Il cargo cult dell’energia verde

Dmitry Orlov
cluborlov.wordpress.com

I generatori eolici e i pannelli solari sono un sostituto dei combustibili fossili? Molta gente sembra ancora crederci, anche dopo il recente diluvio di cattive notizie su questo fronte, ma qualcuno comincia già a sospettare qualcosa.

Anche se alcuni sostengono che i parchi eolici e solari hanno un EROEI (Energy Returned on Energy Invested) di 5 o addirittura 7, è abbastanza facile dimostrare che non è affatto così. Se, per ogni 1 kWh di energia investita nella loro progettazione, commercializzazione, produzione, installazione, manutenzione, rimozione e corretto smaltimento, dovessero restituire 5 o anche 7 kWh durante la loro vita operativa, ottimisticamente di 20 anni, e assumendo un costo costante (corretto per l’inflazione) dell’energia, produrrebbero almeno il 400% di puro profitto! Paragonatelo ad un deposito bancario o ad un investimento a reddito garantito che renda il 3% oltre l’inflazione (se riuscite a trovarne uno!). Negli stessi 20 anni genererebbe solo un 80% di profitto, che equivale ad un EROEI di appena 1,8. Se le installazioni eoliche e solari fossero così redditizie, i loro promotori non chiederebbero sussidi governativi; dovrebbero fuggire da folle frenetiche di investitori che li inseguirebbero al grido di “state zitti e prendetevi i miei soldi!” Un tasso di rendimento così elevato e garantito sarebbe qualcosa per cui morire (o almeno rischiare di andare in prigione).

Invece, i settori dell’energia eolica e solare si sono trasformati in gigantesche spugne di sussidi statali. Non solo hanno sperperato denaro e risorse naturali, ma sono diventati un grosso mal di pancia per gli operatori di rete, perché sono riusciti ad imporre regolamenti che obbligano gli operatori di rete ad accettare tutta l’elettricità prodotta dalle cosiddette fonti alternative, indipendentemente dalla domanda. Tuttavia, il rischio che queste fonti producano troppa elettricità è di solito molto basso; per esempio, in tutto il 2021, in Germania i parchi eolici hanno prodotto appena il 20% della loro capacità nominale e quelli solari appena più del 10%. In ogni caso, il risultato dello spreco di diversi trilioni di dollari di fondi pubblici e del degrado di enormi estensioni di terra e di mare, rovinate dalle loro installazioni, si è tradotto in tariffe elettriche molto più alte. In Russia, Paese che finora ha evitato questa piaga verde e si è concentrato sullo sviluppo della capacità di generazione idroelettrica e nucleare, le tariffe elettriche sono 10 (dieci!) volte più basse che in Occidente. Quindi, il vero EROEI dell’eolico e del solare non è 5 o magari 7, ma molto meno di zero: uno spreco netto di energia.

Mentre un’analisi così semplice è sufficiente a dimostrare che i parchi eolici e solari sono non solo non redditizi ma anche uno spreco netto di energia, uno sguardo più approfondito rivelerebbe che impongono anche costi esorbitanti al resto della rete elettrica. Cioè, se le installazioni eoliche e solari fossero completamente gratuite, già il solo collegarle alla rete elettrica imporrebbe dei costi agli altri produttori di energia perché la produzione [delle fonti alternative] fluttua in modo casuale, dipendendo dalla disponibilità di vento e di luce solare, invece di essere abbinata alla domanda di elettricità in tempo reale. Questo costringe gli altri produttori di energia elettrica a sprecare combustibile, facendo girare a vuoto [le turbine] oppure aumentando e diminuendo rapidamente [la loro velocità] per compensare. A sua volta, questo fa sì che i costi di produzione dell’energia fluttuino selvaggiamente (in alcuni casi andando in negativo nei giorni freschi, soleggiati e ventosi, mentre salgono alle stelle in quelli freddi o caldi, nuvolosi e senza vento), rendendo impossibile per le imprese ad alta intensità energetica pianificare la loro produzione in modo da evitare perdite finanziarie.

Il problema della produzione di energia irregolare dall’eolico e dal solare, che non equivale alla domanda di energia in tempo reale, potrebbe essere risolto dalla possibilità di accumulare energia in modo massiccio, ma l’immagazzinamento dell’elettricità non esiste se non per poche applicazioni di nicchia e la sua scalabilità non farebbe che aggravare lo spreco complessivo di energia. Ci sono solo pochi luoghi sulla Terra che potrebbero essere ragionevolmente usati per l’immagazzinamento di grossi quantitativi di energia: dove esiste un lago ad alta quota in prossimità di un lago a quota più bassa, invasi che potrebbero essere collegati usando tubazioni, pompe e turbine; tutte le altre soluzioni per l’accumulo di elettricità in modo massiccio si sono finora rivelate fallimentari e, data la fisica del problema, è probabile che restino tali. Quindi, complessivamente, sarebbe molto più conveniente ed efficiente dal punto di vista energetico mantenere i parchi eolici e solari scollegati dalla rete elettrica; sarebbe ancor più conveniente non costruirli affatto, ma [tenerli scollegati] sarebbe comunque un grande passo nella giusta direzione. Per quanto riguarda poi la costruzione di altri impianti, ecco un dato interessante: i prezzi spot del silicio policristallino, uno dei principali componenti dei pannelli solari, dopo aver raggiunto il minimo storico di 6,30 dollari/kg a metà del 2020,  sono saliti del 600%, a 36 dollari/kg, e si prevede che continueranno ad aumentare nel prossimo futuro.

Così, l’EROEI effettivo dei parchi eolici e solari è paragonabile a quello del classico cargo cult, dove le tribù native che si erano abituate a subire l’affronto di essere sfamate con ponti aerei che fornivano loro aiuti umanitari sotto forma, per esempio, di birra e pizza, quando improvvisamente venivano private di questo affronto alla loro dignità nativa, costruivano false piste di atterraggio con false torri di controllo e accendevano dei falò al posto delle luci della pista, nella speranza di attirare nuovamente gli aerei da trasporto carichi delle suddette bire e pizze. I nativi poi si sedevano e aspettavano che atterrasse qualche aereo da trasporto, rimanendo affamati e sobri. Alla fine, la sanità mentale aveva il sopravvento e tornavano nella giungla in cerca di qualcosa da mangiare. Per quanto riguarda l’energia rinnovabile, non siamo ancora arrivati a questo punto, ma potrebbe essere il momento di provare a darsi una mossa, perché se, andiamo avanti con questa sciocchezza, un sacco di gente finirà per avere molto freddo, molta fame e anche molta rabbia.

Dmitry Orlov

Fonte: cluborlov.wordpress.com
Link: https://cluborlov.wordpress.com/2021/10/26/the-green-energy-cargo-cult/
26.10.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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uomospeciale
uomospeciale (@uomospeciale)
Utente CDC
29 Ottobre 2021 19:22

In realtà è il geotermico il vero futuro dell’energia green..

https://www.qualenergia.it/articoli/lo-stallo-della-geotermia-italiana/

E in Italia ne abbiamo così ampia disponiblità che non solo potremmo essere indipendenti, ma potremmo addiritutra vendere energia pulita al resto d’europa.
Ma non conviene ai soliti noti, quindi ‘nisba.

halak
halak (@halak)
Utente CDC
29 Ottobre 2021 19:28

Credo sia terribilmente vero. Da tenere anche conto che per costruire, mantenere, smaltire le attrezzature per l’energia verde… ci vogliono i combustibili fossili. Penso che, almeno al momento, l’unica vera alternativa sia il nucleare.

uomospeciale
uomospeciale (@uomospeciale)
Utente CDC
Risposta al commento di  halak
29 Ottobre 2021 19:46

il nucleare è pericoloso, enormemente costoso, si scontra sempre con l’opposizione irriducibile della popolazione, e pone l’eterno problema delle scorie.
Geotermico:

Vapore semplice vapore ad alta pressione che fa girare le turbine e produce energia + acqua calda, sfruttando il calore naturale della terra.
Niente scorie, niente radiazioni, nessun combustibile da bruciare.
Geotermico.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce (@fedeledellacroce)
Utente CDC
Risposta al commento di  halak
29 Ottobre 2021 21:13

E’ ció che vogliono sentirci dire “l’unica vera alternativa é il nucleare”.
L’unica vera alternativa é consumare meno.
Ma non ci si riesce perché alla fine, 9 miliardi di persone (anche se i veri consumatori siano molto meno) lottano per riuscire a consumare quanta piú energia possibile.
Mi addolora dirlo, ma se l’agenda dei potentati é quella di ridurre la popolazione attraverso pandemie/vaccini, e di ridurre drasticamente lo stile di vita (dicasi spreco), beh, io non interferisco. Mi metto da parte e lascio fare.
Speriamo che si sbrigano.

Spartan
Spartan (@spartan)
Utente CDC
Risposta al commento di  Fedeledellacroce
30 Ottobre 2021 0:04

Sempre che tu non sia il primo ad essere terminato

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce (@fedeledellacroce)
Utente CDC
Risposta al commento di  Spartan
31 Ottobre 2021 12:37

Cosí sia.
Se ci riescono….
😀

dallafleidars
dallafleidars (@dallafleidars)
Utente CDC
Risposta al commento di  Fedeledellacroce
30 Ottobre 2021 2:39

A quelli che la pensano come te consiglierei di firmare il referendum per l’eutanasia e mettersi in fila per la puntura quella rapida e definitiva. Perché le cose sono due o ti levi tu dai maroni o speri che crepino gli altri.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce (@fedeledellacroce)
Utente CDC
Risposta al commento di  dallafleidars
30 Ottobre 2021 5:11

Simpatico

BrunoWald
BrunoWald (@brunowald)
Utente CDC
Risposta al commento di  Fedeledellacroce
30 Ottobre 2021 18:45

Il tuo discorso ha indubbiamente una logica, benché lo stile di vita (“spreco”) che intendono ridurre sia il nostro, non certo quello delle elites che sono le principali responsabili dell’inquinamento ambientale e della distruzione delle risorse naturali. Una bella contraddizione, no?
In secondo luogo, immagino che non ti offriresti volontario per togliere il disturbo, al fine di lasciare un mondo più spazioso e pulito a Bill Gates e i suoi amici: dunque, cosa ti fa pensare che saresti risparmiato dai potentati, o che potrai eluderne gli intenti genocidi?

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce (@fedeledellacroce)
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
30 Ottobre 2021 22:39

Si, ma vedi, se é vero che “le elites” sono i principali responsabili dell’inquinamento, é vero anche che loro inquinano per produrre-venderci i loro prodotti. Dalla carne, alla benzina, il telefono, il gas, e se vogliamo anche il pane.
Praticamente cose che tutti noi usiamo e consumiamo quotidianamente, perché pensiamo non ci sia alternativa.
“Quello che mi fa pensare che sarei risparmiato dai potentati, o che posso eluderne gli intenti genocidi”, é il fatto che la rete in cui hanno racchiuso l’umanitá, ha le maglie che possono essere superate. Maglie grandi abbastanza per sfilarsi fuori. Piú roba ti vuoi portare appresso, piú difficile é superare le maglie.
Chi non vuol vedere questo, libero di rimanere dentro la rete. Chi pensa che protestando o lottando puó cambiare le cose al meglio, beh, tanti auguri!
Quindi ribadisco, che si sbrighino a tirarla su ‘sta rete!

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
Fedeledellacroce (@fedeledellacroce)
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
30 Ottobre 2021 23:19

“lo stile di vita (“spreco”) che intendono ridurre sia il nostro, non certo quello delle elites…”
Mettiamola cosí: se tutti i cocainomani smettessero di usare quella roba, i narcos andrebbero falliti in 6 mesi.
E invece no! La lotta é al traffico, ma i cocainomani non li tocca nessuno.
Ossia, la gente davvero vuole continuare a vivere consumando cose inutili ed incolpare “le elites” di averli ingannati?

Ultimo aggiornamento 28 giorni fa effettuato da Fedeledellacroce
BrunoWald
BrunoWald (@brunowald)
Utente CDC
Risposta al commento di  Fedeledellacroce
1 Novembre 2021 3:15

Questo sistema sociale ed economico è indifendibile, e il buon popolo non è di certo innocente: ciò però non significa applaudire coloro che non solo hanno creato il problema, ma l’hanno amplificato a dismisura con la globalizzazione. Fra l’altro, vogliono “ridurre” solo la popolazione occidentale, perché gli altri continueranno a moltiplicarsi e inquinare più di prima.
Dubito anch’io che protestare contro questi mostri serva a qualcosa: ma è sempre meglio che rassegnarsi alla logica del formicaio. Sfuggire alle maglie del sistema è una soluzione brillante ma accessibile a pochi, e a lungo termine potrebbe risultare illusoria.
Concordo sul fatto che la vita è meravigliosa, e la libertà è il bene più prezioso.

sandrez
sandrez (@sandrez)
Utente CDC
Risposta al commento di  halak
1 Novembre 2021 9:26

dipende quale nucleare.
plutonio e uranio…no grazie.
torio…si benvolentieri

suresh
suresh (@suresh)
Utente CDC
30 Ottobre 2021 7:39

grande Dimitry, sempre sul pezzo. Ricordo un bravo professore di ChimicaFisica di Modena che affermava le stesse cose in Italia alcuni anni fa e cioè in tempi non sospetti. chissà che fine ha fatto. probabilmente i compagnucci del partito gli hanno fatto recapitare una testa di cavallo nel suo letto tanto per dire

VincenzoS1955
VincenzoS1955 (@vincenzos1955)
Utente CDC
30 Ottobre 2021 11:21

I catastrofici cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti e questo è oramai assodato così come è vero che tali cambiamenti si sono verificati anche nel passato. Ma quelli odierni sono provocati o, se vogliamo, “ingigantiti” e portati ad estreme conseguenze dalla scellerata attività umana. Se continuiamo a pensarla diversamente ci metteremmo alla stregua di coloro che si vuole combattere cioè quegli stessi i quali, nonostante abbiano portato il Pianeta sulla soglia della catastrofe, adesso vogliono imporre i loro rimedi, peggiori del male che vogliono combattere, utili solo a perpetuare i loro profitti e il loro potere. I problemi di Gaia cioè il nostro meraviglioso “Pianeta Vivente” (nel suo insieme lo si può paragonare ad un organismo vivente) non sono la sovrappopolazione come qualcuno va sostenendo, almeno non con i numeri attuali (7,5 mld di anime), ma derivano (i problemi) dal modo di vivere occidentale (purtroppo “anelato” dai paesi emergenti), consumistico, estremamente inquinante e “sprecone” di risorse vitali e necessarie al mantenimento dell’equilibrio naturale: quello terrestre è un sistema “finito” e quindi non può contemplare variabili che aumentino all’infinito. Con un sistema di vita “più essenziale”, meno sprecone e soprattutto meno inquinante la nostra “Gaia” potrebbe sostenere nel benessere… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 28 giorni fa effettuato da VincenzoS1955
natascia
natascia (@natascia)
Utente CDC
Risposta al commento di  VincenzoS1955
31 Ottobre 2021 2:49

Vedo una grossolana ipocrisia nelle elites,e allo stesso tempo una colpevole ignavia nei popoli. Il trait d’union è la disumanizzazione che ha attecchito molto rapidamente, diciamo dopo la fine della seconda guerra mondiale.Un morbo, il vero cancro della società.Inutile gridare allo scandalo per i sogni trans-umani delle sadiche elites, il collaborazionisti e gli egoisti che non vanno oltre la forma fisica, il cane, e il viaggio due volte all’anno ne sono il braccio armato. Non vedo luce.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce (@fedeledellacroce)
Utente CDC
Risposta al commento di  natascia
31 Ottobre 2021 12:32

La luce siamo noi. Quelli che sentono cosa ci stanno facendo e cosa ci vogliono fare.
La luce siamo noi che sappiamo come non farci ingannare, che sappiamo vivere una vita piena e meravigliosa, nonostante la tempesta!
Perché il mondo é un posto fantastico, anche se l’umanitá sembra averlo dimenticato…

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da Fedeledellacroce
filcon
filcon (@filcon)
Utente CDC
31 Ottobre 2021 9:36

Bullshit.
Orlov è russo (anche se non abita lì) e dovrebbe sapere che la politica prevale su tutto.
Se la politica dice che il FV o l’eolico hanno un ROI di 5/7 così è. Potrebbe decidere che sia 100 e così sarebbe.
E’ lo stesso principio di tutti quanti che dicono che gli USA spendono troppo in armamenti e finiranno per rovinarsi. Doppio bullshit, loro si creano la moneta e la spendono come vogliono, potrebbero dare 3000 miliardi di $ alla difesa e la loro economia non ne risentirebbe, perchè la politica ha deciso che così deve essere.
Quanto agli investimenti, io nel mio piccolo avevo strumenti finanziari Oil&Gas che ormai rendevano quasi zero perchè la politica ha deciso che rendano quasi zero. Li ho convertiti in strumenti su FV ed eolico e connessi e viaggio dalle parti del 10-12%, pagate tasse e spese, beninteso.
Sveglia, il mondo non è quello che crediamo di vedere, è quello che è determinato dalla politica e dal suo braccio armato, i mezzi di comunicazione di massa.

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da filcon
GioCo
GioCo (@gioco)
Utente CDC
31 Ottobre 2021 13:45

Discorso inappuntabile ma si può allargare: perché distruggere in questo modo il tessuto produttivo? Perchè minare alla base la produzione industriale? Perché parte di un paradigma sociale o se preferite socio economico che sta per tramontare. Come l’era del vapore portò le macchine e la prima rivoluzione industriale, le nuove tecnologie portano la libera circolazione del software e quindi favoriscono la produzione locale e artigianale di ciò che prima era appannaggio industriale. Se non avessimo parassiti storici di gran lunga più pericolosi del drago da sfamare, probabilmente avremmo già la società ideale, senza nemmeno averla cercata. Ma noi li abbiamo messi al timone del nostro destino, perchè siamo “furbi“. Il risultato è che questi ci stanno guidando verso la società a loro favorita, dove la produzione è scarsa e la rete non favorisce l’incontro di domanda e offerta, ma il filtro tra le due. La società futura è quindi per forza una società dalla scarsità surrettizia e artificiosa, ma non di meno obbligatoria. Per ciò i furbi russi non ne saranno esclusi, perché nessuno ne potrà essere escluso. Ognuno però parteciperà in via “personalizzata” a quel neocaos che ci accoglierà.

cedric
cedric (@cedric)
Utente CDC
31 Ottobre 2021 17:26

E bravo il buon vecchio Dmitry!

il vero EROEI dell’eolico e del solare non è 5 o magari 7, ma molto meno di zero: uno spreco netto di energia.

Da bravo garzone dell’oste, che ha da vendere il proprio vino, fa quel che puo’ (e quel che gli comandano) per far sì che la grande madre russia possa continuare a vendere il suo buon metano agli europei. Come gli si puo’ dar torto?

Ovviamente non è che gli arabi e gli americani siano meglio, anche loro cercano con ogni mezzo di affossare, o almeno di ritardare, lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Forse qualcuno si ricorda che fine hanno fatto fare gli yankees al nostro Enrico Mattei che voleva svincolarsi dalle sette sorelle.

Ultimo aggiornamento 27 giorni fa effettuato da cedric
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