Chip e ricambi, in Russia arriva di tutto: dove sono finiti quelli che indicavano la mancanza di offerta come causa dell’inflazione?!

Il Fondo Monetario Internazionale fa marcia indietro sull'economia di Mosca e ne attesta la ripresa. Nonostante le sanzioni, nel paese arriva tutto quanto necessita. Questo conferma che addebitare alla scarsità di offerta l'attuale fenomeno inflattivo è l'ennesima frode che viene propinata al popolo italiano.

Chip e ricambi, in Russia arriva di tutto: dove sono finiti quelli che indicavano la mancanza di offerta come causa dell’inflazione?!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Mentre il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è costretto a rivedere le stime di crescita dell'economia russa, certificandone la ripresa; nel paese, fortemente sanzionato chip, ricambi e prodotti di ogni genere, arrivano in abbondanza.

Fedeli partners come Cina, India, Turchia ed ex repubbliche sovietiche aiutano l'orso russo ad aggirare il blocco occidentale delle merci. A darcene conferma non è il "Corriere dei Piccoli", bensì il quotidiano nazionale da sempre filo-euro, La Repubblica. [1]

Quante volte in questi mesi di prezzi fuori controllo, abbiamo ascoltato a giustificazione del fenomeno inflattivo in corso, la famosa scusa, ripetuta a memoria anche dall'uomo della strada, le cui cause sarebbero dovute alla mancanza di offerta, in conseguenza dei famosi blocchi delle catene produttive messi in atto durante la pandemia?

Evidentemente qualcuno ha ricominciato a produrre e se, chi produce, invia i propri prodotti ad un paese sanzionato e bombardato da tutto l'Occidente, anziché alla grande e democratica Europa dell'euro, evidentemente una ragione esiste.

La ragione che da sempre anima chi produce e vende, ad inviare i propri prodotti è una e soltanto una: avere degli ordini!

E' logico, quanto evidente che dalla Russia arrivano gli ordini, mentre dal continente europeo è la domanda ad essere latente. Le aziende che sono nella condizione di ordinare per poi trasformare e vendere sono sempre meno. Questo, come sappiamo è dovuto al semplice fatto che a livello macroeconomico e generalizzato in Europa i consumatori finali sono sempre più costretti ad eccessive rinunce nel soddisfare i propri bisogni, in conseguenza delle "folli" politiche di austerity messe in atto dai governi e che hanno tolto capacità di spesa dalle loro tasche.

Quindi, chi sostiene ancora che la salita dei prezzi sia dovuta ad una mancanza di offerta, vi sta prendendo letteralmente in giro. I prodotti ci sono, quello che manca, sono invece i soldi per acquistarli; mancano sia alle aziende italiane per procurarseli e procedere alla loro vendita o trasformazione sul territorio, sia agli italiani per consumarli.

Una mancanza di soldi che come sappiamo è dovuta ad una precisa volontà politica di farli mancare e niente più!

Chi pensa e crede a questa novella, dovrebbe almeno rispondere, in modo sensato, a questa domanda: quelle 6 famiglie su 10 che in Italia, oggi, non arrivano a fine mese e che sono costrette a rinunce di ogni genere di beni e servizi anche di prima necessità, se avessero sui loro conti 1.000 euro in più al mese, non troverebbero cosa acquistare?

Suvvia cerchiamo di essere seri, e smettiamola di infondere e credere a queste novelle. La gente non compra perché non ha soldi ed è piena di debiti, con stipendi da fame per i lavoratori dipendenti ed una pressione fiscale che va oltre il 60% per le piccole e medie aziende che ne mina la redditività. Quelle grandi, di aziende, al contrario sappiamo bene che non pagano le tasse in Italia, ma usufruiscono dei benefici del fisco olandese per poi andare a spendere altrove tutto quello che rimane loro in tasca.

Come si fa a non comprendere che la principale causa del fenomeno inflattivo è stata la delinquenziale speculazione sull'energia messa in atto proprio dei poteri europei attraverso il loro braccio armato della finanza? Aziende costrette ad aumentare i prezzi dopo che si sono viste elevare i loro costi per energia come mai in passato, per poi ritrovarsi buona parte della produzione invenduta giacente nei loro magazzini.

Una tassazione surrettizia che ha avuto solo lo scopo di trasferire fatturato e profitti colossali nelle mani delle compagnie energetiche lasciando dietro di sé fallimenti senza fine ed un popolo costretto a rinunciare perfino a curarsi per pagare le bollette.

E quando parlo di "tassazione surrettizia", lo faccio a ragion veduta, poiché l'aumento del costo dell'energia per le aziende ha lo stesso effetto di un aumento della pressione fiscale. Quello che è avvenuto con l'energia, rappresenta in tutto e per tutto, una misura di politica fiscale messa in atto dal governo a vantaggio di chi opera nel settore energetico, che per di più già gode dell'impareggiabile vantaggio del monopolio, in quello che è un settore vitale per il sistema economico.

Sarebbe stato sufficiente un semplice intervento del nostro governo per riequilibrare il tutto. Ed invece niente, diritti come sempre a difendere gli interessi dei loro burattinai, rappresentati in questo caso dalle compagnie energetiche con ENI in testa, che per di più come già detto e riportato anche nel passato recente, non si fa nessuna remora a dichiarare i propri redditi in Olanda.[2]

Ed eccoci qua, nonostante le dichiarazioni di numerosi esponenti politici italiani, convinti che sanzionare Mosca avrebbe portato il Cremlino al collasso, il World Economic Outlook dell’FMI le ha di fatto smentite, tutte o in gran parte.

Numerose le affermazioni fin qui confutate. Si va da quelle dell’ormai ex segretario del Partito Democratico Enrico Letta alle parole dell’ex premier Mario Draghi. Senza dimenticare le analisi di esperti, giornalisti e pure le recenti frasi dell’attuale premier Giorgia Meloni.

Stiamo parlando di tutti coloro che da un anno stanno sostenendo con le parole, i fatti e l'anima, il massiccio invio di armi sul fronte di guerra ucraino.

“Le sanzioni sono le più dure mai comminate e in qualche giorno porteranno al collasso l'economia russa, che finirà in ginocchio. Gli effetti stanno già arrivando”, dichiarava Letta lo scorso 5 marzo nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. “Le sanzioni decise sono veramente devastanti”, proseguiva l’alto esponente dem. [3]

Draghi, invece, ha definito le sanzioni contro Mosca “un successo completo che non penalizza l’Italia”. Per l’allora premier l’insieme delle sanzioni varate sarebbe andato avanti “per molto molto tempo” e avrebbe avuto “l’impatto massimo sull’economia russa da questa estate in poi”. Era il 5 giugno. Ad oggi la Federazione Russa continua a portare avanti la guerra in Ucraina senza fermarsi. [3-ibidem]

In tempi più recenti, il 6 settembre, Meloni ha replicato ad un dubbioso Matteo Salvini. “Salvini dice che le sanzioni non stanno dando effetti sull’economia russa. A me non risulta. Io sono sempre stata favorevole alle sanzioni, sono lo strumento più efficace che abbiamo”, dichiarava il premier. Tutti uniti e compatti nel sanzionare la Russia, dunque. Ma gli effetti reali? Esistono varie analisi in merito. [3-ibidem]

L’FMI ha scritto che la produzione russa crescerà dello 0,3% quest’anno e del 2,1% l’anno prossimo, sfidando le precedenti previsioni ed eclissando la performance dell’economia britannica, che nel 2023 dovrebbe contrarsi dello 0,6%. Il piano coordinato da Stati Uniti ed Europa per limitare il prezzo delle esportazioni di petrolio russo a 60 dollari al barile non dovrebbe ridurre sostanzialmente le entrate energetiche di Mosca.

“All’attuale livello del prezzo del petrolio del Gruppo dei 7, i volumi delle esportazioni di greggio russo non dovrebbero essere influenzati in modo significativo, con il commercio russo che continua a essere reindirizzato dai paesi sanzionatori a quelli non sanzionatori”, ha sottolineato il FMI.

Certo, la Russia ha subito un inevitabile contraccolpo dalle sanzioni occidentali. Ma non così fragoroso come si sarebbero aspettati Washington e Bruxelles. Il New York Times ha fatto presente che le vendite di beni, tra cui telefoni cellulari, lavatrici, chip per computer e altri prodotti, sono aumentate tra i vicini e gli alleati della Russia.

Insomma, ad un anno dallo scoppio della guerra, l’economia russa non è ancora collassata ed il rublo ha recuperato tutte le sue posizioni sul dollaro e persino apprezzandosi sull'euro.

Chi invece sta collassando è l'Europa della grande moneta euro, dove la bilancia commerciale comune è in terreno negativo ormai da più di un anno e chi conosce un minimo il funzionamento della contabilità di uno Stato - questo tipo di Europa adoratrice del dogma del pareggio di bilancio - sa benissimo che non potrà sopravvivere a lungo senza l'afflusso finanziario proveniente dalle esportazioni.

Intanto mentre gli italiani sono costretti a rateizzare le bollette, il governo Meloni con in testa il ministro della difesa Crosetto, pensa solo a come aumentare l'invio di armi sul fronte di guerra, con la scusa di liberare il popolo ucraino dalla morsa di Putin.

Ma noi, popolo italiano, chi ci libererà da questa gente che governa da 30 anni, portandoci alla fame!?

di Megas Alexandros

Fonte: Chip e ricambi in Russia arriva tutto: dove sono tutti coloro che indicavano la mancanza di offerta come causa dell'inflazione?! - Megas Alexandros

Note:

[1] Chip e ricambi, in Russia arriva di tutto. Adesso le sanzioni non mordono più - la Repubblica

[2] Incredibile! Lo Stato italiano paga le tasse in Olanda..... - Megas Alexandros

[3] Le stime sulle sanzioni alla Russia erano sballate. La conferma dell'FMI (true-news.it)

Commenti (28)

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    1. absitiniuriaverbis 8 febbraio 2023

      "Se due persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" togli il cartello."
      É attribuita, ma è una bufala, a Churchill.
      Cosa succederebbe se a partire da un mese X, il 'popolo' versasse tasse per il 25% del dovuto e basta?
      Toglierebbero il cartello?
      Insomma, essendo evidente che votando non cambia nulla (altrimenti sarebbe fuori legge 🤣) quali strumenti pacifici esistono per spodestare gli usurpatori?
      Se con le buone non funziona, non resta che usare le cattive?

    2. Megas Alexandros 8 febbraio 2023

      Smettere completamente di pagare le tasse, equivale a farsi da soli quel deficit che tutti i governi in questi 30 anni hanno rinunciato a fare….. sarebbe un modo per il popolo di riappropriarsi della sovranità monetaria. Sostengo la tua idea…. anzi ci farò un articolo e dovremmo farlo girare il più possibile….. se veramente la maggioranza degli italiani facesse quello che tu dici….. arriveremo al risultato sperato.

    1. Primadellesabbie 7 febbraio 2023

      "...con il commercio russo che continua a essere reindirizzato dai paesi sanzionatori a quelli non sanzionatori..."

      Di questo, nel mio piccolo, ho notizie dirette.

      Invece non ho informazioni su come si sia posizionata la mafia russa, che aveva un ruolo rilevante nella supervisione (diciamo così) del commercio Italo russo.

      Non che la cosa mi preoccupi, so che sono in grado di cavarsela, ma sono curioso.

    1. Deheb 6 febbraio 2023

      D’accordo su diverse cose dell’articolo, ma non sulla storia delle 6 famiglie su 10 che non arrivano a fine mese, è una mistificazione che va avanti da un pò di tempo.
      Quella era una notizia che riguardava il periodo di fine 2020 (emergenza sanitaria-lockdown-restrizioni….) e pubblicata da Bankitalia in una nota "Principali risultati della terza edizione dell'Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane nel 2020"
      Non si diceva che “6 famiglie su 10 non arrivano a fine mese” ma che il 60% delle famiglie (intervistate) avevano difficoltà economiche ad arrivare a fine mese, fenomeno più marcato per le famiglie con capofamiglia lavoratore autonomo, questa difficoltà era in aumento del 10% rispetto al periodo pre-pandemia, dal 50% al 60%.
      Un ragionamento pò diverso e non applicabile alla realtà attuale.

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2023

      Lo studio è di Bankit ed è del 2021.... quindi fuori dai lockdown del Covid (dove erano sospese rate dei mutui e cartelle).
      Quindi tu vorresti dire che nel 2022 con le bollette schizzate alle stelle, il caro prezzi e stipendi in calo..... la situazione delle famiglie sarebbe migliorata in un anno??? portaci i dati....
      Dopo di che dovresti dirci che differenza fra tra non arrivare a fine mese ed avere difficoltà ad arrivare a fine mese..... aspettiamo i tuoi dati e poi lo confrontiamo con quelli di Bankit ed Istat quando usciranno

    3. Deheb 7 febbraio 2023

      Ma perché non leggi prima di rispondere a capocchia?
      Eviteremmo inutili perdite di tempo.
      C’è scritto “…Famiglie italiane nel 2020”. Credo, già dal titolo, si siano riferiti all’anno 2020.
      Questo sondaggio è stato inserito nel Bollettino dell’aprile 2021, ma le interviste sono del novembre 2020, vuoi lasciare il tempo di elaborare i dati e scriverli?
      Il 30 marzo 2021 si diceva:

      “Alla fine di novembre del 2020 la Banca d’Italia ha condotto la terza edizione dell'Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane (ISF) per raccogliere informazioni riguardo agli effetti dell'epidemia di Covid-19 sulla situazione economica e sulle aspettative delle famiglie. Durante la seconda ondata pandemica le condizioni economiche attuali e prospettiche sono peggiorate rispetto all'estate; si sono tuttavia mantenute meno negative di quelle riportate nella prima ondata.”


      Queste indagini sulle famiglie poi le hanno iniziate nel 2020:
      “La prima edizione dell'indagine è stata condotta tra aprile e maggio 2020 e ha coinvolto un campione complessivo di circa 3.000 individui consultato con varie modalità di intervista.”
      L’ultima indagine risale al novembre 2021 e la situazione era in miglioramento.

      Questo avrei voluto solo dire. La cosa buffa è che tu mi attribuisci un’idea che non ho mai detto e dovrei pure confermarla coi dati.

      La differenza tra “non arrivare a fine mese” e “avere difficoltà ad arrivarci” risiede nel fatto che in quest’ultimo caso per arrivare con qualche soldo a fine mese si riducono le spese e i consumi, nel primo caso, invece, qualsiasi cosa venga fatta non è sufficiente, per arrivarci e coprire le spese mensili si ricorre ad esempio ai debiti.
      Credo sia differente no?

    4. Megas Alexandros 7 febbraio 2023

      Io sinceramente Deheb non comprendo di cosa stiamo ancora discutendo?! Sembra che tu voglia disquisire se le pietre sono più commestibili dopo averle bollite.
      Bankit, ISTAT ed i vari istituti di ricerca fanno continue rilevazioni.
      La situazione delle famiglie italiane nei decenni passati fino ai giorni nostri è in costante e netto peggioramento.
      Ora se all’Interno del periodo pandemico e dopo abbiamo avuto una leggera ripresa (che mai ha riportato i dati al periodo pre-covid), non farà mica testo per affermare che le famiglie stanno meglio!!!
      Addirittura poi nel 2022 sono state nuovamente mazzate da bollette e carrello della spesa….. se poi aggiungiamo che gli stipendi italiani sono insieme a quelli greci gli unici ad essere scesi in Europa in questi 30 anni.
      Se poi aggiungiamo che lo Stato fa surplus, la bilancia commerciale è tornata negativa da oltre un anno….. chi mette i soldi in tasca degli italiani????
      Qursto è il ragionamento di fondo…. ed a niente serve dire che un mese invece di 6 famiglie sono state 5,95 famiglie ad avere avuto difficoltà.
      Rinunciare ai bisogni o fare debito vuol dire che la quantità di moneta non è sufficiente. Quindi non arrivare a fine mese o fare fatica ad arrivare è un concetto identico…. perché se anche ci arrivi con un prestito il mese dopo poi non ci arrivi perché hai anche il prestito da ripagare…..

    5. Deheb 7 febbraio 2023

      Ma che stai dicendo Megas????
      Ma come si fa a discutere con uno che capisce ciò che vuole e nella forma che vuole?

      Le parole non hanno più un senso, i concetti sono uguali, alla bisogna.
      6 famiglie su 10 non arrivano a fine mese è identico a dire che fanno fatica ad arrivare a fine mese, su un sondaggio del 2020 che va bene comunque nel 2022 perchè l'avanzo primario...; stessa cosa per i TdS, se il 10% è detenuto dalle famiglie o il 10% delle famiglie detiene TdS è identico il concetto. Proprio uguale.
      Sempre così, non ti smentisci mai.
      Veramente Megas, evitami queste cose per favore, piuttosto non rispondere.

      Visto che l’affermazione l’hai fatta tu, dimostra che il “6 famiglie su 10” è corretta.
      Con numeri e fonti se possibile.

    6. Megas Alexandros 7 febbraio 2023

      Ascolta Deheb, prima di tutto modera i toni... tu hai dimostrato in questi mesi di credere alle favole. Hai creduto per 6 mesi che i saldi del T2 sono debiti effettivi che coinvolgono i paesi, dando credito a Sinn che è stato sementito da tutto il mondo accademico... fino a due giorni fa credevi che i dollari sugli estratti conto detenuti presso le banche in Russia non fossero oggetto delle sanzioni e che i russi potessero usarli a piacimento. Due giorni fa hai sostenuto che la BC di Russia attua la politica del cambio fisso con il rublo agganciandolo al dollaro. basta guardare un semplice grafico per rendersi conto che non è così e non è così da molti anni..... immaginati come si sarebbero ridotti se fossero in parità con il dollaro... dal momento che non possono disporre delle loro riserve di dollari. Non sei serio..... vai a guardarti quanto fanno di PIL quest'anno ed il deficit che fa quest'anno il Cremlino.... e con che cosa lo fanno..... con i rubli, stampando rubli... anche per darli ad ENI e c. per comprare il gas.
      Qui, intendiamoci una volta per tutte, quello che perde tempo.. sono io con te e non tu con me!!!!
      La notizia che 6 famiglie su 10 italiane non arrivano a fine mese o fanno fatica ad arrivare a fine mese... è stata riportata da tutti i giornali e viene da uno studio di Bankit ed anche da una indagine Doxa (basta che vai su internet).
      Comunque torno ancora a dirti... che la situazione economica delle famiglie da decadi è in netto peggioramento.... aggravata dalla pandemia e poi ancor di più dal caro energia e dal carrello della spesa.... la cosa è molto semplice e chiara e dimostrata dai numeri.
      Se poi tu vuoi dire che oggi le famiglie stanno bene sei tu che devi portare i dati.
      Se come affermi: "Un ragionamento pò diverso e non applicabile alla realtà attuale".
      Dimostra con i dati che oggi le famiglie hanno più facilità ad arrivare a fine mese.
      Il mio ragionamento è molto semplice... se gli stipendi sono gli stessi ed improvvisamente quadruplichi le bollette e l'inflazione va al 10%..... a qualcosa dovranno rinunciare questa gente.. non credi? e dover rinunciare non vuol dire che fanno fatica ad arrivare a fine mese per sostenere le spese necessarie???
      SE facevano fatica prima ... figuriamoci ora!!!
      PS: Deheb non ho voglia di continuare a dialogare con te..... noi due parliamo due lingue diverse... L'articolo espone cose semplici ed evidenti.... e risponde anche a quelli come te che mi hanno riempito la testa sul fatto che l'inflazione era dovuta alla mancanza di offerta!!!! mentre le evidenze mostrano chiaramente che l'offerta è tanta ed abbondante in Russia. Ovvero in un paese in guerra.... mentre da noi l'offerta secondo alcuni scarseggerebbe e per questo i prezzi salgono..... da noi manca l'offerta ma non di prodotti... manca l'offerta di soldi a famiglie ed imprese..... e per questo poi ci sono grosse difficoltà ad arrivare a fine mese.
      Questo è il ragionamento di fondo prodotto nell'articolo e che corrisponde alla realtà che viviamo.
      Poi, a nessuno interessa sapere che Deheb ci vorrebbe dire che per alcuni mesi nel 2021 le famiglie invece che arrivare al 20 del mese sono arrivate al 22.
      Perché tu questo stai dicendo..... mentre i dati dimostrano che non siamo nemmeno tornati alla già pessima situazione prima della pandemia.
      I dati italiani, su occupazione, povertà, risparmio, qualità della vita, cure, alimentazione, istruzione..... mostrano chiaramente un declino costante negli ultimi 30 anni!!!!
      E visto che sei tornato anche sull'argomento risparmio....... tu la puoi girare come vuoi.. ma se negli anni 80' erano il 60% degli italiani a detenere i Btp ed oggi sono solo il 5%...... la ragione non è certo perché il 55% degli italiani sono andati ad investire altrove...... ma semplicemente che la maggioranza non è più in grado di risparmiare..... e l'avanzo primario, poi trasformato in deficit per pagare gli interessi sui Btp (2500 mld in 30 anni).... c'entra eccome.... perché sono 2500 mld che dalle tasche della maggioranza sono finiti in mano al mondo finanziario nazionale ed internazionale ed a quel 5% di rentier di casa nostra.......Questi sono numeri dati veri, quello che è successo in questi 30 anno.... dove eri Tu???quanti anni hai tu.. forse non c'eri o se c'eri dormivi???
      PS2: non mi scrivere più perché mi stai facendo perdere tempo....

    7. Deheb 7 febbraio 2023

      "Ascolta Deheb, prima di tutto modera i toni…" ?????

      Elargisci insulti di ogni tipo e adesso vieni a dire di moderare i toni...A ME???

      Ti ricordo che per quella cosa sul rublo mi sono corretto (da solo) e ho pure aggiunto qualche numero sul forum, da te nulla mi pare. E non era una cosa campata per aria visto che non sapevi minimamente il percorso monetario della Russia, eri rimasto al cambio fluttuante.

      Va bene così Megas, potevi anche risparmiare tempo ed evitare di scrivere l'ultimo commento, fatto di pseudo sillogismi riveduti e corretti. Almeno avessi capito ciò che ho scritto, ho preteso troppo.

    8. Megas Alexandros 7 febbraio 2023

      Primo, io non ti ho insultato e non elargisco insulti. Tu scambi gli insulti gratuiti con il rispondere in maniera determinata e forte di fronte alla diffamazione. Secondo, sei TU che sei rimasto al cambio fisso del rublo…… che da decenni invece è perfettamente fluttuante.
      Terzo, puoi stare tranquillo, ho compreso benissimo il “nulla” che volevi affermare…. come tuo solito fare!!!

    9. Deheb 8 febbraio 2023

      Primo, hai passato mesi ad insultare il sottoscritto, Pfefferminz (soprattutto) e chiunque avesse da dire sulla tua Verità dottrinale. Con che coerenza chiedi di moderare i toni...boh.

      Secondo, sul cambio fisso del rublo mi sono auto-corretto sul periodo di mantenimento del currency board, mentre "che da decenni invece è perfettamente fluttuante." questo l'hai visto solo tu, dato che da "decenni" (cioè fino al 2014) hanno avuto un regime di "managed floating" con un canale di oscillazione del rublo basato sul dollaro e sull'euro con interventi pesanti della BC russa per contenere la volatilità del rublo. Dal 2014 FORMALMENTE è un floating ma con l'inizio delle sanzioni sono ancora intervenuti sul FX per sostenerlo.
      Quindi il "perfettamente fluttuante" non corrisponde molto alla realtà.
      Informarsi seriamente mai, vero?

      Terzo, non hai compreso proprio nulla di ciò che ho scritto dato che mi attribuisci affermazioni che non ho mai detto (es sul T2 che non sono debiti).
      Neanche la comprensione del testo.
      Spero proprio l'università ti possa servire, le tue idee le puoi tenere, ci mancherebbe, ma almeno capire ciò che leggi, come minimo.

      Quarto, il nulla che affermo è basato su fonti e dati, si parte da questi e si discute. Di tue fonti e dati pochini, a parte qull'articolo del sole24 che manco era scritto da te ma da un anonimo.

    10. Megas Alexandros 8 febbraio 2023

      Deheb, per mesi, in forma anonima, mi è stato dato ripetutamente di quello che infonde falsità con i suoi articoli su un blog prestigioso come CDC…. questo, qualora sia dimostrata la verità di quello che ho scritto nei miei articoli e la malafede di chi ha scrittto ripetutamente tali frasi nei miei confronti, rappresenta una diffamazione pura ed aggravata visto che è fatta su mezzi di informazione pubblica….. non ho capito se le tue intenzioni sono quelle di aggiungerti alla lista????
      Eventualmente sai come fare a dimostrarmelo!!!

    1. Cachafaz 6 febbraio 2023

      Megas, sai in russia come funziona, cioe' anche li' la produzione militare fa pil? No perche' stanno raddoppiando tutto, qualunque arma importante, quindi secondo me, nel 2023 faranno forse un 10% di aumento pil indotto dal settore militare...stima cachafaz, diciamo...d'altra parte con il 60% delle materie prime mondiali se lo possono permettere.,

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2023

      Che faccia PIL o meno... sono soldi che lo Stato spende ed entrano nelle tasche del settore privato.... ovvero fa il contrario di noi che da 30 anni facciamo avanzo primaio.

    3. Cachafaz 6 febbraio 2023

      Trovato, si come tutti fa pil https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjErrmIzYH9AhUX_rsIHRO6A9oQFnoECAgQAw&url=https%3A%2F%2Fwww.archiviodisarmo.it%2Fview%2FbRgmVlkjxIZ6Pl-jASfzkfLgeFaZk2r47s1y3ig0rSU%2Fspesa-militare-sipri-2021.pdf&usg=AOvVaw1JqpupVj12jkVeSg6o0vAp
      quindi quoto il 10% minimo di crescita altro che la striminzita previsione del fmi...hanno messo in moto la loro potente INDUSTRIA DI STATO.
      E quindi, ritengo, si avraì una plastica dimostrazione della superiorita' del sistema statale/privato, rispetto al sistema privato/privato dei pagliacci nati, cioe' volevo dire nato.,

    1. sbregaverse 6 febbraio 2023

      La verità è figlia del tempo mio caro Megatone, ma lorsignori, temo, siano in grado di manipolare (oltre la verità) pure i FIGLI ed il TEMPO(e anche all'interno delle mura di questo romitorio).

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2023

      Credo anche io che possano manipolare tutto quello che hai descritto e so stanno attrezzando anche per manipolare Nostro Signore.... che pare si sia rotto le palle.... e stia pensando ad altro

    1. XL 6 febbraio 2023

      "questo tipo di Europa adoratrice del dogma del pareggio di bilancio – sa benissimo che non potrà sopravvivere a lungo senza l’afflusso finanziario proveniente dalle esportazioni."

      Concordo pienamente sulla demenzialità del pareggio di bilancio, ma che c'entra "l'afflusso finanziario proveniente dalle esportazioni"?
      Quello che manca all'europa è, e sarà sempre di più, "un afflusso di beni reali a cominciare dalle materie prime", non un afflusso finanziario.

      Il punto è che con le esportazioni scambiavamo i nostri prodotti con ciò di cui avevamo bisogno -a un cambio favorevole-
      Adesso se escludiamo la Russia (e se vogliamo obbedire allo zio shmuel -anglosionista-, presto anche la Cina)
      1) sarà ben difficile sostituire quei fornitori
      2) ci costerà il triplo

      In tutto ciò non vedo cosa c'entri il discorso sull'inflazione.

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2023

      E' un ragionamento prettamente contabile... la somma algebrica dei bilanci settoriali dei soggetti che intervengono in un sistema economico (SETTORE GOVERNATIVO - SETTORE PRIVATO -SETTORE ESTERO), è sempre uguale a zero. Quindi se lo Stato è in surplus, il settore estero è in surplus, di conseguenza il settore privato (noi), siamo in deficit. E quindi siamo anche in difficoltà ad importare beni dall'estero... ed è quello che sta avvenendo!!!!
      L'inflazione non c'entra nulla sono pienamente d'accordo..... è un fenomeno prettamente fiscale e non monetario, quindi indotto e regolabile dalla politica fiscale dei governi... sempre detto e sempre affermato in ogni mio articolo.

    1. XL 6 febbraio 2023

      Ma che cavolo di ragionamento è?
      in Russia arriva di tutto E INFATTI in Russia NON c'è inflazione!

    2. Megas Alexandros 6 febbraio 2023

      Ho solo fatto notare a coloro che sostenevano che l'attuale fenomeno inflattivo in corso in Europa fosse dovuto alla scarsità di offerta.... che l'offerta esiste ed è abbondante... è un ragionamento semplice, ovvero chi sostiene questo ci prende in giro!!!

    3. XL 7 febbraio 2023

      La mancanza di offerta non è detto che avvenga solo per carestia o chiusura industriale.
      In Europa (geografica, sennò metto il minuscolo) attualmente sta avvenendo causa sanzioni e guerre economiche varie.
      Tuttavia la carestia è lo scenario più probabile nel prossimo futuro, perché in occidente stanno sistematicamente smantellando il sistema produttivo.
      Ti dice niente la frase "interruzione programmata della catena di approvvigionamento"? fa parte della scaletta di shock studiati per imporre il gran reset.
      L'offerta non è abbondante per magia, abbonda se si organizza il lavoro per avere abbondanza.

    4. Megas Alexandros 7 febbraio 2023

      Io parlo dell'oggi.... ed oggi non è scarsa l'offerta sono scarsi i soldi per acquistare l'offerta.
      Tu metti 1000 euro in più al mese sul conto di ognuno e vedi che hanno beni e servizi da comprare....
      Io parlo del mondo reale che viviamo le fantasie lasciamole a chi vuole fantasticare.

    1. sbregaverse 6 febbraio 2023

      Tanto vale che Zezè si presenti da Amadeus,
      incappucciato di nero con la falce d'ordinanza,
      mentre accompagna al pianoforte(alla sua maniera)la messa da requiem, di quell'altro Amadeus, per far propaganda:
      AI CIMITERI.

    2. sbregaverse 6 febbraio 2023

      Che la Columbia University abbia in pectore il PRIZE per me?!?

    3. Cachafaz 6 febbraio 2023

      Amadeus la faccia un po' a becchino ce l'ha, quindi dovrebbe performare bene con Ze'..

    1. sbregaverse 6 febbraio 2023

      Ti assicuro mio caro secondo nome che sto bighellonando in queste contrade già da qualche tempo ma nemmanco:
      IO SONO ( il MIO PAPA') ci può fare qualcosa.

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