Creme solari, le sostanze chimiche entrano in circolo

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Bella stagione, voglia di abbronzatura. Attenzione però alle creme solari. Da test della Food and Drug Administration (l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione di alimenti e farmaci) tre anni fa è emerso che le sostanze chimiche più utilizzate in creme, lozioni e spray per la protezione dai raggi UV non si fermano sulla cute, ma entrano in circolo nel sistema cardiovascolare e nell’organismo in meno di 24 ore dall’applicazione del prodotto.

In particolare sono stati esaminati 4 ingredientiavobenzone, ossibenzone, ecamsule e octocrylene. Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista Jama, ha evidenziato che già dopo poche applicazioni i livelli di queste sostanze nel sangue raggiungono livelli di concentrazione superiori il limite di sicurezza. Qualche mese prima, sempre l’ente governativo statunitense aveva giudicato pericolose altre due componenti comunemente utilizzate nelle creme, ossia il PABA e il salicilato di ‘trolamine’.

FAI ATTENZIONE, DUNQUE, A COSA TI SPALMI SULLA PELLE. Perché se è vero che non bisogna esporsi al sole a lungo senza protezione, è anche vero che la maggior parte delle creme, oli e lozioni in commercio contengono filtri chimici e parabeni il cui accumulo nel tempo può causare problemi di salute anche seri.
Se possibile, quindi, scegli protezioni solari naturali a base di oli vegetali (come la canapa, il cocco, il sesamo, il lino, il ricino, l’olio di jojoba o di oliva) che, oltre ad essere ricchi di acidi grassi polinsaturi, possiedono un naturale fattore di protezione solare. Per prevenire eritemi e scottature può essere utile anche l’oleolito di elicriso, mentre l’oleolito di iperico, usato come dopo sole, si è dimostrato un buon lenitivo e rigenerante.

Come per quasi tutte le funzioni dell’organismo anche nel caso di un’abbronzatura sana L’ALIMENTAZIONE È FONDAMENTALE, esistono infatti particolari sostanze contenute in alcuni alimenti che aiutano la pelle a colorarsi in modo graduale e nello stesso tempo a sviluppare le opportune difese che proteggono da eritemi e scottature. Se desideri quindi una bella tintarella, devi cominciare a mangiar bene già da due mesi prima dell’esposizione solare integrando cibi ricchi di betacarotene, sali minerali e vitamine. È consigliabile, inoltre, fare ricorso a integratori specifici che contengono erbe e nutritivi per contrastare lo stress ossidativo causato da un eventuale eccesso di raggi UV.

Non dimenticando, comunque, che LE RADIAZIONI SOLARI NON SONO DA TEMERE perché possono offrire molti vantaggi all’organismo. Ad esempio, migliorano l’umore stimolando le ghiandole surrenali e favoriscono la sintesi della preziosa vitamina D.
L’importante è esporsi al sole gradualmente evitando gli eccessi. Piuttosto che sostare ore e ore al calore, molto meglio esposizioni brevi ma costanti cercando di muoversi per far distribuire in modo omogeneo i raggi solari su tutto il corpo (i numerosi benefici effetti di una corretta esposizione solare sono elencati in questo precedente articolo).
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VB

 

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