Al-Qaeda in Ucraina

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale Telegram.

Vanessa Beeley
off-guardian.org

Quattrocentocinquanta estremisti provenienti da Idlib, nel nord-ovest della Siria, sono arrivati in Ucraina, secondo Al Mayadeen.

Provenienti da Idlib – il “più grande rifugio di Al Qaeda dall’11 settembre” – questi fanatici di vari Paesi sono stati inviati in Ucraina per combattere contro le forze russe che, insieme all’Esercito Arabo Siriano, avevano segnato la fine del loro sogno di un Califfato in Siria.

Questi estremisti sono passati attraverso la Turchia, uno stato membro della NATO, per arrivare alla loro destinazione in Ucraina occidentale. Secondo Al Mayadeen:

“Capi militari del gruppo terroristico Hayat Tahrir-Al-Sham (versione ribattezzata di Jabhat Al Nusra, alias Al Qaeda) hanno tenuto una serie di incontri con alti dirigenti del Turkistan Islamic Party e dei gruppi Ansar Al Tawhid e Hurras Al Din e hanno concordato di permettere ad un certo numero dei loro combattenti di entrare in Ucraina attraverso la Turchia.”

Secondo il Counter Extremist Project:

“Hurras al-Din e i suoi leader sono considerati dagli Stati Uniti terroristi internazionali. Gli Stati Uniti offrono attualmente una ricompensa di 5 milioni di dollari per informazioni su tre dei suoi leader.”

Eppure sono qui, a combattere per gli stati membri della NATO, guidati dagli Stati Uniti, in Ucraina, a fianco dei contras fascisti e neonazisti della NATO.

Fonti ad Idlib hanno aggiunto che questi combattenti stranieri sono veterani della guerra contro la Siria diretta da USA e Regno Unito, finanziata da Qatar, Turchia e Arabia Saudita.

I combattenti avevano causato problemi ad Idlib e “questa offerta di combattere contro la Russia è un compromesso per dar loro nuove opportunità e un reddito accettabile.”

Questo significa che in Siria ricevevano un reddito più che accettabile? È ben noto che Al Qaeda e gli affiliati traggono benefici finanziari dalla sporca guerra contro la Siria.

Ai combattenti sarebbe stato assicurato che le loro famiglie avrebbero avuto l’autorizzazione a seguirli e a stabilirsi in Ucraina. C’è da notare che l’influenza sionista nell’Ucraina occidentale, e in particolare a Kiev, consiste in una vasta rete di progetti militari, di intelligence e ideologici.

L’inclusione di questi mercenari estremisti islamici nella guerra contro la Russia in Ucraina dimostra la collusione tra Israele e queste bande terroristiche, già documentata più volte in Siria.

Circa 300 di questi terroristi sono cittadini siriani delle campagne di Idlib e Aleppo, 150 sono belgi, francesi, cinesi (uiguri), marocchini, tunisini, ceceni e britannici.

I cittadini siriani riceveranno circa 1200 – 1500 dollari, ma non c’è nessun dato certo per i cittadini stranieri. Tenete presente che un comune soldato dell’Esercito Arabo Siriano riceve 70.000 sterline siriane al mese, circa 20 dollari.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che 16.000 mercenari stranieri combatteranno per l’Ucraina.

Così, gli stati membri della NATO stanno ancora una volta trasformando una nazione sovrana in un campo di battaglia, utilizzando mercenari e fanatici per difendere la loro agenda, assediare la Russia sul fianco occidentale e garantire l’espansione della NATO ad est, nonostante gli accordi di Minsk.

Il presidente russo Vladimir Putin, in una conversazione telefonica del 4 marzo, aveva avvertito il cancelliere tedesco Olaf Scholz del crescente numero di mercenari stranieri che operano in Ucraina.

Questa non è la prima prova di gruppi armati estremisti siriani diretti in Ucraina. Il canale Telegram di Militant Wire aveva precedentemente riferito che un uomo d’affari siriano, Tariq Al Jasem, della zona meridionale di Aleppo aveva dato vita ad una formazione mercenaria per combattere contro la Russia in Ucraina.

I legami di Al Jasem con gli estremisti in Siria sono stati poi confermati dal ricercatore siriano Ibrahim Mohammed Wahdi.

Una cosa è certa, affrontare le forze russe sul terreno in Ucraina sarà un’esperienza molto diversa per questi terroristi islamici che hanno beneficiato di notevoli vie di fuga nelle aree che avevano occupato in Siria, passando la maggior parte del loro tempo sottoterra, mentre i civili siriani venivano usati come scudi umani in superficie.

In Ucraina non ci sono tunnel in cui nascondersi, saranno completamente esposti ad un esercito russo già esperto nel trattare con questi gruppi terroristici dopo sei anni di battaglie vittoriose in Siria.

La squadra dei Caschi Bianchi

La pseudo organizzazione umanitaria incorporata in Siria con Al Qaeda e affiliati, i Caschi Bianchi, sta ora offrendo di “aiutare gli Ucraini ad organizzare i loro primi soccorritori,” secondo un articolo di Josh Rogin per il Washington Post.

Rogin riprende in pieno la narrativa dei media USA/UK sul coinvolgimento russo nella guerra siriana contro le forze terroristiche sponsorizzate, promosse e armate dalla coalizione occidentale guidata dagli USA.

L’intero repertorio della Russia che “sta bombardando ospedali, scuole, infrastrutture civili” viene portato avanti, come sempre, senza l’importante contesto che Al Qaeda inc. occupa scuole e ospedali. Questi edifici vengono convertiti in centri di comando militari, fabbriche e depositi di munizioni, tribunali della Sharia, prigioni, camere di tortura e centri di detenzione, come ho visto con i miei occhi ad Aleppo, nel Ghouta orientale, ad Idlib – per favore, iscrivetevi al mio canale YouTube o Odysee se volete vedere più testimonianze registrate.

Avevo intervistato Ahmad Aldayh nel maggio 2017, nel suo negozio ad Aleppo Est. Era stato tenuto prigioniero dalla brigata Jabhat al Shamiya [affiliata al Fronte Nusra aka Al Qaeda] nell’ospedale oftalmico di Aleppo Est per 7 settimane, subito prima della sua liberazione da parte dell’Esercito Siriano il 4/12/2016, quando i guardiani erano fuggiti di fronte alle truppe che avanzavano.

Ecco la sua testimonianza:

Secondo Rogin, la Corte penale internazionale (CPI) ha detto che avrebbe “immediatamente proceduto” con un’indagine sui presunti crimini di guerra russi in Ucraina.

La CPI ha mai iniziato un procedimento contro la distruzione delle infrastrutture civili siriane da parte degli alleati britannici e statunitensi e l’occupazione statunitense dei campi petroliferi siriani o per l’incendio dei campi di grano e orzo siriani, la privazione dell’acqua a milioni di civili nel nord ovest della Siria, le terribili sanzioni economiche unilaterali?

La CPI ha mai avviato un procedimento contro le brigate ucraine di estrema destra che hanno massacrato 14.000 Ucraini di lingua russa nella regione del Donbass negli ultimi 8 anni?

Tutto il contrario, nel suo tentativo portare la Russia di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG) per “aver lanciato un’invasione con il pretesto di false affermazioni di genocidio perpetrato contro i russofoni del paese,” l’Ucraina è sostenuta dagli stati membri della NATO, secondo un rapporto del Guardian.

Non sorprende che il fornitore di “prove” legato alla NATO, Bellingcat, sia coinvolto nel “preservare” le prove contro la Russia ammissibili in tribunale.

Karim Khan, eletto come procuratore della CPI nel 2021, è un avvocato britannico e un Consigliere della Regina. Secondo il Guardian, il “predecessore di Khan come procuratore della CPI, Fatou Bensouda, aveva annunciato nel 2020 che c’erano abbastanza prove dal conflitto in Ucraina orientale e in Crimea per avviare un’indagine, ma i giudici della CPI non avevano dato la loro approvazione.” Khan ha esaminato il caso e ha concluso:

“Sono soddisfatto che ci sia una base ragionevole per credere che sia presunti crimini di guerra che crimini contro l’umanità siano stati commessi in Ucraina.”

In effetti Khan ha imposto una falsa equivalenza su quello che è stato chiaramente un tentativo di pulizia etnica nei confronti degli oppositori alla NATO in Ucraina e il sostegno della NATO agli elementi di estrema destra e ai neonazisti arruolati nelle forze di sicurezza e nelle istituzioni politiche ucraine.

Il vero genocidio che è in corso da otto anni nel Donbass è stato “fatto sparire,” proprio come le agenzie dell’egemonia occidentale e i media allineati hanno cancellato le atrocità commesse in Siria contro il popolo siriano dai gruppi terroristici e i pogrom di pulizia etnica eseguiti da questi cosiddetti “ribelli moderati.”

Arrivano i Caschi Bianchi

Rogin ripete gli slogan che erano stati il pilastro delle PR per l’organizzazione dei Caschi Bianchi, nata nel Regno Unito – “forniamo assistenza di emergenza ai civili dal 2014.”

Questa “forza di volontari” dove ogni “volontario” è pagato 150 dollari al mese per i membri più giovani (ricordate che lo stipendio di un soldato dell’Esercito Arabo Siriano è di 20 dollari) sostiene di aver salvato più di 100.000 civili, una dichiarazione resa ridicola dalla loro stessa mancanza di documentazione. È interessante notare che Rogin usa il termine “forza,” che bene si adatta ai membri armati dei Caschi Bianchi con stretti legami con Al Qaeda.

Raed Saleh, ora conosciuto come il “Presidente” dei Caschi Bianchi e personalmente legato al terrorismo, intervistato da Rogin, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Siamo qui per aiutare i nostri fratelli e sorelle ucraini in ogni modo possibile,” mi ha detto in un’intervista Raed Al Saleh, il leader dei Caschi Bianchi. “L’obiettivo di Putin è quello di spezzare la volontà della popolazione civile e non ci sono limiti alla ferocia delle sue truppe. L’esercito russo non ha principi. Non rispettano i diritti umani. Non hanno standard o etica,” ha aggiunto Saleh. “Gli Ucraini stanno affrontando la più feroce, immorale, criminale macchina di morte che esiste oggi nel mondo, che noi abbiamo affrontato negli ultimi sette anni.”

“Non ci sono limiti alla ferocia delle truppe [russe]” dice Saleh a Rogin. Per un resoconto meno roboante ma più accurato della campagna militare russa in Siria, consiglio “Operazione Aleppo” del collaboratore del Sunday Times e giornalista della difesa, Tim Ripley.

Nonostante il presunto compito di documentare i crimini di guerra in Siria, i Caschi Bianchi non hanno neanche una registrazione delle atrocità e dei crimini commessi dai gruppi terroristici armati, compresi ISIS e Fronte Nusra (Al Qaeda). Sono incorporati in questi gruppi terroristici e non sono stati testimoni di un solo crimine di guerra?

Queste atrocità includono l’uccisione regolare di bambini, la distruzione di scuole, ospedali e infrastrutture civili nella città cristiana siriana di Al Sqeilbiyyeh, nel nord di Hama.

Durante questi attacchi, i Caschi Bianchi hanno condiviso il quartier generale sotterraneo con Al Qaeda a Qalaat Al Madiq, a meno di un chilometro dalla città cristiana che, per sette anni, era stata minacciata di estinzione, prima di essere liberata dell’Esercito Arabo Siriano e delle forze russe all’inizio del 2019.

Ora i Caschi Bianchi starebbero preparando una serie di video per istruire i civili ucraini nella gestione degli ordigni inesplosi e come evacuare un edificio sotto attacco.

Immagino sarà una compilation delle loro operazioni migliori, forse presa dal loro documentario, premio Oscar, che era stato girato in Turchia e non in Siria. I Caschi Bianchi sono persino “pronti ad inviare personale.”

Forse faranno base negli ospedali da campo finanziati dai sionisti che stanno sorgendo in Ucraina.

Strano come questo annuncio segua l’arrivo in Ucraina dei terroristi dell’Idlibistan, vero? Non proprio, i Caschi Bianchi vanno dove vanno i terroristi.

In Siria, i Caschi Bianchi non rimanevano ad aiutare i civili. Ogni volta che una zona veniva liberata dai gruppi terroristici dall’Esercito Arabo Siriano e dagli alleati, se ne andavano anche loro, sugli autobus verdi che evacuavano i combattenti estremisti a Idlib.

Nel luglio 2018 erano stati evacuati dal sud della Siria via Israele verso la Giordania in un’operazione speciale coordinata da Israele e Canada, un intervento tipicamente sionista per salvare un’organizzazione finanziata dalla coalizione USA e legata al terrorismo.

Saleh menziona l’uso di walkie-talkie e il dispiegamento di squadre per dare l’allarme in caso di incursioni aeree. Rogin non dice che i Caschi Bianchi in Siria venivano riforniti da Hala System, una società a libro paga del Dipartimento di Stato USA, che aveva permesso una “grottesca militarizzazione dell’umanitarismo in Siria.”

Saleh rigurgita le vecchie accuse sulla tattica russa del “doppio attacco” – “gli aerei russi attaccano i civili, aspettano l’arrivo dei primi soccorritori e poi attaccano i primi soccorritori.”

Saleh però non parla mai degli doppi attacchi effettuati dai gruppi terroristici all’interno delle aree urbane di Aleppo e in tutte le città che avevano occupato – prendendo di mira i civili, aspettando l’arrivo degli uomini della VERA difesa civile siriana (RSCD fondata in Siria nel 1953), per poi prenderli di mira mentre tentavano di salvare i civili siriani.

Nel marzo 2018, ad Aleppo avevo intervistato il comandante della RSCD (non gli impostori dal Casco Bianco), ecco cosa mi aveva detto:

“Loro (i terroristi) ci avevano preso di mira deliberatamente per distruggere le nostre attrezzature e le nostre strutture. Volevano impedire che potessimo lavorare per la nostra gente. Prendevano di mira il nostro equipaggio con tiri di cecchini e proiettili esplosivi. La loro missione principale era quella di uccidere gli equipaggi e distruggere la nostra base, in modo che non potessimo più occuparci della gente di Aleppo.”

Secondo l’ufficiale comandante di questo centro RSCD, l’obiettivo principale dei terroristi era quello di paralizzare le infrastrutture essenziali per il milione e mezzo di civili siriani che avevano trovato rifugio ad Aleppo Ovest, controllata dal governo siriano. Questo includeva la distruzione dei camion dell’acqua, delle condotte idriche, delle sottostazioni elettriche, degli equipaggi, dei veicoli e delle attrezzature del RSCD.

Uno dei tanti veicoli della VERA Protezione Civile siriana presi di mira dal Fronte Nusra e da gruppi estremisti associati a Layramoun e nelle aree circostanti il centro RSCD ad Aleppo Est, prima della liberazione finale da parte della SAA e degli alleati nel dicembre 2016. Gennaio 2018 (Foto: Vanessa Beeley)

 

Mi era stato riferito che i gruppi terroristici eseguivano sistematicamente doppi attacchi contro gli equipaggi della RSCD. Il Fronte Nusra o uno dei loro affiliati aveva sparato con i mortai in una zona civile densamente popolata di Aleppo Ovest.

Per esempio, nel giugno 2016, i gruppi terroristici avevano intensificato i loro attacchi ad Aleppo Ovest.

Il quartiere di Midan era stato martellato da colpi di mortaio e, durante un attacco, un numero enorme di civili era stato ferito e intrappolato in edifici distrutti. L’RSCD aveva inviato delle squadre per evacuare i feriti e liberare quelli intrappolati negli edifici.

I terroristi avevano aspettato che arrivassimo e iniziassimo a lavorare, prima di prendere di nuovo di mira la stessa zona – con i mortai.”
CO, RSCD

Prevedibilmente, Rogin rafforza il concetto che i Caschi Bianchi sono “vittima” di una “campagna di disinformazione russa,” ignorando il fatto che la maggior parte delle accuse contro i Caschi Bianchi provengono dai civili siriani sopravvissuti all’occupazione dei gruppi armati e dei Caschi Bianchi stessi.

Le accuse riguardano traffico di organi, rapimento e traffico di bambini, messa in scena di eventi con “armi chimiche,” omicidio, furto, corruzione e associazione con gruppi di estremisti combattenti – quest’ultima confermata persino da ex Caschi Bianchi e da un leader operativo dei Caschi Bianchi che avevo intervistato a Daraa nel luglio 2018.

AbdulAziz Maghrabi, seduto al centro con i combattenti di Ahrar Al Sham e Abu Amara, era anche a capo dei Caschi Bianchi ad Aleppo Est. (Foto: pagina Facebook di Maghrabi)

 

Naturalmente Rogin spazza via tutte le numerose prove documentate contro i Caschi Bianchi, questo è il suo lavoro.

Resta il fatto che ci sono molte domande in sospeso sulla credibilità dei Caschi Bianchi e che non hanno ancora trovato risposta in un’inchiesta pubblica indipendente sui crimini di guerra di cui sono accusati dal popolo siriano, privato dei diritti dai media tradizionali e dalle agenzie delle Nazioni Unite.

Saleh sostiene che “non c’è onore più grande che fare questo lavoro.” Ci si chiede che tipo di onore si può avere sostenendo a livello globale ideologi violenti e fanatici. Quando Saleh suggerisce che è un “dovere e un privilegio” “salvare le persone che rappresentano il futuro del proprio Paese,” si riferisce forse alle brigate di estrema destra e neonaziste sostenute dalla NATO che prenderebbero il potere assoluto in Ucraina?

Avrebbe senso che un’organizzazione incaricata di fare da ausiliario ad alcune delle bande militanti armate più brutali e settarie presenti in Siria stia ora fornendo PR per il loro equivalente fascista in Ucraina. Come il presidente siriano Bashar Al Assad ha dichiarato poco dopo l’inizio della campagna militare russa:

“Il nemico che affronta gli eserciti siriano e russo è uno solo. In Siria, è l’estremismo (islamista) e in Ucraina è il nazismo. La Federazione Russa darà una lezione al mondo e mostrerà che i grandi Paesi non sono grandi solo per la loro forza militare, ma anche per il loro rispetto della legge, della moralità e dei principi umanitari.”

Nel 2018, durante un’intervista per il Corbett Report, avevo alluso alla possibilità di un franchising globale dei Caschi Bianchi. Sembra che la mia previsione si stia avverando in Ucraina.

In effetti, la guerra contro l’alleanza siriana è stata spostata in Ucraina e l’Ucraina e il suo popolo sono stati armati dagli stati membri della NATO per svolgere il loro sporco lavoro contro la Russia.

Gli Ucraini devono resistere alla chiamata alle armi, fare in modo di negoziare con la Russia e mantenere la neutralità, prima che il loro Paese diventi un campo di battaglia disseminato dei cadaveri di un’altra guerra per procura degli alleati USA/UK/EU contro il nemico più potente mai affrontato finora.

Vanessa Beeley

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2022/03/10/nato-white-helmets-follow-al-qaeda-to-ukraine/
10.03.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
5 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
5
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x