I Poteri italiani vogliono rimanere nell’Euro! Ecco la soluzione

Di Megas Alexandros, ComeDonChisciotte.org

 Proviamo a svestire per un attimo i panni di chi studia la MMT da anni e lanciamo una provocazione a coloro che per esclusivo interesse personale continuano a tenerci dentro la gabbia del sistema-euro

 Sono quasi due decadi, che nel nostro paese si dibatte sulle chiare criticità che il sistema-euro presenta e le evidenze degli “orrori economici” che caratterizzano questa unione monetaria, sono ormai sotto gli occhi di tutti. Ma, pur essendo chiaro a tutti le mortali sabbie mobili in cui ci siamo infilati, ancora oggi ci ostiniamo a rimanerci dentro e niente facciamo per cercare di uscirne.

Una cosa è certa: le forze che ancora ci tengono dentro sono le più forti, pur nella convinzione che non sono la maggioranza.

A livello politico, è più che evidente, se escludiamo Fratelli d’Italia (dove ancora resistono flebili segni di patriottismo), ed il new entry (ma ancora acerbo nella credibilità) partito di Paragone, nessuno e sottolineo nessuno, vuole abbandonare la moneta unica.

Per questo, oggi vorrei fare una provocazione, indicando a coloro che vogliono stare nell’euro quale è la soluzione per restarci senza incorrere nella sempre più probabile e vicina implosione del nostro sistema economico.

Per fare questo dobbiamo tener presente quali sono stati gli effetti delle regole europee sulla nostra economia e precisamente sulla ricchezza finanziaria degli italiani.

I continui surplus del settore governativo hanno prosciugato le tasche della maggioranza degli italiani, minandone pesantemente la capacità di consumare.

Oltre a questo dobbiamo aggiungere tutta la spesa in deficit sostenuta per anni che è servita a pagare gli interessi sul nostro debito pubblico. A tal proposito vale ancora la pena ricordare, che non essendo lo Stato italiano emettitore della moneta che utilizza e non disponendo di una banca centrale alla quale poter imporre la propria politica monetaria, tale spesa è stata obbligatoriamente finanziata tramite il prelievo fiscale.

Questo ha portato ancor di più a drenare risorse dal settore privato a quello pubblico, il quale, tramite appunto la spesa per interessi le ha, in una sorta di “gioco delle tre carte” nuovamente girocontate al settore privato stesso, ma con il drammatico risultato di averle spostate dalle tasche di tanti a quelle di pochi. Così facendo, questa scelta di politica fiscale ha compromesso in maniera definitiva i consumi, cosa che ha prodotto il conseguente innalzamento della disoccupazione ai livelli attuali.

Vedasi, nel grafico sotto come, negli anni, i cittadini italiani percettori di interessi si siano quasi azzerati, il tutto a vantaggio del mondo finanziario italiano e degli investitori esteri:

In poche parole, con l’avvento della moneta unica, abbiamo assistito nel nostro paese alla totale distruzione della classe media, quella che aveva fatto la nostra fortuna negli anni passati.

L’Italia ha sempre avuto una struttura aziendale medio-piccola, ma efficace soprattutto nel creare ed esportare qualità, il “Made in Italy” era un marchio riconosciuto in tutto il mondo. Ed era proprio questo benessere diffuso, il principale motivo che aveva permesso alla qualità di eccellere..

E’ quando l’uomo – è libero ed indipendente che riesce a creare e dare il meglio di se stesso; e la tranquillità economica per se stessi e per le proprie famiglie è un elemento essenziale per raggiungere tale status psicologico.

Invece con l’ingresso nell’euro abbiamo di fatto minato le fondamenta del nostro paese, invece di far crescere i pochi che erano rimasti indietro, in modo da portarli al livello della nostra classe media, abbiamo fatto sì, di portare quest’ultima alle soglie della povertà. Tutto a vantaggio di pochi e della finanza speculativa; per intenderci, grande capitale, mondo finanziario, banche in primis, poteri dello Stato e perché no!!!! basta ascoltare le parole del Procuratore di Catanzaro Gratteri, mafie e società segrete deviate.

Oggi il sistema sta implodendo, ma alle forze dell’economia non si comanda. L’austerity infinita non è contemplata dagli “Dei della scienza”, a meno di un non augurabile, ritorno ad una schiavitù che tutti noi speriamo confinata nel passato più remoto.

Stiamo assistendo alla caduta, uno dietro l’altro, di tutti i “mantra” del sistema euro, dal divieto assoluto da parte della BCE di finanziare direttamente gli stati membri, alla favola di non poter controllare gli “spread”, per finire alla bugia più colossale sul fatto che le banche centrali possano finire i soldi. Su tale bugia a metterci sopra una pietra definitiva non è stato Warren Mosler ma bensì la Governatrice della BCE Christine Legarde che con una chiarezza  tale da far cadere dalla sedia i vari economisti nostrani mainstream, ha pronunciato le seguenti parole: “l’eurosistema, in quanto unico emittente della nostra moneta, potrà sempre generare tanta liquidità quanta ne serve. Quindi, per definizione, la Bce non può andare né in bancarotta, né finire i soldi”  (1).

La stessa BCE di fatto ci dimostra da anni che può controllare i tassi di interesse a suo piacimento, lo fa attraverso il “quantitative easing” ed i vari programmi di acquisto titoli che si sono succeduti ed intensificati nel tempo, dall’ormai famoso “whatever it takes” di Draghi fino ad oggi, quand’unque con l’avvento della pandemia, le quantità di debito pubblico dei vari stati membri che la BCE si sta mettendo in pancia indicano una strada senza ritorno. Il tutto con tassi di interesse che addirittura arrivano in zona negativa, anche per chi viaggia con rapporti debito/PIL verso il 200 per cento.

Nessuno e sottolineo nessuno, di tutti quelli che appena si prospetta una spesa ne chiedono immediatamente la copertura, si domanda da dove arrivino tutti questi soldi che la BCE mette a disposizioni quotidianamente per questi programmi. Semplice li crea dal nulla.

Al board della BCE non si sono fatti nessun scrupolo, con una decisione partorita in un notte, a trasgredire tutte le regole ed i regolamenti che per anni ci dicevano inviolabili; tutto per salvare la loro mostruosa creatura, ovvero l’euro.

A paesi come il nostro, sono stati consentiti nel 2020 deficit dell’11 per cento, impensabili fino a poco tempo fa; tutti noi ricordiamo quando per esempio il governo gialloverde fu chiamato dalla commissione europea a rivedere il deficit di bilancio dal 2,4% al 2,04%.

Stanno facendo di tutto per l’euro ma niente per l’economia reale, per questa ci saranno ancora e forse solo i prestiti…. i tanto attesi prestiti del Recovery Fund. Una struttura, seppur questa volta, di debito comune, ma totalmente insufficiente a quelle che sono le esigenze della nostra economia a livello numerico.

Bene… anzi male direi!!!! come si risolve la situazione se ancora ci ostiniamo a rimanere in questa gabbia a 40 gradi sotto il sole e senza acqua???

Secondo gli insegnamenti della MMT, che ormai oggi è main stream (perfino Draghi ne ha fatto uso a parole, per lastricarci di marmo le strade per l’inferno), e ragionando contabilmente sui bilanci settoriali, se i soldi dal settore privato sono passati al settore governativo, per poi da quest’ultimo tornare al settore privato ma nelle tasche di pochi, la soluzione semplice e logica presuppone che all’interno del settore privato avvenga una adeguata e giusta redistribuzione, che logicamente, solo il settore governativo ha la forza e gli strumenti per renderla effettiva.

Per spiegare meglio tutto questo, mi viene in soccorso uno studio riportato tempo fa dai maggiori quotidiani italiani e del mondo: la ventesima edizione del report BCG “Global Wealth 2020: The Future of Wealth Management—A Ceo Agenda”(2).

L’analisi BCG evidenzia come l’Italia sia la nona nazione al mondo per ricchezza finanziaria con 5.300 miliardi di dollari (4.900 miliardi di euro). Il report stima inoltre 400 mila italiani milionari, cioè persone che detengono un patrimonio di almeno un milione di dollari in ricchezza finanziaria, l’1% della popolazione adulta. Se si guarda poi al segmento degli Ultra High Net Worth, di individui che detengono un patrimonio superiore ai 100 milioni di dollari di ricchezza finanziaria, in Italia se ne contano 1.700.

Stando ai dati, ben il 41,1% del patrimonio finanziario nel 2019 è detenuto dai milionari, ma una larga parte della ricchezza appartiene ai cosiddetti clienti affluent e lower private, gli individui con una ricchezza che arriva al milione.

Spostandoci, un attimo, a livello mondiale ed indietro nel tempo, colpisce come negli ultimi venti anni abbiamo assistito al rialzo di mercato più lungo della storia e la ricchezza finanziaria mondiale è triplicata di valore, passando da 80 mila miliardi di dollari nel 1999 a 226 mila miliardi di dollari a fine del 2019.
Solo lo scorso anno si è registrata una crescita del 9,6% nei patrimoni personali, la più forte nell’ultimo decennio.

Questi numeri racchiusi in poche righe, sono la prova madre di come, nonostante un periodo di ventennale austerity, che ha visto la maggioranza degli italiani ridurre notevolmente la loro ricchezza finanziaria, ci sia invece una élite che si è arricchita notevolmente. In effetti come logica contabile vuole, nonostante l’austerity richiesta sfociata nei trentennali “avanzi primari” il nostro debito pubblico è di fatto aumentato notevolmente, grazie al deficit esclusivo per la spesa per interessi.

Ma veniamo al punto, ovvero alla soluzione, perché la gente oggi più che mai vuole risposte immediate e risolutive.

Bene, appurato che quello che serve, per far riprendere la nostra economia, sono i consumi; la soluzione maestra sarebbe aumentare il deficit governativo tramite politiche finalizzate alla piena occupazione. Ma visto il muro eretto da chi tiene le redini del comando nel nostro paese e da Bruxelles, di fronte a questo argomento, un “tabu’” di fatto oggi impossibile da scardinare, non rimane che una soluzione.

Allora se proprio dobbiamo rimanerci in questa disastrata e mortale unione monetaria, buttando il sasso in fondo alla strada, non abbiamo altra soluzione che riequilibrare la ricchezza finanziaria all’interno del settore privato.

L’economia ha molte più probabilità di girare meglio, se si vendono 1 milione di giacche da 100 euro che 100 giacche da un milione di euro cadauna.

Del resto, il tema relativo alle dolorose soluzioni per riequilibrare la ricchezza all’interno del settore privato, non è assolutamente nuovo, autorevoli economisti come Thomas Piketty o Gabriel Zucman e politici come Elizabeth Warren o Bernie Sanders, parlano già da tempo di “patrimoniali” nelle più svariate forme, per non parlare del Presidente della Consob Paolo Savona il quale, alcuni mesi fa, in modo scaltro ed esplicito, prospettò  una vera e propria “patrimoniale nascosta” attraverso l’idea dei “bond perpetual”.

Immaginate una patrimoniale del 25% su questi 400 mila soggetti, frutterebbe nelle casse dello Stato italiano la bellezza di 500 miliardi, pronti subito ed a fondo perduto, altro che Recovery Fund, MES, SURE, ecc.

Questi soldi, se spesi con politiche fiscali ad alto moltiplicatore e finalizzate al raggiungimento della piena occupazione, farebbero in un attimo, capovolgere la situazione economica nel nostro paese e certamente non farebbero morire di fame i “paperoni” che, loro malgrado, sarebbero costretti a versarli.

In fin dei conti, svestendo i panni dello studioso della Modern Monetary Theory e vestendo quelli del Robin Hood dei gironi nostri, vi dico che, come giustizia comanda, si tratterebbe solo di una restituzione della refurtiva.

Come spiegato tecnicamente all’inizio dell’articolo, questi “paperoni” si sono arricchiti solo e soltanto perché hanno avuto la possibilità di gestire le leve del comando, usandole esclusivamente a proprio vantaggio e di fatto espropriandoci dei nostri soldi, tramite un uso privatistico della moneta e della Banca Centrale. Di fatto, contravvenendo a quelle che sono le regole democratiche fondanti del nostro paese e dettate dalla nostra costituzione.

Ora, non farei di “tutta un erba un fascio”, perché l’effetto di una patrimoniale al 25% su chi ha un milione di euro è ben diverso rispetto a chi ne ha 10 o 100 di milioni, e quindi potremmo rimodulare la proposta, dando dei bond perpetual con tasso del 2% a coloro che hanno una ricchezza finanziaria fino a 10 milioni di euro.

Certo, se io fossi il Presidente del Consiglio, terrei ben nascosta la proposta e farei precedere il decreto di attuazione da un blocco dei capitali temporaneo, altrimenti il rischio di non trovare più nessun grande patrimonio in Italia diverrebbe concreto ed immediato; ma per la fortuna di questi 400 mila “paperoni” io non lo sono, e sicuramente tutto questo non avverrà, visto che sono loro stessi a deciderlo. Però li inviterei almeno a fare una riflessione su quanto ho esposto, perché su i loro risparmi, proprio quelli che loro stessi intendono assolutamente mantenere in euro, ormai ci hanno messo gli occhi in molti fuori dal nostro paese. Quante volte leggiamo dichiarazioni ufficiali di esponenti tedeschi e/o dei paesi frugali spingere i nostri governi ad usare tale ricchezza.

Finita la classe media, toccherà a Voi…..!!!! lo spazio fiscale non può essere contabilmente infinito senza una politica fiscale che lo alimenta e sarebbe veramente l’ora di rendersi conto che quello della classe media italiana invece è veramente agli sgoccioli.

E’ la spesa pubblica che crea lo spazio fiscale non l’austerity, contrariamente a quello che vi hanno fatto credere per due decadi.

Allora, vale la pena tenere ancora sotto scacco un popolo intero, perché voi credete o vi fa comodo credere che i vostri risparmi ed i vostri stipendi siano più sicuri, se denominati in euro.

Il sottoscritto e la scienza economica non ne sono affatto convinti.

Di Megas Alexandros, ComeDonChisciotte.org

NOTE

  1. LA CONFESSIONE DELLA LAGARDE (BCE): NON POSSIAMO FINIRE I SOLDI NE’ FALLIRE. DENARO CREATO DAL NULLA – Bing video
  2. Global Wealth 2020: The Future of Wealth Management—A CEO Agenda (bcg.com)

 —

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

 

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18 Commenti
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Pedro
Utente CDC
19 Luglio 2021 12:46

Tutto condivisibile ma il cuore del problema è uno solo, BCE.
Se la BCE fosse come la FED, che anche lei è autonoma ma fa sempre quello che gli chiede il politico di turno, i problemi della popolazione europea, Italia in primis, non sarebbe così grave.
Purtroppo per l`Europa non ci sarà mai, Tedesco, Francese, Italiano ecc. che liberi dai vincoli/trattati la BCE.

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Pedro
19 Luglio 2021 13:34

In effetti la mancata dipendenza della BCE dai governi membri e’ il principali problema insieme all’essere solo utilizzatori e non emettitori della moneta euro, fatto che non consente ai governi liberta’ nella politica fiscale.

ton1957
Utente CDC
19 Luglio 2021 14:34

In economia i pasti aggratis non esistono, le scienze economiche, forse é mancanza mia, ma non só che cosa siano, conosco, anche poco, le teorie economiche ed un pó meglio, ma sempre sotto la sufficienza, la storia economica, che é quella materia che ci dice che tutto o quasi é giá stato provato ed i risultati sono sotto i nostri occhi e che la geopolitica conta piú dell’economia. Nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, cosí capita che stampare moneta si trasformi in inflazione, la quale puó anche non manifestarsi ma trasformarsi in disoccupazione o in eliminazione del ceto medio.(quello che stá succedento) Molte delle idee esposte in articolo sono giuste, teorie economiche suppurtate anche da illustri filosofi e teologi che in passato si sono cimentati con la materia economica (gli economisti sono invenzione recente, creati per distribuire un pó di welfare tra i laureati) Ció che dice la Legardé o la casalinga commare Maria hanno la stessa valenza scientifica. Puó funzionare la patrimioniale ma solo alla Letta, messa sulle successioni per evitare accumuli di ricchezza generazionali (io sarei per il 100% ma si puó discutere) Per il resto siamo a Keynes ad un Marxdolce ed… Leggi tutto »

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
19 Luglio 2021 16:05

Grazie per l’apprezzamento. Vorrei farti solo notare che buona pare della scienza economica e’ basata sulla matematica e la contabilita’, ovvero scienze esatte, quindi molti concetti sono provati e non opinioni. Oltre al fatto che la moneta fiat e’ una invenzione dell’uomo e non qualcosa che si trova in natura, quindi non puo’ essere scarsa come ci vogliono far credere. Anzi ne viene stampata a tonnellate per la finanza (come spiegato nell’articolo) senza creare la minima inflazione. Solo la politica fiscale del governo puo’ creare inflazione non la politica monetaria. E non scordiamoci che l’economia e’ sempre e soltanto in fatto di equilibrio, ovvero nel caso… se sei in deflazione devi mirare all’inflazione per tornare in equilibrio. E nei sistemi economici attuali moderni, l’unico elemento che ti puo’ permettere di stare in equilibrio e’ la moneta fiat monopolio di uno Stato democratico moderno…. altrimenti se ti privi di tale elemento (perdita della sovranita’ monetaria)…. non hai altra soluzione che deflazionare i salari, per tornare competitivo e riequilibrare il tuo sistema economico. Ma deflazionare i salari vuol dire che la gente comincia a stare peggio….. Se guardi bene nel mondo antico dove non esisteva la moneta ad uso del popolo, le… Leggi tutto »

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
19 Luglio 2021 17:28

”E non scordiamoci che l’economia e’ sempre e soltanto un fatto di equilibrio”
Se preferisci posso usare anche il termine equilibrio, ma in economia é piú usato il termine concorrenza, stiamo dicendo la stessa cosa con termini diversi, colpa delle neolingue che tirano per la giacchetta i termini a loro uso e consumo.


Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
19 Luglio 2021 18:41

Quando parlo di equilibrio, intendo che a fronte di un venditore ci deve essere sempre un compratore, come a fronte di un esportatore ci deve sempre essere un importatore. Altrimenti i prodotti ti rimangono in magazzino e la concorrenza diventa un fattore secondario. Non so se mi spiego. Tu, puoi essere anche il più grande imprenditore del mondo che crea il più bello ed appetibile prodotto del mondo, ma se operi in un mercato dove non c’è potenzialità di consumo (ovvero mancano i soldi)….. fallisci ugualmente. Spero di essere stato chiaro.

Mario Poillucci
Utente CDC
19 Luglio 2021 14:35

Chi vuol permanere, restare nell’euro è in preda e balia di n euro delirio!!! Subito trattamento TSO e neurologico!!! Necessitano in tempi brevissimi!!!!!

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  Mario Poillucci
19 Luglio 2021 16:06

Allora hai la fila a partire dai nostri politici.

Violetto
Utente CDC
19 Luglio 2021 17:04

L’Italia potrebbe uscire dalla UE quando avesse una classe politica in grado di guidare il paese.

La nostra classe politica venduta, corrotta, mafiosa che ci ha “venduto” entrandoci ci venderebbe un secondo dopo al miglior speculatore.

Primadellesabbie
Utente CDC
Risposta al commento di  Violetto
20 Luglio 2021 10:47

Questo concetto è ben radicato nella mente di ognuno, sedimentato generazione dopo generazione, anche a dispetto dell’opinione che professa, e tenerne conto aiuta parecchio a spiegare certi comportamenti apparentemente contraddittori.

Si spiega così anche la rassegnata accettazione di narrazioni inverosimili da parte di un popolo di inveterati contestatori e polemisti.

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da Primadellesabbie
catgarfield
Utente CDC
19 Luglio 2021 17:07

In realtà basterebbe introdurre la moneta parallela, non vietata dai trattati comunitari, che lo stato emetterebbe ed accetterebbe nel pagamento delle tasse. Storicamente i politici che hanno promosso una modalità di emissione da parte dello stato hanno fatto una brutta fine. Ah, beh, non sarà per questo dettaglio che questa soluzione non viene adottata dai nostri illegali governanti?

mau
Utente CDC
19 Luglio 2021 17:14

Questa di Alexandros è una proposta formidabile per indurre la gente a rimanere come siamo ben piantati nell’area euro, con la certezza che sia il male minore e con la speranza che persone che la pensano come lui non vadano mai al comando della vaporiera.

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  mau
19 Luglio 2021 18:48

La mia ipotetica proposta e’ una provocazione per coloro che gestiscono il potere e ci tengono dentro il sistema-euro. Cerco di svegliarli … facendo loro capire che la scienza economica non ha padroni e dopo noi toccherà a loro, anche a chi oggi si ostina a voler tener i loro risparmi in euro.
lo spazio fiscale non è infinito se non viene alimentato dalla spesa pubblica e quello della classe media i dati ci dicono che è terminato…. quindi l’obbiettivo dei poteri forti sta alzando l’asticella.
Spero che ora tu abbia compreso il senso…. dell’articolo

mau
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
19 Luglio 2021 19:20

L’analisi dei quasi 800 miliardi di flusso fiscale suggerisce rimedi meno devastanti e più pratici. Sta bene una patrimoniale, ma progressiva e che parallelamente alleggerisca il prelievo sui redditi. Una cosa è avere un milione (un paio di appartamenti a Milano) un’altra è avere un miliardo. Soprattutto occorre iniziare a tassare i fatturati, sempre in modo progressivo diminuendo le imposte sui guadagni.

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  mau
20 Luglio 2021 6:27

La proposta era una provocazione verso i pochissimi ricchissimi che ci comandano e ci tengono con forza dentro il sistema euro. Se parliamo di soluzioni reali e definitive, dopo 30 anni di surplus governativi, la soluzione non può essere altra che il deficit governativo, fatto di tagli alle tasse e spesa pubblica finalizzata alla piena occupazione

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
20 Luglio 2021 9:52

Le tasse si possono proprio abolire.
In un sistema a moneta fiat sovrana emessa dallo Stato, le tasse sono un furto.

Megas Alexandros
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
20 Luglio 2021 10:11

Per opportuna conoscenza nel sistema con moneta fiat, le tasse hanno due funzioni fondamentali:
1) dare valore alla moneta rendendola necessaria;
2) regolare l’economia, tramite l’innalzamento durante i periodi di boom economico ed abbassarle quando ci troviamo in periodi recessivi;

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Megas Alexandros
20 Luglio 2021 13:09

Il punto 1 non puoi considerarlo una procedura da metodo scientifico, ma solo un ipotesi giustificativa, che davanti un’analisi logica perde di significato.
Considerando poi che le istituzioni dello Stato possono essere sottomesse a volontà egemoni private, non è accettabile che un sistema di misura, perchè la moneta prima di essere un mezzo di scambio è un metro di misura, sia in mano a procedure di potere che le legittimano. I sistemi di misura o sono oggettivi, logici, verificabili da tutti o non sono.

Ultimo aggiornamento 2 mesi fa effettuato da danone
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