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VIVERE DI TRADIMENTO, MORIRE DI TRADIMENTO

Una lezione dalla storia per chi si vende l’anima

DI TONY CARTALUCCI
Land Destroyer

11 maggio 2011

Nikolai Yezhov aveva prestato servizio come soldato nella rivoluzione russa come membro del partito durante l’ascesa di Stalin, poi capeggiò la famigerata purga stalinista. Si dice che un documento politico firmato da Yezhov servì a giustificare l’arresto di 40 milioni di russi, 20 milioni dei quali furono giustiziati. Egli usò l’epurazione non solo contro gli oppositori del regime, ma anche contro varie unità militari e sostenitori politici. Infatti, quando il tiranno megalomane dava uno sguardo al suo dominio, tutti tranne lui, gli sembravano potenziali usurpatori.
Alla fine nemmeno Nikolai Yezhov riuscì a sfuggire alle atrocità che aveva contribuito a perpetuare. Si disse che fu trascinato, piangendo istericamente, nella stanza del boia. Poi, come un topo, cercò di schivare le pallottole, che un tempo aveva elargito con entusiasmo. Dopo la sua esecuzione, Stalin ha totalmente cancellato il ricordo di Nikolai.
Addirittura rimosse la sua immagine nelle foto che li ritraevano insieme. Yezhov non è stato l’unico solerte aguzzino a essere epurato dopo essere stato utilizzato dal regime di Stalin. Il suo predecessore e il suo successore hanno incontrato un destino simile.

Nikolai Yezhov, sadico e prepotente: il sistema, grazie a un senso ironico della giustizia,
ha ricevuto sotto tortura una falsa confessione e ha giustiziato l’uomo
che aveva attribuito con foga un simile destino a tanti altri

La morale di questa storia, oltre al consentire a un élite degenerata di paralizzare una popolazione di milioni di persone con la paura durante un’intera generazione, è che
coloro che aiutano l’élite a farlo inevitabilmente pagheranno lo stesso prezzo. E non per mano di coloro che considerano nemici, ma per mano di chi li aveva nutriti fino a poco prima. Mentre la storia del popolo russo congelato in un’inazione è un racconto istruttivo per molti di noi, la metafora di Nikolai Yezhov – il servire ciecamente un sistema o, peggio ancora, servirlo consapevolmente quando attacca il suo stesso popolo – è per gli esperti, per la polizia, i militari, i politici, per i burocrati, molto istruttiva.

Ci spiega che quando il sistema è fondato sull’odio e l’uccisione del nemico, lo stesso sistema si trasformerà in una sorta di boomerang. Dopo che è terminata
la brutalità contro i nemici stranieri e nazionali, comincia quella contro i propri stessi alleati. Nessuno è al sicuro a quel punto e coloro che collaboravano al sistema ne piangeranno le conseguenze, cadendo vittima degli stessi ingranaggi da loro ben oliati.

Una volta svolto il suo compito per aiutare il pugno di ferro delle purghe staliniane,
Yezhov sarebbe presto diventato vittima del proprio stato di polizia da incubo

“Monster: un ritratto di Stalin al sangue” è un documentario di Discovery particolarmente interessante sia per i cittadini americani che per i loro funzionari pubblici. Questa storia avverte che i sicofanti e i prepotenti devono stare attenti, perché non si può scendere tanto in basso rimanendo impuniti.

Il destino di Yezhov, come è stato il destino degli uomini, prima e dopo di lui, sarà presto il vostro. L’unico modo per evitare questo vicolo cieco è non intraprendere mai questa strada. Tornare indietro e riprendere la propria umanità quando è ancora possibile.

Yezhov stesso già sapeva settimane prima del suo arresto che il sistema che una volta aveva servito con tanto ardore si era rivoltato contro di lui. Egli stesso ha giocato
un ruolo nello sterminare il suo predecessore e conosceva molto bene il proprio destino. Correre e nascondersi non era una soluzione, e non ve ne erano altre: questo lo sapeva perché egli stesso l’aveva visto con i propri occhi.

Fonte: http://landdestroyer.blogspot.com/2011/05/live-by-treachery-die-by-treachery.html

10.05.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LUIGI FABOZZI

Pubblicato da supervice

21 Commenti

  1. Immagino le cacchiate contenute nel documentario se l’ha prodotto Discovery per gli americani.

  2. Beria fece fine migliore, avendo capito le paranoie di Giuseppe. Gli continuava a dire che c’erano dei complotti nei suoi confronti e che avrebbe dovuto eliminare chi tramava nell’ombra. E così fece carriera.

    Se poi vogliamo fare il profilo del baffuto, eccovi alcuni fatti: Stalin fu direttamente responsabile dell’eccidio di una parte di quei milioni di Russi che furono immolati sul fronte della Seconda Guerra Mondiale. Come? Con due madornali errori che il dittatore commise: 1- la decapitazione del quartier generale dell’Armata Rossa a seguito delle purghe degli anni 30 che videro la condanna a morte o a lunghi anni di carcere di quasi tutta la vecchia guardia bolscevica, da Kamenev a Zinovev a Radek a Sokolnikov a J. Pjatakov; da Bucharin e Rijcov a G. Jagoda e a M. Tuchacevskij, in totale 35,000 sottoufficiali, ufficiali, generali e marescialli su 80,000 che componevano l’Armata Rossa. Il generale Kleber sparì nel 1937 e il generale Berzin, di gran lunga il più esperto, accusato di essere trozkista fu fucilato nel 38. Come pensate si possa affrontare una guerra con dei neofiti al comando? Nel novembre del 39 il gran genio comanda ai suoi novizi l’invasione della Finlandia, con risultati disastrosi. l cosiddetto “Incidente di Raatteentie” avvenuto nel corso della battaglia di Suomussalmi, nel quale due divisioni russe e una brigata corazzata furono distrutte in un’imboscata da una forza pari a tre reggimenti di soldati finlandesi, viene citato ancora oggi in molte accademie militari come esempio di cattiva organizzazione delle operazioni militari. Non solo perdono la guerra (contro un esercito effettivo di soli 180.000 uomini mal equipaggiati) ma Hitler si fa l’idea che l’Armata Rossa sia diventata l’armata Brancaleone, e che la conquista delle Russia sia cosa facile (come in realtà fu nel primo periodo). Ah, caso mai ce lo fossimo scordato: invadere un paese straniero è atto di imperialismo. Vale tanto per la Finlandia che per l’Iraq o l’Afganistan. Non so se siete d’accordo. Bravo Stalin anche per questo, per avere causato 48.745 morti e 158.863 feriti russi e 24.934 morti e 43.557 feriti finlandesi. Magari avere impiegato quelle risorse nel fronte occidentale sarebbe stato meglio, non credete?
    2- L’idiozia del fronte russo. L’idiota (Stalin) era talmente sicuro che il patto Molotov-Ribbentrop fosse una garanzia totale da lasciare il fronte russo sguarnito (specialmente a causa dell’invasione della Finlandia). Giunge al punto di sotterrare le armi i prossimità del fronte, per non prortarsele a spasso. Ovviamente i nazisti se ne appropriano appena inizia l’invasione. Stalin spiegava la facilità e i primi successi dell’invasione tedesca col fatto che la guerra “era scoppiata in condizioni di vantaggio per le truppe tedesche e di svantaggio per quelle sovietiche”, in quanto le truppe tedesche “erano state interamente mobilitate”, mentre “occorreva ancora mobilitare le truppe sovietiche e portarle al fronte”. Beh? Voleva che Hiler gli mandasse un SMS per avvisarlo? Inoltre “la Germania fascista ha violato perfidamente e all’improvviso il patto di non aggressione concluso nel 1939 con l’U.R.S.S.” (patto Molotov-Ribbentrop). Questo nonostante le intelligence USA e britanniche avessero chiaramente avvisato Stalin dell’imminente pericolo. Niente da fare, Stalin si fidava ciecamente dei nazisti.
    http://www.ebbemunk.dk/stalin/krusciov8.html
    Leggetevi tutto l’articolo, che merita. Quei 3 milioni di nazisti ammassati presso le frontiere russe con relativi armamenti non rappresentavano un pericolo, diceva lui. Una spia comunista, il dottor Richard Sorge, diede a Stalin la data esatta dell’inizio dell’operazione. Niente da fare: dei nazisti l’idiota si fidava. Ciecamente. Morale: Stalin mandò al massacro inutilmente milioni di innocenti: bambini, donne e anziani massacrati da un suo alleato, non difesi dai suoi generali incapaci. I Russi comunque, nonostante la ferocia dei Nazisti e la palese imbecillità del tiranno riuscirono a vincere il nazismo. Bravi davvero.

  3. “Russi comunque, nonostante la ferocia dei Nazisti e la palese imbecillità del tiranno riuscirono a vincere il nazismo. Bravi davvero.”

    Bravo fu soprattutto l’inverno russo che colpì e indebolì inesorabilmente l’esercito tedesco. Ho letto da qualche parte (non ricordo bene dove) che Hitler rinviò l’invasione della Russia di 1 mese o 2, commettendo un banale errore strategico. Se non l’avesse fatto avrebbe evitato il rigido inverno russo e gli esiti della guerra sarebbero stati diversi.

  4. “Ci spiega che quando il sistema è fondato sull’odio e l’uccisione del nemico, lo stesso sistema si trasformerà in una sorta di boomerang. Dopo che è terminata la brutalità contro i nemici stranieri e nazionali, comincia quella contro i propri stessi alleati. Nessuno è al sicuro a quel punto e coloro che collaboravano al sistema ne piangeranno le conseguenze, cadendo vittima degli stessi ingranaggi da loro ben oliati. ”

    Attenta Europa, solerte e utile idiota dei psicopatici neocon americani, sta scoccando la tua ora …. poi sarai rimossa, come Yezhov, dalla memoria collettiva!

  5. Si si, certo. Ti ricordo che anche perdendo Mosca la Russia non si piego`.

  6. Diciamo che Stalin considerando le difficoltà nelle quali versava l’URSS in quei frangenti fece meno errori di quanti ne commise Hitler. Ebbe il grande merito, al prezzo del sacrificio di molte vite umane, d’aver promosso l’industrializzazione forzata della nazione. I risultati furono la vittoria nel conflitto mondiale e successivamente la realizzazione della bomba atomica sovietica con la conseguente instaurazione dell’equilibrio militare basato sulla mutua distruzione. Le sue scelte politiche frenarono la criminale colonizzazione planetaria americana contribuendo, forse inconsapevolmente, alla pace e alla giustizia mondiale. Soprattutto l’europa occidentale deve essergli grata perchè grazie all’esistenza dell’altra superpotenza essa ha potuto svilupparsi intercettando il massimo aiuto ecomonico ed il sostegno americano in funzione anticomunista.
    Sicuramente se invece di Gorbaciov ci fosse stato uno Stalin moderno le cose sarebbero andate meglio per noi, per i russi, per la libertà e l’indipendenza delle nazioni.

  7. “Sicuramente se invece di Gorbaciov ci fosse stato uno Stalin moderno le cose sarebbero andate meglio per noi, per i russi, per la libertà e l’indipendenza delle nazioni.”
    Kulaki a parte, ovviamente. Tutto sta da che parte siedi quando si instaura un certo tipo di potere. Forse è per questo che detesto la statistica.

  8. Diceva Josip Vissarionovich Dugashvili “Un uomo morto è una tragedia, 1000 sono una cifra statistica”. Il ns soggetto quindi non andava per il sottile ma ragionava per grandi numeri, era uno statista. Quando i ns generali sull’Ortigara o a Kobarid mandavano scentemente al massacro la nostra carne da macello al grido di “Avanti Savoia” facevano la stessa cosa, ragionavano per masse ed insiemi mentre l’individuo non esisteva più (tranne parenti colleghi e capi). Per Stalin moderno rapportato agli anni 80-90 intendo un governante che a differenza di Gorbacev avesse agito con la stessa furbizia e determinazione del despota georgiano non certamente che utilizzasse gli stessi metodi sanguinari.

  9. C’è un piccolo particolare: la pace, così come la intendono i governati, cioè le elites politiche che sono nel libro paga delle elites finanziarie, è un termine variabile e gestito direttamente da loro. Vedi un po’ cosa sta succedendo i Libia, dove i bombardamenti pacifici stanno continuando. Furbizia e determinazione dici? Sarebbe questo il metodo per evitare che ti trascinino via da casa tua per motivi vari? Oppure è il motivo per cui lo fanno?

  10. Concordo, e trovo curioso che la svendita del nostro paese sia iniziata proprio negli anni 90, perchè non prima? Chi aveva interesse prima degli anni 90 a che il nostro pese fosse un paradiso del consumismo? Qualcuno forse temeva che iniziando prima il saccheggio la popolazione prendesse altre strade politicamente parlando?
    Mia opinione ovviamente.

  11. Ci metto la firma

  12. Mi resta la sensazione che tra Hitler, Stalin e Churchill, il peggiore fosse il terzo e che decenni di operazioni di “damnatio memoriae” siano serviti a costruire un’immagine positiva dei vincitori e negativa dei perdenti. Comunque gli episodi più feroci della seconda guerra mondiale sono ancora oggi attribuibili agli alleati occidentali, dalle atomiche di Hirosima e Nagasaki agli incendi di Dresda e Tokio. Nonostante la propaganda qualche traccia è rimasta.

    A parte questo, attaccare la Russia in estate fu un errore. Chi non sopporta l’inverno russo è bene che se ne stia buono.

  13. Il riferimento al paragone Stalin Gorbacev era semplicemente una valutazione riconducibile al tuo commento più che all’articolo di partenza. Su quest’altro distinto discorso che se ho ben capito in sintesi si domanda come può un popolo evitare di essere massacrato sotto varie forme la risposta è molteplice come insegna la storia. A volte non può o non ci riesce. Gli Armeni sono stati dimezzati dai Turchi 20 volte più numerosi di loro attraverso il genocidio. I baschi vengono progressivamente estinti mediante l’infiltrazione (occupazione)castigliana del loro territorio e prima col franchismo poi col giochetto della democrazia divengono sempre più minoranza. Viene loro impedito di presentarsi alle elezioni con un partito locale che realmente li rappresenti. I Libici hanno potuto godere di uno straordinario sviluppo e benessere diffuso finchè sussisteva un equilibrio militare internazionale. Russi e Cinesi non se la sono sentita di intervenire, l’Italia con la sua bella unità ma priva di sovranità nel tentativo di salvare ENI ha consumato l’ennesimo tradimento, il Venezuela è lontano. Gheddafi senza sostegno esterno cadrà come tante altre caselle della scacchiera planetaria. Che ti posso dire ? La Corea del Nord con la sua atomica ha lo strumento dissuasivo per resistere sperando in un declino dell’egemonia USA. Le elite finanziarie dipendono dal potere e non viceversa.

  14. Hitler ha solo giocato d’anticipo con l’Operazione Barbarossa.
    Ci sono storici che affermano che Stalin aveva appena iniziato un a mobilitazion e per inviare milioni di soldati alla frontiera occidentale. Le postazioni russe lungo la frontiera polecca era fornitissime di armi e presidiate da forze modeste.
    La guerra contro la Russia era inevitabile.

  15. “Le elite finanziarie dipendono dal potere e non viceversa.”
    Qui sono in totale disaccordo. E’ il potere economico che gestisce quello politico. E’ la necessità di fare della Russia una superpotenza che ha portato Stalin a creare i campi di lavoro dove i reclusi venivano forzati a lavorare per creare infrastrutture industriali. Più o meno come ad Auschwitz, dove lavoravano per la IG Farben. Marx parla di “cretinismo parlamentare” proprio per indicare l’assoluta dipendenza della sfera politica a quella economica. Inutile quindi sperare che il cambiamento arrivi dal piano politico. E questo è dimostrato dalla gestione altrettanto delirante della politica sia da destra che da sinistra, ovvero Hitler e Stalin. I loro campi di lavoro/concentramento sono la prova che la politica c’entra poco per le persone comuni, oggetto di valutazioni statistiche a fini del raggiungimento di un obbiettivo economico e nulla più. Proprio come oggi, a pensarci bene….ma siamo in democrazia quindi tutto viene fato a fin di bene. No?

  16. Continua la fradicia tradizione delle barzellette sulla Russia stalinista e la guerra Germania-URSS.

  17. “Chi non sopporta l’inverno russo è bene che se ne stia buono.”
    Ne sa qualcosa anche Napoleone

  18. quella teoria dice una sciocchezza, infatti l’attacco avvenne nel luglio 1941, ed il successivo inverno 41-42 fu passato “tranquillamente” su entrambi i lati del fronte. Poi avvenne la grande avanzata dell’estate 42, l’assedio di Stalingrad e Leningrad e nella prima, complice l’inverno 42, iniziò il ripiegamento. Nessun ritardo d’invasione quindi….

  19. La storia ha un filo conduttore, ripropone similitudini ma ogni periodo è confrontato con nuovi problemi, quindi i metodi di giudizio devono essere diversi. Lo stesso Fidel Castro ha ammesso che i principi marxisti ortodossi non sono più adeguati per governare una nazione nel 2010. Ciò non significa sia tutto da buttare ma che alcuni elementi sono divenuti anacronistici. Hitler e Stalin vanno giudicati con i parametri del tempo non con quelli attuali. L’atto di bruciare le streghe nel medioevo incontrava un’ampia approvazione perchè allontanava il demonio ed eliminava gli untori, quindi era una buona cosa. Così pensava il popolo dell’umanesimo e del rinascimento. Così penserebbero cittadini del 2011 calati nell’antica realtà. In passato, potere, politica, finanza e religione potevano essere riuniti attorno ad una figura unica individuabile, pensiamo al vescovo imperatore. Un monarca già non disponeva dei ministeri religiosi pur se asserviti. Oggi nelle cosiddette democrazie la politica locale è prevalentemente organica all’economia. L’elite bancaria internazionale detta i ritmi di sviluppo e obbliga i governi ad assoggettarvisi ma non è il potere, semmai da esso dipende ovvero ne è manifestazione e strumento. Gheddafi vale 60 mld di dollari ma sta per essere destituito da con un’operazione armata da 2 mld di dollari. Gli istituti di credito che gli hanno bloccato (requisito) il capitale obbediscono ad un potere superiore. I principi sauditi vendono petrolio solo in dollari con l’impegno di reinvestirne la maggior parte in bond americani. Scambiano l’80% della preziosa materia prima con carta straccia inesigibile. Dovessero lamentarsi in una settimana fanno la fine di Mubarak pur possedendo i fondi sovrani più liquidi e ricchi della terra. Don Calogero Vizzini leggendario capo mafioso siciliano viveva in una modesta casetta, si muoveva a dorso di mulo ed era nullatenente. Tutto era intestato a prestanomi formalmente abbienti che in caso di infedeltà subivano un processo di calcificazione chimica non prima di aver reintestato ad altro nominativo quanto amministrato. Questo è l’esempio di potere riprodotto su scala globale nel mondo occidentale. Soldi e titoli, a parte l’oro ed i preziosi che sono occultabili ed estraibili dai circuiti di controllo, sono solo numeri di un estratto conto. Il potere è costituito dall’aggregazione di uomini, cooptabili o eliminabili, che reggono la piramide di comando strutturata attraverso società, consorterie e massonerie più o meno segrete. Osservando le banconote americane questa ipotesi prende graficamente corpo in modo inequivocabile.

  20. invece è vero. I ritardi dell’Operazione Barbarossa erano causa dell’alleato Italia che le stava buscando in Albania e Grecia. Son venuti giù i tedeschi e ci hanno tolto dall’imbarazzo…

  21. ahahah è vero!
    Napoleone si incazzò quando entrò a Mosca che era deserta e la bruciò…Magari per scaldarsi….ahahaha…(passatemela dai :-D)