Auto e case elettriche: sono pericolose?

Questa la domanda che dobbiamo porci dopo due episodi accaduti recentemente in Emilia Romagna.

Auto e case elettriche: sono pericolose?

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Va richiamata la vostra attenzione su due episodi accaduti in questi giorni, e che riguardano (ancora) l’alluvione in Romagna e la moderna tecnologia basata sull’elettricità.

Il 25 maggio i Vigili del fuoco sono intervenuti alla concessionaria Destauto di Fornace Zarattini, in provincia di Ravenna, per domare un incendio sprigionato da una Nissan elettrica andata in corto circuito. Il titolare della concessionaria si è affrettato a spiegare l’accaduto dicendo che:

“…l’auto in questione è rimasta immersa nell’acqua per uno o più giorni, senza peraltro circolare. Tutto quello che si poteva fare, è stato fatto, anche con perizia e tempestività. Il danno è stato circoscritto ed è rimasto limitato, proprio perché ci si era mossi per tempo, avendo ben chiaro cosa poteva succedere… In questi giorni, infatti, i Vigili del Fuoco avevano chiesto una mappatura di tutte le auto elettriche presenti in ognuna delle concessionarie di Fornace Zarattini, proprio al fine di evitare problemi in conseguenza dell’alluvione. Alle 7.35 di mattina è arrivato l’allarme per l’incendio e, in 15 minuti, il problema è stato risolto".

A scanso di equivoci, e per evitare il verificarsi di episodi dello stesso tenore, a Ravenna l’amministrazione comunale ha emanato il giorno stesso un comunicato nel quale sono state disposte alcune misure preventive di messa in sicurezza da adottare da parte dei possessori di veicoli elettrici e di veicoli ibridi delle zone alluvionate.

Se si cercano informazioni sulla pericolosità delle auto elettriche tra gli articoli anche solo di pochi mesi fa, il coro di rassicurazioni è quasi unanime. Possiamo dire invece che oggi come oggi le rassicurazioni di chi produce, vende e pubblicizza le auto elettriche non ci tranquillizzano affatto?

Poniamo perciò alcune domande da assoluti profani, anche a costo di essere pedanti:

  • Quanto sono effettivamente sicure le auto elettriche? In condizioni di pioggia battente (per esempio in autostrada) e/o acqua alta sulle strade provinciali in seguito a una bomba d’acqua, quanto possiamo essere sicuri che non si verifichino episodi come questo?
  • Il problema di questi incendi sono i mezzi tecnici necessari a spegnerli e la quantità d'acqua necessaria, oltre alla preparazione specifica del corpo dei vigili del fuoco?
  • Il cliente viene messo al corrente di quali siano i rischi delle batterie ad alta tensione a bordo dell’auto, specie in caso di incidente?
  • Un’auto elettrica in determinate condizioni può rivelarsi pericolosa anche per i semplici passanti? Una distanza di cinque metri da persone o altri mezzi è davvero realistica in condizioni di normalità, per esempio in città?
  • L’incendio delle batterie di litio può essere davvero così difficile da domare? Se sì, viene informato di questo il cliente prima dell’acquisto?
  • È vera l’informazione per cui un eccessivo aumento della temperatura provoca l’incendio dell’elettrolita liquido (molto infiammabile), causando gravi rischi per la sicurezza? Sarebbe questa la causa di molti episodi di autocombustione registrati anche a livello internazionale?

L’altro tragico episodio risale a pochi giorni fa. A Castel Bolognese un anziano è rimasto intrappolato nella sua casa super tecnologica dopo che l'alluvione ha causato il distacco della corrente, cosa che non gli ha più consentito drammaticamente di sbloccare la porta blindata e le finestre. Gli uomini della Protezione Civile, allertati dai vicini chiamati dalle urla disperate dell’anziano, hanno provato con ogni mezzo ad aprire un varco nell'abitazione tentando di abbattere la finestra, ma senza successo.

“La finestra non si è aperta neanche con il piccone. Quando l'acqua mi è arrivata alle spalle, sono dovuto tornare indietro. Purtroppo, non siamo riusciti a salvarlo". Ha dichiarato uno dei soccorritori.

E anche in questo caso, ci si chiede come sia possibile che, a fronte di una vendita e dell’installazione dell’impianto di un sistema "smart home" di questo genere, nessuno si sia premunito di avvertire lo sfortunato cliente dei rischi ai quali sarebbe andato incontro in caso di distacco della corrente: murato nella sua stessa casa, senza possibilità di uscirne. Come nel peggiore degli incubi.

Questi due episodi, uno dei quali dal tremendo e tragico epilogo, dovrebbero far riflettere chi produce, vende e pubblicizza sistemi e meccanismi ipertecnologici che impattano così prepotentemente sulle nostre vite. Forse varrebbe la pena soffermarsi di più sulla verità delle cose, e comunicarla in modo trasparente: ne trarremmo benefici tutti noi cittadini, che a nostra volta forse dovremmo imparare a dubitare di tutto quello che ci viene raccontato, e a fare delle domande. Soprattutto per il nostro bene.

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

30.05.2023

Commenti (82)

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Mostra commenti 82 caricati
    1. Enrico Fila 31 maggio 2023

      La ringrazio. Io sono uno di quelli, ma non ho fatto la fila agli Hub vaccinali, mi spiace....

    2. luciolandi 31 maggio 2023

      Ah, allora non sono gli stessi 😁👍

    1. Enrico Fila 31 maggio 2023

      Tutta questa propaganda del mainstream, che negli ultimi mesi, tenta di demonizzare le elettriche, veramente non la capisco proprio.

      Comunque, per poter circolare, le elettriche devono soddisfare sia i requisiti IP66 sia i requisiti massimi di isolamento della batteria ad altro voltaggio rispetto alla scocca, per ovvi motivi....

      Per cui...

      Ecco un link ad un video di Model3.
      https://www.youtube.com/watch?v=NhpDqbYcHLs&t=33s

    2. WarezSan 31 maggio 2023

      C'è poco da capire, al tizio del video puzza la vita.

      IP66 NON prevede la possibilità di immergere l'oggetto certificato e NON è a tenuta stagna.

      La "propaganda mainstream" contro le auto elettriche la vedi solo tu, semplicemente ormai il Re è nudo.

    1. Roberto Rey 31 maggio 2023

    1. sram 31 maggio 2023

      La tensione delle batterie delle auto elettriche non è 48V, ma va da 400V a 800V e più, con capacità da 30kWh in su.
      In questa tensione elevata con disponibilità di centinaia di ampere sta il pericolo di fulminazione e le difficoltà di approccio dei VVFF al veicolo incidentato.
      Inoltre l'incendio dell'elettrolita non si spegne quando la batteria è "esaurita", ma quando è bruciato tutto il materiale e si può spegnere solo abbassandone la temperatura o soffocandolo con schiume adeguate. Da qui il problema dello spegnimento degli incendi, data posizione delle batterie poste sul piano più basso del telaio.

    2. WarezSan 31 maggio 2023

      Io davvero mi chiedo come sia possibile anche solo "pensare" di comprare un veicolo elettrico.

      Decine di migliaia di euro per un veicolo dalla rivendibilità nulla, tempi di ricarica infiniti, rischi indicibili per la sicurezza a tutti i livelli ad un rateo tale che se si dovesse applicare alle auto termiche saremmo pieni di incendi.

      Io non parcheggio MAI accanto ad un mezzo elettrico!

    3. Brule 31 maggio 2023

      Servono a mettere fuorigioco la mobilità individuale basata sul motore endotermico.
      Dagli anni 90 in poi il livello qualitativo è alto. Termiche ben tenute durano tanto, e le case non sanno più come rastrellare danari.
      Una mia collega, con una utilitaria a gasolio e la attenzione e manutenzione tipica di una esuberante giovane donna (qualche calcio alla portiera e gli spigoli arrotondati dai parcheggi frettolosi), l'ha cambiata a 270.000 km. Dopo un incidente, altrimenti andava avanti ancora.

    4. WarezSan 31 maggio 2023

      Che poi questa menata dell'euro x è valida solo in Italia.

      In Germania e Spagna mica sono così fecciosi.

    5. Senna 31 maggio 2023

      In Spagna non so, ma in Germania sono peggio, altro che Italia.

    1. mago 31 maggio 2023

      Il discorso è lungo ed articolato,io casa al grezzo ebbi la tentazione di fare un impianto domotico ma optai per la semi domotica includendo anche la possibilitadi in qualsiasi caso poter gestire in modo normale la emergenza che si fosse presentata quale mancanza rete o luce.
      Resta il fatto che per una casa domotica se non hai sposato una ingegnera informatica e tua moglie non ha dimestichezza e non è sul pezzo sono dolori,poi non puoi paciugare il programma o altro ma devi sempre chiamare un tecnico e non mi piace.
      Ho in programma di installare un impianto fotovoltaico e comprare una auto ibrida o elettrica e qui nel garage avrei un problemino non da poco
      con 10 kw di accumulo fotovoltaico e 40 kw di auto,piu
      che installare dei sensori di rilevazione termico e ottico non ho potuto fare salvo magari installare un impianto automatico di spegnimento a gas se fattibile ma chiaramente oltre che le solite revisioni e quanto altro sarebbe una bella botta a livello finanziario,oltre che il districarsi fra normative e vedere se o quando a fronte di un sinistro verrai mai risarcito.
      La mia assicurazione non mi risarcisce i danni grandine per i pannelli termici solari che ho posato a terra per agevolarne la manutenzione ma li coprirebbe se montati sul tetto questo per esempio pratico.
      Ho avuto degli amici con la casa hackerata e non è stata una bella esperienza,vediamo smartphone a cui sono scoppiate le batterie..non saprei che dire.sogno tanto un paese al caldo ed una bicicletta.

    1. Astronauta 31 maggio 2023

      Chiaro e circonciso.

    2. luciolandi 31 maggio 2023

      In aggiunta molto orgoglione di essere qui.

    1. luciolandi 31 maggio 2023

      Sicuro di non averne fatte 4? 🤣🤣🏆😘💉

    1. nicolass 31 maggio 2023

      Praticamente si è costruito la tomba con le sue mani ... pace all'anima sua

    1. CptHook 30 maggio 2023

      Ribadisco l'invito precedente alla semplice e banale buona educazione.
      Se le parolacce ti fanno sentire grande, tanto peggio per te.
      Noi, persone educate e disposte a dialogare, possiamo tranquillamente fare a meno di chi, per pochezza di argomentazioni, sente il bisogno di affermare il proprio misero ego in questo modo.

    1. uomospeciale 30 maggio 2023

      Certo che le auto elettriche possono incendiarsi e il bello è che finché la carica energetica contenuta nelle batterie non si esaurisce, continuano allegramente a bruciare perché essendo una combustione elettrochimica non si ferma bagnandola o privandola dell'ossigeno.
      In pratica quando le batterie si incendiano non c'è modo di fermare la combustione finché l'energia non si è esaurita, continuerebbero a bruciare anche sott'acqua.
      Questo è uno dei tanti motivi per cui non ho mai voluto comprare l'automobilina a pile, continuerò con il mio dieselone che va a dinosauri morti.
      Per la questione pannelli fotovoltaici invece, il discorso è più complesso forse per chi ha una grande casa singola i pannelli convengono se punta a diventare il più possibile autonomo, ma forse anche no:

      Dopotutto se l'energia la compri prodotta da altri, tutti i cazzi sono del fornitore, tu paghi solo le bollette e stop.... Mentre con i pannelli tra posa in opera, assistenza, manutenzione, e guasti chi te lo fa fare?

    1. ducadiGrumello 30 maggio 2023

      l'ennesimo gonzo che non ha capito che la "transizione all'auto elettrica" serve solo a privare la maggioranza delle persone di un mezzo di spostamento autonomo. Per tacere della devastazione ambientale dovuta all'estrazione delle terre rare e allo smaltimento delle batterie, di cui nessuno parla

    2. ettorefieramosca 30 maggio 2023

      segnalo il "n-esimo gonzo" a uncino che normalmente mi minaccia col cartellino rosso quando do del deficiente a qualche utente cdc, comunque, per restare in tema deficienti, se ti preoccupa la devastazione ambientale comincia a buttare iphone laptop e tutte le amenita' a pile che usi ogni gg per scrivere il tuo "pensiero" sul web.
      quando lo avrai fatto parlemo volentieri di auto elettriche. Con cordialita', beninteso.

    3. Teopratico 31 maggio 2023

      Solo ideologia, prestampata, nelle tuo vocabolario, misero anche per mancanza di pensiero. Mi abbasso nonostante la sciatica: cioè tu vorresti mettere sulla stessa bilancia una batteria da 2, o 20g con una da mezzo quintale? È lo stesso certo, sia come grammi di terre rare che come potenziale incendiario. E non venire a fare la morale su un telefonino o un laptop che sai benissimo ( specialmente se ti pagano nel tuo trollaggio) che bisogna pur vivere. A proposito, sinceramente, dimmi, ce li hai avuti gli euri per comperarti l'automobilina elettrica? Perché uno che si accanisce contro chi cerca, spera, di non conformarsi a un certo livello pazzoide di conformismo, dovrebbe (sempre se non mercenario) dare bene l'esempio e rigare dritto. Te la sai accattata o no? E dicci come ti trovi? Hai un garage per ricaricarla? Non vivi in una metropoli, altrimenti qualsiasi sia la tua dannata attività di soldi né devi riuscire a tirar fuori parecchi... E insomma parlaci della tua auto elettrica, come gestisci i rifornimenti? Quanto consuma al km? Ci sei andato in alta montagna, all'estero, in posti sperduti per cento km?

    4. Cleon XIII 31 maggio 2023

      Attenzione, tutti e due, la questione è un po' più complicata. Senza il successo e il rapido sviluppo di cellulari e laptop, non avremo le batterie ad alta miniaturizzazione ed efficenza che oggi rendono possibili le auto elettriche e ibride.
      Più in generale, oggi le batterie chimiche rappresentano un collo di bottiglia per l'ulteriore sviluppo di diverse branche della tecnologia: robotica e intelligenza artificiale in testa. Servirebbero batterie più efficienti, direi di un fattore dieci, per poter ricaricare un auto una volta al mese e un telefono una volta all'anno.
      L'energia è pericolosa, va manovrata con cautela. Questo vale per l'elettricità, la combustione interna, il nucleare.

    5. Luca VFR 31 maggio 2023

      Credo che la fisica e la chimica, con le nostre attuali conoscenze non consentano adesso, e probabilmente mai, di moltiplicare per 10 il fattore densità d'energia di una batteria. Oltretuto più la batteria è "performante" più richiede uno dominio di utlizzo "stretto" ad esempio come campo di temperature operative, quindi appena si esce da questo ristretto campo le prestazioni decadono in modo altamente significativo. Ma la realtà è tale che le condizioni di "massima efficienza", e non solo nel caso delle batterie ma in generale, avvengono raramente mentre le condizioni al di fuori di questo ristretto campo sono molto più frequenti. E' come la curva di risonanza di un circuito oscillatorio serie o parallelo.

    6. Teopratico 31 maggio 2023

      Non solo è pericolosa, l'energia è anche molto, molto preziosa, da qualunque fonte o tecnologia si ricavi. Queste due sue qualità avrebbero dovuto indurre l' uomo a farne un utilizzo parsimonioso e ben ponderato e naturalmente è avvenuto proprio l'opposto. Il mio è un pensiero ecologico radicale, altro che Friday for future, io trovo da quando sono nato inconcepibile utilizzare le auto in città per esempio, e riempirne tutti gli spazi tra quelle ferme e quelle in movimento ( che hanno una velocità media inferiore a un calesse) tanto da creare l'inferno che oggi sono molte metropoli. E chi ha messo su questo sistema infernale ora ci propone il suv elettrico, per accompagnarci i figli a scuola e riempire comunque tutti gli spazi vivibili. Bè, siamo circondati da milioni di serbatoi pieni di carburante pericoloso, ma ormai è quasi un secolo che andiamo avanti così e città a fuoco non ce ne sono state. Le batterie ad alte prestazioni sono altra tecnologia, recente e non sperimentata abbastanza, è giusto che crei dei dubbi secondo me.

    7. Brule 31 maggio 2023

      Da incidere nel bronzo.

    1. CptHook 30 maggio 2023

      Come devo aver scritto anche in altre circostanze, per lavoro abbiamo avuto modo di tradurre i manuali di officina di varie case automobilistiche e, negli ultimi anni, quelli delle nuove Hyb/EV di una delle case di auto superlusso.
      Posso garantirvi che già le disposizioni di sicurezza anche solo per lo stoccaggio di auto Hyb/EV non incidentate sono estremamente rigide e severe. Devono comunque trovarsi ben separate, in aree specificamente identificate al riguardo, nelle concessionaria.
      Quando si passa poi a vetture incidentate, le istruzioni sono ancor più severe e dettagliate, con specifiche molto strette per il confinamento della vettura in maniera che non possa creare pericoli.
      Vi basti sapere che, per ospitare vetture Hyb/EV, tutto il personale della concessionaria deve frequentare un corso base per diventare "personale informato" sulla materia.
      Oltre a ciò, vi sono due livelli di esperienza tecnica richiesti, per poter operare su tali auto e la disattivazione della batteria a 48 V è riservata solo allo Specialista di Alta Tensione, che è anche l'unico autorizzato a formare gli Esperti di Alta Tensione e il "personale informato".
      Sto cercando in archivio se ho ancora qualche documento da cui estrarre informazioni più precise, ma quelli a mia disposizione sembrano ormai scarsi..., ho ecceduto in pulizia del PC quando il nostro cliente ha perso il rinnovo del contratto di traduzione.

    2. WarezSan 30 maggio 2023

      Non sai quanto sbavo per avere informazioni più precise in merito...

    3. CptHook 30 maggio 2023

      Avevo abbondanza di documentazione ufficiale ma ho il maledetto vizio di pulire gli archivi lavorativi quando non servono più...

    1. CptHook 30 maggio 2023

      Per favore, cerchiamo tutti di utilizzare un linguaggio appropriato.
      Vedi le Regole per i commenti,
      https://comedonchisciotte.org/condizioni-uso/
      in fondo a questa pagina.

    1. Jimbo 30 maggio 2023

      Sul caso dell'auto mi é difficile commentare senza sapere un po' di statistiche visto che le elettriche sono in giro da tempo, e fare un confronto con le altre auto (come suggerisce Lux).
      Potrebbe essere una sfiga in un periodo nero romagnolo, anche se alle domande dell'autrice occorrerebbe dare delle risposte.
      Sull'altro caso, assurdo, la responsabilitá dal produttore e/o dell'installatore mi pare gravissima.
      Poteva accadere un incendio, o un terremoto ... e chi era all'interno rischiava la pelle comunque.
      Sarebbe interessante sapere il parere di qualcuno supertecnologico, amante della robotizzazione.

    2. emilyever 30 maggio 2023

      Non so risalire all'articolo di CDC, ma negli Usa, all'ultimo uragano, erano in fiamme molte auto elettriche e i pompieri avevano dovuto chiamare le case produttrici perchè non riuscivano a spegnerle

    3. CptHook 30 maggio 2023

      Tu prova solo a immaginare che significa per i pompieri dover intervenire con le cesoie sulla carrozzeria di una Hyb/EV incidentata per estrarre gli occupanti..., è un incubo.
      E non so se ti è capitato di vedere un incidente di qualche tempo fa in una gara di F1, che ormai sono ibride (quando non elettriche) anche loro, e osservare il salto che ha fatto il pilota, in piedi sul sedile, per uscire senza toccare la carrozzeria e il terreno contemporaneamente.

    4. uomospeciale 30 maggio 2023

      Esaurita l'energia delle batterie, si spengono da sole.
      Ovviamente dopo averti mandato a fuoco anche la casa se erano in garage

    5. emilyever 30 maggio 2023

      Infatti avevo anche letto che in caso di incidente in una auto elettrica sia meglio non avvicinarsi per soccorrere eventualmente gli occupanti perchè potremmo anche morire fulminati. Non so se sia vero o no, io sono una di quelle che continua a pensare che sia una magia se premendo l'interruttore accendo la luce.

    6. CptHook 30 maggio 2023

      E' una questione di elettrofisica, se vuoi..., se tocchi la macchina e la terra contemporaneamente e c'è tensione, sono affari tuoi..., anche perché è vero che le batterie sono solo a 48 Volt, ma hanno un amperaggio, se ricordo bene, di 400 Ampere...

    7. WarezSan 30 maggio 2023

      Quelle domande sono retoriche, la pericolosità della auto elettriche è risaputa.
      Guarda cosa accade regolarmente in Cina con la loro ammiraglia (e non solo).
      Non passa giorno che non si accendono come fiammiferi, e non ha senso fare un raffronto con le auto termiche.
      Qui non si tratta di mancata manutenzione o di un difetto in uno o una serie di pezzi che portano alla combustione ma ad un limite dato dalla natura stessa delle auto elettriche.

      15 giorni di quarantena e 5 metri di distanza su tutti i lati parlano da soli, posto che a mio avviso non sono sufficienti.

    8. WarezSan 30 maggio 2023

      Anche perché il carbonio è un ottimo conduttore di elettricità.

    9. CptHook 30 maggio 2023

      Vedi il caso del pescatore con la canna in carbonio che, per sbaglio, a toccato un cavo elettrico in aria..., mi pare ci abbia lasciato la pelle...

    10. Teopratico 31 maggio 2023

      Prende bene pure fuoco se non sbaglio la resina epossidica che ingloba la fibra di carbonio. Hanno eliminato il magnesio nelle leghe metalliche delle vetture sportive per marginare gli incendi e si ritrovano con problemi peggiori con l'imposizione elettrica e i materiali compositi...

    11. Primadellesabbie 31 maggio 2023

      Non hai idea la scossa che ho preso (mai così forte dall'impianto di casa) da una macchina fotografica usa e getta quando la ho rotta per vedere come era fatta.

    12. Astronauta 31 maggio 2023

      Non credo che si posso intervenire...con le cesoie.
      Attorno all auto elettrica si forma un campo elettrico per cui è impossibile avvicinarsi per circa 4mt. Non si spegne alcun fuoco.
      Non si estraggono gli occupanti, si lasciano al loro destino.
      Cosi imparano che a buttar via i soldi con l auto elettrica senza informarsi e far vaccini senza sapere cosa ti iniettano nel corpo portano sola alla morte. Da autentici pirla.

    13. mago 31 maggio 2023

      Si dalle nostre part,confermo.

    14. CptHook 31 maggio 2023

      Chiaro, è proprio per quello che menzionavo le cesoie, che si usano normalmente su auto termiche.

    15. CptHook 31 maggio 2023

      Questa mi è veramente nuova..., però, d'altronde, se pensi alla scossa che prendi dalla candela di accensione..., perché saranno pure 12 V, ma l'amperaggio lo senti e come...

    16. CptHook 31 maggio 2023

      Per non parlare dei vapori che rilascia l'epossidica. Ho avuto una lezione sul tema da un costruttore di barche e da quel giorno maschera superfiltrante, e comunque non basta...

    17. Teopratico 31 maggio 2023

      La uso raramente e sempre sotto aspiratore, ma i miei bronchioli mi dicono: no buono, no!

    18. CptHook 31 maggio 2023

      Io l'ho usata un po' e ho avuto lo stesso discorso...
      Ma, d'altronde, ho avuto un direttore di stabilimento che, per "punirmi", mi ha dato un ufficio in cui scaricavano i vapori della copiatrice ad ammoniaca..., a quei tempi non c'era la 626...

    1. danone 30 maggio 2023

      La vicenda del vecchio intrappolato nella casa domotica mi sollecita il parallelo con la egoicità di cui tutti noi uomini moderni soffriamo.
      Il vecchio si è costruito la sua bara-prigione convinto di viverci più comodamente dentro ( che so poteva darli ai nipoti i soldi per la ristrutturazione tecnologica della casa), invece si è intrappolato da solo, proprio come l'uomo egoico che per una vita intera si costruisce la sua gabbia emotiva-egoica convinto di consolidare la sua sicurezza e garantirsi confortevolezza nella vita, invece non si accorge che si sta imprigionando dentro una prigione egoica, che lo porterà alla morte animica.
      Poracci davvero, perchè è gente che non riesce ad accorgersi della sua pochezza esistenziale, neanche dopo morti.

    2. ducadiGrumello 30 maggio 2023

      a parte una certa ridondanza del termine "egoico", commento che sottoscrivo in pieno, caro Dan

    3. Verdiana Siddi 30 maggio 2023

      Fine deduzione

    4. Fantine 31 maggio 2023

      Ben ritrovato, caro Dan One!

    5. Arthur 31 maggio 2023

      Inizialmente quando ho letto la notizia ho pensato qualcosa di analogo a quello che hai scritto.
      Poi, però, ho provato pietà.

    6. Fantine 31 maggio 2023

      Caro @Danone, a proposito di prigioni, Foucault vide nell'archetipo del Panopticon, il modello di carcere ideale teorizzato dal filosofo inglese Jeremy Bentham, il paradigma della moderna società capitalistica.

      Tante gabbie, altrettanti piccoli teatri, in cui ogni attore è solo, perfettamente individualizzato e costantemente visibile.
    7. Luca VFR 31 maggio 2023

      MA che uomo egoico. E' semplicemente un "bimbominkia tecnologico" specie in rapida proliferazione.

    8. Bertozzi 31 maggio 2023

      Bimbominkia tecnologico... anziano - così cita l' articolo - è bene ricordarlo. Specie già ampiamente proliferata.
      Come vogliamo chiamarlo vecchiominkia? O boomerminkia?
      .

    1. LuxIgnis 30 maggio 2023

      Per quanto riguarda le auto elettriche sono stato testimone ben due volte di incendi causati da macchine a motore a scoppio. Nel senso che hanno proprio preso fuoco da sole, una all'accensione e una addirittura mentre camminava. Quindi le macchine a scoppio possono essere pericolose. In caso di incidente poi, questa pericolosità aumenta.
      Le macchine elettriche sicuramente una certa pericolosità ce l'avranno ma bisogna poi vedere se questa è maggiore e quanto.

      Per il tizio "murato vivo" si può dire che è un idiota, lui e chi gli ha progettato la casa. Poiché non è possibile che non abbiano previsto un sistema di apertura manuale. Se ti crei Fort Knox in casa poi non puoi lamentarti se non riescono a entrare.
      A me non piace la domotica, ma non vedo come possa essere pericolosa di per sé.

    2. maghi 30 maggio 2023

      io le auto termiche le ho viste prendere fuoco solo nei film. Però ogni tanto ne ho sentito parlare. Penso succeda solo a chi non ha nemmeno una conoscenza di base della meccanica del proprio mezzo.

    3. WarezSan 30 maggio 2023

      Esatto.
      Un conto è una mancata o non corretta manutenzione, un altro è una falla strutturale.

      Qui si parla di questo.
      Basta chiedere ad un vigile del fuoco quali sono i protocolli da adottare con le auto elettriche per capirlo.

    4. Teopratico 31 maggio 2023

      Fino alle produzioni degli anni '80 in effetti le macchine comuni avevano un certo rischio d'incendio, dipende dai modelli, ognuno aveva suoi difetti (tipiche le 500 che non avevano i getti filettati di fabbrica sulla testata, ma solo serrati a pressione e nel tempo potevano allentarsi trasudando benzina già miscelata...),parliamo comunque di vetture che venivano utilizzate per decenni, quasi sempre. Le auto a motore termico di oggi è molto più difficile che prendano fuoco ( anche fra quelle sportive non c'è paragone col passato), a meno che non si utilizzino senza manutenzione per troppi anni.

    5. Primadellesabbie 31 maggio 2023

      Come da manuale vi siete dimenticati la serie di tragici incendi, a seguito di banali tamponamenti, avvenuti nei tunnel in tutta Europa appena adottata la marmitta catalitica.

      La combinazione marmitta catalitica a mille gradi, alimentazione e accensione elettronica e serbatoio di plastica ha provocato alcune tragedie a seguito di incidenti multipli, alcuni rilevanti.

      L'auto elettrica rappresenta problemi di altro tipo, a parte l'incendio, in caso di incidente intervenire può essere pericoloso, ci vuole lo schema di quel particolare modello, che sembra i pompieri possiedano.

    6. Luca VFR 31 maggio 2023

      La manutenzione è fondamentale per qualsiasi cosa. Se non la si fa, solitamente per risparmiare, poi è ovvio che succeda qualcosa che a seconda della fortuna personale può essere più o meno grave. Ad esempio quando una macchina a benzina va a fuoco a me piacerebbe sapere se qualcuno ha mai dato un'occhiata allo stato dei tubi della benzina, la parte in gomma, perchè la parte metallica è difficile si buchi. Specie se la macchina è anzianotta. In teoria dovrebbe pensarci il tuo "meccanico", più o meno ufficiale, ma in realtà il più delle volte a queste cose si da un'occhiata superficiale perchè , tanto, "ma figurati se succede che si crepa il tubo della benzina".

    7. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Se fai un giro su Google e cerchi auto che prendono a fuoco ne trovi a bizzeffe.
      Può essere per problemi strutturali, per scarsa manutenzione, per incidenti, ma succede continuamente.
      In effetti c'è della benzina o del GPL all'interno e notoriamente sono combustibili quindi possono prendere fuoco.
      Io ho visto prendere a fuoco un auto in marcia dopo il 2000. E non era un modello vecchio. Stavo proprio lì davanti. C'è stato una specie di scoppio. Il conducente si è fermato subito e ha anche avuto la prontezza di fermarla in un luogo che non avrebbe fatto danni. Davanti a un cancello non vicino ad altre macchine. E la macchina ha preso fuoco e si è bruciata completamente anche perché non tutti hanno gli estintori giusti per fermare un fuco del genere. Poi sono arrivati i pompieri.
      Sicuramente le auto elettriche hanno le loro problematiche ma da questo a dire che quelle a scoppio sono agnellini ce ne vuole.
      Non mi riferisco a te ma molti stanno facendo questo. Ce l'hanno con le auto elettriche a priori e quindi ogni cosa va bene pur di infangarle. Quando poi i problemi delle auto elettriche sono altri e ben più seri.
      Anche la batteria di un cellulare può esplodere o prendere fuoco che facciamo proibiamo tutti i cellulari?
      Il fatto è che ci vuole anche una certa informazione su tante cose che possono diventare pericolose anche se sembrano innocue. Questo per cercare di evitare problemi
      Ci sono un sacco di pericoli in agguato se vogliamo andarli a cercare.

    8. Teopratico 31 maggio 2023

      Quella che hai visto esplodere in autostrada al 90% era un turbodiesel, queste sono rimaste le più pericolose a causa del Fap, il filtro antiparticolato, che oltre a produrre PM10, può far letteralmente esplodere il propulsore. Io non ce l'ho con le vetture elettriche ma con la propaganda green che crea, mi sembra, più problemi di quanti ne voglia risolvere. Il Fap è un esempio perfetto, trovata una tecnologia molto efficiente e non per forza molto più inquinante delle altre ( il diesel dovrebbe lavorare sempre a bassi regimi, senza sgasate) la si demonizza e si introduce per legge un sistema che brucia i residui ciclicamente a temperature elevatissime rendendo l'impatto più nocivo con elevato rischio d'incendio.

    9. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Non ho mai detto che era in autostrada e non mi sembra che era un turbo diesel. Stava marciando a velocità ridotta, per fortuna, su una strada normale di Roma.
      L'agenda green è un conto, le macchine elettriche è un altro. Andare contro l'agenda green utilizzando una presunta pericolosità delle auto elettriche a me sembra una gran forzatura.
      Non è più semplice dire che non siamo in grado a oggi di affrancarci dai combustibili fossili? Per vari motivi che non sono la pericolosità, perché anche quelle a scoppio sono pericolose.
      Dove c'è elettricità, dove ci sono combustibili c'è pericolo.

    10. Teopratico 31 maggio 2023

      Io parlo per semplice principio di precauzione, il mio telefonino non è mai esploso, ma non racchiude tanta energia come quella che ci vuole per fare scattare un suv. Prima di diffondere miliardi di veicoli elettrici con ognuno una batteria da diversi quintali si può attendere, che so, qualche altro anno di test?

    11. Teopratico 31 maggio 2023

      Concludo il mio pensiero. L'unica vera ecologia è quella di non utilizzare l'energia quando non serve. Per tutti gli spostamenti sotto ai dieci km per esempio, nelle metropoli specialmente, non c'è alcuna convenienza nell'utilizzare l'auto, si diventa solo matti, grassi e incazzati e si spende mezzo stipendio, eppure le nostre splendide città sono farcite di lamiere, fin sotto ai monumenti più belli, tanto da non poter più fare una foto da cartolina.

    12. Brule 31 maggio 2023

      Più che altro non riesco a credere che abbiano installato un sistema che non prevedeva una interruzione di corrente.
      Il signore in questione non era giovanissimo, possibile non abbia avuto esperienze di cene a lume di candela perchè mancava la luce?

    13. Senna 31 maggio 2023

      Anche a me è capitato che un auto prendesse fuoco davanti a me mentre andava a ca 120 km/h in autostrada venendo giù dal Brennero, una Fiat Uno, ha fatto un boom il tubo di scarico ed ha preso fuoco sotto. Non siamo più riusciti a spegnerla con dei piccoli estintori, è poi completamente bruciata fino all'arrivo dei pompieri. Nessun ferito

    14. Senna 31 maggio 2023

      Delle elettriche e ibride sono pericolose tutte quelle funzioni cosidette di sicurezza, tipo frenare perchè davanti ci sarebbe un auto, oppure riposizionare l'auto al centro della carreggiata in autostrada etc.
      andrebbero eliminate, dato che ogni tanto fanno quello che vogliono, tipo frenare in autostrada e davanti non ci sono auto, riposizionarsi nella corsia mentre stai sorpassando in autostrada etc.

    15. Brule 31 maggio 2023

      A me prese fuoco una Y10 cui avevamo cambiato apposta il cannotto per la benzina dietro istruzioni della Lancia, mentre era ferma ad un semaforo; e nei primi anni 2000 una Renault Megane a gasolio aziendale, in autostrada.
      Però una auto elettrica non la prenderei.
      Il virtuosismo lo ottengo con la bici in città, nel caso di maggiore chilometraggio prenderei una motocicletta di piccola cubatura, e l'auto solo per andare fuori.

    16. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Io nemmeno ce l'ho l'auto.

    17. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Le auto elettriche non sono nate oggi ma hanno anche più di un secolo di vita.
      Le batterie al litio qualche decina d'anni.
      Ora son d'accordo che qualche principio di precauzione va preso, però credo che si esageri apposta.

    18. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Concordo e poi una auto elettrica non la prenderei per un semplice motivo: ma chi azz me li dà tutti quei soldi? E anche se li avessi, ce ne sono di cose che farei in alternativa.
      Comunque sempre andato a piedi e ho sempre avuto una moto. Auto le ho avute ma sempre usate mai nuove. E sempre per un utilità specifica. L'ultima che ho avuto era una SW che mi serviva per andare a caricare legname quando lavoravo il legno. Con una moto era un po' difficile. 😁

    19. Primadellesabbie 31 maggio 2023

      Queste non le sapevo, immagino siano interferenze della guida automatica.

    20. Senna 31 maggio 2023

      Ho lavorato 1 anno per un grosso gruppo auto servizio clienti mercato DACH, ricevendo molte chiamate ed e-mail che un modello elettrico ed un paio di ibridi, inchiodavano in autostrada senza che ci fosse un ostacolo in strada, rischiando tamponamenti allucinanti, oppure durante un sorpasso l'auto pretendeva di ricentrarti nella corsia, ributtandoti quindi a dx, un cliente salendo un passo alpino, l'auto ha scartato da sola a dx e sarebbe volato di sotto, se non avesse avuto il riflesso di riprenderla in tempo.
      So che c'era una funzione che potevi disattivare prima di ogni accensione, quindi ogni volta, oppure capitava quello descritto sopra. Questo nel 2021, che fu segnalato alla casa madre, cosa abbiano fatto o cambiato non lo so. Ma sicuramente qualcuno l'incidente l'ha fatto, A mio avviso il problema arrivava dai sensori e dalle telecamere, forse interferenze elettriche esterne?

    21. Senna 31 maggio 2023

      Una Zoe della Renault l'avrei comprata, qualche anno fa la compravi in Francia intorno ai 10.000€ con pochissimi km percorsi, batteria da 27kwh compresa, niente canone di noleggio, ci facevi 200km al massimo, ma per l'uso quotidiano sarebbe stata perfetta, ovviamente ricaricata con pannelli fotovoltaici.
      Questo è quello che la solita banda di ladri vuole impedire, non dipendere più energeticamente da loro, o compri la benzina oppure la corrente, dell'ecologia non frega niente a nessuno

    22. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Difatti quello che dico spesso che qui l'ecologia non c'entra niente, È solo l'ennesima truffa economica.

    23. Senna 31 maggio 2023

      Comunque non la vedo così negativa l'auto elettrica, certo non spenderei mai 25mila€ per fare forse 300km e comprare la corrente alle colonnine, perché è lì che vogliono arrivare.

    24. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Di per sé neanche io la vedo negativa.
      La stanno spingendo con la scusa dell'ecologia, solo per motivi economici.
      Il mercato delle auto è saturo da molto tempo.

    25. Teopratico 31 maggio 2023

      Chiaramente nemmeno io, ma vivo città, fossi in provincia mi farei una panda 750, con gomme tassellate.

    26. Teopratico 31 maggio 2023

      Non so esista una bilancia generale per soppesare le due tecnologie, elettrico/litio e termico, la prima, ripeto, la propongono dall'alto, come fecero col termico d'altronde... Quindi disastro è stato prima e peggio non potrà che essere con l'elettrico, così, giudicando a spanne...

    27. Teopratico 31 maggio 2023

      Per quanto il suono di un V6 3 litri a carburatori dell'Alfa, le vibrazioni che si ripercuotono sulla scocca d'acciaio, sul sedile avvolgente sono piacevoli ricordi di infanzia. Oppure il rumore, anche lontano, di un Alfetta, una 33 boxer poi, mi ricordano i brividi della paura e della naturale reazione alla fuga, altri ricordi dell'adolescenza. Sicuramente avranno un fascino anche le nuove vetture, per le nuove generazioni, ma non certo così reali.

    28. LuxIgnis 31 maggio 2023

      Si anch'io. E ora che sto pensando di andare in provincia in qualche paese mi sa che mi tocca farmi qualche mezzo.

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