Castellani, Cagliari, Gardini…Savoini, Salvini…

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

Ancora una volta. Come se nessuno sapesse che il mondo del petrolio è il mondo della corruzione per antonomasia: ai tempi di Mattei, si portavano nei Paesi arabi bionde “stangone”, molto gradite agli emiri. Poi, gli emiri capirono che non era il caso di farsi turlupinare con due puttane da strapazzo: nacquero i petroldollari, il resto – guerre comprese – lo conosciamo.

Perché il mondo del petrolio e dell’energia è così differente?

Perché c’è una netta differenziazione fra i Paesi che hanno importanti risorse energetiche e quelli che non le hanno: c’è una sorta di differenza di potenziale energetico fra Paesi come l’Arabia Saudita, la Russia, l’Iran…e la Germania, l’Italia, il Regno Unito…una differenza di potenziale che, in Fisica, si definisce Tensione. C’è dunque tensione fra i Paesi produttori e quelli consumatori: normale che sia così.

Per cautelarsi dai rischi della tensione, si fa fluire fra i due poli a diverso potenziale una Corrente, che è quella che scorre nel filo oppure, la sfilza di petroliere del Golfo Persico o gli oleodotti: una corrente d’energia, che fluisce per mantenere basso il rischio. L’Iraq e la Libia insegnano.

La corrente, per fluire in sicurezza, ha bisogno di un impianto che ha le sue regole, ed anche il flusso d’energia ha le sue regole – in genere non scritte ma ben conosciute in quel mondo – cosicché, quando Mattei forzò quel sistema, il sistema lo “staccò” dal circuito. Come Gheddafi o Saddam Hussein: anche la vicenda iraniana ci evidenzia un circuito di scambio al limite di sicurezza e, entrambi i due poli, cercano di guadagnare il massimo possibile senza rompere il giocattolo. Che è il laghetto chiamato Golfo Persico.

L’importanza finanziaria di quel mondo è tale che le vicende economiche di una classe politica siano lillipuziane rispetto ai “rimedi” per mantenere in sicurezza il sistema ma, non sempre, la parte politica sa astenersi dal great game dell’energia, formando strani connubi con chi è destinato a gestirlo, ossia le compagnie petrolifere, nazionali e non.

Una parentesi riguarda l’Italia. Come nazione sconfitta nella 2GM, l’Italia non doveva avere una compagnia nazionale: vuoi per l’intraprendenza di Mattei, vuoi come contropartita della cobelligeranza, il “cartello” anglosassone chiuse un occhio. E fece male, perché, oggi, l’ENI gira attorno al decimo o undicesimo posto nella classifica internazionale delle compagnie energetiche dove, a riprova della stranezza, non c’è nessuna azienda tedesca o giapponese. Ciò è dovuto, soprattutto, al perfezionamento delle tecniche di ricerca dell’ENI e pure, anche se non si potrebbe dire, da una certa “capacità di fluidificazione” delle correnti energetiche. Con quali mezzi? Beh, i soliti di tutte le compagnie…vedete, ad esempio, la vicenda nigeriana, nella quale vi sono “oscuri” pagamenti che rasentano e superano il miliardo di dollari.(1)

Ciò che colpisce è la grande differenza delle cifre: un finanziamento illecito ad un partito può essere d’alcuni milioni di euro, una tangente energetica può salire di un grado (centinaia) molto facilmente, dato il valore dell’oggetto della transazione.

Per scoprire l’arcano, spicchiamo un salto nel 1993, alla famosa “tangente Enimont”.

Si trattò di una tangente pagata da Raoul Gardini (Gruppo Ferruzzi/Montedison) al sistema politico per far “digerire” la nuova Enimont, colosso che doveva nascere dal una joint venture fra ENI e Montedison, nel campo della chimica. La cifra, per l’epoca, fu iperbolica, 10 miliardi e 250 milioni di lire: beneficiari, tutto l’apparato politico dell’epoca, da Bettino Craxi a Umberto Bossi. Oggi, corrisponde tecnicamente a circa 5 milioni di euro, ma – cercando di attualizzarla utilizzando il potere d’acquisto dell’epoca (compito assai arduo) – potrebbe essere una cifra fra i 20 ed i 50 milioni di euro. Riflettiamo che, quella tangente, fu il “cuore” di “Mani Pulite”.

Oggi, Savoini – che mi pare inutile non far coincidere con l’uomo della Lega in terra russa: troppi anni d’incontri, ufficiali e non, con i russi – pare aver concordato un “finanziamento” di 65 milioni di dollari in cambio dell’importazione di 300 milioni di tonnellate di petrolio. Nel passaggio, pare che sia coinvolta anche l’ENI che, però, smentisce.

Si tratta di grandi cifre: 300 milioni di tonnellate, pari circa al carico di un migliaio di super petroliere e corrispondenti, a grandi linee, al fabbisogno italiano per 20 anni! Un accordo più che strategico, diremmo epocale!

L’accusa è quella di corruzione internazionale, che consente ogni tipo di rogatoria ed ogni tipo di intercettazione.

Se i magistrati confermeranno questa vicenda – che ha risvolti strategici importanti, basti pensare al petrolio nigeriano dell’ENI (dove finirà? a chi verrà venduto?) – si tratta non solo di un finanziamento illecito, bensì di una mossa strategica di grande rilievo, che sposta importanti equilibri nel mondo dell’energia.

A favore di chi? A scapito di chi?

Riflettiamo che, a fronte di un mercato europeo delle auto elettriche che segna un mercato del 2% annuo sul totale, l’Italia è allo 0,1% e molto in arretrato sulle strutture necessarie per questo mutamento nella trazione dei veicoli: per ogni auto elettrica che si vende in Italia, se ne vendono 20 in Europa. E le colonnine di ricarica non si vedono.

Le direttive europee impongono ai produttori, per il 2030, una produzione pari al 35% di auto elettriche ed ibride, perché i produttori “frenano” in tutti i modi: vogliono ancora lucrare sul motore a ciclo termico, sia benzina e sia diesel.

Chi è, in Italia, che teme di più il cambiamento?

I consumi di benzina e gasolio, in Italia, sono di circa 70 miliardi di euro (2), mentre le accise (che avevano promesso di azzerare) sono di 25 miliardi annui (3): da notare che è la quarta voce, per importanza, delle entrate, dopo IRPEF, IVA ed IRES.

Come potrete notare, si tratta di numeri da legge Finanziaria, mica di bruscolini da festival dell’unità o dei monti padani: questi sono i numeri di quota 100 o del reddito di cittadinanza, che sono stati le punte di lancia dell’azione di governo.

Una “bufala” creata ad hoc?

Difficile da credere: troppe sono le coincidenze, troppo evidenti i fatti, che Salvini (ingenuamente) ha cercato di negare. La criticità dell’evento sta tutta nella frizione fra i due mondi: una modesta provvigione per chi fa l’affare nel mondo petrolifero, un colpo da novanta per un partito dissanguato economicamente dalla sentenza che impone alla Lega di rientrare dei 49 milioni che derivano (probabilmente) dalla vecchia gestione Bossi. Il quale, in anni lontani, già si distinse – appena entrato in politica – acchiappando al volo la sua (modesta) tangente nel processo Enimont di 30 anni fa.

L’ENI si è chiamata fuori: il suo presidente – Descalzi – ha già troppi guai con la vicenda nigeriana, e non ha bisogno d’aggiungere un’altra tegola sui futuri processi. L’ENI ha propri uomini e propri servizi interni per portare avanti queste faccende: si veda, ad esempio, la duplice posizione – contraddittoria – fra la gestione dei grandi giacimenti di gas egiziani (scoperti dall’ENI) e la triste storia di Regeni, che resterà probabilmente uno dei molti misteri italiani.

Il Governo? Ufficialmente non sapeva niente: difficile da credere, però un coinvolgimento del governo – in sede giudiziaria – molto difficilmente sarà possibile dimostrarlo, perché documenti che coinvolgano il governo non ce ne sono e non ce ne saranno: un conto è quello che i servizi italiani avranno detto a Conte, un altro è ciò che – in mancanza di documenti – Conte, se sarà chiamato a rispondere della vicenda, vorrà rivelare.

Tutta la storia – che piaccia o non piaccia ai sostenitori della Lega – puzza da un miglio di faciloneria, di dilettantismo, di quel mélange di Twitter e Facebook nel quale Salvini è maestro il quale, però, per l’istruttoria milanese non conta una cippa. Ha messo un suo uomo in faccende internazionali più grandi di lui, in affari da Kissinger quando il povero Savoini era solo un vecchio amico di Borghezio.

E sarà facile, anche per i russi, sacrificare qualche modesto apparatcik di Lukhoil o Gazprom, qualche scribacchino di Sputnik, che sarà ritirato nell’ombra: Putin non sarà nemmeno sfiorato dalla cosa.

Rimarrà l’aspetto mediatico: mesi nei quali l’istruttoria milanese andrà avanti e che produrrà i suoi effetti sull’alleanza di governo: superfluo notare che la dicotomia sarà fra la specchiata onestà del 5S e la nuova “caduta”, per tangenti, della Lega, si farà sentire.

Piaccia o non piaccia ai sostenitori della Lega, essa è il più vecchio partito italiano: nacque proprio quando il processo Enimont liquidò in un amen la vecchia classe politica italiana. Non a caso la Lega si oppone, da tempo, alla riforma del processo penale di Bonafede, nel quale sarà quasi eliminata la prescrizione, ciambella di salvataggio per i corrotti d’ogni tempo e sotto ogni cielo.

Il governo andrà avanti?

A mio avviso sì, anche perché affrontare una campagna elettorale sotto i riflettori di un rinvio a giudizio per corruzione internazionale non mi sembrerebbe tanto proficuo e perché – siatene certi – i magistrati milanesi non molleranno di un centimetro. A questo punto, però, la palla sarà di più nelle mani dei 5S: Salvini vuole andarsene? Auguri.

Ed è anche inutile gridare “al lupo” perché Renzi o chi altro urla “crucifige, crucifige!”: non ne avessimo viste di queste faccende! Quando AN mandava i suoi uomini a gettare monetine su Craxi, oppure la Lega minacciava con manciate di pallottole a Pontida!

Tutte chiacchiere.

In fin dei conti, com’è giusto che sia, sarà un’inchiesta giudiziaria, un rinvio a giudizio ed un processo a mettere il punto finale a questa vicenda, perché la difesa di Salvini – “quello non lo conosco” – è già fallita in partenza. Non siamo allo stadio fra gli ultras, Salvini, siamo al Tribunale di Milano: lo stesso che distrusse Craxi e Forlani, lo stesso che giustiziò un’intera classe politica.

Fu un bene, fu un male?

Difficile rispondere, però, a fronte di queste vicende, l’unica risposta è sempre in un vecchio proverbio della Marina.

“Come fai a salvarti in un sommergibile, a 300 metri di profondità, centrato dalle bombe di profondità?”

“Basta non esserci dentro”.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/07/castellani-cagliari-gardinisavoini.html

14.07.2019

1) https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/03/eni-nigeria-consulente-procura-governo-fece-da-intermediario-tra-il-gruppo-e-la-societa-dellex-ministro-del-petrolio/5084600/

2) https://it.quora.com/Quanta-benzina-viene-venduta-ogni-anno-in-Italia

3) https://www.wired.it/economia/consumi/2018/08/23/taglio-accise-benzina-salvini-lega/

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Mario Poillucci
Mario Poillucci
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

”Due puttane da strapazzo”??? Abbiamo fatto progressi! Oggi ce ne sono a milioni!!!

Nightwhisper
Nightwhisper
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

L’autore ultimamente ha preso una china piddina alquanto inquietante.
L’articolo in sè sembra innocuo, ma non lo è perché insinua certezze che certezze non sono. Prima di tutto la corruzione internazionale voluta fortemente a fine anni ’90, dal PD globalista per contrastare Berlusconi e farsi bello alle elite finanziarie internazionali, che invece con la corruzione internazionale ci campano alla grande. Mentre perciò l’Italia é al primo posto nel mondo (ripeto 1° posto, vedi report di “Trasparency”) per la lotta alla corruzione internazionale non lo è nella corruzione nazionale (vedi report di Cantone), in alcuni Paesi la corruzione internazionale è addirittura benemerita perché procura occasioni di miglioramento per la popolazione. Perciò questa storia dei soldi di Savoini è una bufala colossale per distogliere la verità e cioè che l’Italia si deve sottomettere e ogni Italiano deve essere sodomizzato.
Andatelo a dire a qualche francese per la corruzione in Africa, a qualche olandese per le miniere di diamanti, agli americani per la vendita degli F35, agli inglesi, a junker…. loro hanno le lobbies perciò tutto è lecito.

Albert  Nextein
Albert Nextein
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Non sapremo mai cosa sia davvero successo.
Ma l’esperienza insegna che la politica è crimine.

Vittorio
Vittorio
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Piccolo russiagate ( BuzzFeed)all’italiana,magari per spostare l’attenzione dallo scandalo della magistratura politicizzata e dallo schifo immondo di Bibbiano che vedono nel Pd e nel suo sistema di potere il punto d’incontro delle due vicende.Riguardo le tangenti mi risulta che in Germania non si perseguono quelle pagate all’estero (solito pragmatismo teutonico).Una riflessione finale; non ho dubbi,a differenza dell’autore di questo pezzo,che la distruzione di un’intera classe dirigente per mezzo giudiziario sia stata una tragedia incalcolabile per questo paese e che la situazione attuale sia diretta conseguenza di quel colpo di stato.

Vincenzo Siesto da Pomigliano
Vincenzo Siesto da Pomigliano
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

“Castellani, Cagliari, Gardini…Savoini, Salvini…” Nuntereggae più! Trump… Putin…. Macron…. PD…. PDL….M5S… FI… L & U: Nuntereggae più!!!!…. Iatevenne!!!! Il 50% dei cittadini “nunvereggae più”!
(Liberamente tratto dal testo della canzone di Rino Reitano ” Nuntereggae più“. E scusate)
P. S.: Oggi 14 Luglio, anniversario di una storica rivoluzione che portò al potere la putrefatta classe dominante d’oggigiorno: la borghesia. Ce ne vuole un’altra di rivoluzione, ma che sia di tutto il popolo per ricominciare daccapo una nuova era di giustizia e rispetto per l’Uomo e la Natura!

Rugge
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

“Fu un bene, fu un male?”

E’ stato il primo tassello per la dissoluzione della Costituzione e dello Stato Italiano.

Inutile fare analisi se non si ha chiaro cosa sia stat Tangentopoli, il suo fine ultimo.

Holodoc
Holodoc
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Tutto condivisibile, tranne l’illusione che le auto elettriche ridurranno il fabbisogno di petrolio. In un continente dove gli impianti nucleari sono al bando, come dovrebbe essere generata l’energia per ricaricare le auto? Mettendo i migranti a pedalare sulle ciclette?

Si tenga conto che un’utenza elettrica domestica attinge al massimo 3kW, una Tesla di kW ne usa 200… E le fonti alternative non bastano neanche al fabbisogno attuale.

giovanni
giovanni
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

che la procura di Milano sia effettivamente una terza camera parlamentare lo abbiamo ben capito! con diritto di veto sull’operato delle due costituzionalmente elette, pure (e con diritto di vita o di morte sui membri eletti entro le stesse).
però, in merito alla famosa e famigerata maxi tangente eni, la celeberrima madre di tutte le tangenti, una traccia della sua esistenza, un leggero olezzo, o profumo si voglia, per lo meno per i beneficiari, nei circuiti di transazione internazionali MAI è stato trovato!
domanda : perché non esisteva? o perché il suo profumo contaminò non solo conti di politici ladri ma anche di onesti ed indefessi magistrati distraendone lo sguardo, scusate, il fiuto?

PietroGE
PietroGE
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Giustamente l’autore non entra nel merito perché non saprebbe come spiegare il fatto che i russi decidano di pagare soldi alla Lega, visto che la Lega non è una azienda petrolifera e avrebbe bisogno dell’ENI per fare ‘l’affare’. L’ENI di queste cose dice di non saperne niente, quindi se ne deduce che il faccendiere leghista voleva organizzare una vendita gigantesca senza neanche assicurarsi la complicità di chi doveva poi acquistare il prodotto. Bene, d’accordo che la cosa puzza di dilettantismo, io direi che puzza troppo di dilettantismo per essere una cosa seria. Ma già, come giustamente dice Vittorio c’è da far dimenticare lo schifo di Bibbiano (sul quale purtroppo non ho visto neanche un articolo su CdC) e la gestione della magistratura da parte della sinistra, con i giornali di regime che si concentrano sulle nomine perché non vogliono parlare delle sentenze. È perfettamente legittimo essere a favore dell’alleanza di governo Pd-5S, basta dirlo apertamente invece di riscaldare la minestra stantia di Mani Pulite e le sue indagini sui soldi al PCI messe opportunamente da parte. A proposito, gli ‘specchiati’ dei 5S andranno ad allearsi anche con gli (eredi di) quelli che i rubli e dollari li prendevano a valigiate… Leggi tutto »

angelo
angelo
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

nonostante l’articolo la lega alle prossime prende il 55% , questo non e’ un paese normale

Hospiton
Hospiton
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Mi chiedo se questo “scandalo” che coinvolge Salvini sia un tentativo di metterlo fuorigioco o, viceversa, un modo per consentirgli di guadagnare ulteriori voti…non riesco a fidarmi della Lega, la considero meno putrida di Forza Italia e PD ma troppo compromessa con certi giri, è pur sempre un partito nato addirittura durante la prima repubblica ed attualmente mi sembra l’unica carta spendibile per i soliti vecchi poteri che abbisognano di camerieri politici al loro servizio (in virtù del poco appeal elettorale delle summenzionate fogne FI e PD). Per questo ritengo poco credibili certi attacchi mediatici, che finora hanno solo prodotto un aumento di consensi per Salvini e quindi una maggiore forza politica per i leghisti (con loro al governo da soli ad esempio ci scapperebbe un bel TAV liscio liscio, buttalo via…). Sarò troppo sospettoso ma che volete farci, ai piani alti sono sempre dieci passi avanti e bisogna adeguarsi (come ricordano altri utenti, la finta pulizia di Tangentopoli dovrebbe insegnarci tanto).

oldhunter
oldhunter
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Bertani, una precisazione storica: ad aprile del ’93, a gettare le monetine a Craxi alla porta del Raphael non c’erano quelli del MSI, come lei afferma senza alcuna cognizione, ma proprio i compagni del suo partito di riferimento che aveva organizzato precipitosamente quella manifestazione. Tra questi anche alcuni miei amici tutt’oggi, nonostante tutto, ancora comunisti di cui potrei fare all’occorrenza il nome, .
Se quanto riporta nel restante del suo articolo ha la stessa consistenza di questa personale interpretazione degli avvenimenti… beh, veda lei quale conclusione trarre!

oldhunter
oldhunter
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Iinvito Bertani e tutti i lettori a considerare seriamente il breve articolo di Della Luna sulla faccenda per trarre conclusioni sensate: DALLA RUSSIA COI SERVIZI (DEVIATI) “Un recente sondaggio dice che il 58% degli italiani ritiene grave la storia dei soldi promessi dai russi alla Lega per la campagna elettorale europea di quest’anno. Ciò dimostra ulteriormente che l’inconsapevolezza è la regina della democrazia come oggi praticata. Infatti, posto che il problema di questo ipotetico e non avvenuto finanziamento è quello dell’interferenza straniera nella politica italiana, cioè della tutela dell’indipendenza politica italiana, allora ogni non-idiota sa che questa indipendenza non esiste dalla fine della II GM: a) l’Italia dal 1945 è militarmente occupata dagli USA con oltre 100 basi sottratte al controllo italiano; b) gli USA hanno allestito, armato e finanziato in Italia la Gladio, un’organizzazione paramilitare illecita con fini di condizionamento politico; c) la DC e il PCI hanno sempre preso miliardi rispettivamente dagli USA e dall’URSS, dati per condizionare la politica italiana; in particolare l’URSS assicurava al PCI percentuali su determinati commerci; d) il PCI riceveva questi soldi mentre l’URSS teneva puntati contro l’Italia i missili nucleari; e) il PCI, in cui allora militava il futuro bi-presidente della Repubblica… Leggi tutto »

Marco Giannini
Marco Giannini
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Il Sistema le usa tutte per difendere il connubio NWO USA e UE.
Se la Lega si è legata alla Russia è per uscire dall’euro con un partner che blocchi lo spread.
Io non sono leghista ma ognuno scelga il campo in cui combattere

olmo
olmo
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Si sa, come diceva il maestro, che i giornali informano i fatti, non sui fatti, infatti i fatti alla fine dovo sono?
Ci posti almeno la trascrizione dei dialoghi imputati così che si possa sragionare assieme su qualcosa!

ton1957
ton1957
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Puttane da strapazzo ? ai miei tempi erano d’alto borgo, Rolex, viaggi esotici con soggiorno in alberghi che se non pagasse qualcunaltro sarebbero già falliti, posti da A.D. per il figlio deficente, ristrutturazioni di case e pure acquisti di case all’insaputa del proprietario (chi cazzo mi ha pagato tutte le rate del mutuo? pure inalberato, lamentava un politico ancora politico). Non c’è da preoccuparsi, e mi stupisco sempre di quelli che si stupiscono, il mondo funziona così più o meno da quando esiste l’uomo….semmai quello che stupisce nella faccenda è quel misero 6%, ci deve essere deflazione se i prezzi scendono così (finiti i tempi d’oro di Craxi ?) neppure l’amministratore del condominio scende sotto un 10% istituzinalizzato. E tutto il valore di una nazione stà nell’etica e nella professionalità dei suoi uomini migliori, i procacciatori d’affari , capaci di fornire le migliori mignotte d’alto borgo o un decente 10% senza pronunciare parola ( solo al muover dello sguardo o con semplice pizzino) per evitare la concorrenza, che se può ti intercetta e ti sostituisce per manifesta superiorità professionale. Da mani pulite in poi, son troppi i quaquaraqua che si son buttati nel settore, i prezzi sono all’osso ed i… Leggi tutto »

Gheorgos Cald
Gheorgos Cald
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Peccato che una persona intelligente come Lei Bertani non colga, probabilmente per pregiudizio ideologico, il filo degli avvenimenti. Il Governo 5Stelle Lega non doveva nascere. Prima hanno martellato il M5S: incapaci, incoerenti, inetti. Ora tocca alla Lega. Ci avevano già provato con il caso Siri e Rixi, cercando di mettere in conflitto Lega e M5S , ma ancora prima c’era stata una presa di posizione di parte della magistratura contro l’operato di Salvini fino alla richiesta di procedere per il reato di sequestro di persona ed anche il modo con cui si è trattato il caso della sea watch fa riflettere. Il caso Siri appare montato ad arte senza prove reali e soprattutto senza reato, la stessa situazione del caso Savoini . Niente prove e niente reato ma un gran clamore giornalistico dei soliti noti. Il caso Rixi comporta al massimo un peccato veniale. Anche nel caso dei 49 famosi milioni che la Lega dovrebbe restituire agli Italiani, come sento rimproverare continuamente da parte piddina, vi leggo, in chiave politica, un tentativo pesante di neutralizzare un partito per via giudiziaria, un partito che ad oggi rappresenterebbe più di un terzo dell’elettorato ed a cui, di fatto viene bloccato ogni possibile… Leggi tutto »

4T-5PA-4GR/TEU
4T-5PA-4GR/TEU
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Bravo Bertani, ottimo articolo!!

KurtBraden
KurtBraden
Reply to  4T-5PA-4GR/TEU
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Uhm …

TizianoS
TizianoS
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Ma perché Salvini non querela Savoini?
Si aprirebbe una pratica “SALVINI VS/ SAVOINI” con una assonanza molto simpatica…….

gix
gix
20 Settembre 2019 , 1:20 1:20

Senza approfondire il merito della questione, se si tratta di una bufala o se invece veramente la lega ha tentato un salto mortale carpiato per mettersi al sicuro con il soldi, rilevano alcune questioni. Prima di tutto, se si parla di onestà, possiamo ancora dire che fra M5S e Lega non c’è confronto, anche considerata la storia pregressa. In seconda battuta, anche come competenza (presunto punto debole del movimento) tutto sommato il M5S non ne esce poi così male, se si manda un Savoini qualunque a gestire in quel modo una questione scottante come quella. Ma queste in fondo sono cose secondarie di fronte ad una questione purtroppo ancora più importante per capire cosa veramente vogliono gli italiani. Quanto conta veramente la questione morale per gli italiani, quali scandali sono disposti a perdonare e quali no, a chi e a quale scopo? perché al M5S non si perdona la presunta incompetenza dei propri politici mentre alla lega, sempre ammesso che sia così, si è disposti a perdonare l’incompetenza e l’amoralità dei propri rappresentanti coinvolti in una situazione del genere? Si contesta a spron battuto l’incompetenza di una sindaca come la Raggi e non ci si pone nemmeno qualche domanda sui… Leggi tutto »