Esclusivo! Il tampone non è diagnostico come raccontato!

Di Comedonchisciotte.org 

Del Dott. Sergio Resta

La questione da derimere fondamentalmente è se il tampone, in caso di positività, sia riferibile a soggetto potenzialmente infettante o meno. Gary mullis, che ha ricevuto il premio Nobel per la scoperta relativa alla PCR (Protein Chain Reaction) identificò il test semplicemente come strumento di ricerca e indagine e non di mera diagnosi. Le sequenza molecolari identificate dal test potrebbero essere relative a virus corona già disattivato da un punto di vista immunitario. L’immane mole numerica dei test effettuati fa emergere una realtà che, ovviamente, fa propenderei due schieramenti verso deduzioni diametralmente opposte, tanti soggett i, assolutamente asintomatici risultano positivi, tanti pazienti con sindromi respiratorie relativamente importanti, con comune connotazione sintomatologica propria delle affezioni stagionali delle prime vie respiratorie, risultano negativi al test del tampone naso-faringeo. Allo scopo di fare chiarezza sul valore predittivo del tampone è bene lasciare la parola a chi li produce, in un’area del globo da sempre riconosciuta come ad altissima concentrazione tecnologica.

Ecco una parte saliente del bugiardino del tampone.
“Xpert Xpress SARS-COV-2 è un test di reazione a catena della polimerasi in tempo reale (RT-PCR) previsto per il rilevamento qualitativo degli acidi nucleici del SARS-COV-2 in campioni di analisi da tampone nasofaringeo, tampone nasale o lavaggio/aspirato nasale prelevati da soggetti con sospetta infezione da covid-19.
I risultati servono per l’identificazione dell’RNA del SARS-COV-2.
I risultati positivi sono indicativi della presenza di RNA del SARS-COV-2, ciononostante, per determinare lo stato di paziente infetto è necessaria la correlazione clinica con l’anamnesi e con altri dati diagnostici del paziente stesso. I risultati positivi non escludono la presenza di infezioni batteriche o di infezioni concomitanti da altri virus. L’agente rilevato potrebbe non essere la causa concreta della malattia.
I risultati negativi non escludono un’eventuale infezione da SARS-COV-2 e non devono essere usati come unica base per il trattamento o per altre decisioni riguardanti la gestione dei pazienti. I risultati negativi devono essere accompagnati da osservazioni cliniche, anamnesi del paziente e informazioni epidemiologiche.
Il test Xpert Xpress SARS-COV-2 deve essere svolto da operatori opportunamente addestrati, in ambiente di laboratorio o presso il paziente.
Reazioni crociate a seguito di presenze batteriche, virali o altro tipo di interferenti, sono “non previste” attenzione!!!…Ripeto, “non previste” quindi non escluse su test eseguiti “in vitro”, non “in vivo”!
Qual è il significato? Che se hai un’infezione di altro genere che coinvolge le mucose delle vie aeree superiori, la probabile interferenza potrebbe causare positività del tampone.
Elemento attualmente tenuto in poco conto dal momento che anche i tamponati negativi vengono guardati con sospetto da una medicina ormai soltanto affaristica e dittatoriale.

 

Dott. Sergio Resta, 29/08 /2020

Xpert Xpress SARS-CoV-2 Assay ITALIAN Package Insert 302-3787-IT Rev. A (1)

Pubblicato per Comedonchisciotte.org da Andrea Leone

 

2 Commenti
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Pfefferminz
Pfefferminz
29 Agosto 2020 21:43

https://youtu.be/1BkYo5R5spc Questo video in tedesco ritrae l’avvocato Dr. Reiner Füllmich alla manifestazione del 29 agosto 2020 a Berlino, che al minuto 2:24 parla del test PCR del Prof. Drosten. L’avvocato Dr. Füllmich fa parte del Comitato d’inchiesta sul coronavirus (Stiftung Corona Ausschuss) e sul test PCR ha interrogato tre esperti di immunologia e un esperto di biologia molecolare. Tutti questi esperti avrebbero confermato che il test PCR del Prof. Drosten, test che sarebbe stato fatto al computer senza neanche avere a disposizione il virus reale Sars-Cov-2, non solo non è adatto per rilevare un’infezione, ma non è autorizzato per fini diagnostici. Nel video questo concetto viene espresso anche in inglese. Il test PCR non dice nulla su una infezione. Dal punto di vista del diritto penale, dire che il test PCR rileva un’infezione è una affermazione fattuale nel senso della frode (Betrug). Dal punto di vista del diritto civile si tratterebbe di un inganno fraudolento. Il Dr. Füllmich è del parere che sussistano i requisiti per chiedere il risarcimento danni alla casa produttrice del test PCR, per aver messo in commercio un prodotto difettoso. p. s. : Nel video si parla del test PCR “del Prof. Drosten”. Ricordo che del… Leggi tutto »

emilyever
emilyever
30 Agosto 2020 4:52

Non è che abbia capito tutto in questo video in francese (anche perchè con molti termini tecnici e con sottotitoli a volte ridicoli nella traduzione), in cui i membri dell’istituto di biologia dell’ dell’IHU la Timone di Marsiglia raccontano la storia di come siano riusciti a testare in modo sempre più preciso e con un controllo sui diversi macchinari usati per ovviare al problema anche dei falsi positivi. Sono partiti dapprima con lo strumento più usato in Europa che era quello fornito dalla Roche che dipendeva però troppo dai reagenti che venivano dagli Usa, e quando questi chiusero le frontiere c’erano difficoltà di approvigionamento, ma per loro fortuna venne in aiuto un veterinario di Lione che aveva un test non solo più preciso ma che consentì loro di aumentare addirittura il numero di tamponi al giorno. Lo proposero anche al comitato scientifico per tutta la Francia ma non ebbero risposta, e poi via via il loro istituto di microbiologia, anche con il contributo di molti biologi volontari, faceva costantemente un controllo sulle possibilità di errori. Attualmente poi da quel che ho capito usano 4 tipi di macchine per i test e i risultati sono costantemente confrontati con altri dati dell’anamnesi… Leggi tutto »