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CREMONESI, MISSIONE COMPIUTA

DI UGO GAUDENZI
Rinascita

“Abu Issa” e sua cugina “Um Abdallah” sono da ieri gli eroi italiani delle cronache da Gaza. Eroi, (attenzione: si fa per dire…), “invisibili” come dichiara lo stesso “inviato invisibile” loro intervistatore, Lorenzo Cremonesi, da una manciata di anni “dispiegato a Tel Aviv”, al seguito dell’esercito israeliano, quale corrispondente del Corriere della sera. (Ohps: dell’autorevole Corriere della sera, quel giornale da un’eternità diretto/gestito dall’ex compagno di Lotta Continua, l’amico di Sofri Paolo Mieli, revisionista storico e giornalista pro-sionista (meglio: sionista tout-court e in servizio permanente effettivo).

Mezzo cattolico e mezzo sionista, il buon giornalista se ne andò ai tempi della sua giovinezza, per qualche mese – come il terrorista Bertoli, come il giornalista Mimun, per esempio – ad addestrarsi in un kibbutz israeliano. WE ciò, indubbiamente, gli è valso come titolo di merito in via Solferino, a Milano.


Nella foto: Lorenzo Cremonesi
Dopo un po’ di lavoro in cronaca per dirozzare la sua prosa, è stato infatti prescelto per la missione giornalistica per antonomasia: quella cioè di diffondere urbi et orbi le solide, incriticabili, ragioni di Israele a giustificazione di oltre sessant’anni di carneficina di palestinesi. Abu Issa e Um Abdallah, rappresentano, in codice, i nomi del suo ultimo scoop. Perché, badate bene, a Gaza non c’è stata alcun massacro! Anzi è stata Hamas, il Partito del Male, ad uccidere i suoi stessi concittadini.

Le migliaia di bombe israeliane – anche al fosforo – cadute su una città-lager dove si affollano oltre 4000 abitanti per ogni chilometro quadrato, nella stragrande parte profughi palestinesi costretti in “bassi” e baracche addossati a centinaia e centinaia, non hanno mietuto vittime. Le foto, i video, le immagini dei bimbi straziati tra le macerie o nelle braccia dei propri disperati genitori, sono dunque, probabilmente – anzi “certamente”, per il buon Cremonesi e per i suoi convitati di pietra Abu Issa e Um Abdallah – dei falsi.
E’ noto che le bombe israeliane sono buone.


Nella foto: una bambina vittima dei bombardamenti israeliani a Gaza

Cremonesi, d’altra parte, lo ha sempre dichiarato nei suoi reportages scritti al riparo di qualche bandiera con la stella di David (se ne vanta pure di essere “embedded”: leggete le sue “lezioni” di giornalismo a Milano!).

Quelle bombe, diciamolo pure anche noi ai nostri lettori increduli, anzi “fanno bene”. Aprono “la via al dialogo, alla pace”.

E poi i terroristi sono quelli di Hamas. Che cosa conta se anche uno scrittore sionista come David Grossman dichiara che l’unico rappresentante dei palestinesi è il partito che ha stravinto due anni fa le elezioni in Palestina? Hamas è “terrorismo”. Lo dice Bush, lo dirà Obama, lo dice Olmert, lo dice la Livni e lo dice anche Mr. Frattini. E lo dicono adesso anche Abu Issa e sua cugina. I due quarantenni invisibili, intervistati dall’ineffabile giornalista “invisibile” (se ne vanta, di essere “invisibile”…), sono stati chiari.
Le bombe israeliane sono intelligenti: cercavano soltanto di colpire le rampe lanciarazzi della guerriglia palestinese… e Hamas non combatteva le forze israeliane ma… il suo stesso popolo, accusandolo di codardia. Usava i bambini come scudi umani. E comunque le vittime delle bombe non sono 1300, forse soltanto 600..

Così dichiaravano gli “invisibili”, Abu Issa, Um Abdallah e Lorenzo Cremonesi, tutti e tre subito ripresi e amplificati in internet e sulle agenzie da un’infinità di siti pro-sionisti italiani e, a rimbalzo, stranieri.
Ah. Ci siamo ricordati che il coraggioso inviato a Tel Aviv qualche tempo fa era stato trattenuto dalle forze di sicurezza palestinesi per le sue corrispondenze faziosamente pro-sioniste inviate in Italia.
Si è voluto vendicare, e così, all’ombra dei tank firmati con la stella di David, ha fatto un granservizio, un grande piacere cumulativo al suo gestore-direttore, al governo e all’opposizione bipartigiana ed embedded che striscia nella nostra terra, una povera colonia israelo-americana chiamata Italya.

N.d.r.: Il reportage di Cremonesi è talmente ridicolo che persino l’esercito israeliano lo ha smentito sul numero delle vittime. Pur continuando a ripetere la linea della propaganda israeliana per cui i morti sarebbero in maggioranza combattenti di Hamas, in contraddizione con quanto dichiarato da fonti mediche.

Fonte: http://www.rinascita.info
Link
23.01.2009

Pubblicato da Das schloss

  • clausneghe

    Ma quale gran servizio volete che abbia fatto sto pennivendolo!
    Ha solo raccontato balle, che sono la specialità di questi tristi figuri al soldo sionista.
    Vale più la parola di un essere insignificante come costui o le altre mille testimonianze, compresa quella di Vittorio A. che era l’unico Italiano presente durante l’eccidio.

    Ci penserà la commissione Onu a smentire questo ignobile giornalastro.

    Chi gli crede è un citrullo disinformato oppure uno dei loro.

  • reza

    Gran parte dei politici, giornalisti, intellettuali, industriali e finanzieri occidentali, o sono ebrei , o sono sionisti, non a caso sono al 99% sostenitori di Israele.
    Israele non è una entità statale che si limita ai confini geografici della Palestina caduta in disgrazia con l’occupazione sionista; Israele è una ideologia nazifascista totalizzante e totalitaria che mira ad unificare l’intero mondo e gli uomini che ci vivono, sottomettendoli ad unico sistema dittatoriale di cui il centro è la Palestina occupata.
    Le Lucia Annunziata e i Lorenzo Cremonesi sono semplicemente gli adepti alla propaganda sionista.

  • Borokrom

    Il problema è che a queste macchiette di giornalisti non viene nemmeno applicato quello che per legge dovrebbe essere fatto in questi casi di palese diffusione di falsità a scopo disinfomatorio.
    Ricordo a tutti che esiste un ordine dei Giornalisti, come per altri ordini chi viola la deontologia dovrebbe essere sottoposto a inchiesta interna ed a eventuali provvedimenti.
    Non si esiterebbe a espellere dall’ordine un geometra che ha falsificato atti e documenti, come un medico che altera e vizia o truffa i pazienti e lo stato con ricette false.
    Ma naturalmente essendo l’informazione mainstream volontariamente “embedded”, anzichè svergognare Cremonesi gli daranno qualche premio.

  • 2novembre

    è tutto condivisibile,
    ma non facevate prima a scrivere che cremonesi è un pezzo di merda?
    Perchè sprecare tutte quello parole ?
    Chi lo conosce un pochino sa che feccia di uomo sia…

  • Tao

    Il reportage tra le macerie del campo profughi

    RABBIA, CARCASSE E CASE RASE AL SUOLO. RITORNO DA JABALYA

    DI LORENZO CREMONESI
    Corriere.it


    «Con gli estremisti al potere, solo guai»

    JABALYA (Gaza settentrionale)— In un groviglio di lamiere di ferro, terriccio e tubi di plastica si intravedono le carcasse in putrefazione delle 380 mucche da latte di Mohammad Al Fayumi. I carri armati israeliani prima hanno sparato contro la stalla, poi ci sono passati sopra, triturando sotto i loro cingoli bestie e cose. Poco lontano, la seconda stalla con altre 450 carcasse di animali sparse tutto attorno è stata parzialmente risparmiata.

    Il danno per lui è gigantesco: «Ho perso circa un milione di dollari. Ho già licenziato i miei 15 dipendenti. Dovrò cominciare tutto dal nulla». Non è il solo. A un centinaio di metri i membri della «hamula» (il clan familiare) Dardona stanno stimando i danni. «Avevamo oltre tremila ulivi e aranci. Sono tutti divelti. Raccogliamo i resti, ci serviranno almeno come legna da ardere per il futuro, visto che non abbiamo neppure i soldi per le bombole del gas», dice Amna Dardona, 68 anni, china tra i resti dei rami a cercare di individuare i legni migliori. Figli, cugini e nipoti fanno la spola tra la terra arata dai tank ed uno spiazzo tra le macerie dove stanno accatastando tutto ciò che resta di un qualche valore.

    Tutte le loro sei villette di due o tre piani sono state colpite in modo irreparabile. «Dovremo abbatterle e ricostruirle », spiega Kamal Dardona, il figlio quarantenne, impegnato a rimuovere dalle abitazioni ciò che ancora funziona: un vecchio frigorifero, un tavolo, qualche coperta, piatti, secchi di plastica. Le truppe scelte israeliane hanno bivaccato in una delle abitazioni, prima di evacuarla hanno distrutto a mazzate gabinetti, lavandini, infissi, poi si sono accanite sui mobili accatastandoli in mezzo alle stanze e appiccando il fuoco. I soffitti sono tutti anneriti. In giardino hanno preso a fucilate il cane, galline, oche e tre capre. I resti di alcuni degli animali sono stati gettati nel pozzo a inquinare l’acqua. La lista delle devastazioni potrebbe continuare all’infinito. Tra le rovine delle zone nord-orientali di Jabalya, migliaia di abitazioni abbattute o da abbattere, la distruzione metodica eletta a sistema, un deserto di macerie. E un nome che ha in sé una lunga scia di ricordi per chiunque abbia seguito la storia recente del conflitto israelo-palestinese. Questo è infatti il più popoloso campo profughi palestinese della «striscia della disperazione ».

    Ci vivono oltre 80 mila persone, comprese le zone delle piccole industrie alla periferia orientale e i quartieri nuovi costruiti dopo l’arrivo di Yasser Arafat nel 1994. E qui, il 7 dicembre 1987, scoccò la scintilla della prima intifada. Nove abitanti di Jabalya rimasero uccisi in un incidente d’auto contro un mezzo militare mentre tornavano dal loro lavoro di operai pendolari in Israele. Due giorni dopo i loro funerali dettero fuoco alla rivolta. Per la prima volta gli slogan tradizionali dell’Olp furono affiancati a quelli fondamentalisti-religiosi inneggianti alla «guerra santa». Ieri verso mezzogiorno, per la prima volta dall’inizio dell’operazione di terra israeliana, migliaia di abitanti della zona stavano tornando alle loro case per verificare i danni. E con loro abbiamo cercato di capire quali fossero le conseguenze. Davvero Hamas è stata indebolita, davvero ha perso consensi come affermano a Gerusalemme? Molto difficile dire. Tanti tra i più giovani, e non solo loro, gridano vendetta. «Hamas ci vendicherà, nonostante tutto abbiamo vinto», dicono rabbiosi.

    Ma tanti altri tacciono e lavorano tra le rovine. «Siamo tutti sotto shock. Non avremmo mai pensato che Israele potesse arrivare a tanta barbarie. Solo tra qualche settimana vedremo se davvero questa azione rafforzerà Fatah ai danni di Hamas», sostiene Nabil Hassan Nasser, proprietario di una grande azienda che sino a un mese fa produceva olio. Adesso è ridotta a un cumulo di macerie. Poco lontano si trova anche l’abitazione di Ezzedin Abu Al-Aysh, il ginecologo di Tel Aviv che ha perso le tre figlie di 13, 14 e 20 anni «in diretta». Quando un proiettile di tank ha colpito la sua casa lui stava parlando alla tv israeliana e ha continuato in lacrime a descrivere la scena. Ora si trova in Israele. Per lui parla il fratello Atta. «Tutti noi crediamo alla pace. Con gli israeliani vogliamo negoziare. Hamas sta perdendo consensi. Pochi lo ammettono ad alta voce. Ma da quando è salita al potere non ci ha procurato che guai», afferma. «Questa è stata una gigantesca punizione collettiva. Volevano terrorizzarci, ucciderci. Qui si è consumato un grave crimine di guerra. Non è vero che gli israeliani tiravano solo contro Hamas. Li ho visti sparare su donne e bambini, su vecchi e animali, senza pietà».

    Lorenzo Cremonesi
    Fonte: http://www.corriere.it
    Link: http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_20/lorenzo_cremonesi_rabbia_carcasse_e_casa_rase_al_suolo_bd1d5ca8-e6be-11dd-8f4d-00144f02aabc.shtml
    20 gennaio 2009

  • edo

    Quoto.

  • Franky_Ramone

    già, mi sà che è proprio così

  • Franky_Ramone

    Ragà non mi piace che ci si faccia delle opinioni sul commento di un articolo scritto da qualcun altro. Quindi se ce la faccio cerco di arrivare alla fonte per cazzi miei. Ho letto un articolo di sto cremonesi:
    http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml
    e personalmente non mi sembra così appassionatamente prosionista. Nell’articolo si parla anche di agenti del Mossad travestiti da miliziani di Hamas infiltrati a Gaza.
    Si parla della sofferenza della popolazione civile che si viene a trovare in mezzo a due parti in lotta. Insomma forse mi darete contro, ma non condivido tutta questa aggessività nei suoi confronti

  • lekumberri

    A Gaza ci sono un milione e mezzo di abitanti, non sono tutti dello stesso partito politico. Mi pare una ovvieta’.

    Come mi pare una ovvieta’ che non tutti gli uomini dell’ex uomo forte di Gaza Mohammed Dahlan siano spartiti, uomini che hanno sparato e ucciso a decine di avversari di Hamas e di altre organizzazioni.

    Come un’altra ovvieta’ ci siano delle persone che fanno gli informatori degli israeliani.

    Come altra ovvieta’ sia il fatto che il “governo” del quisling dell’ANP abbia represso ferocemente qualsiasi manifestazione dei palestinesi della Cisgiordania in solidarieta’ con i palestinesi di Gaza.

    Se c’erano forze disposte a fare un colpo di stato a Gaza per rovesciare il verdetto elettorale, e sono disposte ora a salire sui carri armati israeliani o su quelli dei carabinieri o dei gendarmes francesi o …. per tornare a spadroneggiare ora, e sono disposti a reprimere in tutti i modi avversari politici che li hanno stravinti elettoralmente, ……..

    delle invenzioni concordate con un EMBEDDED non costano niente, anzi permettono di ottenere piu’ meriti dai padroni sia per se stessi che per l’EMBEDDED, perche’ si combatte la stessa battaglia contro lo Stato di Palestina.

  • tuttouno

    12 regole infallibili per pubblicare, nei media, notizie proveniente dal Medio Oriente.

    1. In Medio Oriente, sono sempre gli arabi i primi ad attaccare ed Israele non fa che difendersi.
    Questa difesa si chiama “ritorsione”.

    2. Né gli arabi, né i palestinesi né i libanesi hanno il diritto di uccidere civili.
    Questo si chiama “terrorismo”.

    3. Israele ha il diritto di uccidere civili.
    E qui si tratta di “legittima difesa”

    4. Quando Israele uccide civili in massa, le potenze occidentali chiedono di farlo con maggiore moderazione.
    Questa è la normale “reazione della comunità internazionale.”

    5. Né i palestinesi, né i Libanesi hanno diritto di catturare soldati israeliani all’interno di installazioni militari.
    Questo è “rapimento di persone inermi”.

    6. Israele ha il diritto di sequestrare, in qualsiasi momento e ovunque, tutti i palestinesi e libanesi che vuole, donne e bambini compresi.
    (Attualmente i prigionieri in Israele sono diecimila, tra cui 300 bambini e innumerevoli donne).
    Gli israeliani non hanno l’obbligo di fornire la minima prova della loro colpevolezza.
    Israele ha il diritto di trattenere in detenzione indefinita i prigionieri, anche se questi sono delle personalità democraticamente elette dai palestinesi.
    Questa si chiama “detenzione di terroristi”.

    7. Quando si menziona la parola “Hezbollah”, è obbligatorio aggiungere nella stessa frase: “sostenuta e finanziata da Siria e Iran”.

    8. Quando si nomina “Israele”, è categoricamente vietato aggiungere “sostenuta e finanziata dagli Stati Uniti”.
    Ciò potrebbe dare l’impressione che il conflitto non è uniforme, che Israele sia indifesa e che la sua esistenza sia minacciata.

    9. Nelle informazioni su Israele, si deve sempre evitare di inserire le seguenti frasi: “territori occupati”, “risoluzione delle Nazioni Unite”, “violazioni dei diritti umani” e “Convenzione di Ginevra”.

    10. I palestinesi e i libanesi, sono sempre “vili” perché si nascondono tra la popolazione civile, che non li ama.
    Se dormono a casa loro, con le proprie famiglie, questo ha un nome: “vigliaccheria”.
    Israele ha il diritto di distruggere, con le bombe e missili, i quartieri dove essi vanno a dormire, anche se vi sono civili inermi.
    Si tratta della cosiddetto “bombardamento con precisione chirurgica”.

    11. Gli israeliani parlano meglio l’inglese, francese, spagnolo o portoghese che gli arabi..Per questo motivo meritano di essere intervistati più spesso e, quindi, di avere più spesso che gli arabi la possibilità di spiegare al grande pubblico, le regole, qui sopra, per la redazione degli articoli da 1 a 10. Questa si chiama “neutralità giornalistica”.

    12. Tutti coloro che sono in disaccordo con le regole di cui sopra sono “terroristi, anti-semiti, altamente pericolosi “, e bisogna denunciarli al grande pubblico.

    http://tuttouno.blogspot.com/2009/01/promemoria-per-i.html

  • myone

    Se questo e’ di parte, la parte avversa peggiore aspetterebbe sempre di la’. ( traduco. se questo e’ di parte, mostrando piu’ seccamente gli atti israeliani che quelli libanesi, allora la posizione israeliana sarebbe adossata ai palestinesi. Alla fine sembra che stia sempre da una parte….una cosa, tante cose, tutte le cose.

  • afragola

    straquoto …

  • mendi

    Non sapevo chi era davvero questo Cremonesi.
    Adesso lo so.
    Grazie per l’informazione.

  • zufus

    Secondo me è inutile che provi a scrivere in italiano.

    Perdonami, ma non ci sei portato.

    Magari esprimendoti nella tua lingua natale riusciresti a farti comprendere meglio.
  • lekumberri

    “…..Mentre Israele prosegue i suoi bombardamenti contro la popolazione palestinese e ……. i paramilitari del generale Mohamed Dahlan aspettano alla frontiera egiziana l’ordine di entrare a Gaza per massacrare le famiglie di Hamas ………….” https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5482 Forse e’ meglio aspettare che arrivino i “moderati” di Dahlan, o i quisling dell’ANP, che sicuramente troveranno un accordo con il moderato Netanyahu, probabile vincitore in Israele, alleato del moderato Avigdor Lieberman (quello del “…”Dovremmo comportarci con Hamas così come gli Usa fecero con giapponesi, dovremmo svilire la loro volontà di combattere”. A pronunciare queste parole è Avigdor Lieberman, presidente del partito politico Yisrael Beiteinu, che segue la linea più dura e intransigente nelle questione palestinese. Durante il suo discorso tenuto all’Università di Bar-Illan, Lieberman ha detto che Hamas merita lo stesso trattamento ricevuto dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, “a quel punto – sostiene – non sarebbe più necessaria neanche l’occupazione militare”.) Sicuramente ci sono quelli che si trovano bene anche in un bantustan, e non e’ necessario fare l’inviato speciale del CdS per scovarli. ____ Quando si dice che il pane, Lorenzo Cremonese cerca di farselo pagare dai suoi sodali di Tel Aviv. _________Poi se uno vuole leggere il CdS non parte certo da ComeDonChisciotte. Smettetela di linkare ogni cagata di LC. Grazie

  • Affus

    Come concetti non sono originali, ci sono anche nel libro dei Savi di Sion che Hitler faceva studiare in tutte le scuole ai ragazzini delle elementari .

  • Affus

    Ti sbagli , deci sapere che :
    “Gran parte dei politici, giornalisti, intellettuali, industriali e finanzieri occidentali, o sono ebrei , o sono sionisti, non a caso sono al 99% sostenitori di Israele”.
    è questione di razza , capisci a me ?

  • Affus

    Gran parte dei politici, giornalisti, intellettuali, industriali e finanzieri occidentali, o sono ebrei , o sono sionisti, non a caso sono al 99% sostenitori di Israele.

    !!!!!!!! !!!! !!!!!!

  • Franky_Ramone

    Sono Italiano e amo l’Italia, ma non condivido discorsi di razza che sono soprattutto pericolosi. Qui stiamo parlando di un attacco ad un giornalista che, come ho scritto sopra, ritengo sia esagerato e porti a strumentalizzare persone che magari di cremonesi non hanno mai letto nulla

  • reza

    Qualcuno deve cercare seriamente il perché del motivo per cui esiste questo folle sostegno a Israele e ai suoi crimini tra i politici, i giornalisti e gli intellettuali occidentali e dire perché gli industriali e i finanzieri occidentali versano tanto denaro nella casse sioniste.

    Non può essere solo “il senso di colpa” per l’olocausto a determinare questa, non potrà mai essere “l’amicizia” e nemmeno “la simpatia” che causa questa criminale complicità con gli israeliani.

    Esiste però un motivo plausibile e verificabile per spiegare tutto questo;
    Gran parte dei politici, giornalisti, intellettuali, industriali e finanzieri occidentali, o sono ebrei , o sono sionisti, non a caso sono al 99% sostenitori di Israele. Israele non è una entità statale che non si limita ai confini geografici della Palestina caduta in disgrazia con l’occupazione sionista; Israele è una ideologia nazifascista totalizzante e totalitaria che mira ad unificare l’intero mondo e gli uomini che ci vivono, sottomettendoli ad unico sistema dittatoriale di cui il centro è la Palestina occupata.
    Le Lucia Annunziata e i Lorenzo Cremonesi sono semplicemente gli adepti alla propaganda sionista.

  • alcenero

    Mi sembra difficile che abbia preso solo un abbaglio su questa cosa del numero delle vittime, come c’è scritto nella nota all’articolo l’ha smentito persino l’esercito israeliano che oramai è preoccupato da tribunali internazionali e cerca di mentire un po’ meno del solito.

    Mi sembra probabile che mischi notizie vere e notizie false: questa è da sempre la strategia principe della disinformazione, a dare solo notizie false si viene scoperti subito, fare tre articoli, due con resoconti lacrimevoli sulla reale distruzione a Gaza e uno con dentro una notizia falsissima che verrà sfruttata a fini di propaganda in tutto il mondo è invece una strategia disinformativa assolutamente inattaccabile. Questo è il mio parere, francamente dopo avere passato ore e ore ogni giorno di queste ultime settimane a leggere fonti ufficiali e non, sia occidentali che mediorientali, sulla guerra a Gaza non credo a una sola parola dell’articolo in questione di Cremonesi.

    Solo per fare un esempio tutte le volte che Israele ha colpito civili di fronte a osservatori internazionali e ha detto che c’era gente di Hamas che sparava o teneva ostaggi è stato violentemente smentito da fonti assolutamente molto più affidabili delle IDF (Croce Rossa, ONU).

  • Affus

    sottomettiamoci pure noi !

  • Fabriizio

    Affus,

    ti sei scandalizzato cosi’ anche per il genocidio iracheno

    le vittime civili libanesi

    e le ultime vittime di Gaza

    (solo per rimanere in questi ultimi anni)

    o ti scandalizza solo la grossolanita’

    nell’esprimere le proprie opinioni ?

    vergognati.

  • myone

    Ogniuno dice la sua e ogniuno fa di una realta’ la propia interpretazione.
    Mi piace che il mondo non ci sappia fare nulla anche se sa dire di tutto
    Le cose se le sbrigheranno loro
    Qui diventano sayamin anche chi dice che c’e’ pure un’ altra realta’ delle cose.
    Fra sayamin di ogni parte e risma ci si accomuna a merende
    la differenza la fa il gusto e questo e’ diventato un capriccio
    sopratutto da quelle parti
    gusti sono gusti
    e con i tempi che corrono i prezzi sono salati

  • virgo_sine_macula

    Certo Cremonesi e Mieli sono dei giornalisti di provincia che scrivono per un giornale minore,mentre il signor Gaudenzi li guarda dall’olimpo
    del suo giornale conosciuto in tutto il mondo,rinascita,tiratura ultimo numero 7 copie,cioe’ gli iscritti rimasti al partito comunista italiano.
    Dasvidania tovarisc

  • virgo_sine_macula

    Se cosi’ fosse rinascita avrebbe chiuso da un pezzo

  • Truman

    In modo suggestivo, sia per la grammatica che per i contenuti, dice myone:
    “Ogniuno dice la sua e ogniuno fa di una realta’ la propia interpretazione.”
    Eppure non è esattamente così e la risposta sta nella storia e nella memoria.

    Chi non ha memoria è condannato a ripetere all’infinito gli stessi errori. (La frase originale forse è di Santayana). Ma chi sa imparare dai propri errori sa che non tutte le opinioni sono uguali. Ci sono alcune fonti d’informazione che mentono regolarmente, oppure disperdono le poche informazioni utili tra una montagna di falsità. In questa categoria rientrano tutti i mass-media ufficiali, dalle TV di stato a quelle private, dai quotidiani di destra a quelli di sinistra.
    Chi avesse dubbi su ciò provasse a fare le scelte per il proprio futuro in base ai mass media: regolarmente sbaglierà le proprie previsioni.
    Chi non si fida dei mass-media ufficiali cerca fonti alternative. Per esempio su internet ci sono molti errori, omissioni e distorsioni, ma con un po’ d’intelligenza qualcosa si trova.
    Una citazione: Per vedere l’essenziale bisogna divenire ciechi all’inessenziale. (Lodato/Scarpinato – Il ritorno del principe)

  • geopardy

    L’articolo è anti-Hamas, mi sembra chiaro, quindi allineato al politicamente corretto.
    Il fatto che abbia detto più cose pertinenti alla realtà dell’altro incriminato, bisognerebbe sapere se l’ha scritto prima o dopo.
    Se l’ha scritto prima, chissà, forse è arrivata qualche telefonatina (ipotizzo, naturalmente).
    Ciao

  • geopardy

    Per Affus.
    Spesso cose false diventano vere comportandosi di conseguenza.
    Non sarebbe la prima volta, credo, nella storia.

  • Killyouridols

    magari tua madre, ma noi no.

  • portoBF

    affus, sei una grossa merda puzzolente!

  • Ulisse9

    Concordo pienamente con Alcenero.
    Dopo avere sostenuto per tre settimane che la colpa dell’inizio dell’aggressione (perché di aggressione si tratta e non di guerra) sionista era di Hamas, che non aveva rinnovato la tregua (già più volte violata dall’ IDF, con l’uccisione di circa – non sono sicurissimo della cifra- 46 palestinesi), ora si passa all fase due: dimostrare che le vittime civili sono state causate da Hamas che le usava come scudi umani. la disinformazione a favore di israele continua.
    Del resto, la stessa cosa si era vista durante i bombardamenti NATO su Serbia e Kossovo: erano i miliziani serbi che si facevano scudi dei civili; erano i carri armati serbi che si nascondenvano all’interno dei villaggi (chissà perché nei villaggi dell’etnia serba e non in quelli dell’ etnia mussulmana. Che masochisti questi serbi!).

  • Ulisse9

    Paolo Mieli è quel direttore che con una telefonata, la sera del 3 Dicembre 2008, ha tolto la copertura dell’inchiesta sul “caso Catanzaro” a Carlo Vulpio che la seguiva dal suo inizio.
    Questo perché non aveva omesso di trascrivere i nomi di chi compariva negli atti giudiziari non più coperti da segreto istruttorio, tra i quali: Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, Mario Delli Priscoli, procuratore generale della Corte di Cassazione, Simone Luerti, presidente dell’Associazione nazionale magistrati (visitare il sito di Carlo Vulpio per ulteriori informazioni).

    Lorenzo Cremonesi è quel giornalista che ha affermato che le vittime palestinesi non erano più di 600 ed i feriti non potevano essere 5000 (aveva visitato gli ospedali per trarre quest’ultima convinzione!), nonostante le affermazioni di organizzazioni internazionali (non di Hamas) quali ONU e Croce rossa internazionale.

    Ciò non ha nulla a che vedere con il fatto che il CdS sia un grande giornale e Rinascita no (non sono un lettore di Rinascita e non sono nemmeno un tovarisc, mi spiace per te).

    Se uno si vende, si vende.

    E tutto sommato è più interessante vendersi ad un giornale “grande” (non un grande giornale!), piuttosto che a uno piccolo.

  • RobertoG

    Anche la Pravda era negli anni settanta il più autorevole giornale della superpotenza Unione Sovietica, ma questo non gli impediva di raccontare un mucchio di balle lo stesso.

  • myone

    Sono pienamente d’ accordo con te. Ma la storia e la memoria riportano sempre le medesime cose, che se fossero vissute nel vero del piccolo, non produrrebbero ne storia e ne memori a questi modi. Poi, anche se eludi la massa-vedere, e vai a spulciare sul fondo piu’ che puoi’, anche li tutto e’ da verificare e tutto e’ da rimettere in discussione, per il semplice motivo che chi e’ di parte la fa vedere in un modo, e nello stesso tempo, avvalora o discredita questo e quello. Pure nelle ufficiali dichiarazioni di persone neutrali o ossociazioni neutrali, quando si e’ nella bolgia di guerre dove nemmeno loro sanno vedere o controllare sul territorio per i pericolo che incombono, stanno nella marasma delle testimonianze, come il 2 a briscola. Alla fine l’ idea te la fai te, un po cosi e un po cos’a’. L’ unica idea che rimane e cha fa dato, e’ sempre quella: i motivi e gli intenti perche’ le cose succedono, e sempre dopo che sono successe. Anche quando dici delle cose, sei sempre contraddetto e stanno ad altre interpretazioni. E’ sempre cosi.

    La tua massima la retificherei. Per vedere l’ esenziale, basta guardare l’ esenziale, esso sta’ sempre, nel vero come nel falso. E spesso il falso e’ vero e il vero e’ falso, quando non e’ esenzialmente in linea con la vita. E qui, di vita, ci si raccontano i resti, non la sua integrita’.

  • alexg

    Affus e Myone scrivono probabilmete nella loro madre lingua e utilizzano un pessimo software di traduzione che genera un italiano pessimo nella grammatica e che tradisce modi di dire che non ci appartengono.

    Suggerirei al mossad di far correggere il testo ad un buon software di correzione prima di postare i messaggi, altrimenti il contenuto degli stessi risulta essere difficile. Per il contenuto pieno di stronzate non si puo’ far nulla, purtroppo!

    virgo_sine_macula, al contrario, ha un buon italiano, peccato per i contenuti dei suoi interventi, tutti inesorabilmente “pieni di talmudico zelo”.

    Cambiate nick, abbiamo mangiato la foglia.

  • Jack-Ben

    Vi invito a vedere queste foto che Israele ed i suoi alleati non vogliono farvi vedere. Guardate cosa sono in grado di fare le nuove armi di distruzione di massa proibite dalle leggi internazionali.

    ATTENZIONE: Chi é sensibile non deve guardare queste foto.

    http://www.slide.com/r/WE8zMpbq6j9iLvJMBxTYH4O9_lLDkaVP

  • Franky_Ramone

    Probabilmente è come dite voi ragazzi, però vorrei far presente che i combattenti di Hamas
    non sono soldati per la libertà e neppure partigiani. Sono ragazzotti disperati pesantemente indottrinati di Islam. è vero che Hamas ha vinto elezioni democratiche, ma si tratta sempre di un partito radicale e religioso, di una religione che ha basato la sua nascita e la sua diffusione sulla guerra. Insomma non è gente che la pensa come noi, sono altre persone, con altri processi mentali. Detto questo, pensate al padre di famiglia palestinese che si vede il tizio invasato con il turbante verde che provoca gli israeliani che poi iniziano a tirare bombe che gli sotterrano la famiglia. Al di là di chi abbia cominciato per primo (e io, come voi, penso che la ragione sia dalla parte di Hamas) magari gli girano le palle anche a lui, quindi scrivere che qualche palestinese è stanco di Hamas e di questa situazione ci può anche stare.
    Per quanto riguarda le vittime questa cosa puzza anche a me, però ripeto, Cremonesi ha scritto anche che è stato preso a fucilate dai soldati israeliani e che agenti del Mossad erano infiltrati a Gaza. Questo per me non fà di lui un sionista appassionato, insomma magari un pò venduto sì, ma il mondo è grigio ragazzi e alla fine scrive sempre per il CdS che è finanziato da fior di banche e che ha una parte dei suoi giornalisti… insomma dai ci siamo capiti. Un ultima cosa: se non sbaglio Alcenero sei uno dei traduttori qua sopra e volevo ringraziarti per il lavoro che fai

  • alcenero

    Ciao Franky_Ramone, sono contento che apprezzi il lavoro che faccio/facciamo qui al sito, continua a seguirci! Tra l’altro immagino che sei un fan dei Ramones…lo sono anche io…Hey Ho Let’s Go!

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    Certo Cremonesi e Mieli sono dei giornalisti di provincia che scrivono per un giornale minore,

    quelli non sono giornalisti.
    se lo fossero NON lavorerebbero per la disinformazione di stato, ma per il giornale della parrocchia, dato che il giornalismo sta a loro come stalin sta alla democrazia……

    mentre il signor Gaudenzi li guarda dall’olimpo del suo giornale conosciuto in tutto il mondo,rinascita,tiratura ultimo numero 7 copie,cioe’ gli iscritti rimasti al partito comunista italiano.

    purtroppo a volte i fatti vengono raccontati da quelli che mangiano i bambini, mentre i grandi quotidiani vi propinano le solite storie di fantascienza.
    ma tu, come ti ho già scritto, continua pure a mettere la calza sotto il camino, non sia mai che la befana passa e non la trova……

    Dasvidania tovarisc

    tu invece salutami assoreta….

  • virgo_sine_macula

    E chi stabilisce cosa e’ vero e cosa no,una ubertosa meninge come la tua?

  • Franky_Ramone

    grande, GABBA GABBA HEY!!!

  • reza

    Ma poi, a livello meramente umano e non religioso, fa differenza che i morti ammazzati dai nazionisti nel campo di concentramento di Gaza siano “solo” 600 mila anziche 1300?

    Esiste un olocausto vero e reale ed attuale che si compie ad opera dei ebrei nazisionisti che è quello dei palestinesi ed esiste un vero campo di comcentramento che è Gaza perciò, gli uomini non devono ascoltare gli ebrei e le favole sul loro olocausto che serve poi solo a giustificare ciò che loro fanno oggi ai palestinesi.

    Il rabbino capo delle forze terroristiche Israeliane, Rabbino Brigadiere General Avi Ronzki, ha distribuito una lettera in cui incitava a non avere nessuna pietà del nemico e del popolo palestinese.
    Proprio come faceva il Generale nazista FranK quando dava ordine di distruggere uil ghetto di Varsavia.
    Il rabbino ha anche specificato che ogni gesto di pietà per i palestinesi è contro i soldati che vanno in guerra.
    Il rabbino ha anche incitato i terroristi di Tshal a compiere il prorio dovere fino in fondo, in quanto ai palestinesi non spetta nessuna terra in quanto non gli risulta che loro avessero uno stato!

    ISRAELE= NAZISIONISMO

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    E chi stabilisce cosa e’ vero e cosa no,una ubertosa meninge come la tua?

    e chi ha mai parlato di verità??
    ho parlato di FATTI, trasmessi praticamente in diretta persino dai tiggì nazionali.
    ho parlato di un popolo massacrato dal terzo o quarto esercito più potente del mondo, e questo è un fatto oggettivo e verificabile.
    ma tu probabilmente avevi mandato il cervello in ferie….. mi raccomando, avvisa quando torna, eh…..

    P.S. complimenti, ti spetta una minzione d’onore per la capacità di mettere in bocca alle persone cose che non hanno mai detto……