Farm to Fork: come l’UE e la Cabala di Davos hanno pianificato il controllo dell’agricoltura

F. William Engdahl
journal-neo.org

Ogni volta che sentiamo il termine “sostenibile” faremmo bene dare uno sguardo critico al vero significato di questa simpatica parola. Nel caso della Agenda globalista 2030, con i suoi 17 obiettivi sostenibili da raggiungere entro il 2030, quello per la creazione di una “agricoltura sostenibile,” se osservato da vicino, distruggerà una parte enorme della produzione agricola dell’UE e farà salire alle stelle i prezzi globali del cibo, già in aumento. La Commissione Europea definisce il suo Green Deal per i generi alimentari con il gradevole slogan “Farm to Fork” [Dal campo alla tavola]. È sostenuto dall’onnipresente World Economic Forum di Klaus Schwab e fa parte del loro Grande Reset.

Tenete a mente che “sostenibile,” come definito dall’ONU e dal Forum economico mondiale di Davos, significa raggiungere zero emissioni di carbonio entro il 2050. Eppure, non c’è nessuno studio scientifico che dimostri in modo indipendente che la CO2 stia mettendo in pericolo il nostro pianeta e sia la causa del riscaldamento globale. Solo miriadi di modelli informatici dubbi ma ben finanziati. Questo innocuo gas è essenziale per la vita umana, animale e vegetale. Ora, la Commissione dell’Unione Europea sta spingendo un’agenda radicale di tipo impositivo sul settore agricolo del secondo produttore di cibo più importante del mondo come parte del suo mal concepito EU Green Deal. Se, come è probabile, verrà attuato, causerà una drastica riduzione della produzione agricola, una grave carenza di proteine della carne e, forse la cosa più pericolosa, un ribaltamento dell’attuale legge dell’UE che regola le nuove colture geneticamente modificate, o OGM2. Questo avrà conseguenze globali.

Farm to Fork…

Nel maggio 2020 la Commissione Europea aveva pubblicato la sua strategia Farm to Fork. Secondo la retorica ufficiale di Bruxelles sembrerebbe che sia in arrivo un nirvana alimentare. Avevano dichiarato: “La strategia Farm to Fork è il cuore del Green Deal europeo, che mira a rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente.” Caspita, sembra bellissimo.

Poi erano arrivati alla vera agenda: “Abbiamo bisogno di riprogettare i nostri sistemi alimentari, che oggi rappresentano quasi un terzo delle emissioni globali di gas serra, consumano grandi quantità di risorse naturali, causano la perdita di biodiversità e hanno impatti negativi sulla salute…” Questo è un modo intelligente di demonizzare gli agricoltori e la loro produzione alimentare e accusarli di produrre CO2. La soluzione? “Le nuove tecnologie e le scoperte scientifiche, combinate con l’aumento della consapevolezza pubblica e della domanda di cibo sostenibile, porteranno benefici a tutte le parti interessate.” Ora spiegheremo quali saranno queste nuove tecnologie.

Come pensano i burocrati non eletti di Bruxelles di “ridisegnare i nostri sistemi alimentari” per eliminare un terzo delle emissioni globali di gas serra entro il 2050? Costringendo gli agricoltori a fare bancarotta, imponendo nuovi costosi input alla produzione e nuove colture geneticamente manipolate, brevettate e di indimostrata sicurezza. Soprattutto hanno intenzione di revocare l’attuale divieto in vigore sulla coltivazione di piante geneticamente modificate. Per chi non lo sapesse, è la stessa tecnologia rischiosa e non testata di modificazione genica tramite CRISPR usata nei vaccini mRNA COVID-19 di Pfizer e di Moderna.

Il commissario europeo per l’agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha detto dell’agenda verde Farm to Fork: “Gli agricoltori dovranno trasformare radicalmente i loro metodi di produzione e fare il miglior uso delle soluzioni tecnologiche, digitali e spaziali per inaugurare la nuova transizione agricola.” Quindi hanno in mente una trasformazione radicale. Già questo suona minaccioso.

Portare la quota di agricoltura biologica senza pesticidi al 25% del totale dell’UE e, allo stesso tempo, ridurre l’uso dei pesticidi chimici del 30% entro il 2030 suona bene per i disinformati. Come l’affermazione di Monsanto e dell’industria degli OGM secondo cui le colture OGM ridurrebbero la necessità di utilizzare pesticidi, anche questa è una bugia. L’UE la sta usando come esca per introdurre un cambiamento radicale nelle severe regole in vigore nell’UE, per consentire l’approvazione in agricoltura di piante e animali geneticamente modificati. Nel suo documento del maggio 2020 sul Green Deal Farm to Fork, l’UE affermava che la Commissione sta “conducendo uno studio che esaminerà il potenziale delle nuove tecniche genomiche per migliorare la sostenibilità lungo la catena di approvvigionamento alimentare.” Questo significa gene-editing, modificazione genetica tramite CRISPR/Cas9.

Le nuove tecniche genomiche

Nell’aprile di quest’anno, la Commissione UE ha pubblicato uno studio sulle nuove tecniche genomiche (NGT). Le NGT consentono di produrre piante e persino animali modificati geneticamente. Il rapporto sostiene che le NGT, “tecniche per alterare il genoma di un organismo, hanno il potenziale per contribuire ad un sistema alimentare più sostenibile come parte degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork.” Il rapporto chiede un “dibattito pubblico” per cambiare le severe leggi dell’UE sull’approvazione delle colture OGM che richiedono test approfonditi e l’etichettatura delle colture OGM.

Quella legge del 2001 ha limitato con successo l’uso degli OGM in tutta l’UE, in contrasto con gli Stati Uniti, dove gli OGM non regolamentati sono dominanti in tutte le colture chiave. Nel 2018, la Corte di giustizia europea, il tribunale dell’UE, aveva stabilito che le colture geneticamente modificate avrebbero dovuto essere soggette agli stessi rigorosi regolamenti degli organismi geneticamente modificati (OGM) di prima generazione. La chiave dell’agenda di Davos e della Farm to Fork dell’UE è una riduzione radicale nell’uso dei pesticidi, da sostituire con colture geneticamente modificate, presumibilmente in grado di resistere ai parassiti senza far uso di pesticidi.

La Commissione UE, in combutta con Bayer-Monsanto e altri della lobby dell’agribusiness degli OGM, sta lavorando alacremente per rimuovere questa restrizione giudiziaria. La commissaria per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha detto, riferendosi allo studio UE di aprile: “Lo studio che pubblichiamo oggi ha concluso che le Nuove Tecniche Genomiche possono promuovere la sostenibilità della produzione agricola, in linea con gli obiettivi della nostra strategia Farm to Fork.” Nuove tecniche genomiche è un eufemismo per colture geneticamente modificate.

Il vicepresidente dell’UE responsabile per il Green Deal, Franz Timmermans, ha ammesso apertamente che promettere enormi tagli ai pesticidi è solo l’esca, lasciando intendere che il vero obiettivo è l’abolizione delle restrizioni sul gene-editing. In una recente conferenza alla Settimana Verde dell’UE ha detto che l’UE mira a dare agli agricoltori gli strumenti per praticare un’agricoltura di precisione e per sfruttare le scoperte scientifiche nell’ottimizzazione delle sementi: “è così che limiteremo la nostra dipendenza dai pesticidi.” L’agricoltura di precisione e le scoperte scientifiche per l’ottimizzazione delle sementi sono l’eufemismo di Bruxelles per l’introduzione massiccia del gene-editing non regolamentato. Secondo Timmermans: “Passare all’agricoltura ecologica non significa che dovremo brucare l’erba e vivere nelle caverne, dobbiamo usare le ultime tecnologie per arrivarci.” Questo significa gene-editing CRISPR.

Tradotto in parole povere, il vero scopo di Farm to Fork è un prossimo ribaltamento della sentenza della Corte di giustizia europea del 2018, che assoggetta le piante e gli animali modificati geneticamente tramite CRISPR alle stesse severe regole del “principio di precauzione” usato per gli OGM. Senza restrizioni, le aziende di gene-editing come Bayer-Monsanto saranno libere di introdurre nella nostra dieta, e senza etichettatura, piante e animali geneticamente modificati, sperimentali e senza test di sicurezza.

Un tale regime di gene-editing libero esiste già negli Stati Uniti, dove l’USDA e i regolatori permettono la produzione di olio di soia modificato geneticamente tramite CRISPR, funghi che non scuriscono, grano con più fibre, piante di pomodoro a resa maggiorata, canola resistente agli erbicidi e riso che non assorbe l’inquinamento del suolo in fase di crescita. I progetti statunitensi di modificazione genetica su pesci e animali tramite CRISP ne includono di discutibili, come mucche che partoriscono solo vitelli maschi, maiali che non hanno bisogno di castrazione, mucche da latte senza corna e pesci gatto a crescita potenziata, usando il CRISPR per aumentare il numero delle loro cellule muscolari. Fa venire l’acquolina in bocca…

CRISPR. Il rischio è grande, i vantaggi no

La maggiore spinta lobbistica alla rimozione dei regolamenti UE sulle colture e sugli animali geneticamente modificati viene da Bayer-Monsanto e dagli altri giganti dell’agribusiness OGM, tra cui Syngenta, BASF e Corteva di DowDupont. Nel novembre 2020 Liam Condon,  presidente della divisione ‘Scienza delle colture’ di Bayer-Monsanto, aveva dichiarato ad una conferenza della Bayer Future of Farming, che Bayer stava facendo “intense pressioni” per modificare i regolamenti OGM dell’UE e liberalizzare l’editing genico. Condon aveva affermato, “[Stiamo] facendo intense pressioni, perchè i regolamenti dovrebbero mettersi al passo con la tecnologia e consentire l’utilizzo di questa tecnologia, [non solo] a beneficio degli Europei, ma anche di tutti quelli che, nel mondo, guardano all’Europa per i regolamenti.” Condon aveva definito l’editing genico e la tecnologia CRISPR un “incredibile passo avanti” che avrebbe permesso all’agricoltura di essere più sostenibile. Ciò che aveva omesso è che la deregolamentazione delle colture geneticamente modificate permetterà a Bayer-Monsanto e alle altre grandi multinazionali degli OGM di far pagare agli agricoltori i loro semi “sostenibili” brevettati.

Il gene-editing delle piante o degli animali non è per nulla privo di rischi come sostenuto. La tecnologia non è affatto precisa o controllata e spesso ha esiti imprevisti, come un’alterazione genetica o l’aggiunta involontaria di DNA estraneo proveniente da altre specie (o addirittura di interi geni estranei) nel genoma degli organismi geneticamente modificati.

Questa è ancora una tecnologia nuova e sperimentale. I suoi fautori, come Bayer-Monsanto, sostengono che l’editing genico delle piante è preciso. Ma la ricerca ritiene questa affermazione tutt’altro che provata. La dottoressa Allison K Wilson del Bioscience Resource Project, afferma che “i metodi di editing genico delle piante possono anche introdurre UT (Unintended Traits o danni genetici)… nuove prove, sia su animali che su piante, indicano che l’editing genico stesso può provocare mutazioni non volute al sito di destinazione o nelle sue vicinanze. Queste includono l’inserimento di vettori, batteri e DNA superfluo, e l’introduzione involontaria di grandi delezioni e riarrangiamenti del DNA.”

Questi non sono difetti di secondaria importanza da poter essere ignorati. La Wilson conclude che “i risultati dell’editing genico delle piante sono imprecisi e imprevedibili, e,  a seconda della combinazione di tecniche utilizzate, l’editing genico può essere altamente mutageno. Anche se, un giorno, fosse in teoria possibile creare una coltura geneticamente modificata che soddisfi i requisiti generali dell’agricoltura sostenibile, in pratica, sembra assai improbabile che questo possa mai accadere.”

Secondo un’analisi della politica Farm to Fork dell’UE da parte di Global Ag Media, “l’effetto di queste strategie sarà una riduzione senza precedenti della capacità produttiva dell’UE e del reddito dei suoi agricoltori. Tutti i settori mostrano cali di produzione dal 5% al 15%, con i settori dell’allevamento tra i più pesantemente colpiti… Nel frattempo, qualunque sia lo scenario, i prezzi di produzione mostrano un aumento netto di circa il 10% con un impatto negativo sui redditi della maggior parte degli agricoltori.” Il sindacato degli agricoltori dell’UE, il Copa-Cogeca, avverte che questa politica si tradurrà in una riduzione senza precedenti della capacità agricola [dell’UE]. Ma questo è il vero intento dell'”agricoltura sostenibile.”

Davos e il Farm to Fork dell’UE

La radicale agenda verde Farm to Fork  dell’UE trova la sua eco nel Forum economico mondiale di Davos che, già nel 2014, aveva promosso quello che aveva definito “Enabling Trade: From Farm to Fork.” Un rapporto del WEF del gennaio 2018 affermava: “Le tecnologie di gene-editing, come CRISPR-Cas, potrebbero fornire il mezzo per ottenere miglioramenti multi-trait, producendo un cambio di passo nella produttività e migliorando al contempo la resistenza alla siccità e il contenuto nutrizionale del cibo.”  Questo è stato fatto insieme a McKinsey & Co come parte del WEF Food Security and Agriculture Initiatives e il loro Grande Reset. I partner del WEF Forum includono Bayer, Syngenta, BASF. Secondo il sito web del WEF, “Il World Economic Forum nel suo meeting annuale a Davos, nel gennaio 2020, ha fatto incontrare i leader dell’industria e del business con il vicepresidente esecutivo, Frans Timmermans, allo scopo di studiare le strategie su come catalizzare il Green Deal europeo.” Era presente anche Liam Condon di Bayer, così come i CEO di Syngenta e BASF.

Se il settore agricolo dell’UE viene integrato nel regime degli OGM geneticamente modificati e, di conseguenza, la sua produzione radicalmente ridotta, questo porterà ad una sempre maggiore scarsità di cibo in tutto il mondo. Questo è il piano di Davos, che procede insieme al programma eugenetico COVID-19 e al Grande Reset.

Chiamarlo Farm to Fork lo fa sembrare innocuo. Chiaramente, non lo è.

F. William Engdahl

Fonte: journal-neo.org
Link: https://journal-neo.org/2021/09/29/farm-to-fork-how-the-eu-and-the-davos-cabal-plan-to-control-agriculture/
29.09.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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17 Commenti
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nicolass
Utente CDC
2 Ottobre 2021 10:02

Brevettare la vita è la via maestra che conduce all’estinzione di massa delle specie viventi. Giocare a modificare i geni di piante e animali è pure follia. Hanno in animo di fare la guerra all’agricoltura tradizionale millenaria basata sulla propagazione dei semi naturali per soppiantarla con colture OGM coperte dal brevetto delle Multinazionali. In India ad esempio gli agricoltori sono stati convinti a soppiantare le loro colture naturali con quelle OGM con la promessa vi veder aumentati i loro raccolti in termine di resa. Quello che invece è successo è il suicidio di massa di questi agricoltori costretti ad indebitarsi per comprare di volta in volta le sementi ogm coperte da brevetto non riuscendo nemmeno a rientrare dei costi di produzione. In molti Stati la tradizione della propagazione dei semi del proprio orto da utilizzare nei raccolti futuri viene messa al bando per spingere i prodotti OGM. Il vero obiettivo non è quello di ridurre l’uso dei pesticidi in agricoltura favorendo l’utilizzo di piante OGM resistenti ai parassiti, ma piuttosto il dominio delle colture in mano ad un manipolo di multinazionali del settore agroindustriale perché in fondo chi controlla il cibo controlla il mondo. Il Contadino è avvisato….

Ultimo aggiornamento 13 giorni fa effettuato da nicolass
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
2 Ottobre 2021 10:52

Verissimo Nicolass, il problema è proprio il controllo, una fissa per le elite, un compito di sviluppo per noi.
Non è tanto impressionante rendersi conto che ci sono poteri ed interessi forti che vogliono controllare tutto, ma vedere che i più non lo notano nemmeno, e chiaramente come ben saprai anche tu, se glielo fai notare ti becchi del complottista.
Credo che dipenda dal fatto che siamo Ego, che in sè, è già una struttura di controllo, quindi avendo come riferimento ed esperienza, esterna ed interna, solo delle strutture di controllo, non ci accorgiamo più di chi ci esercita sopra controllo.
Ci mancano esempi pratici e concreti di vita “fuori controllo”.

nicolass
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
2 Ottobre 2021 12:46

Già.. ma come faranno a convincere gli agricoltori “ostili” a convertire i loro campi in produzioni OGM? …. Probabilmente succederà come in America dove campi di OGM confinano con campi tradizionali…e che problema c’è? il problema è che le sementi Ogm trasportate dal vento finiscono per contaminate anche il campo tradizionale e questo è un bel problema perché un giorno potrebbero bussare alla porta del contadino tradizionale gli emissari della Monsanto che detengono il brevetto delle colture OGM che hanno colonizzato involontariamente il suo campo. A questo punto contesteranno la violazione del copyright sui brevetti delle sementi OGM e saranno cazzi amari. È già successo che contadini siano stati ridotti sul lastrico proprio nel tentativo di dimostrare al Giudice la loro buona fede riguardo alla contaminazione accidentale mentre molti invece pur di non imbarcarsi in cause giudiziarie dall’esito incerto hanno preferito piegare la testa accettando di riconvertire i loro campi in produzioni OGM evitando così il contenzioso legale…..

Ultimo aggiornamento 13 giorni fa effettuato da nicolass
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
2 Ottobre 2021 13:20

Si chiama logica covid prima del covid, un delirio indotto che precede e giustifica l’abuso.
Bisogna imparare a dire di no al delirio prima che sfoci nell’abuso, ma i più non lo vedono il delirio e quando arriva l’abuso è troppo tardi.

Ultimo aggiornamento 13 giorni fa effettuato da danone
Tizio8020
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
2 Ottobre 2021 16:12

NO: il vero scopo è semplicemente appropriarsi di TUTTE le proprietà!

sbregaverse
Utente CDC
2 Ottobre 2021 10:16

E che dicono i verdi tedeschi,che dicono……?

ducadiGrumello
Utente CDC
Risposta al commento di  sbregaverse
2 Ottobre 2021 11:43

che dicono? alles gut!

AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  sbregaverse
2 Ottobre 2021 12:37

I verdi tedeschi sono come i sinistrati italiani, degli utili idioti che rappresentano il caporalato attivo del crimine mafioso.

Cadx
Utente CDC
2 Ottobre 2021 10:40

Sarà per questo motivo così umanitario che Bill Gates oggi è proprietario 40.500 ettari (circa 405 Km2) di terreno USA coltivabile? Oggi la realtà è che stanno incoronando i nuovi Re, e il reset di davos non è altro che l’instaurarsi di un neo-feudalismo. Niente di diverso, se non la parte digitale che permetterà di controllare tutto nei minimi dettagli dei nuovi servi della gleba. E’ un feudalismo 2.0.

Tizio8020
Utente CDC
Risposta al commento di  Cadx
2 Ottobre 2021 16:13

Dici che non si possa costruire una serie di ghigliottine 2.0 ???

ducadiGrumello
Utente CDC
2 Ottobre 2021 11:42

bah, la mia impressione è che, come già la farsa covid, anche questa pagliacciata attecchirà – con la forza, non per adesione spontanea – prevalentemente nella parte di mondo sotto il tallone anglosion. Dal punto di vista personale non posso che essere dispiaciuto, visto che la maggior parte delle mie risibili entrate deriva dall’agricoltura, ma il mondo è grande e vario, ad esempio secondo me non riusciranno mai a impedire a milioni di contadini asiatici di propagarsi i semi, nè a demolirne le forme tradizionali di agricoltura, peraltro molto più sostenibili di qualunque buffonata proposta da lorsignori

IlContadino
Utente CDC
2 Ottobre 2021 12:05

Proprio l’altro giorno con un amico osservavo un grande campo di girasoli maturi, lasciato all’incuria, presto lavoreranno la terra insieme ai girasoli, non val la pena adoperarsi per il raccolto, le sovvenzioni sono per la semina, non per il prodotto finito. Semino, intasco e butto via tutto, poi semino, intasco e butto via di nuovo. Ottimo.
Vedo la valle, un’alta percentuale di campi sono coltivati a fieno. Quasi tutto il fieno prodotto viene lavorato da un impianto che produce mangime per i cammelli arabi. La mia valle deturpata per il piacere dei cammelli. Ottimo.
I burocrati di Bruxelles non sono votati da nessuno, ma qualcuno lì ce li ha messi, quindi gli interessi di qualcuno li stanno facendo. Il guaio è che poi il contadino felice e giocondo porta avanti quegli stessi interessi, sempre lasciandosi comprare con due spiccioli e una tanica di gasolio…aaaah, sarebbe da usare per altri scopi quel combustibile; senti come scoppietta la pelle dei rettili!

sbregaverse
Utente CDC
2 Ottobre 2021 14:35

Il Kerry indiano non sarà buono come quello di una volta,ma quello americano è già pessimo e indigesto!

uparishutrachoal
Utente CDC
2 Ottobre 2021 15:19

Ci saranno sempre coltivazioni biologiche, anche se di nicchia e costose: a lor signori interessano i grandi numeri..
Succederà come per i vaccini: chi non li vuole fare troverà il sistema per non farseli fare, anche se lo dovrà pagare.
Il discorso alla fine è: siamo preoccupati per i milioni di vaccinati e per i milioni di consumatori ogm?
Ognuno si risponda sé..e si muova di conseguenza.
Se non possiamo lottare contro forze enormi che ci vedono soccombere, possiamo però ingegnarci a non subirne gli effetti: questo lo possiamo fare e possiamo pure vincere (a livello personale)..
Chi dice che siamo responsabili di tutto, è vero, ma il ‘tutto’ comincia da noi stessi..ed è già un lavoro non indifferente sottrarsi all’andazzo; e qualora ci riuscissimo, solo allora la compassione potrebbe vederci operosi per il bene del mondo..
Cambiare ciò che è fuori di noi, come precondizione o condizione per aiutare noi stessi, può andare bene per mentalità politiche, quelle che si muovono a prescindere dai risultati: siamo tra questi..?
Tutto ciò che esiste alla fine ci riporta sempre a noi..e la scelta è solitaria..non ci sono regole..ma solo prese d’atto di ciò che vogliamo veramente.

Ultimo aggiornamento 13 giorni fa effettuato da uparishutrachoal
Luca VFR
Utente CDC
Risposta al commento di  uparishutrachoal
2 Ottobre 2021 16:47

Temo che quando si raggiungono certi “numeri” la storiella della “salvezza è personale” non regga poi molto. Perché, volenti o nolenti, siamo più o meno tutti interconnessi. Sempre che non si voglia ritornare alla situazione anteriore al 1750, ovviamente dalla parte del Terzo Stato non dell’Aristocrazia, ma lo si vuole veramente? Perché non era proprio una situazione tanto “comoda”.

uparishutrachoal
Utente CDC
Risposta al commento di  Luca VFR
2 Ottobre 2021 20:46

La storiella della ‘salvezza personale’ è sempre esistita, perché tutti i sistemi hanno sempre un punto debole: una via di fuga, altrimenti il sistema imploderebbe.
Se invece vogliamo partecipare al sistema, è un altro discorso..e bisogna accettarne le leggi.
Il passato era brutto in tempo di epidemie, carestie e miseria..altrimenti aveva aspetti per niente disdicevoli..come un ritmo di vita più sano, un ambiente meno inquinato e valori meno folli del mondo attuale …
Tutto è cambiato nell’800..con la rivoluzione industriale, le masse sfruttate in modo disumano e le guerre con la costrizione obbligatoria..vere carneficine.
La maldicenza verso gli antichi è propria di chi ha sovvertito le sue leggi e adesso ci troviamo a pagarne le conseguenze..(un tempo avrebbero riso della nostra pandemia, il popolo non era ridotto a questi livelli)
Comunque, passato o presente, chi ha la testa sulle spalle se la cava sempre..

Luca VFR
Utente CDC
2 Ottobre 2021 16:54

In pratica il futuro sarà del tipo: “Se non hanno il pane mangine le brioches” come non disse Maria Antonietta (pare sia stato/a uno/a della sua cerchia). Senonché ad un essere umano puoi togliere quasi tutto, e se lo lascia togliere, ma non il cibo. Infatti quando nei paesi del Maghreb sono rincarati i prezzi del cibo sono scoppiate le rivolte. In Italia non saprei, sarei tentato a dire che non succederà un tubo dato che le rivolte le fanno i giovani e non i pensionati [e sperare che i nostri giovani, e non solo, alzino la testa dal Telerincoglionitore Elettronico Portatile (smartphone) la vedo molto ottimistica] però i brontolii dello stomaco quando è vuoto (specialmente se abituato a 3 pasti al giorno + intermezzi varii) sono sempre molto convincenti. E non solo, dato l’impoverimento generale che ne seguirà, l’alternativa sarà: o mangio oppure pago tutto il resto, tra cui l’abbonamento al Telerincoglionitore di cui sopra, e lì, specie per i relativi tossicodipendenti, la vedo dura.

Ultimo aggiornamento 13 giorni fa effettuato da Luca VFR
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