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Complottismo

DI PAUL CRAIG ROBERTS

informationclearinghouse.info

Negli Stati Uniti le spiegazioni che differiscono da quelle date dall’oligarchia dominante vengono chiamate “teoria della cospirazione”. In realtà, le uniche cospirazioni sono le spiegazioni imposteci.

Ad esempio, l’11 settembre. Alcuni musulmani, principalmente arabi, avrebbero inferto la più grande umiliazione ad una superpotenza dai tempi di Davide contro Golia. Avrebbero beffato tutte le 17 agenzie di intelligence statunitensi oltre a quelle di NATO e Israele, il Consiglio di Sicurezza Nazionale, l’Amministrazione della Sicurezza dei Trasporti, il Controllo del Traffico Aereo e Dick Cheney, dirottato quattro aerei di linea americani in una mattina, abbattuto tre grattacieli del World Trade Center, distrutto parte del Pentagono dove si stavano facendo ricerche su 2.3 trilioni di dollari mancanti ed indotto gli idioti a Washington ad incolpare l’Afghanistan anziché l’Arabia Saudita.

Chiaramente, gli arabi che hanno umiliato l’America erano coinvolti nella cospirazione.

È una storia credibile?

L’abilità di alcuni giovani musulmani di compiere un’impresa simile è veramente incredibile. Un tale fallimento dello Stato di Sicurezza Nazionale vorrebbe dire che l’America era palesemente vulnerabile durante la Guerra Fredda. Se tale fiasco fosse veramente accaduto, Casa Bianca e Congresso avrebbero reclamato un’inchiesta a gran voce. Nessuno invece è stato neanche rimproverato e la Casa Bianca si è opposta per un anno a tutti gli sforzi per un’inchiesta. Infine, per zittire le famiglie dell’11 settembre, istituì una Commissione apposita, che ovviamente fece copia incolla della storia del governo.

Non ci sono proprio le prove per sostenere la teoria ufficiale. Tutte le prove conosciute anzi la contraddicono.

Ad esempio, è un fatto dimostrato che l’edificio 7 sia caduto in accelerazione, il che significa che era stato preparato per essere demolito. Perché? Non esiste risposta ufficiale a questa domanda.

Le opinioni di scienziati, architetti, ingegneri, piloti e primi testimoni sono loro ad essere tacciate di cospirazione.

Il termine “teoria della cospirazione” è stato introdotto dalla CIA per screditare gli scettici della Commissione Warren sull’assassinio di JFK. Qualsiasi spiegazione diversa da quella ufficiale, che è contraddetta da tutte le prove, veniva bollata come teoria del complotto.

Le teorie della cospirazione sono la spina dorsale della politica estera statunitense. Ad esempio, il regime di George W. Bush ha cospirato contro l’Iraq di Saddam. Il regime Bush ha creato false prove di “armi di distruzione di massa”, ha venduto la storia al mondo e l’ha usata per distruggere l’Iraq e il suo leader. Lo stesso con il duo Obama/Clinton e Gheddafi. Assad ed Iran erano destinati alla stessa fine non fosse stato per l’intervento dei russi.

Attualmente, Washington è impegnata in cospirazioni contro Russia, Cina e Venezuela. Proclamando una minaccia iraniana inesistente, sono stati messi missili americani sul confine russo ed usando la “minaccia nordcoreana” li si sono messi sul confine con la Cina. Il presidente democraticamente eletto del Venezuela è stato dichiarato da Washington un dittatore e sono state imposte sanzioni al paese per aiutare l’élite sudamericana e filo-statunitense a fare un colpo di stato.

Tutti sono una minaccia: Venezuela, Yemen, Siria, Iran, Iraq, Afghanistan, tribù in Pakistan, Libia, Russia, Cina, Corea del Nord, ma mai Washington. La più grande teoria del complotto del nostro tempo è che gli americani siano circondati da minacce straniere. Non siamo al sicuro nemmeno col Venezuela.

Il New York Times, il Washington Post, CNN, NPR ed il resto dei presstituti sono veloci ad etichettare come teorie di cospirazione tutte le spiegazioni che non si allineano alla loro agenda.

Eppure, i suddetti sono pronti a cavalcare la teoria del complotto se fa comodo loro, vedasi accuse di intromissione russa nelle elezioni americane.

Questa teoria non ha alcuna prova, ma siccome serve agli interessi del military/security complex, del Partito Democratico e dei neocon non ha bisogno di prove. Una bugia detta mille volte diventa verità.

C’è una cospirazione, ed è contro il popolo americano. I loro posti di lavori sono stati spediti offshore per arricchire i già ricchi. Sono stati costretti ad indebitarsi per mantenere i propri standard di vita. Il loro sforzo di frenare il declino scegliendo un presidente che parlasse per loro è stato sovvertito davanti ai loro occhi da media e politicanti totalmente corrotti.

Prima o poi capiranno che l’unica soluzione è una violenta rivolta. Molto probabilmente, quando ci arriveranno sarà già troppo tardi. Gli americani non hanno voglia di fuggire dalla falsa realtà in cui vivono, sono un popolo totalmente rimbecillito che non vuole staccarsi dalla Matrix.

Per gli ingenuotti a cui è stato inculcato che qualsiasi spiegazione non ufficiale sia una teoria della cospirazione, sono disponibili online lunghe liste di cospirazioni fatte dal governo per far accettare al popolo cose inaccettabili.

Se continuerà ad esserci libertà sulla Terra, non sarà nel mondo occidentale. Sarà in Russia e in Cina, paesi che conoscono il valore della libertà, e nei paesi sudamericani, come Venezuela, Ecuador e Bolivia che lottano per la propria sovranità contro l’oppressione americana.

Infatti, come gli storici imparziali stanno cominciando a scrivere, la prima lezione che la storia insegna è che i governi ingannano i popoli.

Ovunque nel mondo occidentale, il governo è una cospirazione contro i popoli.

Paul Craig Roberts

Fonte: www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/47697.htm

26.08.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Pubblicato da Davide

  • Echoes

    “Molto probabilmente, quando ci arriveranno sarà già troppo tardi. Gli americani non hanno voglia di fuggire dalla falsa realtà in cui vivono, sono un popolo totalmente rimbecillito che non vuole staccarsi dalla Matrix.”

    Quando mai un popolo ha cambiato le cose?! Quei pochi che ci han provato sono tutti morti. Per non render vano il sacrificio sta al singolo individuo cambiare approccio prima documentandosi, poi agendo nel piccolo e infine sperare nel raggiungimento del punto critico di svolta.

    Ma alla fine, che cce frega che gli ammerrigani sono lobotomizzati… mica sono gli unici. E i cinesi e gli indiani? Ah e quei pochi dello stivale tra sole, mare e montagne come stanno messi?

  • gianlu

    Non condivido le conclusioni dell’articolo!

  • andrea70ge

    Firmato Maduro dittatore corrotto del Venezuela.400% di inflazione annua con le risorse piu’ grandi del mondo di petrolio e minerali derivati.Se il Venezuela è l’esempio mille volte meglio gli USA

  • DesEsseintes

    Cito:

    “Sarà in Russia e in Cina, paesi che conoscono il valore della libertà, e nei paesi sudamericani, come Venezuela, Ecuador e Bolivia che lottano per la propria sovranità contro l’oppressione americana.”

    Penso che sia verosimile e me lo auguro.
    Soprattutto i sudamericani sono un popolo splendido, meticcio in una maniera meravigliosa e soprattutto hanno una qualità che noi abbiamo perso ormai da troppo tempo: non hanno paura di dover soffrire.

    • MarioG

      “…i sudamericani sono un popolo splendido, meticcio in una maniera meravigliosa… ”
      Ora e’ diventato razzista anche DE!

      • Holodoc

        Dal Chapas in giù l’America del Sud è un continuo ininterrotto di crimine e violenza, da parte di governi, ribelli e privati.

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          Lo splendido meticciato Brasile ha il record annuale di omicidi. Strano.

      • Hito

        A guardare bene si intravede già la lotta per il suprematismo tra i meticci… ma gli scalfari ed i novelli kalergi hanno già pronta la contromossa: ci vuole più meticciamento, non ci siamo ancora mescolati abbastanza… E intanto avanti con l’undermining… http://www.bbc.com/news/uk-politics-18519395

    • panchis

      Questa proprio mi mancava… premetto che vivo in Nicaragua da oltre dieci anni e conosco molto bene il suo “popolo splendido”.
      Non hanno paura di dover soffrire??? La realtá é che si ca**no tutti sotto e nessuno muove un dito, nessuno protesta… il suo “meticcio in una maniera meravigliosa” é un popolo talmente lobotomizzato, talmente “lento” nei pochi ragionamenti che riesce a fare che ignora quasi totalmente di avere anche solo un diritto!
      Lei si sta riferendo alla razza rossa, quella degli incas e dei maya: ció che descrive é attribuibile a loro.
      Mi faccia indovinare: stando al suo ragionamento la miglior cosa che possa succederci a noi europei é un bel meticciato con gli africani, giusto?

    • Truman

      Giusto una chiosa a un commento condivisibile: “Non esistono persone senza paura, solo attimi senza paura”.
      Almeno così scrive Peter Høeg in “I quasi adatti” (“Borderliners” nel titolo inglese).
      Nel merito avranno pure le loro paure, ma non credo abbiano paura di fare un chilometro a piedi o restare per mezz’ora senza una bottiglietta d’acqua da cui ciucciare con regolarità, o mille altre assurde paure dei consumatori occidentali.

      • DesEsseintes

        Sì, mi riferivo a questo.
        I sudamericani sono poveri, ignoranti e in quanto tali non sanno che cosa fare di loro stessi.
        Il punto è che la loro classe dirigente (come ho scritto credo duemila volta) è divisa in due e per motivi che vorrei evitare di ripetere fa fatica a anche solo a concepire l’idea di unirsi al proprio popolo.
        Ma forse (forse) la storia sta portando la borghesia sudamericana a un bivio in cui la scelta è o combattere per la propria indipendenza o asservirsi per sempre; inoltre la stessa cosa sta accadendo a russi e cinesi che hanno una limitata ma non nulla capacità di influenza in campo geopolitico; quindi esiste la possibilità che finalmente la borghesia sudamericana diventi “borghesia nazionale”.
        In quel caso la mia opinione è che il popolo latino riuscirà a mettere in atto tutto il suo potenziale che a mio avviso è immenso, accresciuto come ho già detto dal fatto che hanno una capacità di soffrire che non abbiamo perso da troppo tempo.

        Giusto per chiarire porto un piccolissimo esempio: un sudamericano dorme meno di cinque ore a notte perché il resto della giornata lavora. Il limite per legge è 8 ore ma con lo stipendio di 8 ore di lavoro non campi per cui fanno il secondo lavoro e non fanno ferie….e nonostante questo trombano come ricci…e ridono, scherzano, ballano…ci vuole il fisico ragazzi…il fisico e la fede e loro hanno tutti e due…

        Me lo auguro sia per loro che conosco bene e che amo con tutto il cuore sia per i russi che conosco pochissimo ma la cui terra, anche per noi occidentali, per motivi misteriosi non è tanto un territorio geografico quanto un luogo inviolato del nostro spirito.

  • Ronte

    Complottismo o non complottismo, i democratici e liberali governi USA (col supporto Nato), dalla seconda guerra mondiale a oggi, consegnano alla Storia lo sterminio di circa 60.000.000 di esseri umani. Del resto possiamo discuterne quanto vogliamo…

  • clausneghe

    Eh, vallo a dire a Attivissimo e ghenga cicappina…Adesso poi che sono diventati i coccoloni della maestra Sboldrina..
    Viviamo in una Matrice falsa fino al midollo, ma va bene così, ci dicono.

  • Vamos a la Muerte

    “Gli americani non hanno voglia di fuggire dalla falsa realtà in cui vivono, sono un popolo totalmente rimbecillito che non vuole staccarsi dalla Matrix”. Cosi è oltre ogni ragionevole dubbio. E quand’anche si smuova qualcosa come accaduto con il rigetto della moglie di Bill Clinton – pericolosa, folle e criminale – ecco mobilitarsi il Deep State con tutta la sua potenza di fuoco per il tramite dei propri camerieri al Congresso.
    Non c’è speranza né tanto meno salvezza che possa giungere da Washington e dai suoi vassalli europei.

  • GioCo

    La teoria del complotto è così facile ribaltarla contro le istituzioni che c’è da chiedersi se gli conveniva davvero così tanto sposarla come arma mediatica. Infatti l’hanno corretta con “fake news” scordandosi che le notizie sono al 99,9% opinioni, quindi è davvero molto complicato scovare una “fake news” a meno di non individuare sorgenti di notizie fake, che guardaunpochecaso, è facilissimo individuarle tra i flussi di notizie ufficiali occidentali in quanto controllati da poche agenzie private tutte estremamente sospette. Come La Reuters, agenzia di stampa inglese privata, cioè S.p.A.
    Proprio perché PRIVATA ci viene detto che ci garantisce di più che fosse pubblica, sennò farebbe propaganda politica per la Nazione di cui è estensione.
    Che peccato che però così un Murdoc o un Soros qualunque possono tranquillamente controllare l’intera agenzia abbassando così drasticamente la garanzia etica della azienda.

    Inoltre se fosse di una nazione potrei sempre dare per scontato che l’organo di stampa è politicamente orientato e per ciò averne un paio di nazioni diverse, mentre se è una S.p.A. non so dare un orientamento, dipende da chi ha più potere al tempo T all’interno nella CDA aziendale e può essere virtualmente chiunque, anche ente militare o un agenzia di intelligence e non potrei in nessun caso esserne certo. Ergo, un agenzia di informazione privata garantisce la notizia quanto un rotolo di carta igienica. Ma ehi, se fosse pubblica sarebbe di sicuro una merda, eh?

    Certo, se i cittadini di una Nazione sono legati alla loro terra e alla loro storia come le nuvole, credo proprio che qualsiasi ente pubblico farebbe ribrezzo. Ma a quel punto, perché lamentarsi?

  • Mario Vincenti

    I complotti esistono dai tempi dei tempi, su questo non vi e’ alcun dubbio: fu un complotto che porto’ all’assassinio di Giulio Cesare e anche quello che porto’ alla morte di Rasputin, tanto per citarne due. Non pero’ tutto cio’ che avviene fa parte di un complotto, questo e’ importante stigmatizzarlo. A volte la spiegazione piu’ semplice e’ quella vera. Certo non bisogna ragionare con la mentalita’ dell’ingenuo cittadino che crede alle versioni ufficiali, qualunque esse siano, ma nemmeno con la mentalita’ di chi crede che dietro ad ogni evento ci sia un’oscura macchinazione di forze malefiche. Ogni caso va esaminato singolarmente. Ad esempio nel caso dell’omicidio Kennedy la versione ufficiale della commissione Warren, cioe’ che Lee Harvey Oswald fosse un pazzo omicida isolato, venne in seguito smentita da molti fatti e da molti testimoni. Jack Ruby, cioe’ colui che uccise l’assassino di Kennedy, rimase in prigione per anni dichiarando di sapere la verita’ ma di non poterla rivelare. Un cittadino che risulto’ totalmente estraneo all’inchiesta Warren, Clay Shaw, venne successivamente perseguito dalla procura di New Orleans per l’omicidio del presidente. Richard Helms, ex direttore della cia dichiaro’ sotto giuramento che questo Clay Shaw era stato un agente della CIA per diversi anni e con diversi incarichi. Una commisione del senato dei primi anni novanta emano’ un documento ufficiale che attestava che le conclusioni della precedente commissione Warren erano incomplete. Oggi circa il sessanta per cento degli americani crede che JFK sia stato ucciso da un complotto mafia- cia. In sostanza sembra che ci siano prove e testimonianze pittosto solide che screditano la versione ufficiale, anche da parte di personaggi importanti. Molto diverso mi sembra invece il caso dell’ 11 settembre, nel quale non si e’ ancora trovata uno straccio di prova o di testimonianza concreta che avvalli la teoria dell’autodemolizione con la nanotermite. Solo ipotesi e supposizioni. Che a volte sono vere ma a volte false.

    • MarioG

      Adesso non esageriamo! Limitandosi, giusto per rimanere in 2 righe, al crollo del WTC7, a parte la demolizione controllata con esplosivi (per altro evidente dalle riprese video) non solo non esiste PROVA ma neanche mezza IDEA plausibile di cause differenti del crollo (infatti la cosa e’ semplicemente ignorata dal rapporto ufficiale).
      Ora, a meno che non si sia potuta decidere (perche’ poi…), organizzare e realizzare una demolizione controllata di un edificio come quello in meno di mezza giornata, significa che le cariche erano li’ prima che, come dicono i complottisti, i 15 arabi abbiano realizzato l’impresa descritta da PCR.

      • Mario Vincenti

        Guardero’ il video, del resto ne avro’ visti almeno un centinaio sull’11 settembre e finora non ne ho visto uno che fosse una prova, come del resto il video di Zapruder non lo fu nell’omicidio Kennedy.

        • –<>– –<>–

          I video del 911 sono tutti dei fakes, non hanno nessuna validità come prova.

  • –<>– –<>–

    Il complottismo si può identificare come contropropaganda.
    Il peggior timore, per il potere, è che una persona ragioni con la propria testa.
    Pertanto, non solo organizza le versioni ufficiali degli eventi ma, attraverso personaggi considerati alternativi, ma in realtà cooptati, affinchè raggruppino i dissidenti in versioni pseudoalternative, ma comunque sempre funzionali al potere.
    L11 settembre è il caso più emblematico, zeppo di persone, gruppi e associazioni che spacciano teorie, in alcuni casi impossibili, che in realtà servono ad allontanare dalla verità anzichè trovarla.
    P.C.R. Mi sembra proprio uno di quelli, ne abbiamo parecchi anche in Italia.
    Contropropaganda, appunto.

  • Nathan

    Ma mi spiegate perché uno può atterrare sulla piazza rossa non è un complotto e invece a New York chissà che complotto e stato?
    Ma non può essere che il gigante aveva i piedi di argilla e non poteva dire che 500 miliardi di dollari l’anno non bastavano a difenderli? Secondo me dietro c’è una storia di mediocrità del personale militare usa impressionante ma non si può neanche lontanamente dire e infatti tutti i capoccioni usa dell’epoca sono rimasti ai loro posti a differenza dei russi che all’epoca fecero un minimo di pulizia…..
    Comunque vedetevi i due nemici e riflettete su quello che accade quando albero sordi fa scappare gli inglesi e le consideraZioni del medico italiano. Comunque un bel film d’animazione vedere…

  • solus

    Il problema è che la storia comunque è maestra di vita e chi rinnega la storia poi ne paga le conseguenze. Gli americani condivido sono abbastanza rimbecilliti e con scarsa cultura sanno magari tutto su una cosa ma mancano di una visone generale dei problemi. In merito ai paesi liberi, non condivido quanto detto sul venezuela . Ci sono stato dieci anni fa eravamo nel periodo di chavez il petrolio rendeva bene, ma parlando con molti venezuelani li sentivo profondamente scontenti : tutto veniva nazionalizzato, anche le piccole botteghe. Oggi aiuto una parente che sopravvive grazie ai sodi di noi parenti italiani. Ha la fortuna di abitare vicino al confine con la columbia,( qualche centinaio di chilometri – lì il concetto di distanza è diverso dal nostro – per cui mandiamo i soldi in columbia li va a prendere e fa la spesa in columbia: in venezuela manca tutto. La situazione è molto più grave di quella rappresentata per la popolazione specie quella più povera. Onestamente non so come finirà l’unica dato certo è che ci rimetteranno i più poveri