Uno sguardo da lontano

Auslander
thesaker.is

È interessante vedere come nasce un golpe. La responsabilità di questo colpo di stato può essere attribuita esclusivamente al presidente Donald John Trump, reo di avere avuto il coraggio di sconfiggere Hillary Diane Rodham, in un’elezione aperta e libera nel 2016. Naturalmente l’irriducibile Rodham, circondata dai suoi sempre più ciechi e fedeli servitori, compresi i media di tutto il mondo, aveva reagito immediatamente, anche quando era diventato disponibile il conteggio finale dei voti. Il grido di battaglia? “Impeach Trump !!!” Questo movimento per “l’impeachment” era già in corso mesi prima che Donald Trump prestasse giuramento nel 2017, ma per me rappresentava un enigma: come avrebbero potuto fare qualcosa per giustificare un’impeachment prima ancora che si fosse insediato come presidente? Comunque, nessuno nei vergognosi media mainstream aveva avuto l’ardire di fare quella domanda, ergo, erano stati tutti comprati e pagati.

Ma avevano gridato, ininterrottamente, tutti i giorni, e dietro le quinte stavano pianificando e pianificando anche bene. Quando finalmente erano riusciti ad ottenere, attraverso il Congresso, un capo d’accusa per l’impeachment contro il presidente, la cosa non aveva funzionato, ma non importa, i piani erano ben avviati e pronti per una scintilla che si diffondesse a livello nazionale e globale. Quella “scintilla” è stata la morte di un uomo in custodia della polizia, in realtà in procinto di essere messo in custodia della polizia, e la sua morte è diventata il pretesto per il colpo di stato. Come programmato. Non importa quale fosse la scintilla o chi, in ogni caso, fosse il morto, il fatto è che il colpo di stato, ben pianificato e finanziato, in poche ore è cresciuto in modo esponenziale.

Così, proprio mentre gli Stati Uniti stavano uscendo dalla “pandemia cinese” e il paese era in lockdown, con gravi ripercussioni finanziarie e culturali, la nazione è esplosa. Come previsto. Dopo aver assistito agli avvenimenti di Kiev, tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, ho riconosciuto immediatamente le tattiche e le organizzazioni coinvolte, proprio come le avevo riconosciute durante i disordini al Consiglio Supremo di Crimea, se il mio ricordo è giusto, il 24 febbraio 2014, quando gli orchi avevano tentato di occupare il parlamento crimeano. Le stesse unità ben organizzate, con partecipanti e unità facilmente identificabili e con compiti diversi. Anche se gli attori si sono trasformati da “Banderisti” ad “Antifa,” sono in atto le stesse tattiche, ora ben perfezionate dopo le numerose prove di due anni fa sulla costa orientale. I media stanno al passo con i partecipanti al colpo di stato e fanno il diavolo a quattro tutti i santi i giorni, a tutte le ore e, come previsto, il caos si è trasferito nell’Europa Occidentale, anche se non è neanche lontanamente paragonabile a ciò che sta accadendo negli Stati Uniti.

Non sbagliatevi, questo è un colpo di stato organizzato, violento e sanguinoso, contro il presidente in carica degli Stati Uniti d’America. Il presidente Trump è stato abilmente attaccato con eventi in crescendo e sempre più violenti ed è al punto che, se si da retta ai sempre patriottici media mainstream, è destinato ad essere comunque condannato, sia che faccia o che non faccia qualcosa. Stiamo parlando della piccola area di Seattle che ora è “territorio liberato.” Liberato da cosa nessuno lo sa, ma il sindaco di Seattle e il governatore dello Stato di Washington sembrano entrambi contenti che questo piccolo pezzo di territorio americano sia gestito di fascisti dichiarati e che sprofondi di minuto in minuto nel caos e nell’anarchia più totali. Nessun presidente può autorizzare o tollerare queste azioni da parte di insorti armati, quindi il presidente Trump dovrà agire. Il problema è che ci sono alcuni intoppi negli alti gradi dell’esercito americano, un paio dei quali non sembrano ricordare chi è il comandante supremo delle forze armate degli Stati Uniti d’America e sembrano anche aver scordato il loro giuramento per difendere gli Stati Uniti da tutti gli attacchi, sia dall’esterno che dall’interno.

Allora così sia. Pochissimi, diciamo uno o due, alti ufficiali hanno apertamente ripudiato il loro giuramento e si sono ribellati al presidente. Questa non è una buona cosa, porterà confusione ed esitazione fra gli ufficiali di grado superiore e di compagnia, se e quando verrà dato l’ordine di schiacciare questo aperto e palese attacco all’interno di uno stato sovrano degli Stati Uniti d’America. Come programmato. Ogni colpo di stato trova sempre ufficiali di livello superiore senza spina dorsale che possono essere comprati o ricattati, è quasi una cosa normale.

Pertanto, ancora una volta, cercate di non sbagliarvi, gli ufficiali superiori e di compagnia e i sottufficiali, i veri combattenti, staranno con il presidente. La presa di quel fazzoletto di terra a Seattle, e delle altre aree quasi “liberate” in altri stati, saranno violente e con spargimento di sangue. Come programmato. Il partito politico che si oppone al presidente Trump preferirebbe portare negli Stati Uniti d’America la guerra civile, una vera guerra civile con tutte le sue conseguente di morte e distruzione, piuttosto che vedere il presidente Trump vincere un’altra elezione. Questo è tipico delle alte sfere “liberali” e “risvegliate,” che pensano di essere loro le guide giuste ed elitarie del paese, non ciò che decideranno gli elettori. Non funzionerà e quando la polvere si sarà depositata e il sangue nelle strade sarà stato lavato giù nei tombini, il paese che conoscevamo sarà cambiato per sempre. Non so come saranno i “nuovi” Stati Uniti d’America, ma posso assicurarvi che sono qui, in una comunità pacifica e tranquilla, a guardare a bocca aperta gli sviluppi di questo programmato e caotico colpo di stato. Si può solo sperare che lo spargimento di sangue non sia “troppo” cruento, ma ogni vita è preziosa e molti innocenti, non importa se sciocchi malguidati o veri innocenti, moriranno. Come qualcuno disse una volta, siano maledetti loro, siano maledette le loro anime, ritornino al loro signore, Satana, a cui appartengono.

Auslander

Fonte: thesaker.is
Link: https://thesaker.is/a-view-from-afar/
15.06.2020

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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