CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

DI PIETRO CAMBI

crisis.blogosfere.it

Salve a tutti, rieccomi quà!

Se vi chiedevate dove fossi finito, cosa stessi facendo e dove come e perché lo stessi facendo… smettete di chiedervelo.

E’ stato un anno intenso, direi, con MOLTI progetti cominciati, qualcuno portato a buon fine, qualcuno ancora in corso d’opera... Ma naturalmente, non sono qui per raccontarvi queste varie bazzecole, per cui ci sarà tempo.

Voglio parlarvi, semplicemente, di una notizia clamorosa. Anzi: di DUE notizie clamorose, peraltro assai connesse. Sono due bombe assolute, che dovrebbero conquistare il posto centrale di TUTTI i dibattiti politici e non, pubblici e privati, sotto la doccia e dall'ortolano, da Vespa e dal confessore... vabbé ci siamo capiti.

Prima bomba:

Lo Stato Italiano poteva, avrebbe potuto, potrebbe (E PUO’!!!) risparmiare circa l’80% del costo degli interessi che attualmente paga sui propri titoli pubblici o almeno, per stare conservativi, tagliare dell’80% lo spread. VOI, lettori informati, sapete BENISSIMO ( vero?) che questo a regime significherebbe risparmiare circa 70 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO, ovvero significherebbe essere in grado di portare in ATTIVO il bilancio dello stato, rispettare il fiscal compact, poterci permettere di dare lezioni di corretta gestione dei bilanci statali al mondo intero, recuperare DI SLANCIO la tripla AAA+ con bacio accademico ed anzi vedersi assegnati per la prima volta nella storia la quadrupla AAAA...
Vabbe’.


Toglietegli il fiasco, a Cassandro, che ci diventa ottimista e gli fa male, direte.

Invece no.

Tutto nasce da una idea, di quelle primitive, che credo vengano a tutti, PERFINO agli economisti, ogni tanto.

L’ideona (?): Ma SE la Banca d’Italia ha come soci SOLO istituti privati, pur essendo un ente di diritto pubblico, non potrebbe COME OGNI Istituto privato della CEE ( tutte le banche Principali, in pratica, nessuna esclusa) approvvigionarsi presso la BCE di liquidità ad un tasso privilegiato ( come TUTTI gli istituti bancari europei) dello 0,75% e così comprare i TITOLI DI STATO ITALIANI immessi sul mercato? Così spengerebbe immediatamente la febbre da spread (basterebbe poter comprare qualche percento ad ogni asta, forse meno del 10%).
Bellino no? All’atto pratico, gli interessi sui bot, btp et compagnia, lo Stato li pagherebbe a se stesso ( sarebbe debitore di una banca di cui è il proprietario) quindi tornerebbero allo Stato, o, COSA EQUIVALENTE, andrebbero a ricostituire le riserve della banca stessa, che così potrebbe meglio adempiere alle proprie funzioni e, alla fine, fare da sé, comprare i titoli Btp et alia, senza chiedere soldi alla BCE ( una volta messi in saccoccia sufficienti
interessi). In pratica si recupererebbe la famosa sovranità monetaria, che permetteva alla banca d'Italia di stampare, ove necessario lire per acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti e così tenere bassi i tassi. Il prezzo da pagare sarebbe modesto: lo 0,75% per approvvigionarsi di euro presso la BCE.

Eh, si sarebbe bello, ma SE NON LO FANNO....ci sarà il trucco!!

Infatti. Come dicevo, anche gli economisti ci pensano a queste cose qui e QUINDI anche gli euroburocrati. E quindi ecco il “famigerato“ art.123 TFUE (ex articolo 101 del TCE) dell’apposito regolamento CE che regolamenta PROPRIO queste cose:

1. Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell'Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."
Avete capito?


Bankitalia NON può accedere al giochino.

Ok, avevo scherzato, ci tocca un lacrime&sangue in salsa acida greca per i prossimi 5 anni (Merkel dixit).

Eh, beh... NO!!! Proprio quell’articolo 123 TFUE ci rivela, invece, in un modo talmente chiaro da essere addirittura imbarazzante ( per noi italici abituati ai rimandi tra cinque leggi, dodici decreti, due regolamenti e quattordici emendamenti) CHE SI PUO’ FARE !!!!!

Ripeto: http://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko SI-PUO- FARE!!!
Come, dove, quando, perché?

Dice dunque il famigerato articolo che le banche centrali non possono.

Vero, giusto.

Ma un fantomatico “ENTE CREDITIZIO DI PROPRIETA’ PUBBLICA" si. A questo punto l’IDEONA si può esplicitare in questo modo.

Poniamo che lo Stato italiano abbia un CLAMOROSO credito con una PRIMARIA banca Italiana, che con PALMARE evidenza a meno di non fare vere e proprie carte false, non è in grado, nel modo più assoluto, di onorare.

PONIAMO che lo Stato italiano non voglia che questa PRIMARIA banca italiana finisca gambe all’aria, sia perché è la più antica del paese sia perché nel vortice si tirerebbe dietro una intera città e forse una intera Regione, sia
perché, scoperchiando il verminaio e l'intreccio di conti offshore, decine e decine di amministratori, della cosa pubblica e di quella privata cadrebbero dalle rispettive poltrone, ivi compreso un paio di ministri... insomma ci siamo capiti.

Poniamo che, anziché fare carte false o portare i libri in tribunale, si trovi un accordo per il quale lo Stato diventa l’azionista di maggioranza della banca, in cambio dell’annullamento del credito vantato.

BENE, a questo punto, PROPRIO per quello che dice l’articolo 123 TFUE, QUESTO istituto, può accedere ai prestiti agevolati della BCE COME TUTTI GLI ALTRI.
Una cosa, che fra l'altro, questo FANTOMATICO (uh uh uh) Istituto ha già fatto.


Per oltre 30 MILIARDI di euro.

Operativamente, in cambio dei richiesti miliardi di euro allo 0,75%, l’istituto dovrà porre a pegno presso la BCE i titoli di stato che avrà acquistato.

Non è un grave problema.

Fino a che lo Stato italiano paga e l'Istituto non collassa sotto i propri debiti pregressi ( una buona parte con lo Stato stesso, che quindi provvede ad annullarli in cambio del vantaggio conseguito) quel che conta non è dove stanno i titoli ma il rendimento NETTO che danno. Nel caso di specie, oltre un miliardo e mezzo all'anno, differenza tra gli interessi che pagano i BTP e il costo del denaro acquistato presso la BCE. Sono utili imponenti. OVVIAMENTE, dai NOTEVOLI utili che ricaverà, detto istituto dovrà detrarre i costi di struttura etc etc etc.

MA, ponendo che venga creata una divisione gestionale ad hoc MOLTO leggera, questi costi potranno essere posti quasi pari a zero.

Gli UTILI, potranno (ed ovviamente, dato l’azionista di maggioranza, DOVRANNO) essere girati, per la loro QUASI totalità, agli azionisti. Ovvero, in ultima analisi, allo Stato.

Capite? Lo stato pagherà gli utili sui propri BTP A SE STESSO. Una partita di giro a somma (quasi) zero. Detratti i costi del denaro e quelli di struttura, è proprio quello che avevo teorizzato io.

Semplicemente acquisendo UNA BANCA, (che peraltro ha praticamente già pagato più che ampiamente) lo Stato potrebbe tagliare dell' 80% gli interessi reali che paga sulle sue obbligazioni.

Direte voi: vabbe’ ma è IMPOSSIBILE che una SOLA banca possa accedere a tutto il credito necessario (ad esempio 200 o 300 miliardi di euro all’anno) per acquistare i titoli di stato emessi in un dato anno.

Giusto, ma innanzitutto chi dice che dovremo fermarci ad UNA banca?

Inoltre, potrete verificare da voi che basterebbe MOLTO ma MOLTO meno, per annullare, o quasi, il famoso spread.

Anche nei casi peggiori, le aste di titoli che hanno visto lo spread decollare verticalmente, hanno visto un invenduto di pochi punti percentuali rispetto al totale dei titoli offerti. In pratica, anche solo la certezza che i titoli sarebbero acquistati da uno (o più!!) istituti privati, (ma a capitale di maggioranza pubblico) farebbe crollare il dannato moloch Spread. A che livelli?

Più o meno quelli da cui è partito, due anni fa, meno del 2%.


Insomma, il famoso taglio dell'80% dello spread rispetto ai momenti peggiori.

Direte, voi: MAGARI hai ragione ma SE hai ragione PERCHE’ non ci ha pensato nessuno?

Avete ragione, domanda più che lecita. Infatti L’HANNO GIA’ FATTO!!!!

L'hanno già fatto: lo Stato ha il controllo di un istituto di Credito che funge da calmiere per le aste dei titoli di Stato e come compratore di ultima istanza.


Ovviamente NON in Italia, altrimenti non staremmo qui a ragionare.

Innanzitutto riflettete su una cosa: Che fosse così, che QUESTA POSSIBILITA' fosse stata considerata dai regolamenti europei, era ovvio. ALTRIMENTI quel paragrafino, sui divieti di acquisto diretto di obbligazioni da parte della BCE o il finanziamento diretto delle banche centrali che "non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."

NON sarebbe stato aggiunto.

E’ stato aggiunto, con tutta evidenza per difendere interessi DIRETTI di qualcuno che aveva il potere di orientare gli estensori di quelle regole.

A questo punto, avete già capito di chi si tratta, è lo Stato di riferimento europeo, incubo di ogni PIIGS che si rispetti, ma volete la prova.


In Francia, in Olanda, in Polonia, a Cipro e... uh guarda, anche in Germania.

Anzi: in Germania, http://en.wikipedia.org/wiki/German_public_bank OLTRE LA META' DEL SISTEMA BANCARIO, è in mani pubbliche.

Per dirne una: la Commerz Bank, secondo istituto tedesco, ha lo Stato tedesco come azionista di maggioranza.

Intanto una prima, elementare, considerazione.

Siccome, tramite le proprie banche investe ( e massicciamente!!) nei nostri BTP e compagnia, LO STATO TEDESCO, come azionista di maggioranza, lucra sulle nostre sfighe e sul nostro spread. Gli basta NON comprare i nostri Bond ed ecco che lo spread si innalza. In poche parole esercita un controllo DIRETTO IMPRESSIONANTE
sulla nostra politica INTERNA.

E questa, mi pare, sarebbe abbastanza grossa e degna di questo Blog e della sua tradizione.

Ma, non è ANCORA finita!!

Sempre lo stesso Stato tedesco ha DIMOSTRATO che quel che dico si può fare. Di più: lo ha fatto e lo sta facendo e lo sta facendo PER CENTINAIA DI MILIARDI.


Insomma: è l’azionista di maggioranza di centinaia di istituti bancari di diritto privato ma a capitale quasi totalmente pubblico, che accedono alla BCE allo 0,75% e COMPRA MASSICCIAMENTE titoli tedeschi, così tenendo giù i tassi di interesse.

Non ci credete ancora?

Bene, allora date una occhiata a cosa fa la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau (KfW), che oggi si chiama KfW Bankengruppe.

E' un istituto nato nel dopoguerra per gestire i fondi del Piano Marshall. Un analogo tedesco della nostra Cassa deposito e prestiti. E' posseduta all'80% dalla Repubblica Federale tedesca e al 20% dai Lander.

In Pratica: è al 100% PUBBLICA. Come altre CENTINAIA di banche tedesche, con la scusa del project financing, finanzia UN SACCO di enti di iniziative e di attività varie, pubbliche e private, al posto dello Stato con la scusa del project financing tenendo su a forza l'economia del paese. Sono Istituti di diritto PRIVATO e PERTANTO questi finanziamenti NON vanno ad aumentare il debito pubblico tedesco.

Come si approvvigiona di euro? Comprando decine di miliardi di euro di Bund con gli euro presi in prestito dalla BCE allo 0,75% e, ovviamente con gli interessi sui prestiti a privati. Per approvvigionarsi sul mercato per finanziare queste attività ha emesso nel tempo una quantità ENORME di obbligazioni. Insomma: ha fatto debiti.

PER 430 MILIARDI DI EURO.

Al contrario della nostra analoga Cassa depositi e prestiti, le cui passività (obbligazioni distribuite tramite gli uffici postali etc etc) contribuiscono al cumulo del debito pubblico italiano per quasi il 20% del nostro PIL, le passività del KFW, pari, ripeto, a circa 430 MILIARDI DI EURO, il 17 PER CENTO DEL PIL TEDESCO, NON sono state contabilizzate nel bilancio statale e NON vanno ad aumentare, come dovrebbero, il debito pubblico tedesco. Il tutto è permesso dall' Esa95. È il http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_SDDS/Annexes/ naga_a_esms_an1.pdf manuale contabile che detta le regole per il calcolo dei debiti pubblici dei paesi CEE. Tale manuale esclude dal computo, le società pubbliche che si finanziano con pubbliche garanzie ma che coprono il 50,1% dei propri costi con ricavi di mercato e non con versamenti pubblici, tasse e contributi.

Ovvero : fino a che un eventuale deficit o comunque i costi di funzionamento sono coperti ALMENO per il 50,1% dai ricavi, il deficit e le altre passività dell'istituto NON VENGONO COMPUTATI nel bilancio dello stato. Come ha scritto http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/07/
Peccato_Tedesco_sul_Debito_co_9_1109074848.shtml Il Corriere della Sera, "la serietà di un tale principio è paragonabile alla considerazione del rischio di controparte negli Ias-Ifrs, i principi contabili che hanno favorito il crac Lehman".

In poche parole, con un trucco meramente contabile, che in casi analoghi oltreoceano ha portato a condanne per bancarotta fraudolenta, la Germania ha cancellato o, se preferite, "occultato" oltre il 17% del suo debito pubblico.


Avete capito bene?

Eliminato questo trucco contabile IL DEBITO PUBBLICO TEDESCO FAREBBE UN BALZO DEL 20% DEL PIL IN UN COLPO SOLO. Dall'80% al 97%.

Ed è solo la punta dell'iceberg di un tipo di "contabilità" creativa probabilmente più spudorata di quella che è stata imputata alla famigeratissima e disgraziatissima Grecia, che peraltro aveva truccato i conti di un ben più modesto 10%.

Si dirà che è un caso particolare?

Può essere. Comunque, come avete visto, ci sono CENTINAIA di Istituti tedeschi di proprietà pubblica che fanno cose simili.

In effetti i debiti degli istituti tedeschi nei confronti della BCE ammontano a ben 750 miliardi di euro e di questi ALMENO LA META', per meri motivi statistici, sono da riferire a Banche di proprietà pubblica.

C'è chi si è spinto a dire che in realtà la Germania http://
www.wallstreetitalia.com/article/1349943/crisi-debiti/l-ultima-frontiera-al-140-
il-debito-pil-della-germania.aspx HA IL PIU' ALTO LIVELLO DI INDEBITAMENTO DELL'INTERA CEE!!


Comunque la si veda, http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-07-24/
berlino-conti-leggeri-grazie-063940.shtml?uuid=AbjfmiCG qui una conferma autorevole, una cosa è certa. NON è in grado di dare lezioni di stabilità a nessuno e tantomeno di correttezza contabile.

Il bello è che la Germania non è il solo paese che fa questo genere di trucchetti. Anche in Francia, Hollande ( tanto per cambiare) ha appena istituito un ente simile, la BPI, con compiti simili e una quarantina di miliardi di dote.



Alla fine di tutta questa pappardella, ammetterete, c'è di che restare a bocca aperta. Si può parlare di un vero e proprio giallo.

SI tratta di un omicidio premeditato di economie già inguaiate di loro per fini evidenti: difendere la PROPRIA economia e, soprattutto le proprie indebitatissime banche ai danni dei neobattezzati paesi-PIIGS.

Che ha, direi un colpevole principale, diversi complici e comprimari ed è invece in cerca di un movente chiaro. Il colpevole principale, c'è poco da dire e da fare è la Germania.

Ma ha avuto complici, ovviamente NON inconsapevoli, nel resto d'Europa. Non si tratta di una questione astratta, filosofica o di semplice informazione: La nostra economia è stata avviata in una spirale recessiva VOLUTAMENTE in nome di una stabilità che in realtà già aveva, ben più dei vicini.


Sull' altare di conti che in realtà erano tra i più in ordine d'Europa, in nome dell'abbassamento di un debito che era uno di quelli che era cresciuto meno, abbiamo sacrificato decine di migliaia di aziende, interi comparti industriali, milioni di posti di lavoro, una bella fetta dei risparmi e del reddito delle famiglie, il futuro dei nostri giovani, il sistema educativo, la ricerca e l'innovazione e, non ultime, anche alcune migliaia di vite umane, sotto forma di suicidi, omicidi, morti sul lavoro in turnazioni disumane etc etc etc.

Si tratta, in realtà, del tema più importante in assoluto, in questo scorcio di campagna elettorale, di una denuncia da portare SUBITO in Europa ed ai MASSIMI livelli, con tutto il can can mediatico possibile, dipendendo da essa la sopravvivenza stessa del nostro paese.

Per rimanere a qualcosa di operativo:

PERCHE' Monti&C. NON hanno pensato ad una soluzione del genere?

E perché, SE ci hanno pensato, NON L'hanno ancora attuata, preferendo regalare a babbo morto e sepolto, alcuni miliardi di euro ad un inguaiatissimo istituto dalla storia secolare, in cambio di garanzie esistenti puramente sulla carta, investendoci praticamente tutti ricavi dell'IMU?

Perché, essendone ovviamente, BEN a conoscenza, di questi IMMENSI trucchi contabili, non hanno denunciato la Germania e le sue velleità paneuropee di fronte al mondo?


Si possono fare varie ipotesi, nessuna delle quali particolarmente piacevole per la figura ed il prestigio del nostro più che sobrio presidente del Consiglio (la p minuscola, in onore della sobrietà e della austerity necessarie in questi momenti difficili).

Io farò quelle più benigne. E' PROPRIO QUESTO il punto dove il nostro Liber-talibano Presidente del Consiglio voleva arrivare: NON volendo nazionalizzare una banca per meri motivi di contabilità nazionale, perché così facendo si renderebbero troppo evidenti i giochini altrui, si preferisce trovarsi una buona scusa, come ad esempio l'evidente rischio di insolvenza dell'Istituto medesimo per essere COSTRETTI a nazionalizzarlo.

C'e' da dire che tutto questo poteva non succedere SE non avessimo privatizzato, in nome del liberismo trasversale la maggior parte dei nostri istituti bancari e di conseguenza la Banca D'Italia, di cui erano e sono azionisti di maggioranza, circa una quindicina di anni fa.

Per quanto riguarda, invece, la mancata denuncia, credo che non ci siano dubbi, visto https://www.isideonline.it/newrelax1/NewRelaxMain http:/
it.notizie.yahoo.com/grecia-monti-con-euro-iniziata-rivoluzione-prima-
era-182400491.html che Monti stesso l'ha detto con singolare chiarezza ed atroce ieraticità: solo una Crisi TREMENDA, avrebbe permesso di attuare quelle politiche che lui riteneva assolutamente necessario di taglio della spesa pubblica e privatizzazione e liberalizzazione forzosa dell'intera Società. Una volta deciso
che la Crisi e le sue devastanti conseguenze erano il prezzo da pagare serenamente per plasmare il paese, Grecia o Italia non importa, secondo la dottrina della shock economy, il resto è una logica conseguenza.

Se non è un movente, ci si avvicina molto.

Ma in Europa lo sanno?

Certo!!

Pietro Cambi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Link: http://crisis.blogosfere.it/2013/02/germania-il-paese-che-trucca-i-conti-e-come-risparmiare-l80-di-interessi.html

12.02.2013

UNO


http://www.presseurop.eu/en/content/news-brief/981581-germany-s-enormous-hidden-
debt


DUE


http://www.zerohedge.com/news/germany-final-frontier-whose-true-debtgdp-now-140


TRE


http://www.mercatornet.com/articles/view/reliable_germans_vs_foxy_italians


QUATTRO


http://alternativeeconomics.wordpress.com/2012/04/02/frances-true-debtgdp-at-146/

Commenti (79)

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    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Ma quale liberismo, ma fate pena. Hai 50 monopoli, che poi li puoi ridurre, che fanno l'80% del PIL mondiale. Il liberismo....E il "libero mercato". Ma per favore....

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      I Tedeschi fanno alla luce del sole. Quello che non va in asta lo fanno in secondario. E LO DICHIARANO. Solo che i "segugi" di CdC ora lo hanno "scoperto" dopo 10 anni e con una struttura apposita che hanno. Lo fanno per dare un punto di riferimento sul reale bid to cover.

      I tassi non sono "Politici" ALBERTO CONTI. Se provi a emettere un decennale Italiano all'1,5% ti ci fai un quadretto. NON LO VUOLE NESSUNO. Il fatto poi che 4, 5 players + BCE e FED + HF possano manipolare il mercato è la scoperta dell'acqua calda. Pure il BUND se vogliono.

      Vendono botte di BTP. E con le PUT sopra pure. E i CDS. Come hanno fatto. E si sono poi ricoperti per sotto e sapevano anche dove secondo me. Ci vuole proprio Alberto Conti e CdC. E la cassa depositi e prestiti, che tanto perchè tu lo sappia quella andrà a garantire il RF. L'hanno fatta per impacchettarti l'Italia e venderla no per darti i REPO.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      "fai un giro di cassa STATO STATO. E ALLORA significa che non hai finanziato NIENTE. E significa anche che piombano a vendere IMMEDIATAMENTE TITOLI ITALIANI, TUTTI." Questa sì che è un'ideona! Dai che ce la fai! Nel frattempo mi sto sbellicando ....

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      "il NEOLIBERISMO. CHE NON ESISTE." Infatti esiste il solito, vecchio, liberismo, partorito e allevato all'interno del sistema bancario. Vedi che siamo d'accordo! "INDOTTRINATI o INTERESSATI" questo è il problema! Tu a chi appartieni? Chi vuoi cooptare?

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Per carità cristiana verso l'eventuale (e residuale) lettore anonimo: "BID-TO-COVER RATIO - Rapporto di copertura delle offerte: In un'asta di titoli di Stato, il rapporto tra l'ammontare totale della domanda e l'effettiva emissione, o anche il rapporto tra il numero di richieste pervenute e quelle realmente soddisfatte." == Traduco questo appassionato intervento del nostro mincuo: lo spread è sano, lo decide veramente il "mercato" (gli istituzionali), e noi tapini andremo in default di fatto (non sia mai di diritto!) nel trimestre indicato. Ma non tirate in ballo la CDP, non sia mai che imitiamo i tedeschi! (se no la previsione potrebbe anche non avverarsi)...... e via dicendo. Quanto a idiozia e arroganza che è DISUMANO. Cosa vuoi fare? Vedi che siamo d'accordo!

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Ma quale 2.75. Quale 1%? A ZERO PER CENTO FANNO OGGI. Ma sei scemo proprio? Non fanno altro che comprare su primario un TITOLO, e una collegata vende su secondario e lìcompra BCE.

      A meno che tu non dica che il TESORO può emettere decennali all'1%. MA QUELLO TE LO SCORDI.
      Perchè significa che NON LO COMPRA NESSUNO. SI COMPRANO QUELLI TEDESCHI.

      OPPURE VISTO CHE SIETE CAPACI DI TUTTO non dici che fai un giro di cassa STATO STATO. E ALLORA significa che non hai finanziato NIENTE. E significa anche che piombano a vendere IMMEDIATAMENTE TITOLI ITALIANI, TUTTI.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      ALBERTO CONTI Cosa c'entra il debito, l'austerity e l'elite? Ho SCRITTO 100 ARTICOLI SU QUELLO. E a diffferenza di ALBERTO CONTI e la truppa di INDOTTRINATI o INTERESSATI qui ho detto che non c'entra UN CAZZO il NEOLIBERISMO. CHE NON ESISTE.
      C'entrano OLIGARCHIE. DE DESTRA E DE SINISTRA solo che non VI PIACE. Chissenefrega tenetevi il sol dell'avvenire fasullo gli uni compresi i conti falsi Argentini e il "Libero mecato" gli altri. L'austerity serve per AMMAZZARTI e per portarti a livello CINESE. PER PRENDERE GLI ASSET ITALIANI E PER FARTI DIVENTARE UNO SCHIAVO DEL TUTTO. Se solo uno capisse almeno realmente quelli dietro SAREBBE MEGLIO. Un passettino avanti. Invece niente.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Sono d'accordo, uno spread è uno spread qualunque, e infatti per me, come ho già detto, quello che più conta è lo spread tra i tassi d'inflazione interna degli stati membri. Quanto alla strumentalità dello spread inteso mediaticamente non ti sarà sfuggita la repentina fuoriuscita dal canale rialzista da martedì scorso.

    1. braveheart 14 febbraio 2013

      @mincuo

      Tu scrivi questo :
      ".....Se la BCE vuole prendere titoli Italiani lo fa in secondo mercato.
      CHE CAZZO GLI SERVE LA CCDP, a parte tecnicamente una scemenza e a parte che la inchiodi.
      Come del resto fa già la BCE.. E NON HANNO BISOGNO DI NIENTE. Basta che la BCE sia d'accordo con uno o più SPECIALIST SUL PRIMARIO DI COPRIRE DOMANDA e di VENDERE CONTEMPORANEAMENTE con una collegata o lei stessa IN SECONDARIO DOVE COMPRA LEI. COSA CHE GIA' FANNO. Così mostrano anche un buon bid to cover....."

      Ma pensi veramente che con un po' di supercazzola condita di termini anglofoni, di poter nascondere il nulla che esprimi con queste frasi?

      Ma si può saper che cosa centra il fatto che la banca centrale possa acquistare sul mercato secondario, con la proposta oggetto dell'articolo?
      Cosa c'entra la possibilità di avere moneta all'1% , con cui acquistare titoli italici, con la possibilità di acquistarli sul secondario con moneta avuta al 3,75 come invece avviene ora?
      Ti fa schifo un 2.75% ( e' solo un esempio) di differenza sulle emissioni di titoli?
      Ma di cosa parli?
      E' una cosa talmente semplice che è più difficile complicarla che capirla così com'è.

      E adesso offenditi pure del mio semplicismo e accusami di credere alle favole.....

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Che caxxo dici sul Tbond e lo spread. Uno spread è uno spread qualunque. SPREAD significa una differenza con un tasso. Qui hai spread su tutta la curva dei tassi solo che tu vedi sui giornali quello col BUND, ma un operatore ad esempio è più interessato ai 2 ANNI qui e alla 10/2 semmai cioè la CURVA. Spread non vuol dire niente di più che vedere la differenza con un tasso considerato free risk. Qui è il Tedesco. Non è un "titolo" uno spread. Serve a vedere che tassi devi offrire PERCHE' COMPRINO rispetto a un taso TEdesco. Perchè non si è OBBLIGATI A COMPRARE e SI PUO' ANCHE VENDERE. Non c'è Stalin. E se vendono dai portafogli i TASSI SCHIZZANO SU.

    1. mincuo 14 febbraio 2013

      Alberto Conti IO HO DETTO CHE NON RISPONDO NEMMENO PIU'.
      Perchè c'è un livello di ignoranza, non solo, ma anche di idiozia e arroganza che è DISUMANO. Cosa vuoi fare?
      Che senso ha che gli diano che ne so, i buoni postali della CCdP per avere un REPO (che devono restituire).
      CHE SENSO HA?
      PER FARE COSA?
      I REPO LTRO alle banche li hanno dati per sostituire carta marcia PER I BILANCI DELLE BANCHE e con la moral suasion QUI DA NOI di prendere titoli per NAZIONALIZZARE debito. Gli operatori sono stati calmi perchè vendevano Tedeschi e Francesi e prendevano banche Italiane, migliorando carta. E infatti il 18% hanno sostituito. E scommettono (per ora) che poi BCE farà revolving in qualche modo. Comunque c'è tempo.
      PERCHE' se no LE BANCHE li devono restiuture i soldi alla BCE e riprendersi la loro carta. E' UN REPO. E quindi dovranno poi vendere i TITOLI per avere i soldi da restituire. E se vendi TITOLI significa che i TASSI SCHIZZANO.
      Ma lì era sostituzione di carta bancaria mezza marcia, e per un operatore va bene intanto.

      Se la BCE vuole prendere titoli Italiani lo fa in secondo mercato.
      CHE CAZZO GLI SERVE LA CCDP, a parte tecnicamente una scemenza e a parte che la inchiodi.

      Come del resto fa già la BCE.. E NON HANNO BISOGNO DI NIENTE. Basta che la BCE sia d'accordo con uno o più SPECIALIST SUL PRIMARIO DI COPRIRE DOMANDA e di VENDERE CONTEMPORANEAMENTE con una collegata o lei stessa IN SECONDARIO DOVE COMPRA LEI. COSA CHE GIA' FANNO. Così mostrano anche un buon bid to cover.
      Hanno bisogno di qualche cervello da gallina che non capisce niente di finanza e parla a sproposito invece di occuparsi di calcio secondo te?

      Nello "spread" OGGI sta dentro anche quello di valutazione, quanto bid to cover è buono e quanto no. Perchè lo vedi in secondario. Credi che tutti vengano giù dalle montagne con la pelliccia e il bastone e il gregge di pecore?

      O credi che non sappiano già che già tra Aprile e Giugno prevedibilmente NOI CHIEDEREMO l'AIUTO alla BCE? Pensi che siano tutti imbecilli e analfabeti a questo mondo e che seguano i mercati su CdC? E pensi anche che non sappiano cosa faranno dopo qui anche per i residenti? Glielo dice CdC e Alberto Conti? Andate alla manifestazione del pueblo unido va là che è meglio. Parlate di quello.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      Qualche precisazione: supponi male a ritenerti chiamato in causa, non vedo alcuna scoperta nell'articolo di Cambi (e che c'entra la "fede" in quello che dice?), non disprezzo affatto il contributo conoscitivo dell'esistente operato da mincuo o chiunque altro si degni di spiegare alcuni tecnicismi monetari vigenti. Nel merito faccio banalmente osservare che non esistono T-bond del Texas o della Louisiana, e perciòstesso non esiste laggiù l'equivalente del nostro spread. Con questo non li ammiro ne li invidio, anzi li detesto per nulla cordialmente. Quella che io indico come truffa dello spread non è certo riferita al fatto che siamo più o meno solvibili dei tedeschi, ma al fatto che l'architettura dell'euro, di cui i debiti pubblici "sovrani" sono una componente essenziale, è una cagata pazzesca! Da Maastricht in avanti, e come tale è indifendibile sul piano teorico ed anche nei fatti, come la storia sta dimostrando ampiamente. Compagni contrordine! Nonno Ciampi si è sbagliato!

    1. istwine 14 febbraio 2013

      Lo spread è sempre esistito, ed esiste per un'infinità di strumenti finanziari. Il fatto che poi lo si usi come arma, non ha nulla a che vedere col fatto che la truffa sta nell'utilizzarlo come arma, non nello spread. Un differenziale che vuoi che sia se non un differenziale? A te possono anche far credere che esploda il mondo, ma se tu ci credi son fatti tuoi, come per i derivati, il problema pensi che sia lo strumento e non l'uso, idem per lo spread, che per inciso, essendo una differenza potrebbe diminuire anche quando aumentano i tassi tedeschi o aumentare quando diminuiscono, e quello italiano stare fermo.

      Il signor mincuo & co (che sarei io suppongo) vi han fatto articoli su articoli e commenti su commenti per spiegare le basi di cosa sia una BC, cosa sia la moneta e come funzioni il credito. mincuo in particolare ha spiegato tante cose di finanza. Però tu puoi credere alla "scoperta" di Cambi, che addirittura vorrebbe utilizzare la sua scoperta per andare in Europa a dire che no, in realtà non siamo noi quelli spendaccioni, QUALUNQUE CAZZO DI COSA VOGLIA DIRE ESSERE SPENDACCIONI. Addirittura potremmo, pensa un po' Alberto, garantire l'adempimento del Fiscal Compact!! ma è un rivoluzionario questo Pietro Cambi, diamine, e solo ora viene a dircelo?

      Ma cazzo, possibile che crediate a tutto quello che scrivono? Proprio tutto dico.

    1. AlbertoConti 14 febbraio 2013

      mincuo dice: "La logica di chi scrive e non sa neanche come funziona un REPO, e così mischia tutto." Draghi ha salvato le chiappe di questo baracca che è l'euro con un LTRO da 1.000 miliardi, un prestito alle banche private per tre anni. E' un REPO? Certo! Peccato che ha dilatato un po' i "tempi", da overnight a tre anni! E chi è che mischia le carte allora? E come mai Deutsche Bank si è liberata dei titoli pubblici italiani e le nostre beneamate banche, MPS in testa per quanto solo III banca del belpaese, si sono imbottite di "debito pubblico nazionale", esponendosi al contempo al ricatto delle oscillazioni dello spread, tradotte in oscillazioni della loro stessa capitalizzazione? Ma tutto ciò non è bastato, Draghi ha anche dovuto promettere l'acquisto di asset a oltranza, se necessario, non senza il corrispondente ricatto delle misure d'austerità (tasse per pagare gli ammanchi di cassa di questo baraccone che è la eurofinanza). Sempre poco comunque rispetto a Bernanke, col suo QE3 a rate mensili senza limiti temporali. Vedi caro mincuo & C., il vostro problema è che siete talmente incistati nelle "logiche" del sistema vigente, che vi bastano pochi tecnicismi, neppure così complessi come vorreste far credere con termini tecnici rigorosamente inglesi, per non capire, o voler capire, cosa c'è dietro, ovvero la vera logica di cui sono strumenti, che un Truman qualsiasi spiega in modo chiarissimo in due righe comprensibili da chiunque. Le BC di tutto l'occidente comprano merda in quantità galattiche dalle banche private con "soldi buoni", base monetaria per definizione canonica, altrimenti queste (le banche privatizzate) saltano, e con esse l'intero baraccone monetario con la sua contabilità debito-credito a somma zero. Il ruolo dei debiti pubblici onerosi, con relativo spread di onerosità, non è mai stato così chiaro come ora, che per paesi come noi ad es. sono entrati nella spirale dell'anatocismo e relativa insolvibilità palese. Spiega altrimenti come mai dopo un anno di iper-rigore talebano invece di diminuire il debito pubblico aumenta vertiginosamente. Pochissimi anni fa eravamo a 1.500 già esageratissimi miliardi, ora siamo a 2.000! E ancora per le PMI non ci sono soldi da prestare a tassi decenti! Ma sì, svendiamo anche ENI e Finmeccanica, chissà che tutto si aggiusti. Sai, il REPO è il REPO, non si discute.

    1. Truman 13 febbraio 2013

      @mincuo: meno male che avevo premesso che i fondamentali restano (in sostanza) invariati.

      Se io emetto un decennale Tedesco e uno Italiano entrambi all'1.5%, chi compra quello Italiano? Tu?


      Io potrei comprare il BTP italiano a priori, ma il fatto più interessante è che nessuno sostiene che i tassi offerti dai decennali di Italia e Germania saranno uguali.

      Ora se la Germania offrisse un interesse dello 0,2% annuo e l'Italia del 2%, noi comunque collocheremmo i titoli (nell'ipotesi dell'articolo) e staremmo molto meglio.


      Poi a me resta la sensazione che ci siano state pesanti manovre sullo spread dei titoli di stato italiani. A te non risulta?

    1. mincuo 13 febbraio 2013

      -La BCE finanzia in REPO le banche. Non "finanzia". Finanzia in REPO. E' diverso.

      -La "truffa dello spread....."

      Se io emetto un decennale Tedesco e uno Italiano entrambi all'1.5%, chi compra quello Italiano? Tu?

      Sono Paesi con fondamentali diversi, e prospettive diverse soprattutto. E quelle, insiema al rischio, anzi ai diversi rischi, si valutano appunto.

      E così è anche se emetto un titolo Italiano e uno Greco.

      Che dire.... Non sembra nemmeno possibile. Invece è così. Bisogna prendere atto, non c'è da polemizzare nemmeno.
      Uno polemizza a partire almeno dall'ABC. Se no è meglio dire va bene. Si dice sempre va bene OK, bene, bene, in questi casi.

    1. mincuo 13 febbraio 2013

      -La BCE finanzia in REPO le banche. Non finanzia. Finanzia in REPO.

      -La truffa dello spread.....

      Se io emetto un decennale Tedesco e uno Italiano entrambi all'1.5%, chi compra quello Italiano? Tu?

      Sono Paesi con fondamentali diversi, e prospettive diverse soprattutto. E quelle, insiema al rischio, si valutano appunto.

      E così anche se emetto un titolo Italiano e uno Greco.

      Che vuoi dire.... Non sembra nemmeno possibile. Invece è così. Bisogna prendere atto, non c'è da polemizzare nemmeno.

    1. mincuo 13 febbraio 2013

      La logica....Pensa un po'. La logica di chi scrive e non sa neanche come funziona un REPO, e così mischia tutto. Ho detto che mi va bene tutto, Alberto Conti, mi sono stancato. La logica comunque è quella del muratore che progetta case, che sicuramente qui diranno che le fa molto meglio dell'ingegnere. E on serviva studiare ingegneria, nè fare calcoli, è il buon senso. Per finanza anche peggio.

    1. Kiddo 13 febbraio 2013

      @ Tuman "la truffa dello spread tende a sparire". Restano comunque da risolvere i problemi fondamentali, squilibri delle partide correnti, differenziali di inflazione ecc... sarebbe solo una operazione di maquillage, tuttavia a botte di spread ci hanno imposto i tecnici e l'austerità..

    1. Kiddo 13 febbraio 2013

      Grazie comunque , scusate ma spesso chiedere a chi oggettivamente ne capisce è piu' facile e veloce che mettersi seriamente a studiare.

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