I sottomarini israeliani hanno le armi nucleari puntate sui siti iraniani

Gli israeliani hanno armato i sottomarini con missili, forniti dagli americani, e dotati di testate nucleari. Stranamente questa notizia originariamente diffusa dall’American Free Press, è stata confermata ad altri giornali da due portavoce di Condoleeza Rice. Perché? Cosa c’è di vero nella lotta di potere all’interno dell’Amministrazione Bush? E mentre noi ci poniamo queste domande, l’America fornisce ad Israele il micidiale software “sopra l’orizzonte” e Israele sposta i sottomarini, prima alla base anglo-americana di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, e poi nel Golfo di Oman, vicino all’Iran e invia agenti del Mossad con il compito di rapire scienziati iraniani.
di Gordon Thomas
Traduzione di comedonchisciotte.netMissili Harpoon fabbricati in America, armati con testate nucleari, sono ora puntati dalla flotta israeliana di sottomarini della classe Delfino contro le centrali nucleari iraniane.

Dopo la segnalazione esclusiva di settembre dell’American Free Press riguardo la dotazione nucleare dei sottomarini israeliani, più di 100 missili cruise Harpoon sono stati segretamente trasportati alla remota isola di Diego Garcia, una base gestita da americani e inglesi nell’Oceano Indiano.

I 3 sottomarini israeliani giunti alla base all’inizio del mese sono caricati ciascuno con 24 missili Harpoon. Successivamente sono salpati verso il Golfo di Oman – portando così le loro armi nucleari entro il raggio di azione necessario per colpire le centrali iraniane.

La decisione di lanciarli rimane interamente nelle mani del Primo Ministro Ariel Sharon. E come Sharon dette a Washington solo un breve avvertimento prima di dare l’ordine di attaccare un presunto campo terrorista situato all’interno della Siria, così appare chiaro a Washington che la stessa regola sarà applicata quando verrà deciso di lanciare gli Harpoon.

Sharon rese chiara la sua posizione con una chiamata telefonica al Presidente Bush il giorno dopo aver attaccato la Siria. Secondo una fonte israeliana, Bush disse: “Volevo soltanto essere informato”. Fonti credibili dei servizi affermano che Sharon pensa di avere l’appoggio di Bush quando dovesse lanciare l’attacco.

Ma un segno della preoccupazione che alcuni membri dell’amministrazione Bush stanno ora nutrendo è che Condoleezza Rice ha permesso ad uno dei suoi aiutanti di confermare l’articolo dell’American Free Press al Los Angeles Times e al Guardian. Entrambi dipinsero meglio la storia rispetto a quella originale dell’ American Free Press. Le fonti del Pentagono e del Dipatimento di Stato, per il primo articolo uscito, sostenevano che “per la prima volta la Rice sta suonando l’allarme nella Sala Ovale”. La decisione della Rice di far trapelare le notizie sembra dunque la sua prima chiara indicazione di preoccupazioni riguardo Israele o il lancio della sua sfida all’autorità del segretario della difesa, Donald Rumsfeld. La Rice ha intrapreso una lotta interna per il potere con Rumsfeld – ed ha scelto di usare il fallimento di Rumsfeld nel tenere a freno Sharon. “La Rice sta attuando una strategia a lungo termine per diventare segretario di stato, pur coltivando anche l’obbiettivo di divenire vicepresidente e confrontarsi infine con Hillary Clinton nel 2008″ sostiene un analista di Washington. Le preoccupazioni della Rice erano aumentate dopo che Sharon aveva detto la scorsa domenica che “gli stati in cui si trovano i terroristi sono bersagli legittimi”.

Fonti a Tel Aviv hanno confermato all’American Free Press che “Iran e Siria sono in testa alla lista – con l’Iran al primo posto”.

Oggi, l’American Free Press può rivelare, per la prima volta, che un team di specialisti di informatica americani sono volati a Diego Garcia per mettere in funzione l’ultima versione del software conosciuto come “over the horizon” (sopra l’orizzonte). Questo software permetterebbe ad un missile Harpoon di colpire uno stabilimento nucleare in Iran con estrema precisione. In origine il software fu sviluppato dalla Inslaw, la compagnia di software per computer con sede a Washington, e successivamente completato per adeguarsi alla sofisticata elettronica dei missili Harpoon.

Nel frattempo, Sharon ha ordinato al Mossad di mettere sù un team di specialisti per infiltrare l’Iran. La loro missione sarebbe quella di portar via alcuni scienziati che lavorano nelle centrali nucleari a Natanz, Arak e Saghand.

Articolo originale: americanfreepress (link rimosso)

20 ottobre 2003

Pubblicato da Truman

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