Vittoria legale di Children’s Health Defense sulla sicurezza delle radiazioni e del 5G

Mercola – 24 Agosto 2021

Oggi Children’s Health Defense (CHD) ha vinto lo storico caso contro la Federal Communications Commission (FCC), caso che mette in discussione la decisione dell’agenzia di non rivedere le sue linee guida del 1996 per la salute e la sicurezza riguardanti le tecnologie basate sul wireless, compreso il 5G. (Guarda l’evento stampa che si è tenuto lunedì 16 agosto alle ore 10:00, in lingua inglese).

La Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Circuito del distretto della Columbia ha pubblicato la sua sentenza in data 13 agosto. La corte ha stabilito che la FCC nel considerare sufficienti a proteggere la salute pubblica le linee guida del 1996 per le emissioni di radiofrequenza ha mancato di considerare le evidenze non strettamente legate al cancro riguardo gli effetti negativi sulla salute della tecnologia wireless. La sentenza della corte afferma:

“Il caso deve essere rinviato alla commissione al fine di ottenere una spiegazione ragionata circa la sua determinazione di adeguatezza delle linee guida per quanto riguarda la protezione dagli effetti nocivi dell’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza…”

Robert F. Kennedy Jr., presidente del CHD e avvocato per questo caso, ha dichiarato:

La sentenza della corte rivela come la FCC e la FDA siano agenzie manipolate che hanno abbandonato il loro dovere di proteggere la salute pubblica in favore di una crociata che ha come unico scopo l’aumento dei profitti dell’industria delle telecomunicazioni.

Il caso della CHD è stato consolidato con un altro caso simile presentato dall’Environmental Health Trust, e le due organizzazioni hanno presentato memorie congiunte. L’avvocato principale di CHD per il caso, Scott McCollough, un avvocato di diritto amministrativo e delle telecomunicazioni che ha rappresentato i ricorrenti nell’udienza, ha dichiarato:

“Questa è una vittoria storica. La FCC dovrà riaprire il procedimento e per la prima volta affrontare in modo significativo e responsabile la grande quantità di prove scientifiche e mediche che dimostrano che le attuali linee guida non proteggono adeguatamente la salute e l’ambiente.”

La sentenza della corte continua affermando:

“… la FCC ha completamente omesso di riconoscere e tanto meno di rispondere ai commenti riguardanti l’impatto delle radiazioni RF sull’ambiente… I documenti contengono sostanziali prove di potenziali danni ambientali.”

I ricorrenti della causa hanno presentato 11.000 pagine di prove di danni da 5G e da tecnologia wireless che la FCC ha ignorato, comprese prove di malattie diffuse già esistenti. L’avvocato Dafna Tachover, direttore del progetto “5G e Wireless Harms” di CHD, che ha iniziato e condotto il caso per CHD, ha dichiarato:

“La FCC dovrà finalmente riconoscere l’immensa sofferenza di milioni di persone che sono state danneggiate dal fallimento epocale della FCC e della FDA nel proteggere la salute pubblica. Finalmente la verità è emersa. Sono fiduciosa che dopo questa decisione, la FCC farà la cosa giusta e fermerà qualsiasi ulteriore diffusione del 5G.”

La sentenza della corte è stata è stata emessa con due pareri a favore; il giudice Robert Wilkins ha scritto il parere di maggioranza, cui si è unito il giudice Patricia Millett, mentre il giudice Karen Henderson, che presiedeva il gruppo, si è pronunciato in senso contrario. Il presidente del CHD Mary Holland ha dichiarato:

“La decisione della Corte d’Appello degli Stati Uniti nel caso di CHD contro la FCC rafforza la mia fede nel sistema giudiziario. In questi tempi caotici, i tribunali possono ancora tener viva la speranza che vengano prese decisioni trasparenti in accordo con la legge. Attendo con ansia l’azione della FCC in conformità alla sentenza della corte”.

Questo storico caso è stato presentato da CHD il 2 febbraio 2020. Il caso contesta la decisione dell’agenzia di non rivedere le sue linee guida sulle emissioni a radiofrequenza (RF) di 25 anni fa, le quali regolano le radiazioni emesse dai dispositivi di tecnologia wireless (come i telefoni cellulari e gli iPad) e le infrastrutture (torri cellulari, Wi-Fi e smart-meters), e richiede la promulgazione di linee guida basate su evidenze scientifiche e su conoscenze biologiche che proteggano adeguatamente la salute pubblica.

Nel 1996 la FCC ha adottato linee guida che proteggono i consumatori solamente dagli effetti avversi che si verificano con radiazioni causanti effetti termici (cambiamento di temperatura nei tessuti), ignorando però prove sostanziali di gravi danni da radiazioni RF pulsate e modulate a livelli non termici. Da allora la FCC non ha rivisto le sue linee guida né ha preso in considerazione le prove, nonostante chiare evidenze scientifiche di danni e crescenti tassi di malattie legate alle RF.

Nel 2012 il Government Accountability Office del Congresso ha pubblicato un rapporto raccomandando alla FCC di rivalutare le sue linee guida. In risposta, nel 2013 la FCC ha pubblicato un’inchiesta per decidere se le linee guida dovessero essere riviste. Ha aperto il registro 13-84 affinché potessero essere inviati commenti.

Migliaia di commenti e prove scientifiche di scienziati, organizzazioni mediche e di medici, così come centinaia di commenti di persone che si sono ammalate a causa di queste radiazioni sono stati depositati a supporto di nuove regole. Tuttavia, il 4 dicembre 2019, la FCC ha chiuso il registro e ha pubblicato la sua decisione, affermando l’adeguatezza delle sue linee guida, senza un’appropriata valutazione dei commenti o delle prove.

La causa, chiamata “Petition for Review”, sostiene che la decisione dell’agenzia è arbitraria, inconsistente, non basata su prove, costituisce un abuso di discrezione ed è in violazione dell’Administrative Procedures Act (APA).

Alla causa del CHD si sono uniti nove ricorrenti, tra cui il professor David Carpenter MD, scienziato di fama mondiale ed esperto di salute pubblica co-editore del BioInitiative Report, il resoconto scientifico più completo sugli effetti delle RF, vari medici che hanno osservato le malattie da radiazioni wireless nelle loro cliniche, e una madre il cui figlio è morto per un tumore al cervello legato al telefono cellulare.

La causa di CHD è stata presentata alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Nono Circuito. Tuttavia è stata trasferita alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Circuito del distretto della Columbia dove è stata unita a una causa simile presentata da Environmental Health Trust e Consumers for Safe Cell Phones. La memoria principale e la memoria di risposta sono state presentate congiuntamente da tutti i ricorrenti.

Tradotto da ErnestW per ComeDonChisciotte.

 

Articolo originale (link scaduto): https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2021/08/24/chd-wins-case-fcc-safety-guidelines-5g-wireless.aspx?ui=59ed2e7639939da92ff0e3fd8a4becd1e38e467e8312fec7760fac1ab9753aaf&sd=20210422&cid_source=dnl&cid_medium=email&cid_content=art2HL&cid=20210824_HL2&mid=DM973931&rid=1244426264

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oxalidaceae
Utente CDC
31 Agosto 2021 19:00

Mentre si continua allegramente a schiattare causa menzogne e radiazioni elettromagnetiche (è il fantastico progresso bellezza!), questa notizia mi sembra perlomeno un “buon avviarsi”. Che si arrivi a qualcosa di maggior tutela staremo a vedere.

Noi del vecchio continente siamo messi molto peggio.Che io sappia siamo fermi al 24 aprile 2020:
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2020-002498_IT.html (si clicchi su IT per la traduzione e poi sul tastino in alto a dx su “risposta scritta”).

Di seguito più niente, lettera morta, forse pure sepolta.

Praticamente la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapia tapioco.

E aggiungo…steck hutzy! (scusate l’inglesismo sfoggiato)

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