3. La Storia Ufficiale: Il Pentagono

Secondo la storia ufficiale, come scritta nel New York Times (International Herald Tribune, 2001-10-17, p.8), il Boeing 757, AA Flight 77, che colpì il Pentagono eseguì una manovra di discesa a 270° per 7000 piedi a 500 mph sopra Washington. Si avvicinò al Pentagono su una traiettoria orizzontale (così da determinare maggior danno all’edificio), così in basso da tosare le linee elettriche della strada (ma in modo da infilarsi tra due pali distanti tra loro meno dell’apertura alare di un Boeing 757.

Ci hanno detto (e, naturalmente, si aspettano che noi ci crediamo) che questa manovra venne eseguita da un pilota Arabo,
Hani Hanjour, che nell’Agosto 2001 venne giudicato dal capo degli istruttori di volo come uno che non aveva raggiunto le competenze necessarie a pilotare neppure un Cessna 172. (C’è qualcosa di poco credibile a questo proposito?)Al contrario del collasso delle Twin Towers, l’attacco al Pentagono ha ricevuto poca attenzione fino al Febbraio 2002 quando un sito francese ha riprodotto le immagini ottenute dai siti web delle Forze Armate Statunitensi:

http://www.asile.org/citoyens/numero13/pentagone/erreurs_en.htm

Queste immagini hanno fatto sorgere dubbi sul fatto che un aereo di linea Boeing 757 abbia colpito il Pentagono. Per esempio, c’è una foto del luogo dello schianto (subito dopo l’impatto, in quanto è ancora visibile l’incendio). Riesci a vedere qualche resto delle circa 100 tonnellate di metallo (compreso motori, ali e coda) che compongono un Boeing 757?

Individua il Boeing 757 in questa figura


Ed ecco una cosa simpatica (a destra). Che cosa è accaduto alle ali del Boeing? Presumibilmente le ali (con i motori) si saranno staccate al momento dell’impatto contro le sezioni della costruzione che sono rimaste in piedi (cioè a sinistra e a destra dell’apertura), determinando la formazione di molti frammenti sparpagliati sul terreno di fronte al Pentagono. Si vede qualche resto delle ali nella figura (o in qualche altra foto del sito francese)? E i motori?

No? Curioso … Potrebbe essere allora che nessun Boeing 757 colpì il Pentagono?

Da notare che il sito francese non dice che nessun aereo colpì il Pentagono. Ad uno verrebbe di pensare che il danno sia stato causato da un ordigno, o che nessun aereo colpì il Pentagono, ma una attenta ispezione ci mostrerà che il sito ci suggerisce solo che il danno non fu causato da un Boeing 757. Che cosa, allora, causò il danno?

L’immagine sotto a sinistra è il punto dell’impatto prima che la parete esterna “crollasse” (clicca per ingrandire). La figura sulla destra è un immagine vicina al luogo dell’impatto.

Vedi l’enorme squarcio che si è prodotto quando il Boeing 757 (secondo quanto si dice), sfondandolo, scomparve dentro l’edificio (non lasciando traccia di se stesso)? … No? … Potrebbe questo significare che ciò che colpì il Pentagono era in realtà un missile? Un missile che penetrò attraverso la parete esterna lasciando solo una piccola apertura e che scomparve quando la parete “collassò” (appropriatamente) circa due ore dopo (immagino che essi hanno pensato che non era utile lasciarla in piedi perché sarebbe stato difficile che tutti potessero credere che un Boeing 757 fosse passato attraverso una apertura larga 2-3 metri).

Un’altra domanda: A bordo dell’AA Flight 77 vi erano da 56 a 64 persone, tra passeggeri e equipaggio. Se si è schiantato dentro il Pentagono che cosa è accaduto dei loro corpi? E dei bagagli? Non è stata trovata alcuna traccia di entrambi. In ogni disastro aereo si ritrovano sempre corpi (spesso carbonizzati). Qualche resto dei passeggeri del volo AA Flight 77 è ritornato ai loro parenti per la sepoltura? No? Potrebbe essere che i passeggeri del volo AA Flight 77 non morirono durante l’attacco al Pentagono? Non morirono forse in qualche altro luogo, per esempio in Pennsylvania?

Un esame più dettagliato su che cosa colpì il Pentagono è disponibile a Il volo 77 dell’American Airlines .

Come anche la storia, pubblicata su Newsweek e altre riviste, circa i coraggiosi passeggeri del volo UA Flight 93 che si ribellarono ai dirottatori, appare poco credibile e inventata da qualcuno esperto in guerra psicologica e nella scrittura di lavori per Hollywood e successivamente diffusa con l’aiuto di volenterosi mezzi d’informazione.

La storia ha attimi di terrore finale nelle ultime parole ‘riportate’
(ma non udite da noi) di morte imminente di una assistente di volo. “Mio Dio, Mio Dio, vedo costruzioni….acqua!”

Si possono ritrovare in libreria numerosi racconti pieni di dialoghi con “Mio Dio.. Mio Dio …”, ma nel reale mondo delle assistenti di volo ci sono le persone, non le bionde dei cartoon. Esse CONOSCONO che New York dall’aereo appare proprio in quel modo…

L’assistente avrebbe dovuto dire qualcosa di più credibile come: “Gesù Cristo! Stiamo per urtare Manhattan.”

E invece no. “Vedo costruzioni….” (…e, aspetta un attimo…) ..pausa.. “…acqua.” Quella pausa ti torna? Non a me. L’intera cosa mi appare come un maldestro sforzo per farci credere certe cose.Racconti assurdi

E’ comunque possibile che vi sia una qualche verità riguardo i passeggeri che chiamarono con i loro telefoni cellulari (ad essi fu detto di chiamare così da fornire sostegno alla storia ufficiale che sarebbe stata rilasciata poco dopo; vedi sotto alla Sezione 5) ma non riguardo quella di Mark Bingham, che chiamò la madre, dicendole “Ciao mamma, sono Mark Bingham.” Nota inoltre che in nessuna delle presunte telefonate vi è una qualche menzione riguardo i dirottatori: nessuno dice “Degli Arabi hanno dirottato l’aereo”. Perchè? Perché non c’erano dirottatori Arabi.

Per la verità non ci sono prove, se non aneddotiche, che qualcuno dei passeggeri abbia fatto qualche chiamata telefonica. Riguardo l’opinione che la supposta telefonata di Barbara Olson (sul volo AA 77) a suo marito (Ted Olson, the US Solicitor General) sia stata inventata, come le altre,
vedi La madre di tutte le bugie sull’11/9 di Joe Viall.

Fonte: serendipity.li

La demolizione del WTC e la cosiddetta guerra al terrorismo
1. Introduzione
2. La storia ufficiale: Le Twin Towers
4. Che cosa è effettivamente accaduto l’11 settembre

I commenti sono chiusi.