Giorgetti si lamenta delle famiglie italiane che non investono in BTP. Sarà forse che hanno finito i soldi!

Il ministro dell'Economia ha parlato della necessità di fare investire di più i risparmiatori italiani in BTp. I dati macro-economici sulla situazione delle famiglie italiane dimostrano che l'uomo "ombra" di Draghi al governo, in maniera del tutto miope, si sta rivolgendo ad una platea che non esiste più!

Giorgetti si lamenta delle famiglie italiane che non investono in BTP. Sarà forse che hanno finito i soldi!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Ormai i nostri politici quando parlano, non solo esprimono concetti del tutto astrusi rispetto alla realtà che viviamo e sempre più spesso privi del seme della Verità, ma addirittura le loro parole, da tempo, sono ormai "ululati" al vento nelle notti più buie per un pubblico che ormai non esiste più.

E' il caso delle ultime esternazioni del fresco Ministro del MEF, il leghista Giancarlo Giorgetti, il quale in uno dei suoi recenti interventi mostra tutta la sua insoddisfazione, a proposito del fatto che le famiglie italiane continuano ad investire poco in BTp.

Puntualizza il ministro: "a fine 2021 appena il 6,4% degli investitori italiani (privati e famiglie) aveva in portafoglio titoli del debito pubblico italiano". [1]

E per questo, all'interno dello sviluppo del suo pensiero - che realizzerete privo totalmente di senso nel proseguo della lettura - il ministro dell'economia si prodiga a prospettare la necessità di disegnare appositi e nuovi "strumenti finanziari”, per appetire i risparmiatori italiani.

Giorgetti in questa sua esposizione della realtà e nel suo intento finale, dimostra la sua più totale ignoranza (nel senso che ignora), in materia economica e di analisi dei dati, oltre a confermare per l'ennesima volta che ogni ragionamento mentale dei nostri politici sul tema debito pubblico, è costantemente affetto dal falso "dogma" che lo Stato avrebbe bisogno del risparmio dei cittadini per poter finanziare la propria spesa.

Se da quasi tre decadi solo il 5% circa delle famiglie e dei cittadini italiani, detengo BTp, questo significa che il dato è consolidato e soprattutto palesa il fatto che il restante 95% (ovvero, la quasi totalità), non investe in BTp, non per puro snobismo o mancanza di interesse; ma per una evidente mancanza della materia prima, senza la quale è impossibile per loro acquistare i titoli che lo Stato emette: sto parlando dei soldi!

Sarebbe stato sufficiente che Giorgetti si fosse fatto portare sul suo tavolo, dai suoi collaboratori, i recenti dati Istat - che evidenziano come oltre un quarto del paese sia a rischio di povertà o esclusione sociale (25,4%) [2] e che 6 famiglie italiane su 10 non riescono ad arrivare a fine mese (fonte Bankit) - per evitare di perdere la faccia di fronte agli italiani. Anche se ormai i nostri politici la faccia se la sono giocata da tempo nel patto diabolico siglato con il "Potere" e per il potere.

E' sempre analizzando gli stessi dati forniteci dall'Istat, che si rafforza in noi la certezza di quanto Giancarlo Giorgetti sia inetto, per il ruolo che svolge: il reddito netto medio delle famiglie (compreso le famiglie Agnelli e Berlusconi, che come possiamo ben dedurre, alzano notevolmente la media) è di 32.812 euro annui nel 2020 - ora ditemi voi, con questi dati abbinati al caro vita attuale, come possa il ministro delle finanze pensare ad una capacità diffusa di risparmio tra le nostre famiglie.

Del resto già quel dato del 6,4% è la chiara evidenza che stiamo parlando di una ristretta élite di famiglie e vi ricordo che questo dato negli anni 80'/90' era addirittura del 60%, a dimostrazione che allora, la ricchezza finanziaria era distribuita ben diversamente rispetto ad oggi.

Quindi, Giorgetti nel suo intento manca clamorosamente il bersaglio; ovvero, per far tornare gli italiani in modo diffuso ad investire nei BTp, a niente serve il renderli più appetibili, semmai occorrerebbe che il suo governo operasse a livello di politica fiscale, nella direzione di una massiccia ridistribuzione dei redditi, affinché la maggioranza possa recuperare quella capacità di risparmio persa negli anni, in modo tale da poter poi tornare ad acquistare i titoli del debito pubblico.

Quindi le nuove e supposte più redditizie emissioni di BTp, che Giorgetti ci rivende come indirizzate alle famiglie, di fatto rappresentano un regalo a quel 6,4% che compone la platea degli italiani più ricchi. E con i tassi attuali in salita, tale misura fiscale, raffigura un vero e proprio reddito di cittadinanza che questo nuovo governo ha deciso di fornire a chi non ha bisogno mentre, al contempo, si è prodigato a toglierlo (il reddito di cittadinanza), a chi invece, il bisogno lo ha realmente.

Insomma, anche con questo governo la musica e la direzione dei flussi dei soldi pare proprio continuare ad andare nella direzione sbagliata, rispetto a quello che ci si aspetterebbe in uno stato democratico e solidale.

La storia recente delle emissioni dedicate al retail conferma in pieno quando evidenziato in merito alla salute del risparmio degli italiani.

Ad oggi, sono stati due i titoli del debito pubblico destinati agli investitori individuali domestici. I primi furono inventati dall’allora ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sebbene debuttarono sul mercato pochi mesi dopo le sue dimissioni. Sono proprio i BTp Italia, presenti sin dal 2012.

In diciotto emissioni, il Tesoro ha raccolto circa 193 miliardi di euro. Sembrano tanti, ma si tratta di una media di poco superiore ai 10 miliardi per emissione. Tanto che dopo un’iniziale esclusiva riservata alle famiglie, il Tesoro è stato costretto ad aprire agli investitori istituzionali per attirare maggiori ordini. Questa è la prova che da tempo, ormai la maggioranza delle famiglie italiane non dispongono di risparmio da poter investire.

E se guardiamo anche a tempi più recenti, tra il 2020 e il 2021, il governo ci riprovò con i BTp Futura. Titoli di stato con cedole crescenti e premio fedeltà legato al PIL nominale. Non hanno fatto faville neppure questi. Pur essendo stati legati ufficialmente alla pandemia, non si sono avute più emissioni del genere nell’ultimo anno. E per un motivo semplice: per quanto il governo s’impegni ad offrire condizioni apparentemente positive, gli ordini delle famiglie non decollano. Infatti, la loro quota sembra crescere di poco negli ultimi trimestri ed i motivi sono più che chiari.

Trenta anni di avanzi primari conseguiti da tutti i governi; fedeltà assoluta ai parametri di Maastricht, interrotta solo nei due anni della pandemia, hanno prosciugato i risparmi della maggioranza degli italiani, consegnando una media di 70/80 miliardi all'anno di deficit finanziato con il prelievo fiscale a quel 6,4% di rentier italiani ed al mondo finanziario nazionale ed estero. Il più grosso trasferimento di ricchezza finanziaria mai avvenuto nella storia del nostro paese, a tutti gli effetti un vero e proprio furto legalizzato in barba alla nostra democrazia, di cui un giorno qualcuno dovrà pur renderne conto di fronte ad un apposito Tribunale, in nome del popolo italiano.

Siamo ora in attesa di capire di quale altra frode nei confronti del popolo si farà portatore Giorgetti, non appena chi lo ordina, avrà definito la forma di questi nuovi "prodotti finanziari" super speciali per attrarre un retail che conta poco più del 5 per cento degli investitori privati italiani. Che si possa trattare di un incentivo sul piano fiscale e magari legale, come ad esempio, una sorta di scudo incondizionato per gli investimenti, quali ne sia stata l’origine (evasione fiscale, attività illecite, ecc.), a beneficio del sistema masso-mafioso che gestisce il nostro paese, non ci sarebbe per niente da meravigliarsi.

Nel caso, noi saremmo qua a mostrarvelo!

di Megas Alexandros

Fonte: Giorgetti si lamenta che le famiglie italiane non investono in BTP. Sarà forse che hanno finito i soldi! - Megas Alexandros

Note:

[1] Giorgetti per 'nuovi strumenti finanziari' per investire italiani in BTp (investireoggi.it)

Commenti (62)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 62 caricati
    1. bagunza 13 dicembre 2022

      Io quasi un anno fa lo ho comprati 10000€ di Btp a 95. Ora la quotazione sta a 65. Se Giorgetti me presta i 4000€ che ci rimesso per adesso ci compro della carta igienica 4 veli che mi sembra un investimento più oculato per le mie povere emorroidi. 😂

    1. Eugiorso 12 dicembre 2022

      Sacrosdante parole, poiché la realtà sociale particolarmente negli anni duemila è stata espulsa dalla sub-politica italiota asservita ...
      Chiaro che un ultra-liberista come la "spalla di draghi" giorgetti - vero "patron della sega del giullare salvini - inciuciato con le banche e i poteri finanziari, sta preparando scientemente un'altra "sola" per gli italioti che ancora hanno capitali da investire.
      Non credo assolutamente che uno squaletto come giorgetti sia ignaro della realtà socio-economica del paese e non possa vederla ... piuttosto direi che è in malafede costante e lavora, per i suoi padroni esterni, contro noi tutti.

      Cari saluti

    1. Deheb 12 dicembre 2022

      Se almeno una parte del nostro debito pubblico tornasse in mano italiana sarebbe una cosa positiva.
      E’ vero che, chi non ha possibilità economiche non può permettersi il lusso di investire privandosi di soldi oggi per un ritorno futuro, ma è pur vero che chi potrebbe permetterselo non sta investendo dato che i depositi bancari in questi anni sono aumentati notevolmente. Chi ha maggiore propensione alla spesa non spende, o meno di quanto potrebbe.

      A prescindere dall’appetibilità o meno dei nostri rendimenti, la causa di questi “fenomeni” potrebbe risiedere non solo nella mancanza di soldi da spendere ma anche dalla scarsa fiducia che riscuote l’Italia nel suo complesso, come credibilità politica ed economica, unita agli sperperi decennali che hanno dimostrato agli italiani come i loro soldi vengono buttati nel cesso.

    2. Martin 12 dicembre 2022

      Non ci difendiamo piu' a nessun livello dal 2011, questa e' l'amara verita'.

    3. Megas Alexandros 12 dicembre 2022

      Tu vuoi confutare i dati ed i numeri con i discorsi. Il 70% del debito pubblico italiano è già in mani nazionali... solo che è in mano del 5% dei ricchissimi e del mondo bancario e finanziario.
      Ma se il dato del 5% è consolidato da 30 anni ci sarà un motivo ed io l'ho spiegato nell'articolo... mi sembra che anche tu ragioni come Giorgetti... ovvero senza considerare la realtà.
      Mi sembra che non hai capito nulla di quanto scritto nell'articolo!!!! mah!!!

    4. Deheb 12 dicembre 2022

      Parto dalla fine, MAH!!

      Non ho confutato proprio niente, ho solo detto che i singoli privati che potrebbero avere la disponibilità economica per investire in TdS non lo fanno, o non lo fanno abbastanza, magari preferendo altre forme di investimento.
      E prima ho dato una banale spiegazione, secondo me, dei motivi.

      Adesso aggiungo:
      “Analisi Fabi, Agosto 2022 (Federazione Autonoma Bancari Italiani): la ricchezza finanziaria vale 5.256 miliardi (+50% dal 2011); il contante è il più amato dagli italiani: sui conti correnti 1.629 miliardi (+45%). Boom di polizze assicurative (+78%), crescono di 560 miliardi gli investimenti azionari, sale il peso dei fondi comuni (+227%, +535 miliardi), crollano le obbligazioni (- 67%, -479 miliardi). Il confronto europeo: Italia meno indebitata, in Germania e Spagna record di liquidità.”

      Questo per evidenziare il crollo degli investimenti obbligazionari a favore di altre forme come i fondi comuni e le polizze assicurative.

      Un conto è la distribuzione della ricchezza e un conto è la questione TdS.

      I dati che hai messo li conosco anch’io, c’è poco da dire e sono anche d’accordo su diverse cose.
      Dove la vedi la confutazione?

    5. Megas Alexandros 13 dicembre 2022

      La distribuzione della ricchezza influenza in modo determinante l’acquisto dei TDS non credi??? visto che dal 60% siamo passati al 6% consolidato negli ultimi 20 anni che dici???
      Quindi il ragionamento di fondo è che le famiglie italiane non hanno risparmio per investire in Tds e non che non vogliono perché privilegino altri investimenti.
      I dati che riporti 5256 (ricchezza finanziaria degli italiani) e 1629 (soldi sui conti) - sono dati macro, vanno visti nel merito ovvero come è distribuita la ricchezza e lo stesso vale anche per i soldi sui conti, nei quali è ricompreso anche chi ha 1000 euro e che gli servono per vivere. I soldi sui conti sono il circolante per l’economia… di tutto il sistema economico non è che lo puoi eliminare investendolo in Tds altrimenti che fai paghi una pizza in Tds.
      Quindi il ragionamento di fondo è chiaro se poi tra quel 6,4% l’1% privilegia altre forme di investimento che cambia nel ragionamento niente. Tu nella tua analisi stai parlando dei gusti dell’1% o del 2% delle famiglie italiane….. il resto non sono famiglie ma sistema bancario ed istituzioni finanziarie.
      Quindi torno a dirti che ragioni nello stesso modo di Giorgetti…. ma lui lo fa chiaramente nell’interesse di quel 6,4% e lo fa confondendo il resto della gente!!!

    6. Deheb 13 dicembre 2022

      “La distribuzione della ricchezza influenza in modo determinante l’acquisto dei TDS non credi???”

      Reddito, titolo di studio, professione e area geografica, questi sembrano essere i determinanti.
      Quindi certo il reddito influenza ma devi arrivare a redditi medio alti per avere propensione all’investimento.
      Allo stato attuale, stando ai dati, i 3/4 sul numero complessivo di C/C ha depositato fino a €12000 (credo il saldo annuale). Significa mediamente 1000€ al mese di risparmio, anche se aumenti del 50% il risparmio mensile (1500€) difficilmente li giri su investimenti, col rischio di perdere parte del valore.
      Lotto minimo €1000 per un rendimento netto del 2-3% (se ti va bene) meno la tassazione meno le commissioni. Cosa ti rimane???
      A logica li tieni fermi o li spendi per altro.

      Per cui gli investimenti li devi proporre a persone con una certa disponibilità di spesa.
      “La diffusione tra le famiglie dei depositi bancari e postali è progressivamente aumentata dall’85 per cento del 2000 al 91,5 del 2010 (tav. 2). Risulta invece in diminuzione la quota di famiglie in possesso di titoli di Stato: la corrispondente percentuale passa dall’11,7 per cento del 2000 all’8,2 per cento stimato in questa edizione.”

      Fonte Bankitalia 2010.

      Io non so cosa pensa e cosa sa Giorgetti, ho dato solo una mia visione della situazione prendendo spunto dal tuo articolo.

    7. Megas Alexandros 13 dicembre 2022

      Con te è inutile.... non vuoi mai capire quello che uno dice e quella che è la realtà.
      I depositi possono essere anche aumentati a livello numerico dall'85', del resto anche il debito pubblico è aumentato a livello numerico (e sappiamo che il debito pubblico è la ricchezza privata), ma se aumentano al 5% della popolazione, hai quel 5% sempre più ricco ed il restante 95% sempre più povero.... ed i dati Istat lo dimostrano...... quindi cosa azzzzz c'entra l'istruzione per investire in un Btp.... forse negli anni 80' 90' erano più istruiti di oggi???!! certo che no....!!!! ma il risparmio era talmente più diffuso che la percentuale del 5% era del 60%.
      Con te è inutile... sempre al stessa storia, si deve stare a discutere ogni volta la matematica....... e ripeto ancora, il tuo ragionamento è in linea con quello di Giorgetti... al quale come avrai potuto leggere nell'articolo, ho dato dell'ignorante senza mezzi termini.

    8. Deheb 13 dicembre 2022

      Negli anni 80-90 il risparmio era più diffuso…verissimo.
      Ma non c’era l’euro e quella specie di vincolo SME era un pelo più permissivo di adesso ed i suoi effetti si son manifestati con ritardo.

      Nelle condizioni attuali anno 2022, con poche persone ricche ed una povertà più diffusa, è quasi impossibile proporre qualsiasi cosa, non rientra nelle priorità. Conta il reddito? Certo, ma anche aumentando (in qualsiasi modo) del 20-30-40% il reddito delle fasce più basse, non le indurresti ad investire in TdS o solo in piccola parte.
      Se un ministro o chi per esso, volesse effettivamente vendere alla gente più TdS dovrebbe renderli fiscalmente convenienti e/o con rendimenti migliori.
      Ma contano anche la fiducia e le aspettative future. Un BTP copre un arco temporale medio-lungo. Ti fideresti nel privarti di soldi per riaverne (forse) altrettanti tra qualche anno? E le condizioni italiane attuali sono pietose.

      Negli anni 80 c’erano i BOT People che hanno trainato, 6-12 mesi al massimo di investimento in un’Italia che viaggiava abbastanza, nonostante i guai o che comunque viveva delle condizioni di rendita maturate negli anni precedenti.

      Il livello di studio conta (ma non è indispensabile) perchè è legato al reddito e alla cultura finanziaria. Uno dovrebbe sapere cosa sta sottoscrivendo e cosa comporta, non solo perchè alla posta o in banca ti rifilano ogni sorta di “prodotto miracoloso” che moltiplica i tuoi soldi.

      La sparata di Giorgetti è altamente propagandistica, da venditore di pentole o materassi. Oltre tutto è dal 2011 che martellano ogni giorno con lo “spettro default” dell’Italia, e il baratro, e il default, e il fallimento, e lo spread che aumenta (questa poi è fantastica)…..così, tanto per aumentare la fiducia nei risparmiatori ed investitori.

    1. Megas Alexandros 12 dicembre 2022

      Con i discorsi non si smentisce la realtà ed i numeri, altrimenti scendi al livello di Giorgetti

    2. Luca VFR 12 dicembre 2022

      E, se possibile, anche più in basso. Piccola considerazione personale: mi è appena arrivata la bolletta ENEL: 204 € e rotti. e' il doppio, più o meno, di quella che mi arrivava di solita a dicembre, Vedremo quella di febbraio che normalmente è la più elevata. Ed io sono single.

    3. uomospeciale 12 dicembre 2022

      E' una bolletta abbastanza modesta, da quello che dicevano francamente io mi aspettavo aumenti ancora più consistenti
      ( pure io sto più o meno sul raddoppio comunque )

    4. matteo1875 12 dicembre 2022

      Giorgetti è un genio, infatti è lui a decidere, non tu

    5. matteo1875 12 dicembre 2022

      Allora sposati, così non sarai più single.

    6. matteo1875 12 dicembre 2022

      Hai ragione.
      Speriamo che il prossimo mese l'aumento sia maggiore

    7. Luca VFR 12 dicembre 2022

      La cosa non fa dimuinuire la bolletta, però :D

    8. Luca VFR 12 dicembre 2022

      Giorgetti è uno che è stato messo lì non si sa per caso o per sbaglio. E poi è un Bocchiniano. E con questo s'è detto tutto.

    9. Megas Alexandros 12 dicembre 2022

      A decidere per il saccheggio del popolo italiano certo che è lui a decidere

    10. matteo1875 12 dicembre 2022

      La dividi in 2, così torna quella di prima

    11. Divoll 12 dicembre 2022

      Lui non decide niente, e' solo un volgare esecutore materiale.

    12. matteo1875 12 dicembre 2022

      Io non mi sento saccheggiato da Giorgetti ma dalla marea di migranti.
      Viva lega.
      Viva Giorgetti.
      Viva Salvini.
      Sono eroi

    13. matteo1875 12 dicembre 2022

      Lui decide, eccome se decide

    14. matteo1875 12 dicembre 2022

      Giorgetti ci salverà dai migranti, Salvini ormai è stanco di predicare a vuoto

    15. Megas Alexandros 12 dicembre 2022

      Certo 80 mld all’anno di interessi pagati con i tuoi soldi li li prendono i migranti!!!! roba da non credere….. ma hai anche il coraggio di difendere questa gente….

    16. uomospeciale 13 dicembre 2022

      Semmai la farà aumentare, insieme a tutte le altre spese.
      Ma potresti sposarti con una donna che guadagna molto più di te, in quel caso potrebbe anche essere conveniente.
      Un mio cugino si sposa a gennaio, segno che qualche pazzo in giro ancora si trova....

    17. Luca VFR 13 dicembre 2022

      Decisamente pazzo! :D

    1. Cachafaz 12 dicembre 2022

      40 e passa anni fa c'erano ancora governi non del tutto soggiati e venduti, pertanto era il governo stesso che indicava alle banche(che non erano state ancora svendute ai fondi stranieri dal mortadella, Ciampi e D'alema) di far comprare i bot agli italiani! Ora sono TUTTE a capitale prevalente straniero o che comunque le influenza. Inoltre, sono apparsi strumenti di risparmio gestiti, strutturati ed e' li' che vengono indirizzati i risparmiatori. E' vero che non c'e' piu' risparmio nuovo, ma quello vecchio ancora c'e' un bel po', sia pure di carta straccia. Conclusione; va nazionalizzato tutto , io da sempre sono per la vecchia formula, iri cioe' lo stato padrone di tutto, era quando l'italia raggiunse il suo apice. Poi hanno fatto credere al popolino che pubblico e' brutto e lui ci ha creduto come al solito...gli stessi che credono ai vaccini ed alle scie di condensa: con aerei che disegnano reticolati, si incrociano tra di loro, tornano indietro e avanti, piroettano , loop, ecc. , rilasciando sempre sostanze(benefiche) che si allargano e coprono sempre il sole, ma sarebbero aerei di linea che rilasciano condensa...quando poi e' decine di anni che neanche esistono piu' i motori che rilasciano condensa....ma e' e resta comunque condensa per i covidioti, guai a dirgli il contrario! Dopo 50 anni di propaganda non si puo' ritornare indietro, o meglio bisognera' aspettare che fallisca tutto; l'unica speranza e' che perdano in ucraina e gli scoppi tutto in mano!

    2. mago 12 dicembre 2022

      Dopo le annate 50 60 70 il diluvio,manco se ne accorgano questi di come gira il mondo.

    3. mago 12 dicembre 2022

      Le Banche Italiane hanno come azionisti fondi di investimento o personaggi esteri,i profitti vedi dividendi non restano in Italia a noi restano i debiti quando va bene, e i licenziamenti ma per questo c`é sempre un tavolo aperto da qualche parte in quel di Roma.

    1. Martin 12 dicembre 2022

      Devo dire che dal mio punto di vista la soluzione nr 1 resta far ripartire la crescita e la domanda interna anche a colpi di detassazione, specie degli investimenti, ma certo e' evidente la sempre piu' ridotta capacita' di risparmio di una ampia fetta della popolazione.

      Personalmente, sono convinto che l'attuale livello medio degli stipendi italiani non sia proprio piu' sostenibile: e' troppo basso. La nostra stampa si guarda bene dal pubblicare le comparazioni degli stipendi netti tra valanghe di categorie e figure professionali italiane e le omologhe francesi e tedesche. Dalle piu' "basse" (operai, impiegati, etc) alle piu' alte. Lo stesso accade in Spagna, Portogallo e Grecia.

      Il gap e' ormai imbarazzante.

    2. mago 12 dicembre 2022

      "La nostra stampa" sono sponsorizzati dal governo se no sarebbero gia falliti tutti talmente le sparano grosse e mica te la raccontano giusta se no addio fichi,linvestitore medio una volta era cassettista e lasciava poi le azioni ai figli,non andava bene per le banche visto che con l avvento di Internet ed E Banking anche la casalinga di Voghera era messa in condizione di generare profitti per le banche.
      Punto dolente è che essendo a corto di argomenti validi la Finanza si era creata ciofeche quali la New Tecnology i Subprime le crypto che hanno mazzolato quanti erano ancora in grado di investire rischiando.
      Detto questo la vedo dura per gli investitori considerando le sole che ti danno al giorno d`oggi. Ps gli operai oggi come oggi stanno male in tutta Europa.

    3. Martin 12 dicembre 2022

      Investire in azioni solide e' da tempo l'unica alternativa seria. Le crypto non sono moneta e non rappresentano alcun valore, ma sembra che a molti questo semplice concetto non entra piu' in testa. Siamo ai livelli di Pinocchio con il Gatto e la Volpe.

    4. Luca VFR 12 dicembre 2022

      Siamo ben oltre Collodi. E di molto, direi.

    5. Deheb 12 dicembre 2022

      “far ripartire la crescita e la domanda interna anche a colpi di detassazione, specie degli investimenti”

      L’ideale sarebbe stimolare la domanda interna che si scarichi su prodotti e servizi italiani e quindi investimenti per la produzione domestica (trainati dalla domanda).

      Ma la vedo dura purtroppo…

    6. Martin 13 dicembre 2022

      E' dura perche' bisognerebbe andare in deficit (come Giappone, USA e GB) alla faccia di Bruxelles, ma non abbiamo la spina dorsale per farlo. L'illusione che Meloni e Crosetto ne avessero almeno un po' e' gia' svanita a tempo di record, vedasi la sparizione del blocco navale e la probabile ratifica del MES, che e' il capestro definitivo della sovranita' italiana.

    7. Megas Alexandros 13 dicembre 2022

      Esatto, bisognerebbe andare in deficit ed avere la spina dorsale per farlo..... ovvero quello che Megas scrive da anni nei sui articoli. FINALLY!!!!
      Crosetto un massone di prima categoria lobbista nel settore armi..... il peggio che ci possa essere.... Meloni già alla mangiatoia da tempo.... una "nana" malefica.

    8. Martin 13 dicembre 2022

      Megas, lo so che lo scrivi da anni, ma con tutto il rispetto e' semplicemente quello che Giappone USA e GB (e altri Paesi non UE) fanno da anni, nonostante un debito totale rispetto al PIL piu' altro del nostro. Ma loro hanno la loro moneta e la loro banca centrale...noi grazie in particolare ai presunti "padri della Patria" Ciampi, Amato e Prodi (che dovrebbero solo nascondersi per la vergogna), come noto non le abbiamo piu'. E' paradossale come la maggior parte di Tedeschi e Nordici non ci volevano nell'Euro, e come abbiamo letteralmente strisciato - Prodi in testa - per farci includere.

      Ergo non resterebbe che aprire un confronto a muso duro con Commissione e BCE. Gli ultimi che si sono permessi di lottare a colpi di veti con la Commissione e che si sono opposti alla BCE che voleva spedirci dalla Troika sono stati Berlusconi e Tremonti, poi grazie anche all'accordo con la Libia (che fece incazzare tutti, USA inclusi), sono stati fatti fuori e non sono comunque piu' certo gli stessi del 2009-2011.

      Non c'e' la piu' remota speranza, dopo neanche 3 mesi - un record! - di una politica assertiva e coraggiosa neanche da parte del nuovo Governo: come inequivocabilmente dimostrato dalla fine del blocco navale e dalla probabile ratifica del MES, che rappresenta il capestro definitivo della sovranita' italiana.

      Siamo in base a tutti gli indicatori e senza confronti il Paese che in assoluto e' stato piu' danneggiato dall'Euro - con l'eccezione della Grecia. La gara dei media europei e' da anni quella di nascondere questa evidente verita' ed anzi di addossarci interamente le colpe della mancata crescita. Il pietoso livello medio degli stipendi italiani racconterebbe invece un' altra storia, ma appunto basta non parlarne.

    9. Megas Alexandros 13 dicembre 2022

      Il fatto che tu testimoni che sono stati i "nostri" a voler entrare, conferma anche la mia tesi che l'euro è funzionale ai poteri italiani e sono loro a farci restare dentro.
      Detto questo l'euro è un moneta fiat come le altre e basterebbe che la Meloni domani schiantasse 300 mld di BTP per finanziare programmi di lavoro garantito ed il nostro paese è salvo.... e la BCE sarebbe costretta ad acquistarli altrimenti salta l'euro e torniamo alla Lira... come vedi sarebbe semplicissimo è solo una questione politica.... ovvero che la Meloni non lo farà mai.

    10. Deheb 13 dicembre 2022

      ...bisognerebbe...
      ma ci vorrebbero delle "condizioni magiche" che non abbiamo e forse mai avuto. Abbiamo sempre seguito la corrente.

      l'Italia devono spolparla non farla risorgere, se qualcuno ci provasse sarebbe politicamente (e forse non solo) finito.
      Quindi la nostra speranza è riposta negli altri, un aiuto dall'esterno, casuale e indiretto.

      Ben messi (non il calciatore).

    11. Martin 13 dicembre 2022

      Se da un lato sembra semplice, dall'altra non lo e', perche' ci sarebbe una mega tempesta politico/mediatica USA/UE/sinistra italiana peggiore di quella del 2010/11 ed inoltre, nel primo periodo, verremmo sicuramente puniti dai mercati con l'aumento dello "spread".

      Dalla nostra abbiamo il precedente dell' l'andamento esponenziale della crescita e dell'export nel biennio post uscita dallo SME nel 1992, con il cambio sul marco che da 735 lire si stabilizzo' sulle 1000. Il primo periodo di poco meno di un anno, prima che i dati su crescita ed export furono noti, fu durissimo.

      La domanda e': siamo un Paese in grado di fare una scelta del genere e di affrontare con sufficiente compattezza una fase del genere? Temo proprio di no. Ci vorrebbero leaders che vanno in tv a spiegare brutalmente e chiaramente come stanno le cose per tentare di fare argine allo scempio politico/mediatico: dove sono? Gli attuali - salva la rissetta con la Francia - hanno gia' seppellito il blocco navale e si apprestano a ratificare il MES.

      Nel 2010-11 ero in una posizione di osservazione privilegiata. Ho potuto vedere con i miei occhi come, di fronte allo scempio mediatico, diversi Ministri e noti esponenti di Forza Italia e decine di parlamentari di FI che dovevano tutto a Berlusconi abbandonarono la nave a piagnistei. Berlusconi e Tremonti (che tralaltro litigarono mortalmente) si trovarono letteralmente soli e non l'hanno mai piu' dimenticato.

      Non intendo con tale descrizione proporre Berlusconi e Tremonti di quel periodo come "eroi", ma solo sottolineare la scarsa compattezza, equilibrio, convinzioni e spina dorsale della nostra classe dirigente. Si sceglie sempre la via piu' facile, dalla parte del piu' forte, in una ottica di breve termine.

      Si puo' dire di tutto contro i Brits, ma la forza di affrontare la mega tempesta dell'uscita dall'UE almeno l'hanno avuta, come popolo e come Paese. Noi purtroppo non l'abbiamo, per molte ragioni.

    1. uparishutrachoal 12 dicembre 2022

      Ma gli italiani non avevano tremila miliardi di risparmi liquidi in banca tenuti fermi?
      Sono spariti tutti?
      Non ci sono mai stati o lo scritto non ne parla?

    2. mago 12 dicembre 2022

      Se per questo avrebbero anche 2500 Ton. di oro sulla carta,poi se se lo sono mangiato o dato in prestito non ti saprei dire.. crediamoci.

    3. Megas Alexandros 12 dicembre 2022

      Bisogna vedere chi sono questi italiani che li hanno che dici??? Dire gli italiani è un po’ generico…. italiano è Berlusconi ed anche il disoccupato di Brescia!!!
      E l’articolo mi sembra evidenzi chiaramente che si tratta di un problema di distribuzione della ricchezza!!

    4. matteo1875 12 dicembre 2022

      Ai più sfugge questo particolare.
      Tremila miliardi in banca e sembrano spariti.
      Sei l'unico che lo dice, ormai fanno tutti orecchie da mercante

    1. Divoll 12 dicembre 2022

      Qualcuno dovrebbe anche far notre al giorgetto che risparmiare significa avere un gruzzoletto da parte per quando potra' servire, mentre investire significa rischiare di perdere molto, se non tutto. L'economia del casino' e' proprio quella che ci ha ridotti come siamo adesso.

    2. matteo1875 12 dicembre 2022

      Hai ragione.
      Nessuno lo dice, ma è così.
      Anche se credo che dovrebbero difenderci meglio dai migranti

    1. mago 12 dicembre 2022

      Chi vuol essere lieto sia di doman non c`è certezza...li bruciano sti soldi pure indebitandosi..altro che BTP.

    2. mago 12 dicembre 2022

      Quello che faceva De`Medici di cognome ? o il Cherubini ??

    3. uomospeciale 12 dicembre 2022

      Esatto di quel che hai già avuto, speso, e goduto, nessuno al mondo potrà più privarti.
      Riguardo ai debiti poi, io ho sempre pensato che è molto meglio lasciare i debiti che i soldi.
      Tipo quelli che mettono via, mettono via, mettono via..
      Dimenticandosi gli unici soldi che contano sono quelli che spendi, perchè quelli che metti via non ti servono a niente.
      Se ti servivano non li avresti risparmiati.

    4. matteo1875 12 dicembre 2022

      Forse hai ragione...come potremmo fare allora?

    5. Divoll 12 dicembre 2022

      Tra l'altro, quel Lorenzo era un banchiere, anche se non come quelli di oggi

    6. Divoll 12 dicembre 2022

      Cosi' quando ti ritrovi in panne, non hai un soldo. E niente da lasciare ai figli (oltre ai debiti). Forse e' anche per questo che non vogliono che la gente faccia figli. I parassiti, invece, ne fanno tre, quattro, cinque. Mai che diano il buon esempio, no, fate come vi dico, non come faccio io. Potessi tornre indietro, ne farei 7-8....

    7. matteo1875 12 dicembre 2022

      I figli si fanno solo se li si può mantenere.
      Chi ha soldi è giusto che abbia tutti i figli che vuole.
      Un operaio al massimo 1 figlio, x legge, quando lavora da almeno 5 anni nello stesso posto e si impegna a mantenere il lavoro e rinuncia al reddito di cittadinanza.
      Giorgetti lo farà.

    8. uomospeciale 12 dicembre 2022

      L'ho detto come fare, o almeno come faccio io:

      Mi godo la vita al massimo e senza pensieri spendendo e spandendo come non ci fosse un domani.
      E se ci riesco, faccio anche dei debiti.
      Tanto moglie e figli non ne ho, e quando ho mangiato io ha mangiato il mondo intero.
      Inutile risparmiare per poi dover mangiare un pò di minestrina e purè, quando si è ridotti come dei vecchi rottami*
      Per minestrina e purè i soldi non servono a niente, anche l'ultimo dei barboni che dorme e mangia alla caritas va avanti a minestrina e purè, anche senza un soldo in tasca.

      *Se mai arriverò ad esserlo, visto che non spero certo di ridurmi così.... Spero di crepare molto prima.

    9. uomospeciale 13 dicembre 2022

      i figli sono diventati uno degli investimenti meno performanti che esistano, ormai sono solo una spesa gravosa e continua:
      ( almeno lo sono qui in occidente. )
      Con i tempi che corrono, si è già molto fortunati se i figli non danno dei grossi dispiaceri e delusioni continue altro che:

      "dare soddisfazioni e portare onore alla famiglia"

      Come dicono in Cina e in Asia in genere.

      Che li facciano gli altri se ci tengono, magari li faranno gli immigrati mentre "ci pagano le pensioni" come dicono sempre i sinistrati.
      Fare figli?...Non hai idea di quanti poveri vecchi abbandonati dai loro figli ci sono nelle case di riposo, vecchi gettati via come stracci dopo aver dato tutto quello che potevano dare.
      Per non parlare dei tantissimi casi di cronaca dove i poveri genitori vengono percossi o uccisi dai loro figli drogati, delinquenti, o nullafacenti...No non fa per me.
      io non ho figli e non mi pento affatto della mia scelta, ma conosco gente che invece si è pentita di averli fatti, e non sono pochi.
      Per non parlare del fatto che se avessi avuto due o tre figli, quasi certamente in questo preciso istante starei facendo qualche lavoro di merda da qualche parte per mantenerli, mentre adesso sto davanti al caminetto sorseggiando un buon tè con un sottofondo di musica nella mia bella casetta in valpolicella dopo aver passato una serena giornata.
      ( e domani si replica. )

      Francamente non ci ho mai tenuto più di tanto a lavorare come uno schiavo per moglie e figli, anzi ho sempre notato che dove c'è un uomo morto sul lavoro nel 95% dei casi nell'articolo sul giornale c'è sempre scritto:

      " Gran lavoratore, lascia nel lutto moglie e figli"

      Insomma sposarsi e fare figli non è mai una buona idea per un uomo che punti a godersi rilassatamente la vita senza troppi sbattimenti, e morendo se possibile, nel proprio letto.
      E poi c'è anche da considerare l'aspetto ecologico io sono un vero ecologista "Green".... Meno siamo e meno inquiniamo consumando le risorse del pianeta..... O no?

    10. mago 13 dicembre 2022

      cogli l`attimo...

    11. mago 13 dicembre 2022

      I figli per me sono un investimento le catene che ti tengono stretto alla vita certo alcune volte possono essere strette,un percorso che parte ancora prima di diventare padre ma provare la gioia quando ti abbracciano anche dopo una settimana che non li vedi non ha prezzo..

    1. mago 12 dicembre 2022

      il commendator giorgetti quello che vorrebbe tagliare le pensioni dei poveri, quelli che campavano con i Bot poi BTP, ma se li metti a pane e acqua al gelo con bollette fuori di melone chiaro che smobilizzano tutto...mica vanno a comprarsi i Bit Coin... ps quelli che hanno ancora grana la bruciano in vacanze macchine e cene sa come sono gli italiani una volta formichine ora cicale si vive una volta sola e se le prospettive sono nere ci si diverte,magari si alzerà un pelino il Pil ma non si puoavere tutto, se ammazzi la mucca poi non hai piulatte...sveglia commendatore che le lancette corrono.

    2. matteo1875 12 dicembre 2022

      Io compro soltanto BTP
      È così che ogni buon Italiano (perché su questo sito scrivete tutti Itagliano?) Dovrebbe fare.
      E poi ci lamentiamo dell'inflazione e dei migranti.
      Se tutti comprassero BTP lo stato con quei soldi ci difenderebbe dai migranti e non ci sarebbe inflazione

    3. Luca VFR 12 dicembre 2022

      Perchè con la storia vacinale abbiam dimostrato, e senza tema dp'essere smentito, che siamo dei sub-bonobi. Sono scimmie del Madagascar, mi pare, a bassa capacità cranica.

    4. mago 13 dicembre 2022

      Caro Matteo 1875 se posso..a parte che bisognerebbe diversificare gli investimenti e te lo avranno detto allo sfinimento spiegami il nesso BTP inflazione migranti,guarda poi come usa e gestisce i tuoi soldi il governo italiano..

Visualizzati 62 di 62 commenti approvati.