Conte e Bateson

DI TONGUESSY

comedonchisciotte.org

Conte l’arconte è stato sentito cantare “La cura” di Battiato:

“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te”

Protezione nell’era delle protezioni. Mascherine, guanti, isolamento, confino. Questo è il mantra del covid-19, nome che evoca una navicella spaziale persa tipo V‘iger di Star Trek (‘79), confusa assonanza di storie mal interpretate.

Quale madre che non tollera che al figlio venga fatto un torto, Conte l’arconte ha premura di mettere sotto sequestro l’intera nazione per evitare il rischio di contagio. E’ la campana di vetro che protegge dai pericoli quanto impedisce di vivere. Non so come interpretare questo in chiave cinese, ma è sicuramente un must della nostra cultura. L’insensata corsa verso l’immortalità ci ha circondati di protezioni. Non si può impedire ad un automobilista di guidare in modo spericolato, ma si può imbottire la sua auto di protezioni: ABS, ESP, TCS, ISA, dash cam, airbag,……oggi ci si può schiantare con con molte più protezioni di ieri. Implementare lo stato dell’arte nei nostri modelli automobilistici e sociali è segno di civiltà. Vietato metterli in discussione, le multe fioccano pesanti. La protezione è un obbligo ineludibile.

Così Conte l’arconte ha scoperto di amare Battiato (cuccurucucù Paloma) e di volere mettere sotto campana di vetro la nazione intera, “perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te” obbligandola all’isolamento forzato nel nome della ferrea volontà di prevenire qualcosa su cui ancora si sta discutendo per quanto riguarda cause e rimedi. Ma no, la protezione deve essere totale e assoluta. “Mettiti quel maglione che ho freddo”, dice la mamma premurosa. “Mettiti quella mascherina e non uscire di casa”, dice l’arConte premuroso.

Nel frattempo si sviluppa una sorta di sfida alla cura di Battiato (Grande Poeta Siciliano, GPS per gli amici amanti della geolocalizzazione): qualcuno osa chiedersi se “fare il bene degli italiani” abbia davvero senso senza avere prima chiesto agli italiani cosa sia il loro bene. Domanda impertinente.

L’idea di base è che qualcuno sappia cos’è il nostro bene molto meglio di noi, e ce lo vuole far arrivare direttamente in casa senza neanche pagare i costi di spedizione. Meglio di Amazon. Così mentre il dibattito è in corso, e svariati specialisti si dichiarano basiti per il tipo di politiche intraprese[1, 2], le scelte dei decisori si dimostra essere la nemesi della Costituzione lì dove afferma, ad esempio, che “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione” (art.1). Ribaltato completamente il precetto costituzionale, il popolo (complice anche la pluridecennale serie di tagli alla sanità) non si vede più riconosciuto alcun diritto, se non quello di ascoltare l’arConte che a reti unificate magnifica le future sorti del Paese (#iocelafaremo) stretto nella morsa di un’emergenza che sta inesorabilmente dilaniando ciò che fu scritto dai Padri Costituenti in termini di garanzie delle libertà individuali. Si tratta ormai di sovranità che appartiene a specialisti a cui il popolo non può opporsi nonostante l’art.33 affermi che “l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Glielo spiegate voi a Burioni che incriminare Montanari per ciò che dice riguardo al Covid-19 è anticostituzionale?

Tali specialisti hanno deciso che noi abbiamo bisogno di essere protetti e accuditi come se fossimo dei minus habens, incapaci di badare a noi stessi. Quindi ci vuole un ordine perentorio per farci ritornare nei ranghi, con pene stabilite dal DL 19/2020: sanzioni fino a 3000€ per chi non rispetta le misure di contenimento e detenzione fino a 5 anni per chi viola la quarantena.[3]

Secondo quel geniaccio di Gregory Bateson, antropologo ed uno dei padri fondatori dell’antipsichiatria, il doppio vincolo sta alla base della maggior parte dei disagi psichici e consiste nell’inviare in sequenza messaggi di pari intensità ma di valore diametralmente opposto. Un esempio è il messaggio “devi essere spontaneo” che se eseguito correttamente comporta l’esecuzione di un ordine (quindi il contrario della spontaneità) e se non eseguito proprio per essere spontaneo diventa un atto stupido, giacché la spontaneità è un valore positivo mentre eseguire gli ordini non lo è. In sintesi è una situazione lose-lose, dove l’individuo non ha alcuna speranza di vincere, fatto che secondo Bateson offre serie possibilità di sviluppare una forma di schizofrenia.

Ecco, l’arConte sta da tempo inviando messaggi di evidente valore contrapposto. Ci chiede di ubbidire all’ordine di stare reclusi in casa ben sapendo che non ci rende felici e terrorizza gli italiani con numeri apocalittici per mantenerli in salute. Sempre per mantenerli in salute impedisce ogni movimento, e di sport neanche a parlarne: palestre chiuse, argini e parchi sbarrati come luoghi di perdizione. Vuole Schengen e sostiene la libera circolazione ma ci multa se usciamo di casa. Fa chiudere quasi tutte le attività (una azienda su 10 a rischio fallimento) mentre vuole rilanciare l’economia.[4] Dice: “Rinunciare oggi per non perdere ciò che conta domani” obbligandoci a rinunciare all’uovo oggi per imporre la gallina che ci dovrà piacere ad ogni costo, MES incluso. Situazione lose-lose, impossibile vincere contro la cura draconiana-arcontiana di cotanto GPS.

La madre chioccia ci tratta da bambini, incapaci di badare a noi stessi. Bateson parla di inganno: “allo scopo di sostenere l’inganno della madre, il bambino deve ingannare sé stesso circa il suo stato interno: per continuare a vivere con lei, egli deve discriminare in modo errato i suoi messaggi interni, oltre che discriminare in modo errato i messaggi altrui”.[5]
Insomma la mamma amorevole non si fida molto del proprio bambino che pure la adora, e le pene severe interpretate come giusta attenzione educativa, servono solo a ricordargli che lui senza mamma è una nullità, quindi meglio ubbidire perché è così che funziona il doppio vincolo.

Alla fine noi, popolo bambino, vogliamo continuare a vivere con Conte-mamma primo ministro forever. In una recente indagine il 71% degli intervistati ha espresso un giudizio positivo sul governo, dato mai registrato dall’Atlante politico negli ultimi 10 anni.[6] D’altronde ci aveva avvisati anche Chomsky: una delle regole per generare consenso è trattare le persone come se fossero dei bambini. Con molta facilità chi viene trattato da bambino avrà una reazione infantile, sprovvista di senso critico.
Per mantenere in vita tale inganno, dice Bateson, dobbiamo mentire a noi stessi oltre ad interpretare in modo sbagliato il messaggio genitorialgovernativo. Dobbiamo denunciare chi passeggia sotto casa nostra, mentendo ad una semplice regola che vuole il passante non molesto persona innocua. Dobbiamo mentire a noi stessi dicendoci che tutto sommato uscire per una scampagnata a pasquetta con un sole invitante è brutto, perché vogliamo bene all’arConte e vogliamo che continui ad essere il nostro premier. L’elenco è lungo.

Ve le ricordate le vecchie 50 Lire? Sul retro era rappresentato un uomo nudo di spalle con un’incudine sopra al quale presumibilmente aveva riposto i propri gioielli, e nella mano destra teneva un martello pronto per sferrare un colpo tremendo. Ecco, l’ordine è di sferrare quel colpo tremendo sui nostri gioielli, e lo facciamo per essere fedeli a chi ci ha impartito l’ordine.
In cambio di avere eseguito correttamente l’ordine, l’arConte non ci multa e ci da l’onore di continuare ad obbedirgli. Un vero affare. Il doppio vincolo funziona così: lose-lose, si perde sempre.

Secondo Castaneda “gli sciamani hanno già indicato da secoli l’incapacità dell’uomo di prendere decisioni. Hanno sottolineato che abbiamo creato gigantesche istituzioni che hanno lo scopo di toglierci il peso e la responsabilità delle decisioni. Non siamo noi a decidere: lasciamo che l’ordine sociale decida per noi e poi ci sottomettiamo alle decisioni prese in nostro nome…..noi siamo commercianti, sempre preoccupati di evitare perdite. Prima di fare un investimento pretendiamo garanzie”[7]

Quali garanzie? Si tratta di protezione. Noi siamo ben disposti a rinunciare alla nostra libertà in cambio di protezione. Gli sciamani di Castaneda vedono molto chiaro: una volta istituita la società stratificata l’individuo perde le proprie libertà. Se poi ci aggiungiamo Bateson in chiave sociale la frittata è fatta: l’ordine viene rigidamente strutturato tramite la falsità interpretativa. Così ce ne stiamo reclusi in casa perché lì fuori ci sono mostri giganteschi ed invincibili che solo l’arConte ed i suoi arcangeli medici possono sconfiggere, secondo la narrazione imperante. Ci vengono quotidianamente sodomministrati amuleti, pozioni, stregonerie varie sotto forma di propaganda teleinvasiva horror da parte dei vari dispensatori di protezione, Azzeccagarbugli capaci di dire tutto ed il contrario di tutto che riescono ad uscire sempre a testa alta da qualsiasi sconfitta che i fatti reali impongano loro. Da Conte a Burioni il linguaggio diventa bellico. Burioni: “Un tiranno ha sconvolto la nostra vita, e si chiama coronavirus. Resisteremo e combatteremo ovunque, nelle case, nei luoghi di lavoro.” [8]. Hanno deciso che siamo in guerra e loro stanno organizzando l’inevitabile vittoria, of course.

Goering a Norimberga l’aveva messa molto chiara: “Naturalmente le persone comuni non vogliono la guerra….ma alla fine sono i leader nazionali a decidere le politiche, ed è sempre una faccenda semplice portare il popolo dalla loro parte…basta dire che la nazione è sotto attacco e denunciare chi la espone al pericolo”.[9]

Restiamo quindi in attesa della Grande Battaglia Finale, dove il vaccino anzi i vaccini, frutto degli sforzi politicomedicali, ci faranno vincere la guerra contro tutte le varianti possibili del coronavirus: così “guarirai da tutte le malattie” come cantava amorevolmente il GPS.
Nell’attesa dell’evento salvifico siamo batesonamente attratti dall’arcontiano “infetti di tutto il mondo, isolatevi” nemesi di “proletari di tutto il mondo, unitevi”, motto che auspicava l’unione di tutti gli sfruttati al fine di migliorare il proprio destino. E’ un ordine di esilio volontario del popolo intero presunto untore che peggiora oggi le proprie condizioni con la promessa di migliorarle non si sa quando. Prassi politica intramontabile e sempre valida, Patriot Act incluso. Il mondo diventa così un immenso lager zeppo di kapò, un Panopticon stile ghetto di Varsavia dove è però impossibile distinguere controllori e controllati, variante postmoderna del doppio vincolo di Bateson.

“Il sogno dei logici, cioè che gli uomini debbano comunicare tra loro soltanto per mezzo di segnali discreti non ambigui, non si è avverato e probabilmente non si avvererà mai”. G. Bateson

 

Tonguessy

Fonte: www.comedonchisciote.org

16.04.2020

 

NOTE

[1]https://comedonchisciotte.org/altri-10-esperti-che-criticano-il-panico-da-coronavirus/
[2]https://comedonchisciotte.org/12-esperti-che-mettono-in-discussione-il-panico-da-coronavirus/
[3]https://www.studiocataldi.it/articoli/37840-coronavirus-in-vigore-le-nuove-sanzioni.asp
[4]https://www.milanofinanza.it/news/coronavirus-un-azienda-italiana-su-10-a-rischio-fallimento-202003020936473558
[5]G. Bateson “Verso un’ecologia della mente”
[6]https://www.youtrend.it/2020/03/20/sondaggio-demos-gradimento-per-conte-alle-stelle/
[7]N. Classen “Carlos Castaneda e i guerrieri di Don Juan”
[8]https://www.ilmattino.it/primopiano/politica/coronavirus_giuseppe_conte_guerra_linguaggio-5102441.html
[9]https://www.snopes.com/fact-check/war-games/