Curcumina più efficace su omicron rispetto a clorochina

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Uno studio in silico consultabile sulla rivista Computers in Biology and Medicine (Vol.146 del prossimo luglio, numero attualmente in preparazione, ma che contiene articoli che sono definitivi e già fruibili) evidenzia che la curcumina è una potente prospettiva terapeutica contro la variante Omicron del coronavirus 2 (SARS-CoV-2) che è attualmente il ceppo dominante in tutto il mondo.

I ricercatori si sono proposti lo scopo di prendere in esame sette sostanze fitochimiche (capsaicina, gingerolo, allicina, curcumina, piperina, zingeberene e cinnamaldeide) per scoprire possibili opzioni terapeutiche contro la variante Omicron. Hanno quindi eseguito una simulazione di dinamica molecolare (MD) al computer e i risultati dello studio hanno evidenziato che la curcumina, tra i sette fitochimici testati, ospita la capacità inibitoria più significativa con la proteina Omicron S.

Inoltre il team ha confrontato i risultati con due farmaci di controllo: clorochina e GR 127935 cloridrato e ha scoperto che la curcumina era legata a numerosi residui di amminoacidi mutati (ARG161 [493], SER114 [446], HIS173 [505] e SER164 [496]) della proteina Omicron S e altri residui. Al contrario, il farmaco di controllo clorochina ha mostrato legame solo con l’amminoacido mutato ARG161. Da ciò gli autori dello studio hanno dedotto che la curcumina ha un’elevata affinità per Omicron S rispetto alla clorochina.

Si legge nelle conclusioni dello studio: “La curcumina inibisce la proteina spike della nuova variante di preoccupazione SARS-CoV-2 (VOC) Omicron e può essere considerata un potenziale agente terapeutico contro la variante Omicron altamente infettiva di SARS-CoV-2.”
È una buona notizia da mettere nel cassetto soprattutto per quando, il prossimo autunno, ripartirà (verosimilmente in contemporanea con l’inizio della stagione influenzale) il tamtam mediatico della paura.

La curcumina si trova principalmente nella curcuma, spezia da tempo riconosciuta per le sue proprietà medicinali (è d’aiuto nella gestione delle condizioni ossidative e infiammatorie, nell’artrite, nella sindrome metabolica, nell’iperlipidemia).
Da sola, però, è scarsamente utilizzabile dall’organismo. In aggiunta alla piperina del pepe nero, invece, aumenta notevolmente la biodisponibilità.

QUI una breve panoramica delle molte ricerche sui benefici per la salute della curcumina. E QUI semplici consigli per l’utilizzo in cucina.

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VB

 

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