e la politica canaglia intendono cancellare tutte quelle conquiste e , purtroppo, l’occidente di oggi, l’occidente senza fiato e vittima dell’autoinganno, incarna molte caratteristiche canaglia: schiavitù, razzismo, disparità del redito, pirtareia,prostituzione, inquinamento, criminalità e frode, perché sta rinunciando a quanto di VALORE VERO aveva conquistato attraverso le lotte sociali negli ultimi due secoli.
    Quelle “forze oculte!” che alimentano gli sconvolgimenti economici odierni , non vanno cercate nelle grotte di Bora Bora ma a Wall street e a Londra, A Roma e a Parigi, e sono gli stessi che stanno mettendo in strada milioni di cittadini dei paesi occidentali solo per avere più profitto e quindi, la società civile e i diritti sociale e civili li sono da ostacolo.
    Lo stato-nazione si sta sgretolando senza che i cittadini se ne rendano conto e gran parte di questi cittadini guarda al musulmano che con il “terrosimo” e con la sua cultura intende togliere all’occidentale il suo benessere e la sua libertà!
    In realtà, nella transizione da stato-nazione verso stato-mercato che è in corso dall’1997 in occidente, i primi a programmare un futuro diverso erano proprio gli americani , il loro progetto di “a new american centaury” rappresenta il manifesto della politica canaglia che si era già alleato con l’economia canaglia, l’11 settembre è avvenuto perché serviva sostituire l’ideologia quale fonte di legittimità politica (e dei politici) con i miti e le illusioni.
    In un batter d’occhio, in un attentato con scenografia hollywoodiana, in una mattinata dell’anno 2001, precisamente il giorno 11 del mese di settembre, uomini, donne e bambini sfruttati del cosiddetto terzomondo e i ceti medi del mondo occidentale, sono diventati tutti le vittime della nefasta alleanza tra la politica canaglia e l’economia canaglia e tutto ciò che avviene oggi è la cosenguenza di quella scenografia e le guerre voluto dalla alleanza di cui vi sto parlando.
    Oggi i cittadini occidentali, abbandonati e ignorati dallo stato mercato che spende i loro beni per salvare i gangster dell’economia canaglia, vivono nella paura perché percepiscono che lo stato non è più in grado di proteggerli ed è qui che interviene la politica canaglia per spingere le masse ignoranti al tribalismo moderno, alla ricerca di “identità”, mentre in poche parole, il cittadino sta perdendo ogni diritto e ogni possibilità e risorsa economica, solo ed unicamente per colpa dell’alleanza canaglia che mira ad una sola cosa: avete presente le fabbriche dickensiane ?
    Non cé bisogno di attraversare l’Atalantico per constatare la realtà dei fatti odierni, basta guardare quello che succede intorno a noi oggi ed in Italia!
    Se l’analisi della storia ha un senso, i popoli occidentali hanno di fronte una lunga marcia attraverso il deserto che li sta preparando l’economia canaglia e la politica canaglia, ma per ora credo che quasi tutti questi popoli stanno guardando lo spauracchio, L’Islam, delegando con le proprie mani alla alleanza canaglia ogni decisione, ed è cosi che politicanti canaglia si litigano in pubblico la “salvezza” di qualcosa che in realtà loro stessi hanno trascinato nel baratro: vedi l’Alitalia.

  • Lestaat

    ” LE ECONOMIE EUROPEE BASATE SULLA PRODUZIONE E NON SULLA SPECULAZIONE”

    Ma che film hai visto WONGA?
    Noi, qui in Europa, sebbene meno che gli USA, siamo soltanto “ricchi” di denaro. Non abbiamo quasi nulla. E produciamo pochissimo. Banche o non banche è la nostra società intera che non funziona.

  • WONGA

    La Germania ha esportazioni fortissime,anche verso la Cina dal momento che ha un segmento tecnologico medio-alto e tende soprattutto ad esportare verso paradossalmente quei paesi che proprio perchè in crescita (come la Cina) abbisognano di macchinari.
    Noi che invece abbiamo un segmento produttivo a tecnologia medio-bassa siamo stati sostanzialmente sostituiti dalla Cina,difatti la Germania ha sostituito le importazioni dall’Italia a quelle cinesi.
    E’ per questo non per altro che abbiamo cessato di produrre,ma la nostra tradizione,la tradizione del capitalismo europeo continentale non è speculativa.
    Se noi abbiamo cessato di produrre è per i motivi sopraddetti.
    Senza dazi siamo condannati all’estinzione economica,dal momento che il grosso delle imprese in Italia è a conduzione familiare,e non può permettersi di ”fare ricerca” come strombazza qualcuno.
    Diverso è il caso dell’Inghilterra che basava quasi un decimo del suo pil sulle attività speculatorie della city di londra,ma quello è capitalismo anglosassone.

  • WONGA

    Sono d’accordo,ma quando io dicevo che è inutile tifare per Ahmadinejad(diamine come si scrive?)non intendevo criticarlo,intendevo dire che o ci liberiamo dai nostri sfruttatori che come tu dici giustamente stanno a Wall Street(ma in futuro potrebbero trasferirsi,a loro non gliene frega niente della nazione America,importa solo del profitto,la loro patria è quella che gli garantisce i soldi),non intendo attaccare l’Islam,intendo dire che se aspettiamo che sia l’Islam a liberarci dall’America ci attacchiamo al tram,dobbiamo fare qualcosa noi.Ahmadinejad fa gli interessi della sua nazione,noi non dovremmo limitarci a stilare un ”asse del bene” come fa Fulvio Grimaldi,e fare il tifo per quello(a parte che trovo tutto ciò assurdo),ma dobbiamo cercare di sradicare la nostra schiavitù angloamericana senza confidare in forze esterne salvifiche.
    Guarda bisogna studiare la storia per capire questo sentimento degli Italiani che vedono di volta in volta la liberazione in una potenza esterna a quella che li opprime,ma come ci ricorda Manzoni nell’Adelchi,dove gli Italiani vessati dai Longobardi sperano nell’intervento dei Franchi che li ”liberino”,faccio presente che noi siamo stati ”liberati” già un pò troppe volte: All’opere imbelli dell’arse officine,
    Ai solchi bagnati di servo sudor.
    Il forte si mesce col vinto nemico,
    Col novo signore rimane l’antico;
    L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
    Dividono i servi, dividon gli armenti;
    Si posano insieme sui campi cruenti
    D’un volgo disperso che nome non ha.”Per questo,fermo rstando che io apprezzo l’Islam e lo sostengo laddove viene attaccato dagli Stati Uniti o da Israele ribadisco la necessità a liberarci da soli,senza l’ausilio di forze esterne.Tutto qui.Io non sono per nulla ostile all’Islam,l’ho già detto e lo ripeto.

  • Lestaat

    I dazi???
    LOL
    La sola salvezza per i poveri cristi strangolati dal sistema neoliberista sono le merci a buon mercato cinesi.
    Ma dove vivi?
    Se si mettono i dazi sale l’inflazione e la nostra produzione, che è per il 70% fatta in paesi extraeuropei, aumenterebbe, è vero, ma con estrema gioia dei lavoratori NON europei.
    I motivi per cui non produciamo sono corretti, ma non hanno nulla a che vedere con la discussione che è invece incentrata sul dato di fatto che NON PRODUCIAMO PIU’.
    L’europa, caro WONGA, non ha una “tradizione del capitalismo europeo continentale non speculativa”, al contrario, siamo sempre stati pesantemente speculativi grazie al colonialismo.
    E’ appunto quel che facciamo ancora oggi esportando i nostri comparti produttivi che restano nel nostro PIL, contribuiscono al buon rendimento degli indici produttivi, ma purtroppo non hanno riflesso nel mondo reale fatto di precari per lo più in aziende di servizi e non di produzione.
    Le nostre così tanto declamate piccole medie imprese poi sono tutt’altro che “imprese a conduzione familiare” che non possono permettersi di “fare ricerca” ma sono impresucole con a capo un imbecille che di norma pensa esclusivamente ad intascare quanto più possibile nei periodi di vacche grasse senza spendere un euro in ricerca e ammodernamento.
    A queste “povere” imprese infatti, nessuno chiede di spendere in ricerca ADESSO che le cose van male, ma si sarebbe dovuto PRETENDERE che spendessero mentre andavano bene, quando intascavano miliardi e invece ora chiudono, perchè vecchie e improduttive, e spesso ci costano anche parecchi soldi in salvataggi e/o cassa integrazione e/o mobilità rendendo il consumo sempre più misero.
    Tu pensi che i dati macroeconomici descrivano l’economia reale del paese quando non è così. La benetton, ad esempio, è produttivissima, peccato che lo faccia all’estero senza portare reali benefici alla società italiana se on nelle tasche di benetton e dell’erario.
    Metti i dazi e non compriamo più nemmeno quel poco che ancora possiamo permetterci.

  • reza

    “ribadisco la necessità a liberarci da soli,senza l’ausilio di forze esterne.”

    Non sono mai stato pessimista in vita, ma oggi come oggi, non vedo alcuna possibilità per l’europa e per l’Italia di poetsri tirare fuori dall fossa in cui è stata messa dal sionismo.
    Non è che ci tengo a dire delle banalità e non credo ai protocolli di sion, mi limito a guardare bene la realtà odierna e noto solo collaborazionismo filo sionista e sottomissione per ricatto al sionismo, in quasi 99% della classe politica europea, nonché nella intellighenzia occidentale.
    Purtroppo quello che avrebbe potuto intervenire a favore di un cambiamento, la società civile, in occidente è ormai diventato un cadavere e altrove non è ancora all’altezza di poter sostituire ciò che rappresentava questa realtà in occidente fino a pochi anni fa , prima di Bush e gente come berlusca.
    E se gurado ai giovani, mi si restringe il cuore perché per loro vedo solo i denti aguzzi del lupo che li ha preparato la dosse di cocaina a 10 euro e sesso come elemento fisso della mente e il denaro come la motivazione principale della vita.
    Comuque, resto non pessimista e come credente, mi (e ci) affido a Dio, solo che Dio che io conosco dice che “non avrai niente se non ti muovi te, Io posso solo aiutarti se ti muovi da solo.”
    Accidenti! vuoi vedere che siamo tornati alle azioni dei pensatori individuali di qualche secolo fa !?!
    Ciò vorrebe dire che in cosi poco tempo abbiamo fato un salto cosi grande all’indietro ?
    La mia riposta a questo domande e si, quando penso a quanto stiamo perdendo sul piano del diritto e del ruolo della società civile nelle decisioni che riguardano il futuro dei nostri figli.
    Dico “noi” e “nostri”, ma non so più di quale posto del mondo sono il cittadino.

  • WONGA

    L’unica salvezza per i poveri cristi vittime del neoliberismo sta nel comprare merci cinesi?Mi fa piacere che la pensi esattamente come le elite mondiali,che di fatto continuano tramite Giavazzzi e co a ripeterci questo mantra.Non lo so è come pretendere di curare un ubriaco dandogli della grappa,perchè ”povero cristo” sta male…
    Ti sei domandata che il neoliberismo da cui dovremo essere salvati CONSISTE PER L’APPUNTO NEL TRASFERIMENTO DI MERCI MATERIALI E IMMATERIALI SENZA NESSUNA LIMITAZIONE?
    MERCI DALLA CINA E CARRY TRADE DAL GIAPPONE?MHHH….TI SEI ACCORTA CHE LA SINISTRA DICE DI ESSERE CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE,MA POI PER L’APPUNTO E’ FAVOREVOLE A QUESTO GENERE DI TRAFFICI CHE DI FATTO SONO LA GLOBALIZZAZIONE?Sai che il più antiglobal di tutti è Tremonti che è l’unico che ha timidamente tentato di parlare di dazi è stato tacciato da D’Alema di essere Colbertiano?
    No proprio non ci siamo…stiamo confondendo la cura con la malattia.Allora cominciamo dall’inizio…Com’è che è scoppiata la crisi?Un certo Uriel giustamente ha fatto osservare che i mutui subprime sono la ovvia conseguenza di una società dove il lavoro diventa precario…bene…torniamo ancora più indietro…perchè il lavoro diventa precario?Forse perchè per fare profitti,le aziende DELOCALIZZANO le loro industrie in paesi del terzo mondo dove gli stipendi sono minori.
    Succede così che in occidente c’è sempre meno lavoro e sempre meno qualificato,in America e in Europa gli unici lavori che tirano sono quelli che per l’appunto non possono essere delocalizzati,per esempio quelli legati all’edilizia(non ti viene in mente una certa bolla immobiliare?).
    Non mi venire a dire che il problema sta nella legislazione perchè ciò è vero fino a un certo punto,dal momento che il precariato esiste in conseguenza di una dinamica del mondo del lavoro molta domanda(molta gente che chiede lavoro),poca offerta(pochi posti di lavoro).
    Il problema sta nel fatto che proprio perchè il numero di posti di lavoro in occidente,e il numero dunque DI STIPENDI VERI in occidenti è andato gradatamente diminuendo,ma per far funzionare il sistema le elite dovevano far sì che i consumi rimanessero costanti.
    E così si è inventata la macchina del debito:sei precario?Vuoi una macchina?La pagherai a rate per i prossimi vent’anni.
    Insomma il meccanismo del debito è stato il meccanismo con la quale l’elite ha tenuto in piedi la macchina dei consumi nell’epoca della delocalizzazione dei posti di lavoro veri.
    Perchè quelli finti sono proliferati…consulenti di borsa broker,assicuratori,terziario insomma,in America da General Motors campione nazionale,si è passati a Wall Mart campione nazionale.
    Wall Mart ha fatto la sua fortuna coi prodotti cinesi comprati dai poveri cristi…ma quali posti di lavoro creava Wall Mart?Precari,e mal pagati.E’ così siamo ritornati a punto da capo,la General Motors(settore industriale)finchè aveva stabilimenti in America creava posti di lavoro ben pagati e stabili,poi si è trasferita in Messico e Flint è andata in miseria…e cos’ centinaia di migliaia di posti di lavoro sono andati in fumo e la gente è stata costretta a lavorare per Wall Mart.
    Io ripeto sempre fino alla noia,non di solo terziario vive l’uomo…
    L’utopia delle nostre elite (e tu li stai seguendo senza rendertene conto) è di creare un occidente CHE VIVESSE ESCLUSIVAMENTE DI TERZIARIO,CHIAMATO FASE POST-INDUSTRIALE,CON LE INDUSTRIE DELOCALIZZATE IN CINA,LEGGI I NUMEROSI ARTICOLI DELLA REPUBBLICA(GIORNALE DI DE BENEDETTI) PER CAPIRE COME COSTORO SPINGESSERO IN QUESTA DIREZIONE E CERCASSERO DI MANIPOLARE L’OPINIONE PUBBLICA IN QUESTA DIREZIONE…E CI SONO RIUSCITI.
    Però ora si vedono i risultati…un economia basata sul settore terziario,nel caso specifico bancario senza alcuna produzione industriale autoctona semplicemente scoppia.
    E’ un economia può mantenere degli standard di vita decenti soltanto indebitandosi,ma alla lunga crepa.
    Per questo ritengo che sia necessario tornare ad una produzione industriale autoctona e proteggerci dal mostruoso dumping cinese,che poi si basa ripeto,sulla svalutazione artificiale della loro moneta.
    Quanto al colonialismo fai molta confusione,confondi il prendere materie prime dal resto del mondo(forse che l’Europa ha materie prime?),con la produzione industriale,nel momento infatti di massimo apice del colonialismo,pressochè il 100% delle merci mondiali venivano prodotte in Europa,i domini coloniali servivano infatti da ”mercato”.No proprio non ci siamo.

  • WONGA

    Questo è un post di risposta a Leestat,lo posto qua perchè può essere utile nel prosieguo della discussione,per andare a vedere quali sono le cause della crisi.L’unica salvezza per i poveri cristi vittime del neoliberismo sta nel comprare merci cinesi?Mi fa piacere che la pensi esattamente come le elite mondiali,che di fatto continuano tramite Giavazzzi e co a ripeterci questo mantra.Non lo so è come pretendere di curare un ubriaco dandogli della grappa,perchè ”povero cristo” sta male… Ti sei domandata che il neoliberismo da cui dovremo essere salvati CONSISTE PER L’APPUNTO NEL TRASFERIMENTO DI MERCI MATERIALI E IMMATERIALI SENZA NESSUNA LIMITAZIONE? MERCI DALLA CINA E CARRY TRADE DAL GIAPPONE?MHHH….TI SEI ACCORTA CHE LA SINISTRA DICE DI ESSERE CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE,MA POI PER L’APPUNTO E’ FAVOREVOLE A QUESTO GENERE DI TRAFFICI CHE DI FATTO SONO LA GLOBALIZZAZIONE?Sai che il più antiglobal di tutti è Tremonti che è l’unico che ha timidamente tentato di parlare di dazi è stato tacciato da D’Alema di essere Colbertiano? No proprio non ci siamo…stiamo confondendo la cura con la malattia.Allora cominciamo dall’inizio…Com’è che è scoppiata la crisi?Un certo Uriel giustamente ha fatto osservare che i mutui subprime sono la ovvia conseguenza di una società dove il lavoro diventa precario…bene…torniamo ancora più indietro…perchè il lavoro diventa precario?Forse perchè per fare profitti,le aziende DELOCALIZZANO le loro industrie in paesi del terzo mondo dove gli stipendi sono minori. Succede così che in occidente c’è sempre meno lavoro e sempre meno qualificato,in America e in Europa gli unici lavori che tirano sono quelli che per l’appunto non possono essere delocalizzati,per esempio quelli legati all’edilizia(non ti viene in mente una certa bolla immobiliare?). Non mi venire a dire che il problema sta nella legislazione perchè ciò è vero fino a un certo punto,dal momento che il precariato esiste in conseguenza di una dinamica del mondo del lavoro molta domanda(molta gente che chiede lavoro),poca offerta(pochi posti di lavoro). Il problema sta nel fatto che proprio perchè il numero di posti di lavoro in occidente,e il numero dunque DI STIPENDI VERI in occidenti è andato gradatamente diminuendo,ma per far funzionare il sistema le elite dovevano far sì che i consumi rimanessero costanti. E così si è inventata la macchina del debito:sei precario?Vuoi una macchina?La pagherai a rate per i prossimi vent’anni. Insomma il meccanismo del debito è stato il meccanismo con la quale l’elite ha tenuto in piedi la macchina dei consumi nell’epoca della delocalizzazione dei posti di lavoro veri. Perchè quelli finti sono proliferati…consulenti di borsa broker,assicuratori,terziario insomma,in America da General Motors campione nazionale,si è passati a Wall Mart campione nazionale. Wall Mart ha fatto la sua fortuna coi prodotti cinesi comprati dai poveri cristi…ma quali posti di lavoro creava Wall Mart?Precari,e mal pagati.E’ così siamo ritornati a punto da capo,la General Motors(settore industriale)finchè aveva stabilimenti in America creava posti di lavoro ben pagati e stabili,poi si è trasferita in Messico e Flint è andata in miseria…e cos’ centinaia di migliaia di posti di lavoro sono andati in fumo e la gente è stata costretta a lavorare per Wall Mart. Io ripeto sempre fino alla noia,non di solo terziario vive l’uomo… L’utopia delle nostre elite (e tu li stai seguendo senza rendertene conto) è di creare un occidente CHE VIVESSE ESCLUSIVAMENTE DI TERZIARIO,CHIAMATO FASE POST-INDUSTRIALE,CON LE INDUSTRIE DELOCALIZZATE IN CINA,LEGGI I NUMEROSI ARTICOLI DELLA REPUBBLICA(GIORNALE DI DE BENEDETTI) PER CAPIRE COME COSTORO SPINGESSERO IN QUESTA DIREZIONE E CERCASSERO DI MANIPOLARE L’OPINIONE PUBBLICA IN QUESTA DIREZIONE…E CI SONO RIUSCITI. Però ora si vedono i risultati…un economia basata sul settore terziario,nel caso specifico bancario senza alcuna produzione industriale autoctona semplicemente scoppia. E’ un economia può mantenere degli standard di vita decenti soltanto indebitandosi,ma alla lunga crepa. Per questo ritengo che sia necessario tornare ad una produzione industriale autoctona e proteggerci dal mostruoso dumping cinese,che poi si basa ripeto,sulla svalutazione artificiale della loro moneta. Quanto al colonialismo fai molta confusione,confondi il prendere materie prime dal resto del mondo(forse che l’Europa ha materie prime?),con la produzione industriale,nel momento infatti di massimo apice del colonialismo,pressochè il 100% delle merci mondiali venivano prodotte in Europa,i domini coloniali servivano infatti da ”mercato”.No proprio non ci siamo.

  • WONGA

    Qualcuno di questi geni che si fanno chiamare no-global mi spiega come si fa a fermare la globalizzazione senza barriere doganali?
    Mi spiegano come intendono fermare la globalizzazione…con uno striscione,facendo una manifestazione?Tirando sassi a poliziotti che prendono 1200 euro al mese?Qualcuno me lo spiega?
    Mi spiegate poi in cosa consiste il liberismo che ha disastrato il mondo…non consiste per l’appunto nella circolazione di merci e denaro senza vincoli?
    In che cosa consiste il liberismo nel vostro cervello?
    E in che cosa consiste la globalizzazione nel vostro cervello?
    Ho come l’impressione che se non partiamo dalla base,rischiamo di non capirci fra di noi e SOPRATTUTTO DI NON CAPIRE UN CAZZO.
    Si comincia dalle cose semplici per arrivare alle cose complicate,è inutile parlare del Bildelberg,del nwo,se non abbiamo capito in termini elementari in cosa consiste la globalizzazione.

  • WONGA

    Fai bene a essere pessimista,anch’io lo sono,e molto,però per darti un pò di ottimismo voglio ricordarti che il principale nemico del potere sionista non è l’Islam,e nemmeno Putin,ma il potere sionista stesso.
    La loro avidità gli è fatale,considera che negli ultimi 8 anni hanno perso molto terreno a atal punto che in America,dopo le guerre folli volute dai Neocon,ci siè permessi di infrangere il tabù della lobby ebraica,ed è uscito il famoso libro di walt e Mearsheimer,un inedito che segnala più che mai l’insofferenza dell’establishment Wasp verso la nota lobby.
    Se poi guardiamo come si sono ridotte Lehman e Goldman Sachs,nonchè Merryl Lynch,mi viene da dire che si stanno autodistruggendo.Ciò non depone a favore della loro intelligenza.Se solo lo volessimo potremmo liberarcene scrollandoci le spalle.Ma siamo troppo immersi nella nostra forma mentis di schiavi per capirlo.

  • Lestaat

    WONGA
    No, vedi che non capisci.
    Stai andando avanti a testa bassa senza riflettere, dammi retta.
    So benissimo che le elite mondiali ci ripetono che le merci cinesi ci servono per il loro prezzo, ma io non sto invitando nessuno a farlo, sto dicendo a TE che i dazi sono un idiozia, e lo confermo.
    I dazi sarebbero cosa buona e giusta se:
    -le nostre aziende producessero QUI
    -avessimo un flusso costante di denaro nelle mani della popolazione
    -avessimo la CAPACITA’ di produrre roba di qualità e a buon mercato
    -si potessero obbligare i nostri vili, meschini e biechi imprenditorucoli da strapazzo ad investire QUI in innovazione
    Mettere i dazi tout court in questo paese avrebbe gli effetti che ormai conosciamo bene tutti:
    -non UN SOLO posto di lavoro
    -non UN SOLO euro in più nelle mani dei consumatori
    -non UNA SOLA azienda in più a rendersi competitiva
    E’ l’Italia…..sappiamo come fanno quelli che in tutto il mondo chiamano imprenditori e che qui invece possiamo tranquillamente continuare a chiamare “i padroni”.
    Perchè sono esattamente come quelli, i padroni….quelli che fino agli anni sessanta e settanta sfruttavano senza vergogna il lavoro dei poveracci senza MAI minimamente pensare al futuro dell’azienda e della società italiana.
    Sei te che non parti dalla base, e la base qui è l’Italia che da talmente tanto tempo lascia nelle mani delle stesse 10-15 famiglie quasi la metà della ricchezza del paese, famiglie che se ne fottono beatamente del paese e della popolazione e intascano da tutte le parti quando ci son soldi, e battono cassa dallo stato quando non ci sono…..il famoso socializzare le perdite e privatizzare i guadagni…..
    Se vuoi fare un discorso generale su come risolvere i problemi del mondo sei benvenuto, ma quelle che tu chiami basi, forse sei te che devi ripassarle un pochino.
    E’ comodo ora dare la colpa alla globalizzazione, certo, ma questa non è altro che un qualcosa che va a peggiorare una situazione strutturale e incancrenita.
    Quando il potere passa di mano senza mai subire l’intervento della popolazione, quando le persone sono sempre le stesse e le nuove generazioni di governanti (nonparlo solo della politica, ma di tutto….il governare in genere, dall’azienda al paese) sono state scelte da quelle precedenti, e quelle precedenti da quelle prima…non c’è nulla, ma proprio nulla di cui incolpare la finanza internazionale.
    E non abbiamo più nessun potere reale nella nostra politichetta da quattro soldi.
    Quel che fa il governo, quel che dice o fa confindustria, non conta nulla….sono parole al vento, sono distrazioni per la plebaglia che riempiono le pagine dei giornali per farci credere che in qualche modo possiamo ancora intervenire, possiamo cambiare, migliorare le cose, quando NON E’ COSI’.
    Per cambiare bisogna CAMBIARE davvero…..una politica diversa, e non nelle parole ma nelle persone, nelle idee, un modo di fare economia nuovo e diverso, una concezione diversa delle priorità della vita, del lavoro, della società.
    I dazi….ma per favore……sii serio….e prova ad immaginare, con onestà, agli effetti REALI che avrebbero nel nostro paese.
    Si sincero con te stesso.

  • lino-rossi

    gli americani fanno alcuni “dazi” attraverso l’introduzione di normative severissime che pretendono rispettate per l’import ma che loro regolarmente non rispettano nè per il mercato interno nè per l’export.

    abbiamo i “grandi” imprenditori che sono ciò che dici tu.
    abbiamo però anche la PMI che è un’altra cosa. non mi sembra corretto strangolarla facendo finta:
    – che i prodotti globalizzati sono di qualità anche se non lo sono,
    – che il loro costo è basso grazie a politiche monetarie che da noi sono proibite per legge,
    – che l’ambiente gode nel far viaggiare per il mondo merci di ogni tipo (non mi risulta che navi ed aerei siano non inquinanti).
    chiamiamoli dazi, chiamiamoli normative, chiamiamoli vincoli ambientali, chiamiamoli come ci pare, ma facciamo in modo che la nostra PMI sopravviva.

  • WONGA

    Allora,allora,allora,sono io a non capire,va bene hai ragione andrò a scuola da Milton Friedman che mi spiegherà quant’è bella l’economia senza dazi,l’economia dove il dio mercato determina tutto e gli stati devono rinunciare a regolamentare il mercato.
    Ci sarà anche Giavazzi che mi spiegherà che il liberismo è di sinistra,”perchè da merci a basso costo ai poveri cristi”,già ha proprio ragione…OGGI COME OGGI IL LIBERISMO E’ DAVVERO DI SINISTRA,QUANDO COSTORO SENTONO PARLARE DI DAZI,BARRIERE DOGANALI TI DIFENDONO IL LIBERISMO PEGGIO DI ADAM SMITH.
    Sapevo già tutto sommato,come sarebbe stata impostata la risposta:all’insegna del benaltrismo,tipico linguaggio demagogico di sinistra:quando qualcuno si rende conto di aver torto e non vuole rispondere alle domanda,si passa di palo in frasca e si arriva al famoso ben altro,”ben altra è la soluzione”.
    Già diccela,allora,io dico allora,visto che è ben altra.Sapevo già che si sarebbe arrivati alla solfa del:il problema è il capitalismo.
    Certo tesoro,ma se non c’è un alternativa al capitalismo,questo ci dobbiamo tenere.Io infatti ritengo,che tutte le alternative al capitalismo finora abbiano fallito…o mi sbaglio?Dunque non ha senso spostare il discorso da un tema particolare,a un tema ”generale”,”sistemico”,perchè se lo si fa poi bisogna indicare DELLE ALTERNATIVE VALIDE che al momento non ci sono.
    Io ritengo che il capitalismo sia il prodotto dell’egoismo dell’uomo,e che appunto perchè l’uomo è sempre stato egoista questa è l’unico sistema in grado di funzionare,a patto però che lo si regolamenti,quindi smettiamola con le critiche generali ed entriamo nelle critiche ”particolari” e dunque concrete.
    Allora,innanzitutto ti devo correggere quando mi dici che la globalizzazione si è instaurata su una situazione incancrenita,dicendo ciò tu supponi che la globalizzazione sia un fenomeno recente.Ti sbagli.Perchè il capitalismo stesso è la globalizzazione.Come tu hai fatto notare l’Europa è stata coloniale,bhe quella era la globalizzazione dell’ottocento.Il primo esempio di mercato comune sono stati i dominion britannici,che si estendevano sostanzialmente,su tutto il globo.Il capitalismo HA COME TENDENZA INTRINSECA IL FATTO DI SUPERARE GLI STATI NAZIONE,E DI TENERLI IN SCACCO TRAMITE QUESTO SUPERAMENTO,LE BANCHE E LE MULTINAZIONALI IN TUTTO E PER TUTTO POSSONO CONSIDERARSI DELLE NAZIONI IMMATERIALI,DELLE NAZIONI SENZA CONFINI FISICI.
    E’ per questo che io sostengo essere sciocco prendersela con una nazione sola quando il nemico è immateriale e può trasferirsi ovunque.
    Dunque l’unica soluzione per limitare il capitalismo è appunto quella di limitare queste ENTITA’ SOVRANNAZIONALI nei loro spostamenti,creare delle barriere DENTRO E FUORI DALLA NAZIONE,ALTRIMENTI LE NAZIONI PERDONO OGNI SIGNIFICATO E SI PASSA AL MONDIALISMO PIU’ BECERO.
    Perchè io dico che bisogna cominciare dalla base?
    Perchè la base manca…manca innanzitutto il pieno dominio delle parole,le si mescolano come i bambini con il pongo,si tirano fuori dei minestroni di parole che non significano nulla.
    La parola è uno strumento importante,ma è anche una lama a doppio taglio,perchè spesso le parole vengono usate senza capirne il significato.
    Allora io ti spiego cosa intendo per base:la conoscenza del significato delle parole che usi.Cosa vuol dire globalizzazione,ti avevo chiesto,non me l’hai detto,allora te lo dico io:GLOBALIZZAZIONE E’ LA CONSEGUENZA DEL LIBERO SCAMBIO DI MERCI,LE CUI MERCI SCAMBIATE SONO:1)MERCI MATERIALI(PACCOTTIGLIA CINESE),2)MERCI IMMATERIALI(CARRY TRADE)3)MERCI UMANE(IMMIGRAZIONE,E NON MI FARE LA MANFRINA CHE IO CONSIDERO GLI IMMIGRATI MERCE UMANE PERCHE’ NON SONO IO A CONSIDERARLI TALI MA I TEORICI DELLA GLOBALIZZAZIONE DI CUI SONO FIERO AVVERSARIO).DAL MOMENTO CHE TU NON SEI CONTRARIA A QUESTI TRE PUNTI DEVO DEDURNE CHE SEI FAVOREVOLE ALLA GLOBALIZZAZIONE.IO PER CONTRO SONO CONTRARIO A TUTTI E TRE I PUNTI.Poi io siccome ho l’abitudine a rispondere alle persone e non a saltare a piè pari ciò che dicono ti rispondo alla tua considerazione:”fare finta che la colpa sia della globalizzazione”,allora innanzitutto spostare l’argomento e sostenere che la colpa è del capitalismo,significa ignorare che la GLOBALIZZAZIONE E’ CAPITALISMO,CHE IL CAPITALISMO HA LA GLOBALIZZAZIONE NEL SUO DNA POTESSERO VENDERE MERCI AI MARZIANI L’AVREBBERO GIA’ FATTO!,IL CAPITALISMO E’ GLOBALIZZAZIONE,PER LA PRECISIONE GLOBALIZZAZIONE SENZA LIMITAZIONI,SENZA BARRIERE,DOGANALI E NON,PERCHE’ L’OBBIETTIVO ULTIMO E’ QUELLO DI BBATTERE ANCHE I CONFINI FISICI TRA GLI STATI(VEDI TRATTATO DI LISBONA).Andiamo avanti ancora,tu poi mi dici che in Italia ci sono poche famiglie che si tramandano il potere,e suggerisci implicitamente che questa sia la base del discorso.Evidentemente non hai capito che cos’ è la base…PERCHE’ SE IN ITALIA CI SONO PONIAMO SOLTANTO DIECI FAMIGLIE CHE CONTROLLANO IL SISTEMA E’ PERCHE’ IL CAPITALISMO E’ DEREGOLAMENTATO.MI SPIEGO IL CAPITALISMO OLTRE A TENDERE ALLA GLOBALIZZAZIONE TENDE AL MONOPOLIO,SE NON SI REGOLAMENTA L’ATTIVITA’ DEGLI INDUSTRIALI IN PATRIA COSTORO MONOPOLIZZANO IL MERCATO NAZIONALE,QUANDO POI SI ABBATTONO LE BARRIERE FRA GLI STATI E SI DEREGOLAMENTA IL TUTTO A LIVELLO MNDIALE,CON LE ”BENEFICHE” MERCI CINESI PER I POVERI CRISTI IL RISULTATO E’ CHE NON SARANNO PIU’ DIECI FAMIGLIE A GOVERNARE L’ITALIA,MA SARANNO DIECI FAMIGLIE A GOVERNARE IL MONDO,E LORO RINGRAZIERANNO CHI COME TE GLIEL’HA PERMESSO.
    Tu confondi il problema con la causa del problema,IL FATTO CHE I SOLDI SIANO CONCENTRATI NELLE MANI DI POCHI NON E’ LA BASE,LA CAUSA DEL PROBLEMA,MA LA CONSEGUENZA,E’ LA CONSEGUENZA DEL CAPITALISMO DEREGOLAMENTATO NELLA NAZIONE E FUORI DELLA NAZIONE.La globalizzazione infatti crea sperequazione.Poi veniamo al dunque:i dazi.Parola orribile eppure necessaria.Allora i dazi possono creare sul momento in una situazione a breve termine un rialzo dei prezzi?Vero,certo,io ascolto quello che mi dice l’interlocutore e dò atto di ciò che dice di vero,il problema però è che bisogna guardare la situazione a lungo termine.
    A lungo termine si ricreeranno tutti quei posti di lavoro che sono stati spostati nel terzo mondo,e l’economia dopo un iniziale momentodificile ritroverà la sua salute.
    Ma qual’è l’alternativa se non si mettono dazi?Bhe essere pagati 80 euro al mese,ALTRIMENTI ”NON SEI COMPETITIVO”.Per altro io mi sono permesso di spiegare che la ragione per la quale i prodotti CINESI COSTANO MENO STA ANCHE NELLA SVALUTAZIONE ARTIFICIALE DELLA LORO MONETA.Insomma io cerco di dare soluzioni CONCRETE ai problemi della crisi attuale,evitando LE SOLITE TIRATE FUMOSE CHE COLPISCONO TUTTI E NESSUNO.E che sono un ottima difesa dello status quo,siccome si rifiuta di dare soluzioni al problema,ci si nasconde dietro al benaltrismo.
    Quanto ai dazi,se fossero stati approvati dieci anni fa,non ci sarebber state conseguenze sui prezzi,ora ci sarebbero,ma ripeto temporane e funzionali ad una ripresa del sistema,tra dieci anni i costi sociali saranno molto più alti e più si aspetta peggio è perchè il konw-how industriale nel frattempo fugge altrove.
    e QUAL’è L’ALTERNATIVA ALLA MANCANZA DI DAZI?LA CHIUSURA ULTERIORE DI ALTRE AZIENDE CHE DELOCALIZZANO,LA SCOMPARSA DI MILIONI DI POSTI DI POSTI DI LAVORO,LA FLUTTUAZIONE COSTANTE DEI PREZZI DELLE MERCI ESSENZIALI(IL GRANO PER ESEMPIO),LA DESERTIFICAZIONE ECONOMICA.
    Tu con il solito pietsmo da quatro soldi tipico della sinistra stai difendendo gli interessi delle elite a scapito delle masse,stai dando l’approvazione a un SISTEMA CHE FA VIAGGIARE IL 50% DELL’ACQUA MINERALE PRODOTTA IN INGHILTERRA IN NUOVA ZELANDA,E IL 50% DELL’ACQUA MINERALE PRODOTTA IN NUOVA ZELANDA IN INGHILTERRA…ROBA DA MATTI…C’E’ DA DOMANDARSI SE SEI SANA DI MENTE…COME FAI A LIMITARE QUESTA FOLLIA CHE OLTRETUTTO HA DEGLI ALTISSIMI COSTI ECOLOGICI,OLTRE CHE ECONOMICI SENZA I DAZI?
    Io ritengo che la politica doganale vada fatta,ma vada fatta in modo ponderato settore per settore in modo graduale,in modo che la comunità europea diventi autonoma dal punto di vista del settore primario e secondario,il petrolio,lo può comprare da Putin…
    Se non si ritorna all’autoproduzione il sistema mondo fa breakdown,il resto è fumo.
    Siete l’altra faccia del capitalismo che dite di combattere,pienamente solidali alle elites.Se l’elites devono temere voi,bhe possono stare davvero tranquille.

  • Lestaat

    Come al solito lino, non ci capiamo.
    Tu continui a dare la colpa a politiche sbagliate da una parte o da quell’altra, alla legalità o meno, e ti preoccupi dello stato di salute della piccola media impresa come fosse un qualcosa che cambia la vita della società italiana convinto che una società come l’attuale, se ben guidata e con le giuste norme fatte rispettare, possa funzionare.
    E’ una pia illusione.
    Basta guardare quello che sono nella realtà queste tanto care piccole medie imprese.
    Quelle che intascano quando tira il buon vento, e piangono miseria quando va male.
    Non parlavo solo delle grandi.
    E le ho sempre viste con i miei occhi queste cose.
    E’ chiaro che tanti sono in gamba, ma tanti non significa nè tutti, nè soprattutto la maggioranza.
    Son cresciuto nell’entroterra maceratese, terra di mobilifici, un po di tessile, ma prima di tutto calzature, il resto, quasi tutto indotto da queste.
    Negli anni ottanta, boom delle calzature, ogni sottoscala diventava una fabbrica, tagliatori, cucitori, suolifici, fino a dei veri e propri calzaturifici messi su in 40-50 metri quadri.
    Era tutti bravi.
    Tutti imprenditori…vanto per l’italia…
    Si, fino a che la pacchia è finita.
    Allora tutti a casa e si chiude. Ovvio. NESSUNO, e sottolineo NESSUNO ha speso una sola lira, in 12 anni di boom, per mettersi al passo con i tempi.
    Calzaturifici che ancora negli anni novanta usavano mastice (senza mascherine ovviamente, manco appese ai muri) e olio di gomito per mettere insieme suola e scarpa, scarpa che poi risultava cmq di bassa qualità dati i materiali cenciosi con cui spesso era fatta. Ahhh ma la pelle…..quella si era vera e bellissima…..e per questo vendevano in tutto il mondo.
    Assemblata poi da poracci con stipendi da fame, anche nel periodo fantastico, gente che veniva licenziata una volta ogni 4 mesi per fare il contratto da apprendista ad libitum….10,12 ore al giorno in fabbrica per 750,900 mila lire…quando un operaio della FIAT ne prendeva già un milione, un milione e due per otto ore, con ferie, straordinari e malattia, che in quegli anfratti erano del tutto sconosciute.
    E non erano alcuni eh…..eran QUASI TUTTI così i calzaturifici.
    Andava tutto a gonfie vele…..l’italia era ricca…..
    Eppure di quella ricchezza alla popolazione quanta ne arrivava?
    Quanta si spargeva sulla società?
    Andiamo Lino….è semplicemente così che funziona….e non lo si può fermare…..ti compra…….ti distoglie da qualsiasi altra etica tu possa avere….è il potere del denaro..
    Il detto “fatta la legge, trovato l’inganno” lo sai anche tu che è vero.
    Si tratta di cambiare idea….di pensare ad un altro modo di concepire produzione e consumo….e magari non chiamarlo nemmeno più mercato, soldi, economia…..c’è quel che serve e quel che si può fare….sarebbe tutto più semplice, e secondo me, nemmeno difficile da realizzare.

  • Lestaat

    WONGA, si ok, bella analisi, in generale son daccordo, ok, bravo.
    Ma ora mi vorresti venire a dire che con i DAZI risolviamo tutto?
    Ti ho fatto una richiesta prima.
    Prova a fare mente locale, pensa alla tua città, al tuo paese….alle aziende che conosci…..insomma a tutto quel che VEDI direttamente con i tuoi occhi di questa italia.
    Dimentica TV, globalizzazione, politica….
    Guardati intorno.
    E applicagli i dazi.
    Lascia perdere i dati macroeconomici.
    Pensa alla vita delle persone, anche nel media lungo termine se vuoi.
    Pensa a che effetto avrebbero, e ti chiedo di farlo dando per scontato, anche se scontato non è, che applicando i dazi le nostre imprese andrebbero un po meglio.
    Prova, immagina…..cosa accadrebbe tra la popolazione?

  • Lestaat

    E poi scusa ma di quali alternative al capitalismo stai parlando?
    Del capitalismo socialista?
    Quello che cambia il proprietario ma sempre capitalismo è?
    E’ il reddito da capitale che deve finire se si vuole impedire la concentrazione e la disuguaglianza.
    Non si deve più guadagnare dal semplice possesso del capitale.
    Punto.
    Puoi usarlo, tenerlo, venderlo, farne quel che vuoi, ma non dovresti poter guadagnare richezza per il solo fatto che già ne possiedi altra.
    E’ un idiozia, illogica e ingiusta.
    Dicevano una volta: “la terra non è di nessuno, i frutti di chi LA COLTIVA” non di chi la possiede.
    Questo è il mondo NORMALE, il capitalismo, è solo potere.

  • lino-rossi

    Confermo ciò che dici, ma la PMI è l’unico motore che abbiamo; quello della grande impresa è un bluff.
    La quota di reddito nazionale lordo che va ai salari netti è in costante riduzione: dal 56% del 1980 al 47% del 1990 al 40% del 1999. Adesso non so dove è sprofondata. Dobbiamo rovesciare la frittata, e non conosco strade diverse da quella del mettere mano politicamente alla faccenda, anche attraverso ovviamente la politica monetaria. Siamo arretrati con quegli strumenti usati male; ci risolleveremo usandoli correttamente.

  • WONGA

    O per Dio no,che non risolvi tutto,però se li metti si incomincia a dare un segnale importante al grande capitale:è finita la pacchia…ora bisogna rispettare delle regole,lo stato nazione è più forte delle multinazionali e delle banche,non ho mai pensato che con i dazi si risolvano tutti i problemi,però che questa crisi sia generata indirettamente dalla globalizzazione selvaggia,sì.Se rivedi tutti i passaggi logici ti renderai conto che è così.
    Per quanto mi riguarda questo è solo il primo passo,poi bisognerà mettere il becco nel sistema monetario,in quello bancario ecc…però da qualche parte si dovrà pure iniziare altrimenti non si fa nulla.

  • reza

    Khomeini in uno dei suoi discorsi più famosi sul sionismo aveva detto; “questi criminali stanno uccidendo i nostri fratelli e rubano le loro terre e tutto ciò avviene grazie all’omertà che caratterizza i regimi corrotti di oriente e dell’occidente, e peggio di tutti i regimi arabi corrotti che non muovono un dito per aiutare i fratelli palestinese. Se ogni musulmano getta un secchio d’acqua , il regime sionista sarà cancallata insieme ai suoi crimini ma i musulmani non sono informati da ciò che succede in Palestina. E’ nostro dovere aiutare quei fratelli e fare in modo che questo regime criminale sente il nostro fiato sul collo fino a quando non crepa e perciò, proclamo ogni ultimo venerdi del mese di Ramadan la Giornata di Qods per tenere acceso il fuoco della lotta e della resistenza del Popolo palestiense per la libertà dal giogo sionista. E’ dovere di ogni musulmano di mettere la questione della libertà della Palestina come il primo punto della agenda della propria vita e sostenere la eroica lotta dei nostri fratelli palestinesi contro il regime razzista dei sionisti.”

    fino a quel giorno, l’intero mondo islamico era quasi allo scuro di ciò che realmente avveniva in Palestina, ma da quando Khomeini fece questo discorso, in tutti i paesi islamici, sono stati creati centri di informazione sulla Palestina e ogni giorno i musulmani vengono aggiornati su ciò che accade e grazie a questi, è stat creata una vasta rete di solidarietà che i sionisti hanno cercato di spezzare senza mai riuscirci, è cosi il Popolo palestinese ha potuto portare aventi questi ultimi 30 anni di lotta contro i nazisti israeliani, mentre l’ONU e le “democrazia” occidentali si sono sempre resi complici dei crimini dei sionisti che occupano la Palestina.

  • WONGA

    Allora io non sto parlando di alternative ma di assenza di alternative,per cui siamo costretti a tenerci il capitalismo.Perlomeno per adesso è così,se poi se ne esce un genio e trova un sistema migliore ben venga.Il mio modello è emplicemente di un capitalismo guardato a vista da autorità dello stato non conniventi,insomma lo stato nazione deve riprendere forza dinanzi alle forze internazionaliste capitaliste.Ciò ovviamente non è possibile fintantochè gli stati delegano la loro politica monetaria ed economica alle banche centrali,che sono organi e strumenti del capitalismo internazionalista.Bisognerebbe per esempio distruggere la bce,o comunque democratizzarla Trichet non è stato eletto da nessuno.
    Quanto alla politica monetaria io non credo nel signoraggio,che è una forma mal compresa del sistema bancario.Siccome non studio economia non mi azzardo troppo a far ipotesi su come riformare la politica monetaria,molti parlano di gold standard,può essere una soluzione e mettere fine alle speculazioni sulla valuta,comunque non lo so,parla con Lino Rossi,lui ti saprà dire meglio di me come adattare la politica monetaria alle esigenze delle nazioni europee.Una cosa è certa,così,fuori da ogni controllo democratico la politica monetaria strangola la middle class.Quanto al capitale,no,non deve creare altro capitale…senza che venga prodotto qualcosa di reale,questo credo sia il punto.C’è chi parla di aumentare la riserva frazionaria,io però non posso indicare in tutta onestà se sia giusto,ripeto se c’è in linea Lino Rossi lo invito a dire qualcosa in proposito.Io mi limito a constatare che al di là degli interventi sopracitati che possono essere giusti o meno(nessun intervento o sistema è giusto in senso assoluto,vanno valutate le contingenze)io mi limito a far notare che la politica economica DEVE ESSERE DECISA DAL MINISTERO DEL TESORO,DA UNA PERSONA CHE PERLOMENO SIA ELETTA,UNA COSA COSI’ IMPORTANTE COME IL TASSO D’INTERESSE DEVE ESSERE DECISO NAZIONE PER NAZIONE DA ORGANI DEMOCRATICAMENTE ELETTI E COMPETENTI.pER QUALE MOTIVO PAGHIAMO 1 MILIARDO DI EURO L’ANNO ALLA BANCA D’ITALIA QUANDO TUTTO VIENE DECISO DALLA BCE?PERCHE’ DOBBIAMO LORO DEGLI STIPENDI D’ORO SE POI SOSTANZIALMENTE NON FANNO NULLA?E IL MINISTERO DEL TESORO CON ALTRETTANTI STIPENDI D’ORO COSA FA?IL CONTABILE DELLE BANCHE E DELLA GUARDIA DI FINANZA.NO,NON CI SIAMO,LA BCE VA DISTRUTTA E SOSTITUITA CON ORGANI DEMOCRATICI DA CONTROLLARE A VISTA,ANZI FACCIO UNA PROPOSTA PROVOCATORIA…PERCHE’ ANZICHE’ ELEGGERE I POLITICI CHE TANTO NON DECIDONO NULLA,NON CHIEDIAMO DI POTER ELEGGERE I GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI CHE DECIDONO PER DAVVERO SUI NOSTRI DESTINI?BE QUESTO SI’ CHE SAREBBE UN CAMBIAMENTO…

  • WONGA

    Allora io non sto parlando di alternative ma di assenza di alternative,per cui siamo costretti a tenerci il capitalismo.Perlomeno per adesso è così,se poi se ne esce un genio e trova un sistema migliore ben venga.Il mio modello è emplicemente di un capitalismo guardato a vista da autorità dello stato non conniventi,insomma lo stato nazione deve riprendere forza dinanzi alle forze internazionaliste capitaliste.Ciò ovviamente non è possibile fintantochè gli stati delegano la loro politica monetaria ed economica alle banche centrali,che sono organi e strumenti del capitalismo internazionalista.Bisognerebbe per esempio distruggere la bce,o comunque democratizzarla Trichet non è stato eletto da nessuno.
    Quanto alla politica monetaria io non credo nel signoraggio,che è una forma mal compresa del sistema bancario.Siccome non studio economia non mi azzardo troppo a far ipotesi su come riformare la politica monetaria,molti parlano di gold standard,può essere una soluzione e mettere fine alle speculazioni sulla valuta,comunque non lo so,parla con Lino Rossi,lui ti saprà dire meglio di me come adattare la politica monetaria alle esigenze delle nazioni europee.Una cosa è certa,così,fuori da ogni controllo democratico la politica monetaria strangola la middle class.Quanto al capitale,no,non deve creare altro capitale…senza che venga prodotto qualcosa di reale,questo credo sia il punto.C’è chi parla di aumentare la riserva frazionaria,io però non posso indicare in tutta onestà se sia giusto,ripeto se c’è in linea Lino Rossi lo invito a dire qualcosa in proposito.Io mi limito a constatare che al di là degli interventi sopracitati che possono essere giusti o meno(nessun intervento o sistema è giusto in senso assoluto,vanno valutate le contingenze)io mi limito a far notare che la politica economica DEVE ESSERE DECISA DAL MINISTERO DEL TESORO,DA UNA PERSONA CHE PERLOMENO SIA ELETTA,UNA COSA COSI’ IMPORTANTE COME IL TASSO D’INTERESSE DEVE ESSERE DECISO NAZIONE PER NAZIONE DA ORGANI DEMOCRATICAMENTE ELETTI E COMPETENTI.pER QUALE MOTIVO PAGHIAMO 1 MILIARDO DI EURO L’ANNO ALLA BANCA D’ITALIA QUANDO TUTTO VIENE DECISO DALLA BCE?PERCHE’ DOBBIAMO LORO DEGLI STIPENDI D’ORO SE POI SOSTANZIALMENTE NON FANNO NULLA?E IL MINISTERO DEL TESORO CON ALTRETTANTI STIPENDI D’ORO COSA FA?IL CONTABILE DELLE BANCHE E DELLA GUARDIA DI FINANZA.NO,NON CI SIAMO,LA BCE VA DISTRUTTA E SOSTITUITA CON ORGANI DEMOCRATICI DA CONTROLLARE A VISTA,ANZI FACCIO UNA PROPOSTA PROVOCATORIA…PERCHE’ ANZICHE’ ELEGGERE I POLITICI CHE TANTO NON DECIDONO NULLA,NON CHIEDIAMO DI POTER ELEGGERE I GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI CHE DECIDONO PER DAVVERO SUI NOSTRI DESTINI?BE QUESTO SI’ CHE SAREBBE UN CAMBIAMENTO…

  • WONGA

    I miracoli li fa solo San Gennaro

  • reza

    Ragazzi, lo stato-nazione si è sgretolato ormai in gran parte ed è stato sostituito da stato-mercato.
    Non prendete per leggero ciò che gira intorno all’affare “sicurezza”!
    Quando la gente si sente vulnerabile (e i mass media e politici fanno di tutto perché la si senta la totale vulnerabilità), specialmente durante le grandi transizioni(come ora), la massa è propensa a credere che i leader politici siano in grado di protegrli (vedi elezione di Bush per la seconda volta e la vittoria di berlusca in Italia di recente).
    Il mandar i soldati per le strade delle città ed il vestirsi di nero quasi sempre di berlusca in questi tempi, mirano solamente a legittimare lo stato di cose cioé, la transizioni senza problemi dallo stato-nazione allo stato-mercato.
    Il ricatto verso le masse è la “sicurezza” che poi non è nemmeno garantito per la gente ma solo per il potere, ma la gente vedendo il leader vestito di nero che manda i soldati nelle strade si tranquilizza perché i miti sono in qualche modo storie edificanti che corroborano la convinzione della gente su ciò che vuole che sia convinto la gente il potere.
    Ciò che importa ora al potere, è che la gente non si accorga che i parametri della politica stanno passando dalla tradizionale spettro ideologico sinistra/detsra, a un complesso di politiche monotematiche. muovendosi meccanicamente verso la convergenza.
    Gli stessi politici mandano i comici e giornalisti in Tv ad ironizzare sull’argomento, per calmare le acque e per giustificare il fatto importante che LA CONVERGENZA tar queste due parti altro non è che un cappio sulla testa dei diritti dei cittadini che, per forza di cose, stanno per perdere i diritti sanciti dallo stato-nazione, poiché stanno per acquisire la cittadinanza dello stato-mercato e quest’ultimo è una cosa irreale come lo è stata la finanza di questi ultimi anni.
    Lo stato-mercato è uno stato in sé quasi interamente spogliato della politica e qui, lo dico con franchezza totale, è la globalizzazione a sferrare il colpo mortale alla politica.
    La globalizzazione ridisegna il rapporto tra lavoratori e industria mentre il capitale si muove liberamente e l’industria sfrutta il pacco regalo della globalizzazione che è OUTSOURCING/OFFSHORING per maggiori profitti, il tutto grazie alla mancanza di ciò che avrebbe potuto difendere i diritti degli’operai, lo stato-nazione, che disponeva dei meccanismi di difesa del cittadino che lo stato-mercato non vuole avere perché sono da ostacolo ad esso.

  • Lestaat

    Ma NOOOO
    LOL
    E a chi le facciamo fare ste riformeeee???????
    Andiamo Lino….
    Non ci risolleva nessuno da qui.
    Per poterlo fare, si passa per una strada per la quale non ci sarebbe più bisogno delle riforme.
    E’ a questo che c’hanno ridotto.

  • reza

    Ho preferito rispondere qui a quest’ultimo commento.

    Io so che piace sempre a tutti parlare di ciò che si deve fare e discutere su ciò che non va adesso,ma non credo che ci sia molto tempo per l’uomo occidentale, lo dimostrano i fatti americani che , purtroppo, non vengono analizzati in maniera corretta per fornire una corretta e reale immagine della situazione alla gente.
    Gli americani se ne erano accorti nell’1997 che non si poteva andare avanti con il loro modello, non so se avete avuto l’occasione di analizzare di persona il progetto “An american new centaury”,non so se avete potuto leggere attentamente il “Patriot Act”, ma se vi fidate, vi dico che loro hanno fatto ogni cosa per impedire il crollo senza riuscirci ed oggi si trovano nel bel mezzo di un caos che è determinato dal ritardo con cui hanno cominciato a rendersi conto della loro grave situazione.
    Il loro male era il lato oscuro del capitalismo: IL RICICLAGGIO.
    Fino all’11 settembre, la gran parte dei 1500 miliardi di dollari prodotti dalle economie illegali e criminali, veniva riciclato negli Stati Uniti d’America e nei piani delle Torri Gemelle a New york. Il riciclaggio veniva in dollari americani e l’80% avveniva in contanti perciò, il denaro doveva entrare fisicamente in America, ma dopo gli attantati e al di là del fatto che chi è stato il responsabile di questi, dopo il crollo delle torri e già nell’ottobre 2001, il congreso americano ha approvato il Patriot Act.
    Il Patriot Act limita notevolmente le libertà civili in America, ma questa limitazione rappresenta solamente il contesto in cui , la sezione finaziaria della legge rende quasi impossibile il riciclaggio ed è cosi che muore chi vuole l’inquilino di casa bianca nell erana della finanza staunitense e si salva chi viene salvato da questo.
    Per conseguenza del Patriot Act, le banche americane e quelle straniere operanti negli States , non possono più fare affari con le banche dei paradis fiscali perché le autorità fiscali, finanziarie e monetarie possono monitorare costantemente le transazioni in dollari in qualsiasi parte del mondo e fermarli all’istante se ci sono gli estremi di reato, sul territorio nazionale .
    Il Patriot Act è riuscito a fermare l’ingresso del denaro sporco negli Stati Uniti perché sulle rovine delle torri di New york avevano creato questa legge.
    Ma tutto ciò ha solamente accelerato il crollo, il pallone gonfiato può scoppiare anche con un piccolo foro e questo ora sta succedendo all’America che per salvarsi ha bisogno di 700 miliardi di dollari che nessuno sarà disposto a darli.
    E poiché tutte quelle attività illegali si sono spostati in europa, in mancanza di un’organismo capace di monitorare , come avveniva negli USA, l’origine geografica vera dei proventi illegali, l’europa sta diventando ciò che era l’America prima dell’11 settembre 2001, infati, i dati della Guardia di Finanza dimostrano che dal dicembre 2001 alla fine del 2004, il riciclaggio del denaro in Italia è aumentato del 70%!
    Insomma, l’euro e l’europa si sono dimostrate provvidenziali per le attività illegali a cui serve il riciclaggio del denaro: il lato oscuro del capitalismo si è spostato in europa, lasciando l’America in rovina.
    Adesso possiamo tornare al discorso sulla transizione in atto dallo stato-nazione allo stato-mercato.
    Il compito principale dello stato-nazione (nato guardacaso in europa) era quello di perseguire la volontà della nazione ed il pilastro della politica moderna era quello di un’equ ripartizione delle risorse, ma quando stato-nazione si disintegra come avviene ora, quando stato-mercato prende corpo come avviene già ora, i cittadini non possono più avere garanzia sull’equità del sistema e la loro voce rimane inascoltato perché i politici non credono più che garantire questo sia il loro principale compito e quindi; l’economia sparisce!
    Perchè, qualcuno di voi vede ancora in giro l’economia ? vedete per caso lo stato ed il governo preoccuparsi dell’economia ? vebbene, d’accordo, l’economia si rigenera anche tra le macerie, l’America potrà riprendersi se gli americani usasserò più il cervello invece che i buchi del corpo, ma in generale e in pratica, in questo preciso momento, secondo vuoi e con tutti i soldi del riciclaggio del denaro che girano in europa, i papponi della politica che hanno la pancia pinea e le tasche e i cassaforti pieni, stanno pensando all’economia ?
    No dico! non vi sembra che sia il caso che il parlamento europeo e gli stati europei dimostrino che hanno davvero intenzione di regolamentare una significativa trasformazione economica, prima che la tragedia americana ci piombi addosso ?
    Per me che sono un ignorante in materia, quando la politica dimostra un totale disinteresse ai cambiamenti economici che ci stanno terrorizzando, o è incapace (e questa è la migliore ipotesi) o è colluso, perché questi cambiamenti senza l’intervento dello stato che difenda i diritti di tutti i cittadini, cera l’opportunità solo per la malavita.
    La politica è morta ragazzi, persino nel deserto ci sono le oasi(h.Arendt), ma nel deserto di senso di umanità l’europea, nel palloncino gonfiato grazie al riciclaggio del denaro sporco, spesso anche di sangue, in questa europa di oggi, non cé politica e non basta un Aznar per salvare la situazione.
    Una volta non tanto tempo fa, quando la politica in europa è andato storto, sono nati il nazismo e il fascismo, e oggi ?

  • WONGA

    è vero,basta vedere il fatto che ora siamo chiamati consumatori e non più cittadini

  • WONGA

    Uno de poli di attrazione del capitalismo mondiale,potrebbe diventare Singapore per esempio…

  • lino-rossi

    scusa, ma non ho letto tutto quanto.
    ma … qual’è la tua proposta?

  • Lestaat

    Non c’è nessuna proposta.
    Proposta che dovrebbe essere accolta o promulgata da chi?
    Non c’è la minima possibilità democratica di imporre una strada diversa dal pensiero unico.
    Quel che intendo dire è che è arrivato il momento di guardarci in faccia e dirci la verità, senza stare sempre li a sperare che si possano cambiare regole, leggi..e soprattutto che queste poi possano servire a qualcosa per cambiare la società.
    La piccola media impresa, Lino, non è motore di nulla, se non delle tasche dei quei proprietari di impresa, non porta nessun beneficio alla società e non ci sono regole che tengano di fronte all’ineluttabile evoluzione naturale del capitalismo, con concentrazioni di potere che rendono l’esercizio di potere un vano gioco da figuranti.
    E’ la natura stessa di questo sistema giungere a quello che oggi è davanti agli occhi di tutti perchè, regole o non regole, il reddito da capitale genera questo…e il capitalismo senza reddito da capitale, non è più capitalismo, ma un altra cosa, e per arrivare a questa altra cosa la strada non è certo quella di fare proposte senza sbocco.
    E’ semplicemente a questo che il vero potere internazionale ci ha ridotto, una massa impotente di consumatori, sempre più poveri, ignoranti e arrogantemente arrivisti, che anche quando si pongono domande serie sul proprio futuro e sulla propria vita, non riescono più a vedere ilmondo FUORI dagli schemi fin qui imposti dal pensiero unico.
    Certo che, in via puramente teorica, si potrebbe avere un capitalismo sano e regolare, ma è appunto, solo teoria, perchè è implicito in quel modello economico la generazione di disugaglianze e di ingiustizie, causate da nient’altro che dal capitalismo stesso.
    Io capisco bene quel che dici Lino, lo capisco sempre, ed è sempre verissimo e sacrosanto che se “si facesse come dici te” il mondo sarebbe un posto migliore, ma purtroppo, come dici te, non ci andrà mai perchè dal momento che si crea una posizione più forte di un altra, si creano i mezzi per poter comprare, influenzare e guidare le decisioni politiche, oltre al fatto che già siè generato uno squilibrio economico ingiusto per sua stessa natura.
    E’ per questo che ribatto sempre ai tuoi post in questo modo :), mi piace tanto quel che dici, ma semplicemente non si potrà mai avere.

  • lino-rossi

    da un’altra parto ho scritto questo …
    “il liberismo è uno strumento che può essere largamente positivo, direi indispensabile, se opportunamente regolamentato, ma che può essere devastante se NON regolamentato o regolamentato male. tutto sta nel dove si mettono i paletti.”
    … e penso che sia un punto fondamentale. sta ovviamente alla mano pubblica regolamentare e “sanare” le storture determinate dal liberismo, pur regolamentato.

    finora ci hanno cacciati in una gabbia di matti. l’attuale crisi è un’occasione epocale per uscirne.
    esistono delle realtà socioeconomiche migliori della nostra? direi ad esempio che quella svedese, seppur non perfetta (troppo legata alle GRANDI imprese), è migliore della nostra. perchè non aspirare ad un mondo migliore e realistico? un mix fra nostra PM anni ’50/’60, modello svedese, PMI, approvvigionamento energetico distribuito (alla Rifkin) ed innovazione nel rispetto dell’ambiente, non mi sembra male. questo crollo USA è molto positivo. speriamo che non facciano come sansone.

  • Lestaat

    Lino son daccordo che potrebbe esserlo (il liberismo strumento positivo) solo potenzialmente.
    E’ intrinseco nel sistema capitalistico la formazione dic oncentrazioni di potere per il semplice fatto che la ricerca del profitto mette in una posizione privilegiata chi possiede il capitale rispetto a tutti gli altri, e da questa posizione dominante influenza o addirittura guida il sistema legislativo.
    E non c’è modo per evitarlo.
    Sono esseri umani quelli che compongono la società in tutte le parti, piccole e grandi, e quegli esseri umani, di fronte alla possibilità di migliorare la vita propria e di quella dei propri cari non fanno ciò che è giusto ma ci che gli conviene.
    Quelle che tu credi essere deviazioni dal giusto capitalismo, non sono affatto deviazioni ma ineluttabili conseguenze del sistema capitalistico.
    La svezia è di certo migliore, ma lo è per ovvie ragioni geografiche e storiche, anche in svezia però, il male del capitalismo è arrivato cmq.
    Non vedo per quale motivo, potendono semplicemente farne a meno, dovremmo continuare a ragionare ed adottare un sistema economico che genera DEL SUO, ingiustizia.
    Tanto più poi che una strada, per essere funzionale, dovrebbe essere anche percorribile.
    Certo che il crollo americano può essere positivo, ma solo se, come fulcro essenziale per una società migliore, mettiamo finalmente la FINE del reddito da capitale e questo, sai bene, non è possibile.
    Fare come fa la Svezia, oltre che a non portare gli stessi benefici che porta loro per motivi meramente geografici e storici (la Svezia ha 9 milioni di abitanti ed è un paese quasi artico, con pochissima immigrazione), per un paese come il nostro è impossibile, e soprattutto, qualsiasi decisione venga presa in questo buco di paese, non avrebbe la minima ripercussione sul sistema nel suo complesso.
    Non troverai mai una classe dirigente disposta a quel che dici finche esistono colossi come Goldman Sachs, Danone, Lockheed Martin, GM, Coca Cola, Philip Morris, Exxon, Hulliburton………
    Saranno questi, in ogni caso, a decidere la nostra politica economica, perchè il capitale a loro disposizione sposta percentuali a due cifre del nostro PIL, e finche sarà questo tipo di economia a regolare lo scambio di “averi” tra le persone, sarà quel che vuole Rockfeller a diventare legge.
    E’ così da sempre, in ogni momento della storia di un qualsiasi paese capitalista è sempre stato il capitale a guidare la politica e anche i buoni e onesti politici erano sempre e comunque il meno peggio.
    Scegliere il meno peggio, dice il saggio, porta al peggio.
    Oltre tutto, non capisco, dal tuo punto di vista, CHI e COME si dovrebbero prendere quelle decisioni. Un nuovo partito? Una miracolosa conversione di uno esistente? Sperare che, dai oggi, dai domani, una leggina alla volta, ci si arrivi?
    Come fare?
    Le strade per fare riforme son sempre e soltanto DUE
    1-vincere le elezioni
    2-fare una rivoluzione/golpe

    La prima è percorribile?
    Seriamente. E’ percorribile?
    Nel caso della seconda, perchè ci si dovrebbe limitare al meno peggio, quando è nelle possibilità un cambio radicale?

    Parlare di riforme è ormai un’illusione Lino. Nessuno le fara, non per mancanza di voglia, ma perchè non c’è modo di farle.

  • lino-rossi

    i paletti possono essere decisivi, secondo me. abbiamo punti sfavorevoli rispetto agli svedesi, ma ne abbiamo anche di favorevoli, ad esempio il sole, il mare, le alpi, i beni archeologici, ecc..
    ma un po’ di ottimismo “salvavita” … mai?
    speriamo che saltino presto in aria tutti questi squali finanziari, unicredit compresa.
    chi ci salverà?
    non lo so.
    ma aiutati che Dio t’aiuta.
    le banche non ci salveranno di sicuro.

  • reza

    “NON CI RESTA CHE PIANGERE”!
    Se non sbglio, caro lino-rossi, lo spirito del tuo commento è quato intendeva raccontare questo film d Troisi/Bennini !?!

    Poco fa parlavo con un professore di diritto privato, specialista nel diritto di commercio internazionle, Lui mi ha detto queste esatte parole; “Sono d’accordo con tutti i discorsi sul fatto che in questo momento il dovere dei goveni è quello di pensare in primo luogo ai cittadini che hanno perso casa e lavoro per questa crisi, ma rimane il fatto che quando la casa va a fuoco, bisgona pensare solo ad spegnere il fuoco altrimenti si bruccia tutto, e se ora non interviene il governo americano ad spegnere questo fuoco, quando la casa è ormai bruciato, i bei discosi non potranno diventare idee concrete da mettere in atto.”

    Ora! Io non dico che devono dare i 700 miliardi a Bush, poiché è certo che lui li userebbe per salvare i suoi complici, ma studiare un piano di salvataggio, magari nelle sedi opprtune, visto che la cosa riguarda il mondo e non solo l’America, non sarebbe del tutto sbagliato.

    Per intanto bisogna spegnere il fuoco e su questo non puoi non essere d’accordo, poiché questo fuoco sta bruciando la vita di moltissimi cittadini inermi e indifesi dei fronte agli inganni degli squali di cui parli,e poi, bisogna internazionaizzare la questione, impedendo che i furbi se la cavino con facilità e , sorpautto, che possano ancora continuare a fare i furbi.
    Credimi, ora i più furbi stanno preparando i bagagli per trasferirsi altrove con ciò che hanno fisicamente in mano e una volta arrivati alla destinazione, cominciano di sicuro a fare i porci anche là quindi, bisogna spegnere il fuoco prima chedivnti una tragedia (ch è già) e bisogna ristabilire l’ordine mondiale basato sul diritto internazionale; esattemente ciò che ha vouto far saltare la banda di Bush&Co.

  • lino-rossi

    questo sistema crollerà e non c’è nulla da fare.
    se passerà il piano paulson vorrà dire che molti delinquenti si vedranno la carta straccia trasformata in denaro vero che pagheremo noi, ipotecandoci ulteriormente il futuro. se non passerà ci sarà risparmiato questo ultimo strazio.
    molte banche crolleranno e saranno statalizzate per pochi spiccioli. molti perderanno i loro risparmi.
    non è la fine del mondo.
    vorrà dire che gli Stati dovranno occuparsi di più del welfare. ma finalmente si potrà ricominciare a respirare.

    se avessi incontrato uno con le idee di quel tizio gli avrei chiesto se sa cosa si deve fare quando si vedono delle fiamme in una polveriera.

    basta prenderci per i fondelli!!!
    con la scusa di tutelare i risparmiatori foraggiano i soliti delinquenti. BASTA!
    DOPO si provvederà a tutelare chi non ha possibilità di farlo. DOPO.

  • reza

    Effetivamente quel signore è motivato dagli interessi personali, è stato onesto e mi ha ricordato, prima di dire quelle parole, di quando prima di estate mi aveva parlato delle perdite che ha avuto negli ultimi mesi con i suoi investimenti.
    Ma mettiamo da parte lui, a quanto parte, io e te non abbiamo investimenti e quindi, possiamo anche cantare “bruci la città…..” , ma una cosa è la possibilità , l’altro è la fattibilità, di quanto del bene potremmo ricavare noi nullatenenti da questa situazione.
    Io credo che in occidente ci sarà una dittatura ferrea, forse unica, forse tipo “federativo” di stampo leghista, ma comunque dittatura che seguirà la cancellazione della società civile e dei diritti di sindacare garantiti dalle leggi , direi già del pasato, perché ormai molti sono stati cancellati.
    Come fai a non vedere la deriva già in atto e non leggere fino in fondo dove andremo ad sbattere la testa?
    In una situazione di anarchia, è arduo impedire che la violenza soppianti la politica e la politica sta già disponendosi di “ronde” e dei “contractors” per mantenere l’ordine quanto basta a se stesso, mentre la sua intenzione finale è proprio quello di lasciare il “popolino” nel caos totale senza spendere un centesimo per la società.
    Quando io dico cercare di salvare il salvabile, uno come Bush che è anche un grande capitalista non entra nel mio pensiero, lo terrei con la testa sotto l’acuqa fiché non smette di respirare perché è un assassino che ha ucciso per guadagnare di più quindi, nessun rispetto o riconoscimento dei diritti per la ciurma di Bush&Co, ma salverei i risparmi alla fascia medio-alta fino la giù dove è possibile.
    Io considero un profesore universitario o un pilota, membri di quella fascia da salvare, perché loro non sfruttano né il denaro né il lavoro degli altri per fare soldi, ma guadagnano un stipendio, ma comincerei a mettere sotto stretto controllo chi ha un solo dipendente e cosi via fino al capitalista, regolando qualsiasi tipo di rapporto tra il datore di lavoro e il lavoratore con le leggi che non siano basate sull’usura.
    Si, l’usura, questo è il problema dell’occidente, questa è il succo di quella mentalità/cultura cristiano-giudaica che tutti i politici attuali vogliono salvare a nome dei popoli occidentali, mentre è prorpio questo il loro problema.
    Marx odiava questo sistema giudaicocristiano, lo odiava profondamente, tanto che con esso ha desiderato cancellare tutto il resto pensando con non esiste nessun resto e quindi, ha cercato di inventarselo.
    Ora risulta che Marx ha esagerato a tal punto che è diventato più capitalista dei capitalisti verso cui nutriva tanto odio, perché è alla sua ideologia che si fanno i neoliberisti:
    Caspita ! ma dove Marx sbagliava , sbaglia anche l’occidente nel suo insieme in via di sgretolamento, è esistito ed esiste un resto e come, per non vederlo bisogna essere leghisti e berlusconiani o bushiani, ups! che coincidenza !?! questi sono tutti anti islamici.

  • lino-rossi

    DEVE morire la finanza speculativa fine a se stessa ed autoreferenziale; deve rimanere quella a SERVIZIO dell’economia fisica.
    circa la perdita di libertà consolidate, non sono così pessimista. quelli che ce le stavano togliendo hanno altro cui pensare.
    finalmente, nel rispetto della nostra Costituzione, rivedremo il “lavoro” al centro dell’attività umana. le rendite parassite verranno dopo e dovranno sempre stare ad adeguata distanza.

  • viadelpensiero

    ALL’ALBA DEL GIORNO PIU’ BELLO PER I FIGLI DI DIO.

    DIO UNO NOSTRO UNICO SIGNORE CREATORE, all’alba del giorno più bello Apporterà il Profetico Rapimento in Estasi nei Cieli dei suoi Figli in Avvenimento Soprannaturale.

    Ciò che dal Creatore viene al Creatore Torna. La via dell’Ascensione in corpo, mente, Anima e Spirito per L’Umanità in DIO ad opera del Messia Divinità JESUS CRISTUS.

    Ciò che è stato sarà di Nuovo, al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra in un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri – Voluzio – Nata.

    SI FACCIA RITORNO ALL’IDDIO UNO IN SPIRITO DI AMORE E VERITA’.

    L’Umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Ri – genera – azione, si perpetui la Nuova Umanità Purificata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e nella Nuova Terra purificata.

    Benedico ogni Singola Anima in DIO e tutti i suoi Popoli della Terra, IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA MADRE DI DIO, COSI SIA.

    Ri – Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere la CREAZIONE DI DIO L’UNICO SUPREMO ONNIPOTENTE in Spirito Universo Vero UNICO NOSTRO DIO CREATORE SUPREMO.

    IL MESSIA DIVINITA’ sia su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno, SIGNORE ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa, SIA BENEDETTO IL SUO NOME IN ETERNO, VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO. Si faccia tutti Ritorno in DIO e SI INVOCHI, LO SPIRITO UNIVERSALE CRISTICO INFINITO SUGLI UOMINI.

    La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA’ sul regno dei demoni, Fratelli in DIO non abbiate paura, CON IL MESSIA DIVINITA’ GESU’ CRISTO SIGNORE nei nostri cuori non abbiamo motivo di avere paura, JESUS CRISTUS SIGNORE SALVATORE E NOSTRO UNICO CREATORE ci tiene a sua Cura e Protezione.

    IL Pianeta dell’attraversamento chiamato anche Secondo Sole formerà con l’orbita sua e della Terra una Croce simbolo causando sconvolgimenti e spostamento dell’asse Terrestre. Ad opera del SIGNORE sia l’Ascensione nei Cieli per i Figli di DIO.

    Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, Un Nuovo RI – Inizio dell’Umanità che dalla Jèrusalem Celeste nei cieli Purificata e in Terris Reinserita, sta, per porsi in essere.

    Gloria alla Jèrusalem Celeste nei Cieli e alla Nuova Umana esperienza in Terris.

    IL Signore porta in salvo i suoi Figli, Scenda sulla Terra lo Spirito Cristico Cosmico di Pace e Amore Infinito in noi. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNIVERSO.

    L’umanità IN JESUS CRISTUS E’ LA VERA SPOSA DEL SIGNORE. venga IL REGNO DI DIO in Terra, venga IL SUO REGNO.

    JURM Ben ISman ( Johannes ) Roma provincia 2010
    ps
    Nel ponte Aureo di Congiunzione Unitaria delle Fedi e delle Religioni, si auspica, la creazione del nuovo Mondo che verrà. http://www.unionereligionijurm.com

    Sia la Catalizzazione del nuovo Umanesimo, Per il bene della Santa ricomposizione dell’umanità L’IDDIO UNO L’UNICO L’ASSOLUTO ponga il tutto in essere, CHE L’IDDIO UNO LO VOGLIA e che le Forze Celesti Veglino sulla Umanità e sulla Terra.

    E’ il momento dell’Umana Ascensione in Corpo Mente Anima e Spirito alla Jèrusalem Celeste nei Cieli, essa, ci appartiene come il Cielo ci appartiene.

    L’ IDDIO CELESTE UNICO DIO NOSTRO CREATORE ONNIPOTENTE, CI HA A SUA CURA E PROTEZIONE.

    NEL NOSTRO PASSAGGIO PROSSIMO TRASCENDENTALE, amati Fratelli, è tutto molto
    chiaro vedete è andata come andata e non possiamo farci niente.

    Gustiamoci i restanti sprazzi di vita terrena conosciuta avendo cura di non farci ulteriore male tra di noi, amiamoci l’un l’altro tenendo a mente, che, NOI SIAMO UNO IN DIO PADRE NOSTRO ONNIPOTENTE CHE CI TIENE A SUA CURA E PROTEZIONE.

    L’ Ascensione nella Jèrusalem Celeste nei Cieli in Corpo, Mente, Anima e Spirito ad opera del SIGNORE ci Salverà dall’annientamento per poi essere Una volta Purificati e Rigenerati, posti di nuovo per mezzo della Discensione ad opera di CRISTO sulla superficie della Nostra Amata Nuova Terra Rigenerata in un Nuovo Cielo Inseriti.

    SI INVOCHI CON FERVIDA FEDE L’IDDIO UNO ONNIPOTENTE NOSTRO SIGNORE SALVATORE DELL’UMANITA’.

    IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA MADRE DI DIO, COSI’ SIA, ( Dove nella Tradizione più antica implica che lo Spirito Santo possa coincidere con il principio Generatore Femminile ). VENGA il regno di DIO in Terra venga il suo Regno.

    Johannes il Catalizzatore sta a simboleggiare il PONTE di Congiunzione Terrestre Spirituale
    nella SCELTA stessa dello Spirito Umano di Adesione al Progetto della Divinità in Ascensione in Corpo, Mente, Anima e Spirito per i Figli di DIO ad opera di Gesù Cristo.

    Con Infinito Amore e Umiltà si faccia nostro il presente Messaggio.
    SIA FATTA LA VOLONTA’ DEL SIGNORE !

    JURM Ben ISman ( Johannes ) Roma provincia 2010
    =======================================================================
    Concludendo: In riferimento alla periodica rivoluzione Cosmica e alla ciclica ri-genera-azione della Terra nel nostro sistema Solare, dichiaro, di trovarmi ormai da anni su queste posizioni.
    IL Saggio di Sergio Gatti “la Dottrina segreta Ebraica alla luce della teoria sul serpente piumato”
    fermenti editrice, e la lettura dei libri di Sigismondo Panvini “il Tempo della Fine” (codice Arquer) Edizioni il punto d’incontro, hanno consolidato se mai fosse stato possibile le mie già precedenti granitiche certezze, da prendere in esame anche la lettura dei “ Generati dalla luce “ Terre Sommerse Edizioni e di “Geometria del Male” entrambi sempre del Panvini autore, quest’ultimo testo per comprendere il fitto intreccio che condiziona Storia e Società, Punto Incontro Edizioni.