Avrei potuto…

Andrei Martyanov
smoothiex12.blogspot.com

Discutere del perchè la Fox abbia licenziato Lou Dobbs, o dirvi cosa ne penso di quel manicomio che è attualmente il Regno Unito, dove si vuole vietare la vendita degli alcolici nei pub. Avrei potuto, ma non l’ho fatto perché questi sono tutti segni del completo crollo della salute mentale dell’Occidente in generale e, purtroppo, non c’è modo di sfuggire a questo triste fatto. Altre follie sono in arrivo e non saranno certo migliori.

No, davvero, la Marmotta di Punxsutawney quattro giorni fa ha previsto nuvole, quindi fattevene una ragione. E me ne sto occupando anch’io. Ho ribadito molte volte, e lo farò di nuovo, che non sono un sinologo, non ho una visione privilegiata della politica cinese e, quindi, sulla Cina mi affido alle opinioni dei professionisti. Ma, anche senza di loro, non avrei potuto perdere la telefonata di due giorni fa tra Sergei Lavrov e il Ministro degli Esteri cinese Wang Y. Il Ministero degli Esteri russo ha doverosamente pubblicato un riassunto di questo colloquio (per ora solo in russo). La conversazione riguardava, comprensibilmente, la situazione attuale e, implicitamente, il prolungamento del trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione russo-cinese. Riguardo a questo trattato, Nikolai Vavilov (in russo) afferma che, questa volta, la Cina sta offrendo alla Russia un’alleanza militare completa.

Sembra plausibile? Io dico di sì. La Cina ha tutto da guadagnare da questa alleanza, soprattutto perchè gli Stati Uniti sembrano essere scivolati in uno stato di stereotipia e la Cina ha sicuramente dei progetti per contenere la presenza statunitense nel Mar Cinese Meridionale. Più Taiwan, più una vagonata di altre questioni, tra cui l’ultimo, disperato tentativo degli Stati Uniti di preservare quella che, erroneamente, percepiscono ancora come un’egemonia, [illusione] che può comportare un impegno militare diretto e persino un’escalation fino alla soglia nucleare. Il fatto che la Russia stia aiutando la Cina con il proprio SPRN (Missile Attack Early Warning System) è un enorme segnale che la Russia vede la sicurezza della Cina come parte (quasi) integrante della propria sicurezza. Bene, e poi si leggono cose del genere:

Il capo del Comando Strategico degli Stati Uniti, facendo riferimento ai comportamenti “destabilizzanti” dei rivali dell’America, avverte che la guerra nucleare con la Russia o la Cina è “una possibilità reale.” Sostiene anche che il Pentagono non è “bloccato nella Guerra Fredda.” “C’è una reale possibilità che una crisi regionale con la Russia o la Cina possa escalare rapidamente in un conflitto con armi nucleari, se [questi Paesi] percepissero che una sconfitta convenzionale minaccerebbe il regime o lo stato,” ha scritto nel numero di febbraio della rivista mensile dell’US Naval Institute il capo di STRATCOM e vice ammiraglio, Charles Richard. STRATCOM, che supervisiona l’arsenale nucleare degli Stati Uniti, considera bassa la probabilità di una guerra nucleare. Ma, con Russia e Cina che migliorano le loro capacità belliche e continuano ad “esercitarsi a livello globale,” Richard ha affermato che STRATCOM deve rendersi conto di cosa sta affrontando.

Bisogna fermarsi un attimo (potete leggere l’originale qui) e meravigliarsi del fatto che STRATCOM abbia impiegato 7 anni per riuscire finalmente a capire la Dottrina Militare russa, cioè l’articolo 27. Bene.

27. La Federazione Russa si riserva il diritto di usare armi nucleari in risposta all’uso di armi nucleari e di altri tipi di armi di distruzione di massa contro di essa e/o i suoi alleati, così come in caso di aggressione contro la Federazione Russa con l’uso di armi convenzionali, quando l’esistenza stessa dello stato fosse in pericolo. La decisione di usare armi nucleari è presa dal Presidente della Federazione Russa.

Implicitamente, una tale dichiarazione presuppone che sarà la Russia ad essere costretta ad usare per prima le armi nucleari, mentre in realtà, naturalmente, sarebbe l’esatto opposto. La ragione di ciò è che in caso di guerra con la Russia, il raggiungimento da parte degli Stati Uniti di un qualsiasi tipo di “vittoria” con mezzi convenzionali è, nel migliore dei casi, un’evenienza molto dubbia e, come ormai ribadisco da molti anni, sarebbero gli Stati Uniti ad essere i meno inibiti all’uso delle armi nucleari, specialmente di fronte alle enormi perdite che sosterrebbero in un conflitto convenzionale. Una coincidenza divertente. Ieri, Sergei Shoigu, durante una cerimonia presso uno degli stabilimenti della Tactical Missile Corporation a Reutov, ha annunciato ulteriori finanziamenti e l’espansione degli impianti di produzione per le armi di precisione stand-off (in russo). Coincidenza? Non credo. Gli Stati Uniti non hanno né le risorse né gli strumenti per combattere un grande conflitto convenzionale contro potenze paritetiche senza sostenere perdite su una scala mai sperimentata prima. Come Elmo Zumwalt si era già chiesto negli anni ’70: cosa succederebbe se una delle portaerei della marina statunitense venisse distrutta?

Posso dirvelo io cosa succederebbe: gli Stati Uniti impazzirebbero e arriverebbero alla soglia nucleare, perché non hanno la flessibilità operativa e strategica per affrontare realmente una guerra del XXI secolo. Scott Ritter condivide il mio punto di vista:

Le dichiarazioni bellicose sulla guerra nucleare sono più pericolose di quanto possano sembrare, ha detto a RT l’ex ispettore delle Nazioni Unite Scott Ritter. Gli Stati Uniti non hanno preparato le loro forze militari convenzionali al punto in cui potrebbe essere garantita la vittoria contro la Russia o la Cina, quindi Washington, con tutta probabilità, in una guerra contro uno di questi Paesi impiegherebbe le armi nucleari, ha sostenuto Ritter. La Russia non avrebbe altra scelta che rispondere allo stesso modo ad un simile attacco. “Questo è ciò che rende così pericolose le dichiarazioni del vice-ammiraglio [Charles Richard] sulla preparazione alla guerra nucleare, perché non c’è modo di contenerla,” ha ribadito Ritter.

Quindi, in parole povere, la dichiarazione di Richard è una tacita ammissione di debolezza militare e, secondo la logica di STRATCOM, un avvertimento che gli Stati Uniti entrerebbero in qualsiasi conflitto tra pari con la premeditazione di usare le armi nucleari. Tutte le roboanti dichiarazioni di ignoranti, come quel pagliaccio di David Axe o di Michael Peck, vanno bene per degli adolescenti iperattivi e intossicati dai videogiochi, ma io pongo di nuovo questa domanda: cosa succederebbe se gli Stati Uniti dovessero perdere, per esempio, un’intera divisione di fanteria, o una portaerei, in un periodo di tempo di 3-4 giorni e solo a causa di attacchi con armi convenzionali? Giusto, è una domanda retorica. La Cina lo sa di sicuro, ma vuole che la tecnologia e l’immensa esperienza operativa della Russia siano dalla sua parte nel caso in cui gli Stati Uniti decidano che la loro finestra di opportunità sta per chiudersi. E, per gli Stati Uniti nei confronti della Cina si sta chiudendo ed è già chiusa contro la Russia.

Naturalmente, gli Stati Uniti hanno sempre l’Iran per cercare di dimostrare che hanno ancora il tocco magico, ma l’Iran non è l’Iraq, in più, i movimenti del Comitato Nazionale Democratico indicano, per ora, una mancanza di interesse verso una guerra con l’Iran. Consideriamo poi che Obama è uno dei burattinai dietro il senile Biden e Obama ha anche dei conti da regolare con Israele, soprattutto l’umiliazione che BiBi gli aveva inflitto cinque anni fa, quando aveva parlato alla Knesset degli Stati Uniti, oh, scusatemi, alla sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti, e aveva ricevuto 26 standing ovation, ignorando il POTUS come se non esistesse affatto. Questa era stata per il presidente un’umiliazione di proporzioni storiche e, se si considera il carattere estremamente sensibile di Obama, queste sono cose che in politica non si dimenticano.

Così, in questo momento per la lobby israeliana negli Stati Uniti non è un compito facile trascinare gli Stati Uniti in una guerra calda contro l’Iran. Non dimentichiamo che tutte le basi statunitensi nella regione sono nel raggio d’azione dei missili iraniani, inoltre Israele stessa sarebbe un facile bersaglio, se la situazione volgesse al peggio. Quindi, vedete, avrei potuto discutere di altri eventi attuali, magari relativi alle sempre più vaste repressioni politiche negli Stati Uniti, ma la realtà globale è molto più complessa dello spettacolo da circo in scena all’interno degli USA. Se, Dio non voglia, gli Stati Uniti decidessero di scendere veramente in guerra contro la Cina, per non parlare della Russia, potete scommettere che la mancanza di bevande alcoliche nei pub britannici diventerà l’ultima delle vostre preoccupazioni.

Andrei Martyanov

Fonte: smoothiex12.blogspot.com
Link: http://smoothiex12.blogspot.com/2021/02/i-could-have.html
06.02.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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Denisio
Denisio
9 Febbraio 2021 3:14

Io credo che questo articolo partendo da un presupposto verificabile costruisca delle ipotesi un tantinello fuori luogo, io penso che Biden non abbia nessuna intenzione di sbellicare contro la Cina visto che sembrerebbe la Cina stessa la sostenitrice della sua campagna elettorale e della sua ascesa truffaldina dunque parrebbe che negli States molti processi determinanti stiano sommandosi per creare scenari completamente diversi da quelli paventati in questo articolo.
Semmai visto che il soggetto Biden è invischiato insieme al figlio nel processo nazista che riguarda l’Ucraina questo significa il prevalere del vecchio schema di accerchiamento militare della federazione russa che i demoniocratici hanno sempre perorato.

Scrillo
Risposta al commento di  Denisio
9 Febbraio 2021 12:33

“la Cina stessa la sostenitrice della sua campagna elettorale”
questa è una costruzione inventata ad arte da certa stampa per diffamare il fantoccio prestanome di uoscington… in realtà la cina non potrebbe esserene più lontana.

Le prime mosse della “nuova” amministrazione sono state una accusa pubblica alla cina di fare un genocidio contro le minoranze islamiche e invadere con le portarei le acque cinesi meridionali sempre alla ricerca dell “incidente”.

https://www.huffingtonpost.it/entry/trump-lascia-sul-tavolo-di-biden-una-bomba-per-la-cina_it_60082d8fc5b6efae62fd73a1

https://euractiv.it/section/mondo/news/scontro-cina-usa-biden-invia-navi-militari-nel-mar-cinese-meridionale/

Denisio
Denisio
Risposta al commento di  Scrillo
9 Febbraio 2021 16:04

Caro scrillo, mi limito a capire cosa accade portando alcuni dati legati ad PROBLEMA CHIAVE: La CINA🇨🇳ha fatto leva sugli alleati finanziari, non governativi e stranieri compreso il Venezuela per acquisire INFLUENZA e CONTROLLARE l’infrastruttura di voto degli Stati Uniti in almeno 28 Stati. Il controllo delle infrastrutture utilizzato come parte dell’operazione per sovvertire la volontà degli elettori degli Stati Uniti e installare un alleato cinese ovvero l’attuale figurante presidente attraverso il controllo da parte del CCP dei test per il funzionamento del software Smartmatic su macchine per il voto del DOMINION. L’azienda Shenzen Zongjiang Nanfang testing Co. è stata coinvolta in un contenzioso significativo presso la Chancery Court dello Stato del Delaware. ▪️Il caso: Smartmatic International Corporation Querelanti contro: Dominion Voting Systems International Corporation, et al. Caso numero C.A. N. 7844-VCP SMARTMATIC- VOTO DOMINION una controversia sui diritti di licenza in tutto il mondo per quanto riguarda il software delle macchine per il voto. Gli analisti hanno scoperto che Smartmatic International Corp. ha stabilito una relazione con l’azienda tecnologica con sede in Cina per condurre studi approfonditi e certificazioni hardware e software delle proprie macchine. Shenzen Zongjiang Nanfang testing Co. aveva COMPLETO ACCESSO su ogni aspetto dei dispositivi e… Leggi tutto »

Scrillo
Risposta al commento di  Denisio
10 Febbraio 2021 2:07

tutte storie molto interessanti che secondo me non porteranno a nulla ormai…

Io mi sono limitato a sottolineare che biden è stato millantato come filo cinese per affari non meglio specificati di lui e il figlio. Nella realtà, la prima cosa che ha fatto la “nuova” amministrazione reinsediandosi, è stato muovere un bel po’ della flotta militare nelle acque cinesi più provacazione diplomatica della questione dei “diritti” degli aggressori e invasori islamici sul suolo cinese.

Poi posso sbagliarmi e potrebbe essere tutta una montatura, magari biden farà gli interessi della cina, non so, ma così a occhio non è il presidente usa che decide da solo, ma l’industria bellica e il pentagono più tutto l’apparato istituzionale, e i demoncratici sono collusi e parte di questo sistema oligarchico. Percui non mi aspetto altro di quello che sembra più logico. La questione di taiuan tornerà ad essere importante per la geopolitica americana, assieme a quella di hongkong, della birmania, la nord corea, etc. Tutte questioni in cui è evidente che cina e gli usa demoncratici hanno interessi molto contrastanti.

PietroGE
PietroGE
9 Febbraio 2021 3:19

Una analisi lacunosa e sostanzialmente sbagliata che non vede al di la del proprio naso. -“questa volta, la Cina sta offrendo alla Russia un’alleanza militare completa.” Illusione dolce chimera sei tu! La Cina non si è mai alleata con nessuno né la Russia si è mai fidata della Cina. Non credo proprio che i russi siano così pazzi da vendere un missile ad alta tecnologia alla Cina perché poi, con il reverse engineering, i cinesi lo copieranno sino all’ultima vitarella, gli daranno un nome cinese e lo useranno come proprio. -Al contrario della Cina, gli USA non hanno nessun interesse a sconfiggere la Russia per occuparla, non hanno un miliardo e mezzo di persone che abbisognano dell’energia e delle materie prime che esistono in abbondanza nella quasi disabitata Siberia. Chi sarà costretto ad usare le armi nucleari per primo in caso di attacco convenzionale sarà proprio la Russia perché basta guardare una carta geografica per capire che il Paese non è difendibile con armi convenzionali. Martyanov dimostra inoltre di non conoscere la forza della lobby ebraica negli USA che ha imposto 20 anni di guerre in MO e ora il segretario di stato al nuovo governo Biden. Nessuno pensa di… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  PietroGE
9 Febbraio 2021 4:00

L’ immensa capacita’ produttiva cinese e’ la chiave per capire l’ alleanza fra le due nazioni: quanti missili puo’ produrre in un mese la Russia e quanti la Cina ? E quanti gli aerei o le grandi navi ? Inoltre, e qui l’ articolo non dice nulla, e’ la visione strategica del mondo futuro che mette i due giganti spalla a spalla in un conflitto, oramai non piu’ ‘eventuale’: entrambi vogliono un mondo multipolare e non dominato da una ‘cupola’ a Washington, anche se onestamente sulla multipolarita’ cinese mi pare che si possano nutrire parecchi dubbi…

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  oriundo2006
9 Febbraio 2021 9:58

Appunto. Sulla multipolarita’ cinese…..non è nell’ordine delle cose.

Cataldo
Cataldo
Risposta al commento di  PietroGE
9 Febbraio 2021 5:47

Il rapporto tra Cina e Russia è cambiato negli ultimi anni, basti pensare ai progetti in corso in Siberia, al contratto di 40 anni per il gas, alla fornitura di aerei con sistema di supporto e linea di addestramento completa, SU 35, agli investimenti dei primi 2000 nelle nuove fabbriche dei missiloni S400 etc etc. Il contratto SU 35 è stata la cartina di tornasole del cambio di paradigma, un contratto che prevede la gestione integrata della linea di volo, aerei da usare da subito in contesto operativo. Il reverse engineering è roba del passato, ora si progettano in cooperazione le industri stesse che producono gli elementi strategici, con pianificazioni finanziarie a 25 30 anni, e i cinesi cominciano ad avere le loro eccellenze da scambiare. Ma la cosa decisiva è il supporto alla creazione di un sistema early warning che contribuisca a chiudere il gap cinese nei confronti di un colpo a sorpresa USA, come scrivevo in un commento recente ad Oriundo, il primo problema della Cina di fronte ad un attacco USA sta in quei dieci minuti iniziali dalla decisione USA di colpire, qui l’aiuto russo è indispensabile, per accorciare i tempi nel fornire ai cinesi la possibilità… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  Cataldo
9 Febbraio 2021 7:18

Si, indubbiamente. A questo vorrei aggiungere il recentissimo trattato con l’ Iran di inizio novembre che permette alla Cina di dislocare aerei negli aereoporti militari iraniani ( oltre ad investimenti enormi nelle infrastrutture portuali e di terra ), trattato cui la Russia si e’ aggiunta in tandem dopo aver contribuito all’ammodernamento degli SS300 proprio per ‘parare’ in tempi rapidi un primo ‘strike’. A questo punto non si puo’ certo escludere che esista segretata una qualche forma di mutuo soccorso in campo militare, come mi e’ parso di leggere tempo addietro ma ancora n forma dubitativa. In realta’ tutti si preparano alla guerra.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  Cataldo
9 Febbraio 2021 10:22

Articolo su Xinhua di ieri, contenente messaggi tattici obbligati (in inglese);
http://www.xinhuanet.com/english/2021-02/08/c_139729794.htm

Vlado Cremisi
Vlado Cremisi
9 Febbraio 2021 3:26

A parte gli interessi…si vive una volta sola. Niente di personale contro i fans di Blade Runner…

fuffolo
fuffolo
Risposta al commento di  Vlado Cremisi
9 Febbraio 2021 3:49

“si vive una volta sola”
E’ come un videogioco, se finisci bene il quadro passi al livello superiore e vinci una vita.
Però i mostri ad ogni quadro diventano più difficili da sconfiggere

Vittorio Cagnetta
Vittorio Cagnetta
Risposta al commento di  fuffolo
9 Febbraio 2021 9:02

Negativo. Con l’opzione nucleare non si vince l’avversario: si distrugge il campo di gioco. Game over.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  Vittorio Cagnetta
9 Febbraio 2021 12:41

Questo è il punto cruciale, troppi tra i vertici militari usa pensano che la distruzione avverrà nel campo di gioco nemico. Sono 70 anni che progettano la distruzione della Russia.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  giovanni
9 Febbraio 2021 12:42

Non sanno che ormai esistono i missili Intercontinentali?

clausneghe
clausneghe
9 Febbraio 2021 3:47

Ottimo articolo scritto e tradotto bene, che fa il quadro sulla situazione bellica riguardo ai 4 contendenti che vorrebbero, con precisione profetica, disputarsi l’ultima battaglia ai piedi del biblico monte Armagheddon.. Abbiamo l’Aquila che ovviamente è l’Egemone Poi c’è l’Orso che di sicuro è la Russia Abbiamo, ancora, il Leone che potrebbe essere l’Iran E infine abbiamo il Dragone, a completare la lista delle quattro mitologiche Bestie che si sbraneranno tra loro negli ultimi giorni. Ritornando al presente, la vedo malissimo per gli Usa, ridotti ormai a livello di ubriaco che minaccia pugni ma cade per terra.. La Russia ha in mano una serie di micidiali gioiellini chirurgici ma anche massivi, se serve, per colpire l’Egemone in maniera letale e definitiva senza arrivare alle mega bombe. La Cina ha sviluppato in maniera impressionante le sue macchine di morte e dispone di miriadi di combattenti insensibili alla paura e pronti a uccidere e essere uccisi. Infine abbiamo gli Aiatollah Iraniani che hanno appena benedetto una flottiglia di centinaia di “zanzare” ovvero motoscafi che raggiungono la velocità di 90 nodi armati con missili e cannoncini super letali, in grado di attaccare in sciame girando attorno ai pachidermi galleggianti portaerei o altro e… Leggi tutto »

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  clausneghe
9 Febbraio 2021 3:53

Beh… la “corona di dodici stelle” è un riferimento così preciso che non può essere sfuggito neanche al più laico dei fondatori dell’Unione… e comunque è stato lo stesso adottato come simbolo… di sicuro non a caso…

clausneghe
clausneghe
Risposta al commento di  Holodoc
9 Febbraio 2021 3:53

Verissimo.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  clausneghe
9 Febbraio 2021 4:05

Quando ero studente (eoni fa) seguii le conferenze di un tizio che anziché l’Apocalisse analizzava le profezie di Daniele.

Mi ricordo in particolare della statua di Nabucodonosor, i cui piedi con alcune dita di argilla ed altri di ferro venivano interpretati come i popoli dell’Europa incapaci di unificarsi.

Erano gli anni del trattato di Maastricht, e questo tizio già diceva che la UE sarebbe stata un fallimento…,

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Holodoc
9 Febbraio 2021 12:44

Anche adesso con il signor Alto Profilo che abbiamo? 😊

danone
danone
9 Febbraio 2021 5:36

Senza il virus cinese Biden sarebbe già ai giardinetti o a tirare le cuoia in qualche struttura privata di lusso, difficile pensare che l’ostilità con la Cina sia credibile, è tutto show per le folle. Il fatto poi che la finto-demia sia anche in Russia o in Iran, fa pensare che in ogni paese ci siano delle filiali-metastasi della mente-cancro che ha concepito questa mostruosa follia. Non riesco però ad immaginarmi Putin o la suprema guida iraniana come dei passanti covidioti qualunque, proprio non ci riesco, quindi qualcosa bolle in pentola, ma non certo quello che ci fanno vedere. Ci dovremo aspettare una nuova normalità anche in ambito geo-politico e militare. La mia ipotesi è che se avverrà davvero il grande reset, nei prossimi anni vedremo, insieme all’aumento delle difficoltà economiche, anche parallelamente, lo sbandieramento e la propaganda, da parte degli attuali consessi del potere mondiale, del bisogno-richiesta di nuove forme di governance più globali, proprio per gestire al meglio le nuove minacce, di ogni genere, anch’esse ormai di scala mondiale. Servono risposte globali. Ci saranno prevedibilmente dei rimescolamenti, delle fusioni e delle disgregazioni (USA?), degli attuali assetti politico-istituzionali delle attuali entità statuali. I tempi corrono quindi se tutto ciò… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  danone
9 Febbraio 2021 12:45

Forse pochi mesi.

William Farnaby
William Farnaby
Risposta al commento di  danone
9 Febbraio 2021 12:09

il virus esiste ed uccide, ma direi che chiamarlo pandemia sia disinformazione.

giovanni cordioli
giovanni cordioli
9 Febbraio 2021 5:50

Discorsi campati per aria.
Gli stati uniti sono una tigre di carta da almeno 80 anni.
Persino per vincere contro una Germania già mezza rasa al suolo, hanno dovuto aspettare che i tedeschi impegnassero quasi tutte le loro divisioni migliori sul fronte russo, perché senza i russi la seconda guerra mondiale l’avrebbero vinta i tedeschi.
Se la storia dal dopoguerra ad oggi ci ha insegnato qualcosa è che gli Yankee
sono fondamentalmente un popolo di vigliacchi che se la piglia sempre e solo con i più deboli, impossibilitati a restituire i colpi subiti.
Come fanno certi bulli nelle scuole, sempre pronti ad infierire su chi non può difendersi ma che ne se ne guardano bene di rompere le palle a chi può restituirgli ogni colpo con gli interessi.

William Farnaby
William Farnaby
Risposta al commento di  giovanni cordioli
9 Febbraio 2021 12:08

complimenti per la solida analisi geopolitica

Annibal61
Annibal61
9 Febbraio 2021 9:14

Secondo me quando gli U$A saranno a pezzettini pure l’ alleanza Cina – Russia terminerà…ma prima devono schiattare gli U$A! Putin ha ancora il KURSK in testa…

lady Dodi
lady Dodi
9 Febbraio 2021 10:01

Più che lacunosa, PietroGe, si tratta come sempre quando scrive un giornalista, dei suoi desiderata.
La situazione è critica e la Russia deve stare molto attenta nei riguardi di una Cina affamata di tutto.

lady Dodi
lady Dodi
9 Febbraio 2021 10:02

Ringrazio sempre Markus che pubblica articoli che mi interessano particolarmente. Ho dato un’occhiata superficiale ma poi non .mi limiterò a leggere, ma voglio studiare la cosa.

Gregorio
Gregorio
9 Febbraio 2021 10:46

Penso che Putin debba stare molto vigile tra lo spelacchiato gatto Biden e il volpone Cinese. In fin dei conti l’ unica superpotenza che non ha accesso ai poli è la Cina, a quel miliardo e passa di persone servirebbero le immense pianure siberiane. Stalin e Hitler fecero un patio di buon vicinato, mai fare questi patti con chi è alla ricerca dello spazio vitale.

William Farnaby
William Farnaby
9 Febbraio 2021 11:30

Serve ricordare che negli USA c’è stato un colpo di stato che più chiaro di così non si può, le analisi dopo nemmeno un mese servono a ben poco. Vediamo cosa fanno i militari.

Che la Fox abbia rimosso Lou non dovrebbe essere una sorpresa, è uno strenuo sostenitore di Trump.

Di sicuro: la cricca di Xi jinping è ben contenta di avere jBiden alla casa bianca; i russi non si fidano dei cinesi, nonostante documenti firmati, commerci vari e telefonate e scambi di cortesia.
Io direi di aspettare la primavera per capire in