CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

DI PIETRO CAMBI

crisis.blogosfere.it

Salve a tutti, rieccomi quà!

Se vi chiedevate dove fossi finito, cosa stessi facendo e dove come e perché lo stessi facendo… smettete di chiedervelo.

E’ stato un anno intenso, direi, con MOLTI progetti cominciati, qualcuno portato a buon fine, qualcuno ancora in corso d’opera... Ma naturalmente, non sono qui per raccontarvi queste varie bazzecole, per cui ci sarà tempo.

Voglio parlarvi, semplicemente, di una notizia clamorosa. Anzi: di DUE notizie clamorose, peraltro assai connesse. Sono due bombe assolute, che dovrebbero conquistare il posto centrale di TUTTI i dibattiti politici e non, pubblici e privati, sotto la doccia e dall'ortolano, da Vespa e dal confessore... vabbé ci siamo capiti.

Prima bomba:

Lo Stato Italiano poteva, avrebbe potuto, potrebbe (E PUO’!!!) risparmiare circa l’80% del costo degli interessi che attualmente paga sui propri titoli pubblici o almeno, per stare conservativi, tagliare dell’80% lo spread. VOI, lettori informati, sapete BENISSIMO ( vero?) che questo a regime significherebbe risparmiare circa 70 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO, ovvero significherebbe essere in grado di portare in ATTIVO il bilancio dello stato, rispettare il fiscal compact, poterci permettere di dare lezioni di corretta gestione dei bilanci statali al mondo intero, recuperare DI SLANCIO la tripla AAA+ con bacio accademico ed anzi vedersi assegnati per la prima volta nella storia la quadrupla AAAA...
Vabbe’.


Toglietegli il fiasco, a Cassandro, che ci diventa ottimista e gli fa male, direte.

Invece no.

Tutto nasce da una idea, di quelle primitive, che credo vengano a tutti, PERFINO agli economisti, ogni tanto.

L’ideona (?): Ma SE la Banca d’Italia ha come soci SOLO istituti privati, pur essendo un ente di diritto pubblico, non potrebbe COME OGNI Istituto privato della CEE ( tutte le banche Principali, in pratica, nessuna esclusa) approvvigionarsi presso la BCE di liquidità ad un tasso privilegiato ( come TUTTI gli istituti bancari europei) dello 0,75% e così comprare i TITOLI DI STATO ITALIANI immessi sul mercato? Così spengerebbe immediatamente la febbre da spread (basterebbe poter comprare qualche percento ad ogni asta, forse meno del 10%).
Bellino no? All’atto pratico, gli interessi sui bot, btp et compagnia, lo Stato li pagherebbe a se stesso ( sarebbe debitore di una banca di cui è il proprietario) quindi tornerebbero allo Stato, o, COSA EQUIVALENTE, andrebbero a ricostituire le riserve della banca stessa, che così potrebbe meglio adempiere alle proprie funzioni e, alla fine, fare da sé, comprare i titoli Btp et alia, senza chiedere soldi alla BCE ( una volta messi in saccoccia sufficienti
interessi). In pratica si recupererebbe la famosa sovranità monetaria, che permetteva alla banca d'Italia di stampare, ove necessario lire per acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti e così tenere bassi i tassi. Il prezzo da pagare sarebbe modesto: lo 0,75% per approvvigionarsi di euro presso la BCE.

Eh, si sarebbe bello, ma SE NON LO FANNO....ci sarà il trucco!!

Infatti. Come dicevo, anche gli economisti ci pensano a queste cose qui e QUINDI anche gli euroburocrati. E quindi ecco il “famigerato“ art.123 TFUE (ex articolo 101 del TCE) dell’apposito regolamento CE che regolamenta PROPRIO queste cose:

1. Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell'Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."
Avete capito?


Bankitalia NON può accedere al giochino.

Ok, avevo scherzato, ci tocca un lacrime&sangue in salsa acida greca per i prossimi 5 anni (Merkel dixit).

Eh, beh... NO!!! Proprio quell’articolo 123 TFUE ci rivela, invece, in un modo talmente chiaro da essere addirittura imbarazzante ( per noi italici abituati ai rimandi tra cinque leggi, dodici decreti, due regolamenti e quattordici emendamenti) CHE SI PUO’ FARE !!!!!

Ripeto: http://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko SI-PUO- FARE!!!
Come, dove, quando, perché?

Dice dunque il famigerato articolo che le banche centrali non possono.

Vero, giusto.

Ma un fantomatico “ENTE CREDITIZIO DI PROPRIETA’ PUBBLICA" si. A questo punto l’IDEONA si può esplicitare in questo modo.

Poniamo che lo Stato italiano abbia un CLAMOROSO credito con una PRIMARIA banca Italiana, che con PALMARE evidenza a meno di non fare vere e proprie carte false, non è in grado, nel modo più assoluto, di onorare.

PONIAMO che lo Stato italiano non voglia che questa PRIMARIA banca italiana finisca gambe all’aria, sia perché è la più antica del paese sia perché nel vortice si tirerebbe dietro una intera città e forse una intera Regione, sia
perché, scoperchiando il verminaio e l'intreccio di conti offshore, decine e decine di amministratori, della cosa pubblica e di quella privata cadrebbero dalle rispettive poltrone, ivi compreso un paio di ministri... insomma ci siamo capiti.

Poniamo che, anziché fare carte false o portare i libri in tribunale, si trovi un accordo per il quale lo Stato diventa l’azionista di maggioranza della banca, in cambio dell’annullamento del credito vantato.

BENE, a questo punto, PROPRIO per quello che dice l’articolo 123 TFUE, QUESTO istituto, può accedere ai prestiti agevolati della BCE COME TUTTI GLI ALTRI.
Una cosa, che fra l'altro, questo FANTOMATICO (uh uh uh) Istituto ha già fatto.


Per oltre 30 MILIARDI di euro.

Operativamente, in cambio dei richiesti miliardi di euro allo 0,75%, l’istituto dovrà porre a pegno presso la BCE i titoli di stato che avrà acquistato.

Non è un grave problema.

Fino a che lo Stato italiano paga e l'Istituto non collassa sotto i propri debiti pregressi ( una buona parte con lo Stato stesso, che quindi provvede ad annullarli in cambio del vantaggio conseguito) quel che conta non è dove stanno i titoli ma il rendimento NETTO che danno. Nel caso di specie, oltre un miliardo e mezzo all'anno, differenza tra gli interessi che pagano i BTP e il costo del denaro acquistato presso la BCE. Sono utili imponenti. OVVIAMENTE, dai NOTEVOLI utili che ricaverà, detto istituto dovrà detrarre i costi di struttura etc etc etc.

MA, ponendo che venga creata una divisione gestionale ad hoc MOLTO leggera, questi costi potranno essere posti quasi pari a zero.

Gli UTILI, potranno (ed ovviamente, dato l’azionista di maggioranza, DOVRANNO) essere girati, per la loro QUASI totalità, agli azionisti. Ovvero, in ultima analisi, allo Stato.

Capite? Lo stato pagherà gli utili sui propri BTP A SE STESSO. Una partita di giro a somma (quasi) zero. Detratti i costi del denaro e quelli di struttura, è proprio quello che avevo teorizzato io.

Semplicemente acquisendo UNA BANCA, (che peraltro ha praticamente già pagato più che ampiamente) lo Stato potrebbe tagliare dell' 80% gli interessi reali che paga sulle sue obbligazioni.

Direte voi: vabbe’ ma è IMPOSSIBILE che una SOLA banca possa accedere a tutto il credito necessario (ad esempio 200 o 300 miliardi di euro all’anno) per acquistare i titoli di stato emessi in un dato anno.

Giusto, ma innanzitutto chi dice che dovremo fermarci ad UNA banca?

Inoltre, potrete verificare da voi che basterebbe MOLTO ma MOLTO meno, per annullare, o quasi, il famoso spread.

Anche nei casi peggiori, le aste di titoli che hanno visto lo spread decollare verticalmente, hanno visto un invenduto di pochi punti percentuali rispetto al totale dei titoli offerti. In pratica, anche solo la certezza che i titoli sarebbero acquistati da uno (o più!!) istituti privati, (ma a capitale di maggioranza pubblico) farebbe crollare il dannato moloch Spread. A che livelli?

Più o meno quelli da cui è partito, due anni fa, meno del 2%.


Insomma, il famoso taglio dell'80% dello spread rispetto ai momenti peggiori.

Direte, voi: MAGARI hai ragione ma SE hai ragione PERCHE’ non ci ha pensato nessuno?

Avete ragione, domanda più che lecita. Infatti L’HANNO GIA’ FATTO!!!!

L'hanno già fatto: lo Stato ha il controllo di un istituto di Credito che funge da calmiere per le aste dei titoli di Stato e come compratore di ultima istanza.


Ovviamente NON in Italia, altrimenti non staremmo qui a ragionare.

Innanzitutto riflettete su una cosa: Che fosse così, che QUESTA POSSIBILITA' fosse stata considerata dai regolamenti europei, era ovvio. ALTRIMENTI quel paragrafino, sui divieti di acquisto diretto di obbligazioni da parte della BCE o il finanziamento diretto delle banche centrali che "non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."

NON sarebbe stato aggiunto.

E’ stato aggiunto, con tutta evidenza per difendere interessi DIRETTI di qualcuno che aveva il potere di orientare gli estensori di quelle regole.

A questo punto, avete già capito di chi si tratta, è lo Stato di riferimento europeo, incubo di ogni PIIGS che si rispetti, ma volete la prova.


In Francia, in Olanda, in Polonia, a Cipro e... uh guarda, anche in Germania.

Anzi: in Germania, http://en.wikipedia.org/wiki/German_public_bank OLTRE LA META' DEL SISTEMA BANCARIO, è in mani pubbliche.

Per dirne una: la Commerz Bank, secondo istituto tedesco, ha lo Stato tedesco come azionista di maggioranza.

Intanto una prima, elementare, considerazione.

Siccome, tramite le proprie banche investe ( e massicciamente!!) nei nostri BTP e compagnia, LO STATO TEDESCO, come azionista di maggioranza, lucra sulle nostre sfighe e sul nostro spread. Gli basta NON comprare i nostri Bond ed ecco che lo spread si innalza. In poche parole esercita un controllo DIRETTO IMPRESSIONANTE
sulla nostra politica INTERNA.

E questa, mi pare, sarebbe abbastanza grossa e degna di questo Blog e della sua tradizione.

Ma, non è ANCORA finita!!

Sempre lo stesso Stato tedesco ha DIMOSTRATO che quel che dico si può fare. Di più: lo ha fatto e lo sta facendo e lo sta facendo PER CENTINAIA DI MILIARDI.


Insomma: è l’azionista di maggioranza di centinaia di istituti bancari di diritto privato ma a capitale quasi totalmente pubblico, che accedono alla BCE allo 0,75% e COMPRA MASSICCIAMENTE titoli tedeschi, così tenendo giù i tassi di interesse.

Non ci credete ancora?

Bene, allora date una occhiata a cosa fa la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau (KfW), che oggi si chiama KfW Bankengruppe.

E' un istituto nato nel dopoguerra per gestire i fondi del Piano Marshall. Un analogo tedesco della nostra Cassa deposito e prestiti. E' posseduta all'80% dalla Repubblica Federale tedesca e al 20% dai Lander.

In Pratica: è al 100% PUBBLICA. Come altre CENTINAIA di banche tedesche, con la scusa del project financing, finanzia UN SACCO di enti di iniziative e di attività varie, pubbliche e private, al posto dello Stato con la scusa del project financing tenendo su a forza l'economia del paese. Sono Istituti di diritto PRIVATO e PERTANTO questi finanziamenti NON vanno ad aumentare il debito pubblico tedesco.

Come si approvvigiona di euro? Comprando decine di miliardi di euro di Bund con gli euro presi in prestito dalla BCE allo 0,75% e, ovviamente con gli interessi sui prestiti a privati. Per approvvigionarsi sul mercato per finanziare queste attività ha emesso nel tempo una quantità ENORME di obbligazioni. Insomma: ha fatto debiti.

PER 430 MILIARDI DI EURO.

Al contrario della nostra analoga Cassa depositi e prestiti, le cui passività (obbligazioni distribuite tramite gli uffici postali etc etc) contribuiscono al cumulo del debito pubblico italiano per quasi il 20% del nostro PIL, le passività del KFW, pari, ripeto, a circa 430 MILIARDI DI EURO, il 17 PER CENTO DEL PIL TEDESCO, NON sono state contabilizzate nel bilancio statale e NON vanno ad aumentare, come dovrebbero, il debito pubblico tedesco. Il tutto è permesso dall' Esa95. È il http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_SDDS/Annexes/ naga_a_esms_an1.pdf manuale contabile che detta le regole per il calcolo dei debiti pubblici dei paesi CEE. Tale manuale esclude dal computo, le società pubbliche che si finanziano con pubbliche garanzie ma che coprono il 50,1% dei propri costi con ricavi di mercato e non con versamenti pubblici, tasse e contributi.

Ovvero : fino a che un eventuale deficit o comunque i costi di funzionamento sono coperti ALMENO per il 50,1% dai ricavi, il deficit e le altre passività dell'istituto NON VENGONO COMPUTATI nel bilancio dello stato. Come ha scritto http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/07/
Peccato_Tedesco_sul_Debito_co_9_1109074848.shtml Il Corriere della Sera, "la serietà di un tale principio è paragonabile alla considerazione del rischio di controparte negli Ias-Ifrs, i principi contabili che hanno favorito il crac Lehman".

In poche parole, con un trucco meramente contabile, che in casi analoghi oltreoceano ha portato a condanne per bancarotta fraudolenta, la Germania ha cancellato o, se preferite, "occultato" oltre il 17% del suo debito pubblico.


Avete capito bene?

Eliminato questo trucco contabile IL DEBITO PUBBLICO TEDESCO FAREBBE UN BALZO DEL 20% DEL PIL IN UN COLPO SOLO. Dall'80% al 97%.

Ed è solo la punta dell'iceberg di un tipo di "contabilità" creativa probabilmente più spudorata di quella che è stata imputata alla famigeratissima e disgraziatissima Grecia, che peraltro aveva truccato i conti di un ben più modesto 10%.

Si dirà che è un caso particolare?

Può essere. Comunque, come avete visto, ci sono CENTINAIA di Istituti tedeschi di proprietà pubblica che fanno cose simili.

In effetti i debiti degli istituti tedeschi nei confronti della BCE ammontano a ben 750 miliardi di euro e di questi ALMENO LA META', per meri motivi statistici, sono da riferire a Banche di proprietà pubblica.

C'è chi si è spinto a dire che in realtà la Germania http://
www.wallstreetitalia.com/article/1349943/crisi-debiti/l-ultima-frontiera-al-140-
il-debito-pil-della-germania.aspx HA IL PIU' ALTO LIVELLO DI INDEBITAMENTO DELL'INTERA CEE!!


Comunque la si veda, http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-07-24/
berlino-conti-leggeri-grazie-063940.shtml?uuid=AbjfmiCG qui una conferma autorevole, una cosa è certa. NON è in grado di dare lezioni di stabilità a nessuno e tantomeno di correttezza contabile.

Il bello è che la Germania non è il solo paese che fa questo genere di trucchetti. Anche in Francia, Hollande ( tanto per cambiare) ha appena istituito un ente simile, la BPI, con compiti simili e una quarantina di miliardi di dote.



Alla fine di tutta questa pappardella, ammetterete, c'è di che restare a bocca aperta. Si può parlare di un vero e proprio giallo.

SI tratta di un omicidio premeditato di economie già inguaiate di loro per fini evidenti: difendere la PROPRIA economia e, soprattutto le proprie indebitatissime banche ai danni dei neobattezzati paesi-PIIGS.

Che ha, direi un colpevole principale, diversi complici e comprimari ed è invece in cerca di un movente chiaro. Il colpevole principale, c'è poco da dire e da fare è la Germania.

Ma ha avuto complici, ovviamente NON inconsapevoli, nel resto d'Europa. Non si tratta di una questione astratta, filosofica o di semplice informazione: La nostra economia è stata avviata in una spirale recessiva VOLUTAMENTE in nome di una stabilità che in realtà già aveva, ben più dei vicini.


Sull' altare di conti che in realtà erano tra i più in ordine d'Europa, in nome dell'abbassamento di un debito che era uno di quelli che era cresciuto meno, abbiamo sacrificato decine di migliaia di aziende, interi comparti industriali, milioni di posti di lavoro, una bella fetta dei risparmi e del reddito delle famiglie, il futuro dei nostri giovani, il sistema educativo, la ricerca e l'innovazione e, non ultime, anche alcune migliaia di vite umane, sotto forma di suicidi, omicidi, morti sul lavoro in turnazioni disumane etc etc etc.

Si tratta, in realtà, del tema più importante in assoluto, in questo scorcio di campagna elettorale, di una denuncia da portare SUBITO in Europa ed ai MASSIMI livelli, con tutto il can can mediatico possibile, dipendendo da essa la sopravvivenza stessa del nostro paese.

Per rimanere a qualcosa di operativo:

PERCHE' Monti&C. NON hanno pensato ad una soluzione del genere?

E perché, SE ci hanno pensato, NON L'hanno ancora attuata, preferendo regalare a babbo morto e sepolto, alcuni miliardi di euro ad un inguaiatissimo istituto dalla storia secolare, in cambio di garanzie esistenti puramente sulla carta, investendoci praticamente tutti ricavi dell'IMU?

Perché, essendone ovviamente, BEN a conoscenza, di questi IMMENSI trucchi contabili, non hanno denunciato la Germania e le sue velleità paneuropee di fronte al mondo?


Si possono fare varie ipotesi, nessuna delle quali particolarmente piacevole per la figura ed il prestigio del nostro più che sobrio presidente del Consiglio (la p minuscola, in onore della sobrietà e della austerity necessarie in questi momenti difficili).

Io farò quelle più benigne. E' PROPRIO QUESTO il punto dove il nostro Liber-talibano Presidente del Consiglio voleva arrivare: NON volendo nazionalizzare una banca per meri motivi di contabilità nazionale, perché così facendo si renderebbero troppo evidenti i giochini altrui, si preferisce trovarsi una buona scusa, come ad esempio l'evidente rischio di insolvenza dell'Istituto medesimo per essere COSTRETTI a nazionalizzarlo.

C'e' da dire che tutto questo poteva non succedere SE non avessimo privatizzato, in nome del liberismo trasversale la maggior parte dei nostri istituti bancari e di conseguenza la Banca D'Italia, di cui erano e sono azionisti di maggioranza, circa una quindicina di anni fa.

Per quanto riguarda, invece, la mancata denuncia, credo che non ci siano dubbi, visto https://www.isideonline.it/newrelax1/NewRelaxMain http:/
it.notizie.yahoo.com/grecia-monti-con-euro-iniziata-rivoluzione-prima-
era-182400491.html che Monti stesso l'ha detto con singolare chiarezza ed atroce ieraticità: solo una Crisi TREMENDA, avrebbe permesso di attuare quelle politiche che lui riteneva assolutamente necessario di taglio della spesa pubblica e privatizzazione e liberalizzazione forzosa dell'intera Società. Una volta deciso
che la Crisi e le sue devastanti conseguenze erano il prezzo da pagare serenamente per plasmare il paese, Grecia o Italia non importa, secondo la dottrina della shock economy, il resto è una logica conseguenza.

Se non è un movente, ci si avvicina molto.

Ma in Europa lo sanno?

Certo!!

Pietro Cambi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Link: http://crisis.blogosfere.it/2013/02/germania-il-paese-che-trucca-i-conti-e-come-risparmiare-l80-di-interessi.html

12.02.2013

UNO


http://www.presseurop.eu/en/content/news-brief/981581-germany-s-enormous-hidden-
debt


DUE


http://www.zerohedge.com/news/germany-final-frontier-whose-true-debtgdp-now-140


TRE


http://www.mercatornet.com/articles/view/reliable_germans_vs_foxy_italians


QUATTRO


http://alternativeeconomics.wordpress.com/2012/04/02/frances-true-debtgdp-at-146/

Commenti (79)

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    1. Truman 15 febbraio 2013

      (@mincuo) Sicuramente abbiamo qualche problema di comunicazione. Proviamo a vedere quello su cui si può concordare: intanto sono importanti i BTP italiani a 10 anni e i bund tedeschi pure a 10 anni. Apro il Sole24ore e mi dà, oggi 15 febbraio, 272 come spread tra i due, che leggo come una differenza nei tassi del 2,72%. Io ricordo valori dell'ordine di 600 a dicembre 2011.


      Certamente la BCE tiene basso lo spread o collabora a tenerlo basso. Ma solo quando ne ha voglia. Questo dice la storia recente. Se i tassi sui decennali scendono da 600 a 272 con i fondamentali dell'Italia che peggiorano allora ci sono manipolazioni. Ecco, a me queste manipolazioni non piacciono.


      A parte questo, ho qualche spicciolo in titoli del tesoro. E sono solo italiani. Se mi offrissero dei bund tedeschi con lo stesso tasso non li accetterei, perchè sarebbe una fregatura. (Per i motivi che spieghi tu, non ti sto contraddicendo, dico solo che è irrealistico vedersi offrire BTP e bund con lo stesso interesse).

    1. mincuo 15 febbraio 2013

      Una cosa semplice, una domanda con la VOSTRA TESTA non siete in grado di farvela, al di fuori
      di "selvaggio" "casinò" "speculatori" "avvoltoi" CHI VE LI PORTA VIA anche se vi fate una domanda?

      Se TU TRUMAN non il bieco speculatore, ma TU TRUMAN ti danno da scegliere, con le TUE CONOSCENZE, non quelle del bieco speculatore, LE TUE, su Italia come è messa, debito PIL ecc...LE TUE e ti offrono da scegliere 2 TITOLI A 10 ANNI, uno TEDESCO e UNO ITALIANO entrambi rendono lo stesso interesse. QUALE PRENDI? TU non il bieco speculatore. TU.

      Allora prenderai il Tedesco ANCHE TU perchè a scadenza pensi di rivedere più facilmente i soldi del capitale. Allora quello ITALIANO deve alzare i tassi fino al punto in cui uno accetta quel rischio proprio per i rendimenti migliori. E' così difficile se uno non ha la testa piena di "avvoltoi" "speculatori" "casinò"?

      Se sono solo a 6 mesi, 1 anno, i Titoli infatti non c'è differenza, salvo minima perchè se fossero proprio a pari, lo stesso a scanso di sorprese uno si prende il Tedesco lo stesso. E' così difficile?

      La manipolazione c'è sui tassi ma non mi ci provo nemmeno a spiegare. La speculazione anche, ma non mi ci provo nemmeno. Sono cose che avrei anche provato, ma...neanche alla madrassa io credo...

    1. mincuo 15 febbraio 2013

      Ma proprio niente. I tassi a lungo sono inferiori per via della BCE. Non per Berlusconi o Monti. Prima della BCE con MONTI lo spread era altissimo uguale.
      Siete abituati all'ideologia e a zero competenza, zero informazione, zero analisi fuori da ideologie, e non vi interessa niente capire. E nemmeno provate a guardarli questi tassi. Cioè parlate di quello che non capite, di cui non sapete NIENTE ma non provate a neanche a leggere qualcosa.
      Un livello simile francamente io nemmeno l'avevo mai visto.
      I tassi a 3 mesi 6 mesi 12 mesi ANCHE PRIMA hanno 0,20% di spread, a 1 anno hanno 0,50%, mezzo punto di spread.
      DI CHE CAZZO PARLATE?
      I tassi a medio e lungo hanno dentro il rischio che l'Italia esca, che ristrutturi debito. TU HAI IN MANO UN TITOLO che può non essere pagato a scadenza 10 anni LO CAPISCI? Parlate di "manipolazione" che c'è ma non come pensate voi. Un livello sconsolante davvero. Viva Draghi e Van Rompuy. In alternativa ci sono gli uomini delle caverne.

    1. istwine 15 febbraio 2013

      Questa del divorzio torna e ritorna, non ci fu Divorzio sino all'88-89. E c'era ancora lo Scoperto di Tesoreria. Detto questo: mi pare che mincuo si stia svenando per spiegare una banalità. Peraltro, non ho ancora chiaro i volumi eventualmente da acquistare, e non mi è chiaro poi se a voi è chiaro che una parte dei titoli italiani son stati acquistati anche con quel giochetto, e non ho capito poi se vi è chiaro che lo spread si è abbassato quando è intervenuta la BCE (o meglio quando Draghi ha detto che.). La BCE decide se s'abbassa o no, non che una banca pubblica prende e acquista senza problemi, come se poi all'interno di un contesto deflazionista simile questa non incorra in problemi con tutti i titoli in tasca. Questo giro di soldi tra Stato e banca ecc è una follia, in una gabbia qual è l'Euro. Pietro Cambi non sa di che parla, non ha il contesto in mente. Questo sto cercando di dire, e questo ha scritto mincuo (sì, sono un suo fan, come lo chiamate voi).

    1. Truman 15 febbraio 2013

      Siamo ancora fermi al mio punto 1. Se i tassi visibilmente oggi sono inferiori a quelli sotto il governo Berlusconi, mentre il rapporto debito/PIL è peggiorato, vuol dire che il tuo mercato non esiste, semplicemente la variabile principale che influenza i tassi non è il rischio.


      E no, il rischio non c'entra. Se io posso pilotare il cosiddetto "mercato" in modo da far salire i tassi dei BTP al 6% e poi sto tranquillo che l'Italia pagherà perchè non la farò mai uscire dall'euro, mettendo un mio uomo alla BCE ed un altro alla presidenza del Consiglio, io lucro un ottimo interesse senza correre rischi.

      Perchè la finanza è anche questo, non solo farsi pagare i rischi, ma se possibile evitarli i rischi.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      PERCHE' NON STA IN HOME L'ARTICOLO DELLA NAPOLEONI INVECE DI QUESTE ROBE CHE FANNO RIDERE A UN LIVELLO APPENA PIU' ALTO E DIVENTANO POI PURE UN DISCREDITO?

      IO HO COMMENTATO COSI' QUELLO. E QUELLO DEVE FARE LA GENTE, DI QUELLO DEVE PARLARE, NON FAR FINANZA "FAI DA TE".

      MI RIVOLGO A TUTTI.

      1) Siamo dentro un'oligarchia Europea di stampo mondialista che ha un percorso e una volontà precise che NON HANNO NIENTE A CHE VEDERE con l'interesse Italiano, e dei popoli in generale. Portano avanti un processo di annullamento di sovranità, di espropriazione, e di avvicinamento a condizioni inferiori.

      Attraverso una politica PRECISA. Non hanno mai deviato un millimetro.

      2) NON ESISTE l'EUROPA. MAI ESISTITA. Esiste l'EUR e i vincoli di bilancio CHE SONO LO STRUMENTO per la GRECIZZAZIONE di tutti. Gestiti da un POLITBURO NON ELETTO DA NESSUNO.

      3) UN DEBITO NON E' UN TABU' Io ho fatto 3 POST su quello.

      4) ANDARSENE DA UNA GABBIA, DA UNA PRIGIONE, NON E' UN TABU'.

      5) IL PROBLEMA E' POLITICO, NON ECONOMICO O TECNICO O FINANZIARIO.

      QUINDI non ha senso ALCUNO ed è surreale (a parte il livello) star lì con il CCF, la MMT, la CDP, la Banca d'Italia soggetta al Governo, la Nazionalizzazione del sistema bancario ecc..

      Lasciando stare il merito dell'una o dell'altra, MA CHI LE DOVREBBE FARE QUESTE BELLE COSE? VAN ROMPUY? DRAGHI?

      E' SURREALE! E' una fuga dalla realtà.

      E se uno poi vuole la rivoluzione marxista-leninista, l'altro fascista, l'altro liberista, l'altro socialdemocratica VANNO BENISSIMO, ma DOPO.

      PRIMA UNO DEVE USCIRE DA UNA GABBIA e lì CI VOGLIONO TUTTI.
      e sperare che basti.

      Poi DOPO uno spingerà quello che vuole tanto qualunque cosa sia SARA' MEGLIO di COME ANDRA' A FINIRE CON QUESTI BUROCRATI OLIGARCHI.

      Altrimenti uno continuerà a fare il marxista-leninista, ma con DRAGHI, l'altro il fascista, ma con DRAGHI, l'altro il socialdemocratico, ma con DRAGHI, l'altro il liberista, ma con DRAGHI.

      Quello che fa disperazione è che non c'è uno straccio di movimento di massa che vuole uscire di prigione.

      NON UNO di massa che abbia quello come PRIMO e FONDAMENTALE PUNTO di programma.

      Senza quello sono chiacchiere, solo chiacchiere.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Lo comprendi Truman che è matematica finanziaria non solo BUONI E CATTIVI. Avere 1,5% TEDESCO o mettiamo 4% ITALIANO DEVE ESSERE UGUALE al tempo x0 cioè il presente. I tassi sono UGUALI se moltilplicati per il rischio. Significa che E' IDENTICO avere preso un TEDESCO 10y all'1,5% o un ITALIANO 10y al 4% per 10 anni. Se no tutti prenderebbe l'Italiano visto che rende 2,5% in più. E allora il TEDESCO vedresti che si porta a 2%, o l'Italiano scende a 3,5%. Non c'è preferenza, se no verrebbe arbitrato. Il fatto che poi tu scelga 4% è solo perchè pensi che "il futuro" cambi. Al tempo x1, x2 x3...., Ma ora, all'istante X0, 1,5% x rischio = 4% x rischio. Se non fosse così uno compra solo uno e non l'altro, e quando compr a entarmbi quello significa che è il punto di indifferenza.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      E la stessa analisi tecnica che ho insegnato per 20 anni e sono tra gli IFTA, anche quella semplice, immediata, non è così. Quella è fatta dai giornaletti. Senza volumi e volatilità non serve a niente. Già non serve molto ugualmente. OGGI I MERCATI HANNO DEI PLAYERS, l'ho detto 100 VOLTE, no "la speculazione", magari. Non sa nemmeno che cazzo vuol dire speculazione la gente e l' hanno sempre in bocca. Tipo "cattivo" dei bambini. O "Fascista".
      Se un mercato per ipotesi teorica fosse fatto SOLO di speculatori avresti i prezzi IMMOBILI. FERMI. Ora uno non proprio analfabeta lo capisce subito il perchè. PERCHE' ALMENO UN LIBRO LO HA LETTO.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Non si capisce di che parlate. Del Monopoli. Se la BCE volesse prende gli asset Italiani che ha in portafoglio e li straccia. Toh, ridotto il debito pubblico. State li a fare le seghe colla CDP (geniale!!) che POI deve dare suoi TITOLI alla BCE in cambio dl finanziamento LO APISCI? A scarto anche. A parte se sono eligibili, ma è una cagata pazzesca per l'operatività di CDP se dopo i soldi li dà al Tesoro e quello gli da carta da formaggio con scritto 1%. A scadenza sempre i soldi devono tirare fuori per la BCE. La BCE ridà i suoi titoli a CDP e VUOLE I SUOI SOLDI. Che cazzo serviva questa troiata immensa? A niente, quando il Tesoro si finanzia a un anno e in revolving e la BCE gli garantisce il revolving per 3 anni, se c'era tensione e voleva farlo.

      E la CDP si tiene il suo patrimonio e fa il suo lavoro CHE E' UN ALTRO.

      Se invece il TESORO si vuole finanziare a 10 anni lui come tutti ha un premio di rischio. Germania è una cosa e ITALIA un'altra. Se provi a fare lo stesso tasso 10y, salvo Braveheart, nessuno si prende il titolo Italiano. No VIRTUOSO o non VIRTUOSO. Si tratta che uno non è scemo, si prende il TEDESCO a parità di tassi, e il Francese un po' più altino. E più altino quello Italiano, perchè è più rischioso. E più altino ancora quello Argentino perchè è ancora più rischioso a 10 anni. I TASSI sono TUTTI EQUIVALENTI, UGUALI IN FINANZA quando moltiplicati per il rischio. Cioè è equivalente un Tedesco all'1,5% rispetto a un Italiano metti 4% in quell'istante. E' l'ABC. Meno dell'ABC.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      A 0.30% intendo si finanzia. O a 0,60%. Un tasso riflette un premio di rischio, sta su in un mercato. A 6 mesi 1 anno, l'ITALIA non ha rischio. A 10 anni invece io chiedo un premio di rischio diverso dal BUND. SE NO MI COMPRO IL BUND o il FRANCESE. MA NON SOLO IO ANCHE TU LO FARESTI, ANCHE LA TUA NIPOTINA.

      Cazzo non sembra così diffficile

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Sai cosa interessa a un operatore GENIO? No il canale rialzista, quello lo vede anche la cieca di Sorrento e la zoppa di Cesenatico di Barnard. Gli ineressa sapere come sono i book. Quello interessa. E farebbe carte false per saperlo. E quello cerca di derivare, da CFTC da quello che su posizioni. Mica sono cassettisti sai. O pensionati con il grafichetto la linea di trend, il 38,2 50% o 61,8% di ritracciamento. Quello magari interessa sui cambi EUR USD o USD JPY perchè lì fanno molta propaganda e molta gente sarà messa lì magari come le scimmie e pensi che li spazzolino facile.Gli fanno slipagge sicuro. Un professionista non si mette mai lì.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      La FED tiene un po' più basso il decennale di quanto dovrebbe esere perchè COMPRA PACCATE DI TBOND sul mercato, alza domanda, lei e anche i 4 dell'Ave Maria. Infatti hai una curva anomala. E parliamo di USA. USA è il safe heaven. Il titolo più sicuro al mondo. Sul BUND anche tengono bassa la long end comprando, inoltre emettono meno. Perchè anche per il BUND che è strasicuro non c'è molt domanda a quei rendimenti. NON SI CAPISCE PROPRIO DI CHE PARLATE VERAMENTE.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Inrtanto si parla del decennale "solito" solo tra gli analfabeti.
      Normalmente interessa il 2 anni. Canale rialzista. Dipende da che analisi tecnica usi. Sei io faccio P&F è una cosa, se faccio candele è un'altra, se faccio Dow è un'altra ancora, se faccio Gann è un'altra ancora. Se uso le Bollinger è un'altra ancora. Se apro uno strumento ne scelgo 50 di diverse e mi faccio quella che preferisco e ci metto 100 oscillatori che voglio. Ma cosa credi che sia una linea di trend ai supporti e la sua rottura. O un canaletto.

      E' un punto di vista elementare, va bene è immediato, ci fai sotto i Fibonacci e te li fa anche la nipotina, ma cosa credi che sia? La Bibbia? E credi che sia su quello che uno si basi. Si fanno analisi di regressione continue e collegate a volatilità. Ma per favore valà....

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Manca l'ABC proprio. "VIRTUOSO". Ma che cazzo c'entra. Il TESORO OGGI si finanzia a 3 mesi e 6 mesi e 1 anno. Oggi senza difficoltà c'è domanda. Perchè? Perchè Italia a 6 mesi va bene lo 0,30% come premio di rischio e a quello si finanzia. Non serve niente. Se mancasse quella credibilità può intervenire BCE e compra LEI (ho spiegato come.primary---> secondario) Nessun LTRO serve. A NIENTE.

      Il tasso a 10 anni invece è un tasso che incorpora 10 anni di rischio. Un investitore vuole mettiamo 4% per tenersi ITALIA per 10 anni. E' domanda e offerta. Se no se ne prende un altro E' UN MERCATO COME QUELLO DELLA FRUTTA. Se tu dai il 1,5% 10 anni uno si compra il TITOLO TEDESCO e il tuo non lo vuole. Se offri 3% si prende quello FRANCESE. Per il tuo vuole 4%. PUNTO.

      Non mi è mai capiato nella vita è perfino incredibile.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Sì è semplice.
      1) Il TESORO OGGI si finanzia SE VUOLE al tasso 3 mesi, o 6 mesi. PUNTO.
      Senza LTRO senza niente e c'è la domanda.Se non ci fosse domanda la BCE se è d'accordo lo fa surrettiziamente in secondo mercato. PUNTO.

      2) UN LTRO è un anticipo su titoli. LA CDP o chi vuoi DEVE DARGLI TITOLI SUOI ALLA BCE. A scadenza gli ridà i soldi e la BCE gli ridà I TITOLI. NON E' UN FINANZIAMENTO IN BIANCO NON é UNO SCOPERTO.

      3) UN TASSO A 10 anni è un tasso che incorpora rischio 10 anni e stabilizza quel tasso per 10 anni. E' UNA SCELTA.Gli investitori per il 10 anni chiedono un rendimento. Non è che tu fai quel he ti pare perchè io mi compro un 10 anni TEDESCO e il tuo TE LO TIENI.

      Se manca l'ABC di finanza anzi meno dell'ABC ma di che volete parlare.

    1. Truman 14 febbraio 2013

      Mi ricollego qui e tento ancora una volta di chiarire con Istwine e mincuo.



      1) I fondamentali: a dicembre 2011 il rapporto tra debito pubblico e PIL italiano era molto migliore di adesso. I valori precisi li può fornire mincuo. Però a dicembre 2011 lo spread BTP - bund valeva intorno a 600 mentre adesso è meno della metà.


      2) La prima deduzione è che lo spread, almeno oggi in Italia, si correla molto debolmente ai fondamentali, il che presumibilmente indica che è manovrato tramite flussi finanziari pilotati da grandi investitori per i propri interessi (Contento mincuo? Non li ho chiamati avvoltoi)


      3) La proposta di Cambi è di usare una o più banche (evidentemente non banche centrali) per calmierare i tassi dei titoli del Tesoro al momento dell'asta. Certamente più banche hanno effetto migliore di una.


      4) Certamente tali banche si dovranno finanziare e dovranno poi restituire il prestito. Ma ciò avverrà in un momento successivo, quando l'assalto ai titoli di stato per far salire i tassi è passato. Ma sarei sorpreso se degli esperti di finanza non capissero il vantaggio di restituire denaro dopo e in un momento meno critico. E comunque alla fine la garanzia è lo stato italiano se la banca è italiana.


      5) Certamente la BCE a volte ha acquistato (indirettamente) titoli italiani per tenere basso lo spread. Come se glielo avesse detto Monti. Ecco io starei più tranquillo se il calmiere fosse sotto il controllo dello Stato italiano e non soggetto alle telefonate tra Monti, Draghi e altri grembiulini.


      6) Non mi sembra un discorso complesso, ma nemmeno troppo semplicistico. Dovrebbe essere semplice indicare eventuali errori.

    1. braveheart 14 febbraio 2013

      Istwine scrive :
      " Io a parte tutto non ho capito che intendete. Forzare una propria banca pubblica ad acquistare titoli al primario, utilizzando come fondi, i fondi all'1% della BCE? Questo? Perché questo non è che sia senza conseguenze, non è che la BCE li regala quei soldi. In più non ho chiaro neanche i volumi che dovrebbe acquistare, se dovrebbe essere vietato acquistare altri titoli pubblici più appetibili ecc, questo non capisco. La metto semplice, perché io non colgo."

      Bene. Alla fine dice di non cogliere. Fino a poco fa invece avevi capito tutto tu, e gli altri vaneggiavano.
      Te lo ripeto semplice semplice:
      la proposta di Cambi non fa altro che tentare di ripristinare quello che prima dell'81, con le dovute differenze qualitative e quantitative, faceva la banca d'Italia.
      Le norme europee permettono di accedere alla liquidità emessa dalla BCE allo 0,75 % per le banche; basta che lo stato nazionalizzi una qualsiasi banchetta esistente, la rivaluti con le garanzie che un paese come l'Italia ancora ha, e anch'esso tramite questa banca, ha accesso a quella liquidità. Ma lo può fare solo dietro emissione di titoli. Titoli gravati da interessi elevati, a causa del fatto che il mercato determina in base a sue esclusive regole, non corrispondenti agli interessi delle comunità di cittadini, gli interessi che uno stato deve corrispondere per poter collocare i suoi titoli ed avere infine liquidità.
      L'ingresso di un attore come una banca nazionalizzata controllata dal tesoro, che, con fondi ottenuti al costo dello 0,75%, con i quali può acquistare i titoli all'1%, costringerebbe tutti gli altri potenziali acquirenti ad un adeguamento al ribasso, se vogliono i titoli italiani.
      Questo generebbe un sistema virtuoso che bloccherebbe la capacità di alcuni attori del mercato, di speculare sui titoli sovrani di tutta Europa.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Mi sembri un po' sbarellato. Ma con chi credi di parlare, coi fantasmi della tua mente? Si stava solo parlando di spread, quello solito col decennale tedesco, e del suo rapporto con le manipolazioni finanziarie. Se non hai notato che è passato da 250 a 300 all'interno di un evidente canale rialzista, improvvisamente violato tra lunedì e martedì, allora ti consiglio di cambiar mestiere. La domanda sulle cause a questo punto non può certo rientrare nelle tue "competenze".

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Sono cose che puoi vedere solo qui. Barnard che fa l'economista, l'altro colla CdP, l'altro coi CCF scrivendo 10% e 2 anni. Chiedi dove sta una simulazione e un utente si incazza perchè "lui ha fatto una proposta precisa". Come dire propongo di ridurre le tasse del 20%. Basta. Fine. E i conti come impattano? PIL, deficit avanzo primario, avanzo strutturale, gettito ecc.. Cosa succede? Avrai fatto delle simulazioni sui conti. No, propongo 20% Il resto non si sa. Però si può "discutere la proposta". Nel forum. La mi nonna sarebbe più per il 25%.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Svegliati Alberto Conti, diventa ometto. Quando trovi una cosa gratis "buy" "sell" ma anche su qualcosa di migliore del blog xyz, significa CHE NON VALE NIENTE. Uno meno che scemo lo capisce che se avesse un valore non gliela darebbero gratis. Ma uno da un lato ha "gli avvoltoi" ma dall'altro la "San Vincenzo", quella per lui proprio. E uno scrive e "consiglia" il "trading" agli altri, dove lui guadagna sempre, perchè è buono. Generoso. Solidale.

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