Che succede se la Russia decide di “vedere il bluff” degli USA?

Se la Russia “vede il bluff” di Washington sull’Ucraina agli Stati Uniti restano poche opzioni

 

Ted Galen Carpenter – Antiwar.com – 19 aprile 2021

 

Le crescenti tensioni tra la Russia e l’Ucraina stanno producendo un’ondata di spacconate da parte dell’amministrazione Biden, così come da parte dei “falchetti” dei think tank di Washington. L’amministrazione continua ad assicurare al governo dell’Ucraina che gli Stati Uniti e la NATO spalleggeranno Kiev nel suo confronto con i separatisti sostenuti dalla Russia nella regione orientale del Donbass e con la Russia stessa. Un comunicato stampa della Casa Bianca del 2 aprile ha confermato che, in una telefonata al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Biden “ha ribadito il deciso sostegno degli Stati Uniti alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina di fronte alla continua aggressione della Russia nel Donbass e in Crimea“. Altri funzionari di alto livello dell’amministrazione, tra cui il Segretario alla Difesa Lloyd Austin e il Segretario di Stato Antony Blinken hanno fatto lo stesso.

In superficie, i russofobi americani sembrano quasi avere voglia di una resa dei conti militare con Mosca. Le relazioni bilaterali complessive sono ulteriormente peggiorate il 15 aprile, quando l’amministrazione ha imposto una serie di sanzioni aggiuntive alle imprese ed al governo russi per una serie di presunti misfatti, tra cui la [pretesa] interferenza nelle elezioni americane del 2020, il maltrattamento di Alexei Navalny e altri dissidenti interni, e il comportamento aggressivo verso i paesi vicini. Usando una logica e un linguaggio simile a un ragazzo di scuola media che sperimenta un aumento di testosterone e contempla di sfidare un rivale del parco giochi, l’ammiraglio James Stavridis, ex comandante delle forze della NATO, ha affermato in un editoriale che Putin stava puntando all’espansione territoriale a spese dell’Ucraina, e che Biden deve “fare il muso duro”.

Esperti credibili, tuttavia, dubitano che gli Stati Uniti andrebbero effettivamente in guerra contro la Russia per difendere l’Ucraina. Lo studioso del Quincy Institute, Anatol Lieven, afferma categoricamente che gli Stati Uniti “non hanno alcuna intenzione di combattere la Russia” e dovrebbero, quindi, smettere di armare l’Ucraina e incoraggiare la posizione sempre più bellicosa di Kiev contro il suo vicino più grande e molto più potente. Si spera che Lieven abbia ragione e che, anche se scoppiassero combattimenti tra la Russia e l’Ucraina, la sanità mentale prevarrebbe e i leader statunitensi non lancerebbero una guerra che comporta il rischio intrinseco di un olocausto nucleare.

Una precedente amministrazione statunitense aveva incoraggiato uno dei vicini della Russia a “fare il figo” e mostrare i muscoli militarmente, solo per abbandonare quel cliente quando sono scoppiati i combattimenti reali. George W. Bush ha portato il presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili, a credere che il suo paese fosse un prezioso alleato degli Stati Uniti e che gli Stati Uniti e la NATO sarebbero venuti in soccorso della Georgia se si fosse trovata coinvolta in un conflitto armato con la Russia. Saakashvili aveva tutte le ragioni per pensare di avere il sostegno incrollabile di Washington. L’amministrazione Bush aveva fornito milioni di dollari in armi a Tbilisi, addestrato le truppe georgiane e aveva fatto pressioni attive sulla NATO per accettare la Georgia come nuovo membro.

Ma quando un Saakashvili troppo sicuro di sé ha cercato di riprendere il controllo su una regione secessionista e ha ucciso le truppe russe di pace di stanza laggiù, Mosca ha lanciato una controffensiva che ha presto sbaragliato le unità georgiane. Nonostante le precedenti indicazioni di sostegno di Washington, le forze USA e NATO si sono prudentemente ritirate. La Georgia ha dovuto firmare un umiliante accordo per porre fine ai combattimenti.

Washington potrebbe trovarsi ad affrontare una situazione simile se l’Ucraina, confidando nel sostegno degli Stati Uniti e della NATO, dovesse stupidamente cercare di strappare la Crimea alla Russia o lanciare una nuova offensiva contro i separatisti filorussi nel Donbass. Avendo impegnato così pubblicamente il prestigio degli Stati Uniti nel sostenere Kiev, per Washington sarebbe più difficile abbandonare l’Ucraina di quanto lo sia stato per l’amministrazione Bush abbandonare la Georgia al suo destino. I soliti noti insisterebbero che gli Stati Uniti non potrebbero ritirarsi senza subire un danno irreparabile alla loro “credibilità” come superpotenza. Eppure anche funzionari ragionevolmente prudenti probabilmente riconoscerebbero che un intervento militare USA-NATO contro le forze russe potrebbe rivelarsi decisamente troppo pericoloso.

Date queste pressioni contrastanti, la risposta più probabile degli Stati Uniti sarebbe quella di colpire militarmente un simbolo del potere e dell’influenza russa, ma che non comporti un confronto militare diretto con Mosca. La situazione ricorda le opzioni che i leader statunitensi vagliavano durante la Guerra Fredda se l’Unione Sovietica avesse assorbito l’enclave occidentale a Berlino Ovest. L’aspettativa più comune era che Washington si sarebbe astenuta da un confronto nucleare in Europa, ma si sarebbe vendicata eliminando l’alleato di Mosca nell’emisfero occidentale, Cuba.

Una simile risposta “occhio per occhio” è forse ancora più probabile oggi, se l’attuale confronto con la Russia culminerà in combattimenti tra le forze russe e ucraine. Tuttavia, la lista degli obiettivi possibili per una ritorsione da parte degli Stati Uniti non è lunga. Tornare a colpire la Serbia, come l’amministrazione di Bill Clinton fece con entusiasmo negli anni ’90, sarebbe inutile. Anche se Belgrado mantiene stretti legami con Mosca, il paese è democratico e cerca anche di essere ammesso nell’Unione Europea. Anche gli alleati dei media più sicofanti dell’amministrazione Biden avrebbero difficoltà a ritrarre la Serbia di oggi come un’odiosa dittatura o una minaccia alla pace regionale.

La Siria sarebbe un candidato molto più credibile, ma lanciare una grande offensiva per spodestare Bashar al-Assad sarebbe rischioso quasi quanto attaccare le forze russe in Ucraina. Mosca ha una base navale di importanza cruciale in Siria, e migliaia di militari russi operano in quel paese. Il pericolo di uno scontro tra le forze statunitensi e russe, innescando così una guerra su larga scala, sembrerebbe altamente probabile.

Cuba rimane un possibile obiettivo, ma ne esiste uno più facile per una ostentata “guerra di liberazione” statunitense, che costituirebbe anche un’umiliazione geopolitica per la Russia: il Venezuela. L’amministrazione di Donald Trump non ha fatto mistero di volere che il regime di estrema sinistra di Nicolas Maduro venga abbattuto. Non solo l’amministrazione ha fornito sostegno diplomatico e finanziario al leader dell’opposizione Juan Guaido, ma ha chiesto alla Russia di smettere di sostenere il governo di Maduro. Mosca ha certamente sostenuto ampiamente Maduro, e non è esagerato dire che il Venezuela è uno stato cliente del Cremlino. Durante gli anni di Trump, gli Stati Uniti e la Russia hanno condotto una vera e propria lotta per procura riguardo al Venezuela.

Nonostante le aspettative diffuse che Biden avrebbe perseguito un approccio più conciliante, l’amministrazione ha continuato la politica di Trump. Washington riconosce ancora Guaido come presidente legittimo del Venezuela, e la Casa Bianca continua la “dichiarazione di emergenza” di Trump che definisce il Venezuela una minaccia alla sicurezza nazionale.

Nonostante il sostegno economico e politico esistente, qualsiasi intervento militare russo a favore del Venezuela sarebbe altamente improbabile, e i leader statunitensi sarebbero fiduciosi della continua moderazione di Mosca, indipendentemente dalle azioni di Washington. Anche l’opposizione interna ad una guerra di cambio di regime potrebbe essere contenuta senza troppi problemi, anche se alcuni degli alleati progressisti del presidente non ne sarebbero certamente felici. L’amministrazione (insieme con le sue legioni di alleati nei media) farebbe passare l’intervento come necessario sia per rimuovere una dittatura brutalmente repressiva che per prevenire una minaccia russa alla sicurezza nel “cortile di casa” dell’America.

Una guerra di cambio di regime contro il Venezuela è precisamente il tipo di risposta “occhio per occhio” che i mandarini della politica estera statunitense, umiliati ma ancora arrabbiati e aggressivi, potrebbero scegliere per salvare un po’ di prestigio se la Russia dovesse “vedere il bluff” di Washington sulla difesa dell’Ucraina. C’è, naturalmente, un modo molto più facile per i falchi da poltrona e i bombardieri da laptop dell’America di evitare il pericolo di una tale umiliazione. Ma questo approccio richiederebbe loro di smettere i fare i gradassi e di “agitare le sciabole nei foderi”, e non sembrano inclini a scegliere un approccio tanto elementare quanto prudente.

 

Ted Galen Carpenter, senior fellow in studi di sicurezza al Cato Institute, è autore di 12 libri e più di 900 articoli sugli affari internazionali.

Link: https://original.antiwar.com/Ted_Galen_Carpenter/2021/04/18/symbolic-retaliation-why-the-us-likely-would-attack-a-kremlin-client-state-in-response-to-a-russian-ukrainian-war/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

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mingo
mingo
21 Aprile 2021 , 13:37 13:37

Oggi 21/04/2021 Putin nel discorso all’assemblea federale ha detto che :
qualcuno deve aver scambiato la pazienza e la saggezza della Russia per debolezza ,ma che se dovesse superare la line rossa la risposta sarà fulmine e durissima.
A parte gli avvertimenti e minacce fra i vari contendenti non ci sono fughe in avanti per un inizio di una guerra ,ma il pericolo c’è ed è sempre dietro l’angolo.
Per quanto riguarda il Venezuela è una possibilità più vicino agli USA , ma mi pare che l’ultimo tentativo di golpe sia andato male .Ma niente gli vieta di riprovarci, anche se credo che oltre alla Russai pure la Cina sarebbe disposta ad intervenire per sostenere il Venezuela .

Lestaat
Lestaat
Reply to  mingo
21 Aprile 2021 , 15:19 15:19

Non solo, gran parte dei venezuelani renderà la cosa complicata. Non verranno accolti con le bandierine.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Lestaat
21 Aprile 2021 , 15:30 15:30

Esatto. Un altro Vietnam nel giardino di casa.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Lestaat
21 Aprile 2021 , 15:30 15:30

Esatto. Un altro Vietnam nel giardino di casa.

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
21 Aprile 2021 , 15:11 15:11

Lanciate queste missili perché l’oc

cidente merita di essere distrutto perché fa tutto schifo,

IlContadino
IlContadino
Reply to  MEDIA MAINSTREAM FALSI
22 Aprile 2021 , 1:26 1:26

Dove sto io non è poi così male

Lestaat
Lestaat
21 Aprile 2021 , 15:17 15:17

Non ho dubbi che esperti credibili non credano possibile una guerra frontale…
Il problema è che non sono gli esperti credibili che comandano ma degli ultrarinco convinti di essere il bene.
Non starei così tranquillo, anzi, proprio le voci tranquillizzanti rendo l’ atmosfera pesante.

RUteo
RUteo
21 Aprile 2021 , 15:20 15:20

I russi nulla sanno di Rambo e del suo laccio laser , resto anche poco convinto che Putin possa essere spaventato dalle urla dei moribondi .

clausneghe
clausneghe
21 Aprile 2021 , 16:12 16:12

Non siamo mai stati così vicini ad una guerra che ci coinvolgerà tutti come sta accadendo in questi ultimi giorni e il presidente della Federazione Russa, V. Putin, con il breve discorso tenuto oggi a Mosca di fronte ai parlamentari, conferma in pieno questa, più che sensazione, quasi certezza, almeno per me.
I Russi dispongono e le sanno usare, di armi terribili anche senza tirare in ballo le nucleari e se la loro gente viene minacciata o peggio uccisa, non esiteranno un attimo a scatenare l’Inferno sulla Terra. Lo ha detto molto chiaramente Putin e subito dopo ha parlato del nuovo super missile pesante Sarmat che a breve entrerà in dotazione ai reggimenti. Chi vuol capire capisca.
E anche noi Italiani dovremmo preoccuparci quando parla di risposta a-simmetrica, rapida e durissima e ricordarci che abbiamo 101 basi del suo nemico, l’egemone, qui, proprio tutto intorno a noi..

nicolass
nicolass
Reply to  clausneghe
21 Aprile 2021 , 16:45 16:45

Come armamenti i Russi sono decenni avanti rispetto agli americani… il merito di Putin in questi anni è stato quello di rimodernare gran parte degli armamenti militari russi creando armi supersoniche all’avanguardia che i colleghi a stelle e strisce possono solo sognarsi. Sono armi talmente efficaci da rendere praticamente obsolete le portaerei americane che in caso di conflitto verrebbero colate a picco in men che non si dica. Nessun scudo difensivo è in grado di intercettare i missili di ultima generazione in dotazione all’esercito russo. Del resto il coinvolgimento russo in Siria ha permesso di mettere a punto tanti sistemi d’arma e di affinare la tecnica militare. Gli americani invece l’unica cosa che sono capaci di fare è bullizzare piccoli staterelli spesso senza riuscire nemmeno a sconfiggerli (vedi Afganistan). In una guerra vera con una potenza militare come quella Russa agli americani non basterebbero nemmeno le lacrime per piangere.

nicolass
nicolass
Reply to  clausneghe
21 Aprile 2021 , 16:45 16:45

Come armamenti i Russi sono decenni avanti rispetto agli americani… il merito di Putin in questi anni è stato quello di rimodernare gran parte degli armamenti militari russi creando armi supersoniche all’avanguardia che i colleghi a stelle e strisce possono solo sognarsi. Sono armi talmente efficaci da rendere praticamente obsolete le portaerei americane che in caso di conflitto verrebbero colate a picco in men che non si dica. Nessun scudo difensivo è in grado di intercettare i missili di ultima generazione in dotazione all’esercito russo. Del resto il coinvolgimento russo in Siria ha permesso di mettere a punto tanti sistemi d’arma e di affinare la tecnica militare. Gli americani invece l’unica cosa che sono capaci di fare è bullizzare piccoli staterelli spesso senza riuscire nemmeno a sconfiggerli (vedi Afganistan). In una guerra vera con una potenza militare come quella Russa agli americani non basterebbero nemmeno le lacrime per piangere.

clausneghe
clausneghe
Reply to  nicolass
22 Aprile 2021 , 3:59 3:59

Ottima descrizione

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
Reply to  clausneghe
22 Aprile 2021 , 4:10 4:10

spero che italia e europa vengano distrutte …perche’ comunque ci aspetta un futuro da inferno

merolone
merolone
21 Aprile 2021 , 14:55 14:55

Il confronto tra USA e Russia non potrebbe essere più stridente, la Russia è un ex paese imperiale che ha imparato la lezione e dopo aver mollato sia l’impero esterno che quello interno sta cercando di riportare in patria i milioni di connazionali trasferiti nell’impero interno per controllarlo, oggi i russi etnici nella Federazione sono tra il 75 e l’80%, se si considera che la seconda etnia è quella dei Tatari che non arriva al 4%, mentre ci sono una miriade di piccole nazionalità tra le poche migliaia e le poche centinaia di migliaia in via di completa russificazione si capisce come in fondo se non fosse per i rompiscatole della NATO la Russia sarebbe un paese prospero e tranquillo, invece deve subire le aggressioni esterne e le minacce interne, solo nel 2020 sono stati sventati 70 attentati. Inoltre fuori dalla Russia ci sono almeno 20 milioni di russi etnici che potrebbero tornare in patria. Invece gli USA sono un paese molto balcanizzato controllato dalle oligarchie globaliste delle grandi città costiere, oggi in crisi nera in quanto il crollo del settore finanziario, di quello immobiliare e la graduale scomparsa dell’egemonia del dollaro usato per pagare merci importate con semplice carta… Leggi tutto »

nicolass
nicolass
Reply to  merolone
21 Aprile 2021 , 16:22 16:22

purtroppo il pallino non è in mano ai russi… ma se costretti allora faranno quello che andrà fatto

enricodiba
enricodiba
Reply to  merolone
23 Aprile 2021 , 14:55 14:55

Il vantaggio dei russi è che negli Usa i wasp stanno collassando e perdendo il potere, di fatto negli Usa c’è un cambio demografico che spazzerà via gli Usa, almeno come li abbiamo conosciuti.

PietroGE
PietroGE
21 Aprile 2021 , 14:56 14:56

Questo è un articolo interessante. In sostanza dice che gli USA se ne fregano dell’Ucraina e che la sua occupazione in stile Cecoslovacchia 1968 sarebbe una trappola per i russi. Il Paese è economicamente fallito e diventerebbe una enorme palla al piede per l’economia russa, già provata dalle sanzioni. La Russia sarebbe allora isolata dagli europei e soggetta a sanzioni ancora più dannose. Se la Cina si schiererebbe a favore della Russia rimane da vedere. Mi sembra giusto quello che dice l’articolo e cioè che per gli USA è molto più importante il Venezuela che l’Ucraina sia per ragioni puramente economiche sia per quelle geostrategiche. Gli USA potrebbero giustificare il loro intervento in Venezuela proprio come baluardo contro l’imperialismo russo (e cinese) da tenere lontano dal continente americano. Difficile vedere allora un intervento armato russo o cinese a favore del Venezuela.

PietroGE
PietroGE
21 Aprile 2021 , 14:56 14:56

Questo è un articolo interessante. In sostanza dice che gli USA se ne fregano dell’Ucraina e che la sua occupazione in stile Cecoslovacchia 1968 sarebbe una trappola per i russi. Il Paese è economicamente fallito e diventerebbe una enorme palla al piede per l’economia russa, già provata dalle sanzioni. La Russia sarebbe allora isolata dagli europei e soggetta a sanzioni ancora più dannose. Se la Cina si schiererebbe a favore della Russia rimane da vedere. Mi sembra giusto quello che dice l’articolo e cioè che per gli USA è molto più importante il Venezuela che l’Ucraina sia per ragioni puramente economiche sia per quelle geostrategiche. Gli USA potrebbero giustificare il loro intervento in Venezuela proprio come baluardo contro l’imperialismo russo (e cinese) da tenere lontano dal continente americano. Difficile vedere allora un intervento armato russo o cinese a favore del Venezuela.

Lestaat
Lestaat
Reply to  PietroGE
21 Aprile 2021 , 15:36 15:36

Non sono tanto convinto che sanzioni di qualsiasi tipo possano preoccupare chicchessia oggi. Il mercato fuori dalle sanzioni comincia a diventare più importante di quello dentro. Potrebbero soffrirne per qualche anno ancora ma poi sarebbe l’ occidente a pagarne il prezzo più alto.
Il futuro prossimo del pianeta è in asia e africa e possono tranquillamente permettersi di sbattersene degli states.
Per questo la situazione è grave. Gli USA in quanto paese, non contano più, e per loro è inaccettabile e li rende totalmente irrazionali.

Lestaat
Lestaat
Reply to  PietroGE
21 Aprile 2021 , 15:36 15:36

Non sono tanto convinto che sanzioni di qualsiasi tipo possano preoccupare chicchessia oggi. Il mercato fuori dalle sanzioni comincia a diventare più importante di quello dentro. Potrebbero soffrirne per qualche anno ancora ma poi sarebbe l’ occidente a pagarne il prezzo più alto.
Il futuro prossimo del pianeta è in asia e africa e possono tranquillamente permettersi di sbattersene degli states.
Per questo la situazione è grave. Gli USA in quanto paese, non contano più, e per loro è inaccettabile e li rende totalmente irrazionali.

Holodoc
Holodoc
Reply to  Lestaat
21 Aprile 2021 , 16:26 16:26

Esatto. Le sanzioni colpiscono chi le emette.

nicolass
nicolass
Reply to  PietroGE
21 Aprile 2021 , 16:34 16:34

In realtà la vera posta in gioco è proprio dalle parti di Kiev…. la guerra in Ucraina serve come il pane agli USA perché hanno il disperato bisogno di boicottare il gasdotto russo north stream 2 che comporterebbe la dipendenza energetica del vecchio continente dalla Russia aumentando enormemente l’influenza. Il vero pericolo per l’egemonia americana e una cooperazione economica sempre più stretta tra la Germania, la Russia e la Cina perchè a quel punto gli Usa sarebbero marginalizzati e tagliati fuori dai giochi geo politici che contano. La nuova via della seta che la Repubblica Popolare Cinese sta portando avanti per collegare l’Eurasia tramite treni veloci è un pericolo esiziale per anglo sionisti che vedrebbero il loro predominio marittimo tagliato fuori dai traffici che contano. Queste solo le vere motivazioni che spingono gli Usa ad alimentare venti di guerra in quella parte del mondo perché in fondo ne va della loro supremazia e sopravvivenza come prima potenza economica mondiale… da questo punto di vista il bocconcino del Venezuela sarebbe solo una ripicca ma nello scacchiere interazione conterebbe meno di niente.

PietroGE
PietroGE
Reply to  nicolass
21 Aprile 2021 , 17:09 17:09

Appunto, per questo dicevo che l’invasione dell’Ucraina potrebbe rivelarsi una trappola per Putin. Gli USA direbbero : ecco l’imperialismo russo vedete che serve la NATO e che è impossibile fare affari con questa gente? Il Nord Stream sarebbe abbandonato per la gioia di Israele e del suo giacimento Leviathan con il quale faranno miliardi vendendo gas all’Europa a prezzi alti, la NATO ne uscirebbe rafforzata e la perdita dell’Ucraina (che economicamente non vale niente, anzi è un peso) sarebbe compensata dal golpe in Venezuela, Paese che galleggia su un mare di petrolio e da un rinnovato impegno da parte USA a difendere il Sud America, ovviamente con l’esclusivo sfruttamento delle risorse dalle multinazionali americane. L’articolo è interessante proprio perché allarga lo scenario. Gli ucraini devono ancora capire che sono solo pedine in un gioco più vasto.

oeppo
oeppo
Reply to  PietroGE
21 Aprile 2021 , 16:56 16:56

Occhio a quello che potrebbe accadere in Perù.

Bertozzi
Bertozzi
21 Aprile 2021 , 18:01 18:01

Fosse mai che per una volta la guerra vera la portassero in America anziché in euro-asia, allora ci sarebbe da ridere, o da piangere. C’è sempre una prima volta. Ma il buon @Colzani che fine ha fatto? Sarebbe interessante sapere il suo parere.

Alberto
Alberto
21 Aprile 2021 , 23:33 23:33

AlbertoConti
AlbertoConti
21 Aprile 2021 , 23:59 23:59

Certo è che gli ucraini sono veramente stupidi a non capire di essere strumentalizzati, carne da macello, pedine più che sacrificabili, vittime certe di un gioco sporco molto più grande di loro. La Nuland li ha sedotti 7 anni fa col the e i pasticcini in piazza, mentre gli istruttori NATO addestravano i neonazi locali alla guerriglia urbana, ottenendo la disumana strage di Odessa e l’ingresso dei nazisti nel governo e nell’esercito regolare. Sì, la stessa Nuland ancor oggi nel governo Biden, quella che ha detto quella cosa carina nei confronti degli europei. Ci pisciano in testa e ce lo dicono anche, non fanno più finta che piove. E allora, se gli ucraini sono stupidi, gli europei sono due volte stupidi, perchè di carne da macello ne hanno molta di più, ma anche di possibilità di restituire il buon consiglio alla Nuland ne avrebbero infinitamente di più, se solo volessero. Adesso la dimissionaria Merkel timidamente insiste nel volere il north stream 2, ma Macron tace, gli basta lo status quo in Africa, cosa che va bene anche alla sua JP Morgan evidentemente. Do ut des. E Draghi, l’alto profilo, il migliore degli incompetenti (vedi video-sfogo della Gardini) cosa ci aspettiamo… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
21 Aprile 2021 , 23:59 23:59

Certo è che gli ucraini sono veramente stupidi a non capire di essere strumentalizzati, carne da macello, pedine più che sacrificabili, vittime certe di un gioco sporco molto più grande di loro. La Nuland li ha sedotti 7 anni fa col the e i pasticcini in piazza, mentre gli istruttori NATO addestravano i neonazi locali alla guerriglia urbana, ottenendo la disumana strage di Odessa e l’ingresso dei nazisti nel governo e nell’esercito regolare. Sì, la stessa Nuland ancor oggi nel governo Biden, quella che ha detto quella cosa carina nei confronti degli europei. Ci pisciano in testa e ce lo dicono anche, non fanno più finta che piove. E allora, se gli ucraini sono stupidi, gli europei sono due volte stupidi, perchè di carne da macello ne hanno molta di più, ma anche di possibilità di restituire il buon consiglio alla Nuland ne avrebbero infinitamente di più, se solo volessero. Adesso la dimissionaria Merkel timidamente insiste nel volere il north stream 2, ma Macron tace, gli basta lo status quo in Africa, cosa che va bene anche alla sua JP Morgan evidentemente. Do ut des. E Draghi, l’alto profilo, il migliore degli incompetenti (vedi video-sfogo della Gardini) cosa ci aspettiamo… Leggi tutto »

Cangrande65
Cangrande65
Reply to  AlbertoConti
22 Aprile 2021 , 1:19 1:19

Più che stupidi, servi.
E con la popolazione quasi interamente manipolata dalla tv.

AlbertoConti
AlbertoConti
Reply to  Cangrande65
22 Aprile 2021 , 4:56 4:56

Gli anni passano, ed è sempre peggio. E’ chiaro che alla popolazione piace anche essere manipolata.
Si comincia da piccoli, con la “buona scuola”. Si sa, è più facile prendersela coi bambini. Come al Buzzi, dove sperimentano il vaccino J&J sulla prima infanzia, a cominciare dai portatori di handicap (come gli autistici,probabilmente già rovinati dai vaccini obbligatori della lorenzin, che Dio la stramaledica!)

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
22 Aprile 2021 , 4:08 4:08

spero nella terza guerra mondiale cosi questo schifo di europa viene distrutta

Cruciverba
Cruciverba
22 Aprile 2021 , 3:15 3:15

Interessante , mette molti punti di possibile scontro ma non mette il piu’ evidente .
Gli USA fomenteranno il sultano Turco .
E’ la Turchia che ci rimetterà le penne e non sarà piu’ una nazione entro pochi anni ma verrà smembrata dai Russi in accordo con NATO e US .

Caio Dreto
Caio Dreto
Reply to  Cruciverba
22 Aprile 2021 , 7:31 7:31

Le profezie costituiscono le analisi piu` attendibili in questi empi di menzogne. Segui san Paisios l’Atonita ?

Cruciverba
Cruciverba
Reply to  Caio Dreto
22 Aprile 2021 , 7:56 7:56

Certo , non solo lui .
Seguo un po’ tutto anche i non cristiani .
Ad esempio la profezia sulla Turchia converge anche con la profezia di un Rabbino eminente del passato Vilna Gaon vissuto nel ‘700 ed anche di altri predicatori minori dell’Islam .
Quando profezie di diverse confessioni convergono su un evento è molto probabile che si realizzi .

clausneghe
clausneghe
22 Aprile 2021 , 4:44 4:44

Ci avviciniamo sempre più allo scontro globale del tutti contro tutti, l’Armageddon finale, sembra.
Infatti proprio in queste ore è in atto uno scontro missilistico tra Israele e Siria.
Missili a lungo raggio lanciati dal Golan hanno colpito la zona nucleare Israeliana di Dimona.
Non è difficile immaginare che ci sia la mano Iraniana dietro, in risposta all’attentato nucleare che hanno subito a Natanz qualche settimana fa. Siamo già alle rappresaglie nucleari.
Inoltre i Russi del FSB hanno arrestato una spia del GUR ucraino ad Odessa, Crimea mentre stava raccogliendo informazioni sulla flotta del mar Nero.
Mala tempora currunt.. prepariamoci a qualcosa di molto peggio del virus truffa.

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