E come stanno i bambini?

Christine E.Black
off-guardian.org

Casserian Engeri?” tradotto dalla lingua Masai significa, “E come stanno i bambini?”: un saluto tradizionale della tribù Masai in Africa.
Domanda a cui ognuno spera di sentir rispondere “Sepati Ingera!” che significa, “I bambini stanno bene.

Un buon indicatore della salute della società è, infatti, lo stato di salute dei bambini.

Purtroppo, ora negli USA, dove l’ex Direttore del Centers for Disease Control (CDC) Robert Redfield ha affermato pubblicamente nel luglio 2020 che le morti per suicidio ed overdose tra gli studenti delle scuole superiori hanno di gran lunga superato il numero di morti per Covid e che le bocciature degli studenti, sopratutto nelle scuole superiori, hanno raggiunto un grado epidemico, la risposta a questa domanda dovrebbe essere, “No, I bambini non stanno bene, non stanno affatto bene.”

E io sono scioccata dalla mancanza di grida di protesta da parte dei nostri funzionari pubblici.

Da più di un anno i bambini e gli adolescenti vengono derubati della maggior parte di ciò che rappresenta il valore ed il senso della loro vita – vedere i loro amici a scuola, nelle varie associazione e gruppi sportivi, nei gruppi parrocchiali, nei centri di ritrovo, nelle riunioni di famiglia, nelle associazioni di canto, nelle bande scolastiche e nelle orchestre.

Alcune scuole hanno continuato le attività sportive, ma molte non lo hanno fatto, talvolta con strazianti conseguenze, come il suicidio del diciottenne Dylan Buckner, come riportato nell’edizione del 21 aprile di The Epoch Times. Il padre di Dylan, Chris, aveva detto di essere certo che la chiusura delle scuole nel suo stato (Illinois) ed il prolungamento dell’imposizione di rimanere a casa avessero peggiorato la salute mentale di suo figlio e contribuito alla sua morte.

In base a quanto riportato nell’articolo “Il prezzo dei Lockdown,” Dylan aveva una media dei voti di 4.7, adorava giocare a football, cosa che, secondo il padre lo aiutava a mantenere un ritmo giornaliero strutturato. Stava per andare al college proprio grazie ad una borsa di studio per il football. Ma, purtroppo, quest’anno il sistema scolastico ha cancellato il programma di football per paura della Covid.

Dylan aveva tentato il suicidio nel settembre del 2020 ed è poi riuscito a togliersi la vita nel gennaio 2021.

Da più di un anno adulti impauriti e politici malguidati scoraggiano bambini ed adolescenti dal frequentarsi e vivere le loro vite normalmente. Gli esperti di sviluppo infantile sono concordi nell’affermare che le relazioni tra simili sono tra gli aspetti più importanti per la salute mentale ed emozionale degli adolescenti.

Come abbiamo potuto fare questo ad una nazione intera di bambini? E a causa di un virus che persino l’ex direttore del CDC, James Redfield, ritiene non rappresenti quasi nessun rischio per loro. Ha dichiarato che la normale influenza è dalle 5 alle 10 volte più pericolosa per i bambini e che essi hanno 1 probabilità su 1 milione di morire di Covid.

Le previsioni di morti precoci a causa del virus si sono dimostrate sovrastimate ed estremamente errate. Nonostante ciò, i politici non hanno ritrattato pubblicamente o corretto le loro precedenti dichiarazioni, in modo da ridurre il timore ed aiutare le persone, soprattutto i bambini, a riprendere una vita normale. Al contrario, permettono alla paura e i danni che ne conseguono di continuare come se niente fosse.

Nel marzo 2020, all’inizio della pandemia, i politici e i burocrati avevano pubblicamente affermato che i bambini avrebbero potuto contagiare i loro genitori e i loro nonni con la Covid, anche se non avevano sintomi. I membri delle Task Force Coronavirus, avevano detto che i bambini, gli adolescenti e i giovani, anche semplicemente continuando le loro vite normali, socializzando con gli amici, facendo sport, frequentando le attività scolastiche e andando ai party, avrebbero inconsapevolmente potuto contrarre e trasmettere il virus ai membri più anziani della famiglia e, potenzialmente, causarne la morte, persino se le persone giovani non si ammalavano, persino se non avevano nemmeno un’infreddatura.

Questa era stata definita “diffusione asintomatica,” una delle tante definizioni bizzarre che siamo stati costretti ad imparare e a tenere in testa per più di un anno.

All’inizio di questa crisi, i politici e i burocrati, dall’alto del podio della Casa Bianca, avevano affermato che, dopo aver contagiato un membro più anziano della famiglia e forse averne causato la morte, un bambino avrebbe dovuto “convivere con questo (peso).” Che affermazione devastante, dannosa ed irresponsabile da fare di fronte ai bambini, agli adolescenti e ai giovani, dire che avrebbero potuto essere pericolosi per gli altri semplicemente respirando, esistendo e conducendo una vita normale.

Che cosa estremamente terribile e dannosa da dire quando non eravamo nemmeno certi che fosse la verità.

Sembrava incredibile sin dall’inizio. Ed ora risulta che non era vero. La dott.ssa Maria Van Kerkhove, a capo dell’unità malattie emergenti e zoonosi del World Health Organization’s (WHO), alla conferenza stampa del 7 giugno 2020aveva ribadito che, in base alla letteratura disponibile, “la diffusione asintomatica era molto rara.”

Uno studio cinese ancora più recente condotto su 10 milioni di persone e pubblicato sulla rivista Nature, ha scoperto che la diffusione asintomatica non solo era rara, ma praticamente inesistente

Il 22 novembre 2020, Jeffrey A. Tucker aveva pubblicato un esauriente articolo sul sito dell’Istituto Americano per la Ricerca Economica (American Institute for Economic Research), riportando le informazioni relative alle diffusioni asintomatiche relative all’anno scorso.

Quando ho letto l’articolo di Tucker e poi lo studio pubblicato su Nature mi sono chiesta: dove sono ora i nostri funzionari politici eletti?

Dove sono i politici, i burocrati e le autorità della sanità pubblica, alcune dei quali anche profumatamente pagate, che hanno promosso questi terribili ed allarmanti messaggi che hanno comprensibilmente devastato la vita dei giovani per più di un anno? Perché non hanno ritrattato quelle affermazioni relative alla diffusione asintomatica, rassicurando i bambini, gli adolescenti e i giovani, spiegando loro semplicemente che non serviva più preoccuparsi? Che loro, semplicemente vivendo le loro vite ed essendo sé stessi, non sono e mai sono stati “super diffusori,” che non sono veicoli automatici di malattie.

Perché i pubblici ufficiali non hanno diffuso messaggi rasserenanti e di rinforzo verso i giovani – dopo la diffusione di tutte queste nuove e diverse informazioni su questo virus? Dove erano le grida di protesta per proteggere la salute mentale ed emozionale e la vita scolastica di questi giovani, soprattutto degli adolescenti?

Un altro articolo di Micha Gartz per l’Istituto Americano per la Ricerca Economica ci ricorda che l’età media dei decessi dovuti a questo virus è di 80 anni. La maggior parte delle persone che contraggono il virus non ha mai sintomi di alcun tipo. La maggior parte delle persone sintomatiche supera la malattia in forma lieve, e persino la maggioranza di quelli che si ammalano seriamente in seguito guariscono.

Il danno alle comunità causato dai lockdown invece è stato molto reale.

La The Crisis Text Line, un’associazione no-profit che fornisce messaggi gratuiti di sostegno psicologico a persone in crisi, ha ricevuto nel novembre 2020 ben 180,00 messaggi, il maggior numero mai ricevuto, riporta Gartz nel suo articolo “Più suicidi Covid che morti Covid tra i bambini.”

In quest’ultimo anno scolastico, persino i bravi studenti, quelli che nel loro percorso ottenevano buoni voti, sono peggiorati a livelli allarmanti in alcune materie durante i periodi di lockdown e, soprattutto, durante i periodi di didattica online, secondo alcuni studi pubblicati, incluso uno dalle Fairfax County Public Schools, uno dei distretti scolastici più esteso negli USA.

I genitori, che in precedenza avevano dato ascolto ai consigli di gruppi quali l’American Academy of Pediatrics (l’istituto americano di pediatria) di limitare il tempo di esposizione al monitor dei bambini e degli adolescenti, per la loro salute, ad un massimo di due ore al giorno con contenuti di qualità, hanno ora ceduto, permettendo ai loro figli di stare molte ore davanti al computer mentre loro hanno nostalgia degli amici, vanno male a scuola e perdono la speranza.

Troppo tempo davanti al computer può, per i giovani, rappresentare un azzardo per la salute, soprattutto per quelli più a rischio di dipendenza. Nel 2019, l’OMS aveva definito una patologia la dipendenza da videogiochi, una malattia che colpisce principalmente i bambini, gli adolescenti e i giovani.

Come stanno i bambini? Per niente bene.

I lockdown, la paura generalizzata e la chiusura delle scuole hanno avuto un effetto devastante sulla salute dei bambini e degli adolescenti. Una organizzazione indipendente no-profit denominata Fair Health (la Giusta Salute) che studia i costi della sanità,  nel marzo 2021 ha riportato un aumento del 333% nelle richieste di indennizzo collegate all’autolesionismo tra i giovani dai 12 ai 18 anni, nel periodo compreso tra Agosto 2019 e Agosto 2020.

Lo studio, L’impatto della Covid sulla salute mentale pediatrica: uno studio sulle richieste di rimborso nella sanità privata, ha analizzato richieste di rimborso della sanità privata per 32 miliardi di dollari. Secondo lo stesso studio, sono inoltre aumentate in modo vertiginoso le richieste di rimborso per overdose, disordini ossessivo – compulsivi, depressione ed ansietà tra i giovani di 12-18 anni. Il CDC ha riferito che, durante l’estate 2020, il 25% dei giovani, di età 18-25, ha seriamente preso in considerazione l’idea del suicidio.

Molti esperti hanno sostenuto pubblicamente che i lockdown, incluse le chiusure delle scuole, hanno rappresentato una strategia di riduzione dei contagi fallimentare e inutile, che ha causato danni enormi e innumerevoli morti.

Il dott. Jay Battacharya, docente alla Scuola di Medicina della Stanford University, in un articolo sulla rivista Newsweek di marzo 2021, ha definito i lockdowns, “il più grande errore di sanità pubblica mai compiuto.”

Battacharya è uno degli autori della petizione The Great Barrington Declaration, pubblicata nell’ottobre 2020, che auspica strategie di sicurezza per le persone più anziane e, contemporaneamente, la fine dei lockdown per l’intera società, affermando che i lockdown causano molto più danno che beneficio.

Tenere I bambini a casa da scuola è una grande ingiustizia,” sostiene la dichiarazione, che è stata firmata da 14,000 medici ed esperti di sanità pubblica, da 43,000 sanitari, e da quasi 800,000 cittadini. Il dottor Martin Kulldorff, docente di medicina all’Università di Harvard e il Dr. Sunetra Gupta, docente alla Oxford University sono tra i firmatari della petizione.

Molti studi ora resi pubblici mostrano che gli stati che erano rimasti aperti durante lo scorso anno non se l’erano passata peggio e, in alcuni casi, addirittura meglio, dei Paesi che avevano applicato le chiusure più restrittive e i lockdown. Inoltre, sin dall’inizio, per questo virus erano disponibili cure come l’idrossiclorochina e l’ivermectina che, se somministrate subito, avrebbero potato salvare decine di migliaia di vite, secondo molte fonti.

Il Dottor Peter McCollough ha parlato di fronte al Congresso in merito alle cure precoci e al criminale atto di mettere a tacere i medici, incluso il proibire loro di curare i pazienti Covid con farmaci efficaci. Questi farmaci sono stati, al contrario, trasformati in una questione politica, con la proibizione ai medici di prescriverli. Con maggiore coraggio ed indipendenza di pensiero, la paura e i danni avrebbero potuto essere contenuti; invece molti si sono semplicemente messi in attesa, ed hanno guardato la luce spegnersi negli occhi dei bambini, mese dopo mese, per più di un anno.

Come molti genitori hanno lamentato, ai bambini è stato richiesto di indossare le mascherine durante le attività sportive, anche se le mascherine riducono l’apporto di ossigeno, possono ostacolare la concentrazione e causare più infortuni, mentre gli atleti professionisti in TV non le devono indossare. Anche se molte scuole hanno riaperto con lezioni in presenza, le regole governative per la riapertura, con l’imposizione del distanziamento, l’igienizzazione, l’obbligo di mascherina, sembrano quasi un manuale per la conduzione di un campo di concentramento.

Ho insegnato in un carcere, e questi piani di riapertura delle scuole sembrano, e si percepiscono, più repressivi delle condizioni all’interno di una prigione. Durante l’ultimo anno, ho visto bambini a scuola  mangiare distanziati di quasi due metri uno dall’altro, con l’unica concessione di potersi togliere la mascherina ma non di stare con i loro amici. Ho faticato a non piangere vedendoli in una tale condizione.

In questo periodo, le aule scolastiche e le mense sembrano più locali in cui i bambini sono mandati a scontare una pena. Sembra che vogliano punire gli studenti, anche se non hanno fatto nulla di male. Come è possibile? Come possiamo rimanere in silenzio?

Alcuni studenti possono sentirsi talmente oppressi da queste condizioni da non voler più nemmeno andare a scuola. Può essere triste in modo quasi travolgente non vedere volti umani e sorrisi per periodi prolungati. Da anni gli insegnanti studiano e promuovono l’importanza dell’apprendimento sociale ed emozionale, ed ora ci aspettiamo che i bambini frequentino scuole che assomigliano, e come tali vengono percepite, a campi di prigionia. O peggio. Come possiamo trattare i bambini in questo modo?

Vogliamo pensare che le informazioni che riceviamo a proposito di questo virus siano imparziali ed indipendenti – soprattutto perchè le imposizioni governative hanno questo durissimo impatto sui bambini e sui giovani. Indubbiamente i provvedimenti avrebbero dovuto essere neutrali e necessari. Ma, purtroppo, le informazioni che riceviamo non sono imparziali; dobbiamo continuare a porci domande, leggere, ascoltare e pensare.

La scrittrice e ricercatrice Naomi Wolf nota che il CDC ha creato una fondazione per ricevere denaro dalle grandi aziende farmaceutiche, dalla Bill and Melinda Gates Foundation e dalle aziende tecnologiche che realizzano profitti dall’istruzione online.

Mentre alcuni politici e burocrati strapagati ancora promuovono paura, panico e paranoia, altri hanno iniziato a parlare apertamente in merito alle fallimentari politiche dei lockdown.

In un articolo del 21 aprile su Epoch Times, il Governatore della Florida, Ron DeSantis, ha affermato che i funzionari eletti, i media istituzionali e Big Tech sono responsabili di aver perpetuato la paura e di aver applicato la censura selettiva ad una parte del dibattito in merito alla riduzione delle misure restrittive. Perché? Perché traggono vantaggio dalla paura, dal panico e dalla paranoia.

I media e i giganti della tecnologia hanno tratto beneficio dai lockdown, dato che le persone stavano a casa e consumavano i loro prodotti,” ha dichiarato DeSantis. Google ha rimosso i video di DeSantis mentre parlava ai medici che criticavano le politiche fallimentari dei lockdown. “Google e YouTube sono stati, durante tutta questa crisi, i censori al servizio delle elite di governo,” ha aggiunto DeSantis.

Mentre milioni di persone hanno perso le loro attività commerciali o il loro lavoro – e i bambini, gli adolescenti e i giovani hanno combattuto contro l’angoscia, la solitudine e i fallimenti scolastici – 614 miliardari Americani hanno visto crescere la loro ricchezza di 931 miliardi di dollari, secondo un articolo della rivista Today del 1 dicembre 2020.

Per la salute delle nostre comunità e dei nostri bambini,  dobbiamo continuare a mantenerci al di sopra della paura, della confusione, della paranoia e persino vergognarci e sentirci colpevoli per aver aver così male interpretato la vera pericolosità di questo virus. Dobbiamo continuare a porci la domanda, “ E i bambini come stanno?”. E se i bambini non stanno bene, dobbiamo cambiare rotta e smettere di far loro del male, e lavorare coscienziosamente per porre rimedio ai danni che sono già stati fatti.

Christine E.Black

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2021/05/14/and-how-are-the-children/
14.05.2021
Scelto e tradotto da Luna per comedonchisciotte.org

13 Commenti
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giannis
Utente CDC
20 Maggio 2021 9:32

serve la guerra , con la distruzione finira’ questo schifo di umanita’ malvagia , corrotta , stupida ,paurosa , e si distrugge dove creano virus , stiamo senza corrente e finalmente senza falsa e maligna televisione smartphone , internet …….guerra unica pulizia vera

ton1957
Utente CDC
20 Maggio 2021 11:01

Allarme giustificato ma tardivo, ormai sono decenni che di bambini non ne vedo piú, sono stati sostituiti/riprogrammati in piccoli adulti che crescendo divengono adulti piccoli e grandi consumatori . alle mamme piacciono cosí ai mammo, che da tempo hanno sostituito i padri, anche……..i nonni non pervenuti per impegni inderogabili, (grande fratello, isola dei famosi, amici, gioco delle coppie,oltre a parrucchiera ed estetista per le nonne e ”sport” per i nonni)

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da ton1957
Eshin
Utente CDC
20 Maggio 2021 11:09

L’uomo-massa del regime totalitario non fa domande. Esegue gli ordini. Sono gli “estremamente normali” che svolgono da “buon cittadino” il loro lavoro e riescono a fare del male perché NON PENSANO. Questo è il succo delle riflessioni di Hannah Arendt.

Un giorno i nostri discendenti si chiederanno: Com’è stato possibile fare cose così orribili? Come hanno potuto non vedere…? Un test di massa su bambini di 70 anni fa, e nessuno lo sa, anche se sono passati tutti questi anni. Oggi si sperimenta in maniera feroce con l’umanità intero. C’è da sperare che qualche bambini possa ancora fare domande domani, non perché non ci siano più, ma perché abbiano spenti i cervelli e i cuori. Qui l’articolo, signficativo ed esemplare per quello che sta succedendo nel mondo attuale. https://www.nogeoingegneria.com/librifilms/le-azioni-erano-mostruose-ma-chi-le-fece-era-pressoche-normale/

Eshin
Utente CDC
Risposta al commento di  Eshin
20 Maggio 2021 11:14

Non vedo possbilità di correggere il testo, scusate gli errori.

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Eshin
20 Maggio 2021 11:17

Sulla barra in basso a destra c’é una icona a scomparsa, si attiva se ci passi sopra con il mause.

dom
Utente CDC
Risposta al commento di  Eshin
20 Maggio 2021 20:55

grazie, ottimo intervento.

Papaconscio
Utente CDC
20 Maggio 2021 12:19

Ieri insieme a mia figlia abbiamo visto il video dei Pink Floyd “Another brick in the wall”, lei è rimasta colpita dai ragazzi mascherati. Oggi le insegnerò a fare il riff iniziale di “La guerra di Piero” di De André alla chitarra. Dobbiamo fargliela pagare cara per quello che stanno facendo, ci diciamo, la mia missione ormai è di farla diventare una shakti guerriera senza pietà, come quelle immagini della dea Kali con ghirlande di teschi che mozza teste e calpesta demoni. Lo avrei fatto comunque, anche senza falsa pandemia. E non mi paro il culo dietro concetti spirituali corretti, ma completamente distorti, come “Stiamo nel flusso”, “Non alimentiamo pensieri negativi”, “Pensate alla luce”, “Tutto andrà bene”, “Facciamo cerimonie”, “Le guide mi hanno detto…”, “Arrivano gli angeli o gli alieni a salvarci”, “Aspettiamo il ritorno del Cristo…” ( vedi La New Age vi ha fritto il cervello, ora è tempo di lottare | LIBRE (libreidee.org)). Le sue iniziali emozioni di paura, depressione, impotenza, rabbia, si stanno trasformando, nei mesi, in una sana e consapevole sete di giustizia, non sbandierata ai quattro venti ma applicata quotidianamente in ogni occasione possibile.

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da Papaconscio
Pfefferminz
Utente CDC
20 Maggio 2021 12:20

Questa bambina ha solo 5 anni, ma le sue parole toccano il cuore (breve video in inglese):

https://t.me/AllesAusserMainstream/4634

IlContadino
Utente CDC
20 Maggio 2021 13:30

Non so come se la passino i bambini statunitensi, credo se ne occupino i loro genitori statunitensi.
Ciò che posso dire è che secondo me non esiste momento giusto per avere figli, se aspetti di fare figli quando credi sia ora di farli probabilmente non ne farai mai. I figli arrivano. A me piace pensare che scelgano loro quando venire. Ciò che può fare un genitore è cercare di formarsi quanto più possibile e mettere il benessere dei figli al primo posto. Se il mondo ci aiuta e ci semplifica il compito meglio, se il mondo si mette di traverso aumentiamo gli sforzi. Se la scuola assomiglia ad un carcere possiamo pensare all’educazione parentale; se li mandiamo a scuola e ci obbligano alla DAD preoccupiamoci di colmare le lacune di quel sistema; se vietano lo sport facciamolo noi insieme a loro; se non possono stare con gli amici dobbiamo essere noi gli amici…I figli al primo posto, con o senza il sostegno altrui

Papaconscio
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
20 Maggio 2021 17:46

Quello che dai ti ritornerà centuplicato.

danone
Utente CDC
20 Maggio 2021 17:27

“E i bambini come stanno?” Il problema è arrivare a farsi questa domanda, perchè se si fa, qualcosa già prima è andato storto. Immaginate in natura una bestia che perde di vista i suoi piccoli fino al punto di chiedersi come stanno o dove sono. E’ un non-sense ovviamente perchè qualora accadesse, l’intelligenza istintiva, ormai del tutto assente nel covidiota moderno, direbbe all’animale che i suoi cuccioli non stanno proprio più da nessuna parte, perchè qualcuno se li è già pappati. Ma l’uomo è lo sborone del creato e può permettersi ogni tanto anche di perdere di vista la sorte dei suoi cuccioli, fino a porsi la fantomatica domanda..e i bambini come stanno? Pensiero totalmente ipocrita di stampo borghese benpensante, di quelli che gli altri hanno problemi solo quando li notano loro e possibilmente quando il risolverli fa comodo a loro prima di essere vero altruismo e generosità. Chiedete alla Madeleine Albright come stavano i bambini iracheni sotto l’embargo che ne ha uccisi 500.000. O a tutti quelli che si muoiono nel mondo ogni minuto di tutto praticamente, fame, malattia, sfruttamento, intemperie, violenza e chi più ne ha più ne metta. Il problema sei tu uomo moderno, soprattutto occidentale, benestante-borghese,… Leggi tutto »

danone
Utente CDC
21 Maggio 2021 2:49

“E i bambini come stanno?” Il problema è arrivare a farsi questa domanda, perchè se si fa, qualcosa già prima è andato storto. Immaginate in natura una bestia che perde di vista i suoi piccoli fino al punto di chiedersi come stanno o dove sono. E’ un non-sense ovviamente perchè qualora accadesse, l’intelligenza istintiva, ormai del tutto assente nel covidiota moderno, direbbe all’animale che i suoi cuccioli non stanno proprio più da nessuna parte, perchè qualcuno se li è già pappati. Ma l’uomo è lo sborrone del creato e può permettersi ogni tanto anche di perdere di vista la sorte dei suoi cuccioli, fino a porsi l’assurda quanto allarmante domanda..e i bambini come stanno? Pensiero totalmente ipocrita e discolpante, di stampo benpensante-buonista, di quelli che gli altri hanno problemi solo quando li notano loro e possibilmente quando il risolverli fa comodo proprio prima a loro che agli altri. Chiedete a Madeleine Albright se si faceva la domanda come stavano i bambini iracheni sotto l’embargo che ne ha uccisi 500.000. Danni collaterali, ecco come stanno. O a tutti quelli che si muoiono nel mondo ogni minuto, di tutto praticamente, fame, malattia, sfruttamento, violenza e chi più ne ha più ne metta.… Leggi tutto »

Bertozzi
Utente CDC
21 Maggio 2021 16:09

Beh, ma l’importante è che stiano bene i nostri cari anziani, padri della patria, categoria fragile. Tutti schierati oggi nelle seconde case al mare, belli pasciuti e pensionati lautamente, col cappellino da baseball e gli occhiali da sole; oggi ho fatto un salto al mare in Liguria, la baia del silenzio grazie ai nostri sedicenti padri ha deciso di cambiare nome, dato lo sproloquio ininterrotto dei nostri 70/80enni surfisti che dalle due non smettono di pontificare su multe prese, vacanze fatte e da fare vestiti e costumini da comprare, droni da manovrare. Giovani e bambini? Non pervenuti. Sono nel tritacarne che gli darà da mangiare stasera e per i prossimi mesi della stagione.