Andrea Zhok: riflessioni su 9 mesi di guerra in Ucraina

guerra ucraina

Portiamo all'attenzione dei nostri lettori una lunga e condivisibile riflessione del professore Andrea Zhok sulla guerra in Ucraina, pubblicata ieri, venerdì 25 novembre, sul canale Telegram dell'amico Giorgio Bianchi.

Buona lettura!

* * *

Nel febbraio di quest'anno, nelle settimane precedenti all'ingresso delle truppe russe in Donbass si discettava su giornali e talk show delle prospettive possibili.

A chi invitava a considerare come sensata, e anzi conveniente, la rinuncia dell'Ucraina all'ingresso nella Nato, l'accettazione di uno statuto di neutralità, e la concessione di un grado di autonomia amministrativa alle province russofone (come da accordi di Minsk II) - sempre nell'ambito dello stato ucraino, a questi gli esperti di regime ribattevano rabbiosamente che era una prospettiva inaccettabile, che ne andava della sovranità ucraina, che uno stato doveva avere il diritto di scegliere le proprie alleanze militari. (NB: l'autonomia amministrativa dell'Alto Adige è motivata dalla presenza del 69% di popolazione germanofona; nelle zone di Donetsk e Lugansk la popolazione russofona prima della guerra superava il 90%).

E ancora all'indomani dell'invasione, c'era chi raccomandava di intavolare il più rapidamente possibile trattative di pace invece di inviare armi, perché questo avrebbe prolungato indefinitamente il conflitto, e ciò sarebbe stato pagato duramente dagli ucraini in primo luogo e dall'Europa tutta in secondo luogo.

A questi gli stessi esperti a molla rispondevano stizziti che era una questione di sovranità, che c'era un aggressore e un aggredito, che non era il momento delle trattative, che l'Europa ne sarebbe uscita più forte di prima (ho un ricordo distinto di un noto giornalista e di un ex ambasciatore in uno studio televisivo che sostenevano con veemenza queste tesi in risposta al sottoscritto.)

Oggi, a nove mesi di distanza, l'Ucraina comincia ad apparire come un cumulo di macerie congelate e 6 milioni di profughi ucraini sono già arrivati nell'Unione Europea (la più grande crisi di rifugiati in Europa dal 1945) e almeno altrettanti si stanno preparando.
Per il solo anno in corso la stima dei costi vivi per l'ospitalità europea ammonta a 43 miliardi di euro. I morti al fronte sono nell'ordine di grandezza del centinaio di migliaia.

La colossale fornitura di armi da parte della Nato (tre volte il budget annuale russo) ha preso in buona parte la strada del mercato nero, dove si trovano oramai a prezzo di saldo missili terra-aria, mortai, mitragliatrici pesanti, ecc. (la criminalità organizzata se ne gioverà per decenni).

Quanto alla "sovranità" ucraina che andava difesa a tutti i costi, anche i più distratti sanno oggi che era una fiaba da tempo: è noto il supporto e sostegno americano al colpo di stato di Maidan, così come sappiamo delle entrate a gamba tesa dell'ex presidente Biden sui giudici ucraini che perseguivano gli affari ucraini del figlio Hunter.

Quanto all'idea che l'Ucraina "sovrana" non rappresentasse alcuna minaccia e non ci fosse nessuna concreta possibilità che diventasse parte della Nato, nel frattempo è emerso serenamente che da dopo gli accordi di Minsk II (2015) la Nato stava addestrando l'esercito ucraino, rifornendolo di armi, costruendo fortificazioni, e che la firma degli accordi era stata solo un espediente per prendere tempo e consentire all'Ucraina di rafforzarsi militarmente (testimonianza diretta dell'ex presidente Poroshenko, oltre che di diversi ufficiali USA).

Sempre nell'ottica della tutela della sovranità ucraina, nel frattempo la Russia si è stabilizzata in buona parte dei territori conquistati, Mariupol è stata addirittura già parzialmente ricostruita, si sono tenuti referendum di annessione, e la prospettiva che questi territori ritornino in mano ucraina è ritenuta risibile persino dai vertici americani.

Il conflitto si è oramai caratterizzato esplicitamente come un conflitto tra la Nato e la Russia, anche se nessuno vuole che ciò sia riconosciuto ufficialmente perché rappresenterebbe una deflagrazione mondiale. Sul territorio ucraino combattono oramai in sempre maggior misura "volontari" stranieri, con istruttori Nato, armamenti Nato, finanziamenti dei paesi Nato.

L'esercito regolare ucraino ha perduto da tempo le truppe più "combat-ready" e rappresenta oramai solo la carne da macello per sanguinose sortite periodiche.

Intanto l'Europa è in piena stagflazione, con la progettazione in corso di nuovi stabilimenti da parte del comparto industriale che sta già avvenendo fuori dai confini europei.

Infatti il taglio politico netto avvenuto nei confronti della Russia ha creato una crisi terminale nell'approvvigionamento di energia e materie prime, giacché tutti i principali attori non direttamente subordinati agli USA stanno assaporando per la prima volta la possibilità di far valere il proprio potere contrattuale di fornitori di materie prime - potere contrattuale accresciuto enormemente con il quasi-blocco degli approvvigionamenti da Russia e Ucraina. Senza energia e materie prime l'Europa è un museo morente.

Come prevedibile e previsto da molti sin da febbraio, la strada presa nove mesi fa sta conducendo esattamente dove doveva condurre.

Non abbiamo "salvato gli ucraini", ma abbiamo alimentato e prolungato un processo che ne sta cancellando il paese e ne ha fatto morire decine di migliaia.

Non abbiamo "salvato la sovranità ucraina", sia perché essa era già quasi inesistente (ed oggi è ridotta a pupazzi e attori), sia perché lo stato ucraino si è dissolto, un quarto della sua popolazione è migrata, e le perdite territoriali saranno quasi certamente definitive.

In compenso abbiamo sventrato quel poco che rimaneva in piedi dell'Europa, che sta perdendo in tempi rapidissimi il suo unico vero "asset" competitivo, cioè le capacità di trasformazione industriale (in assenza di fonti energetiche abbondanti e a buon prezzo questa direzione è senza ritorno).

Ma magari qualcuno potrebbe sperare che, dopo tutto, a un tracollo spesso segue una palingenesi, e che magari sarà la volta buona, no?
Solo che a mettere la vera pietra tombale su qualsiasi speranza di rinascita sta la rilevazione del tappo strutturale che blocca ogni possibilità di consapevolezza e rinnovamento: tutto il circo mediatico degli "esperti" e degli "accreditati", tutta la banda di falliti di successo, di paraninfi del potere che creano e plasmano la famosa "opinione pubblica" sono lì, fermi in sella, e continueranno la loro azione di avvelenamento, manipolazione e inganno a tempo indefinito.

Andrea Zhok


Massimo A. Cascone, 26.11.2022

Fonte: https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/20250 - https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/20251

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. mago 27 novembre 2022

      dal lato pratico una guerra impossibile da vincere,per il resto un suicidio collettivo da parte di quello che fino a ieri nei libri era chiamato Homo sapiens..

    1. Jocondor 27 novembre 2022

      dai Zhok, dicci qualcosa che non sappiamo!
      Forti questi articoli-banalità con parole difficili e frasi fatte ....

      Si forse Zhok dice cose che noi qui dentro già sappiamo, ma mica tutti le sanno e Zhok non è che scriva solo per CdC...

      Allora forse si può provare a esprimere tu/noi dei pensieri originali, magari senza paroloni, nè frasi fatte.
      Perché, a dirla tutta, i commenti qui sopra e in generale su CdC non brillano per originalità di pensiero, anzi sono di una monotonia impressionante.

    2. AlbertoConti 27 novembre 2022

      Monotonia impressionante sarai tu.

    3. Bertozzi 27 novembre 2022

      E allora non leggerli e vai oltre, è tanto facile. Non sentiremo la mancanza del tuo giudizio.

    4. Jocondor 27 novembre 2022

      Ti sarei molto grato se mi facessi qualche esempio della mia monotonia

    5. Jocondor 27 novembre 2022

      Pluralis maiestatis?

    6. AlbertoConti 27 novembre 2022

      Prima tu della mia (monotonia).

      P.S. se vuoi ci vediamo domani all'asilo mariuccia

    7. Jocondor 28 novembre 2022

      A te, Alberto Conti, proprio non ti avevo nominato; la citazione che ho inserito non era tua.

      Ma siccome excusatio non petita accusatio manifesta, forse un esempio lo potrei anche trovare.
      Non so, ma, se devo dire la verità, le polemiche personali proprio non mi interessano.

      Un saluto dall'asilo Mariuccia

    1. JHON 27 novembre 2022

      "Per il solo anno in corso la stima dei costi vivi per l’ospitalità europea ammonta a 43 miliardi di euro. I morti al fronte sono nell’ordine di grandezza del centinaio di migliaia". Notizia di oggi ( Fatto Q.) La Nato chiede più armi all' Italia da mandare agli Ucraini. La Bionda Presidente, si stà rendendo conto giorno dopo giorno, di essere caduta in un " cul de sac" senza via di uscita. La cricca antagonista stà per accendere i pentoloni per scaldare le caldarroste, bramosi di dimostrare ad un esercito di ribolliti che i frutti si possono ancora mangiare e non ultimo, con profondo rispetto per le vittime, si aggiunge il territorio disastrato, dove madre natura detta la sua legge, impietosa e noncurante delle false promesse che i ciarlatani di corte, ad ogni disastro promettono opere faraoniche di ripristino e salvaguardia. Poi per infierire ancora di più, aggiungo i vari rincari del costo della vita, delle bollette, dei carburanti ecc... La sintesi di quello in arrivo è un pò in questo misero riassunto di visuale privata, ma la realtà credetemi è ancora peggio. Perciò, la rivoluzione violenta o non, ci coglierà senza preavviso e sarà come mai visto in tempo di pace. La favoletta della finta destra stà per finire, ma il pricipe azzuro travestito da Drago, nulla potrà fare per un lieto fine.

    2. mago 27 novembre 2022

      Secondo me aspettavano proprio lei per chiuderlo questo sac...

    1. AlbertoConti 27 novembre 2022

      La mia riflessione è che in un mondo non ancora derattizzato la forza militare, purtroppo, è ancora l'ultimo dei linguaggi comprensibili dalle pantegane che infestano il pianeta.
      Pertanto l'Europa, ancora grassa nonostante tutto, deve potersi difendere dalle pantegane con un armamentario degno di deterrenza militare.
      Conclusione: non potendo liquidare la NATO in cambio del nulla militare, occorre estenderla a Russia e Cina (in un secondo tempo), estromettendo gli USA. In questo modo si rispetta la geografia, che ha diviso l'umanità in continenti, con grande vantaggio ecologico per tutti, spreconi compresi (USA). Gli faremmo un favore, come a un bulletto che dopo una sacrosanta lezione si rimette in riga.

    1. Rnamessaggero 27 novembre 2022

      Associo questo articolo alle pubbliche scuse di Putin per essersi lasciato ingannare dagli accordi di Sta Mink II. Ruffiani era preferibile a paraninfi ma non tutti hanno avversione per i pederasti greci, i filosofi di StaMink, in ogni caso, considero questo articolo un nuovo punto di partenza, i contenuti inanellati non sono più da discutere.

    1. BrunoWald 27 novembre 2022

      "In compenso abbiamo sventrato quel poco che rimaneva in piedi dell’Europa, che sta perdendo in tempi rapidissimi il suo unico vero “asset” competitivo, cioè le capacità di trasformazione industriale".

      Il ché da centocinquant'anni, o poco meno, è appunto l'obiettivo principale degli anglo, figli di grandissima puttana.

    2. sbregaverse 27 novembre 2022

      Bei tempi quando Fefè si preoccupava del buco di Ozono.
      (Fifì :"Ozono dici ¿? Non lo conosco")

    1. Maurizio 26 novembre 2022

      Ma basta
      Mi sento sempre più immerso nel più idiota dei reality show
      Chiunque faccia il tifo x una parte o x l'altra altro non è che uno spettatore (x fargli un complimento) inconsapevole

    2. ric 26 novembre 2022

      e tu che staresti nel mezzo come la vedi ?

    3. Maurizio 26 novembre 2022

      La vedo che preferisco discernere sul sesso degli angeli, tu accomodati pure in tribuna

    4. Teopratico 26 novembre 2022

      Oppure sarebbe preferibile passare il tempo a fare origami, o a coltivare broccoletti... Costruire piccoli mobili o stufette a legna, scrivere poesie, camperizzare un furgoncino, costruire casette in legno per volatili, prendersi cura delle piante, degli animali e delle persone, quelle vicine in special modo, il cosiddetto prossimo tuo.

    5. Maurizio 26 novembre 2022

      Già fatto tranne gli origami

    6. ric 27 novembre 2022

      che risposta accademica !!

    7. sbregaverse 27 novembre 2022

      OPPURE replicare in CDC.

    1. casalvento 26 novembre 2022

      Eccellente, come diranno oltre oceano Atlantico. Sembra che si descriva un fallimento, mentre invece si tratta di un successo. Gli anglo stanno ottenendo quello che volevano, annichilire l'Europa ed impedire per sempre un suo congiungimento con l'Asia (teorema Mackinder).
      La guerra col sangue dei poveri slavi, di ambo le parti, a spese degli 'alleati' europei che la finanziano, è un affare incredibile, strepitoso per loro. L'industria tedesca smobiliterà, migrando negli Usa, come loro sperano, oppure in Cina come mi auguro. L'industria italiana che ne è parte non so che fine farà. L'Europa spegnerà le luci per sempre, ché questo è lo scopo degli anglo.
      La vittima che aiuta il carnefice! Non si era mai visto e tutto il merito è degli 'esperti' e 'accreditati’, i grandi traditori, disertori, impostori, venduti, spergiuri, caini dell'Europa. Amen.

    2. Arthur 26 novembre 2022

      Non sarà l'Europa ad essere annichilita, ma il suo establishment, in particolare quello dell'Unione Europea.

    3. Luca VFR 26 novembre 2022

      Ho idea che ad essere annichilita sarà la popolazione europea. Il relativo establishment s già dove portare le "chiappe al caldo".

    4. Luca VFR 26 novembre 2022

      L'industria Italiana non lo sa ancora ma è uno zombie. Ma lo scoprirà presto, molto presto.

    1. Bertozzi 26 novembre 2022

      E una voce si alzò da lontano: dai Zhok, dicci qualcosa che non sappiamo!
      Forti questi articoli-banalità, con parole difficili e frasi fatte, su 'palingenesi' ho proprio vibrato, questa è una parola da almeno 20 o 30 dollari altro che 10, si vede che deve aver studiato tanto per avere le cattedre all' università e riuscire a farsi pubblicare questi elogi del nulla cosmico.

    2. Ricciardo 27 novembre 2022

      Ma si hai ragione, però Zhok probabilmente scrive in altri contesti e il fatto di essere richiamato in un sito di approfondimento genera la tua e la mia reazione. Io comunque vado in sollucchero quando leggo "sinergie" e "resilienza".

    3. BrunoWald 27 novembre 2022

      Pur condividendo la tua antipatia per la casta accademica, ti faccio notare che le cose che scrive Zhok sono risapute per i lettori di CDC e di un pugno di altri siti cosiddetti alternativi, dunque una minoranza piuttosto esigua. Per l'italiano medio, anche laureato, si tratta di tesi inaudite e arditissime che, se conosciute e interiorizzate adeguatamente, farebbero crollare la sua immagine del mondo.
      Il valore dell'articolo dipende dunque da chi lo legge.

    4. Rnamessaggero 27 novembre 2022

      Palingenesi mi ha fatto venire in mente subito che ne abbiamo molti da impalare:
      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Impalamento

    5. Bertozzi 27 novembre 2022

      Appunto, su CDC non ha nessun valore.

    1. Eugiorso 26 novembre 2022

      La parte sana e consapevole, capace di giudizio, della popolazione dell'Europa occidentale dovrebbe rendersi conto chi è il nostro vero, implacabile, criminale nemico, quello da sconfiggere se necessario con la violenza ... Intanto, se la situazione socioeconomica si metterà al brutto come sembra, ci sono miriadi di collaborazionisti locali del nemico, vigliacchi e traditori, da colpire senza alcuna pietà ... Questo è tempo di guerra e bisogna rendersene conto.

      Aprire un fornte interno all'impero del male, della deprazione e della strage statunitoide-nato-eurpoide consentirebbe alle Potenze Libere che combatto il comune nemico, prima di tutto la Santa Russia in armi, di avere più speranze di vittoria, significherebbe mandare nel panico il nemico e soprattutto i suoi vili servi locali.

      La stagione delle BR dovrà sembrare una baruffa di bambini nel cortile dell'asilo, perché con questi scarti di verme non ci si potrà comportare da gentiluomini (come hanno fatto i russi nei primi mesi di conflitto in ukraina).

      Cari saluti

    2. Luca VFR 26 novembre 2022

      ...La parte sana e consapevole, capace di giudizio, della popolazione dell’Europa occidentale...
      Semplicemente Non Pervenuta come la mitica temperatura di S. Maria di Leuca ai tempi delle previsioni del tempo con il colonnello Bernacca.

    3. ric 26 novembre 2022

      massacrare tutti gli US_RAELIANI !

    4. maghi 27 novembre 2022

      mi pare che ormai siamo al delirio.

    5. Eugiorso 27 novembre 2022

      Probabilmente hai reagione e il tuo non è un eccesso di pessimismo ma realismo ... Però, per quanto pochi e dispersi noi ci siamo ancora!

      Cari saluti

    1. oriundo2006 26 novembre 2022

      Conoscendo la Bestia, penso che aprirà un secondo fronte in Medio Oriente e limitrofi: ad esempio attaccando l' Iran, in preda a sussulti di una rivoluzione colorata, i cui prodromi li vediamo pure in queste ore pure in Cina ( a caso dopo il lungo colloquio di più di tre ore tra Biden e Xi, evidentemente andato storto secondo i piani USA, che sappiamo volti al ricatto ed alla menzogna organizzata ).
      Se questo non è l' incipit di un confronto totale cos'altro può essere ?
      Zhok dice cose pregevoli che già a più riprese avevamo qui indicato. Manca il perchè 'definitivo' o 'finale': cosa davvero muove l' Egemone e la sua mosca cocchiera sino a portarli a scatenare la conflagrazione totale ?

    2. Luca VFR 26 novembre 2022

      Il terrore della fine.

    3. indipendente 27 novembre 2022

      Il delirio millenarista della cricca askenazista che ha in mano i gangli di quel potere che sta miseramente finendo. Se vedono la fine, fanno come Sansone.

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