Afa. Dieci suggerimenti anticaldo

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Estate bollente con temperature che di giorno stanno arrivando intorno i 40°C e anche oltre in molte località italiane e di notte difficilmente scendono sotto i 25. L’esposizione al calore forte può provocare disturbi lievi come crampi, spossatezza, gonfiori, ma anche svenimenti, nausea, vomito, cefalea. Malesseri che possono mettere a dura prova tutti. È necessario di conseguenza adottare particolari attenzioni, a maggior ragione nei confronti di bambini e anziani e in caso di particolari patologie.
Ecco alcuni suggerimenti per difendersi dal caldo eccessivo:

Idratarsi. L’acqua è la cosa migliore, magari con l’aggiunta di un po’ di succo di limone. Evitare le bevande gassate, zuccherate e troppo fredde (queste ultime contrastano con la temperatura corporea e potrebbero provocare l’insorgenza di congestioni). Anche il caffè e le bevande alcoliche andrebbero parecchio limitate perché aumentano la sudorazione e la sensazione di calore e contribuiscono alla disidratazione.

Pasti leggeri e rinfrescanti. Meglio mangiare poco più volte al giorno. Ridurre il più possibile gli alimenti raffinati, quelli troppo elaborati e l’uso del sale e abbondare in verdura e frutta (la frutta lontano dai pasti). I centrifugati/succhi di frutta e verdura di stagione dovrebbero essere consumati quotidianamente durante i mesi estivi perché offrono una preziosa riserva di vitamine e sali minerali decisamente più efficaci di quelli contenuti in compresse e pasticche. Il succo di carota e sedano, ad esempio, stimola l’abbronzatura e contribuisce alla bellezza della pelle. La natura in estate mette a disposizione frutta e verdura in quantità, con un po’ di fantasia è possibile sperimentare tante gustose combinazioni.

Fare più docce durante la giornata per placare la sensazione di calore sul corpo. Altrimenti è utile far scorrere acqua fredda sui polsi, sulle caviglie, sul collo e sulle tempie: rinfrescare la quantità di sangue che passa superficialmente in queste zone è generalmente in grado di garantire un sollievo, anche se temporaneo.

Non uscire nelle ore più calde. Il che una volta voleva dire dalle 11 alle 17, in questi giorni anche alle 18-19 in certi luoghi le temperature sono insopportabili.

Cercare di preservare in casa un ambiente fresco proteggendo le finestre esposte al sole con tapparelle, persiane o tende. Arieggiare gli ambienti la notte per disperdere il calore accumulato durante il giorno.

Usare i condizionatori con moderazione. Danno una sensazione di benessere, è vero, ma uno sbalzo di temperatura eccessivo (superiore ai cinque o sei gradi) può provocare danni, in particolare a chi soffre di bronchiti ricorrenti.

Indossare indumenti in tessuti naturali (possibilmente di cotone o lino) perché le fibre sintetiche impediscono la traspirazione, oltre a provocare irritazioni di tipo allergico, fastidiosi pruriti e arrossamenti. All’aperto può essere utile usare anche un cappellino di colore chiaro per proteggere la testa.

Chi abitualmente si trucca eviti di farlo almeno durante i giorni più caldi per non soffocare i pori del viso già stressati dalle alte temperature.

Non alzarsi bruscamente dal letto, soprattutto nelle ore notturneÈ un suggerimento rivolto in particolare a chi soffre di cuore e di pressione alta perché nel passare dalla posizione sdraiata alla posizione eretta si può verificare una brusca diminuzione della pressione arteriosa che potrebbe causare anche perdita di coscienza.

Occhio ai farmaci. Le alte temperature possono incidere sull’integrità, l’efficacia e la sicurezza dei medicinali sull’organismo. E così farmaci comunemente usati possono produrre effetti dannosi. Maggiori informazioni in questo articolo.
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VB

 

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