CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

CHI SONO DAVVERO I PIIGS IN EUROPA ?

DI PIETRO CAMBI

crisis.blogosfere.it

Salve a tutti, rieccomi quà!

Se vi chiedevate dove fossi finito, cosa stessi facendo e dove come e perché lo stessi facendo… smettete di chiedervelo.

E’ stato un anno intenso, direi, con MOLTI progetti cominciati, qualcuno portato a buon fine, qualcuno ancora in corso d’opera... Ma naturalmente, non sono qui per raccontarvi queste varie bazzecole, per cui ci sarà tempo.

Voglio parlarvi, semplicemente, di una notizia clamorosa. Anzi: di DUE notizie clamorose, peraltro assai connesse. Sono due bombe assolute, che dovrebbero conquistare il posto centrale di TUTTI i dibattiti politici e non, pubblici e privati, sotto la doccia e dall'ortolano, da Vespa e dal confessore... vabbé ci siamo capiti.

Prima bomba:

Lo Stato Italiano poteva, avrebbe potuto, potrebbe (E PUO’!!!) risparmiare circa l’80% del costo degli interessi che attualmente paga sui propri titoli pubblici o almeno, per stare conservativi, tagliare dell’80% lo spread. VOI, lettori informati, sapete BENISSIMO ( vero?) che questo a regime significherebbe risparmiare circa 70 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO, ovvero significherebbe essere in grado di portare in ATTIVO il bilancio dello stato, rispettare il fiscal compact, poterci permettere di dare lezioni di corretta gestione dei bilanci statali al mondo intero, recuperare DI SLANCIO la tripla AAA+ con bacio accademico ed anzi vedersi assegnati per la prima volta nella storia la quadrupla AAAA...
Vabbe’.


Toglietegli il fiasco, a Cassandro, che ci diventa ottimista e gli fa male, direte.

Invece no.

Tutto nasce da una idea, di quelle primitive, che credo vengano a tutti, PERFINO agli economisti, ogni tanto.

L’ideona (?): Ma SE la Banca d’Italia ha come soci SOLO istituti privati, pur essendo un ente di diritto pubblico, non potrebbe COME OGNI Istituto privato della CEE ( tutte le banche Principali, in pratica, nessuna esclusa) approvvigionarsi presso la BCE di liquidità ad un tasso privilegiato ( come TUTTI gli istituti bancari europei) dello 0,75% e così comprare i TITOLI DI STATO ITALIANI immessi sul mercato? Così spengerebbe immediatamente la febbre da spread (basterebbe poter comprare qualche percento ad ogni asta, forse meno del 10%).
Bellino no? All’atto pratico, gli interessi sui bot, btp et compagnia, lo Stato li pagherebbe a se stesso ( sarebbe debitore di una banca di cui è il proprietario) quindi tornerebbero allo Stato, o, COSA EQUIVALENTE, andrebbero a ricostituire le riserve della banca stessa, che così potrebbe meglio adempiere alle proprie funzioni e, alla fine, fare da sé, comprare i titoli Btp et alia, senza chiedere soldi alla BCE ( una volta messi in saccoccia sufficienti
interessi). In pratica si recupererebbe la famosa sovranità monetaria, che permetteva alla banca d'Italia di stampare, ove necessario lire per acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti e così tenere bassi i tassi. Il prezzo da pagare sarebbe modesto: lo 0,75% per approvvigionarsi di euro presso la BCE.

Eh, si sarebbe bello, ma SE NON LO FANNO....ci sarà il trucco!!

Infatti. Come dicevo, anche gli economisti ci pensano a queste cose qui e QUINDI anche gli euroburocrati. E quindi ecco il “famigerato“ art.123 TFUE (ex articolo 101 del TCE) dell’apposito regolamento CE che regolamenta PROPRIO queste cose:

1. Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell'Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."
Avete capito?


Bankitalia NON può accedere al giochino.

Ok, avevo scherzato, ci tocca un lacrime&sangue in salsa acida greca per i prossimi 5 anni (Merkel dixit).

Eh, beh... NO!!! Proprio quell’articolo 123 TFUE ci rivela, invece, in un modo talmente chiaro da essere addirittura imbarazzante ( per noi italici abituati ai rimandi tra cinque leggi, dodici decreti, due regolamenti e quattordici emendamenti) CHE SI PUO’ FARE !!!!!

Ripeto: http://www.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko SI-PUO- FARE!!!
Come, dove, quando, perché?

Dice dunque il famigerato articolo che le banche centrali non possono.

Vero, giusto.

Ma un fantomatico “ENTE CREDITIZIO DI PROPRIETA’ PUBBLICA" si. A questo punto l’IDEONA si può esplicitare in questo modo.

Poniamo che lo Stato italiano abbia un CLAMOROSO credito con una PRIMARIA banca Italiana, che con PALMARE evidenza a meno di non fare vere e proprie carte false, non è in grado, nel modo più assoluto, di onorare.

PONIAMO che lo Stato italiano non voglia che questa PRIMARIA banca italiana finisca gambe all’aria, sia perché è la più antica del paese sia perché nel vortice si tirerebbe dietro una intera città e forse una intera Regione, sia
perché, scoperchiando il verminaio e l'intreccio di conti offshore, decine e decine di amministratori, della cosa pubblica e di quella privata cadrebbero dalle rispettive poltrone, ivi compreso un paio di ministri... insomma ci siamo capiti.

Poniamo che, anziché fare carte false o portare i libri in tribunale, si trovi un accordo per il quale lo Stato diventa l’azionista di maggioranza della banca, in cambio dell’annullamento del credito vantato.

BENE, a questo punto, PROPRIO per quello che dice l’articolo 123 TFUE, QUESTO istituto, può accedere ai prestiti agevolati della BCE COME TUTTI GLI ALTRI.
Una cosa, che fra l'altro, questo FANTOMATICO (uh uh uh) Istituto ha già fatto.


Per oltre 30 MILIARDI di euro.

Operativamente, in cambio dei richiesti miliardi di euro allo 0,75%, l’istituto dovrà porre a pegno presso la BCE i titoli di stato che avrà acquistato.

Non è un grave problema.

Fino a che lo Stato italiano paga e l'Istituto non collassa sotto i propri debiti pregressi ( una buona parte con lo Stato stesso, che quindi provvede ad annullarli in cambio del vantaggio conseguito) quel che conta non è dove stanno i titoli ma il rendimento NETTO che danno. Nel caso di specie, oltre un miliardo e mezzo all'anno, differenza tra gli interessi che pagano i BTP e il costo del denaro acquistato presso la BCE. Sono utili imponenti. OVVIAMENTE, dai NOTEVOLI utili che ricaverà, detto istituto dovrà detrarre i costi di struttura etc etc etc.

MA, ponendo che venga creata una divisione gestionale ad hoc MOLTO leggera, questi costi potranno essere posti quasi pari a zero.

Gli UTILI, potranno (ed ovviamente, dato l’azionista di maggioranza, DOVRANNO) essere girati, per la loro QUASI totalità, agli azionisti. Ovvero, in ultima analisi, allo Stato.

Capite? Lo stato pagherà gli utili sui propri BTP A SE STESSO. Una partita di giro a somma (quasi) zero. Detratti i costi del denaro e quelli di struttura, è proprio quello che avevo teorizzato io.

Semplicemente acquisendo UNA BANCA, (che peraltro ha praticamente già pagato più che ampiamente) lo Stato potrebbe tagliare dell' 80% gli interessi reali che paga sulle sue obbligazioni.

Direte voi: vabbe’ ma è IMPOSSIBILE che una SOLA banca possa accedere a tutto il credito necessario (ad esempio 200 o 300 miliardi di euro all’anno) per acquistare i titoli di stato emessi in un dato anno.

Giusto, ma innanzitutto chi dice che dovremo fermarci ad UNA banca?

Inoltre, potrete verificare da voi che basterebbe MOLTO ma MOLTO meno, per annullare, o quasi, il famoso spread.

Anche nei casi peggiori, le aste di titoli che hanno visto lo spread decollare verticalmente, hanno visto un invenduto di pochi punti percentuali rispetto al totale dei titoli offerti. In pratica, anche solo la certezza che i titoli sarebbero acquistati da uno (o più!!) istituti privati, (ma a capitale di maggioranza pubblico) farebbe crollare il dannato moloch Spread. A che livelli?

Più o meno quelli da cui è partito, due anni fa, meno del 2%.


Insomma, il famoso taglio dell'80% dello spread rispetto ai momenti peggiori.

Direte, voi: MAGARI hai ragione ma SE hai ragione PERCHE’ non ci ha pensato nessuno?

Avete ragione, domanda più che lecita. Infatti L’HANNO GIA’ FATTO!!!!

L'hanno già fatto: lo Stato ha il controllo di un istituto di Credito che funge da calmiere per le aste dei titoli di Stato e come compratore di ultima istanza.


Ovviamente NON in Italia, altrimenti non staremmo qui a ragionare.

Innanzitutto riflettete su una cosa: Che fosse così, che QUESTA POSSIBILITA' fosse stata considerata dai regolamenti europei, era ovvio. ALTRIMENTI quel paragrafino, sui divieti di acquisto diretto di obbligazioni da parte della BCE o il finanziamento diretto delle banche centrali che "non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."

NON sarebbe stato aggiunto.

E’ stato aggiunto, con tutta evidenza per difendere interessi DIRETTI di qualcuno che aveva il potere di orientare gli estensori di quelle regole.

A questo punto, avete già capito di chi si tratta, è lo Stato di riferimento europeo, incubo di ogni PIIGS che si rispetti, ma volete la prova.


In Francia, in Olanda, in Polonia, a Cipro e... uh guarda, anche in Germania.

Anzi: in Germania, http://en.wikipedia.org/wiki/German_public_bank OLTRE LA META' DEL SISTEMA BANCARIO, è in mani pubbliche.

Per dirne una: la Commerz Bank, secondo istituto tedesco, ha lo Stato tedesco come azionista di maggioranza.

Intanto una prima, elementare, considerazione.

Siccome, tramite le proprie banche investe ( e massicciamente!!) nei nostri BTP e compagnia, LO STATO TEDESCO, come azionista di maggioranza, lucra sulle nostre sfighe e sul nostro spread. Gli basta NON comprare i nostri Bond ed ecco che lo spread si innalza. In poche parole esercita un controllo DIRETTO IMPRESSIONANTE
sulla nostra politica INTERNA.

E questa, mi pare, sarebbe abbastanza grossa e degna di questo Blog e della sua tradizione.

Ma, non è ANCORA finita!!

Sempre lo stesso Stato tedesco ha DIMOSTRATO che quel che dico si può fare. Di più: lo ha fatto e lo sta facendo e lo sta facendo PER CENTINAIA DI MILIARDI.


Insomma: è l’azionista di maggioranza di centinaia di istituti bancari di diritto privato ma a capitale quasi totalmente pubblico, che accedono alla BCE allo 0,75% e COMPRA MASSICCIAMENTE titoli tedeschi, così tenendo giù i tassi di interesse.

Non ci credete ancora?

Bene, allora date una occhiata a cosa fa la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau (KfW), che oggi si chiama KfW Bankengruppe.

E' un istituto nato nel dopoguerra per gestire i fondi del Piano Marshall. Un analogo tedesco della nostra Cassa deposito e prestiti. E' posseduta all'80% dalla Repubblica Federale tedesca e al 20% dai Lander.

In Pratica: è al 100% PUBBLICA. Come altre CENTINAIA di banche tedesche, con la scusa del project financing, finanzia UN SACCO di enti di iniziative e di attività varie, pubbliche e private, al posto dello Stato con la scusa del project financing tenendo su a forza l'economia del paese. Sono Istituti di diritto PRIVATO e PERTANTO questi finanziamenti NON vanno ad aumentare il debito pubblico tedesco.

Come si approvvigiona di euro? Comprando decine di miliardi di euro di Bund con gli euro presi in prestito dalla BCE allo 0,75% e, ovviamente con gli interessi sui prestiti a privati. Per approvvigionarsi sul mercato per finanziare queste attività ha emesso nel tempo una quantità ENORME di obbligazioni. Insomma: ha fatto debiti.

PER 430 MILIARDI DI EURO.

Al contrario della nostra analoga Cassa depositi e prestiti, le cui passività (obbligazioni distribuite tramite gli uffici postali etc etc) contribuiscono al cumulo del debito pubblico italiano per quasi il 20% del nostro PIL, le passività del KFW, pari, ripeto, a circa 430 MILIARDI DI EURO, il 17 PER CENTO DEL PIL TEDESCO, NON sono state contabilizzate nel bilancio statale e NON vanno ad aumentare, come dovrebbero, il debito pubblico tedesco. Il tutto è permesso dall' Esa95. È il http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_SDDS/Annexes/ naga_a_esms_an1.pdf manuale contabile che detta le regole per il calcolo dei debiti pubblici dei paesi CEE. Tale manuale esclude dal computo, le società pubbliche che si finanziano con pubbliche garanzie ma che coprono il 50,1% dei propri costi con ricavi di mercato e non con versamenti pubblici, tasse e contributi.

Ovvero : fino a che un eventuale deficit o comunque i costi di funzionamento sono coperti ALMENO per il 50,1% dai ricavi, il deficit e le altre passività dell'istituto NON VENGONO COMPUTATI nel bilancio dello stato. Come ha scritto http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/07/
Peccato_Tedesco_sul_Debito_co_9_1109074848.shtml Il Corriere della Sera, "la serietà di un tale principio è paragonabile alla considerazione del rischio di controparte negli Ias-Ifrs, i principi contabili che hanno favorito il crac Lehman".

In poche parole, con un trucco meramente contabile, che in casi analoghi oltreoceano ha portato a condanne per bancarotta fraudolenta, la Germania ha cancellato o, se preferite, "occultato" oltre il 17% del suo debito pubblico.


Avete capito bene?

Eliminato questo trucco contabile IL DEBITO PUBBLICO TEDESCO FAREBBE UN BALZO DEL 20% DEL PIL IN UN COLPO SOLO. Dall'80% al 97%.

Ed è solo la punta dell'iceberg di un tipo di "contabilità" creativa probabilmente più spudorata di quella che è stata imputata alla famigeratissima e disgraziatissima Grecia, che peraltro aveva truccato i conti di un ben più modesto 10%.

Si dirà che è un caso particolare?

Può essere. Comunque, come avete visto, ci sono CENTINAIA di Istituti tedeschi di proprietà pubblica che fanno cose simili.

In effetti i debiti degli istituti tedeschi nei confronti della BCE ammontano a ben 750 miliardi di euro e di questi ALMENO LA META', per meri motivi statistici, sono da riferire a Banche di proprietà pubblica.

C'è chi si è spinto a dire che in realtà la Germania http://
www.wallstreetitalia.com/article/1349943/crisi-debiti/l-ultima-frontiera-al-140-
il-debito-pil-della-germania.aspx HA IL PIU' ALTO LIVELLO DI INDEBITAMENTO DELL'INTERA CEE!!


Comunque la si veda, http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-07-24/
berlino-conti-leggeri-grazie-063940.shtml?uuid=AbjfmiCG qui una conferma autorevole, una cosa è certa. NON è in grado di dare lezioni di stabilità a nessuno e tantomeno di correttezza contabile.

Il bello è che la Germania non è il solo paese che fa questo genere di trucchetti. Anche in Francia, Hollande ( tanto per cambiare) ha appena istituito un ente simile, la BPI, con compiti simili e una quarantina di miliardi di dote.



Alla fine di tutta questa pappardella, ammetterete, c'è di che restare a bocca aperta. Si può parlare di un vero e proprio giallo.

SI tratta di un omicidio premeditato di economie già inguaiate di loro per fini evidenti: difendere la PROPRIA economia e, soprattutto le proprie indebitatissime banche ai danni dei neobattezzati paesi-PIIGS.

Che ha, direi un colpevole principale, diversi complici e comprimari ed è invece in cerca di un movente chiaro. Il colpevole principale, c'è poco da dire e da fare è la Germania.

Ma ha avuto complici, ovviamente NON inconsapevoli, nel resto d'Europa. Non si tratta di una questione astratta, filosofica o di semplice informazione: La nostra economia è stata avviata in una spirale recessiva VOLUTAMENTE in nome di una stabilità che in realtà già aveva, ben più dei vicini.


Sull' altare di conti che in realtà erano tra i più in ordine d'Europa, in nome dell'abbassamento di un debito che era uno di quelli che era cresciuto meno, abbiamo sacrificato decine di migliaia di aziende, interi comparti industriali, milioni di posti di lavoro, una bella fetta dei risparmi e del reddito delle famiglie, il futuro dei nostri giovani, il sistema educativo, la ricerca e l'innovazione e, non ultime, anche alcune migliaia di vite umane, sotto forma di suicidi, omicidi, morti sul lavoro in turnazioni disumane etc etc etc.

Si tratta, in realtà, del tema più importante in assoluto, in questo scorcio di campagna elettorale, di una denuncia da portare SUBITO in Europa ed ai MASSIMI livelli, con tutto il can can mediatico possibile, dipendendo da essa la sopravvivenza stessa del nostro paese.

Per rimanere a qualcosa di operativo:

PERCHE' Monti&C. NON hanno pensato ad una soluzione del genere?

E perché, SE ci hanno pensato, NON L'hanno ancora attuata, preferendo regalare a babbo morto e sepolto, alcuni miliardi di euro ad un inguaiatissimo istituto dalla storia secolare, in cambio di garanzie esistenti puramente sulla carta, investendoci praticamente tutti ricavi dell'IMU?

Perché, essendone ovviamente, BEN a conoscenza, di questi IMMENSI trucchi contabili, non hanno denunciato la Germania e le sue velleità paneuropee di fronte al mondo?


Si possono fare varie ipotesi, nessuna delle quali particolarmente piacevole per la figura ed il prestigio del nostro più che sobrio presidente del Consiglio (la p minuscola, in onore della sobrietà e della austerity necessarie in questi momenti difficili).

Io farò quelle più benigne. E' PROPRIO QUESTO il punto dove il nostro Liber-talibano Presidente del Consiglio voleva arrivare: NON volendo nazionalizzare una banca per meri motivi di contabilità nazionale, perché così facendo si renderebbero troppo evidenti i giochini altrui, si preferisce trovarsi una buona scusa, come ad esempio l'evidente rischio di insolvenza dell'Istituto medesimo per essere COSTRETTI a nazionalizzarlo.

C'e' da dire che tutto questo poteva non succedere SE non avessimo privatizzato, in nome del liberismo trasversale la maggior parte dei nostri istituti bancari e di conseguenza la Banca D'Italia, di cui erano e sono azionisti di maggioranza, circa una quindicina di anni fa.

Per quanto riguarda, invece, la mancata denuncia, credo che non ci siano dubbi, visto https://www.isideonline.it/newrelax1/NewRelaxMain http:/
it.notizie.yahoo.com/grecia-monti-con-euro-iniziata-rivoluzione-prima-
era-182400491.html che Monti stesso l'ha detto con singolare chiarezza ed atroce ieraticità: solo una Crisi TREMENDA, avrebbe permesso di attuare quelle politiche che lui riteneva assolutamente necessario di taglio della spesa pubblica e privatizzazione e liberalizzazione forzosa dell'intera Società. Una volta deciso
che la Crisi e le sue devastanti conseguenze erano il prezzo da pagare serenamente per plasmare il paese, Grecia o Italia non importa, secondo la dottrina della shock economy, il resto è una logica conseguenza.

Se non è un movente, ci si avvicina molto.

Ma in Europa lo sanno?

Certo!!

Pietro Cambi

Fonte: http://crisis.blogosfere.it

Link: http://crisis.blogosfere.it/2013/02/germania-il-paese-che-trucca-i-conti-e-come-risparmiare-l80-di-interessi.html

12.02.2013

UNO


http://www.presseurop.eu/en/content/news-brief/981581-germany-s-enormous-hidden-
debt


DUE


http://www.zerohedge.com/news/germany-final-frontier-whose-true-debtgdp-now-140


TRE


http://www.mercatornet.com/articles/view/reliable_germans_vs_foxy_italians


QUATTRO


http://alternativeeconomics.wordpress.com/2012/04/02/frances-true-debtgdp-at-146/

Commenti (79)

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    1. Truman 13 febbraio 2013

      istwine: la tesi di Cambi è che le Banche Centrali non possono finanziare il debito degli Stati, ma possono finanziare solo le banche. Però una banca normale può finanziarsi dalla BCE e poi acquisire i titoli di stato italiani. Se poi questa banca è pubblica, essa farà ciò che conviene allo Stato. Non mi sembra un discorso complesso.


      Nel merito, tentando anche di chiarire con mincuo: i fondamentali dell'economia chiaramente non ne vengono intaccati, quindi se uno stato è forte lo resta, ma la truffa dello spread tende a sparire.

    1. braveheart 13 febbraio 2013

      Sono contento di aver avuto la stessa idea ancora a novembre.
      ma d'altra parte non ho scoperto nulla : basta solo informarsi.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=53577&highlight=bastasse

      così vi leggete anche le risposte date all'epoca dai geni di questo
      forum.

    1. istwine 13 febbraio 2013

      Kiddo, onestamente non ho capito la tesi di Cambi. E ammetto anche che il SUO scrivere SEMPRE!!! con MODI E SINTASSIIIII un pochetto DISPERSIIIVI!! mi crea qualche problema a seguire il discorso. Mi spiegate cosa dice? Qua e là ho colto la solita tesi farlocca sul Divorzio Tesoro-Bankitalia (la sbagliano anche altri, tranquilli), la questione della Bundesbank e del secondario, e poi ho colto il suo stupore nello scoprire che la BCE rifinanzia le banche che partecipano a TARGET2, a prescindere dalla proprietà.

    1. Eshin 13 febbraio 2013

      ... ci sarà sempre più distanza tra la gente e chi la dirige. .....

      Mincuo,dai un buon esempio: Se non hai voglia stai tranquillo e dedica il tuo prezioso tempo ad altro... Cambi scemo non e. E persona creativa, sia nel pensiero che nelle cose concrete.. non mi pare che siano tempi con risposte facili, ma te sei uno che le ha pare. Beato te. E chi non sta dove stai tu, lassù in alto, meglio che non si mette nemmeno a pensare, potrebbe sbagliare..

    1. AlbertoConti 13 febbraio 2013

      Mincuo sa tutto lui, però di fronte alla logica resta senza parole, perfino senza termini tecnici in inglese!

    1. AlbertoConti 13 febbraio 2013

      Il presidente di cdp è Bassanini, della cricca "centrosinistra" che da trent'anni ci ha spinto nello trappola dell'euro. CDP la vogliono trasformare nella cassaforte di garanzia del pagamento debiti da strozzinaggio.

    1. rebel69 13 febbraio 2013

      Voglio un altro racconto di Barnard...

    1. mincuo 13 febbraio 2013

      Il livello è questo, non c'è nulla da fare. Questo è anche quello che poi vuole la gente in fondo. "Il messaggio mentale" o che so io. Mi scuso con te, ma io proprio non me la sento nemmeno più.

      Banksters, crediti, debiti, spread, soldi gratis, il neoliberismo, "i derivati" il disosacchè tutto un frullato di ignoranza abissale e luoghi comuni.

      Non c'è niente da fare. Ci sarà sempre più distanza tra la gente e chi la dirige. Quel che fa pena è che non capisca che gli fanno un minestrone contiuno anche gli addetti alla mitica "controinformazione" che si dividono in due categorie ormai: analfabeti e gente pagata apposta per fare disorientamento. In mezzo qualcuno ogni tanto poveraccio che prova a dire una cosa faticosa, ma poi smette prima o poi inevitabilmente in mezzo alla canea.

    1. mincuo 13 febbraio 2013

      Sinceramente io mi sono proprio stancato. Forse Istwine no, ma io sì. Quindi mi va bene tutto. Ho già scritto ancora poi. Non serve a niente. Tra una settimana appare un altro analfabeta in home con qualcos'altro. E sotto troverai una serie di analfabeti che applaudono felici, "che loro l'hanno sempre detto". Poi uno come te chiede, stai là a spiegare, che ci vuol anche tempo e non è nememno tutto semplice, poi una settimana dopo ne viene fuori un altro con un'altra scempiaggine più grossa ancora. Meglio così.

    1. Eshin 13 febbraio 2013

      Vorrei vedere chi sa seguire queste esposizioni talmente lucidi, da sembrare quasi fattibili.....Bravo Cambi, in ogni caso, una uscita l'anno di questo spessore va bene. Hai regalato un gran massaggio mentale. Forse qualcosa si scrosta.. :-) Complimenti! Se poi potrebbe funzionare davvero ......

    1. Firenze137 13 febbraio 2013

      Credo di aver capito il debito che ci ucciderà nei prossimi anni e ci farà crollare come la Grecia è un debito verso soggetti SCOMODI, o meglio soggetti TERZI che potrebbe essere contabilmente "convertito" in debito verso NOI STESSI (quasi totalmente) così annullando di fatto il debito stesso.

      Quello che non ho capito bene è COSA si dovrebbe fare praticamente e sopratutto CHI la dovrebbe fare - e mi pare di capire ancora non l'ha fatta .

      Se qualcuno spiegasse in maniera schematica questa parte credo che andrebbe a beneficio di tutti quelli - e sono tanti - che FORSE si potrebbero organizzare tutti insieme per fare loro quello chei pochi non hanno fatto e secondo me non faranno perchè, se non lo hanno fatto fino ad oggi, è chiaro che non è perchè non lo sapevano, ma perchè non hanno alcun interesse diretto ed indiretto a farlo . Al solito quindi i pochi che fregano i più.

      Faccio dei ragionamenti abbastanza aleatori ma secondo me se uno come Cambi ha scoperto - chiamiamola così - una via di salvezza (che peraltro è ampiamente utilizzata in casa DE alla zitta) e questa non è perseguita ad hoc per motivazioni "esterne" , APPROFONDIAMO perchè il momento è adesso.

      Quindi per favore chi ne sa più di me scriva possibilmente con degli esempi quale potrebbe essere la via per ricomprarci noi il debito, senza "allusioni" a nomi di banche, ecc. Cambi mi pare alluda a MPS nel suo esempio.Scrivete il più chiaramente possibile. Grazie

    1. daveross 13 febbraio 2013

      A me pare un'ottima idea, di cui, tra l'altro, si è discusso in altri blog. Cioè quella di istitutire una Cassa Depositi che funzioni a mo' di KfW.



      Perché i gli ultimi 2, 3 governi non l'hanno fatto? Secondo me per chiare 'minaccie' diplomatiche dei paesi del centro. Dal punto di vista legale, perché non si dovrebbe fare? E invece no, noi diamo i nostri soldi alla Financial Stability Facility...

    1. Hamelin 13 febbraio 2013

      Infatti l'Oligarchia Europea ha una fifa tremenda dell'Italia .

      Loro sanno benissimo che se noi dovessimo mandarli a quel paese , i loro progetti andrebbero in fumo .

      Hanno dalla loro il fatto che comunque si rivolgono ad un paese vecchio ed in decadenza dove le persone non hanno una visione chiara e lucida .

    1. AlbertoConti 13 febbraio 2013

      Che lo spread sia una truffa lo dico da anni. E' una delle truffe che si consumano all'interno del sistema bancario. Da qui a giustificare il fenomeno PIIGS per intero ce ne corre. Perchè esiste un'altra causa grande come una casa: il differenziale strutturale del tasso d'inflazione tra nord e sud europa, a cambio fisso (moneta unica) e senza alcuna reale misura di compensazione, anzi, al contrario, in regime iperliberista dei mercati fisici e finanziari. Una differenza reale dei costi (sia della vita che di produzione) del 3% in 10 soli anni fa una differenza del 30%, cioè la stessa bistecca, prodotta nello stesso modo, in Italia costa al contadino il 30% in più rispetto al contadino tedesco. Capito questo si capisce come mai ci hanno scippato il nostro mercato interno, ci hanno colonizzato interi settori (ad es. i francesi si son presi la nostra GD e l'intero settore lattiero-caseario). E non finisce qui. Tra altri 10 anni saremo al 60% più cari nelle nostre produzioni, anzi no, le "nostre" produzioni non esisteranno proprio, saranno le "loro" produzioni in casa nostra, per quel poco che ne rimmarrà. Sommando questa truffa commerciale-monetaria con quelle bancario-monetarie si capisce che una volta svincolati dalla trappola dell'euro potremmo risorgere a razzo e far paura a Germania, Austria, Olanda e parecchio anche alla stessa Francia, che non dimentichiamo ha voluto più di tutti questo euro con questa UE. Siamo il maiale più grosso, quello con più ciccia da spolpare, ma anche quello che potrebbe riunire il branco e fermare la grande truffa della moneta unica in mano alla finanza predatoria.

    1. Hamelin 13 febbraio 2013

      Questo articolo sottointende che le Istituzione Italiane lavorino a favore del popolo Italiano , cosa che nella pratica dei fatti è falsa .

      Al contrario è il popolo che tramite il suo lavoro ( tasse ) mantiene instituzioni che gli remano contro e cercano in ogni modo di depredarlo e defraudarlo ( Equitalia ) .

      Fino al 1981 anno del divorzio Banca D'Italia ( allora Pubblica ) e Tesoro , la Banca d'Italia acquistava i titoli del tesoro ( come hanno sempre fatto e fanno le maggiori BC di tutto il mondo , la sola FED degli USA recentemente acquista 40 Miliardi a settimana tra Tresuries , ABS e MBS ) .
      Per porci in schiavitu' e depredarci hanno creato la trappola dell'Euro che di fatto ci vincola a chiedere in prestito una moneta ad una banca straniera privata ( BCE ) in cambio dell'emissione di titoli di debito pubblico da vendere sul mercato ma che lo Stato non puo' acquistare formalmente ( le norme si possono aggirare come da articolo ) .

      Il vero problema è che chi comanda è pro Tabula Rasa dell'Italia e ci vuole vedere in schiavitu'andando contro gli interessi della Nazione a favore dell'oligarchia Europea .

      Gli artifici tecnici per intrappolarci si fondano sull'ignoranza comune delle persone , che di queste cose non sa quasi nulla ( e a cui nulla importa finchè avra un tozzo di pane sotto i denti ...)

      Il paese è sconfitto in partenza in quanto decaduto , moralmente ,eticamente ,intelletualemente e culturalmente.

    1. Kiddo 13 febbraio 2013

      Mincuo ? Istwine ? E'come ce la racconta il Cambi? Si potrebbe fare?

    1. Tanita 12 febbraio 2013

      Of course. Sempre che lo Stato ha il controllo della sua Banca Centrale, ha l'indipendenza per dirigere le sue politiche economiche e finanziarie.

      Ma lo Stato italiano NON HA il controllo della sua Banca Centrale, ovvero della Banca d'ITalia.

      Dico da anni che l'Italia deve riprendersi la moneta e la Banca Centrale. Cioé, oggi come oggi né la moneta né la Banca Centrale sono dello Stato Italiano, piuttosto lo Stato Italiano é in mano a banchieri privati. Quindi avete questo saccheggio in corso che continuerá sine die finché li lasciate fare.

    1. Allarmerosso 12 febbraio 2013

      [rispettare il fiscal compact]
      Non si può sentire ... :(

    1. Ercole 12 febbraio 2013

      Mi sono guardato in giro e ho scoperto che esiste la mitica Banca Etica in Italia ,lancia appelli affinchè la finanza sia uno strumento al servizio dell'economia (il capitalismo !) e della società ( borghese ! ) agendo con trasparenza e una approfondita valutazione delle ricadute sociali e ambientali delle loro operazioni. Magari nazionalizzando le BANCHE che così ( qualcuno lo dice ) non farebbero più parte del sistema capitalistico.

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