IL CROLLO DELLA CIVILTA' CAPITALISTICA OCCIDENTALE ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI RICHARD C. COOK

Information clearing house

Il termine “deragliamento” non si avvicina nemmeno a descrivere ciò che sta per accadere agli U.S.A oggi con la crisi finanziaria, l’ondata depressiva e il fallimento della politica di guerra di George W. Bush ora che è fronteggiato dall’ Iran e dall’ orso russo.

Ma in senso più ampio, l’ occidente, come civiltà, dopo un secolo di guerre mondiali e il totale fallimento del suo capitalismo finanziario globale, potrebbe aver raggiunto i suoi limiti.

Coloro che hanno consolidati interessi nello status quo rigettano qualunque suggerimento che qualcosa vada male. Ivi incluso Donald Luskin, autore di un articolo apparso domenica 14 settembre sul Washington Post, intitolato: “Un popolo di esagerati:. basta con queste continue lagnanze sulla linea economica”.

Lunskin scrive, “l’incessante tambureggiare del pessimismo nei media e nella campagna elettorale” è “un virus”.

E continua “certo, ci sono punti problematici nell’economia, come il rilevamento da parte del governo dei mutui ipotecari dei giganti Fannie Mae e Freddie Mac, e il nervosismo a Wall Street per la questione Lehman Brothers, dimostrano ampiamente. E si è anche innalzato un po’ il tasso di disoccupazione. Ma nessuno di questi può essere causa di depressione o di esagerati paragoni con altre depressioni”.Continuate a leggere e scoprirete chi è Luskin: un “campaign adviser” [consulente per la campagna elettorale, ndt] di John McCain.

Sappiamo che: “dove ti alzi dipende da dove stai seduto” e da chi paga le tue opinioni. Quindi: è in arrivo una catastrofica fusione del nocciolo?

Se così è, probabilmente una maggioranza di persone nel mondo starà pensando: “Ben gli sta! “. Negli ultimi 500 anni, l’occidente ha marciato attraverso il globo, armato fino ai denti con armi da fuoco, navi da guerra, bombardieri e – più recentemente – uranio impoverito, facendo rispettare il peso dell’uomo bianco tramite la riduzione in schiavitù di nazioni e popoli e appropriandosi di qualunque cosa di valore – dagli oggetti d’arte all’oro, al petrolio – che potesse essere portata via.

Dietro tutto questo, i finanziatori hanno spesso usato la pratica, diabolicamente furba, di creare soldi dal nulla per mettere i nativi di ogni luogo in una condizione di debito e laddove questo risultasse insufficiente, facendo lo stesso con le loro proprie popolazioni.

Tutto ciò viene ammantato di razionalità usando varie categorie di razzismo, superiorità culturale, Darwinismo sociale, determinismo storico, “dominio degli eletti”, “popoli scelti da Dio”, etc. O semplicemente, “la forza crea il diritto”.

C’è chi lo chiama “Nuovo Ordine Mondiale”.

Oggi, noi Americani, cittadini di serie B nella “patria della libertà e casa del coraggio”, vincitori di due guerre mondiali, portatori di democrazia in Afghanistan e in Iraq, alleati dei prodi Israeliani che innalzano il vessillo dei valori Cristiano-Giudaici fra gli ingrati Palestinesi – bene, noi Americani dobbiamo ai nostri stessi banchieri quasi 70 mila miliardi di dollari, secondo la stima più recente. Con il rilevamento da parte del governo di Fannie Mae e Freddie Mac, dobbiamo ai possessori dei prestiti male alloggiati, compresi Cina, Corea e Giappone, alcune altre migliaia di miliardi.

Nonostante il baccano di Kissinger, dei Kristol, dei fondamentalisti cristiani, e dei loro politici prezzolati e “media” milionari, l ‘America – in verità l’intero Occidente – è stato smascherato, forse perfino messo sotto scacco nel panorama mondiale.

Le guerre di Bush/Cheney in Afghanistan e in Iraq hanno sporcato il nome dell'America per sempre. L’Iran ha capito che siamo un “bluff”, in Israele il divario tra ricchi e poveri si sta incrementando tanto quanto negli U.S.A. Secondo un articolo di Ian S. Lustick, i Palestinesi hanno resistito agli Ebrei fino al punto che sono più gli Ebrei che lasciano la loro patria di quelli che vi arrivano e che coloro che rimangono si vanno radunando sempre più intorno a Tel Aviv come oasi sicura. (Ian S. Lustick, “Abbandonando il muro di ferro : ‘Israele e lo sporco Medio Oriente’”, Middle East Policy , Vo. XV, No. 3, Autunno 2008.).

Nei passati anni novanta, i banchieri europei hanno usato gli U.S.A. e le forze della NATO per smantellare la Jugoslavia così che George Soros e i Rothschild potessero trangugiarsi le risorse dei Balcani. Ma quella strategia sta fallendo nel Caucaso dove i russi hanno risposto agli attacchi genocidi del barboncino di Dick Cheney, Mikheil Saakashvili, l’ avvocato, addestrato a New York che la CIA ha eletto presidente della Georgia.

E ora la popolazione dell’ Ucraina, la “piccola Russia”, che sta comprendendo cosa l’Occidente ha in serbo per lei, sta tornando di corsa all’ovile slavo e potrebbe essere a solo un anno o giù di lì dalla riunificazione con i suoi cugini oltre confine della “grande Russia”.

Quello che si sta dicendo è di tenere d’occhio la sponsorizzata stampa occidentale, con alla testa Washington Post e New York Times, furiosa contro i metodi autoritari del primo ministro russo Vladimir Putin. Un esempio ne è l’articolo di Ellen Barry, corrispondente del Times, sulla conferenza stampa tenuta da Putin a Mosca l’11 Settembre. Lei scrive: “in tre ore e mezza, con toni che oscillavano tra il pugilistico e l’umile, Vladimir V. Putin ha tentato di spiegarsi”.

Sono spiacente Ms Barry. Lei e i suoi editori potreste pensare che la sua scrittura sia carina, ma Vladimir Putin è la figura principale del panorama mondiale oggi. E rimarrà tale finche George W. Bush non lascerà la Casa Bianca con disonore.

Putin è l’erede di un movimento epocale di patrioti che ha iniziato negli anni ’70 a ritirare fuori la Russia dai suoi confini. E’ cominciato con una base di operazioni interne al KGB e alla chiesa ortodossa, guidata dalla glasnost di Gorbachev negli anni ’80, e culminata nella seconda rivoluzione russa del 1991. A quel punto i finanziatori occidentali corsero gioiosamente in supporto all’assalto con cui gli oligarchi russi presero a saccheggiare la Russia di tutto ciò che possedeva.

Gli oligarchi furono le truppe d’assalto di un attacco finanziario che in occidente aveva già iniziato a coincidere con la mafia russa. Incitato da Washington Post e assistito da consulenti accademici di posti come Harvard, questa cosca internazionale ha quasi distrutto la Russia durante gli anni ’90. Ma quando Putin è stato nominato presidente ad interim da Boris Yelstin nel 1999 e dopo aver vinto, di suo, le elezioni presidenziali nel 2000, ha iniziato a rispondere combattendo.

Dalla metà degli anni ’70 ad oggi, a migliaia di gangster russi, insieme a molti Bolscevichi/Stalinisti della linea-dura, fu permesso di emigrare. Molti si stabilirono negli U.S.A. e sono ancora qui, molti di più si stabilirono in Israele. Infatti si dice che una causa che ha portato a gonfiare così tanto i prezzi degli appartamenti a New York, Miami, Tel Aviv e altrove sia stata l’ondata di denaro contante proveniente dai traffici illeciti.

Questi criminali si sono alleati col cartello della droga colombiano e hanno pesantemente infiltrato i sistemi finanziari mondiali, impiantando perfino le loro proprie banche con cui riciclare il denaro e speculare nella compravendita delle merci.

Ora Putin sta spazzando via ciò che rimane della categoria dei gangster. I suoi sforzi hanno raggiunto la pietra miliare a gennaio con l’arresto a Mosca di Semion Mogilevich, definito “l’uomo più pericoloso del mondo”.

Putin ha dichiarato che il mondo non sarà governato da un sistema “unipolare” , ovvero dall’esercito americano come forza di polizia al soldo della grande finanza. Questo non significa che la Russia debba essere nostra nemica. Infatti il mondo sarebbe molto migliore e sicuro, se noi ci unissimo alla Russia come alleati nel mantenimento della pace.

Ma per far questo il nostro sistema deve cambiare, perché il capitalismo finanziario è di gran lunga troppo instabile per poter coesistere con le altre nazioni alla pari. Può solo crescere o morire, perché ha sempre bisogno di nuove vittime che paghino gli interessi delle sue pratiche usuraie e per finanziare le sue bolle speculative. Come ultima risorsa necessita, da parte delle istituzioni finanziarie, di iniezioni di liquidità come quelle architettate dal segretario del tesoro Henry Paulson, in cui l’ultimo tappabuchi rimasto è prelevare danaro dai fondi pubblici e caricare il debito pubblico nazionale.

Una volta fermata la crescita economica, come è successo ora, una volta che tutte le bolle per rilanciarla sono scoppiate, come pure è successo ora, la fine è veramente vicina. Specialmente se questo avviene dove – U.S.A. – c’è una bancarotta.

Ciò che ci sta accadendo oggi non è solo un altro periodo di flessione. Se gente come il consulente di McCain, Donald Luskin ne dubitano, forse, invece di fare la campagna elettorale, dovrebbero domandare ai CEO [Chief Executive Officer, direttori generali. NdT] di Fannie Mae e Freddie Mac, agli azionisti di Lehman Brothers, le cui quote hanno perso il 90% del loro valore in meno di un anno, e ai milioni di persone che hanno perso la casa.

I candidati alle presidenziali Barack Obama e John McCain incitano al “cambiamento”. Bene, se stessi su una spiaggia con uno tsunami di 30 metri che ruggisce verso di me, anch’io chiederei il cambiamento. La differenza è che io non me ne starei troppo ad arguire sul significato delle parole “rossetto a un maiale”.

Richard C. Cook è un ex analista del governo federale degli U.S.A. la cui carriera include la Civil Service Commission degli U.S.A. , la Food and Drug Administration, la Casa Bianca ai tempi di Carter, la NASA e il Dipartimento del Tesoro. I suoi articoli di economia, politica e politica dello spazio sono apparsi su numerosi siti web. Il suo libro sulla riforma monetaria intitolato: 'We Hold These Truths: The Hope of Monetary Reform' [Possediamo queste verità: speranza di riforma monetaria, ndt] sarà presto pubblicato da Tendril Press. Egli è inoltre autore di 'Challenger Revealed: An Insider’s Account of How the Reagan Administration Caused the Greatest Tragedy of the Space Age' [Il Challenger rivelato: Resoconto di un testimone su come l’amministrazione Reagan causò la più grande tragedia dell’era spaziale, ndt], considerato da un critico come: “il più importante libro sui voli spaziali degli ultimi venti anni”. Il suo sito web “Challenger” è www.richardccook.com. Un nuovo sito di economia, www.RealSustainableLiving.com, è in arrivo con Susan Boskey come co-autrice.

Titolo originale: "The Crash of Western Capitalist Civilization?"


Fonte: http://www.richardccook.com/

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15.09.2008


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MAURIZIO BRUNELLI

Commenti (47)

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    1. viadelpensiero 5 settembre 2010

      ALL’ALBA DEL GIORNO PIU’ BELLO PER I FIGLI DI DIO.

      DIO UNO NOSTRO UNICO SIGNORE CREATORE, all’alba del giorno più bello Apporterà il Profetico Rapimento in Estasi nei Cieli dei suoi Figli in Avvenimento Soprannaturale.

      Ciò che dal Creatore viene al Creatore Torna. La via dell’Ascensione in corpo, mente, Anima e Spirito per L’Umanità in DIO ad opera del Messia Divinità JESUS CRISTUS.

      Ciò che è stato sarà di Nuovo, al Tramonto dei nostri Tempi, al Sorgere di una Nuova Terra in un Nuovo Cielo per una Nuova Umanità Ri – Voluzio – Nata.

      SI FACCIA RITORNO ALL’IDDIO UNO IN SPIRITO DI AMORE E VERITA’.

      L'Umanità è pronta nella sua ulteriore Ciclica Ri - genera - azione, si perpetui la Nuova Umanità Purificata e proiettata a Nuova VITA in un Nuovo Cielo e nella Nuova Terra purificata.

      Benedico ogni Singola Anima in DIO e tutti i suoi Popoli della Terra, IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA MADRE DI DIO, COSI SIA.

      Ri - Appaia il ritorno della Croce nei Cieli, ciò che è stato sarà di Nuovo, resti in noi la Consapevolezza di Essere la CREAZIONE DI DIO L’UNICO SUPREMO ONNIPOTENTE in Spirito Universo Vero UNICO NOSTRO DIO CREATORE SUPREMO.

      IL MESSIA DIVINITA’ sia su tutti noi, anticipa il tuo Ritorno, SIGNORE ti imploriamo, mea culpa mea culpa mea grandissima culpa, SIA BENEDETTO IL SUO NOME IN ETERNO, VENGA IL REGNO DI DIO IN TERRA VENGA IL SUO REGNO. Si faccia tutti Ritorno in DIO e SI INVOCHI, LO SPIRITO UNIVERSALE CRISTICO INFINITO SUGLI UOMINI.

      La Battaglia Finale degli Spiriti è già in Atto, IL REGNO DI DIO TRIONFERA' sul regno dei demoni, Fratelli in DIO non abbiate paura, CON IL MESSIA DIVINITA’ GESU’ CRISTO SIGNORE nei nostri cuori non abbiamo motivo di avere paura, JESUS CRISTUS SIGNORE SALVATORE E NOSTRO UNICO CREATORE ci tiene a sua Cura e Protezione.

      IL Pianeta dell’attraversamento chiamato anche Secondo Sole formerà con l’orbita sua e della Terra una Croce simbolo causando sconvolgimenti e spostamento dell’asse Terrestre. Ad opera del SIGNORE sia l’Ascensione nei Cieli per i Figli di DIO.

      Prepariamoci ad accogliere gli Eventi, inizino i Canti e le Danze di Liberazione dalle paure e dalle angosce Umane, Un Nuovo RI - Inizio dell’Umanità che dalla Jèrusalem Celeste nei cieli Purificata e in Terris Reinserita, sta, per porsi in essere.

      Gloria alla Jèrusalem Celeste nei Cieli e alla Nuova Umana esperienza in Terris.

      IL Signore porta in salvo i suoi Figli, Scenda sulla Terra lo Spirito Cristico Cosmico di Pace e Amore Infinito in noi. DIO IN NOI, DIO TRA DI NOI IN DIO UNIVERSO.

      L’umanità IN JESUS CRISTUS E’ LA VERA SPOSA DEL SIGNORE. venga IL REGNO DI DIO in Terra, venga IL SUO REGNO.

      JURM Ben ISman ( Johannes ) Roma provincia 2010
      ps
      Nel ponte Aureo di Congiunzione Unitaria delle Fedi e delle Religioni, si auspica, la creazione del nuovo Mondo che verrà. www.unionereligionijurm.com

      Sia la Catalizzazione del nuovo Umanesimo, Per il bene della Santa ricomposizione dell’umanità L’IDDIO UNO L’UNICO L’ASSOLUTO ponga il tutto in essere, CHE L’IDDIO UNO LO VOGLIA e che le Forze Celesti Veglino sulla Umanità e sulla Terra.

      E’ il momento dell’Umana Ascensione in Corpo Mente Anima e Spirito alla Jèrusalem Celeste nei Cieli, essa, ci appartiene come il Cielo ci appartiene.

      L’ IDDIO CELESTE UNICO DIO NOSTRO CREATORE ONNIPOTENTE, CI HA A SUA CURA E PROTEZIONE.

      NEL NOSTRO PASSAGGIO PROSSIMO TRASCENDENTALE, amati Fratelli, è tutto molto
      chiaro vedete è andata come andata e non possiamo farci niente.

      Gustiamoci i restanti sprazzi di vita terrena conosciuta avendo cura di non farci ulteriore male tra di noi, amiamoci l'un l'altro tenendo a mente, che, NOI SIAMO UNO IN DIO PADRE NOSTRO ONNIPOTENTE CHE CI TIENE A SUA CURA E PROTEZIONE.

      L' Ascensione nella Jèrusalem Celeste nei Cieli in Corpo, Mente, Anima e Spirito ad opera del SIGNORE ci Salverà dall'annientamento per poi essere Una volta Purificati e Rigenerati, posti di nuovo per mezzo della Discensione ad opera di CRISTO sulla superficie della Nostra Amata Nuova Terra Rigenerata in un Nuovo Cielo Inseriti.

      SI INVOCHI CON FERVIDA FEDE L’IDDIO UNO ONNIPOTENTE NOSTRO SIGNORE SALVATORE DELL’UMANITA’.

      IN NOME DEL PADRE, DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO GENERATORE DELLA SANTISSIMA VERGINE MARIA MADRE DI DIO, COSI' SIA, ( Dove nella Tradizione più antica implica che lo Spirito Santo possa coincidere con il principio Generatore Femminile ). VENGA il regno di DIO in Terra venga il suo Regno.

      Johannes il Catalizzatore sta a simboleggiare il PONTE di Congiunzione Terrestre Spirituale
      nella SCELTA stessa dello Spirito Umano di Adesione al Progetto della Divinità in Ascensione in Corpo, Mente, Anima e Spirito per i Figli di DIO ad opera di Gesù Cristo.

      Con Infinito Amore e Umiltà si faccia nostro il presente Messaggio.
      SIA FATTA LA VOLONTA’ DEL SIGNORE !

      JURM Ben ISman ( Johannes ) Roma provincia 2010
      =======================================================================
      Concludendo: In riferimento alla periodica rivoluzione Cosmica e alla ciclica ri-genera-azione della Terra nel nostro sistema Solare, dichiaro, di trovarmi ormai da anni su queste posizioni.
      IL Saggio di Sergio Gatti “la Dottrina segreta Ebraica alla luce della teoria sul serpente piumato”
      fermenti editrice, e la lettura dei libri di Sigismondo Panvini “il Tempo della Fine” (codice Arquer) Edizioni il punto d’incontro, hanno consolidato se mai fosse stato possibile le mie già precedenti granitiche certezze, da prendere in esame anche la lettura dei “ Generati dalla luce “ Terre Sommerse Edizioni e di “Geometria del Male” entrambi sempre del Panvini autore, quest’ultimo testo per comprendere il fitto intreccio che condiziona Storia e Società, Punto Incontro Edizioni.

    1. lino-rossi 1 ottobre 2008

      DEVE morire la finanza speculativa fine a se stessa ed autoreferenziale; deve rimanere quella a SERVIZIO dell'economia fisica.

      circa la perdita di libertà consolidate, non sono così pessimista. quelli che ce le stavano togliendo hanno altro cui pensare.

      finalmente, nel rispetto della nostra Costituzione, rivedremo il "lavoro" al centro dell'attività umana. le rendite parassite verranno dopo e dovranno sempre stare ad adeguata distanza.

    1. reza 30 settembre 2008

      Effetivamente quel signore è motivato dagli interessi personali, è stato onesto e mi ha ricordato, prima di dire quelle parole, di quando prima di estate mi aveva parlato delle perdite che ha avuto negli ultimi mesi con i suoi investimenti.
      Ma mettiamo da parte lui, a quanto parte, io e te non abbiamo investimenti e quindi, possiamo anche cantare "bruci la città....." , ma una cosa è la possibilità , l'altro è la fattibilità, di quanto del bene potremmo ricavare noi nullatenenti da questa situazione.
      Io credo che in occidente ci sarà una dittatura ferrea, forse unica, forse tipo "federativo" di stampo leghista, ma comunque dittatura che seguirà la cancellazione della società civile e dei diritti di sindacare garantiti dalle leggi , direi già del pasato, perché ormai molti sono stati cancellati.
      Come fai a non vedere la deriva già in atto e non leggere fino in fondo dove andremo ad sbattere la testa?
      In una situazione di anarchia, è arduo impedire che la violenza soppianti la politica e la politica sta già disponendosi di "ronde" e dei "contractors" per mantenere l'ordine quanto basta a se stesso, mentre la sua intenzione finale è proprio quello di lasciare il "popolino" nel caos totale senza spendere un centesimo per la società.
      Quando io dico cercare di salvare il salvabile, uno come Bush che è anche un grande capitalista non entra nel mio pensiero, lo terrei con la testa sotto l'acuqa fiché non smette di respirare perché è un assassino che ha ucciso per guadagnare di più quindi, nessun rispetto o riconoscimento dei diritti per la ciurma di Bush&Co, ma salverei i risparmi alla fascia medio-alta fino la giù dove è possibile.
      Io considero un profesore universitario o un pilota, membri di quella fascia da salvare, perché loro non sfruttano né il denaro né il lavoro degli altri per fare soldi, ma guadagnano un stipendio, ma comincerei a mettere sotto stretto controllo chi ha un solo dipendente e cosi via fino al capitalista, regolando qualsiasi tipo di rapporto tra il datore di lavoro e il lavoratore con le leggi che non siano basate sull'usura.
      Si, l'usura, questo è il problema dell'occidente, questa è il succo di quella mentalità/cultura cristiano-giudaica che tutti i politici attuali vogliono salvare a nome dei popoli occidentali, mentre è prorpio questo il loro problema.
      Marx odiava questo sistema giudaicocristiano, lo odiava profondamente, tanto che con esso ha desiderato cancellare tutto il resto pensando con non esiste nessun resto e quindi, ha cercato di inventarselo.
      Ora risulta che Marx ha esagerato a tal punto che è diventato più capitalista dei capitalisti verso cui nutriva tanto odio, perché è alla sua ideologia che si fanno i neoliberisti:
      Caspita ! ma dove Marx sbagliava , sbaglia anche l'occidente nel suo insieme in via di sgretolamento, è esistito ed esiste un resto e come, per non vederlo bisogna essere leghisti e berlusconiani o bushiani, ups! che coincidenza !?! questi sono tutti anti islamici.

    1. lino-rossi 30 settembre 2008

      questo sistema crollerà e non c'è nulla da fare.

      se passerà il piano paulson vorrà dire che molti delinquenti si vedranno la carta straccia trasformata in denaro vero che pagheremo noi, ipotecandoci ulteriormente il futuro. se non passerà ci sarà risparmiato questo ultimo strazio.

      molte banche crolleranno e saranno statalizzate per pochi spiccioli. molti perderanno i loro risparmi.

      non è la fine del mondo.

      vorrà dire che gli Stati dovranno occuparsi di più del welfare. ma finalmente si potrà ricominciare a respirare.



      se avessi incontrato uno con le idee di quel tizio gli avrei chiesto se sa cosa si deve fare quando si vedono delle fiamme in una polveriera.



      basta prenderci per i fondelli!!!

      con la scusa di tutelare i risparmiatori foraggiano i soliti delinquenti. BASTA!

      DOPO si provvederà a tutelare chi non ha possibilità di farlo. DOPO.

    1. reza 30 settembre 2008

      "NON CI RESTA CHE PIANGERE"!
      Se non sbglio, caro lino-rossi, lo spirito del tuo commento è quato intendeva raccontare questo film d Troisi/Bennini !?!

      Poco fa parlavo con un professore di diritto privato, specialista nel diritto di commercio internazionle, Lui mi ha detto queste esatte parole; "Sono d'accordo con tutti i discorsi sul fatto che in questo momento il dovere dei goveni è quello di pensare in primo luogo ai cittadini che hanno perso casa e lavoro per questa crisi, ma rimane il fatto che quando la casa va a fuoco, bisgona pensare solo ad spegnere il fuoco altrimenti si bruccia tutto, e se ora non interviene il governo americano ad spegnere questo fuoco, quando la casa è ormai bruciato, i bei discosi non potranno diventare idee concrete da mettere in atto."

      Ora! Io non dico che devono dare i 700 miliardi a Bush, poiché è certo che lui li userebbe per salvare i suoi complici, ma studiare un piano di salvataggio, magari nelle sedi opprtune, visto che la cosa riguarda il mondo e non solo l'America, non sarebbe del tutto sbagliato.

      Per intanto bisogna spegnere il fuoco e su questo non puoi non essere d'accordo, poiché questo fuoco sta bruciando la vita di moltissimi cittadini inermi e indifesi dei fronte agli inganni degli squali di cui parli,e poi, bisogna internazionaizzare la questione, impedendo che i furbi se la cavino con facilità e , sorpautto, che possano ancora continuare a fare i furbi.
      Credimi, ora i più furbi stanno preparando i bagagli per trasferirsi altrove con ciò che hanno fisicamente in mano e una volta arrivati alla destinazione, cominciano di sicuro a fare i porci anche là quindi, bisogna spegnere il fuoco prima chedivnti una tragedia (ch è già) e bisogna ristabilire l'ordine mondiale basato sul diritto internazionale; esattemente ciò che ha vouto far saltare la banda di Bush&Co.

    1. lino-rossi 29 settembre 2008

      i paletti possono essere decisivi, secondo me. abbiamo punti sfavorevoli rispetto agli svedesi, ma ne abbiamo anche di favorevoli, ad esempio il sole, il mare, le alpi, i beni archeologici, ecc..

      ma un po' di ottimismo "salvavita" ... mai?

      speriamo che saltino presto in aria tutti questi squali finanziari, unicredit compresa.

      chi ci salverà?

      non lo so.

      ma aiutati che Dio t'aiuta.

      le banche non ci salveranno di sicuro.

    1. Lestaat 29 settembre 2008

      Lino son daccordo che potrebbe esserlo (il liberismo strumento positivo) solo potenzialmente.
      E' intrinseco nel sistema capitalistico la formazione dic oncentrazioni di potere per il semplice fatto che la ricerca del profitto mette in una posizione privilegiata chi possiede il capitale rispetto a tutti gli altri, e da questa posizione dominante influenza o addirittura guida il sistema legislativo.
      E non c'è modo per evitarlo.
      Sono esseri umani quelli che compongono la società in tutte le parti, piccole e grandi, e quegli esseri umani, di fronte alla possibilità di migliorare la vita propria e di quella dei propri cari non fanno ciò che è giusto ma ci che gli conviene.
      Quelle che tu credi essere deviazioni dal giusto capitalismo, non sono affatto deviazioni ma ineluttabili conseguenze del sistema capitalistico.
      La svezia è di certo migliore, ma lo è per ovvie ragioni geografiche e storiche, anche in svezia però, il male del capitalismo è arrivato cmq.
      Non vedo per quale motivo, potendono semplicemente farne a meno, dovremmo continuare a ragionare ed adottare un sistema economico che genera DEL SUO, ingiustizia.
      Tanto più poi che una strada, per essere funzionale, dovrebbe essere anche percorribile.
      Certo che il crollo americano può essere positivo, ma solo se, come fulcro essenziale per una società migliore, mettiamo finalmente la FINE del reddito da capitale e questo, sai bene, non è possibile.
      Fare come fa la Svezia, oltre che a non portare gli stessi benefici che porta loro per motivi meramente geografici e storici (la Svezia ha 9 milioni di abitanti ed è un paese quasi artico, con pochissima immigrazione), per un paese come il nostro è impossibile, e soprattutto, qualsiasi decisione venga presa in questo buco di paese, non avrebbe la minima ripercussione sul sistema nel suo complesso.
      Non troverai mai una classe dirigente disposta a quel che dici finche esistono colossi come Goldman Sachs, Danone, Lockheed Martin, GM, Coca Cola, Philip Morris, Exxon, Hulliburton.........
      Saranno questi, in ogni caso, a decidere la nostra politica economica, perchè il capitale a loro disposizione sposta percentuali a due cifre del nostro PIL, e finche sarà questo tipo di economia a regolare lo scambio di "averi" tra le persone, sarà quel che vuole Rockfeller a diventare legge.
      E' così da sempre, in ogni momento della storia di un qualsiasi paese capitalista è sempre stato il capitale a guidare la politica e anche i buoni e onesti politici erano sempre e comunque il meno peggio.
      Scegliere il meno peggio, dice il saggio, porta al peggio.
      Oltre tutto, non capisco, dal tuo punto di vista, CHI e COME si dovrebbero prendere quelle decisioni. Un nuovo partito? Una miracolosa conversione di uno esistente? Sperare che, dai oggi, dai domani, una leggina alla volta, ci si arrivi?
      Come fare?
      Le strade per fare riforme son sempre e soltanto DUE
      1-vincere le elezioni
      2-fare una rivoluzione/golpe

      La prima è percorribile?
      Seriamente. E' percorribile?
      Nel caso della seconda, perchè ci si dovrebbe limitare al meno peggio, quando è nelle possibilità un cambio radicale?

      Parlare di riforme è ormai un'illusione Lino. Nessuno le fara, non per mancanza di voglia, ma perchè non c'è modo di farle.

    1. lino-rossi 29 settembre 2008

      da un'altra parto ho scritto questo ...

      "il liberismo è uno strumento che può essere largamente positivo, direi indispensabile, se opportunamente regolamentato, ma che può essere devastante se NON regolamentato o regolamentato male. tutto sta nel dove si mettono i paletti."

      ... e penso che sia un punto fondamentale. sta ovviamente alla mano pubblica regolamentare e "sanare" le storture determinate dal liberismo, pur regolamentato.



      finora ci hanno cacciati in una gabbia di matti. l'attuale crisi è un'occasione epocale per uscirne.

      esistono delle realtà socioeconomiche migliori della nostra? direi ad esempio che quella svedese, seppur non perfetta (troppo legata alle GRANDI imprese), è migliore della nostra. perchè non aspirare ad un mondo migliore e realistico? un mix fra nostra PM anni '50/'60, modello svedese, PMI, approvvigionamento energetico distribuito (alla Rifkin) ed innovazione nel rispetto dell'ambiente, non mi sembra male. questo crollo USA è molto positivo. speriamo che non facciano come sansone.

    1. Lestaat 28 settembre 2008

      Non c'è nessuna proposta.
      Proposta che dovrebbe essere accolta o promulgata da chi?
      Non c'è la minima possibilità democratica di imporre una strada diversa dal pensiero unico.
      Quel che intendo dire è che è arrivato il momento di guardarci in faccia e dirci la verità, senza stare sempre li a sperare che si possano cambiare regole, leggi..e soprattutto che queste poi possano servire a qualcosa per cambiare la società.
      La piccola media impresa, Lino, non è motore di nulla, se non delle tasche dei quei proprietari di impresa, non porta nessun beneficio alla società e non ci sono regole che tengano di fronte all'ineluttabile evoluzione naturale del capitalismo, con concentrazioni di potere che rendono l'esercizio di potere un vano gioco da figuranti.
      E' la natura stessa di questo sistema giungere a quello che oggi è davanti agli occhi di tutti perchè, regole o non regole, il reddito da capitale genera questo...e il capitalismo senza reddito da capitale, non è più capitalismo, ma un altra cosa, e per arrivare a questa altra cosa la strada non è certo quella di fare proposte senza sbocco.
      E' semplicemente a questo che il vero potere internazionale ci ha ridotto, una massa impotente di consumatori, sempre più poveri, ignoranti e arrogantemente arrivisti, che anche quando si pongono domande serie sul proprio futuro e sulla propria vita, non riescono più a vedere ilmondo FUORI dagli schemi fin qui imposti dal pensiero unico.
      Certo che, in via puramente teorica, si potrebbe avere un capitalismo sano e regolare, ma è appunto, solo teoria, perchè è implicito in quel modello economico la generazione di disugaglianze e di ingiustizie, causate da nient'altro che dal capitalismo stesso.
      Io capisco bene quel che dici Lino, lo capisco sempre, ed è sempre verissimo e sacrosanto che se "si facesse come dici te" il mondo sarebbe un posto migliore, ma purtroppo, come dici te, non ci andrà mai perchè dal momento che si crea una posizione più forte di un altra, si creano i mezzi per poter comprare, influenzare e guidare le decisioni politiche, oltre al fatto che già siè generato uno squilibrio economico ingiusto per sua stessa natura.
      E' per questo che ribatto sempre ai tuoi post in questo modo :), mi piace tanto quel che dici, ma semplicemente non si potrà mai avere.

    1. lino-rossi 28 settembre 2008

      scusa, ma non ho letto tutto quanto.

      ma ... qual'è la tua proposta?

    1. WONGA 28 settembre 2008

      Uno de poli di attrazione del capitalismo mondiale,potrebbe diventare Singapore per esempio...

    1. WONGA 28 settembre 2008

      è vero,basta vedere il fatto che ora siamo chiamati consumatori e non più cittadini

    1. reza 27 settembre 2008

      Ho preferito rispondere qui a quest'ultimo commento.

      Io so che piace sempre a tutti parlare di ciò che si deve fare e discutere su ciò che non va adesso,ma non credo che ci sia molto tempo per l'uomo occidentale, lo dimostrano i fatti americani che , purtroppo, non vengono analizzati in maniera corretta per fornire una corretta e reale immagine della situazione alla gente.
      Gli americani se ne erano accorti nell'1997 che non si poteva andare avanti con il loro modello, non so se avete avuto l'occasione di analizzare di persona il progetto "An american new centaury",non so se avete potuto leggere attentamente il "Patriot Act", ma se vi fidate, vi dico che loro hanno fatto ogni cosa per impedire il crollo senza riuscirci ed oggi si trovano nel bel mezzo di un caos che è determinato dal ritardo con cui hanno cominciato a rendersi conto della loro grave situazione.
      Il loro male era il lato oscuro del capitalismo: IL RICICLAGGIO.
      Fino all'11 settembre, la gran parte dei 1500 miliardi di dollari prodotti dalle economie illegali e criminali, veniva riciclato negli Stati Uniti d'America e nei piani delle Torri Gemelle a New york. Il riciclaggio veniva in dollari americani e l'80% avveniva in contanti perciò, il denaro doveva entrare fisicamente in America, ma dopo gli attantati e al di là del fatto che chi è stato il responsabile di questi, dopo il crollo delle torri e già nell'ottobre 2001, il congreso americano ha approvato il Patriot Act.
      Il Patriot Act limita notevolmente le libertà civili in America, ma questa limitazione rappresenta solamente il contesto in cui , la sezione finaziaria della legge rende quasi impossibile il riciclaggio ed è cosi che muore chi vuole l'inquilino di casa bianca nell erana della finanza staunitense e si salva chi viene salvato da questo.
      Per conseguenza del Patriot Act, le banche americane e quelle straniere operanti negli States , non possono più fare affari con le banche dei paradis fiscali perché le autorità fiscali, finanziarie e monetarie possono monitorare costantemente le transazioni in dollari in qualsiasi parte del mondo e fermarli all'istante se ci sono gli estremi di reato, sul territorio nazionale .
      Il Patriot Act è riuscito a fermare l'ingresso del denaro sporco negli Stati Uniti perché sulle rovine delle torri di New york avevano creato questa legge.
      Ma tutto ciò ha solamente accelerato il crollo, il pallone gonfiato può scoppiare anche con un piccolo foro e questo ora sta succedendo all'America che per salvarsi ha bisogno di 700 miliardi di dollari che nessuno sarà disposto a darli.
      E poiché tutte quelle attività illegali si sono spostati in europa, in mancanza di un'organismo capace di monitorare , come avveniva negli USA, l'origine geografica vera dei proventi illegali, l'europa sta diventando ciò che era l'America prima dell'11 settembre 2001, infati, i dati della Guardia di Finanza dimostrano che dal dicembre 2001 alla fine del 2004, il riciclaggio del denaro in Italia è aumentato del 70%!
      Insomma, l'euro e l'europa si sono dimostrate provvidenziali per le attività illegali a cui serve il riciclaggio del denaro: il lato oscuro del capitalismo si è spostato in europa, lasciando l'America in rovina.
      Adesso possiamo tornare al discorso sulla transizione in atto dallo stato-nazione allo stato-mercato.
      Il compito principale dello stato-nazione (nato guardacaso in europa) era quello di perseguire la volontà della nazione ed il pilastro della politica moderna era quello di un'equ ripartizione delle risorse, ma quando stato-nazione si disintegra come avviene ora, quando stato-mercato prende corpo come avviene già ora, i cittadini non possono più avere garanzia sull'equità del sistema e la loro voce rimane inascoltato perché i politici non credono più che garantire questo sia il loro principale compito e quindi; l'economia sparisce!
      Perchè, qualcuno di voi vede ancora in giro l'economia ? vedete per caso lo stato ed il governo preoccuparsi dell'economia ? vebbene, d'accordo, l'economia si rigenera anche tra le macerie, l'America potrà riprendersi se gli americani usasserò più il cervello invece che i buchi del corpo, ma in generale e in pratica, in questo preciso momento, secondo vuoi e con tutti i soldi del riciclaggio del denaro che girano in europa, i papponi della politica che hanno la pancia pinea e le tasche e i cassaforti pieni, stanno pensando all'economia ?
      No dico! non vi sembra che sia il caso che il parlamento europeo e gli stati europei dimostrino che hanno davvero intenzione di regolamentare una significativa trasformazione economica, prima che la tragedia americana ci piombi addosso ?
      Per me che sono un ignorante in materia, quando la politica dimostra un totale disinteresse ai cambiamenti economici che ci stanno terrorizzando, o è incapace (e questa è la migliore ipotesi) o è colluso, perché questi cambiamenti senza l'intervento dello stato che difenda i diritti di tutti i cittadini, cera l'opportunità solo per la malavita.
      La politica è morta ragazzi, persino nel deserto ci sono le oasi(h.Arendt), ma nel deserto di senso di umanità l'europea, nel palloncino gonfiato grazie al riciclaggio del denaro sporco, spesso anche di sangue, in questa europa di oggi, non cé politica e non basta un Aznar per salvare la situazione.
      Una volta non tanto tempo fa, quando la politica in europa è andato storto, sono nati il nazismo e il fascismo, e oggi ?

    1. Lestaat 27 settembre 2008

      Ma NOOOO
      LOL
      E a chi le facciamo fare ste riformeeee???????
      Andiamo Lino....
      Non ci risolleva nessuno da qui.
      Per poterlo fare, si passa per una strada per la quale non ci sarebbe più bisogno delle riforme.
      E' a questo che c'hanno ridotto.

    1. reza 27 settembre 2008

      Ragazzi, lo stato-nazione si è sgretolato ormai in gran parte ed è stato sostituito da stato-mercato.
      Non prendete per leggero ciò che gira intorno all'affare "sicurezza"!
      Quando la gente si sente vulnerabile (e i mass media e politici fanno di tutto perché la si senta la totale vulnerabilità), specialmente durante le grandi transizioni(come ora), la massa è propensa a credere che i leader politici siano in grado di protegrli (vedi elezione di Bush per la seconda volta e la vittoria di berlusca in Italia di recente).
      Il mandar i soldati per le strade delle città ed il vestirsi di nero quasi sempre di berlusca in questi tempi, mirano solamente a legittimare lo stato di cose cioé, la transizioni senza problemi dallo stato-nazione allo stato-mercato.
      Il ricatto verso le masse è la "sicurezza" che poi non è nemmeno garantito per la gente ma solo per il potere, ma la gente vedendo il leader vestito di nero che manda i soldati nelle strade si tranquilizza perché i miti sono in qualche modo storie edificanti che corroborano la convinzione della gente su ciò che vuole che sia convinto la gente il potere.
      Ciò che importa ora al potere, è che la gente non si accorga che i parametri della politica stanno passando dalla tradizionale spettro ideologico sinistra/detsra, a un complesso di politiche monotematiche. muovendosi meccanicamente verso la convergenza.
      Gli stessi politici mandano i comici e giornalisti in Tv ad ironizzare sull'argomento, per calmare le acque e per giustificare il fatto importante che LA CONVERGENZA tar queste due parti altro non è che un cappio sulla testa dei diritti dei cittadini che, per forza di cose, stanno per perdere i diritti sanciti dallo stato-nazione, poiché stanno per acquisire la cittadinanza dello stato-mercato e quest'ultimo è una cosa irreale come lo è stata la finanza di questi ultimi anni.
      Lo stato-mercato è uno stato in sé quasi interamente spogliato della politica e qui, lo dico con franchezza totale, è la globalizzazione a sferrare il colpo mortale alla politica.
      La globalizzazione ridisegna il rapporto tra lavoratori e industria mentre il capitale si muove liberamente e l'industria sfrutta il pacco regalo della globalizzazione che è OUTSOURCING/OFFSHORING per maggiori profitti, il tutto grazie alla mancanza di ciò che avrebbe potuto difendere i diritti degli'operai, lo stato-nazione, che disponeva dei meccanismi di difesa del cittadino che lo stato-mercato non vuole avere perché sono da ostacolo ad esso.

    1. WONGA 27 settembre 2008

      I miracoli li fa solo San Gennaro

    1. WONGA 27 settembre 2008

      Allora io non sto parlando di alternative ma di assenza di alternative,per cui siamo costretti a tenerci il capitalismo.Perlomeno per adesso è così,se poi se ne esce un genio e trova un sistema migliore ben venga.Il mio modello è emplicemente di un capitalismo guardato a vista da autorità dello stato non conniventi,insomma lo stato nazione deve riprendere forza dinanzi alle forze internazionaliste capitaliste.Ciò ovviamente non è possibile fintantochè gli stati delegano la loro politica monetaria ed economica alle banche centrali,che sono organi e strumenti del capitalismo internazionalista.Bisognerebbe per esempio distruggere la bce,o comunque democratizzarla Trichet non è stato eletto da nessuno.
      Quanto alla politica monetaria io non credo nel signoraggio,che è una forma mal compresa del sistema bancario.Siccome non studio economia non mi azzardo troppo a far ipotesi su come riformare la politica monetaria,molti parlano di gold standard,può essere una soluzione e mettere fine alle speculazioni sulla valuta,comunque non lo so,parla con Lino Rossi,lui ti saprà dire meglio di me come adattare la politica monetaria alle esigenze delle nazioni europee.Una cosa è certa,così,fuori da ogni controllo democratico la politica monetaria strangola la middle class.Quanto al capitale,no,non deve creare altro capitale...senza che venga prodotto qualcosa di reale,questo credo sia il punto.C'è chi parla di aumentare la riserva frazionaria,io però non posso indicare in tutta onestà se sia giusto,ripeto se c'è in linea Lino Rossi lo invito a dire qualcosa in proposito.Io mi limito a constatare che al di là degli interventi sopracitati che possono essere giusti o meno(nessun intervento o sistema è giusto in senso assoluto,vanno valutate le contingenze)io mi limito a far notare che la politica economica DEVE ESSERE DECISA DAL MINISTERO DEL TESORO,DA UNA PERSONA CHE PERLOMENO SIA ELETTA,UNA COSA COSI' IMPORTANTE COME IL TASSO D'INTERESSE DEVE ESSERE DECISO NAZIONE PER NAZIONE DA ORGANI DEMOCRATICAMENTE ELETTI E COMPETENTI.pER QUALE MOTIVO PAGHIAMO 1 MILIARDO DI EURO L'ANNO ALLA BANCA D'ITALIA QUANDO TUTTO VIENE DECISO DALLA BCE?PERCHE' DOBBIAMO LORO DEGLI STIPENDI D'ORO SE POI SOSTANZIALMENTE NON FANNO NULLA?E IL MINISTERO DEL TESORO CON ALTRETTANTI STIPENDI D'ORO COSA FA?IL CONTABILE DELLE BANCHE E DELLA GUARDIA DI FINANZA.NO,NON CI SIAMO,LA BCE VA DISTRUTTA E SOSTITUITA CON ORGANI DEMOCRATICI DA CONTROLLARE A VISTA,ANZI FACCIO UNA PROPOSTA PROVOCATORIA...PERCHE' ANZICHE' ELEGGERE I POLITICI CHE TANTO NON DECIDONO NULLA,NON CHIEDIAMO DI POTER ELEGGERE I GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI CHE DECIDONO PER DAVVERO SUI NOSTRI DESTINI?BE QUESTO SI' CHE SAREBBE UN CAMBIAMENTO...

    1. WONGA 27 settembre 2008

      Allora io non sto parlando di alternative ma di assenza di alternative,per cui siamo costretti a tenerci il capitalismo.Perlomeno per adesso è così,se poi se ne esce un genio e trova un sistema migliore ben venga.Il mio modello è emplicemente di un capitalismo guardato a vista da autorità dello stato non conniventi,insomma lo stato nazione deve riprendere forza dinanzi alle forze internazionaliste capitaliste.Ciò ovviamente non è possibile fintantochè gli stati delegano la loro politica monetaria ed economica alle banche centrali,che sono organi e strumenti del capitalismo internazionalista.Bisognerebbe per esempio distruggere la bce,o comunque democratizzarla Trichet non è stato eletto da nessuno.
      Quanto alla politica monetaria io non credo nel signoraggio,che è una forma mal compresa del sistema bancario.Siccome non studio economia non mi azzardo troppo a far ipotesi su come riformare la politica monetaria,molti parlano di gold standard,può essere una soluzione e mettere fine alle speculazioni sulla valuta,comunque non lo so,parla con Lino Rossi,lui ti saprà dire meglio di me come adattare la politica monetaria alle esigenze delle nazioni europee.Una cosa è certa,così,fuori da ogni controllo democratico la politica monetaria strangola la middle class.Quanto al capitale,no,non deve creare altro capitale...senza che venga prodotto qualcosa di reale,questo credo sia il punto.C'è chi parla di aumentare la riserva frazionaria,io però non posso indicare in tutta onestà se sia giusto,ripeto se c'è in linea Lino Rossi lo invito a dire qualcosa in proposito.Io mi limito a constatare che al di là degli interventi sopracitati che possono essere giusti o meno(nessun intervento o sistema è giusto in senso assoluto,vanno valutate le contingenze)io mi limito a far notare che la politica economica DEVE ESSERE DECISA DAL MINISTERO DEL TESORO,DA UNA PERSONA CHE PERLOMENO SIA ELETTA,UNA COSA COSI' IMPORTANTE COME IL TASSO D'INTERESSE DEVE ESSERE DECISO NAZIONE PER NAZIONE DA ORGANI DEMOCRATICAMENTE ELETTI E COMPETENTI.pER QUALE MOTIVO PAGHIAMO 1 MILIARDO DI EURO L'ANNO ALLA BANCA D'ITALIA QUANDO TUTTO VIENE DECISO DALLA BCE?PERCHE' DOBBIAMO LORO DEGLI STIPENDI D'ORO SE POI SOSTANZIALMENTE NON FANNO NULLA?E IL MINISTERO DEL TESORO CON ALTRETTANTI STIPENDI D'ORO COSA FA?IL CONTABILE DELLE BANCHE E DELLA GUARDIA DI FINANZA.NO,NON CI SIAMO,LA BCE VA DISTRUTTA E SOSTITUITA CON ORGANI DEMOCRATICI DA CONTROLLARE A VISTA,ANZI FACCIO UNA PROPOSTA PROVOCATORIA...PERCHE' ANZICHE' ELEGGERE I POLITICI CHE TANTO NON DECIDONO NULLA,NON CHIEDIAMO DI POTER ELEGGERE I GOVERNATORI DELLE BANCHE CENTRALI CHE DECIDONO PER DAVVERO SUI NOSTRI DESTINI?BE QUESTO SI' CHE SAREBBE UN CAMBIAMENTO...

    1. reza 27 settembre 2008

      Khomeini in uno dei suoi discorsi più famosi sul sionismo aveva detto; "questi criminali stanno uccidendo i nostri fratelli e rubano le loro terre e tutto ciò avviene grazie all'omertà che caratterizza i regimi corrotti di oriente e dell'occidente, e peggio di tutti i regimi arabi corrotti che non muovono un dito per aiutare i fratelli palestinese. Se ogni musulmano getta un secchio d'acqua , il regime sionista sarà cancallata insieme ai suoi crimini ma i musulmani non sono informati da ciò che succede in Palestina. E' nostro dovere aiutare quei fratelli e fare in modo che questo regime criminale sente il nostro fiato sul collo fino a quando non crepa e perciò, proclamo ogni ultimo venerdi del mese di Ramadan la Giornata di Qods per tenere acceso il fuoco della lotta e della resistenza del Popolo palestiense per la libertà dal giogo sionista. E' dovere di ogni musulmano di mettere la questione della libertà della Palestina come il primo punto della agenda della propria vita e sostenere la eroica lotta dei nostri fratelli palestinesi contro il regime razzista dei sionisti."

      fino a quel giorno, l'intero mondo islamico era quasi allo scuro di ciò che realmente avveniva in Palestina, ma da quando Khomeini fece questo discorso, in tutti i paesi islamici, sono stati creati centri di informazione sulla Palestina e ogni giorno i musulmani vengono aggiornati su ciò che accade e grazie a questi, è stat creata una vasta rete di solidarietà che i sionisti hanno cercato di spezzare senza mai riuscirci, è cosi il Popolo palestinese ha potuto portare aventi questi ultimi 30 anni di lotta contro i nazisti israeliani, mentre l'ONU e le "democrazia" occidentali si sono sempre resi complici dei crimini dei sionisti che occupano la Palestina.

    1. WONGA 27 settembre 2008

      O per Dio no,che non risolvi tutto,però se li metti si incomincia a dare un segnale importante al grande capitale:è finita la pacchia...ora bisogna rispettare delle regole,lo stato nazione è più forte delle multinazionali e delle banche,non ho mai pensato che con i dazi si risolvano tutti i problemi,però che questa crisi sia generata indirettamente dalla globalizzazione selvaggia,sì.Se rivedi tutti i passaggi logici ti renderai conto che è così.
      Per quanto mi riguarda questo è solo il primo passo,poi bisognerà mettere il becco nel sistema monetario,in quello bancario ecc...però da qualche parte si dovrà pure iniziare altrimenti non si fa nulla.

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