DIMETTETEVI E FORSE VI DIMENTICHEREMO

Lettera aperta dei professori Francesco Benozzo e Luca Marini ai rettori delle università italiane.

Dimettetevi!

Rilanciamo il messaggio di Francesco Benozzo e Luca Marini ai rettori degli atenei italiani, il messaggio é molto semplice: lasciate il vostro posto.

Ricordiamo ai lettori anche il nostro articolo che include l'appello di quella parte del mondo accademico che si e' sollevata contro il presidente della Crui (Conferenza dei Rettori delle Universita' italiane) dopo la sua lettera aperta indirizzata a Mario Draghi perche' restasse al governo del Paese:

"L'Universita' ha bisogno di lei", articolo QUI.

Giulio Bona, Dublino 21/07/2022

Egregi colleghi,

ci rivolgiamo a voi in questi termini, senza inutili orpelli, ricordando le volte in cui ciascuno di voi e chi vi ha preceduto si è rivolto a noi docenti utilizzando la stessa terminologia (“Caro collega”) al solo scopo di ottenere il voto.
Ovviamente non vi abbiamo mai votato. Come non abbiamo mai votato i vostri predecessori. Per la semplice ragione che il nostro sistema di valori è talmente distante dal vostro e dai “colleghi” che voi rappresentate, da indurci a chiedervi una sola, semplice cosa: dimettetevi.
Voi che avete sostenuto o, per lo meno, non vi siete dissociati dalla lettera del vostro collega Ferruccio Resta, che ha impunemente utilizzato la qualifica di Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) per veicolare una sua personale dichiarazione di allineamento al sistema, spacciandola per atto collegiale, fate una cosa per il bene della comunità accademica: dimettetevi (e Resta sia il primo a farlo).
Concedete agli studenti, ai dottorandi, agli assegnisti, ai giovani ricercatori una speranza per un futuro non asservito agli interessi mercatisti, globalisti e transumanisti: dimettetevi.
E a quelli come noi che non credono – perché per esperienza non possono più credere – nell’etica di un sistema chiuso e autoreferenziale, date un motivo per ricredersi: dimettetevi.
Dimettetevi e, quando la grande truffa pandemica e ciò che si cela dietro di essa sarà stata svelata, forse saremo disposti a fare una cosa: dimenticarvi.

Roma e Bologna, 20 luglio 2022

Prof. Francesco Benozzo (Alma Mater Studiorum, Università di Bologna) & Prof. Luca Marini (Università di Roma “La Sapienza”)

Articolo pubblicato da Giulio Bona per ComeDonChisciotte.org

Commenti (31)

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    1. Falcon 120 3 novembre 2022

      Ora che le cose hanno preso una brutta piega, invocano il perdono del chi avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Che hanno agito in buona fede non é credibile mai, sapevano bene quello che facevano, chi si é sottoposto il buggiardino non lo ha letto, ma gli addetti ai lavori se lo sono letto e come, faceva parte del loro mestiere, solo che hanno abozzato sicuri del buon fine della cosa, e se le cose andavano avanti, chisà dove sarebbero arrivati con le angherie di ogni genere, siamo stati perseguitati come selvaggina lasciata libera prima della caccia. Si sono macchiati di atrocità senza limiti: gente "lasciata" morire senza il conforto di un familiare, chi ha perso un figlio, chi la madre o il padre, i genitori, i nonni ecc.ecc, é stata una carneficina e ancora non é finita, stanno morendo come mosche e ancora non sappiamo dei danni futuri dovuti alla trasmissibilità nei bambini nati da madre sierata, con modificazione del DNA. E abbiamo il coraggio di parlare di perdono, ma siamo ammattiti !!

    1. uparishutrachoal 23 luglio 2022

      Attenzione a vendere la pelle dell'orso prima che sia stato catturato..
      Draghi non è stato buttato fuori, ma si è allontanato sua sponte..come un esercito si ritira strategicamente in vista di un attacco futuro..
      In fin dei conti il bubbone non è scoppiato, ma si è nascosto in attesa che le condizioni siano più propizie..e cosa c'è di meglio che aspettare ben nascosti quando il popolo incolperà i futuri governanti della crisi che ci sarà il prossimo inverno..?
      Il popolo non capirà che la crisi era stata impostata dal governo precedente e si scaglierà contro chi li governa al presente..e allora Draghi verrà invocato a tornare..come Ivan il Terribile dal villaggio di Aleksandrov..
      Già vedo tutta la stampa tuonare contro gli "incompetenti" al potere e ricordare la bontà dei "tempi antichi"..quando l'Italia era in mani sapienti e rispettata a tutti..
      Aspettare a gioire..che la gioia non si trasformi presto in angoscia...e scuorno.

    2. BrunoWald 24 luglio 2022

      Totalmente d'accordo.

    1. Divoll 23 luglio 2022

      No, non dobbiamo assolutamente dimenticare, nemmeno se si dimettessero volontriamente. Non solo non dobbiamo dimenticare, ma dobbiamo vederli in tribunale e, possibilmente, anche in galera. Hanno sulla coscienza la distruzione dell'Italia e parecchi morti.

      Non perdonare il male significa porvi un argine. Perdonarlo vuol dire diventarne complici. Lasciamo il perdono a Dio (o chi per lui).

    2. BrunoWald 24 luglio 2022

      "Non solo non dobbiamo dimenticare, ma dobbiamo vederli in tribunale e, possibilmente, anche in galera."

      Sei un cuore tenero: io avrei in mente ben altro, per quella gente! Il problema è che stiamo tutti sognando ad occhi aperti, come bambini: quelli non hanno nessuna intenzione d'andarsene, tanto meno di ravvedersi; se ne fottono del nostro perdono, anche perché sanno bene che la faranno franca, visto che il rapporto di forze è leggermente a loro vantaggio. A meno di una guerra nucleare, o qualcosa del genere. Ma a quel punto non farà più differenza...

    1. LuxIgnis 23 luglio 2022

      Scusate tanto ma perché leggete cose che non ci sono?
      Nell'articolo non si parla di perdono, non mi pare. Ed è chiaramente una provocazione.
      In più il "dimettetevi" è una richiesta di assunzione di responsabilità (che non avverrà), e quindi a una assunzione di responsabilità segue necessariamente una presa di coscienza (o viceversa). Di fronte a una presa di coscienza sincera e conseguente pentimento il perdono è d'obbligo, altrimenti si potrebbe essere un po' come quello che giudica la pagliuzza nell'occhio altrui dimenticandosi della trave nel proprio.
      Poi la frase termina con "e forse vi dimenticheremo". Non dimenticheremo il tutto, ma vi dimenticheremo. E quale punizione più grande c'è dell'essere condannati all'oblio?
      Secondo me i professori si sono espressi molto bene e hanno ben ponderato le parole e io mi sento in sintonia con il detto.
      Se prenderete coscienza e responsabilità vi dimenticheremo. Non esisterete più. Nessuna vendetta, nessuna punizione, basterà l'oblio in cui cadrete. E forse è anche peggio della vendetta o della punizione se ci pensate bene.

    1. emilyever 23 luglio 2022

      Sarebbe questa la nostra versione di cancel culture? no, non si perdona e non si dimentica, rimangano gli atti alla Storia

    1. absitiniuriaverbis 23 luglio 2022

      Est modus in rebus: sunt certi denique fines, quos ultra citaque nequit consistere rectum.

      (C'è una misura nelle cose: vi sono precisi confini, oltre i quali non può sussistere il giusto.)

      Orazio

      Ricordato quanto sopra vado sul
      semplice:
      Il problema non è chi spara cazzate, il problema è chi se le beve.

    2. sbregaverse 23 luglio 2022

      Orazio da Venosa non aveva potuto rinfrescarsi nelle acque nazarene..La saggezza latina arrivava fin lì neque ultra.

    3. absitiniuriaverbis 23 luglio 2022

      ... non la bevo! 😜
      Ma ti apprezzo comunque. Credo nella diversità di opinioni.

    4. sbregaverse 23 luglio 2022

      ..... e NON aveva potuto sorseggiare nemmanco l'ombra di un' ombra di....prosecco.

    5. sbregaverse 23 luglio 2022

      Anch'io, posso assicurare, che sono dentro le tue stesse mutande.. mi correggo, troppo intimo, brache....porti le brache vero ?

    6. absitiniuriaverbis 23 luglio 2022

      Dovrei, ma fammi verificare con mia moglie prima, lei dice che in casa le porta lei.

      Ho riflettuto un po' sul 'perdono' che citi e sono andato a scovare roba di tanto tempo fa, poche righe risultanti da qualche sforzo di comprensione.
      Mi ci ritrovo ancora:
      ... il senso del perdono è tutto interiore e molto circoscritto: non si perdona che a se stessi. Quando si è nella posizione di poter perdonare qualcuno, in realtà non si ha affatto un credito verso qualcuno. Questo tipo di crediti creduti non esistono.
      Invece, l’accettazione di un male inevitato, che lo lascia scorrere via per sempre, impedisce a questo stesso male di portarci altri frutti marci che potrebbero fare germinare in cuore il rancore, la vendetta, l’ira, cose che ci annodano la vita.
      Si perdona a noi stessi e tanto basta.

    7. Primadellesabbie 23 luglio 2022

      "Il problema è chi se le beve"

      Appunto, e siccome a bersele, le cazzate, sono in tanti quanti bastano a imporle, se perdoni e dimentichi induci i tanti a ribersi le prossime e imporle, e così avanti.

    8. sbregaverse 23 luglio 2022

      Anche et in primis a noi stessi molto esattissimo.
      Che ci siano, poi, delle strane coincidenze tra le nostre signore è un dato di fatto.

    9. Divoll 23 luglio 2022

      Sono tutti e due un problema, ma chi sta al governo + i media lo sono di piu'. Perche' in fondo anche chi se la beve si berrebbe pure qualcosa di buono (e magari capirebbe finalmente qualcosa).

    10. Divoll 23 luglio 2022

      Sei un vero democratico, allora ;-))

    11. Divoll 23 luglio 2022

      I romani avevano il Falernum, vuoi mettere?

    12. sbregaverse 23 luglio 2022

      Il Falernum e i vini romani erano, per i nostri gusti, degli intrugli mefitici. Sì avevano l'alcol. la cosa più apprezzata , per il resto venivano serviti miscelati con acqua e...miele, il tutto per renderli bevibili.

    13. Divoll 23 luglio 2022

      L'acqua veniva aggiunta perche' il vino era molto denso, piu' del moderno Porto. E alcuni aggiungevano il miele se lo volevano piu' dolce (non credo che il moscato fosse gia' prodotto all'epoca). Ma che fosse un vino buono e apprezzato in tutto il continente oggi detto europeo, lo stanno a testimoniare molte fonti, sia letterarie che storiche. Poi, de gustibus.......

    1. Falcon 120 22 luglio 2022

      Perché mai dimenticare. loro hanno tirato dritto facendo danni incalcolabili, ne hanno avuto di tempo per riflettere, hanno tirato dritto e mai hanno pensato che questa idiozia non poteva andare avanti. Hanno scelto e si sono assunti le loro responsabilità, e anche noi tireremo dritto.

    2. danone 22 luglio 2022

      Stavo per commentare in modo simile anch'io.
      Dimenticare? scordatevelo.
      Purtroppo questa è l'ennesima dimostrazione che la classe intellettuale di questo paese è andata completamente a farsi benedire, se il Benozzo e il Marini preferiscono dimenticare, piuttosto che pretendere giustizia.
      Il motivo è presto detto, in questo sistema ego-liberista, gli intellettuali sono stati tutti trasformati in borghesi-moderati-benestanti-benpensanti-buonisti, con tutti i privilegi che hanno avuto per un lavoro in università, che in realtà è solo un parcheggio dorato per il 99% di loro.
      Siete dei fan-cazzisti Benozzo fattene una ragione e datti alla musica che sei bravino, che questa università la chiudiamo proprio e glie demo foco, con voi dentro se non ve ne andate in tempo.

    3. absitiniuriaverbis 23 luglio 2022

      ... faceto: ' tireremo dritto' era scritto nelle curve in modo che potesse essere letto facilmente.

      Le strade diritte non portano in vetta. I tornanti lo fanno ma ci vuole perizia ed attenzione.

      Condivido quanto scrivi.

    4. sbregaverse 23 luglio 2022

      《Volete fare cosa giusta? giustiziateli.
      Ma se volete fare cosa SACRA :
      PERDONATELI 》
      Mistici e compagneros, trasversali ad alcune confessioni, filosofi vari ed eventuali, perditempo e saltafossi, teosofi, santi....ah quasi dimentico il dettato Cristico.

    5. Divoll 23 luglio 2022

      Sai come va il detto: Dio perdona (noi no)

    1. Eugiorso 22 luglio 2022

      Ciò dimostra che (quasi) tutto oggi è stato comprato dall'impero del male occidentaloide che domina l'Italia ... Dico quasi tutto, perché le mosche bianche esistono e sono quelli, per la precisione, che hanno scritto e firmato la lettera.
      Li definirei, non troppo ironicamente, "Rosa Bianca" come la resistenza dei credenti al nazismo nella germania degli anni trenta, che però ha avuto ben poco peso nei tragici eventi di allora.
      Dai media servi alla sub-politica demmmokrattika, dalle università alla magistratura inefficiente, non vediamo (quasi, a parte le mosche bianche) che i collaborazionisti in azione contro il popolo e la nazione.
      Il panorama è desolante e la reazione manca (quasi) del tutto, manca soprattutto a livello popolare, almeno per ora.
      Non vedo possibilità di riscatto all'interno del paese e perciò continuo a sperare in eventi geopolitici risolutivi, che possano dall'esterno spezzare le catene che oggi ci imprigionano e indurre questo riscatto e la liberazione.

      cari saluti

    2. natascia 22 luglio 2022

      “Il caso è l’intervento di Dio nella storia”.

    3. sbregaverse 23 luglio 2022

      Si ricordi l'IRREDENTISMO ma questa volta VALE per
      L' ITALIA TUTTA.

    4. sbregaverse 23 luglio 2022

      DIO è la STORIA di ogni ADESSO.
      NON abbiamo il libero arbitr(i)o nemmeno guardalinee e VAR.
      Eh lu sacciu mi ripeto , ho moi je alcune FISSE.
      (poi ho anche le doppie e le triple)
      SEMPRE con affetto, però, stelutis stelassa.
      DIO è OGNI COSA certo e sicuramente Natascia , perfino, incredibile, ma vero anche Draghi e Maghi.

    5. natascia 24 luglio 2022

      Sei fortunato perché’ Bergoglio nulla sa sul libero arbitrio : espressione dell’amore di Dio per noi uomini.
      In altri tempi saresti stato scomunicato. Questo è il tempo in cui si è data carta bianca a dei così detti “eletti “ ( auto- eletti) perché non si crede più nella capacità umana di migliorare la sua sorte. Le elezioni non li fermeranno e continuerà la distruzione sociale per molto tempo ancora. Quindi la presa di coscenza( libero arbitrio) e la mano di Dio( caso) potrebbero aiutare nel cammino di liberazione da questa globalizzazione malata. Non c’è molto da scherzare.

    6. sbregaverse 24 luglio 2022

      E chi scherza, la vexata questio, libero o servo arbitrio, dentro o fuori dalle varie confessioni, NON è stata MAI risolta.
      N.B.NON sono fortunato per Bergoglio&Pregiudizio ma per te che mi presti un minimo di attenzione.

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