CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

DI PIETRO CAMBI

crisis.blogosfere.it

Salve a tutti, rieccomi quà!

Se vi chiedevate dove fossi finito, cosa stessi facendo e dove come e perché lo stessi facendo… smettete di chiedervelo.

E’ stato un anno intenso, direi, con MOLTI progetti cominciati, qualcuno portato a buon fine, qualcuno ancora in corso d’opera... Ma naturalmente, non sono qui per raccontarvi queste varie bazzecole, per cui ci sarà tempo.

Voglio parlarvi, semplicemente, di una notizia clamorosa. Anzi: di DUE notizie clamorose, peraltro assai connesse. Sono due bombe assolute, che dovrebbero conquistare il posto centrale di TUTTI i dibattiti politici e non, pubblici e privati, sotto la doccia e dall'ortolano, da Vespa e dal confessore... vabbé ci siamo capiti.

Prima bomba:

Lo Stato Italiano poteva, avrebbe potuto, potrebbe (E PUO’!!!) risparmiare circa l’80% del costo degli interessi che attualmente paga sui propri titoli pubblici o almeno, per stare conservativi, tagliare dell’80% lo spread. VOI, lettori informati, sapete BENISSIMO ( vero?) che questo a regime significherebbe risparmiare circa 70 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO, ovvero significherebbe essere in grado di portare in ATTIVO il bilancio dello stato, rispettare il fiscal compact, poterci permettere di dare lezioni di corretta gestione dei bilanci statali al mondo intero, recuperare DI SLANCIO la tripla AAA+ con bacio accademico ed anzi vedersi assegnati per la prima volta nella storia la quadrupla AAAA...
Vabbe’.


Toglietegli il fiasco, a Cassandro, che ci diventa ottimista e gli fa male, direte.

Invece no.

Tutto nasce da una idea, di quelle primitive, che credo vengano a tutti, PERFINO agli economisti, ogni tanto.

L’ideona (?): Ma SE la Banca d’Italia ha come soci SOLO istituti privati, pur essendo un ente di diritto pubblico, non potrebbe COME OGNI Istituto privato della CEE ( tutte le banche Principali, in pratica, nessuna esclusa) approvvigionarsi presso la BCE di liquidità ad un tasso privilegiato ( come TUTTI gli istituti bancari europei) dello 0,75% e così comprare i TITOLI DI STATO ITALIANI immessi sul mercato? Così spengerebbe immediatamente la febbre da spread (basterebbe poter comprare qualche percento ad ogni asta, forse meno del 10%).
Bellino no? All’atto pratico, gli interessi sui bot, btp et compagnia, lo Stato li pagherebbe a se stesso ( sarebbe debitore di una banca di cui è il proprietario) quindi tornerebbero allo Stato, o, COSA EQUIVALENTE, andrebbero a ricostituire le riserve della banca stessa, che così potrebbe meglio adempiere alle proprie funzioni e, alla fine, fare da sé, comprare i titoli Btp et alia, senza chiedere soldi alla BCE ( una volta messi in saccoccia sufficienti
interessi). In pratica si recupererebbe la famosa sovranità monetaria, che permetteva alla banca d'Italia di stampare, ove necessario lire per acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti e così tenere bassi i tassi. Il prezzo da pagare sarebbe modesto: lo 0,75% per approvvigionarsi di euro presso la BCE.

Eh, si sarebbe bello, ma SE NON LO FANNO....ci sarà il trucco!!

Infatti. Come dicevo, anche gli economisti ci pensano a queste cose qui e QUINDI anche gli euroburocrati. E quindi ecco il “famigerato“ art.123 TFUE (ex articolo 101 del TCE) dell’apposito regolamento CE che regolamenta PROPRIO queste cose:

1. Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell'Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."
Avete capito?


Bankitalia NON può accedere al giochino.

Ok, avevo scherzato, ci tocca un lacrime&sangue in salsa acida greca per i prossimi 5 anni (Merkel dixit).

Eh, beh... NO!!! Proprio quell’articolo 123 TFUE ci rivela, invece, in un modo talmente chiaro da essere addirittura imbarazzante ( per noi italici abituati ai rimandi tra cinque leggi, dodici decreti, due regolamenti e quattordici emendamenti) CHE SI PUO’ FARE !!!!!

Ripeto: http://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko SI-PUO- FARE!!!
Come, dove, quando, perché?

Dice dunque il famigerato articolo che le banche centrali non possono.

Vero, giusto.

Ma un fantomatico “ENTE CREDITIZIO DI PROPRIETA’ PUBBLICA" si. A questo punto l’IDEONA si può esplicitare in questo modo.

Poniamo che lo Stato italiano abbia un CLAMOROSO credito con una PRIMARIA banca Italiana, che con PALMARE evidenza a meno di non fare vere e proprie carte false, non è in grado, nel modo più assoluto, di onorare.

PONIAMO che lo Stato italiano non voglia che questa PRIMARIA banca italiana finisca gambe all’aria, sia perché è la più antica del paese sia perché nel vortice si tirerebbe dietro una intera città e forse una intera Regione, sia
perché, scoperchiando il verminaio e l'intreccio di conti offshore, decine e decine di amministratori, della cosa pubblica e di quella privata cadrebbero dalle rispettive poltrone, ivi compreso un paio di ministri... insomma ci siamo capiti.

Poniamo che, anziché fare carte false o portare i libri in tribunale, si trovi un accordo per il quale lo Stato diventa l’azionista di maggioranza della banca, in cambio dell’annullamento del credito vantato.

BENE, a questo punto, PROPRIO per quello che dice l’articolo 123 TFUE, QUESTO istituto, può accedere ai prestiti agevolati della BCE COME TUTTI GLI ALTRI.
Una cosa, che fra l'altro, questo FANTOMATICO (uh uh uh) Istituto ha già fatto.


Per oltre 30 MILIARDI di euro.

Operativamente, in cambio dei richiesti miliardi di euro allo 0,75%, l’istituto dovrà porre a pegno presso la BCE i titoli di stato che avrà acquistato.

Non è un grave problema.

Fino a che lo Stato italiano paga e l'Istituto non collassa sotto i propri debiti pregressi ( una buona parte con lo Stato stesso, che quindi provvede ad annullarli in cambio del vantaggio conseguito) quel che conta non è dove stanno i titoli ma il rendimento NETTO che danno. Nel caso di specie, oltre un miliardo e mezzo all'anno, differenza tra gli interessi che pagano i BTP e il costo del denaro acquistato presso la BCE. Sono utili imponenti. OVVIAMENTE, dai NOTEVOLI utili che ricaverà, detto istituto dovrà detrarre i costi di struttura etc etc etc.

MA, ponendo che venga creata una divisione gestionale ad hoc MOLTO leggera, questi costi potranno essere posti quasi pari a zero.

Gli UTILI, potranno (ed ovviamente, dato l’azionista di maggioranza, DOVRANNO) essere girati, per la loro QUASI totalità, agli azionisti. Ovvero, in ultima analisi, allo Stato.

Capite? Lo stato pagherà gli utili sui propri BTP A SE STESSO. Una partita di giro a somma (quasi) zero. Detratti i costi del denaro e quelli di struttura, è proprio quello che avevo teorizzato io.

Semplicemente acquisendo UNA BANCA, (che peraltro ha praticamente già pagato più che ampiamente) lo Stato potrebbe tagliare dell' 80% gli interessi reali che paga sulle sue obbligazioni.

Direte voi: vabbe’ ma è IMPOSSIBILE che una SOLA banca possa accedere a tutto il credito necessario (ad esempio 200 o 300 miliardi di euro all’anno) per acquistare i titoli di stato emessi in un dato anno.

Giusto, ma innanzitutto chi dice che dovremo fermarci ad UNA banca?

Inoltre, potrete verificare da voi che basterebbe MOLTO ma MOLTO meno, per annullare, o quasi, il famoso spread.

Anche nei casi peggiori, le aste di titoli che hanno visto lo spread decollare verticalmente, hanno visto un invenduto di pochi punti percentuali rispetto al totale dei titoli offerti. In pratica, anche solo la certezza che i titoli sarebbero acquistati da uno (o più!!) istituti privati, (ma a capitale di maggioranza pubblico) farebbe crollare il dannato moloch Spread. A che livelli?

Più o meno quelli da cui è partito, due anni fa, meno del 2%.


Insomma, il famoso taglio dell'80% dello spread rispetto ai momenti peggiori.

Direte, voi: MAGARI hai ragione ma SE hai ragione PERCHE’ non ci ha pensato nessuno?

Avete ragione, domanda più che lecita. Infatti L’HANNO GIA’ FATTO!!!!

L'hanno già fatto: lo Stato ha il controllo di un istituto di Credito che funge da calmiere per le aste dei titoli di Stato e come compratore di ultima istanza.


Ovviamente NON in Italia, altrimenti non staremmo qui a ragionare.

Innanzitutto riflettete su una cosa: Che fosse così, che QUESTA POSSIBILITA' fosse stata considerata dai regolamenti europei, era ovvio. ALTRIMENTI quel paragrafino, sui divieti di acquisto diretto di obbligazioni da parte della BCE o il finanziamento diretto delle banche centrali che "non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."

NON sarebbe stato aggiunto.

E’ stato aggiunto, con tutta evidenza per difendere interessi DIRETTI di qualcuno che aveva il potere di orientare gli estensori di quelle regole.

A questo punto, avete già capito di chi si tratta, è lo Stato di riferimento europeo, incubo di ogni PIIGS che si rispetti, ma volete la prova.


In Francia, in Olanda, in Polonia, a Cipro e... uh guarda, anche in Germania.

Anzi: in Germania, http://en.wikipedia.org/wiki/German_public_bank OLTRE LA META' DEL SISTEMA BANCARIO, è in mani pubbliche.

Per dirne una: la Commerz Bank, secondo istituto tedesco, ha lo Stato tedesco come azionista di maggioranza.

Intanto una prima, elementare, considerazione.

Siccome, tramite le proprie banche investe ( e massicciamente!!) nei nostri BTP e compagnia, LO STATO TEDESCO, come azionista di maggioranza, lucra sulle nostre sfighe e sul nostro spread. Gli basta NON comprare i nostri Bond ed ecco che lo spread si innalza. In poche parole esercita un controllo DIRETTO IMPRESSIONANTE
sulla nostra politica INTERNA.

E questa, mi pare, sarebbe abbastanza grossa e degna di questo Blog e della sua tradizione.

Ma, non è ANCORA finita!!

Sempre lo stesso Stato tedesco ha DIMOSTRATO che quel che dico si può fare. Di più: lo ha fatto e lo sta facendo e lo sta facendo PER CENTINAIA DI MILIARDI.


Insomma: è l’azionista di maggioranza di centinaia di istituti bancari di diritto privato ma a capitale quasi totalmente pubblico, che accedono alla BCE allo 0,75% e COMPRA MASSICCIAMENTE titoli tedeschi, così tenendo giù i tassi di interesse.

Non ci credete ancora?

Bene, allora date una occhiata a cosa fa la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau (KfW), che oggi si chiama KfW Bankengruppe.

E' un istituto nato nel dopoguerra per gestire i fondi del Piano Marshall. Un analogo tedesco della nostra Cassa deposito e prestiti. E' posseduta all'80% dalla Repubblica Federale tedesca e al 20% dai Lander.

In Pratica: è al 100% PUBBLICA. Come altre CENTINAIA di banche tedesche, con la scusa del project financing, finanzia UN SACCO di enti di iniziative e di attività varie, pubbliche e private, al posto dello Stato con la scusa del project financing tenendo su a forza l'economia del paese. Sono Istituti di diritto PRIVATO e PERTANTO questi finanziamenti NON vanno ad aumentare il debito pubblico tedesco.

Come si approvvigiona di euro? Comprando decine di miliardi di euro di Bund con gli euro presi in prestito dalla BCE allo 0,75% e, ovviamente con gli interessi sui prestiti a privati. Per approvvigionarsi sul mercato per finanziare queste attività ha emesso nel tempo una quantità ENORME di obbligazioni. Insomma: ha fatto debiti.

PER 430 MILIARDI DI EURO.

Al contrario della nostra analoga Cassa depositi e prestiti, le cui passività (obbligazioni distribuite tramite gli uffici postali etc etc) contribuiscono al cumulo del debito pubblico italiano per quasi il 20% del nostro PIL, le passività del KFW, pari, ripeto, a circa 430 MILIARDI DI EURO, il 17 PER CENTO DEL PIL TEDESCO, NON sono state contabilizzate nel bilancio statale e NON vanno ad aumentare, come dovrebbero, il debito pubblico tedesco. Il tutto è permesso dall' Esa95. È il http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_SDDS/Annexes/ naga_a_esms_an1.pdf manuale contabile che detta le regole per il calcolo dei debiti pubblici dei paesi CEE. Tale manuale esclude dal computo, le società pubbliche che si finanziano con pubbliche garanzie ma che coprono il 50,1% dei propri costi con ricavi di mercato e non con versamenti pubblici, tasse e contributi.

Ovvero : fino a che un eventuale deficit o comunque i costi di funzionamento sono coperti ALMENO per il 50,1% dai ricavi, il deficit e le altre passività dell'istituto NON VENGONO COMPUTATI nel bilancio dello stato. Come ha scritto http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/07/
Peccato_Tedesco_sul_Debito_co_9_1109074848.shtml Il Corriere della Sera, "la serietà di un tale principio è paragonabile alla considerazione del rischio di controparte negli Ias-Ifrs, i principi contabili che hanno favorito il crac Lehman".

In poche parole, con un trucco meramente contabile, che in casi analoghi oltreoceano ha portato a condanne per bancarotta fraudolenta, la Germania ha cancellato o, se preferite, "occultato" oltre il 17% del suo debito pubblico.


Avete capito bene?

Eliminato questo trucco contabile IL DEBITO PUBBLICO TEDESCO FAREBBE UN BALZO DEL 20% DEL PIL IN UN COLPO SOLO. Dall'80% al 97%.

Ed è solo la punta dell'iceberg di un tipo di "contabilità" creativa probabilmente più spudorata di quella che è stata imputata alla famigeratissima e disgraziatissima Grecia, che peraltro aveva truccato i conti di un ben più modesto 10%.

Si dirà che è un caso particolare?

Può essere. Comunque, come avete visto, ci sono CENTINAIA di Istituti tedeschi di proprietà pubblica che fanno cose simili.

In effetti i debiti degli istituti tedeschi nei confronti della BCE ammontano a ben 750 miliardi di euro e di questi ALMENO LA META', per meri motivi statistici, sono da riferire a Banche di proprietà pubblica.

C'è chi si è spinto a dire che in realtà la Germania http://
www.wallstreetitalia.com/article/1349943/crisi-debiti/l-ultima-frontiera-al-140-
il-debito-pil-della-germania.aspx HA IL PIU' ALTO LIVELLO DI INDEBITAMENTO DELL'INTERA CEE!!


Comunque la si veda, http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-07-24/
berlino-conti-leggeri-grazie-063940.shtml?uuid=AbjfmiCG qui una conferma autorevole, una cosa è certa. NON è in grado di dare lezioni di stabilità a nessuno e tantomeno di correttezza contabile.

Il bello è che la Germania non è il solo paese che fa questo genere di trucchetti. Anche in Francia, Hollande ( tanto per cambiare) ha appena istituito un ente simile, la BPI, con compiti simili e una quarantina di miliardi di dote.



Alla fine di tutta questa pappardella, ammetterete, c'è di che restare a bocca aperta. Si può parlare di un vero e proprio giallo.

SI tratta di un omicidio premeditato di economie già inguaiate di loro per fini evidenti: difendere la PROPRIA economia e, soprattutto le proprie indebitatissime banche ai danni dei neobattezzati paesi-PIIGS.

Che ha, direi un colpevole principale, diversi complici e comprimari ed è invece in cerca di un movente chiaro. Il colpevole principale, c'è poco da dire e da fare è la Germania.

Ma ha avuto complici, ovviamente NON inconsapevoli, nel resto d'Europa. Non si tratta di una questione astratta, filosofica o di semplice informazione: La nostra economia è stata avviata in una spirale recessiva VOLUTAMENTE in nome di una stabilità che in realtà già aveva, ben più dei vicini.


Sull' altare di conti che in realtà erano tra i più in ordine d'Europa, in nome dell'abbassamento di un debito che era uno di quelli che era cresciuto meno, abbiamo sacrificato decine di migliaia di aziende, interi comparti industriali, milioni di posti di lavoro, una bella fetta dei risparmi e del reddito delle famiglie, il futuro dei nostri giovani, il sistema educativo, la ricerca e l'innovazione e, non ultime, anche alcune migliaia di vite umane, sotto forma di suicidi, omicidi, morti sul lavoro in turnazioni disumane etc etc etc.

Si tratta, in realtà, del tema più importante in assoluto, in questo scorcio di campagna elettorale, di una denuncia da portare SUBITO in Europa ed ai MASSIMI livelli, con tutto il can can mediatico possibile, dipendendo da essa la sopravvivenza stessa del nostro paese.

Per rimanere a qualcosa di operativo:

PERCHE' Monti&C. NON hanno pensato ad una soluzione del genere?

E perché, SE ci hanno pensato, NON L'hanno ancora attuata, preferendo regalare a babbo morto e sepolto, alcuni miliardi di euro ad un inguaiatissimo istituto dalla storia secolare, in cambio di garanzie esistenti puramente sulla carta, investendoci praticamente tutti ricavi dell'IMU?

Perché, essendone ovviamente, BEN a conoscenza, di questi IMMENSI trucchi contabili, non hanno denunciato la Germania e le sue velleità paneuropee di fronte al mondo?


Si possono fare varie ipotesi, nessuna delle quali particolarmente piacevole per la figura ed il prestigio del nostro più che sobrio presidente del Consiglio (la p minuscola, in onore della sobrietà e della austerity necessarie in questi momenti difficili).

Io farò quelle più benigne. E' PROPRIO QUESTO il punto dove il nostro Liber-talibano Presidente del Consiglio voleva arrivare: NON volendo nazionalizzare una banca per meri motivi di contabilità nazionale, perché così facendo si renderebbero troppo evidenti i giochini altrui, si preferisce trovarsi una buona scusa, come ad esempio l'evidente rischio di insolvenza dell'Istituto medesimo per essere COSTRETTI a nazionalizzarlo.

C'e' da dire che tutto questo poteva non succedere SE non avessimo privatizzato, in nome del liberismo trasversale la maggior parte dei nostri istituti bancari e di conseguenza la Banca D'Italia, di cui erano e sono azionisti di maggioranza, circa una quindicina di anni fa.

Per quanto riguarda, invece, la mancata denuncia, credo che non ci siano dubbi, visto https://www.isideonline.it/newrelax1/NewRelaxMain http:/
it.notizie.yahoo.com/grecia-monti-con-euro-iniziata-rivoluzione-prima-
era-182400491.html che Monti stesso l'ha detto con singolare chiarezza ed atroce ieraticità: solo una Crisi TREMENDA, avrebbe permesso di attuare quelle politiche che lui riteneva assolutamente necessario di taglio della spesa pubblica e privatizzazione e liberalizzazione forzosa dell'intera Società. Una volta deciso
che la Crisi e le sue devastanti conseguenze erano il prezzo da pagare serenamente per plasmare il paese, Grecia o Italia non importa, secondo la dottrina della shock economy, il resto è una logica conseguenza.

Se non è un movente, ci si avvicina molto.

Ma in Europa lo sanno?

Certo!!

Pietro Cambi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Link: http://crisis.blogosfere.it/2013/02/germania-il-paese-che-trucca-i-conti-e-come-risparmiare-l80-di-interessi.html

12.02.2013

UNO


http://www.presseurop.eu/en/content/news-brief/981581-germany-s-enormous-hidden-
debt


DUE


http://www.zerohedge.com/news/germany-final-frontier-whose-true-debtgdp-now-140


TRE


http://www.mercatornet.com/articles/view/reliable_germans_vs_foxy_italians


QUATTRO


http://alternativeeconomics.wordpress.com/2012/04/02/frances-true-debtgdp-at-146/

Commenti (79)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Basa guardare uno di questi. Non vedi niente preso da una piattaforma qualunque professionale minima, una Reuters 3000 xtra, che non se la può permettere, ha le quotazioni di 10 minuti prima magari quelle di Bloomberg gratis. Poi fa l'esperto dei blog. Qua ce ne è uno, non faccio nomi. Non ha mai scritto una riga su volatilità che è la cosa centrale, pervhè non ce l'ha. Fa "l'esperto finanziario" e paragona rendimenti senza uno sharpe ratio, o diversi beta. Sono cose da ridere, ma appunto adatte. Magari becca sempre qualche cretino e così il broker gli retrocede lo 0,X% per quei 2-3 mesi che mediamente gli durano i soldi al "nuovo trader".

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Non avevo nemmeno visto. La tipica domanda del poveretto che gli hanno messo qualche grafico su qulche roba per pigliare gonzi con conti on line. E crede che funzioni così nella vita. "Vai sort" "vai "long". Me ne arrivano 30 al giorno di analisi tecniche, come a tutti, e non di qualche squinternato, ma delle banche primarie, e le butto nel cesso tutte, come tutti. . Cosa preferisci le candelette Giapponesi, le Ichy Moku, il ciclo, le fan lines, vuoi i Fibonacci? Ma chi credi che operi così? Il mitico "trader" dei blog forse. Che non hanno uno straccio di volatilità, perchè quella non hanno accesso. Che non vedono volumi, perchè non hanno accesso. Sono retailers. E ti fanno due righette "del canale rialzista" e la rottura e il primo supporto, e la liena di trend, e il segnale di "Buy". Roba da vecchiette. Ma andate a spasso va là. Il mondo delle fiabe.

    1. istwine 14 febbraio 2013

      Io a parte tutto non ho capito che intendete. Forzare una propria banca pubblica ad acquistare titoli al primario, utilizzando come fondi, i fondi all'1% della BCE? Questo? Perché questo non è che sia senza conseguenze, non è che la BCE li regala quei soldi. In più non ho chiaro neanche i volumi che dovrebbe acquistare, se dovrebbe essere vietato acquistare altri titoli pubblici più appetibili ecc, questo non capisco. La metto semplice, perché io non colgo.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Quello che fanno in USA. Poi la par swap e l'asset swap sono man mano spinte sulle scadenze della curva. E la BCE se vuole picchia sulla long end e abbassa. e fa flattening. Quello che fanno in USA. Non è che ci vuole il genio della lampada, e alla BCE o a BdI o al Tesoro non stanno mica dei pellegrini, sta gente di primissima qualità. Solo delle persone completamente fuori di testa che non danno più nessun valore a competenza, che pensano che finanza sia leggere il giornale, pensano che arriva quello sul blog senza arte nè parte a scrivere minchiate da terza media e a fare la scoperta dell'America. E' davvero questa la cosa sconsolante.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Fate una confusione infernale.

      1) Il TESORO emette su tutta curva da 3 mesi a 30 anni. Facendo una politica dove gli conviene. Se pensa di piazzare il 4% a 10 anni bene ne piazza tanti. Se no riduce duration e pesa sul breve.

      2) Il secondo punto è la domanda. Lo Stato è in difficoltà mettiamo, debito economia ecc... E allora i tassi si alzano perchè vendono o non rinnovano o chiedono rendimenti maggiori per rinnovare. Oppure qualcuno compensa la domanda. Chi? La FED in USA. Qui la BCE se vuole. Compra. Ti da i soldi. O vuoi fare un QE? Si può fare. La via più semplice qui è fare monetario a 3 mesi. Punto.

      Basta davvero.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Mamma mia. Mi arrendo guarda. Ma che signicfica che tu Stato ti fai "una banca tua" Con quale patrimonio? Da dove sbuca? Sempre tu Stato sei. Che poi ti acquista, con quali soldi? Presi da dove? E sempre tu sei. Quali titoli all'1% di cosa? Basta va là...Va bene va bene. Io è proprio perchè sei in buona fede e so che non sei un troll. Guardabasta così per me. VA BENISSIMO QUALUNQUE COSA.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Suvvia, non prendertela con Istwine. Non è lui a creare i garbugli, ne tu ne io. Ha solo più pazienza nello sguazzarci dentro, e ci può insegnare molte cose. Caso mai è "il bandolo della matassa" da discutere. Sono livelli diversi d'approccio, più che litigarci su sarebbe il caso di cercare insieme la verità, che non è mai una semplice opinione.

    1. braveheart 14 febbraio 2013

      Non posso credere che tu non abbia ancora capito.
      Quello che tu descrivi e' quello che ora succede.
      Ma porca di quella puttana, se io stato mi faccio una banca, che mi acquista i miei titoli all'1%, se gli altri lo voglio o non possono chiederlo il 3.75, perché altrimenti la mia banca me li compra tutti lei è io ho liquidità.
      Punto.
      Come non vale il discorso che ora la BCE acquisti i titoli rimanenti, in quanto ,comunque , avrei dovuto corrispondere un tasso di mercato piu elevato,per i primi che ho venduto, e anche per quelli che mi a quieta la BCE, che non lo fa gratis.
      Tanto tanto difficile da capire?

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Ma che vuol dire? Non gli serve a niente. Se il TESORO emette su 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, che cazzo gli serve? 6 mesi è 0.37%.

      Guarda, visto che sei anche simpatizzante e che lui non è certo un cretino su queste cose, pure Mosler te le dice e pure per un QE stesso te lo dice che è equivalente, che non occorrerebbe fare nesun giro.

      Il punto qui è se comprano. Ora sì. E se non comprano allora compra BCE. Se voleva "con te" darti un REPO allora vuole anche "con me" finanziarmi. Mi compra i BOT. Fine. Che serve un REPO. La FED fa quel giro con QE solo perchè remunera poi quel che comprano le banche e ridepositano su FED. E inoltre sostituisce carta marcia (subprime ecc...) E l'hanno fatto per migliorare i bilanci delle banche, ed è una rendita.

      Scusa per lo "scemo". Comunque io non ci tengo certo a discutere qui, già lo devo fare su cose serie... Mi sta benissimo tutto. Davvero. Tutto bene.

    1. braveheart 14 febbraio 2013

      Si, proprio tutti, i garbugli, e non non ci sono, li create e poi li azzeccate.
      Proprio così.
      Bravi.

    1. istwine 14 febbraio 2013

      C'hai ragione c'hai, son proprio azzeccagarbugli, e li azzecco tutti, non ne sbaglio uno.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Nulla, è tutto chiaro come il sole. Datemi un miliardo, ma che dico, mi basta un milione, anche per un solo anno allo 0,75% e immediatamente tolgo il disturbo. E sì, sarei molto INTERESSATO!

    1. braveheart 14 febbraio 2013

      Ma dai istwine !!!
      Ma di che parli??
      Riesci ad avere liquidità a tassi inferiori o no, con la proposta di Cambi?
      Basta, stop, fine, tutto qui.
      E basta co ste paranoie da azzeccagarbugli volte solo a far casino su questioni più che semplici.
      Che due palle.....

    1. istwine 14 febbraio 2013

      Ma che quei soldi poi li deve restituire alla BCE non è chiaro scusa? E che le banche contro finanziamento danno titoli in garanzia e che poi quei titoli per ripagare devi vendere, e quindi se stai vendendo i tassi ecc.. Ma che c'è di complesso?

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Il liberismo nel "sistema bancario" c'è? Ma cosa fumate? Hai un monopolio totale lì. E sui media pure. Il liberismo.....Proprio la gente la si può turlupinare come si vuole. Ma non basta nemmmeno perchè ho fatto 100 test qui. Una cosa spaventosa. Neanche se gliele dici le cose. Fanno finta di non vedere, non vogliono. Salvo quelli interessati, qui un plotone, sempre per i non ciechi.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      "d", come Demonio. Bravo, non ci avevo mai pensato. Dai vieni anche tu alla manifestazione, puoi dare preziosi contributi! Però non hai ancora risposto sull'inversione di martedì.

    1. braveheart 14 febbraio 2013

      Mincuo, sei completamente fuori.
      A parte lo " scemo" che mi hai rifilato, che da solo ti qualifica, non avendoti io mai offeso, non capisci che nemmeno imbrogliando la sintassi, come fai tu, omettendo soggetto, complemento oggetto, o sbiascicando termini fine a se stessi, riesci ad essere credibile, a parte i tuoi fan, naturalmente.
      La proposta nell'articolo e' semplice semplice :
      lo stato può finanziarsi, visto che non può emettere direttamente moneta, direttamente dalla BCE, attraverso l'articolo 123, secondo paragrafo, a tassi più bassi rispetto a quelli pagati per ricevere liquidità attraverso la vendita di titoli.
      Smentisci questo, magari senza garbugli lessicali o offese gratuite.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Ma quale bambino? Il bmbino è quello a cui raccontano la favola del liberismo e quella del socialismo da 100 anni e non ha capito che lo piglliano per il culo entrambi.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Va col cestino alla manifestazione va là che là ti parlano degli "avvoltoi", della "speculazione selvaggia" del "capitalismo casinò" e poi che "derivati" è una parola che comincia per "d", come Demonio. E fanno bene, e lo fanno da sempre infatti, così quei quattro slogan almeno sono in grado di ripeterli.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Tutti facciamo pena in questa tragedia. Ma perchè confondi la teoria con la realtà? Il liberismo è teoria, funzionale alla realtà e ben diversa, opposta ad essa. Dai non fare il bambino!

Visualizzati 20 di 79 commenti approvati.