Il Chimico Mainardi: Alla scoperta del Microbiota

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Dopo l’eccellente intervista –  che potete trovare qui –  nella quale il Dott. Mainardi ci ha spiegato chimicamente cosa succede al nostro corpo quando ci vacciniamo, oggi un nuovo articolo con il quale Mainardi ci guida alla scoperta del Mirobiota, una forma di vita nel nostro corpo che ne regola il funzionamento più di quanto possiamo immaginare.

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Di Paolo Mainardi

Gli ufologi possono essere soddisfatti: “C’abbiamo le prove”, nell’Universo è stata scoperta un’altra forma di vita parallela alla nostra e non dobbiamo andare tanto lontano da noi. Infatti, convive nel nostro corpo e, anche se sosteniamo di ospitarla, è molto più numerosa delle nostre cellule. È costituita da un numero di batteri, che sono 10 volte le nostre cellule, da un numero di virus che sono 100 volte le nostre cellule, archea, funghi, lieviti….

Questo organo, del peso di circa 1,5 kg, è principalmente confinato nel colon con circa 1 miliardo di batteri per centimetro cubo, verso 10000 nel tenue, anaerobi che svolgono una importante funzione di controllo su tutte le nostre funzioni. Il microbiota è in pratica una centralina di controllo e ci mette a disposizione da 3 a 4 milioni di unità geniche verso le nostre 23000. Le unità geniche sono come le parole di una lingua, più parole possiede, più è evoluta, in quanto può meglio adattarsi a diverse situazioni. Ad esempio, può dire: “mi sembri stanco, potresti andare a riposare” al posto di “dormi”. Con le nostre unità geniche saremo poco più che ominidi. Tutto quello che abbiamo fatto lo dobbiamo alle unità geniche forniteci dal microbiota: ponti, autostrade, case, grattacieli, industrie…

Il corpo cellulare sta al microbiota come il carapace sta alla tartaruga. Se ci prendiamo cura della tartaruga, ci penserà essa a curare il carapace.

Questo concetto è alla base della nuova medicina, quella che anni fa chiamai: l’Una Medicina – libro: Alla ricerca dell’Una (Medicina), Libellula Edizioni.

Si, Una, in quanto ogni patologia è causata da un mal funzionamento del microbiota. Sempre più studi riportano microbiota alterati in patologie molto diverse tra loro, per le poche per le quali non fosse stato ancora riportato, è solo questione di tempo.

Questo concetto di “carapace”, che anni fa ha fatto sobbalzare dalla seggiola diversi ricercatori presenti in sala durante mie comunicazioni a convegni, è ben riportato in una review di Virgin su Cell del 2014. Il virologo Virgin riporta che il corpo umano è costituito da un ecosistema composto di nostre cellule, batteri, virus, archea, funghi, lieviti, in cui le nostre cellule non sono nemmeno al centro del sistema, così come la Terra non è al centro dell’Universo e svolgono una semplice azione contenitiva. Questo ecosistema ha un suo istinto di sopravvivenza che non è solo per le nostre cellule, ma chi avrebbe interesse a demolire la propria abitazione? Soprattutto se appena traslocati? (es. dopo salto di specie).

La parte microbica del nostro corpo non è al nostro servizio, quello che fa per noi in realtà lo fa per avere uno spazio confortevole, così come facciamo noi per le nostre abitazioni: le puliamo, le ripariamo, non perché ci sentiamo schiavi di esse, ma perché preferiamo vivere in un ambiente confortevole.

Sicuramente non è facile accettare questa nuova realtà, ma è dovuto al fatto che siamo convinti che “noi” siamo il corpo cellulare, ma non è così. Basti pensare che anche alla domanda: Come stai? È il microbiota a rispondere. Alla domanda del cameriere: “desidera?” è il microbiota a imporci di mangiare quello che vuole.

Il microbiota ci controlla anche le emozioni.

Se anche facciamo fatica, dobbiamo cambiare prospettiva e capire che, quando ci riferiamo a “noi”, ci riferiamo ad un ecosistema la cui parte predominante non è il nostro corpo cellulare. Non è nemmeno forte, anzi è fragilissimo e la nostra salute dipende dalla forza dei meccanismi di riparazione controllati dal microbiota.

La medicina del futuro sarà orientata verso curare il microbiota anziché tentare di tamponare i vari sintomi.

“Cura il microbiota affinché possa prendersi cura di te” è il mio motto.

In questo modo potremo ridare al termine “curare” il suo significato originale, che è guarire. Guarire non è dover assumere un farmaco a vita, che, magari, mi porta a manifestare altri sintomi che richiedono altri farmaci. Un farmaco che devo assumere a vita, non mi sta curando, tenta di tamponare un mal funzionamento del microbiota.

Guarire significa non doversi più curare, se non con il cibo che rappresenta il modo migliore per comunicare con il microbiota, in quanto lo può mantenere forte.

D’altronde il padre della nostra medicina, Ippocrate, lo sosteneva nel 460 a.C.

La cosa più straordinaria che stiamo scoprendo oggi è che siamo stati progettati per essere sani, in quanto i meccanismi di controllo del microbiota sono estremamente forti. Sicuramente più forti di qualsiasi farmaco che, grazie alle unità geniche messeci a disposizione dal microbiota, potremo mai realizzare.

Dobbiamo solo preoccuparci di mantenere forte il microbiota, la cui forza dipende dalla biodiversità dei suoi ceppi batterici, che è stimolata prevalentemente dal cibo.

Su www.dottpaolomainardi.it potrete approfondire, e qui https://www.dottpaolomainardi.it/strumenti/ potrete scaricare un mio ebook.


Massimo A. Cascone per ComeDonChisciotte.org

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