C’è un giudice a Berlino?

Ascolta

una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva
dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

(Fabrizio De Andrè, Sogno numero due)

I giudici […] sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana.

(Silvio Berlusconi)

Pure io da grande voglio fa’ causa a tutti!

(da C’eravamo tanto amati di Ettore Scola)

 

Arnold il mugnaio

La recente pronuncia del Tribunale di Reggio Emilia sull’incostituzionalità dei DPCM emanati dal governo Conte, oltre ad accendere una candela di speranza nella notte della Repubblica, fa tornare in mente la storia di Arnold il mugnaio.

La vicenda, la cui narrazione viene attribuita (in modo apocrifo) a Bertold Brecht, fa parte del folklore tedesco e ne esistono diverse versioni: in una il mugnaio prussiano assetato di giustizia per l’espropriazione del suo mulino fronteggia un signorotto locale, in un’altra se la vede direttamente con l’imperatore Federico il Grande. Dopo essere stato vittima di un abuso di potere, Arnold si rivolge al tribunale  circondariale, i cui giudici danno ragione al potente. Successivamente, egli avrebbe affermato “ci sarà pure un giudice a Berlino”,  esprimendo così la volontà di rivolgersi ad un Giudice Supremo per ottenere la tanto agognata giustizia. Questa leggenda metropolitana ante litteram finisce bene o male a seconda delle versioni e delle inclinazioni politiche di chi la racconta: volendo, ci si può anche vedere un atto di fiducia nel sistema giuridico. Il giudice berlinese è dunque rappresentato come un’entità in grado di coniugare la legge e la Giustizia: una creatura leggendaria, per l’appunto.

 

Il mondo salvato dagli avvocati

Le buone notizie sul fronte del diritto non sono arrivate solo da Reggio Emilia, ma anche da Roma e dintorni.

Il pioniere di questa causa persa era stato Emilio Manganiello, giudice di pace a Frosinone, il quale aveva nel luglio scorso annullato due  multe di 400 euro ciascuna elevate a due cittadini durante la fase più cupa del regime segregazionista. A proposito della divisione dei poteri, poi, Manganiello era stato censurato dal prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, cioè da un rappresentante del governo. Costui, per rimettere in riga il giudice che aveva ripristinato una parvenza di legalità, aveva usato parole contundenti come manganelli: “Il giudice di pace ha confuso le proprie idee con il diritto, ma una cosa deve essere chiara: la Prefettura si impegnerà affinché Frosinone non sia una zona franca dal diritto e dai principi costituzionali”. Frosinone città aperta, dunque (ma per poco).

Più rumore, almeno a livello mediatico, aveva invece fatto l’ordinanza del Tribunale di Roma del 16 dicembre, nella quale i magistrati, occupandosi di un processo civile per morosità, avevano dichiarato illegittimo il DPCM poiché limitante i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. Tale era stato il fragore che pure i profeti della caccia alle “fake news” se ne erano dovuti occupare, affannandosi a spiegare che non cambiava nulla, che la segregazione era salva e che gli smascherati sarebbero stati severamente puniti: per una volta avevano ragione loro.

Segnali di fumo sono giunti anche da alcuni Tribunali Amministrativi Regionali: quello del Lazio ha sentenziato che i bambini delle elementari possono smascherarsi se rispettano il distanziamento di un metro mentre sono seduti al banco; quello della Calabria ha invece sancito la riapertura delle scuole precedentemente serrate dal governatore Spirlì, il quale si è pure permesso di dichiarare che il TAR si deve assumere la responsabilità della riapertura degli edifici scolastici, paventando la consueta strage di studenti . In entrambi i casi gli effetti son stati nulli o tutt’al più effimeri: nelle scuole laziali mamme e maestre han continuato ad imbavagliare bambini, mentre la nuova chiusura delle scuole calabre pare imminente dopo che la regione è stata tinta di arancione dal Pennellaio Matto.

Questi risultati, magri o incoraggianti a seconda del punto di vista, sono stati ottenuti grazie alla tenacia di alcuni coraggiosi avvocati che da un anno a questa parte provano a salvare ciò che resta dello stato di diritto. Supportando le iniziative dei cittadini (come quelle della rete “Io Apro“), fornendo assistenza gratuita ai multati, divulgando attraverso la rete suggerimenti sull’autotutela in caso di abuso, questi legali resistenti  hanno dato un notevole contributo alla lotta contro i Grandi Resettatori. Fra essi, è bene ricordare innanzitutto gli avvocati Edoardo Polacco e Mauro Sandri, promotori di una “class action” contro il governo Conte e aggregatori instancabili di reti come  “1000 avvocati per la Costituzione”, oltre ai loro colleghi sardi Francesco Scifo e Linda Corrias, molto attivi anche sul fronte dell’opposizione ai vaccini e fondatori del comitato “Giuristi per la legalità”, all’avvocato libertario Alessandro Fusillo, al suo collega sovranista Marco Mori  e a tanti altri a cui va la stima e l’appoggio di tutti gli oppositori del nascente regime sanitario. Non ci si crede, ma ci si spera: potrebbero essere gli avvocati a salvare il mondo. Intanto, grazie lo stesso.

La mistica della magistratura

“Ho fiducia nella giustizia”, “Se ne occuperà la magistratura”, “Lasciamo lavorare i giudici” e formule simili fanno parte di un repertorio comune al riccone e al poveraccio, al colletto bianco e allo scamiciato, al ladro di Stato e al ladro di polli. Curioso che questo sentire abbia preso piede nel paese in cui la magistratura è stata nei secoli  percepita come la più temibile delle articolazioni dello Stato  poichè organicamente votata all’ingiustizia e al sopruso. Celebre è il passo del Pinocchio di Collodi in cui il Giudice, dopo aver ascoltato con apparente partecipazione il racconto del burattino raggirato dal Gatto e dalla Volpe, lo consegna ai gendarmi condannandolo a quattro anni di prigione: una perfetta rappresentazione della “giustizia” vista con gli occhi del popolo. Suggestioni letterarie a parte, il potere giudiziario nella Repubblica Italiana nasce in perfetta continuità di uomini, prassi e principi con il regime fascista: negli anni saprà onorare queste premesse. Verrà infatti la fase della giustizia di classe nel quadro della “guerra civile fredda”, poi quella degli insabbiamenti e dei depistaggi nelle indagini sullo stragismo e sull’eversione, poi quella dei magistrati piduisti, dei pentiti a orologeria, degli ammazzasentenze, fino alle scene da basso impero delle cronache degli ultimi anni, culminate nell’esplosione del bubbone Palamara. La tanto decantata “indipendenza della magistratura” non ha mai trovato riscontri fuori dai libri. Eppure, con la saga di “Mani Pulite” i giudici vengono promossi ad eroi nazionali, artefici di una rigenerazione palingenetica della repubblica italiana all’insegna di quel “rispetto delle regole” che negli anni assumerà connotati sinistri. In quella partita truccata, ulteriore capitolo di una storia infame, col paese reale scosso dalle bombe della strategia della tensione 2.0, i magistrati giocano un ruolo evidentemente “politico”, ponendosi come punto di riferimento di una nuova “maggioranza silenziosa” che, col senno di poi, appare una mera costruzione giornalistica. Dopo di allora, diverrà consuetudine per i magistrati darsi alla politica in senso stretto, con altissimi indici di gradimento da parte degli elettrori: De Magistris, ora candidato pure in Calabria, è solo l’ultimo di una serie lunghissima.

La mistica della magistratura alligna soprattutto a “sinistra”: negli anni del berlusconismo, i leader dell’opposizione agli occhi del progressista medio sono pm e procuratori. Quando Borrelli lancia il suo grido di resistenza dalle barricate della procura di Milano, sembra che egli si rivolga ai suoi colleghi togati, ma parla in realtà a quel popolo immaginario di “italiani perbene” meticolosamente costruito negli anni da La Repubblica e da Rai3.  Una plastica rappresentazione di questa mistica è data dal finale de Il caimano nel quale un mite magistrato che ha appena condannato il Berlusconi interpretato da Nanni Moretti a sette anni viene preso di mira da una folla ostile (gli lanciano addirittura una molotov, come neanche negli anni di piombo). I magistrati percepiti quindi come  pacati eroi borghesi, imparziali cultori e applicatori della Legge, inflessibili antagonisti dei Veri Cattivi (che sarebbero poi i politici corrotti ecc.): una rappresentazione molto lontana dalla realtà.

La Legge del più forte

Una volta si dominava con la spada e il timor di Dio; oggi sono proprio le leggi, i trattati, i commi e i codicilli a sancire la supremazia dei più forti ed a legittimare il loro arbitrio.

Il più forte fa e disfa la tela della Legge: la scrive, la interpreta, la aggira,la modifica, la stravolge. Tutto è funzionale al suo dominio. Ecco che, per non avere fastidiosi grattacapi, Draghi passa dal DPCM al Decreto Legge “classico”, strumento di cui i governi hanno sempre abusato, ma sottoposto in passato alla vigilanza, almeno formale, di un’opposizione parlamentare che oggi non esiste. Ecco che, per procedere più speditamente col siringamento di massa, si pensa ad uno scudo penale per tutti i siringatori, dopo aver opportunamente protetto con lo stesso strumento maggiordomi di più alto rango come i membri del Comitato Tecnico Scientifico, i megadirettori delle multinazionali, i farmacoburocrati di Stato. Il principio dell’elasticità della Legge è stato di recente ribadito, in modo un po’ naif, da un esponente di spicco dell’intellighenzia, l’attore Alessandro Gassmann; questo sincero democratico, dopo aver bandito una social-crociata per l’obbligatorietà del vaccino, così rispondeva ad un utente che gli faceva notare l’incostituzionalità della norma: “Si cambia un cavillo e si fa”.

Anche le recenti indagini sulle morti da vaccino attestano il ruolo effettivo della magistratura nel Grande Gioco al quale stiamo tutti partecipando. A tal riguardo, così si esprime Gaetano Bono, sostituto procuratore a Siracusa e titolare dell’inchiesta sulla morte del sottufficiale della Marina Stefano Paternò, spirato 24 ore dopo la somministrazione del vaccino (circostanza in seguito alla quale è stato posto sotto sequestro un lotto del salvifico elisir): “Sono convinto che la campagna vaccinale deve andare avanti, perché prima saremo vaccinati e prima supereremo questa emergenza sanitaria. Non si può non avere fiducia”. Egli, inoltre, ci tiene a far sapere all’opinione pubblica che, dopo i primi accertamenti sulla morte del malcapitato, è corso a vaccinarsi con la prima dose di Astrazeneca. Il suo collega Giuseppe Amato, procuratore capo a Bologna chiamato ad indagare sulla morte dell’insegnante Giuseppe Morabito, è se possibile ancor più perentorio, ed usa pure il plurale maiestatis: “Insistiamo con il dire che le vaccinazioni se ci sono vanno fatte, anzi dovrebbero essere fatte a tutti. Al momento non c’è alcuna preoccupazione in questo senso”.

Pare dunque che questi magistrati non assolvano una funzione meramente “tecnica”: si fanno promotori attivi di un’agenda politica, di un sistema di (dis)valori, di un’ideologia, di un regime.

La magistratura non è quindi, nel nostro attuale ordinamento, uno dei tre poteri dello Stato di diritto, ma un’articolazione di un Potere superiore che agisce al di fuori di qualunque assetto costituzionale e di qualunque controllo. Maggiordomi di medio rango, molti magistrati saranno convinti di non essere resettati: poveri illusi.

Dal nostro lato, riporre fiducia nel proverbiale “lavoro della magistratura” si pone come un puerile atto di pura fede, analogo, per certi aspetti, alle professione di fede vaccinista. Difficile, inoltre, che la foga dei bruti in divisa venga arginata da qualche cartaccia sbandierata a mo’ di scudo. La Rivoluzione non si fa con le carte bollate.

Moravagine

 

 

44 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
IlContadino
IlContadino
24 Marzo 2021 8:36

Il giudice di De Andrè che preferisco è il nano.
– Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente…e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nell’ora dell’addio, non conoscendo affatto la statura di Dio –
Allora mi viene in mente questa storiella: Un uomo rientra a casa e trova la moglie a letto con un nano. “Mi avevi giurato con non mi avresti più tradito!” “Sì lo so amore, ti chiedo scusa, ma mi devo abituare un po’ alla volta”.
Il rischio in effetti è quello di continuare a fidarsi, e rimanere cornuti

danone
danone
24 Marzo 2021 8:43

Si sa che i magistrati sono gente mal cresciuta, rimasta ad uno stadio della crescita, fanciullesco e capriccioso, regressivo.
Non c’è da stupirsi se frequentando i loro uffici, li scoprite giocare a palla tutto il tempo, invece di lavorare sulle pratiche.
La palla prigioniera e la palla corda (dell’impiccato) sono i giochi più diffusi, ma ultimamente è molto in voga un nuovo gioco, la palla amara.
Dovete vedere come si scannano fra di loro per non essere gli ultimi a restare con la palla in mano.

giovanni
giovanni
24 Marzo 2021 8:07

Visto che l’autore richiama il noto de André, propongo l’ascolto di un suo “antico brano” : attenti al gorilla mi pare sia il titolo….

LuxIgnis
LuxIgnis
Risposta al commento di  giovanni
24 Marzo 2021 10:54

E’ una cover di George Brassens, ma è decisamente indicata

Maurizio
Maurizio
24 Marzo 2021 8:10

Dal nostro lato, riporre fiducia nel proverbiale “lavoro della magistratura” si pone come un puerile atto di pura fede

Mi dissocio, nel senso che non ho nessuna fiducia.

Avrebbero fatto quello che hanno fatto, sapendo che c’è una magistratura vigile e pronta a farli tornare nei ranghi? A processarli per una sfilza di reati lunga come la treccani?

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Maurizio
24 Marzo 2021 9:33

Lo stesso sta accadendo con le cure domiciliari.

Ad esempio, il dott. Stramezzi ha avuto un colloquio con il viceministro Sileri riguardo l’adeguamento delle linee guida per il trattamento dei pazienti Covid al protocollo usato da molti medici e spalleggiato da luminari in tutto il mondo che prevede Idrossiclorochina, Ivermectina ed altri farmaci ben noti.

Ovviamente le linee guida non verranno mai cambiate… sarebbe come confessare di essere responsabili della morte di decine di migliaia di persone.

Maurizio
Maurizio
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 9:49

esatto

ho letto che in quel di Bergamo sono state sporte circa 500 denunce contro ignoti, da famiglie che hanno perso dei loro cari.

Fiducia nell’esito di queste denunce? Da parte mia, ZERO; e ti dirò, sarebbe zero anche se cambiassero le linee guida ammettendo implicitamente le loro responsabilità.

E comunque vige ancora l’obbligatorietà dell’azione penale, le denunce nemmeno sarebbero necessarie a dirla tutta.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Maurizio
24 Marzo 2021 12:41

Confermo.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Maurizio
24 Marzo 2021 12:13

P.S.: le nuove linee guida con Idrossiclorochina sono state adottate ufficialmente solo dalla Regione Piemonte. Conseguenze: la regione è stata in pochi giorni posizionata in zona arancione e poi rossa… così imparano a dire che i malati covid si possono guarire a casa senza vaccini.

Un po’ quello che è accaduto a dicembre in Toscana, lasciata in zona rossa senza contagi, così, tanto per vendetta verso il renziano Giani…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 12:43

Non ti dico quel che han fatto in Lombardia per vendicarsi delle denunce di Bergamo!

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  Maurizio
24 Marzo 2021 13:50

Fra l’altro, detto banalmente, queste “iniziative” della magistratura sarebbero dovute partire già all’indomani del primo DPCM.

Maurizio
Maurizio
Risposta al commento di  Moravagine
24 Marzo 2021 14:13

Per non parlare del supremo “garante” della costituzione… ma se sperare nella magistratura è puerile atto di fede, confidare il lui è eufemisticamente ingenuo

Tonguessy
Tonguessy
24 Marzo 2021 8:25

” il potere giudiziario nella Repubblica Italiana nasce in perfetta
continuità di uomini, prassi e principi con il regime fascista”.
Beh, con le “toghe rosse” come la mettiamo? Rosso o fascio purchè mi pascio?
Bell’articolo, senza dubbio. La cosiddetta terzietà rispetto agli altri poteri è un mito democratico che come tale non ha alcuna consistenza sociale. Lo ripeto, avendo avuto riscontri diretti personali: nessun giudice (ok, sto generalizzando e non va bene) si metterà mai contro i baroni. Il motivo è che sono i baroni a tenere i cordoni della borsa, fatto questo dimostrato dai citati casi. Cosa farebbe un giudice per non essere negativamente giudicato? No, la Costituzione non giudica più nessuno.

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  Tonguessy
24 Marzo 2021 14:11

Giusta obiezione. E’ chiaro che nel mio discorso quelle toghe di “rosso” hanno ben poco: seguono piuttosto i dettami di un Vero Potere di cui allora solo i più acuti scorgevano i contorni. Sul piano sociologico, le toghe vanno “arrossandosi” (come altri settori dell’apparato statale: c’erano pure i questori comunisti) a partire dai tardi anni ’70, come effetto dell’Università di massa.

Sottoscrivo in toto quest’affermazione: L’indipendenza della magistratura è un mito democratico.

Guido Bulgarelli
Guido Bulgarelli
24 Marzo 2021 8:29

per ora c’è un giudice a Belluno (quello della sentenza sui dipendenti RSA che hanno rifiutato il vaccino)…

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  Guido Bulgarelli
24 Marzo 2021 9:25

A Samarcanda c’è un giudice che…..

Guido Bulgarelli
Guido Bulgarelli
Risposta al commento di  Tonguessy
24 Marzo 2021 13:42

A Samarcanda c’è la fauna locale che è più interessante dei giudici…

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  Guido Bulgarelli
24 Marzo 2021 13:52

La notizia, che i telemegafoni del Potere continuano a propagare, è priva di fondamento. Ne parla qui Blondet: https://www.maurizioblondet.it/e-cominciata-la-fase-coercitiva/.

Guido Bulgarelli
Guido Bulgarelli
Risposta al commento di  Moravagine
24 Marzo 2021 14:01

Avevo già letto il pezzo di Blondet, infatti intendevo che c’è un giudice che ha preso la decisione giusta, pur se nella più provinciale Belluno

PietroGE
PietroGE
24 Marzo 2021 8:32

Quando non c’è un giudice degno di questo nome in Italia figuriamoci cosa ci importa se c’è o non c’è un giudice a Berlino. Gli esempi di magistratura da repubblica di banane sarebbero troppi per un commento, a partire dal colpo di stato chiamato Mani Pulite per finire alla farsa della corruzione internazionale della Lega e al ridicolo di un ministro degli Interni accusato di sequestro di persona perché non ha fatto scendere subito gli immigrati dalla nave. Il filo conduttore è sempre lo stesso : l’uso politico della magistratura contro gli avversari politici della sinistra. Ormai sono talmente svergognati che non gli importa un fico secco della figura che fanno o del fatto che la guerra alla criminalità organizzata è andata persa, l’importante è la carriera personale. Chi riesce a ‘far fuori’ Salvini, ad esempio, ha il seggio al senato assicurato.

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  PietroGE
24 Marzo 2021 13:55

Eppure, non solo c’è chi continua ad avere “fiducia nella magistratura”, ma c’è pure chi sogna di entrare a far parte della Casta per eccellenza: gli iscritti a Giurisprudenza avrebbero conosciuto un “boom” nell’ultimo anno accademico: https://www.studiocataldi.it/articoli/40252-giurisprudenza-il-boom-di-matricole-che-fa-riflettere.asp.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
24 Marzo 2021 11:53

Uno dei migliori articoli letti su questo sito.

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  Nicola Morgantini
24 Marzo 2021 13:56

Troppo buono.

oriundo2006
oriundo2006
24 Marzo 2021 12:01

Quello che l’estensore dell’articolo non cita, e che costituisce un ‘pregresso’ rispetto alla sua analisi, sono le palamariane vicende del CSM. Li’, in quel mercanteggiare di relazioni politiche e di uomini, di umori e di fetori conditi da odi personali, di pranzi e cene a sbafo, di sudaticce e stazzonate toghe che fanno commercio delle cariche, la Dea Bendata e’ assente, come assente e’ tuttora il capo dello stato Mattarella. Questo silenzio delle alte cariche, appena appena velato da timide e retoriche asserzioni rituali sulla giustizia ‘giusta’, pare l’evento piu’ clamoroso di questo inizio d’anno, non certo la questione vaccinale. A questo si aggiunga la recente presa di posizione della neoministra della Giustizia Cartabia sul Procuratore Europeo. Si reitera l’ idea, del tutto ecclesiastica, che aumentando le cariche, con lo sguardo affisso al Cielo, e spostandole ad un livello considerato piu’ ‘alto’, tipo il sesto cielo, il valore ‘giustizia’ ne venga rafforzato perche’ diventato inoppugnabile e incriticabile … Il delirio di grandezza, dovuto ad una forma di nanismo politico e mentale, comincia cosi’: con l’ idea di questo regime di volersi mondo da ogni critica e da ogni corrispettiva pena, eventuale pena si intende, da esorcizzare con manleve generali a… Leggi tutto »

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  oriundo2006
24 Marzo 2021 12:03

La latitanza del PdR è anche causa dei lockdown arbitrari e delle vaccinazioni di massa.

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 12:15

Si, mai pres della rep e’ stato un individuo cosi’ criticabile non solo e non tanto ‘politicamente’ ma sopratutto sotto l’ aspetto dei suoi doveri e delle sue prerogative costituzionali. Il caso Palamara doveva indurre ad un reset pieno e rapidissimo insieme ad un messaggio alle Camere riunite per una altrettanto rapida riforma del CSM. Ma se non lo fa lui, che possiamo dire noi ? Quello che possiamo fare e’ solo ricordare un certo Lotti e le sue cene nei Colli di Roma a parlar di cose segrete…

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  oriundo2006
24 Marzo 2021 14:00

Pur senza approfondire (ma si tratta di vicende recenti e dunque note), Palamara è stato citato. Giusto per tornarci su, citerei come dato curioso la giovane età del palamarone: a soli 51 anni ha già (avuto) le mani in pasta dappertutto, come nella Prima Repubblica poteva capitare solo ad un ottuagenario.

fuffolo
fuffolo
24 Marzo 2021 12:07

Ingenuamente ci si aspetta cose che non possono venire da chi è messo a fare il cane da guardia del sistema.

gix
gix
24 Marzo 2021 12:14

Non so se a Berlino c’è un giudice onesto e di buon senso, per ora sappiamo che c’è la Merkel che ha ammesso di aver fatto un grave errore con il prolungamento del lockdown e con le chiusure, ma gli errori si riparano finche si è in tempo, dopodichè si chiede scusa al popolo tedesco. Che dire, mi sembra una cosa impensabile fino a ieri, e soprattutto improponibile qui da noi, dove molta gente dovrebbe scusarsi di ben altro, ma non ne ha non dico i presupposti culturali per farlo, ma nemmeno la capacità di vergognarsi per non farlo.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  gix
24 Marzo 2021 12:19

La cosa mi ha molto sorpreso! Il fatto che un tedesco modifichi una sua decisione dicendo pure che si trattava di una scelta presa per errore è un fatto epocale. La loro forma mentis infatti non contempla inversioni di rotta neanche di fronte alla disfatta totale.

Non credo perciò che il suo ripensamento sia frutto di buon senso, ma del fatto che qualcuno le ha dato ordini ben precisi in merito. Cosa sta succedendo nelle Alte Sfere?

gix
gix
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 12:24

Infatti è così, è una cosa epocale, da tenere in considerazione. Vedremo cosa accadrà, ma è come se un esercito si ritirasse sul più bello, quando sta vincendo e sta per massacrare gli sconfitti. Dovremo attendere per vedere se è vero o se è fantascienza, ma d’altronde hanno appena detto ex capi della Cia e altri pezzi grossi militari americani che gli alieni sono dappetutto su questo pianeta, per cui c’è da aspettarsi qualunque cosa, da ora in poi si balla per davvero..

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  gix
24 Marzo 2021 12:27

Infatti. Ci lasciamo distrarre dalla pandemia perché impatta sulle nostre vite quotidiane ma è solo una delle battaglie in corso…

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  gix
24 Marzo 2021 14:01

E allora balliamo…

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 13:10

Si vede che la vecchia guardia satanica è attaccata al passato e non gradisce i metodi di quella nuova..
C’è uno scontro tra diavoli..: chi vuole sferrare subito l’attacco finale rischiando il dissesto dell’inferno che stanno creando..e chi invece preferisce procedere con più prudenza per non ammazzare subito il prigioniero..
Magari ci stanno anche un paio che vorrebbero davvero creare un mondo più vivibile per dominare in modo più sereno..

Lupis Tana
Lupis Tana
Risposta al commento di  Holodoc
24 Marzo 2021 18:47

la Merkel è diventata saggia ultimamente, càpita, onore a Lei.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Lupis Tana
25 Marzo 2021 1:57

Diventata o ricondotta a più miti consigli da qualcuno?

Pfefferminz
Pfefferminz
Risposta al commento di  gix
24 Marzo 2021 14:19

La Merkel aveva introdotto un lockdown duro per il periodo pasquale, dal primo al 5 aprile, dichiarando “giorno di riposo” giovedì primo aprile (il venerdì santo in Germania è una festa religiosa). I tedeschi avrebbero potuto fare la spesa nei supermercati solo fino al 31 marzo e il sabato prima di Pasqua, per metà giornata. Figuriamoci gli affollamenti e la ressa per fare la spesa, una follia. Non puoi da un lato dichiarare un lockdown duro per evitare i contagi con la nuova pericolosissima variante, poi costringere la gente a invadere i supermercati nelle poche ore in cui poter fare la spesa di alimentari.
La Merkel inoltre aveva preso l’infausta decisione all’interno di una stretta cerchia di governatori dei Laender, senza consultarsi con gli altri capi di regione. Anch’io subito ho pensato che il retromarcia e la presentazione delle scuse avesse a che fare con ordini venuti dall’alto, ma in teoria potrebbe anche darsi che le cose siano più semplici e che alcuni capi di regione, che per legge possono prendere decisioni autonome, avessero intenzione di disubbidire alla Merkel, la quale avrebbe perso autorità.

Maurizio
Maurizio
Risposta al commento di  Pfefferminz
24 Marzo 2021 14:23

Ah ecco… da noi invece i presidenti di regione gareggiano per il titolo di sceriffo dell’anno.
Nel 2020 il campione indiscusso vien dalla Campania, ma nel 2021 sono tutti agguerriti per sottrargli il titolo

uparishutrachoal
uparishutrachoal
24 Marzo 2021 13:33

Dal nostro lato, riporre fiducia nel proverbiale “lavoro della magistratura” si pone come un puerile atto di pura fede, analogo, per certi aspetti, alle professione di fede vaccinista.

La fiducia nella magistratura è solo la fenomenologia dell’ipocrisia insegnata e praticata a ogni livello fin dalla scuola elementare..
Chi ha le mani in pasta è talmente abituato a dire il falso che dire l’opposto di quello che si pensa è esercizio quotidiano..e non certamente faticoso..
Va pure detto che i magistrati se la prendono con personaggi vistosi ma non potenti..perché sanno manovrare il delirio di potere senza rischiare..
Tranne le eccezioni che ci sono..per il resto.. cercano di imporsi con più accanimento verso chi si mostra più riottoso..e sono comprensivi verso chi non gli può dare soddisfazione..
Salvini..Renzi..Berlusconi..sono isolati..e quindi vittime ideali..mentre la vera casta non la toccano..
Craxi condannato e Amato..suo braccio destro.. alla Corte Costituzionale…
Questo è un vero slalom..

Moravagine
Moravagine
Risposta al commento di  uparishutrachoal
24 Marzo 2021 14:05

Hai descritto l’atavico male dell’Occidente: lo iato fra i “valori” pubblicamente promossi e professati e i fini realmente perseguiti.
Più che ai vari Renzi e Salvini, come vittime ideali mi vengono in mente Olindo e Rosy oppure Massimo Bossetti.

uparishutrachoal
uparishutrachoal
Risposta al commento di  Moravagine
24 Marzo 2021 14:30

Volevo significare..che pur prescindendo dalla bontà dei personaggi in sé..gente come loro o Berslusconi..sono target ideali..in quanto sufficientemente famosi per essere egoicamente attrezzati..ma non tanto da essere temuti..
Ci metto anche Corona..colpevole di non strisciare di fronte ai giudici..

lady Dodi
lady Dodi
24 Marzo 2021 12:40

Certo che c’è un Giudice a Berlino, ma si chiama Claus von Palamar.

danone
danone
24 Marzo 2021 14:15

La notizia non è ancora trapelata, ma sembra che il boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, dalla località esotica dove risiede latitante da anni (Trapani città), abbia contattato il presidente Draghi, per offrirgli il contributo di Cosa Nostra, per la realizzazione di una efficace e rapida campagna di vaccinazione. Non mancando certo il denaro all’organizzazione del Messina Matteo, il boss latitante si è offerto di organizzare, interamente a carico di Cosa Nostra, punti di vaccinazione in tutti i territori controllati dai suoi uomini. In cambio ovviamente ha richiesto lo scudo penale per tutte-tutte le attività di Cosa Nostra. Trapela anche che Draghi, da uomo pragmatico qual’è, alla notizia che Cosa Nostra praticamente controlla tutta Italia, starebbe seriamente pensando per le prossime ore, ad un rimpastino di governo, per sostituire direttamente il Ministro Speranza col Messina Denaro, tanto, avrebbe detto, se il lavoro va fatto, delinquenti per delinquenti, almeno utilizziamo le competenze migliori, cribbio.

Elric
Elric
Risposta al commento di  danone
24 Marzo 2021 17:25

Preparatevi a trovare una bella testa di cavallo nel vostro letto, maledetti no-vax!! 😀