I media occidentali mentono quando dicono che il vaccino russo per il Covid-19 è già pronto all’uso

Moon of Alabama
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Dopo che il presidente Vladimir Putin aveva annunciato che il vaccino candidato contro il Covid-19 prodotto in Russia aveva ottenuto l’approvazione dall’organo regolamentatore, i media “occidentali” sono stati presi da una vera e propria frenesia anti-russa per seminare paura e dubbi al riguardo.

Tutti gli articoli sopra riportati, proprio come questo, si basano su un deliberato fraintendimento dell’annuncio russo:

La Russia è diventata il primo paese al mondo ad approvare un vaccino per il coronavirus, ha annunciato martedì il presidente Vladimir V. Putin, anche se le autorità sanitarie mondiali affermano che il vaccino deve ancora completare i test clinici valutatori di fase avanzata che dovranno stabilirne la sicurezza e l’efficacia.

Il signor Putin, che, martedi mattina, in una riunione di gabinetto aveva dichiarato che il vaccino “funziona in modo abbastanza efficace,” ha detto che era stato somministrato anche a sua figlia. E, in una nota di congratulazioni alla nazione, ha ringraziato gli scienziati che hanno sviluppato il vaccino per “questo primo, molto importante passo per il nostro paese e, in generale, per il mondo intero.”

Saltando gli studi clinici su larga scala, questa corsa contro il tempo della Russia per un vaccino ha sollevato la preoccupazione diffusa che si stiano aggirando passaggi vitali (e potenzialmente si mettano anche in pericolo le persone) al fine di ottenere vantaggi propagandistici a livello globale.

La Russia non ha approvato un vaccino contro il Covid-19 e non sta saltando gli studi clinici su larga scala.

L’organo regolamentatore russo ha dato l’approvazione preliminare per avviare la sperimentazione clinica su larga scala di un vaccino candidato. Questa approvazione è paragonabile ad un’autorizzazione all’uso di emergenza da parte della Food and Drug Administration degli Stati Uniti.

Science Magazine è uno dei pochi media a raccontarla nel modo giusto:

Con una mossa sorprendente e spiazzante, la Russia ha affermato oggi di aver approvato il primo vaccino COVID-19 al mondo, perchè il Ministero della Salute della nazione ha emesso quello che viene chiamato un certificato di registrazione per un vaccino candidato, che è stato testato unicamente su 76 persone. Il certificato consente di somministrare il vaccino, sviluppato dal Gamaleya Research Institute of Epidemiology and Microbiology di Mosca, ad “un piccolo numero di cittadini appartenenti a gruppi particolarmente a rischio,tra cui personale medico e anziani, ha detto a ScienceInsider un portavoce del Ministero della Salute. Ma il certificato stabilisce che il vaccino non potrà essere utilizzato sul resto della popolazione fino al 1° gennaio 2021, presumibilmente dopo che saranno stati completati studi clinici più ampi.

Il sito web di Sputnik V afferma che il 12 agosto inizierà uno studio sull’efficacia di fase III, che coinvolgerà più di 2000 persone, in Russia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Brasile e Messico. La produzione industriale del vaccino dovrebbe iniziare a settembre.

Il vaccino candidato russo si basa su due varianti dell’adenovirus umano, responsabili del comune raffreddore. Questi virus sono stati utilizzati anche in altri vaccini di provata affidabilità. Il loro DNA è stato modificato per includere la sequenza aminoacidica della proteina spike che consente al SARS-CoV-2 di penetrare nelle cellule umane. Quando l’adenovirus modificato viene somministrato, induce le cellule umane a produrre la proteina spike SARS-CoV-2. Questo, a sua volta, innesca il sistema immunitario che sviluppa quindi anticorpi specifici (IdG) e cellule di memoria (cellule T) contro la proteina spike. Se la persona immunizzata viene successivamente infettata dal SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario sarà pronto a sconfiggere il virus.

Il vaccino candidato russo viene somministrato in due iniezioni successive. La prima utilizza un adenovirus-26 modificato. Una seconda iniezione, tre settimane dopo, usa un adenovirus-5 modificato. Vengono utilizzati due diversi tipi di virus perché alcune persone sono già immuni ad alcune delle sue varianti. La seconda dose dovrebbe aumentare la risposta immunitaria.

Science Magazine osserva che c’è qualche preoccupazione sull’efficacia della seconda dose:

Alcuni esperti di vaccini hanno sollevato preoccupazioni sui vaccini COVID-19 che utilizzano l’adenovirus 5 con queste modalità. Nel 2007, i ricercatori avevano interrotto una sperimentazione di un vaccino contro l’HIV che utilizzava l’adenovirus 5 per introdurre [all’interno della cellula] il gene per la proteina di superficie di quel virus, dopo aver scoperto che aumentava la probabilità della sua trasmissione.

Anche molti degli altri vaccini candidati attualmente in fase di sperimentazione si basano su un adenovirus modificato. Il vaccino candidato sviluppato dal British Jenner Institute di Oxford insieme ad AstraZeneca ne utilizza uno che di solito infetta gli scimpanzé.

Il vaccino candidato russo dovrà, come tutti gli altri, passare attraverso la terza fase di sperimentazione, ora annunciata, prima di ottenere l’approvazione per un suo utilizzo sulla popolazione.

I media non hanno scusanti per aver erroneamente sostenuto che la Russia ha approvato un vaccino pronto all’uso. Il sito web del vaccino Sputnik spiega chiaramente in sette lingue che la terza fase di sperimentazione degli studi clinici deve ancora arrivare.

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Fonte: moonofalabama.org
Link: https://www.moonofalabama.org/2020/08/western-media-falsely-claim-that-russias-covid-19-vaccine-is-ready-to-go.html#more
12.08.2020