Gli antifascisti che dicono?

di Enza Sirianni
comedonchisciotte.org

In questi giorni, che hanno preceduto il nuovo decreto Covid, approvato in Consiglio dei Ministri il 23-7-2021, ho avuto parecchi confronti sia diretti, sia attraverso i miei limitati canali social con amici e conoscenti, sul green pass e i pericoli per la democrazia in esso insiti.

Alcuni asserivano che avrebbero, alla fine, emesso un provvedimento annacquato per non rischiare di sollevare proteste di piazza e non violare apertamente diritti sanciti dalla Costituzione, in particolare l’articolo 21 sulla libertà di opinione e gli articoli 13 e 32 sul rispetto della volontà popolare.

Io rimanevo fortemente pessimista invece, avendo notato manovre (cosa notata da tutti coloro che non hanno gli occhi foderati di prosciutto e la testa fasciata da bende ideologiche) di giro di vite preannunciate dal martellamento della stampa al servizio del Re sulla “temibile” variante delta, dalle notizie allarmanti sui contagi da altri paesi, dai servizi di certi corrispondenti Rai dall’Oriente , dal pericolo di non fare le Olimpiadi di Tokio, dai numeri in vertiginosa ascesa anche in Italia, da dichiarazioni sconcertanti sui non vaccinati, da mettere al bando in tutti i modi, addirittura precludendogli la possibilità di lavorare (Confindustria e appoggio entusiasta di chi mangia nel suo stesso piatto) e dunque di sostentarsi e di provvedere alle necessità proprie e della famiglia.

Praticamente condannare, come si sta già facendo con il personale sanitario ribelle sospeso da servizio e stipendio, alla fame. Dunque fare morire se non di covid, certamente di isolamento e di stenti i renitenti alla chiamata vaccinale.

Forse, nelle parole di Draghi, erano sottesi questi oscuri ammonimenti? Mi riferisco alle seguenti dichiarazioni, rilasciate in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure, fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore”.

Se il premier alludesse alla morte- implicita- sociale, civile, economica dei reietti non vaccinati, non sappiamo, ma di certo ha rilasciato dichiarazioni abbastanza pesanti che, se fossero state dette da un premier qualunque e non dall’unto del Signore, avrebbero suscitato sdegno e polemiche anche negli allineati.

Che lor signori stiano pigiando sull’acceleratore nel bel mezzo dell’estate, dopo la brevissima illusione di un ripristino della vita associata con il godimento di servizi non essenziali, battendo sul “nessun dorma”, è evidente. Ma è altrettanto evidente la grossolana contraddizione del nostro super Mario che, da una parte, parla di ripresa economica grazie ai vaccini, dall’altra, insieme ai suoi sodali, la soffoca spargendo paura e adottando provvedimenti per toglierle ossigeno, una sua specialità (vedasi la tragedia greca al tempo del terzo memorandum).

Tutto ciò è molto allarmante. La minaccia alle libertà fondamentali, al momento, è diretta verso i non vaccinati (risparmiati solo i bambini sotto i 12 anni) ma, come nella famosa poesia di Brecht ” Prima di tutto vennero a prendere gli zingari…” arriveranno a tutti. Come si fa a non capirlo? La storia non insegna nulla? Ma vi è da precisare che anche probi cittadini vaccinati, già da ora subiscono le limitazioni delle libertà che pensano di godere grazia ad un pass.

Come posso ritenermi una persona libera se per fare un passo deve esibire un pass? Non so se i cives italiani hanno pensato a questo. Ma dubito di no, chiusi come sono nel loro atavico gretto individualismo e rincretiniti da uno stillicidio propagandistico pro paura e pro vaccini, senza precedenti.

Risparmio le considerazioni sulla manipolazione dei numeri che vanno su e giù secondo la convenienza del Re, sulla presunta pericolosità del Covid-delta, sulle mezze verità sulle varianti scappate di bocca a qualcuno della compagnia, sull’efficacia del vaccino sperimentale su cui sono stati scritti trattati autorevolissimi, sull’inaffidabilità del securitarismo sanitario a nostro beneficio.

Una cosa è certa : dietro la medicalizzazione permanente della società a cui vogliono piegare tutti, ma proprio tutti, non vi è certamente la cura e la premura per la nostra salute. Non ci vuole un’aquila per capirlo. Come commentavo in un blog, c’è dell’altro senza fare complottismo. Ed è lampante.

Chiedo venia per la riduttività delle mie considerazioni. Il discorso richiederebbe analisi più articolate e ampie. Ma sono così sgomenta davanti al silenzio degli italiani e dei cosiddetti intellettuali, che ho scritto di getto le cose che sentivo.

Infine, gli antifascisti non hanno nulla da dire? Tutto bene, madama la marchesa? Se sono così convintamente antifascisti, dovrebbero conoscere le tappe delle leggi fascistissime e dei provvedimenti connessi che legarono gli italiani mani e piedi. E se non fanno il professionismo dell’antifascismo simile a quello dell’antimafia di sciasciana memoria, dovrebbero cominciare a sentire le farfalle nello stomaco e infiammarsi. Quale migliore occasione di questa invece di trastullarsi con Salvini, Casapound, Orban, uomini neri vari, giornate della memoria e stantii 25 aprile che offendono chi la guerra contro i fasci e i nazi l’ha fatta davvero, pagando di persona costi altissimi?
Enza Sirianni

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

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