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A un movimento rivoluzionario serve un Lenin

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Dare ora addosso ai grillini, anche da parte di coloro che in qualche modo simpatizzano per questo movimento (per gli altri è stata una vera orgia, un urlo liberatorio per lo scampato pericolo, rilanciato, oltre che dai politici, da tutti i media nazionali –quante interviste a Pizzarotti e a Cassimatis abbiamo dovuto sentire?) per gli errori commessi è ingeneroso e maramaldesco. Ma poiché questi errori, almeno quelli di fondo, li ho denunciati in tempi non sospetti, quando il grillismo era alle stelle, mi permetto di tornarci sopra adesso, nel momento di una débacle. 1. Un movimento rivoluzionario che vuole abbattere il sistema, sia pur in modo pacifico e non violento, quando è allo stato nascente non può che essere dirigista, ‘leninista’. Non credo che Lenin e Trotsky consultassero i loro militanti prima della presa del Palazzo d’Inverno. Allo stato nascente di una rivoluzione non esiste “l’uno vale uno”. Grillo se ne è accorto in ritardo e ha cercato di riprendere nelle sue mani il movimento, ma questo ha sconcertato i suoi militanti oltre a dare, per la palese contraddizione fra la teoria e la pratica, facile materia d’attacco agli avversari. 2. Il secondo errore consegue dal primo. Un movimento che può contare su otto milioni di voti non può dare la parola decisiva a meno di 150 mila iscritti.

Ciò premesso queste elezioni ci dicono che a un 50% degli italiani (cioè del complesso del corpo elettorale scontato delle astensioni e di circa il dieci per cento andato ai Cinque Stelle in queste amministrative) questo sistema partitocratico, che ci ha portato al fosso, sta bene, che vogliono continuare sull’andazzo di sempre. Ma anche qualora le astensioni, che sono aumentate del 7% circa e che manifestano un totale disgusto per la classe politica, dilagassero ulteriormente nulla cambierebbe. Una minoranza avrebbe comunque la meglio sulla maggioranza. Sono gli scherzi, i trucchi, le truffe della democrazia. Un sistema a cui personalmente ho finito di credere da molto tempo (Sudditi. Manifesto contro la Democrazia, 2004).

Come se ne potrebbe uscire? Con una rivoluzione violenta. Le rivoluzioni sono fatte in genere da una minoranza figuriamoci se non sarebbero alla portata di una maggioranza. Ma non è possibile. Sostanzialmente per due motivi. Il primo, minore, è che la nostra popolazione è troppo vecchia (45 anni di media contro, poniamo, i 32 della Tunisia una delle protagoniste delle ‘primavere arabe’) per avere l’energia per scendere sul campo, sul terreno fisico. Il secondo è che l’Italia è integrata all’Europa e persino l’Europa, se non gli stessi Stati Uniti a cui il Vecchio Continente rimane sottomesso, ci manderebbe i carri armati. I russi poterono fare la rivoluzione bolscevica senza interferenze, gli italiani quella fascista. Oggi nessun Paese occidentale è più padrone del proprio destino.

Inoltre la democrazia, che è sostanzialmente un sistema di procedure e di parole, ha mille modi per difendersi. In Italia la democrazia, che da noi non è nemmeno una democrazia ma una partitocrazia, ha innocuizzato prima la rivolta che si manifestò nella breve stagione di Mani Pulite, poi la Lega di Bossi e innocuizzerà, come tutto tende a far prevedere, anche il Movimento Cinque Stelle o fenomeni minori come è stato quello dei ‘forconi’.

Per questo da tempo preferisco concentrarmi sull’Afghanistan o sull’Isis. Perché almeno lì parlano i fatti, non le parole.

 

Massimo Fini

Fonte: www.ilfattoquotidiamo.it

14.06.2017

 

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    L’unica speranza per noi è il disfacimento dell’Europa da parte di quei paesi la cui classe politica non è ancora completamente soggiogata dalle lobby anglo americobancarie. Parlo di Polonia ma soprattutto di Ungheria, tanto per citarne due.

  • Mario Poillucci

    In verità ad un movimento veramente rivoluzionario necessitano tantissime ma tantissime Nadia Desdemona Lioce!! Valutiamo: la Lioce in galera mentre governi, vertici bancari, troia (scusate volevo dire troika), aspen, trilateral, bilderberg, lobby putride di ogni peggior genere, soros, lagarde (guardiamoci dalla lagarde), borse, mercati, speculatori ecc.ecc. ed altro analogo infetto verminaio a piede libero e (nauseante osservarlo) protetto/i da distorte, malsane e criminali ”forze dell’ordine”!! Dovrebbero suicidarsi proteggendo quella feccia ma, purtroppo, oltre non son capaci di andare, poveretti ma colpevolmente complici e protettori di delinquenti!!!

    • Invisible man

      Bravo. Hai colto nel segno.

    • VanderZande

      Mi ha fatto piacere leggere il nome della Lioce. Bello che qualcuno si ricordi di lei. Ogni tanto ci penso, a lei e ai suoi compagni, che hanno messo in gioco tutto per cercare di svegliare un popolo imbelle.

      • Invisible man

        Il più grosso difetto dei compagni è che sono troppo militanti. È bastato corrompere i capi i quali hanno ordinato loro di autodistruggersi e loro l’hanno fatto. Una volta mettevano le bombe ora parlano di “incentivare” matrimoni gay e immigrazione. Altro difetto è che non hanno capito che i “camerati” hanno tutte le caratteristiche per essere loro ottimi alleati invece si odiano mentre il giudeo gongola…

        • VanderZande

          Condivido tutto. A sinistra tendono a farsi manipolare parecchio.

          • Gino2

            invece a destra che sono diventati “camerati berlusconiani” sono dei geni!
            ma per favore

          • VanderZande

            Mah. Di questo so poco. Io giravo nei circoli di sinistra ed e’ di quello che mi sono schifata.

          • Invisible man

            Si si. Massimo rispetto per il socialismo, il comunismo e per la sua storia, ma per sti comunisti 2.0 non ci sono parole.

          • VanderZande

            O ce ne sarebbero troppe! 😉

          • Invisible man

            Il discorso è simile, ma si era partiti dalla Lioce… Comunque è vero che numericamente i camerati si sono in massima parte berlusconizzati ma comunque è rimasto un nocciolo duro di cameratismo puro che è più o meno sempre lo stesso. Invece i compagni si sono rincoglioniti tutti e all’estrema sinistra non è rimasto nulla. I sedicenti estremisti di sinistra oggi conoscono solo la questione gay e immigrazione, quest’ultima antitetica agli interessi che dovrebbero proteggere.

        • Mario Poillucci

          Forse troppo semplicistico e riduttivo! Forte di una certa qual esperienza posso affermare, con ampia facoltà di prova et iuris tantum et de iure, di aver frequentato senza pregiudizi e/o riserve mentali tanto comunisti (o sedicenti tali) quanto fascisti (o sedicenti tali)! Non risiede nel millantare appartenenza ad una idea oppure ad altra che qualifica la persona semmai la bontà negli e degli intenti, la volontà di fare in nome della sincerità, della serietà e della giustizia! Ho conosciuto e frequentato comunisti veri e millantati così come fascisti veri e millantati! E’ l’agire che qualifica oppure squalifica non il trincerarsi dietro stereotipi! Comunisti di buona volontà, fascisti di buona volontà dovrebbero incontrarsi senza agitare vessilli troppo spesso malintesi oppure male applicati e confrontare, pacificamente, utilmente, senza preconcetti e strane preclusioni per rivolgere le comuni buonissime volontà verso il nemico comune! Vorrei dire ancora tante altre cose ed raccontare esperienze ma non voglio tediarvi ulteriormente! Spero, mi auguro di poter ancora parlare molto ed a lungo con tutti voi di questo ed altro! Felice sera a tutti!!

  • gilberto6666

    Ho letto “Sudditi” di Fini, trovandolo estremamente intrigante, condivido anche in larga parte questo suo articolo, ma su alcuni punti non mi convince. Innanzitutto non credo, come giustamente ha fatto osservare qui Rosanna Spadini, che il M5S sia in débacle, numericamente il consenso è in generale aumentato e comunque i conti veri si faranno alle Politiche, con risultati che credo saranno ben più roboanti. Altro punto non convincente è quello relativo al fatto che il Mov sarà “innocuizzato” dal sistema democratico, come altri in passato. Parrebbe invece il contrario, ovvero che i Cinquestelle ed anche gli altri precedenti, siano strumenti di Regime, per innocuizzare e sterilizzare la protesta e la crescente tensione sociale.

    • il gobbo

      Bravo! Ha fatto centro sul vero motivo della creazione
      del m5s, canalizzare il malcontento….e aggiungo che lo
      impediranno di crescere a dismisura per tenerlo sotto
      controllo….

      • alexxx82

        Ciò fu ammesso dallo stesso Grillo che il movimento è un contenitore di malcontento, ondevitare una vera e propria rivoluzione!

  • virgilio

    Mio caro Fini non ne inbrocchi mai una,non e un Lenin che ci vuole ma un Stalin!!

  • Holodoc

    Le rivoluzioni erano facili quando il potere sapevi in mano a chi era.
    E Per avere successo una rivolta necessita che qualche tipo di potere (esercito o altro) appoggi gli insorti, altrimenti verrebbe soffocata sul nascere.

    Adesso tra politici venduti a lobby internazionali, forze armate legate alla Nato, magistrati massoni, anche se un milione di persone insorgessero chi mai le appoggerebbe???

  • LICIO

    Indubbiamente l’analisi di fini è ineccepibile, peccato che grillo non ha saputo cogliere a pieno il momento storico a lui favorevole e se lo sia lasciato scivolare tra le mani rimanendo col classico pugno di sabbia…

    • Gino2

      purtroppo ancora nn avete ben compreso che Grillo è l’ectoplasma di se stesso. credete sia un rivoluzionario con strategie politiche all’avanguardia e che detti lui l agenda del m5s. siete totalmente lontani dalla verità.

  • Gino2

    Ma dai! Ancora a parlare di una “rivoluzione” per uscire da questa situazione? ahahahah, bbono il vino eh Fini? (o siamo alle canne ?)

  • giorgio peruffo

    Rivoluzione?!?!? Giovani rivoluzionari, in Itala?!?

    A Torino poco tempo fa molta gente, la maggior parte giovani, stavano assistendo ad una partita di calcio. Se lo ricorda? Un rumore, di poco superiore ad una scoreggia ha causato più di 1500 feriti.
    Questi “giovani” non faranno mai rivoluzioni, continueranno a fare gli schiavi dicendo a se stessi, per convincersene, che sono liberi.

    • televisione falsa

      perche’ mangiano bevono , hanno smartphone e soldi in tasca

    • Alessio79

      Ho idea che queste cose non accadano solo in Italia e ai nostri giovani, ma possano capitare ovunque nel mondo in determinate situazioni

      http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/02_Febbraio/04/stadio.html

      Le argomentazioni di Fini sono molto spesso capziose, e quando i fatti le contraddicono, lui, semplicemente, li ignora. Ciò non toglie che abbia scritto cose interessanti in passato.

  • Mario Vincenti

    L’Italia e’ una partitocrazia ma anche una magistratocrazia, le due forze oscure che spesso in accordo reggono le sorti delpaese.

  • SanPap

    e dai co’ sta rivoluzione …
    abbatti questo sistema e che ci metti al suo posto ?
    L’unica ideologia ch’è rimasta in piedi è il capitalismo di rapina; perfino la Cina è diventata maestra di capitalismo: era vicina e doveva guidarci verso un futuro di giustizia, è finita a comprarsi i piloti dell’alitalia a 30,000 euro al mese; le varie rivoluzioni colorate si sono sbiadite in regimi peggiori di quelli precedenti …
    Prima ci vuole un modello nuovo di economia e di etica, poi si potrà pensare a imporlo al posto del capitalismo; nel frattempo organizziamoci a vivere con 300-500 euro al mese ch’è meglio.

    • italosvevo

      La teoria Trozkysta della rivoluzione permanente , mi ispira , ma vista l’indole umana
      ci si può aspettare solo corruzione nei paesi capitalisti neoliberisti , e l’ombra di baffone si staglia definita dietro il sol dell’avvenir .

    • a-zero

      E’ vero, qui è un orgia di persone autoritarie che vuole i cambi di regime.

      La rivoluzione sociale è un’altra cosa, attiene al modo di produzione e a nuovi rapporti sociali e tecnologici nel processo di produzione.

      Fini non lo sopporto più. Una depravazione etica e ideologica. Uno che ammira gli islamici, uno che si spaccia per ribelle dai consumi singorili. Non si riesce manco a definirle contraddizioni. Una melma morale dal mio opinabile punto di vista.

      La libertà non è questa roba che si spaccia alle mandrie. La libertà non è per uomini che ammirano capi, ideologie e religioni. Uomini? Bah …

      Non è vero che la rivoluzione russa non fu contrastata. Gli occidentali (UK) mandarono truppe contro la rivoluzione e appoggiarono i bianchi. La rivoluzione sociale russa maturò nell’arco di 20 anni. Essa fu ammazzata dai bolscevichi con il colpo di stato dell’ottobre. Fu lì che Lenin, un autoritario, salvò lo STATO. E poi morì a Konstadt, in Ucraina, ecc… Mai sentito parlare dell’esercito Verde? Mai sentito parlare della bomba che gli accoliti della Nikiforova misero al palazzo della prima riunione dei gerarchi bolscevici?

      La rivoluzione politica fascista, poi, fu essenzialmente la reazione dello spavento dei borghesi e padroni italiani al biennio rosso. In italia ci si era andati proprio vicini alla rivoluzione. Putroppo la causa della sconfitta furono i socialisti e l’allora CGIL: loro credevano che si potessero di nuovo sedere al tavolo con i padroni e spartire il malloppo del surplus proletario. Si sbagliarono. I padroni si erano spaventati per davvero e vollero schiacciare la testa del serpente proletario che s’era destato specie nei distretti industriali del nord. Grazie a un traditore della causa proletaria come Mussolini, grazie al finanziamento dei quadri dell’esercito convertiti all’organizzazione rivoluzionaria fascista, grazie alla mobilità dei camion per il trasporto delle squadre fasciste, alla complicità di settori delle allora FdO, e soprattutto al lassismo non violento dei socialisti.

      Con l’avvento del fascismo parecchi quadri dell’allora CGIL passarono nelle strutture corporative fasciste. Con la caduta del fascismo gran parte dei quadri burocratici del fascismo passarono a quelli della repubblica: questa è la storia della continuità dello stato italiano.

      E’ vero che in Italia manderebbero i carri armati. Perchè, scusate voi non mandate continuamente le vostre truppe per il mondo contro qualsiasi insorgenza? Voi vi opponevate nel 1991 e 2003 alle guerre imperiali USA in medioriente oppure dileggiavate tutti coloro che si opponevano al campo imperialista?

      Oggi le rivoluizoni politiche servono solo a creare destabilizzazioni utili al profitto dei massacratori del popolo. E la maggior parte di voi è funzionale a questi schemi autoritari.

      Infine è vero: oggi come oggi il sovranismo di destra può andare a braccetto con quello di sinistra. Hanno ragione i fascisti italiani odierni a dire che i compagni comunisti hanno molto in comune con loro e che dovrebbero parlarsi.

      Si, è vero. Hanno sempre avuto la radice autoritaria e gerarchica in comune. Il resto sono sfumature forcloristiche o fronzoli formali.

      Forse dovrebbero mettere un po’ più attenzione critica i compagni libertari che ancora si intrattengono con i “comunisti” autoritari, fossero anche genuini reduci rivoluzionari (e ce ne sono di degne persone che mai hanno abiurato e mai si sono vendute con 30 di carcere, altro che la infame vulgata borghese dei sessantottini arricchiti, buona per gli ignoranti: negli anni 70′ solo una minima parte degli attacchi era ascrivibile alle BR; se parlate con i veri reduci brigatisti vi diranno che erano gli stessi operai a portargli le liste, altro che e, a onore del vero, la maggior parte si finanziava con le rapine rischiando la propria pelle; allora c’era un’insorgenza vera e diffusa oltre a tutte le zone d’ombra di certi ambienti organizzati col in potere).

      In Spagna i comunisti autoritari hanno sempre sparato ai libertari e non sono gli unici episodi nella storia del novecento. In Spagna il sovranista Stalin faceva sparare ai libertari e si prendeva l’oro spagnolo.

      Ci si ricordi che in Italia, oggi, i reati politici sono duramente puniti col carcere e ci sono diverse persone, di vario orientamento, in carcere per questi motivi. Se ammazzi a coltellate tua moglie rischi molto di meno che se porti un petardo alla sede del PD. Andare a fare manifestazioni dure e determinate a volto scoperto vuol dire rischiare pesantemente, ancor di più perchè poi si rimane isolati e dileggiati.

      • fuffolo

        Rossobruni

      • Gino2

        Ritengo che tutta questa distinzione fra destra e sinistra sia solo un grosso abbaglio!

        L’unica vera distinzione è sempre stata ed è ancora tra popolo e padroni!
        Il potere dei padroni si serve delle cause dei popoli per salire al potere e poi fare ciò che vuole.
        I ruoli sono interscambiabili.
        Mussolini si è servito della causa dei popoli per salire al potere e poi mano mano ha fatto l’interesse delle oligarchie. Quando non si è spinto oltre è stato fatto fuori,
        Il comunismo in Russia ha spodestato gli Zar facendogli la rivoluzione proletaria.

        Non facciamoci confondere da queste “etichette” che servono solo a dividere i popoli. L’unica distinzione è e dovrebbe essere l’unione dei lavoratori, l’unione del popolo e i “padroni”.

        • a-zero

          Negli specifici da te citati la vedo proprio diversamente.

          Mussolini è stato “da subito” strumento delle oligarchie, già dalla scelta interventista. Il movimento proletario era contrario alle guerre dei padroni; l’unica guerra giusta era la guerra ai padroni, guerra senza frontiere. Mussolini da buon socialista fece il primo salto della quaglia. La peculiarità del fascismo è stata proprio il falsopopulismo rivoluzionario. I fascisti hanno preso parecchi simboli dai rivoluzionari (es. la bandiera nera).

          Mussolini le stupidaggini le ha fatte col sacco della sua farina personale, altrimenti e probabilmente avrebbe tirato a campare come Franco con il placet degli USA per altri 20 anni almeno. tanto che gli USA fra i 60′ e i 70′ ebbero bisogno di colonnelli nelle colonie d’Italia e di Grecia. In Grecia ci riuscirono.

          In Russia, ripeto, la rivoluzione sociale (cioè il cambiamentodelle condizioni fra i fattori del modo di produzione e i loro rapporti sociali) fu una maturazione almeno ventennale che suppurò nel 1917. I bolscevichi (Armata Rossa) vinsero contro Armata Bianca, Armata Verde e Armata Nera.

          L’egemonia dei bolscevichi (oltre alla bravura autoritaria di Lenin e Trotsky che organizzarono Armata Rossa e CEKA per ammazzare la rivoluzione sociale sull’altare del potere politico dello Stato) si concretizzò, secondo me, per il fatto che gli operai industriali e bolscevici (industria metallurgica e metalmeccanica nuovo modo di produzione) si affidarono a un modello autoritario, gerarchico e verticistico che garantiva più stabilità al modo di produzione industriale degli operai contro un modo di produzione più armonizzato e decentrato con il mondo agricolo e con la distribuzione (commercio). Kronstadt e la l’Ucraina ne furono dgli epifenomeni.

          A proposito di Rossobruni, anche il Preve ebbe a dire che in Russia l’egemonia della classe operaia fu esagerata.

    • Gino2

      io non sono convinto che questo nuovo modello di economia e etica si debba inventare perchè non c’è!
      Credo solo che si sia scelto di ignorarlo in nome di alcuni “principi” ideologici totalmente sballati e soprattutto in nome della follia di chi comanda, ma la oculata e attenta gestione delle “cose”, delle risorse e dei popoli è alla nostra portata.

      Faccio solo notare, per fare un piccolo esempio, che con la televisione, da piu di mezzo secolo, si sparge propaganda di ogni tipo e si è “scelto” di non usarlo come strumento di educazione ma di diseducazione.

      • SanPap

        Ne sono convinto anch’io; l’ho già scritto in un altra occasione nella quale si parlava del darwinismo sociale e, mi pare, di malthusianesimo e avevo proposto la lettura di “Il mutuo appoggio” di P. Kropotkin, grosso modo contemporaneo di H. Spencer, C. Darwin, T. Malthus, che propone come motore dello sviluppo non la competizione ma la cooperazione. E’ solo una proposta per ragionare da un altro punto di vista.
        Ma anche la “Conquista del pane” può andare bene

  • Ronte

    Difficile rintracciare un articolo con così tante cavolate.
    Intanto c’è da sottolineare che Lenin e Trotsky non sono spinti da una rabbia cieca ma seguono gli insegnamenti di un certo Marx (studi, teorie scientifiche, organizzazione, sviluppo), e poi i quadri dirigenti e parte della popolazione sapevano cosa fosse una rivoluzione. A tal proposito rammento che il ‘Manifesto del Partito Comunista’ è il libro politico più letto della Storia. E non a caso il famigerato controrivoluzionario Stalin fa strage di quella gente.
    Suvvia Fini, un pò di onestà intellettuale. Possiamo accostare in senso lato il sole alla luna, ma mai un comico stramilionario a certi mostri sacri del pensiero economico-politico e storico culturale….

    …i russi poterono fare la rivoluzione senza interferenze…Incredibile! Vessazioni zariste, guerra mondiale e poi civile, miserie ai massimi livelli…
    In quanto a chiacchiere e non a fatti, ricordo per l’ennesima volta che i 5stelle amministrano in più città, e dove amministrano stanno combinando disastri (Livorno Parma ecc..), a Roma come previsto è una pagliacciata (seria purtroppo); per non dire delle simpatie espresse più volte, e anche qui con fatti, ad es. la visita commemorativa al cimitero per i caduti della Repubblica di Salò.
    In conclusione, il M5stelle E’ una risposta populista-reazionaria a un altrettanto populismo di destra dei vari Renzi, Berlusconi, Salvini e altri. Di contro (?) le sinistre attuali fanno piangere.

    • Annibale Manstretta

      Già, una vera porcata la visita ai morti di Salò… vergogna!! Che andassero a sputare sulla bara di Priebke per riscattarsi.

  • redfifer

    Non so gli altri, ma a me per alcuni versi alcune frange della base sono rimaste medesime al Movimento quando queste era nato. Ora a distanza di anni, è abbastanza visibile chi era neutro come chi dentro covava una speranza di riscatto della sinistra; ecco sono questi ultimi come l’élite del movimento che non riscontrandosi col movimento stesso, hanno approfittato inizialmente per accedere in un luogo dove mai e poi mai avrebbero messo piede, si sono riversati nella vergogna del gruppo misto (ovvero il gruppo senza né capo né coda) dimostrando che dentro di loro avevano ben altro scopo che il bene comune, ma il bene personale e posso garantirvi che se fosse per me li riempirei a ragione di mazzate, tanto sono indegni, mentre il resto, a cominciare da DiMaio che da bravo napoletano a colto subito l’attimo andando a mangiare con quelli della Trilaterale, se per qualcuno quello è un leader hanno ben poco da ridere. Stessa fine ha fatto Di Battista che si è perso nei meandri dei vaccini, Rimane Sibilla a rimanere duro e puro, ma per quanto altro, mi domando, constatando che anche Grillo con quanto avvenuto nella sua Genova, a dato solo del capo, ma con in testa più che una idea, un disordine senza fine.

    Serve un Lenin, ma non lo si troverò nelle file di destra, di sinistra e tanto meno neutrale al centro se non del casino Italia, dove costringono a vivere tutti noi.

  • Elyferro Marioni

    Se permette signor fini dico che
    A) la sus aBlois sUil 5s non è condivisibile xke il movimento è un sottosistema creato dal sistema stesso ci sono una marea di prove iinconfutabili in primis i finanziatori sasoon e Casaleggio
    B) la nostra non è né dedemocrazia né partitocrazia MA una colonia sionista/usa la quale tramite le più alte cariche dei stampo massonico eseguono gli ordini secondo la sstruttura piramidale…dunque MENO IPOCRISIA E CORAGGIO DI DIRE LA VERITA

    • Gino2

      oooh. papale papale! grazie per la schiettezza!

      • Elyferro Marioni

        Bisogna esserlo…anche i “giornalisti alternativi” vedo che spesso o non hanno il coraggio di dire tutta la verità..o anch’essi non sono così “liberi” come vogliono farci credere

        • Gino2

          assolutamente d’accordo!

  • Marco Maria

    Leggo e deduco dai commenti degli altri lettori che forse il motto che più si addice alla situazione è “State buoni, se potete”.
    Oggi Fini preferisce concentrarsi “sull’Afghanistan o sull’Isis. Perché almeno lì parlano i fatti, non le parole”. Un pò criptico o un po qualunquista?

    Certamente un intellettuale vive sulle parole ma potrebbe benissimo iniziare a dare l’esempio su quali fatti ci potremmo concentrare o quali azioni mettere in atto.

    Come se ne potrebbe uscire allora visto che gli intellettuali ritengono già persa la battaglia e nessuno vuol indossare i panni di Lenin?

    L’Italia è un paese per vecchi e l’anagrafe ci condanna all’ignavia di sopravvivere alla sottomissione dei poteri forti, scarsi come siamo di 32enni energici che si scaglino contro il Palazzo d’Inverno.

    Forse il problema non è proprio nell’età ma in un colpevole conformismo per cui si trova normale o “necessario” fare la propria parte a testa bassa se alla fine quel che si brama di più è possedere la nuova smart tv al plasma o l’ultimo crossover di grido comprato a rate.

    Indifferenti se tutto ciò passa sopra le vite di nostri simili, costretti ad uno schiavismo e sfruttamento ben più visibile e marcato di quello vissuto qui nella “civile ” Europa, sicuramente ben nascosto ai nostri occhi solo perché non vogliam vedere (occhio non vede, cuore non duole).

    In fondo è una “dolce dittatura” quella che governa da decenni nel vecchio e nuovo continenete e ci permettere di avere le partite in Super HD, i sughi come quelli della nonna, la bibita che mette le ali. Poco importa se questo a prezzo anche di immani danni e vittime in tutto il mondo di cui non si vede limite. Non si raggiungono livelli apicali senza averci ridotto tutti a complici, chi più chi meno consapevoli ma mai che ci si senta colpevoli.

    Ma in fondo “noi” poveri 45enni , cosa dovremmo fare di fronte ad un tale scenario che forse anche Gabriel García Márquez avrebbe trovato eccessivo?

    Ecco, non troviamo nulla di meglio che plaudire a Nadia Desdemonia Lioce, ancora in galera (è quello che succede agli ergastolani che sparano ad agenti della Polfer che ti chiedono i documenti) o giochiamo al gioco “guelfi o ghibellini” (colpa delle destre o delle sinistre?) perché è quanto di più “rivoluzionario” sappiamo fare.
    Se l’altro estremo è quello di impugnare una TZ -45, magari allora fa bene Fini a continuarsi ad occupare delle guerre per i gasdotti e cimentarsi in autobiografie dove finalmente assume il ruolo di “ribelle”.

    Ma ci sarà pure una terza via, una rivoluzione più o meno colorata dove il cambiar tutto NON serva solo, come sempre, a non cambiar niente.

    Facciamoci venire un’idea (sembra che da giornalisti, scrittori, drammaturghi, insomma, intellettuali, ci possiamo aspettare ben poco) e che non per forza di cose debba passar per la violenza (come invece da un pò di tempo sembra che vogliano suggerirci come ultima spiaggia, magari anche imminente, anche se poi nascondono la mano e ci sfottono dicendo(si) che noi, italiani, non ne avremmo il coraggio).

    Il popolo del boicottaggio si galvanizza solo quando c’é da combattere la Standa ma ora, boicottare i prodotti derivanti dello sfruttamento di uomini e donne e dal saccheggio delle altre nazioni (ma stanno saccheggiando anche la nostra povera Italia), significherebbe abbandonare uno stile di vita che viene condannato solo a parole ma abbracciato nei fatti.
    Ecco dunque perché Massimo Fini si sbagliava, anche qui in Italia riusciamo a produrre fatti, questi fatti.

    Facciamoci venire un idea, altrimenti “State buoni, se potete”.

  • Adriano Pilotto

    “Non credo che Lenin e Trotsky consultassero i loro militanti prima della presa del Palazzo d’Inverno”.
    Nell’anno del centenario, di simili cretinerie, quante se ne sentiranno?

  • Divoll79

    Tutto cambia. E anche questo cambiera’.