Attenti agli Sbufalatori! Il video del Sacco di Milano raccontato ad arte..

di Andrea Leone per Comedonchisciotte.org

Attenti agli Sbufalatori di Professione!
Mercoledì 28 Ottobre, circola uno dei tanti video amatoriali di testimonianza in cui dei cittadini comuni fanno visita ai Pronto Soccorso di tutta Italia per verificare la situazione emergenziale raccontata da buona parte dei Media e dei canali d’informazione Mainstream, dottori della vulgata Terrore compresi.
Il video in questione che è stato ripreso, rilanciato da Comedonchisciotte.org e censurato per motivazioni inconsistenti, riguarda la situazione dell’Ospedale Sacco di Milano.
Ad inizio ripresa amatoriale, le due ragazze fanno vedere la copertina del giornale “La Verità” per immortalare la data di ripresa video, cioè Mercoledì 28 Ottobre. Bene, memorizzate questa data!
Si sono mossi subito i Guardiani del Mainstream, Open.online (fondato da Enrico Mentana), Bufale.Net e altri paladini consapevoli o inconsapevoli del nuovo status quo del Terrore a tutti a costi!
Nell’articolo di Open.online, il giornalista intervista in merito al video dichiarato un “Falso”, il Dott.Pietro Olivieri, il quale non smentisce come fanno Bufale.net ed altri che la ripresa effettuata del Pronto Soccorso sia non veritiera, infatti leggete bene: (scrive il giornalista)
“Secondo alcuni media le due signore avrebbero addirittura sbagliato padiglione e dunque non avrebbero ripreso la reale situazione presso la struttura e poteva anche darsi che fosse andata in questo modo, ma non è così. Siamo andati di persona a parlare con il Dott. Pietro Olivieri, responsabile della Direzione Medica di Presidio Luigi Sacco, il quale ci ha permesso di far luce sull’accaduto.

E ancora:

(Scrive il giornalista) Sempre ammesso che avessero sbagliato padiglione, non si sentivano a dir loro le ambulanze. Il dottore: «Avevamo 70 pazienti all’interno del Pronto soccorso, positivi in attesa di un posto letto», ci racconta il Dott. Olivieri che prosegue: «Posto letto che non c’era. Quel giorno siamo rimasti a lavorare fino a sera tardi per cercare di aprire un nuovo reparto, dove poter dare ristoro a questi pazienti, in attesa ormai da tante ore». La prova della mancanza delle ambulanze? Presto detto: «Poco prima avevo mandato una eMail al 118, dove chiedevo nella consapevolezza di essere tutti nella stessa barca, di non mandarmi più ambulanze per almeno 12 ore».

Ma state attenti, l’e-mail riportata con foto da Open.online che allegheremo tra le fonti in calce, è datata 27 ottobre alle ore 13:53! La sospensione dell’arrivo di ambulanze dovrebbe durare se la matematica non è un’opinione, fino al giorno 28 Ottobre alle ore 01:53!
Bene, il video delle ragazze come dimostrato da loro è stato girato la mattina del 28 Ottobre a sospensione ultimata da svariate ore, in più se diamo per vera la dichiarazione della ragazza, sono state all’interno dell’Ospedale per più di 2 ore.

Ma non finisce qui, leggete ancora le dichiarazioni del Dott.Olivieri e ciò che scrive il furbo giornalista:

(Scrive il giornalista) Il pronto soccorso, saturo come i posti a disposizione per i pazienti Covid, non poteva ricevere ulteriori arrivi e dunque la signora, evidentemente, si era trovata sul posto nel momento più propizio alla sua narrazione, ma di fatto non supportata dalle prove. A supporlo è lo stesso Dott. Olivieri che non perde l’occasione per lanciare un messaggio ai negazionisti:
Probabilmente la “buontempona” che ha realizzato il filmato lo aveva fatto in quel frangente, constatando forse che invece stessimo fumando e mangiando patatine. Questi buon temponi se vogliono possono venire da queste parti – tanto “non stiamo facendo niente” – come loro affermano. Li porterò tranquillamente a fare un tour guidato dell’ospedale, senza alcun problema.

Come avrete letto, il giornalista evidenzia come la signora si sia trovata sul posto (giusto) nel momento più propizio alla sua narrazione, ovvero almeno 7 o 8 ore minimo (aggiungiamo noi a spanne) dopo il termine della sospensione arrivo ambulanze, quindi di fatto, l’affermazione del giornalista è personale e fuorviante dato che sappiamo ancora che esiste differenza tra il 27 Ottobre ed il 28 Ottobre, e che a conti fatti, la signora non ha effettuato le riprese nel periodo indicato dall’e-mail del Dott.Olivieri.
Il Medico “Vero Buontempone” della situazione, smentisce Bufale.Net, Il Milanese Imbruttito e il racconto di altri blog sceriffi che affiggono la spilla “Falso”. Infatti, afferma, che la “buontempona” fosse arrivata in quel frangente, cioè il giorno prima dell’intervista, 27 Ottobre, con giornale del 28 Ottobre, sigh! Oppure entro o intorno le 01.53 del 28 Ottobre, ma dal video notiamo una magnifica giornata di sole.

Questo articolo vuole dimostrare innanzitutto di fare molta attenzione a questi blog “Sbufalatori” in quanto non sono sempre attendibili e non hanno la spilla della Verità (non il giornale usato dalla sciura) inopinabile ed incontestabile! State molto attenti!!
A noi non interessa sindacare i 300 posti di terapia intensiva dichiarati pieni dal Dott.Galli, ovviamente siamo disposti ad accettare l’invito del suo collega Olivieri al posto delle due “bontempone” per visitare tale reparto, a condizione che ci forniscano la copia delle cartelle cliniche dei pazienti, cosa che ovviamente è impossibile, quindi l’invito và da sè che è un atto di arroganza senza prove documentate. Difficile contestare la gravità, e contestare se quelli intubati a cui và il nostro più serio augurio di pronta guarigione, siano effettivamente malati di covid-19 e non di altro virus o batterio, che ricordiamo può diagnosticare solo la TAC e la Tomografia Polmonare! Non il Tampone o i sierologici! Kary Mullis, inventore del tampone, docet!

Facciamo sommessamente notare che la situazione attuale ad oggi 30 Ottobre in Lombardia come da suo sito, è di 345 pazienti in terapia intensiva. Un articolo del Sole24Ore dell’11 ottobre 2020 attesta il totale letti a disposizione in terapia intensiva per la regione interessata a 983 posti. Ovviamente non siamo in emergenza come affermato dai noti informatori Mainstream. Incomprensibile questo stato di terrore esposto e comunicato che non dimentichiamolo, sta portando più persone al suicidio, alla ricerca di uno psicologo, il paese economicamente al baratro e la possibilità di una guerra civile imminente dietro l’angolo.

30/10/2020, Andrea Leone

Fonti: https://www.open.online/2020/10/29/coronavirus-vuoto-lospedale-sacco-di-milano-emergenza-inventata-no-ecco-cosa-e-successo/

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/coronavirus/dashboard-covid19

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-terapie-intensive-aumento-quali-regioni-sono-pronte-la-seconda-ondata-ADNUkdv

 

6 Commenti
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clausneghe
clausneghe
9 Novembre 2020 8:14

Questi medici da strapazzo vanno fermati.
Pensate che l’ordine dei medici vorrebbe mettere agli arresti domiciliari tutti gli Italiani.
Siamo arrivati al punto che comandano i medici, loro si permettono di darci ordini.
Sono talmente bravi i medici, che non sanno nemmeno curarsi loro stessi,dal momento che mascherine, guanti, camici e visiere non li salvano dal contagio,almeno a leggere le notizie sui “medici eroi” e le infermiere esauste..
Ma vadano tutti al n° 100, và….
E’ tutta una farsa, cortine fumogene per nascondere i veri obbiettivi che non sono di certo il nostro benessere e la nostra salute.
C’è da augurarsi di non aver bisogno del pronto soccorso,in questi giorni.

IlContadino
IlContadino
9 Novembre 2020 9:42

Ospedali vuoti, boschi pieni.
Sono anni che passo ogni fine settimana in falesia. Per accedervi, la maggior parte delle volte, devi addentrarti in un bosco. Ho sempre incontrato pochissime persone lungo i sentieri. Arrampicatori, ciclisti in mountain bike, cercatori di funghi o cacciatori, poche anime. Da qualche week end c’è un traffico indicibile, viavai continuo. Uomini, donne, vecchi e bambini, sembra di essere al centro commerciale…ecco, appunto, il centro commerciale è chiuso, il bosco si riempie. Molto bene, grazie Covid diciannove, avanti così!!
PS Questa non è una bufala, sabato o domenica addentratevi in un bosco e vedrete!!

emilyever
emilyever
9 Novembre 2020 10:01

Tutto bello l’articolo, veramente d’inchiesta, ma scusate, mi tirerò addosso le critiche, ma “va” si scrive senza accento

gix
gix
9 Novembre 2020 10:01

Alcune banali considerazioni. Allestire un reparto covid presuppone l’organizzazione dello stesso soprattutto a livello di personale e di procedure anticontagio, ma se (terapie intensive escluse) i reparti di fatto si trasformano in ricoveri dove nella maggior parte dei casi si tratta di dispensare terapie a pazienti positivi di fatto in base a tamponi di incerta affidabilità, o positivi con sintomi poco evidenti, gli ospedali rischiano di trasformarsi in nient’altro che ricettacoli del virus, da evitare finchè possibile, per chi se lo può permettere. La conseguenza è che chiunque potrà evitare di recarsi in pronto soccorso lo farà, fino a che non sia strettamente necessario. Gli stessi ospedali inoltre rischiano, come si intuisce, il blocco delle attività, se si considera la possibilità, molto elevata, di contagio (sempre sulla base di tamponi più o meno affidabili) del personale che vi opera. In ogni caso, le situazioni andrebbero viste una per una e più volte a distanza di giorni, per poter fare certe affermazioni.

uparishutra choal
uparishutra choal
9 Novembre 2020 15:36

Alla fine ognuno sceglie la bufala che gli fa più comodo..anche senza tante verifiche ..
La vera prova iniziatica che stiamo affrontando riguarda la capacità di scegliere la bufala migliore per noi e non quella peggiore..
Con la prima si vive e con la seconda si muore..
Tutto il male ha sempre qualcosa di bene..e oltre a rapinarci come progettano..l’effetto secondario sarà quello di liberare il mondo da gente troppo cogliona per vivere..
In fin dei conti vivere non è automatico..bisogna anche saperselo meritare..

rocks
rocks
9 Novembre 2020 21:00

Non ho capito come si può commentare oggi un articolo del 30 ottobre dove si sostiene che ci sono 345 pazienti in terapia intensiva… Potete avere tutte le ragioni del mondo sui tamponi, ma pensare che le terapie intensive non siano oggi tropo piene o pensare che sia altro e non questo virus, non so… mi sembra azzardato. Possiamo essere d’accordo che il clima di terrore porta gente in ospedale che non ne avrebbe bisogno e che un po’ di calma sui media non farebbe male.
Come spesso accade mi sembra che qui ci si focalizzi sul problema sbagliato. Il problema fondamentale è che nessuno dà dati utili, aggiornati, ordinati; nessuno li analizza. L’unica cosa che sono riuscito a capire è che l’ISS conteggio il numero di coviddati per inizio sintomi e che questi anticipano il calo dei contagi che a sua volta precedono il calo dei decessi perché contribuiscono al calo della saturazione degli ospedali. L’inizio sintomi non cresce più, anzi sembra abbia iniziato a scendere intorno al 25 ottobre quindi ormai dovrebbe qua e là calare i contagi.