Destra o sinistra?

Destra o sinistra?

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Anche negli anni sessanta, come anche oggi, gli Stati Uniti erano impegnati in una guerra, quella volta nel Vietnam, ma non c’è davvero da sorprendersi: si tratta di una nazione molto aggressiva che è stata quasi sempre in guerra nei suoi duecento anni di storia.

Anche allora la narrativa sosteneva che gli americani stavano generosamente difendendo la libertà e la democrazia in un paese molto lontano dalle loro coste, dall’aggressione ingiustificata di una dittatura. Nella fattispecie comunista. Per inciso, né allora né oggi, nessuno ci ha mai spiegato perché i vietnamiti o qualunque altro popolo dovrebbero governarsi secondo i parametri ritenuti giusti dagli americani e non, magari, il contrario. Una lacuna teoretica.

La realtà era ovviamente differente: non si trattava di difendere un paese dall’invasione di un altro, ma di impedire la riunificazione di una nazione che stava uscendo dal periodo coloniale francese sotto un governo che gli Stati Uniti non gradivano. Il Vietnam del sud era un’entità artificiosa senza alcuna ragion d’essere locale che serviva unicamente a prolungare il controllo post coloniale del paese in quella parte dove era ancora possibile farlo.

A quel tempo l’esercito americano ancora esisteva e fu progressivamente impiegato nei combattimenti oltremare fino a raggiungere in certi periodi la ragguardevole somma di mezzo milione di uomini. Ma anche in quel caso il peso maggiore della guerra era sostenuto dall’armata indigena, completamente sovvenzionata, addestrata e diretta dagli americani, che combatteva contro l’esercito di liberazione nazionale vietnamita, supportato logisticamente dai sovietici. Naturalmente anche allora i due eserciti vietnamiti parlavano la stessa lingua.

La situazione oggi in Ucraina presenta molti punti in comune e qualche differenza: anche stavolta la narrativa sostiene che gli Stati Uniti sono impegnati a difendere la libertà e la democrazia di uno stato sovrano situato a migliaia di chilometri dalle loro coste aggredito senza motivo da una feroce dittatura. Su questo punto, il tempo sembra non essere passato, nonostante i fatto che oggi il “pericolo rosso”, con tutta la buona volontà da parte di alcuni di riesumarlo, sia scomparso.

Anche stavolta la realtà è completamente diversa: non si tratta di difendere la democrazia, del resto in Ucraina, come nel Vietnam degli anni sessanta, non ve n’è traccia, ma di impedire la riunificazione di territori artificiosamente e fortunosamente sottratti allo stato madre a seguito della caduta dell’Unione Sovietica, quando le repubbliche che ne facevano parte si divisero sulla base a confini amministrativi stabiliti all’interno dell’Urss con criteri che nulla avevano a che vedere con la reale appartenenza etnica e culturale e quindi con confini statuali.

Nel caso ucraino, tuttavia, l’esercito americano non è sceso direttamente in campo come successe in Vietnam, anche per la sua pochezza de facto, per cui tutto il peso della guerra , tranne i rifornimenti di mezzi, l’intelligence e la direzione, poggia sull’esercito ucraino appositamente ricostruito negli anni dal golpe del 2013 ad oggi. Al contrario, è presente l’esercito russo che nel caso del Vietnam non ha mai partecipato direttamente.

Durante tutto il periodo della guerra in Vietnam, nessuno degli alleati europei, che allora godevano di ben altra autonomia e di ben altro dibattito interno rispetto ad oggi, si sognò mai di inviare armi o finanziamenti al governo fantoccio del sud, poiché avrebbe significato anzitutto impegnarsi in una guerra non difensiva, cosa che tutte le costituzioni europee sostanzialmente proibivano, ed inoltre subire gli strali di un’opposizione interna organizzata e combattiva. Avrebbe significato mettere in pericolo la crescente prosperità europea, i popoli di allora non l’avrebbero permesso.

In quel tempo, nel parlamento italiano erano rappresentate molte posizioni politiche (ed altre erano presenti nel paese e si facevano sentire), ma la divisione che le riassumeva tutte era quella tra destra e sinistra. Rispetto agli “alleati” americani ed alla loro guerra, si può in sostanza affermare che la destra era favorevole e si sentiva rappresentata e difesa dagli statunitensi, mentre la sinistra era contro la guerra e i misura più o meno forte anche contro l’operato delle amministrazioni americane in genere. L’America, insomma, era rispetto alla politica italiana qualcosa che stava a destra. La sinistra si richiamava a più o meno grande distanza, all’Unione Sovietica.

L’Italia era quindi ben lontana dall’appoggiare all’unanimità l’avventura bellica americana in Vietnam, anzi, la maggioranza del paese reale era decisamente contraria e contraria era anche quasi la metà della politica rappresentata in parlamento, e questa divisione si svolgeva sulla base della dicotomia destra/sinistra. All’opposto, come possiamo tutti ben constatare, ai tempi della guerra in Ucraina, la posizione politica rappresentata in parlamento è univoca e completamente appiattita sulla posizione americana: in altre parole non esiste un’opposizione, nessuna idea differente da quella del governo è istituzionalmente rappresentata e la mancanza di opposizione è segno caratteristico della mancanza di democrazia.

Quanto al paese reale, idee differenti dall’appoggio incondizionato alla posizione americana ci sono, come dimostra anche questo mio scritto, ma non è loro consentito né di raggiungere il dibattito politico ufficiale né i media main stream e quindi il grande pubblico. In pratica, è come se non esistesse.

Da notare anche una curiosa inversione rispetto alla divisione destra/sinistra, nonostante nella situazione attuale abbia ben poco significato e sulla quale si insiste ancora solo per motivi di differenziazione tra le forze che si contendono/spartiscono il poco potere rimasto al nostro sistema statale: ai tempi del Vietnam la sinistra era per la pace e quindi ferocemente contro gli americani, adesso coloro che si richiamano alla sinistra sono più intransigentemente dalla parte degli americani - e quindi della guerra - di quanto non siano i rappresentanti della destra che, pur non uscendo mai dal solco prestabilito dai poteri esteri che ci guidano, hanno un atteggiamento che definirei meno entusiasta.

Insomma l’ America non è più la “destra”, come negli anni settanta e settanta, oggi è per qualche verso la “sinistra” (una “sinistra” che beninteso si occupa di matrimoni gay, non certo, Dio ce ne scampi, di giustizia sociale), ma curiosamente il governo fantoccio attraverso il quale combatte in Ucraina, si richiama ad un’ideologia e ad un simbolismo ferocemente di destra. E’ probabilmente utile rilevare che in passato l’America è già stata a “sinistra” del nostro governo, esattamente nel ventennio fascista. La bizzarra sorte di alcuni fascisti ha fatto sì che nell’arco della loro vita siano passati dallo sparare agli americani, a collaborare con i loro servizi segreti per eseguire attentati terroristici nel loro stesso paese, a considerarli di nuovo occupanti militari nemici. Dopo tutto è ben chiaro che destra e sinistra sono concetti relativi.

D’altra parte, il governo russo è oggi rappresentato qui da noi come di “destra” , anche se nell’immaginario di gran parte degli italiani la Russia impersona ancora la sinistra e in certe occasioni si serve di immagini potentemente di “sinistra”: ricordate la vecchietta con la bandiera rossa oppure le repubbliche “popolari” del Donbass?

La riflessione su questi punti dovrebbe convincerci della sostanziale irrilevanza ai nostri tempi della distinzione destra/sinistra come chiave di lettura dell’odierna situazione politica. Essa pare conservata dal discorso politico istituzionale al solo scopo di creare un’illusione di differenza la dove le posizioni sono sostanzialmente omogenee e strettamente conformi al pensiero unico neoliberista e globalista.

Al di là dell’etichettatura politica, la differenza più evidente che si nota negli stati europei di oggi rispetto agli anni sessanta, è che oggi sono sostanzialmente scesi in guerra a fianco dell’America e dello stato fantoccio da lei creato compiendo azioni prettamente belliche come la fornitura di armi di tutti i tipi, di finanziamenti alla guerra, di addestramento, di logistica e intelligence, l’imposizione di sanzioni draconiane allo stato nemico a costo della propria rovina tanto da non potersi distinguere in nessun modo dalla posizione ucraino/americana.

Si può dire che si sono trasformati da alleati subordinati, ma con una certa autonomia e con un certo gioco politico interno quali erano ai tempi del Vietnam, a colonie rette sostanzialmente da governatori nominati da fuori, dotate di autonomia puramente amministrativa e con all’interno nessuna rappresentanza di idee politiche eterodosse in nessun aspetto rilevante della vita pubblica. In sostanza si tratta di un pensiero unico e, a rigor di logica, il pensiero unico non può essere a destra o a sinistra di se stesso.

Commenti (117)

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Mostra commenti 117 caricati
    1. Fantine 21 ottobre 2022

      Io parlerei più di "socialismo", che di "comunismo", Vincenzo, ma concordo sul concetto che hai espresso.
      Hai reso bene l'idea, Vincenzo!

    1. GioCo 21 ottobre 2022

      Si può dire che si sono trasformati da alleati subordinati [...]

      Ni. Faccenda non facile da districare come il famoso nodo gordiano. Ci troviamo nella tempesta e quindi è peggio pure parlarne. Non ci sono orecchi nel mugghiare del vento che possano ascoltare, tranne quelli che avevano prestato già ascolto prima. Che il "sistema" democratico sia il nemico e in via di smantellamento non mi pare ci possano essere dubbi. Avremo per ciò la nostra bella era di totalitarismi tecnofrenici qui e là. Ma non omogenea come sperato dai timonieri e non sempre brutta brutta (per noi) come pianificato da mercanti e faccendieri. Prevedo migrazioni massicce fuori dall'UE e i muri non serviranno al contenimento, prepariamoci Spiritualmente. Mezzo mondo crede ancora nei vecchi sistemi sociali e vede la rete solo come intregrativo, non come sostituivo al vecchio. Ciò rende la faccenda estremamente più accettabile e non si capisce davvero cosa sia saltato in mente ai cervelli marci del WEF di tirare fuori una merda di transizione simile. Il fatto che non sia stata MAI discussa con noi, massa che non conta un ca%%o, la dice lunga sulla fattibilità di tale agenda. Lo svuotamento di tutti i consessi di proiezione "dal basso" (=fabbriche) va nella direzione di un economia per pochi che cancella i secoli borghesi della "classe di mezzo": tutti gli altri si muore o si va nel programma di allevamento intensivo. A forza! Impossibile non prevedere estreme tensioni sociali da qui ai prossimi mesi. Ci sarà al solito la cuspide del braccio di ferro ma abbiamo a che fare con pavidi. Chihuahua della politica globalista. A furia di perdere consensi acquisteranno le dimensioni che gli sono proprie e per la legge dello specchio, dopo aver svuotato di potere politico tutto l'occidente di cui si ergono a rappresentanza dovranno prendere atto di non contare più un ca%%o a livello globale. Poi il ridicolo farà il resto.

    1. Eugiorso 21 ottobre 2022

      Costanzo Preve sosteneva giustamente che Destra (Vs) Sinistra non sono altro, oggi, che fantasmi di legittimazione otto-novecenteschi ...
      Una contrapposzione che in altri tempi era reale e che ha portato a scontri anche feroci e sanguinosi, ma ora funzione come fuorviante propaganda.

      Non conviene parlare di Destra (Vs) Sinistra, perché è lo schermo fittizio dietro il quale si nasconde il potere effettivo, ma di mono centrismo contro multipolarismo, di popoli, nazioni e Potenze Libere contro l'élite (ovviamente quella statunitoide-occidentaloide-giudaica), di sovranisti contro servi dell'impero statunitoide-occidentaloide ...

      Negli stramaledetti usa, cuore nero dell'imperialismo finanziario privato elitista, la situazione è più complessa, perché latenti ci sono più livelli di conflitto: quello razziale, quello del proletariato bianco con i trumpiani contro i demokrat e i loro padroni neocon, quello degli stati ribelli al potere federale perverso dei demokrat-neocon.

      Cari saluti

    1. R66 21 ottobre 2022

      Se dopo aver eliminato la destra e la sinistra in un contesto, ci si trascina dietro nell'idea di Bene e Male ad hoc non è che cambi poi molto.
      Così facendo, il trucchetto che fa sentire nel giusto e innesta l'alto "dovere" di togliere di mezzo lo sbagliato funziona ancora e la triste realtà, il tabù, ossia la "voglia" di cambiare soltanto il volto al ruolo, non verrà mai fuori.
      Nel togliere davvero di mezzo la macchinazione mentale ne resterebbe soltanto uno, diverso per ognuno, da lì si potrebbe iniziare a discutere, ma la vedo assai dura...

    2. Rnamessaggero 21 ottobre 2022

      Confondi il bene e il male con qualcosa che non ha a che fare con la verità. Ricorda il vecchio motto CDC, dieci ave Maria due pater nostri, sia mai i loro e vai, da bravo anarchico, in pace sino alla prossima confessione di peccati veniali.

    3. R66 21 ottobre 2022

      Non vedo descrizioni nel mio messaggio se non all'atteggiamento riassunto in questa frase "Confondi il bene e il male..." - ti ringrazio per aver ribadito quanto ho precedentemente scritto.

    4. Rnamessaggero 21 ottobre 2022

      Parli di trucchetti, questo desta attenzione e mostra confusione. Può essere colpa mia, sono tra quelli che crede che da queste parti, per via del motto, siano tutti svegli.

    1. LuxIgnis 21 ottobre 2022

      Destra e sinistra sono ormai solo due vestiti logori, strappati e con sopra delle toppe fosforescenti tanto per ingannare un po' che li osserva.
      Ma sotto chi li indossa è sempre e solo un'anima nera, perversa e diabolica se vogliamo.
      Niente più.
      Ci sono valori che non dovrebbero essere appannaggio del gioco delle parti come il rispetto e la valorizzazione dei beni comuni, il rispetto dell'identità delle persone e della libertà individuale, il rendere il più possibile che le persone possano concorrere al gioco della vita partendo da posizioni egualitarie (il famoso merito), l'autodeterminazione dei popoli, e così via.
      Non c'è niente di tutto questo.

    2. Rnamessaggero 21 ottobre 2022

      Falla capire ai mentalmente flaccidi se ti riesce.

    3. LuxIgnis 21 ottobre 2022

      Ah non ci provo neppure.

    4. Maurizio 21 ottobre 2022

      Ahaha "mentalmente flaccidi' me la rivendo!!

    1. Martin 21 ottobre 2022

      La tradizionale contrapposizione destra-sinistra non e' mai stata univoca. Per esempio, una cosa e' la destra liberista alla Reagan/Thatcher e tutta un'altra la destra statalista ed interventista nell'economia.
      La contrapposizione destra-sinistra ha lasciato il passo o si e' sussunta sotto e dentro quella tra Neo Globalismo e difesa degli Stati Nazione e dei relativi Governi.

      I Governi degli Stati Nazione europei hanno perso una quota ENORME di potere negli ultimi 30 anni: sono ormai sotto regime autorizzativo della Commissione UE. E quando non basta, arriva la Troika, ossia in particolare il FMI - come successo a Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Islanda.

      Ma non solo. Continua pervicacemente a sfuggire la trasformazione del ruolo dei mass media a seguito della nascita di internet, dei motori di ricerca e dei social forum.
      Ancora si pensa che i mass media siano semplicemente agli ordini di una agenda sostanzialmente decisa dal ceto politico.
      Biden o chi per lui che chiamerebbe Google, Facebook, Tweeter, New York Times, CNN, Wall Street Journal etc PER DARE ORDINI che i citati eseguirebbero. E lo stesso in Italia o in Francia.

      Ma non e' piu' semplicemente o solo cosi', e da un bel pezzo!!

      I mass media specie USA oggi hanno una LORO AGENDA POLITICA, che solo in parte negoziano con il potere politico. I mass media oggi decidono quali campagne, ondate di sdegno, censure etc bisogna lanciare, spesso in modo del tutto autonomo dai Governi.

      E mentre i Governi almeno sono rimessi al voto dei cittadini, i media non sono oggetto di alcun controllo democratico. La conseguenza e' che gli spazi del libero dibattito, gli spazi democratici, si stanno restringendo, non aumentando.

    1. Maurizio 21 ottobre 2022

      See, andatelo a dire agli itagliani che destra e sinistra non esistono più, o non sono mai esistite, o sono la stessa cosa.

      Per esperienza personale posso dire che basta indossare una camicia nera per... va beh, immaginerete.

      E poi vuoi mettere? Qui siamo avanti, abbiamo anche il "terzo polo", tanto per incasellare gli "indecisi".

    2. Nestor Halak 21 ottobre 2022

      Infatti, è ben per questo che i padroni del discorso ancora usano queste categorie.

    1. Rnamessaggero 21 ottobre 2022

      La destra italiana, grazie agli americani, ha evitato Norimberga, da qui l' atlantismo di destra e ci credo, senza gli americani sarebbero morti sepolti e dimenticati da un pezzo.
      Tutto il bla bla sull' argomento che non tiene conto delle reali dinamiche risulta flaccido, come sostenere che adesso, dopo gli anni di piombo, la sinistra italiana si nasconde con la lingua 24/24 e 7/7, dentro le mutande americane per far prima a fare ciò che la destra ha sempre fatto pur tornando a casa alla sera, da questo, le sbandierate di destra sull' onore che la sinistra non ha più.

      I partigiani ( chiamali di sinistra se vuoi, ma solo perché non di destra ) hanno combattuto, quindi utilizzato gli strumenti di guerra, per avere una nazione libera, avessero saputo che razza di nazzismo ( bastava guardare il tema schiavi, mi si può accusare di essere un sennista di poi ma tanto è ) ci stavamo portando in casa, si sarebbero, come Zeloti, suicidati: avrete il mio corpo ma non la mia anima, discorso che la destra non può fare, quando mai l' anima è a destra...a parte quella de li m. loro.

      Abbiamo allevato, grazie alla destra, un piccolo felino che adesso ha superato le dimensione della bestia apocalittica, ma come cantavano i Nomadi: "ma a noi che ce ne frega, noi non ci saremo prima o poi".
      Per concludere, così qualche occhio forse si apre anche qui, la destra è diventata LGBTQ+ZOO, nessuno può venirmi a dire che gli atlantisti non ne sono coscienti, questa è la forza sciamanica degli uomini di sinistra che hanno sempre detto a quelli di destra di andare a prenderlo in der, aohh! ce so annati proprio.

    1. Jocondor 21 ottobre 2022

      .... la posizione politica rappresentata in parlamento è univoca e completamente appiattita sulla posizione americana: in altre parole non esiste un’opposizione, nessuna idea differente da quella del governo è istituzionalmente rappresentata e la mancanza di opposizione è segno caratteristico della mancanza di democrazia....

      Eh già. Qualcuno di noi ci ha provato, a costituire una opposizione in parlamento, ma....

    1. Bertozzi 21 ottobre 2022

      Eh ma senza destra e sinistra salta il discorso delle trappole, dei buoni e dei cattivi, dei pedo satanisti globalisti e dei prodi sovranisti tribalisti cristiani, non si può più tifare, non si possono più fare discorsi da bar in luoghi sacri come questo, non si possono più fare profezie che si dimenticheranno il giorno dopo, non si può più parlare di élite ed eventuali sostituzioni, non si può più esortare a votare ed insultare chi non lo fa, non si può più rimanere attaccati al mondo di 30/40 anni fa quando dalle fontane usciva champagne e lo stato in un modo o nell'altro paghettava un po' tutti... E, come fai? Manca la terra da sotto i piedi, tutti sono nemici, tutti sono d'accordo o comunque di sicuro non sono uno contro l'altro, di sicuro sicuro non sono dalla tua parte, e no, anche se sei comodo con la pensione prima o poi il braccio di scimmia (citazione colombiniana) toccherà anche a te.
      Buongiorno!

      Piccola nota: "Quanto al paese reale, idee differenti dall’appoggio incondizionato alla posizione americana ci sono, come dimostra anche questo mio scritto" e se gli scritti che si oppongono alla posizione americana vengono da chi fin dal primo non ha fatto che stigmatizzare e criticare ogni minima azione e decisione del governo di Putin - in un ultimo commento l'analisi era una roba del tipo "qualcosa non va, non so ancora bene cosa, ma so che qualcosa non va, se qualcuno capisce cosa mi avvisi .."- chiedendo sempre più fermezza e arrivando quasi ad invocare una pioggia di bombe - e di morti - su Kiev... Ecco se le voci divergenti rispetto alla vulgata americana e relative italiche presstitutes sono queste andiamo proprio bene.
      (Non me né voglia l'autore, sull'argomento abbiamo sempre avuto opzioni divergenti).

      Comunque plaudo a queste inusitate prese di coscienza - destra e sinistra non esistono, wow!- meglio tardi che mai, come mille altre cose.

    2. R66 21 ottobre 2022

      Ehhh... quanto sei precipitoso!
      Questa è una simulazione, niente di cui preoccuparsi, non muore nessuno veramente.
      Non appena si avrà un barlume di "chi" resterebbe da valutare togliendo le due sorelline, omaggi e stelle filanti per esse!

    3. Hospiton 21 ottobre 2022

      Eh Bertozzi, pian piano si notano progressi...quando dicevo certe cose su destra e sinistra 20 anni fa venivo deriso (anche perché non sono Gaber) o trattato come un ignobile qualunquista, le argomentazioni che portavo erano inutili, forse perché il potere d'acquisto era più elevato (fattore che condiziona molti "risvegli", purtroppo), oggi le tasche son più leggere e iniziano a fioccare i dubbiosi. Ma almeno molti di quelli che mi circondano prendono coscienza con calma, tanto c'è tempo, come no...

    4. danone 21 ottobre 2022

      Lo dici a me che propongo da anni come alternativa per uscire dal neo-liberismo usuraio e dalla falsa moneta fiat, una moneta senza valore, e i tonni mi rispondono, ma come senza valore e io allora cosa guadagno e cosa risparmio, no no tu mi vuoi fregare.
      Vai a dire loro che adesso sono dentro un sistema che li frega, ma niente, se sono già miserabili non ti seguono perchè troppo demoliti dentro e impoveriti dalle loro condizioni di vita per avere una minima speranza, se sono ancora benestanti non ti seguono perchè ancora troppo benestanti e quindi è meglio non cambiare niente, perchè chissà che succede.
      E allora io ho imparato la mia di formula..
      andate a cagare tutti quanti.

    1. gix 21 ottobre 2022

      Non sarei così sicuro che il concetto di distinzione fra destra e sinistra possa avere una così grande rilevanza, almeno teorica, a livello globale, soprattutto al di fuori del cortile, sempre più decadente, occidentale. La Russia, per esempio, sta dimostrando sostanzialmente una attenzione e una dedizione a valori ed ideali di riferimento che non sono molto diversi (benchè ovviamente adeguati ai tempi), nel bene e nel male, da quelli di qualche decennio fa, che le hanno permesso di sopravvivere a ripetute aggressioni da parte dell'occidente stesso. E con lei, buona parte del mondo non occidentale, senza dubbio è nelle stesse condizioni. L'idea di destra e sinistra è ormai un frullato continuo di valori, e soprattutto interessi, che vengono sminuzzati e ricollocati a seconda delle esigenze e delle menzogne che si vuole sostenere. Le menzogne per l'appunto: l'impero delle supercazzole non distingue nemmeno più come, quando e dove collocarle, considerato che non è più in grado di dare loro un retroterra politico e culturale un minimo credibile. Il mondo, se non ancora quello dei popoli, di sicuro quello dei poteri locali, ormai lo ha ben compreso.

    2. Nestor Halak 21 ottobre 2022

      Non sarei così sicuro che il concetto di distinzione fra destra e sinistra possa avere una così grande rilevanza

      Ma non è la stessa cosa che si sostiene nell'articolo?

    3. gix 21 ottobre 2022

      Non era un riferimento critico all'articolo, ma una osservazione generica, forse non si capisce con chiarezza, quindi colpa mia, anche se mi sembra che hai posto, giustamente, l'attenzione soprattutto sugli sviluppi in occidente, in Europa e in Italia, della contrapposizione destra sinistra. Hai citato il Vietnam, la guerra, che è sicuramente un valido esempio storico. Non so quanto e quale significato abbiano dato a suo tempo i vietnamiti, il popolo certo, ma soprattutto i governanti, all'idea di comunismo come la intendiamo noi. Ritengo che, se per loro fosse stata utile a cacciare gli invasori dalla loro patria, sarebbe andata bene più o meno come l'idea di fascismo, inteso quantomeno come nazionalismo. Da noi invece accadeva per esempio che Pasolini, nelle manifestazioni di piazza, si dichiarasse dalla parte dei poliziotti, presunti di destra, i veri figli del popolo, contro i figli della borghesia, presunti di sinistra e benestanti. In Vietnam molto probabilmente all'epoca (oggi non potremmo dirlo con certezza) non si preoccupavano molto di ipocrisie nella scelta degli ideali.

    4. Nestor Halak 21 ottobre 2022

      Quel'osservazione di Pasolini mi ha sempre colpito. Non che dubiti che la sostanza fosse vera: i figli del popolo erano sicuramente di più tra le file dei poliziotti che tra quelle degli studenti, ma qual'è il senso politico dell'affermazione?
      Può sembrare ambiguo, specie dal punto di vista marxista, nel quale Pasolini si riconosceva, tanto più che lui stesso frequentava molti più salotti buoni dei semplici poliziotti.
      Dubito che a Lenin sarebbe piaciuta.
      Forse "l'avanguardia del popolo" deve essere composta "geneticamente" di figli del popolo magari del tutto incolti o la selezione si fa sulle idee?
      Si dice che Mario Capanna un giorno facesse piangere un poliziotto in "tenuta antisommossa" appunto tentando di convincerlo che stava combattendo dalla parte sbagliata: mi pare un'idea più marxista.

    1. JA 21 ottobre 2022

      Ma anche in quel caso il peso maggiore della guerra era sostenuto dall’armata indigena, completamente sovvenzionata, addestrata e diretta dagli americani,…
      Non so dove Nestor abbia trovato questa notizia perché le cose andarono proprio all’opposto fino a quando era troppo tardi per cambiare la situazione.
      Una infatti delle colpe dei JUSA, oltre a combattere con una mano legata dietro la schiena, fu proprio quella di non aver fatto combattere i vietnamiti (che meglio di loro sapevano come affrontare i vietcong) tranne quando ormai la guerra era persa.
      Esattamente l’opposto di quello che ora fanno in Ucraina e che non potevano in Afganistan con le stesse tragiche conseguenze.

      PS Se invece di destra e sinistra si tornasse al realismo politico, si eviterebbero tutte le deformazioni della realtà legate alle varie ideologie.

    2. Nestor Halak 21 ottobre 2022

      Uhm, ma il realismo politico, sarà mica un'ideologia?

    3. JA 21 ottobre 2022

      Si può anche metterla così dati i limiti della nostra logica: è l’ideologia del reale seguita prima dell’impolitica faziosità giudeo-borghese post rivoluzione coccoricò.
      Dico limiti della nostra logica perché, al di là del tuo gioco di parole, tutti comprendono invece il vero significato dei termini usati.
      Dopo di che è tutto un punto di s-vista ma, evidentemente data la “classe” che li generò, quelli post rivoluzione sono i più settari e gretti, più lontani dalla realtà dei fatti.

    1. Martin 21 ottobre 2022

      La dinamica dominante di oggi e' il conflitto tra la sinistra Neo Globalista (Dem Usa e Commissione UE) e la destra sovranista che difende l'identita' nazionale ed i poteri dei Governi degli Stati Nazione.
      La sinistra Neo Globalista sta vincendo, come evidente dall'asservimento dei Governi europei ai Dem Usa ed ai poteri della Commissione UE. Non passano 3 mesi senza che una ulteriore facolta' o potere non venga attribuita di diritto o di fatto alla Commissione UE. Siamo ormai in larga parte governati e/o sottoposti ad un regime autorizzativo preventivo di un Governo - la Commissione UE - eletto da nessuno, incontrollabile ed ormai colonizzato dai Dem Usa.
      Il fallimento dell'Europa e dell'idea di Europa non poteva essere piu' integrale.
      I farabutti guerrafondai Neo Global Dem Usa e Commissione UE almeno dal 2012 vogliono lo smembramento della Russia e l'estensione del loro impero ad Est e sono disposti anche ad affamare l'Europa pur di arrivarci.
      Sono semplicemente una lobby di delinquenti e squilibrati guerrafondai, Blinken e Von der Leyen in testa.

    2. Bertozzi 21 ottobre 2022

      Ecco sì, con questo incipit - "la dinamica è tra sinistra globalista e destra sovranista " dimostri di aver proprio capito il senso dell'articolo, ed è la prova provata che uno può portare tutti gli argomenti del mondo ma un certe teste proprio non si riuscirà mai ad entrare.

    3. Martin 21 ottobre 2022

      Ma bravo - e' che la penso cosi'. Per me destra e sinistra non sono morte ma si sono cosi' trasfigurate. Non e' che cambio opinione, e potrei scrivere un trattato in merito.

    4. Bertozzi 21 ottobre 2022

      Che nessuno leggerebbe.

    5. Martin 21 ottobre 2022

      E' quello che pensi tu........ne ho scritti vari

    6. Bertozzi 21 ottobre 2022

      Non significa che qualcuno li legge.

    7. Arthur 21 ottobre 2022

      Condivido, tranne questo:

      "La sinistra Neo Globalista sta vincendo"

      La sinistra occidentale neo-marxista liberal-woke filo-cinese, insieme alle tre grandi lobby che la appoggiano (lobby massonica, lobby ebraico-sionista e lobby lgbtq-woke), è già sconfitta.
      Più il tempo passa e più si accumula la tensione rabbiosa che li travolgerà.
      Sono odiati in maniera viscerale dai popoli occidentali.
      Sono stati indotti a farsi odiare, ma non se ne rendono conto.
      Ogni periodo storico ha i suoi utili idioti.

    8. Arthur 21 ottobre 2022

      Hai finito il cioccolato?

    9. Martin 21 ottobre 2022

      E invece lo sono....e per decine di migliaia

    10. Bertozzi 21 ottobre 2022

      Ti ripropongo le domande che hai evitato l'ultima volta, sicuro che almeno così ti zittirai, che a domande circostanziate fai meno il brillante e svicoli sempre:

      Arthur:La destra (Meloni in primis, ma ovviamente non solo lei) non vuole restare con il cerino in mano.

      Bertozzi: Che la Meloni sia caduta in TRAPPOLA?
      (…ma non era per i sinistri?)

      Arthur:La Meloni e la destra hanno subdorato…

      Bertozzi: Ah quindi loro sapevano e sono andati lo stesso nella trappola? E tu sapevi sarebbero rimasti incastrati e nonostante tutto ci hai esortato a votarli? Oppure tu non avevi subdorato?

    11. Bertozzi 21 ottobre 2022

      Eh, come no. Trattati sullo sbarco sulla luna con astronavi di domopac e su ritrovamenti di passaporti di dirottatori afgani.

      (o forse sull'uso in prosa del maiuscolo e dei puntini di sospensione)

    12. Hospiton 21 ottobre 2022

      Ma che vuoi che facciano i "popoli occidentali", fin quando non saranno consapevoli di ciò che li circonda? Quanti di noi, in vista di una auspicabile ghigliottinata di gruppo, saprebbero riconoscere i volti dei più potenti uomini d'affari di Wall Street? O della City? L'uomo della strada al massimo riesce a beccare un innocuo Salvini, se gli dicessi "vai a prendere a randellate Larry Fink o Jamie Dimon" quello mi chiederebbe "e chi cazzo sono?". Mah, la vedo dura, e ti anticipo sul pur apprezzabile metodo- cioccolato: in questi giorni ho spazzolato un barattolo di Nutella ma continuo a pensare che le lobbies anglo-sioniste siano fuori dalla nostra portata. Ora mi conterrò perché non vorrei beccarmi il diabete pur di accumulare ottimismo anti-massonico, per fortuna mi hanno messo buon umore le uscite spericolate di Scilvio sul quel pagliaccio di mr Vogue.

    13. Martin 21 ottobre 2022

      Si e' svegliato male questa mattina, la cd carica orgonica e' sviata

    14. Hospiton 21 ottobre 2022

      Non dirmi che il pezzo di Belisario era tuo Martin... perché il suo disprezzo nei confronti dei marxisti rivaleggiava col tuo!

    15. Martin 21 ottobre 2022

      Bertozzi, non trovo interessante la tua "opinione" sarcastica e derogatoria. Se poi sei di quelli che pensano che lo sbarco sulla Luna no ci sia mai stato, veramente tanti saluti e tanti auguri!
      Mi raccomando la cannottierina e la sciarpetta!

    16. Martin 21 ottobre 2022

      Unicuique marxista suum - a ciascuno il suo marxista

    17. Martin 21 ottobre 2022

      Non sono fuori dalla nostra portata, ed i loro esponenti sono anche in Italia, specie nella stampa.

    18. Hospiton 21 ottobre 2022

      I pesci piccoli no, ma arrivare ai vertici è un altro discorso, sono lontani non tanto fisicamente quanto mentalmente, la massa viene sviata -con successo- sui politici, ormai ridotti al rango di sciuscià e pertanto sacrificabili in serie, finora...

    19. Arthur 21 ottobre 2022

      Negli USA e nel Regno Unito la stragrande maggioranza delle persone è perfettamente cosciente del potere delle grandi lobbies: quella finanziaria, la massoneria, la lobby ebraico-sionista, la sinistra woke-lgbtq.

      Gli americani e gli inglesi (mi riferisco alla gente comune) sono molto meno stupidi di quello che comunemente si crede.

      E pochi giorni fa Trump, parlando a nome della destra americana e dei cristiani americani, ha avvisato gli ebrei americani, quasi tutti allineati alle lobbies sopra citate.

      Quello che sta accadendo nel Regno Unito è la punta dell'iceberg della situazione del mondo anglosassone.

    20. Hospiton 21 ottobre 2022

      Non sono tra coloro che reputano stupidi a prescindere gli statunitensi né tantomeno gli inglesi, tutt'altro, e so che dibattiti come quelli cui partecipa con grande autorevolezza Jordan Peterson sono fantascienza nella pietosa TV italiana, quintessenza del servilismo e del polcor (con poche eccezioni che però tracimano nel circense, vedi Sgarbi, un uomo che purtroppo spesso ha sfruttato alla cazzum le sue vastissime possibilità intellettuali e culturali). Tuttavia dubito fortemente che negli USA e UK la consapevolezza abbia già raggiunto livelli tali da poter costituire un serio problema per i burattinai. Penso che la faccenda verrà risolta ai piani alti e la massa si adeguerà alla versione delle fazioni vincenti, sperando che prevalga una visione meno distopica di quella che più temiamo.

    1. Violetto 21 ottobre 2022

      Un aspetto molto rilevante mi sembra il "rafforzamento" del pensiero unico: una volta stabilita la versione e la narrazione, chiunque se ne discosti perde autorevolezza.

      Dal momento dell'inizio della Operazione Speciale tutti i media, all'unisono, hanno dato immediatamente una versione storica, una versione etica, hanno individuato i buoni e i cattivi (chiamati "aggrediti" e "aggressori"), hanno individuato un buono "buono" (come nei film si vedono spesso quegli eroi senza macchia in maniera assoluta e generalmente sono i film meno "realistici) e un cattivo "cattivo" (come nei film si vedono spesso quei cattivi sempre cattivi, anche quando si soffiano il naso o quando un tenero gattino si piazza sulla loro strada).

      A questa narrazione hanno aderito immediatamente i rappresentanti politici se pur con qualche minima differenziazione.

      Abbiamo visto tutti la violenza e la martellante macchina del fango che ha colpito tutti quelli che hanno anche solo provato ad approfondire la questione e non si sono fermati a ribadire quanto il buono fosse buono e quanto il cattivo fosse cattivo.

      Mi sembra di poter dire che i mass media sono ormai quelli che dettano le regole, che stabiliscono (certamente dietro ferrea dettatura) i metri di misura, cosa si può dire e come, cosa non si deve dire mai e persino il leader di un partito politico non può trasgredire a quelle regole.

      Inizia la caccia alla virgola, alla singola espressione che possa manifestare anche solo il minimo dubbio.

      Ricordo come questa fosse la cappa costante sotto la quale si vive in 1984: Se durante i 2 minuti d'odio o in una conversazione qualcuno, persino i bambini (anzi soprattutto i bambini) notasse anche la minima incertezza nella intonazione, o il minimo balbettio o persino la minima smorfia si poteva venire denunciati e sparire per sempre.

      Anche adesso durante i talk show alcuni "agenti" del regime scansionano con attenzione sia le parole che la mimica pronti a scattare con: - "Lei è filo-Putin", piuttosto che con - "Lei odia l'Ucraina"-, piuttosto che - "Lei mette in dubbio il diritto dell'Ucraina a difendersi dall'aggressione della Russia"- etc.

      Proprio per questo tutti iniziano ogni volta con - "C'è un aggredito e un aggressore" - anche se spesso non basta.

      Ora vediamo che "appartenere" (perché di appartenenza si tratta) alla narrazione di regime è condizione assolutamente necessaria semplicemente per "esistere" al livello di classe dirigente, classe politica, classe accademica/intellettuale.

      Si sono ormai stabiliti certi "frame" assoluti su cui non è più permesso il dibattito sia al livello della politica che quindi smette di essere lo strumento della "rappresentanza" del sentire degli elettori, sia al livello "culturale" che quindi smette di essere il luogo della riflessione, dello studio "asettico" e imparziale, del rispetto delle idee, delle convinzioni e delle tesi "scientifiche".

      Questo contesto che esisteva già su temi di minore importanza e rilevanza si è andato rafforzando sullo stile della "intoccabilità degli ebrei".
      Ha preso piede sulla tematica dei "diritti civili" che hanno scalzato i diritti sociali.
      Si può benissimo discutere ed essere contro un sussidio ai poveri e ad abbassare le tasse ai ricchi.
      Si può discutere se togliere garanzie sociali, tutele, servizi sia bene o male.
      Si può discutere se "rubare" la pensione dietro l'"inganno" (gli esodati) o permette licenziamenti o delocalizzazioni per puro profitto sia bene o male.

      Ma non si può discutere se consentire alle famiglie monogenitoriali di avere staus legale sia bene o male (per me è bene!).

      Questa "trasvalutazione" (cit. F. Nietzsche) di valori tra diritti sociali e diritti civili operata da quella parte politica che si vuole ancora chiamare "sinistra" (continuando a perpetrare l'inganno) non è ovviamente casuale ma ben pianificata.

      Il passo determinante è portare questa sistematica censura delle opinioni "diverse" (mentre tutti gli altri "diversi" devono assolutamente, essere tollerati senza se e senza ma) su tematiche di rilevanza ben maggiore come l'appoggiare una guerra e persino, a breve, concordare sull'uso di un'arma nucleare, passando per le strategie economiche green e/o liberiste.

      Quado il regime si fa più serrato è segno che ha bisogno della forza per mantenersi in vita.

    2. Fantine 21 ottobre 2022

      Chapeau, Violetto.
      La fotografia, con qualche tonalità più o meno sfumata, è questa.

    3. danone 21 ottobre 2022

      Tutto giusto tranne la conclusione, per me.

      Quando il regime si fa più serrato è segno che ha bisogno della forza per mantenersi in vita.

      Quando un regime nel suo insieme si fa più serrato, violento, autoritario, con l'utilizzo della versione ufficiale come il solo pensiero unico permesso, accettato e accettabile pubblicamente,, è perchè si è alla vigilia di una grande transizione-cambiamento, che cambierà anche il volto stesso dell'attuale potere, perchè non può reggere così asfissiante ed autoritario.
      Mi spiego.
      Se noi fossimo davanti alla classica propaganda di regime, seguirebbe sempre il divide et impera, sarebbe sempre una operazione psicologica per costruire e formare le opinioni delle parti in gioco, promuoverebbe un pensiero settoriale ed identitario, a compartimenti stagni, come quella fascismo/antifascismo, o destra/sinistra, padrone/proletario, ti darei ragione, sarebbe una evidente strumentalizzazione del conflitto ideologico e sociale, che viene usato per tenere tutti i polli al loro posto.
      Ma oggi, noi in occidente, abbiamo davanti un vero e proprio assalto al cervello, da parte del pensiero unico totalizzante.
      Non c'è più divide et impera dentro all'occidente, fra opinioni contrapposte, seppur finte, e anch'esse strumentali e costruite, entrambe.
      Oggi in occidente esiste un unica versione imposta, come hai ben descritto tu, da tutti i media e da tutti i comunicatori, nessuno escluso, pena la loro stessa esclusione, come voci che arrivano al popolo.
      Questo secondo me fa capire che il sistema di potere che impone questa sclerotizzazione e irrigidimento di tutti i rapporti istituzionali, sociali, relazionali, dentro un unica e imprescindibile narrazione ufficiale, in realtà è arrivato al capolinea, a fine corsa, come un corpo biologico che invecchiando si ossida, si sclerotizza, si irrigidisce e poi muore, non rinasce.

    4. Pfefferminz 21 ottobre 2022

      "Non c’è più divide et impera dentro all’occidente,..."

      Però ci hanno provato a crearlo artificialmente fra "vaccinati/non vaccinati" e tentano anche di esasperarlo. Un episodio di poco tempo in un talk show alla televisione tedesca: un ospite, una vecchietta di 82 anni, dice che coloro che partecipano alle manifestazioni e sono ostili alle vaccinazioni dovrebbero essere "picchiati" ("verpruegelt"). Nessuno obietta e cosa allucinante, il pubblico applaude.
      https://exxpress.at/impfgegner-pruegeln-fordert-schauspielerin-heidelinde-weis-im-tv-unter-applaus/
      (articolo in tedesco)

    5. Violetto 21 ottobre 2022

      Bè è quello che intendevo dire quando ho scritto:

      Quando il regime si fa più serrato è segno che ha bisogno della forza per mantenersi in vita.

      Tu scrivi: l sistema di potere che impone questa sclerotizzazione e irrigidimento di tutti i rapporti istituzionali, sociali, relazionali, dentro un unica e imprescindibile narrazione ufficiale, in realtà è arrivato al capolinea, a fine corsa, come un corpo biologico che invecchiando si ossida, si sclerotizza, si irrigidisce e poi muore, non rinasce.

      E sostanzialmente è quello che penso.
      Non so se "sia arrivato al capolinea" nel senso che muore e non rinasce o se piuttosto si "fa più serrato" spinto da e in vista del "cambiamento".

    6. Martin 21 ottobre 2022

      La censura e' gia' in atto da parte dei social forum.

      Le dottrine che non possono piu' essere agevolmente discusse senza essere accusati di negazionismo, neofascismo , razzismo, maschilismo etc sono varie: la Critical Race Theory, la Gender Theory ed il Global Warming. Poi ci sono la correttezza delle recenti elezioni USA, Trump come il Male Assoluto e l'Ucraina come mera vittima.

      Tutti diktats ideologici indiscutibili. Questo e' dove ci hanno portato le teorie "liberatorie" marxiste di Gramsci e della "scuola" di Francoforte. Bella liberazione!

    7. danone 21 ottobre 2022

      Diciamo che il divide et impera classico lo abbiamo sempre visto lavorare nei suoi campi tradizionali, quello economico di classe, quello ideologico di fazione/partito e quello macro, geo-politico.
      Col sanitario è stata una variante nuova e allora non potevano evitare la componente contro, e infatti si sono premurati bene di farla passare come eversione e non come dissenso, esattamente come essere filo-putiniani oggi non è dissenso, è eversione.

    8. absitiniuriaverbis 21 ottobre 2022

      Forse potremmo dirlo con una battuta ad effetto: non c'è democrazia (magari anche bacata) se non c'è evidenza di opposizione (magari altrettanto bacata).

    9. absitiniuriaverbis 21 ottobre 2022

      Penso che in realtà quello che spaventa non sia il pensiero alternativo in sé ma piuttosto venire a conoscenza che qualcuno osi pensare ed anche apertamente in un modo diverso.

    10. Violetto 21 ottobre 2022

      non so cosa c'entri la scuola di Francoforte ma questo "pensiero unico" veicola tutto ciò che è opposto al "marxismo" (economico).
      Sono strategie comunicative del liberismo globalista fondamentalmente a base capitalismo americano. (e giudeo)

      Sono strategie comunicative e imposizioni sui media che vengono dai consessi come Bilderberg che infatti invita i giornalisti a cui da direttive e ordini precisi.

      E questi sono proprio i nemici giurati del comunismo.

      Continuare a dire che sono "teorie" marxiste per gettare ancora fango sul genio di Marx sa proprio di strategia di quella provenienza.
      Sei un agente infiltrato?

    11. Senna 21 ottobre 2022

      Tutto questo funziona così da decenni e da marzo 2020 ben visibile e capibile, teoricamente da tutti, purtroppo però la grande maggioranza delle persone non è ancora in grado di farlo.

    12. Senna 21 ottobre 2022

      Fa solo un po' di propaganda per il CDX

    13. Martin 21 ottobre 2022

      No, sono uno che a differenza tua sa chi sono ed ha studiato a fondo (oltre 30 anni fa) Herbert Marcuse, Theodor Adorno, Horkheimer e Fromm, ossia la "scuola" di Francoforte, quella che ha incrociato marxismo e freudianesimo contro lo Stato autoritario e la "personalita' autoritaria".
      In sostanza quelli che hanno messo le basi ideologiche di cio' che oggi pensano le nuove generazioni Neo Global - che poi lo sappiano o no, e' assolutamente secondario.

    14. Fantine 21 ottobre 2022

      Concordo, Danone.
      Ottimamente detto.
      Sull'ultimo inciso, credo che Violetto intendesse esprimere la medesima conclusione da te espressa.

    15. Violetto 22 ottobre 2022

      Ma era una battuta! mio dio.

      Continuo a chiedere : ma cosa c'entra la scuola di Francoforte?
      Dei filosofi/sociologi/antropologi che sostanzialmente prendono la distanze da Marx?

      Ma perchè negare che siamo sotto un totalitarismo Liberista anti comunista? BOH

      ok siamo nel totalitarismo comunista. ok
      Tutto statalizzato, mercato controllato dallo stato, industria controllata dallo stato.
      ok
      Le lobby multinazionali PRIVATE che si sono comprate gli stati non esistono. ok
      okok
      va beeeeeeeeene

    16. Martin 22 ottobre 2022

      Non hanno tanto preso le distanze da Marx, ma ne hanno sviluppato il pensiero in modo non ortodosso ma molto efficace.

    17. Violetto 22 ottobre 2022

      esatto.

      infatti c'è stata la rivoluzione proletaria e il capitalismo è stato spazzato via.

      Ora scusa, il mio unicorno mi chiama che dobbiamo andare a pescare sul vulcano di giove con i folletti amici nostri

    18. Martin 22 ottobre 2022

      Non posso che ripeterti per l'ennesima ed ultima volta quanto gia' scritto.

      Non solo non conosci, ma continui ad ignorare la "scuola" di Francoforte o quello che viene anche denominato come marxismo culturale.
      E' una interpretazione diversa da quella marxista-leninista ortodossa, a partire dall'allargamento della sfera degli oppressi e dei soggetti rivoluzionari, ben oltre la classe operaia.
      In parte era stata anticipata dal concetto di "egemonia culturale" di Gramsci.

      Sono tutte evoluzioni della dottrina marxista che evidentemente non conosci e non capisci se resti fermo alle opere di Marx e Lenin, ossia al'ortodossia marxista-leninista.

      E' dagli anni 60 che quelle dottrine si sono diffuse, per diventare dominanti ed essere adottate dal Neo Globalismo.

      Puoi quindi risparmiarti la tua infantile ironia, dato che sarei in grado di impartire a te ed almeno al 95% delle persone un autentico ed approfondito corso di storia dell'ideologia marxista, fino agli ultimissimi sviluppi.

      Ti metto in fila i piu' importanti: Marx, Engels, Lenin, Trotzky, Stalin, Gramsci, Togliatti, Lukacs, Mao Tse Tung, Debord, Marcuse, Adorno, Horkheimer, Althusser, Guattari, Negri.

      Buon studio!

    19. Martin 22 ottobre 2022

      Non faccio propaganda per nessuno. E' un classico dei marxisti svilire le posiioni altrui come propaganda, specie quando non si e' in grado di restare sul piano delle argomentazioni.

    20. Violetto 22 ottobre 2022

      Guarda
      a parte che studio filosofia da almeno 25 anni

      forse non è chiaro quello che dico
      eppure per uno abituato a leggere cose complesse dovrebbe essere relativamente facile.
      O magari è colpa mia che non mi spiego.

      A me non interessano le "interpretazioni" e le dottrine derivate dalla originaria di Marx.

      Dovremmo essere d'accordo che l'originaria si basa sullo sfruttamento del lavoro da parte del capitale e sulla "prospettiva" "totalitaria" del capitalismo ovvero che per varie dinamiche si sarebbero creati "concentrazioni di capitali" immensi sbaragliando i più piccoli attraverso varie crisi.

      Marx ravvisa la necessità e l'inevitabilità (ahimè purtroppo su quest'ultima sbagliando) della rivoluzione proletaria.

      Ora se siamo d'accordo su questo si può dire che "il capitale" si è preso tanta paura anche vedendo cosa stava succedendo in Russia.

      Tutta la borghesia capitalista del mondo si è mobilitata contro QUELLA idea.

      Tutto ciò che viene dopo viene proprio per smontare, ridimensionare, infangare, ridicolizzare, confutare scientificamente e culturalmente QUELLA tesi.

      Dal mio punto di vista persino il totalitarismo comunista è servito (tra le altre cose) a dare di QUELLA tesi una rappresentazione violenta, totalitarista che in parte era davvero comunque contenuta.

      Inutile parlare ancora di cosa gli USA in particolare hanno fatto nella storia per sbaragliare in ogni modo QUELLA pericolosissima idea per cui i proletari del mondo si sarebbero uniti per "evitare" di essere sfruttati e per evitare la nascita di un modello economico/sociale/culturale alternativo al capitalismo.

      Tutto il resto, viene da li!

      E lo stato attuale è ormai lo stadio terminale della vittoria totale del capitale che passa direttamente alla funzione di "Stato" chiaramente non più secondo QUELLA idea ma come "sbrigafaccende" e "collettore di soldi" per il Capitale.

      Il capitale si rivolge sempre allo Stato quando vuole che questo raccolga i soldi dal popolo per ripagare i buchi che esso stesso provoca.

      Ma un sistema "totalitario" che prevede lo SFRUTTAMENTO non più dei proletari/operari ma degli STATI INTERI mentre il capitale si appropria di qualunque bene pubblico (STATALE) possibile NON POTRA MAI E POI MAI ESSERE ASSIMILATA AL MARXISMO perchè ne è L'ESATTO OPPOSTO!

      Marx prevedeva e auspicava la rivoluzione proletaria mentre oggi siamo alla rivoluzione del capitale!!!
      Il capitale fa la "rivoluzione" per sbaragliare gli ultimi residui di Stato. (grande reset)
      e lo fa nel mondo intero!

      Che la Russia possa avere ancora il MONOPOLIO STATALE del Gas?
      Deve PRIVATIZZARE.... sennò GUERRA.

      quindi mai e poi mai in maniera assolutamente ASSOLUTA la rivoluzione capitalista potrà mai essere assimilabile alla dottrina che promuove la rivoluzione dei proletari.
      Assolutamente MAI!

      poi se per comodità vuoi tirare fuori interpretazioni, tesi, studi, varianti fai pure ma RESTA il nodo principale!

      Marx PARLA DI SFRUTTAMENTO DEL CAPITALE SUI PROLETARI CHE INVITA ALLA RIVOLUZIONE

      E OGGI SIAMO ALLA RIVOLUZIONE DEL CAPITALE PER DISTRUGGERE I RESIDUI STATI NAZIONE (con le politiche sociali che comportano)

      se per te è lo stesso allora ok

    21. Martin 22 ottobre 2022

      Non e' questione di "per me e' lo stesso".

      La tua analisi contiene diversi punti condivisibili,ma e' imperniata su concetti vetero marxisti-leninisti che non solo non condivido ma che ritengo falsi e svianti.

      L'elenco sarebbe lungo, qui solo alcuni esempi.

      La "reificazione" del concetto di "capitale", tipica del marxismo-leninismo ortodosso che tu difendi, per me non sta ne' in cielo e ne' in terra. Non significa nulla, proprio come una falsa etichetta.

      La dipendenza assoluta e totale delle "sovrastrutture" politiche, religiose, culturali, sociali, artistiche etc dalla "struttura" dei rapporti economici di classe, per me e' veramente una barzelletta, al livello Alvaro Vitali. Non oltre.

      Trattare come fai tu il fallimento integrale e l'infinita violenza delle dittature marxiste-leniniste come un multiplo incidente di percorso, per me e' inconcepibile, perche' per me sono invece l'inevitabile prodotto di una ideologia bacata all'origine sotto moltissimi profili, a partire dalla assoluta mancanza di ogni riflessione sulla struttura dell'esistenza umana.

    1. logos 21 ottobre 2022

      Tutto ciò che c'era da dire sull'argomento lo disse a suo tempo Gaber in "destra sinistra".
      l.

    2. Nestor Halak 21 ottobre 2022

      Eh, lo so! Omero aveva già detto tutto, ma c'è sempre qualcuno che ancora si ostina a voler aggiungere qualcosa.

    1. IlContadino 21 ottobre 2022

      Gli Stati Uniti, così giovani, quasi neonati, eppure così radicalmente influenti in tutto ciò che riguarda la storia contemporanea.
      Viene quasi da pensare che siano stati costruiti apposta, la base stessa su cui fondare il divide et impera dei giorni nostri.
      Ci sono varie teorie in proposito, tutte affascinanti, tutte complottiste logicamente, teorie che si occupano di quella parte di mondo là, di quella nazione, del come è venuta in essere e del perché. Teorie abbastanza fumose purtroppo, che difficilmente danno un'idea chiara della situazione, perché costruite con materiale reperito nel presente, e come diceva quel tizio inglese: "chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato".
      E noi qui, a dar dietro a sti matti, in cerca di un pascolo verde

    2. Nestor Halak 21 ottobre 2022

      Talvolta si sorride dell'americano che mostra con orgoglio il palazzo "più antico" della sua città che risale al 1890 e a noi viene in mente: sì, molto antico: l'età di mio nonno!
      Più furbamente lo stesso americano potrebbe ricordare che nel 1846 gli Stati Uniti dichiararono guerra al Messico, mentre l'Italia ... be, l'Italia non cera ancora!

    3. IlContadino 21 ottobre 2022

      Sai, alcune teorie di cui menzionavo si rifanno proprio ai palazzi "antichi" di alcune città statunitensi. Costruiti in quattro e quattr'otto, eppure così raffinati ed eleganti, elaborati e di architettura sopraffina, poi, di punto in bianco, dopo qualche decennio di vita non di più, rasi al suolo per far posto al nuovo, di stile, come dire? "americano".
      C'è qualcosa che non torna in quei palazzi, come nei grandi incendi che hanno devastato alcune città nei decenni passati, via il vecchio, avanti il nuovo, quel che adesso è davanti ai nostri occhi

    4. logos 21 ottobre 2022

      No. Non c'era. Eppure quei territori erano abitati. E lo erano da migliaia di anni, come quelli del continente ad un certo punto definito "americano". Le nostre discendenze (seppur ampiamente incrociate) sono ancora quí. Le loro alla meglio nelle riserve. Alla peggio concime. Un saggio Nativo del posto scrisse una altrettanto saggia lettera al capo dei colonizzatori. Poi venne per loro creata una riserva. Poi morirono. Oggi la loro vera tradizione è quasi perduta. Come quella di altri popoli nel corso della "storia". Noi invece, da conquistatori (che schifo), siamo diventati puttane (di male in peggio), e principalmente dobbiamo ringraziare quella fondazione. Italia. Una nazione nata morta, già vassalla di altre. Lontani sono i tempi di ROMA. Ma il latino esiste ancora. Una perla per chi ha il privilegio e la pazienza di impararlo. Eterni saranno gli uomini che hanno memoria dei loro padri, e che tradizionalmente la condividono con i loro figli. oggi aihmè, si abbattono le statue. il peggiore crimine dell'umanità, che nei fatti sta scomparendo, divenendo demodé come i jeans a zampa. Chissà magari un giorno tornerà di moda.
      l.

    5. Martin 21 ottobre 2022

      Si va bene, ma se girate nei quartieri coloniali ottocenteschi di New Orleans, Savannah, Charleston, sono di una bellezza impressionante. Idem molti quartieri residenziali di centinaia di citta' americane. Case splendide in mezzo a verde e boschi.

    6. IlContadino 21 ottobre 2022

      Logos, permettimi il disturbo, per mia pecca non ho studiano latino, giovane sciocco che sono stato.
      Oggi cosa devo rispondere a mio figlio quando annoiato mi chiede a cosa mai gli servirà imparare questa lingua? Vedo che l'apprezzi e ne comprendi l'importanza, aiutami a rispondergli

    7. Hospiton 21 ottobre 2022

      Ne "Il mondo che ho visto" il grande studioso Mario Praz raccontava dei suoi viaggi negli States negli anni '50 e '60, se ricordo bene l'architettura più recente non lo impressionò, viceversa rimase colpito proprio dai quartieri storici delle città del sud e dalle maestose tenute coloniali.

    8. Martin 21 ottobre 2022

      Ma guarda, anche i quartieri residenziali della maggior parte delle citta' USA sono stupendi, immersi nel verde, con tanti alberi. Anche i rapporti tra vicini negli USA sono molto piu' positivi e collaborativi che da noi.

    9. Hospiton 21 ottobre 2022

      A San Antonio, Texas han restaurato la facciata dell'antica missione spagnola di Alamo, dove si combatté la celebre battaglia, mentre nel nord est hanno ricostruito Fort William Henry, espugnato dai francesi nel 1757, durante la guerra dei 7 anni. Nutrono quindi un certo interesse per la storicità, preservano alcuni monumenti e edifici, ma lo stesso forse non vale per ciò che è di costruzione relativamente recente o destinato a uso abitativo, lavorativo o ludico, lì si adeguano a nuovi stili o esigenze e non esitano a demolire anche ciò che inizia a possedere una propria tradizione. In una nazione che ha fatto dello sport un formidabile strumento propagandistico mi aspetterei più riverenza nei confronti dei templi del baseball o altre discipline, invece han demolito lo Yankee Stadium che vide le gesta di Babe Ruth (un'icona nazionale, almeno fino a qualche decennio fa, ora non saprei), se non sbaglio anche l'Ebbetts Field, il vecchio Madison Square Garden e così via, per ricostruirli di sana pianta, ultra moderni. È la loro mentalità, per ora resistono alcuni grattacieli leggendari come l'Empire SB...

    10. A.P. 21 ottobre 2022

      la domanda non l'hai fatta a me e non dovrei introdurmi, ma visto che l'argomento mi attrae ti rispondo io.
      il latino serve se ritieni che il suo studio sia utile al tuo bagaglio culturale, se invece credi che sia una lingua inutile perché non lo parla più nessuno il suo studio è perdita di tempo. ma questo vale per tutte le altre materie: per esempio se fai il contadino che ti serve la matematica, e l'italiano che ti serve per riparare un automobile, e la fisica per un imbianchino, e la filosofia per un ingegnere informatico? Ecco, questa è una risposta razionalizzante.
      La risposta appassionata invece concerne il fatto che lo studio di una lingua apparentemente morta, come il greco antico per esempio, sia tremendamente efficace per il funzionamento normale di un cervello che cerca la profondità piuttosto che la superficialità e la banalità delle cose. Se posso aggiungere suggerirei lo studio del russo e del tedesco, insomma lingue che utilizzano ancora le declinazioni e dove la necessità della memoria è vista come autentica vivacità dell'intelligenza.

    11. Cleon XIII 21 ottobre 2022

      In un museo di Los Angeles vidi esposta un'antica bottiglietta di Coca-Cola rinvenuta negli scavi per la metropolitana...

    12. Hospiton 21 ottobre 2022

      In certi casi forzano un po' il concetto di "storicità"!

    13. sbregaverse 21 ottobre 2022

      Nulla verba sum.

    14. Senna 21 ottobre 2022

      Certo colonia Hunger games messa in piedi da Londra che la telecomanda al 100%

    15. logos 21 ottobre 2022

      Nessun disturbo contadino IL. Se il problema si pone è perché, probabilmente, il ragazzo sarà in età adolescenziale. In quella fase tutto è "semplicisticamente complesso", nero o bianco, con pochissime sfumature di grigio. La risposta in questo caso deve stimolare la sua sfera emotiva e non razionale. Uscirsene con argomentazioni tipo: comprendere le radici della lingua, nonché l'etimologia del nostro ricco vocabolario, assorbire in maniera non tradotta il pensiero di antichi pensatori, tutta roba che un ragazzo percepirà poco differente da: bla bla bla... Su cosa punterei io? Sulla oramai rarità di profondi conoscitori della stessa, soprattutto nella sua generazione. Se fosse simile a me da ragazzo, ed essendo figlio tuo non è affatto difficile, punterei sul valore romantico della cosa, sulla preservazione della cultura e sulla sfida: una lingua morta serve a poco, tuttavia in quanto tale (morta) è importantissimo che vi siano custodi che la tramandino, persone che hanno la capacità di poter portare per gli altri tale fardello, persone illuminate che riconoscono persino l'utilità dell'inutile. Questa vita ci tiene al guinzaglio della tecnica, non sarebbe bello stabilire la nostra scala di valori? Oltretutto se sbatti il dito piccolo del piede nello spigolo del tavolo, quanto sarebbe figo poter imprecare in lingue classiche? E poi tornando serio, che uomo vorresti essere da adulto? Se non la imparerà nulla sarà tolto al suo valore. Tuttavia come te (E ME) da adulto potrebbe rimpiangere di non averlo fatto in giovane età. Oggi saprei eccome cosa farmene. Chissà potrei decidere di cimentarmici in futuro. Uno stimolo indubbio sarebbe condividerne la noia di apprendimento ed usarla fra voi. E poi, in futuro, con i suoi figli. Ps: non sono Latinista purtroppo. Ma come hai detto (e come credo anche tu) ne comprendo la profonda importanza. l.

    16. Senna 21 ottobre 2022

      Sì certo si sparano in faccia perché s'annoiano, la più ignorante popolazione al mondo, senza alcun tipo di cultura, se non qualche ricordo dell'Europa che li ha creati.

    17. IlContadino 21 ottobre 2022

      Grazie

    18. logos 21 ottobre 2022

      E di cosa? In realtà non credo di essere stato molto di aiuto. Anzi forse ho addirittura "complicato il pane". Quella dello spigolo però potrebbe funzionare! ;) .Ad ogni modo tifo per il giovanotto. Che possa riuscire dove noi abbiamo mancato. l.

    19. sbregaverse 21 ottobre 2022

      Ho il dito piccolo del piede destro rotto ed aggiustato in una posizione infelice e , poichè esposto, sbatte sovente in qualche impedimento spigoloso.
      Ti assicuro che smadonno in italiano, e, il latino, potrebbe essere un'idea........ma no, non serve, sono già figo, per conto mio il bastevole.

    20. Fantine 21 ottobre 2022

      Dammi il pane.
      Da mihi panem.

    21. Martin 21 ottobre 2022

      Ma certo che si sparano in faccia - negli slums negri, ove secondo le statistiche ultradecennali si verificano l'80% degli omicidi, stupri e assalti USA.
      Ma si sa che le statistiche sono una opinione, quando non confermano certe ideologie.

      Continua pure a sostenere e a coprire l'importazione via immigrazione dei notori "modelli africani", notoriamente all'avanguardia dello sviluppo mondiale.

      Si sa che sono modelli "prodotto del colonialismo europeo". E pazienza se il colonialismo europeo e' durato a stento solo un paio di secoli.

      E' infatti noto a tutti - com'e' possibile negarlo? - che prima e dopo l'infelice parentesi del colonialismo europeo, l'Africa e' sempre stata portartrice e messaggera instacabile dei piu' alti criteri di civilta' e benessere per l'intero orbe.

      Una fucina di sviluppo, una luce che continua ad irradiarsi per illuminare il mondo verso una societa' piu' giusta e sopratutto, sostenibile ed inclusiva.

      Non per nulla gli Africani si accalcano alle frontiere europee!
      Vogliono condividere con noi e donarci il messaggio e la testimonianza del loro superiore sviluppo, sostenibile ed inclusivo.

      E' che bisogna avere le orecchie per ascoltare e ricevere un simile messaggio!
      E le mie, purtroppo, non sono abbastanza aperte.

      Ma per fortuna che ci sei tu, i neo marxisti e terzomondisti piu' El Pampero, a soccorrerci ed ad invitarci ad ascoltare attentamente il messaggio dei nostri fratelli africani!

      Ancora grazie, Senna, per la tua testimonianza!

      "Deh, non dubitarne ma credimi, ne faro' tesoro, nei momenti di sconforto!"

    22. Fantine 21 ottobre 2022

      Caro logos,
      al commento di Conta ho risposto d'istinto con "dammi il pane".
      "Da mihi panem".
      Credo sia immediatamente intuibile il senso della mia risposta.
      Ma ha anche del personale.
      Mi ha colpita ora la tua espressione

      (Anzi forse ho addirittura) "complicato il pane".

      Credimi, mi ha colpita.

    23. logos 21 ottobre 2022

      Spero come farebbe un cuscino di piume e non un randello. l.

    24. Fantine 21 ottobre 2022

      Come una coincidenza che ci allieta il cuore, logos.
      Per dirla con le parole di Gaber, sebbene riferite ad altro, ma che individuano l'ambito di ciò che intendo:"non come quando io ragiono, ma come quando respiro".

    25. Senna 22 ottobre 2022

      Fatti ricoverare mentecatto fascista e razzista.

    26. Martin 22 ottobre 2022

      Studia, studia!

    27. Martin 22 ottobre 2022

      Ma certo che si sparano in faccia – negli slums negri, ove secondo le statistiche ultradecennali si verificano l’80% degli omicidi, stupri e assalti USA.
      Ma si sa che le statistiche sono una opinione, quando non confermano certe ideologie.
      Continua pure a sostenere e a coprire l’importazione via immigrazione dei notori “modelli africani”, notoriamente all’avanguardia dello sviluppo mondiale.
      Si sa che sono modelli “prodotto del colonialismo europeo”. E pazienza se il colonialismo europeo e’ durato a stento solo un paio di secoli.
      E’ infatti noto a tutti – com’e’ possibile negarlo? – che prima e dopo l‘infelice parentesi del colonialismo europeo, l’Africa e’ sempre stata portartrice e messaggera instacabile dei piu’ alti criteri di civilta’ e benessere per l’intero orbe.
      Una fucina di sviluppo, una luce che continua ad irradiarsi per illuminare il mondo verso una societa’ piu’ giusta e sopratutto, sostenibile ed inclusiva.
      Non per nulla gli Africani si accalcano alle frontiere europee!
      Vogliono condividere con noi e donarci il messaggio e la testimonianza del loro superiore sviluppo, sostenibile ed inclusivo.
      E’ che bisogna avere le orecchie per ascoltare e ricevere un simile messaggio!
      E le mie, purtroppo, non sono abbastanza aperte.
      Ma per fortuna che ci sei tu, i neo marxisti e terzomondisti piu’ El Pampero, a soccorrerci ed ad invitarci ad ascoltare attentamente il messaggio dei nostri fratelli africani!
      Ancora grazie, Senna, per la tua testimonianza!
      Deh, non dubitarne ma credimi, ne faro’ tesoro, nei momenti di sconforto!”

    28. Martin 22 ottobre 2022

      Grazie per condividere con me il senso della tua letizia cristiana!

    29. Senna 22 ottobre 2022

      Troll Nato fascista

    30. Martin 22 ottobre 2022

      Apri il tuo cuore ed accogli con letizia i fratelli africani, hanno tanto da insegnarci!

    31. Martin 22 ottobre 2022

      Ho studiato latino per 7 anni e greco per 5, quando i programmi del Liceo Classico erano acora seri. Lo sforzo mnemonico e di comprensione che tale studio richiede -specie per le traduzioni del latino del periodo classico - e' enorme, con centinaia di ore di studio.

      Mi dispiace, ma trovo tale sforzo eccessivo e ingiustificato. Bisognerebbe certamente continuare a studiare la storia e le culture greco-romane, ma eviterei lo studio delle lingue latino e greco in quanto tali.
      Casomai studierei l'impatto di greco e latino sulle lingue latine e su altre, come l'inglese, che per quanto non sia una lingua neo latina, ha un vocabolario composto per oltre il 60% da parole di derivazione latina (e, meno, greca), come Inglesi e Americani non sanno o dimenticano.

      Dal mio punto di vista, i programmi dei licei andrebbero integrati per fare spazio anche a inglese e almeno le basi di economia e diritto, ferme restando le altre materie (italiano, matematica, scienze, etc). Cio' si potrebbe ottenere eliminando latino e greco e riducendo lo spazio abnorme dedicato alla letteratura italiana.

      Il discorso di tuo figlio sul latino e' cmq lo stesso discorso che molti giovani hanno sempre fatto anche per lo studio della storia. Per la storia, taglierei corto: bisogna studiarla e basta, che lo capiscano o no. Anche se il problema e' COME si studia la storia. Sarebbe molto importante e formativo studiare le diverse scuole ed intepretazioni storiche, anche dei secoli recenti, che spesso invece vengono ignorate.

    1. indipendente 21 ottobre 2022

      Sono state sempre e solo definizioni ad uso e consumo delle masse. Oltretutto, siccome Lui ci mette sempre la zampetta, con grande godimento ne ha ribaltato i significati mettendoci così la firma. Nel gioco della dualità la destra ha sempre accezione positiva e la sinistra, di conseguenza, negativa. Che nella storia, quella di "Sinistra" passi come l'ideologia salvifica dei popoli, è tutto dire. Un po' come trarre piacere dagli stessi orifizi da cui si espelle, sempre di zampetta si tratta! Il Sogno è pieno di indizi...

    2. Violetto 21 ottobre 2022

      blocchi contrapposti di interessi contrapposti sono in origine lavoratori/operai e capitalisti.

      i primi sfruttati storicamente dai secondi.

      Su questo non c'è discussione!

    3. indipendente 21 ottobre 2022

      Sino d'accordo, ma nulla toglie che gli sfruttati sono sempre stati "sinistri"...

    4. Fedeledellacroce 21 ottobre 2022

      Beh, le cose son cambiate.
      E' pieno di poveracci che votano destra.

    5. Violetto 21 ottobre 2022

      Certo.
      Questa è stata la strategia del capitalismo!
      L'intero apparato USA non ha fatto altro che spargere odio anti-comunista persino con le bombe.

      Del resto anche qui in mezzo a quelli che saprebbero leggere "dietro" la propaganda c'è gente che immagino non sia Elon Musk o Jeff Bezos o qualche Rotshild che odia il comunismo e che ritiene persino il liberismo globalista, affermazione totalitaria del capitalismo finanziario multi e trans nazionale di origine comunista.

      La vittoria del capitalismo è quando l'operaio abbraccia quella ideologia!

      quindi....

    6. indipendente 21 ottobre 2022

      A riprova di come questi stratagemmi "ingegneristico-sociali" funzionino affinché l'Inganno prosegua indisturbato.

    7. lurker 21 ottobre 2022

      Io credo che i poveracci abbiano cominciato a votare destra non perche' obnubilati dall'anticomunismo, ma perche' i partiti di sinistra sono de facto passati a destra, sostituendo, come qualcuno ha osservato, i diritti sociali (di tutti) con la foglia di fico dei diritti civili (immancabilmente, mi pare, solo di una parte. Insomma, divide et impera (a proposito della discussione sul latino nell'altro thread)). Cosi' bastava che la destra dicesse qualcosa che potesse vagamente far pensare a una possibilita' di miglioramento per ricevere i voti dai loro avversari fisiologici.

      In Italia e' cominciato con Berlusconi, che ha presentato una sua personale versione del sogno americano (al netto del fatto che l'MSI prendeva voti anche dalle classi popolari). In America direi che il fenomeno e' esploso con Trump, visto che l'alternativa liberal era troppo occupata a dimostrare la sua avversione per i deplorables, deplorevoli forse perche' si ostinavano a non cercare di essere parte del sogno americano che, mai come in questi ultimi anni, ha dimostrato di essere, per l'appunto, un sogno, e di quelli che non fanno piu' neanche finta di avverarsi. Ma sto divagando.

    8. Violetto 22 ottobre 2022

      Si certo. Anche.
      I "partiti di sinistra" hanno iniziato a fare politiche anti sociali.

      Ma non dimentichiamo che il "compromesso storico" che avrebbe probabilmente (non lo sapremo mai) consentito all'Italia di diventare una social democrazia matura e moderna è stato "SEGATO" con bombe, attentati, sequestri e omicidi dagli anglo americani.

      Non dimentichiamo che fino ad oggi i "partiti di sinistra" certo non più "comunisti" ma socialisti hanno governato sostanzialmente in Europa garantendo comunque più diritti sociali che in Italia persino in UK.

    1. cruzaros 21 ottobre 2022

      L'Italia non ha più la destra e la sinistra; è monca e acefala

    2. magliette.fun 21 ottobre 2022

      oggi la destra e la sinistra si distinguono per l'approccio alla omosessualità ed agli esperimenti sessuali .

    3. Senna 21 ottobre 2022

      Nei tuoi sogni

    4. magliette.fun 22 novembre 2022

      tu che sei sveglio, guardati intorno. Se lo farai vedrai che da una parte ci sono i sorosiani (con il loro lgbt, immigrati, femminicidi e antifamiglia) dall'altra il resto della società. Per il resto è tutto un'elogio del capitale, della crescita, dell'aumento dei posti di lavoro....

    1. Senna 21 ottobre 2022

      Nessuna delle due, completamente inutili e superflue.
      Le masse hanno bisogno di iniziare a pensare individualmente, non hanno bisogno di religioni e tantomeno di marionette politiche.

    2. magliette.fun 21 ottobre 2022

      pensare individualmente significa il disfacimento delle masse.....

    3. Senna 21 ottobre 2022

      Pensare individualmente non significa egoismo, significa non farsi inchiappetare costantemente, come ad es per la farsa pandemica o fantomatico virus.
      Significa il disfacimento dei parassiti che vivono sulle spalle di miliardi di persone.

    4. magliette.fun 22 novembre 2022

      ossessssionismo a cinque stelle con variegature francescane anarchico cristiane.

      EE' proprio chi ti governa che ti vuoole isolato: piu sei da solo e più non vali un caxxo

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