MELONI 1.413 GIORNI DOPO. SIAMO ANCORA AL "FRONTE DEL PALCO"

Il Mes è l’iceberg e se Meloni non lo vede, farà di lei il capitano del Titanic


Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org


Sono più di dieci anni che gli italiani sperano nel cambiamento dopo il voto alle urne. Puntualmente tale voglia si scioglie come un pupazzo di neve al sole, nel momento in cui i partiti politici identificati come gli artefici del cambiamento salgono al potere.

È successo al Movimento 5 Stelle dopo la vittoria schiacciante del 2018 e a Salvini con la sua “nuova vecchia” Lega. È successo a Giorgia Meloni dopo aver portato Fratelli d’Italia dal 4% al 26%. Previsione futura: accadrà anche a Vannacci dopo che raccoglierà consensi elettorali enormi.

Ma affrontiamo il record della premier. Un primato esposto come un trionfo sportivo senza precedenti; un po’ come se un club calcistico vincesse per quattro volte di fila la coppa dei campioni.

Poiché non siamo certo in queste circostanze, del suo esecutivo restano solo i costituenti con le ossa rotte dopo una gara a eliminazione vitale.

Forse la longevità di cui si parla oggi non è quella della legislatura, bensì quella che la leader si auspica di avere dopo il 2027. Lei comprende la perdita di consenso determinata dalle mancate realizzazioni delle promesse e, al contempo, coglie il mutamento comunicativo avvenuto. Purtroppo, non si può dire altro se non che abbia fatto i conti con la triste realtà, nella quale esistono tanti individui capaci di urlare da un palco, ma pochi capaci di alzare la voce ai tavoli di Bruxelles, Francoforte e nello Studio Ovale. In teoria, in quest’ultima cornice, abbiamo assistito a urla e schiamazzi; purtroppo però erano i vari padroni di casa.

1.413 giorni fa eravamo partiti con una nuova classe al vertice che ha fin da subito usato il pugno duro (non sovietico) contro coloro che prendevano parte a feste malsane. Sto parlando degli italiani amici di Epstein? Macché, mi sto riferendo ai Rave Party. Indire una commissione parlamentare per i suoi connazionali amici di un miliardario pervertito sarebbe stato troppo comunista. Anzi, mi correggo: sarebbe stato troppo normale.

E nella geopolitica? Avrà lottato il sistema lobbistico contro cui scriveva i post su facebook? Ma certo. È anche grazie a lei che la lobby palestinese ha smesso di vivere, perché ha battagliato con arguzia al fianco di un uomo intransigente e onesto come Bibi.
In Ucraina, mi dicono invece che abbia frequentato gratuitamente un corso fai da te per comici. Beh… dico solo a Zelensky di fermarsi, altrimenti si viene a creare una band di nudisti.

Quattro anni fa tutti pensavano al miglioramento e alla “pulizia” della nostra amata colonia Italia, semplicemente perché a Palazzo Chigi era salita una donna. Vorrei far sommessamente notare che alcune delle istituzioni europee e mondiali sono rappresentate da persone di sesso femminile. Eppure, nonostante la presenza di tale requisito fondamentale in ottica di progresso, il mondo è addirittura peggiorato.
Von der Leyen alla Commissione Europea, Kaja Kallas e Roberta Metsola con il loro “pus intellettuale russofobo”, fino all’altra figura dell’austerity Christine Lagarde, ex numero uno dell’FMI e attuale presidente della BCE.
Vogliamo dimenticare la “Pina Euro-impiegata"? La nostra Pinetta Galilei che sulla torre di Pisa ha compiuto l’esperimento di buttare via il nostro Paese.

Occorre rilevare che la storia umana ha conosciuto grandi figure. Fidel Castro e Rosa Luxemburg. Bobby Seale e le militanti nelle Pantere Nere.
Ecco, questi sono esempi fulgidi di lotta coerente per il cambiamento, indipendentemente da ciò che c’è scritto sulla carta d’identità.

Della Meloni, alias Giorgia Draghi, cosa possiamo dire? Una comiziante stridula degna di qualche sagra campana di due fusilli malcotti oppure, se proprio vogliamo esagerare, di un’estrazione alla tombola natalizia.


Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

05.09.2026



Commenti (5)

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Mostra commenti 5 caricati
    1. Martin 6 settembre 2026

      Tranquillo D'Amico che oggi in Sassonia l'AFD assesterà anche a te un grosso sganassone alla Bud Spencer - con i migliori saluti anche a Karl Liebnecht e Rosa Luxemburg ed alla nipotina Von Der Leyen

    1. absitiniuriaverbis 6 settembre 2026

      "Io sono Giorgia. Sono una donna. Sono una madre. Sono italiana. Sono cristiana. E non me lo possono togliere!"

      La critica a Giorgia Meloni è definitivamente quella di un profondo scollamento tra la sua retorica identitaria ("italiana, madre, cristiana") e le sue scelte di governo.

      In sostanza, la mia opinione tocca il nodo politico più discusso del suo mandato: quanto l'identità che rivendica guidi realmente le sue scelte, e quanto invece sia un mero strumento di comunicazione.

      Eravamo siamo e saremo una colonia.
      La stabilità non è un fine, non è un traguardo, non 6 una medaglia olimpica, non è emerito per sé. È uno strumento che deve servire ad uno scopo diverso da quello di essere un servo fedele.

    1. maghi 5 settembre 2026

      se dopo il voto dell'11 aprile non scaturisse una chiara maggioranza ( probabilità 95%), ci troveremo col solito governo del presidente, che applicherà la politica del pugno di ferro per rimettere a posto l'Italia. Vedrete che da qui ad allora, troveranno qualcosa da rimettere a posto.

    1. Martin 5 settembre 2026

      Rosa Luxembourg? Ma come rido

    1. Dario Lampa 5 settembre 2026

      Se stanno ancora li, dopo 1413 giorni, significa che l' opposizione parlamentare non esiste o su certe questioni è a dir poco solidale. E non esiste nemmeno tra i "difensori" dei lavoratori, i sindacati di sistema: dove sono le oceaniche manifestazioni che un giorno bloccavano la nazione quando un governo tartassava i lavoratori? E questo governo di nefandezze contro il popolo e i lavoratori ne sta facendo di peggio! Favorisce milionari ed evasori fiscali e ceto borghese alti, ovvero i parassiti della società (tranne qualche eccezione più unica che rara) mentre il resto del popolo fatica a metter su pranzo e cena!
      Senza contare le figuracce sulla scena internazionale: un governo che prima delle elezioni diceva di essere "patriota" (e l'afferma tuttora) ma che nei fatti è completamente sottomesso ai poteri stranieri!
      No! Non può stare lì la altro tempo, sarebbe la rovina dei lavoratori e del popolo!
      Se l' opposizione non sta nel parlamento o nel sindacato di sistema allora il popolo deve scendere a lottare come un sol uomo nelle piazze, nelle strade, sotto ai palazzi del potere infestate dai "parassiti" e fare altresì opposizione nelle scuole, nelle fabbriche, nelle campagne: questa è la vera opposizione!!!
      E chi sta al governo e al parlamento (salvo eccezioni) sono anche complici dei criminali liberal-capitalisti che hanno portato il pianeta al disastro!

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