Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono

Viaggio nell'Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono
Lo Ayatollah Seyyed Ali Khamenei

Di Jacopo Brogi

Teheran -

Un fiume impetuoso di persone va riempiendo il mausoleo dedicato all'Ayatollah Rouhollah Mousavi Khomeini. Il 3 giugno ricorre l’anniversario della morte e a breve parlerà il suo successore: Seyyed Ali Khamenei. In quella che l’Ovest definisce una spietata dittatura, poliziotti e guardie disarmate vigilano la gigantesca struttura dove affluisce popolo da tutta la nazione.

Era il 1989 e Khomeini lasciava il suo esempio terreno ed il compimento di una rivoluzione politica e spirituale che continua ancora oggi, dopo ben 35 anni: il 6 giugno 1989, oltre 10 milioni di persone si riversarono in strada per dargli l'ultimo saluto.

Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono

[caption id="attachment_210560" align="aligncenter" width="944"]Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono I funerali di Khomeini, 6 giugno 1989[/caption]

Ma come.. possibile? Una rivoluzione ai nostri tempi?

Si, avete capito bene. Perché essere oggi una nazione indipendente che ha resistito al trentennio feroce della globalizzazione selvaggia arrivato dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica - dove interi Stati e interi continenti, soprattutto quello europeo, sono stati resettati cadendo come birilli sotto i colpi della finanza internazionale e delle multinazionali del triumvirato Washington, Londra, Tel Aviv, via Bruxelles e Francoforte - significa aver costruito una rivoluzione permanente.

Viaggio nell'Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono

Se i popoli occidentali si ritrovano oggi nel caos dell’identità perduta e del crollo demografico; dell’economia disastrata e dell’impoverimento diffuso e sistematico, altri mondi vivono una crescita ed uno sviluppo costruito nonostante le sanzioni, i tentativi di colpo di stato, la propaganda delatoria incessante ed onnipresente.

E questo sviluppo di relazioni, di interazioni umane, di sentimenti, prima ancora che di economie e geo strategie, si nota ad occhio nudo. Un Paese strapieno di giovani e giovanissimi è oggi ampiamente rappresentato qui. E attende.

Sono giorni di lutto in Iran, dopo la morte del Presidente Ebrahim Raisi, del Ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian e degli altri passeggeri dell’elicottero caduto il 19 maggio. I pannelli commemorativi, i manifesti, le icone di Raisi e Abdollahian sono ovunque: nelle strade, negli esercizi commerciali, nei pubblici palazzi. Milioni di persone si sono riversate in strada ai loro funerali e non c’è bisogno di spingere il popolo, lo si capisce anche alle celebrazioni per Khomeini.

[caption id="" align="alignnone" width="1408"]Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono I funerali del presidente iraniano Raisi[/caption]

[video width="720" height="1280" mp4="https://comedonchisciotte.org/wp-content/uploads/2024/06/funerali-raisi.mp4"][/video]

L'immensa partecipazione, il coinvolgimento di massa, i volti, i gesti, la solidarietà sono gli ingredienti umani di una coesione comunitaria in cui l’aspetto religioso è centrale, che poi si salda alla coscienza politica del singolo e del popolo, di nazione indipendente che si è riscattata dalla dittatura dello Scià di Persia, il gendarme del Golfo Persico comandato a bacchetta da Washington, mentre la Savak, la sua polizia segreta, era addestrata da Tel Aviv.

La tensione e l'attesa arrivano al culmine, diversi giovanissimi vengono portati via in barella, sono rimasti mezzi storditi nella calca per rendere omaggio all’Imam Khomeini.

[caption id="" align="alignnone" width="1280"]Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono foto IRNA[/caption]

Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono

Quando Seyyed Ali Khamenei giunge alla folla, le scene di giubilo, di gioia sono incredibili. Parliamo di un distinto signore di 85 anni, accolto come da noi non potremmo mai, abituati solamente a idolatria da rockstar e da celebrità usa e getta prefabbricate dalla propaganda. Figuriamoci emozionarsi per le autorità politiche, men che mai per quelle religiose, in una società ormai spappolata e secolarizzata fino al midollo dal Dio denaro.

Ecco che giovani, giovanissimi e persone di tutte le età si ricompongono d’improvviso e si mettono in religioso silenzio. Non ci sono smartphone all'orizzonte.

[caption id="" align="aligncenter" width="899"]Viaggio nell'Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono L'Imam Khamenei, foto IRNA[/caption]

Al centro del discorso di Khamenei c’è il genocidio, la tragedia palestinese che "è diventata la principale questione del mondo, con gli studenti delle università americane che scandiscono slogan di solidarietà per la Palestina”. Mentre la resistenza ha messo Israele “su una strada che è la sua decadenza e distruzione”, sventando “la grande cospirazione internazionale nella regione dell'Asia occidentale”.

Due giorni prima, sempre qui a Teheran, all’International Summit on Gaza “The Oppressed but resilient” delegazioni di ogni parte del globo si sono unite al popolo palestinese. Un'intera giornata di dibattito e di confronto sul bivio che tutti noi stiamo affrontando: sarà ancora e sempre l'Occidente a imporre lo stesso destino per tutti?

[caption id="" align="alignnone" width="1280"]Viaggio nell’Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono L'International Summit su Gaza, intitolato “The Oppressed but Resilient" - TEHRAN, 1 giugno 2024 - tehrantimes[/caption]

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Khamenei va avanti e cita analisti dell'Ovest che definiscono "grave" la sconfitta subita da Israele per mano del fronte della resistenza nell'Operazione Tempesta Al-Aqsa: ciò che secondo l'Imam "cambierà il mondo".

In vista delle elezioni presidenziali del prossimo 28 giugno, chiede poi grande partecipazione popolare e moralità da parte dei candidati in lizza. A proposito di democrazia e visto che per i nostri politici, così tanto diffusamente detestati, la vera democrazia sarebbe soltanto occidentale.

Proveremo magari a confrontare l'affluenza alle prossime elezioni europee con quella delle elezioni iraniane. La risposta mainstream la sappiamo già, prefabbricata in anticipo: in dittatura c'è sempre una grande e falsa affluenza.

E quindi, chiediamo: la ormai consueta astensione massiva alle nostre urne è segno di vitalità e legittimazione di un sistema realmente democratico?

Il mausoleo si sta svuotando con ordine, mentre ondate di fedeli si riversano ai baldacchini adiacenti, ognuno vuol riacchiappare, senza neanche troppa fretta, le proprie scarpe e ci si ritrova a farsi trasportare dalla corrente: il fiume impetuoso si è rimesso in cammino, ma non vola una lite o un intralcio, se non un latente brusio. Siamo in una località oggi più che mai ad altissimo rischio attentati; e la polizia è disarmata, perchè in un luogo di culto non si può agire con violenza.

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[caption id="attachment_210541" align="aligncenter" width="902"] La rappresentanza degli ebrei ortodossi Neturei Karta presente alla cerimonia - foto IRNA[/caption]

***

Alzi la mano chi conosce una realtà umana e sociale ideale, fattuale ed esente da problemi e contraddizioni. Non credo esista in questo mondo. Da nessuna parte.

Però esistono realtà a misura d’uomo costruite su basi valoriali, culturali, spirituali e materiali comuni. Mentre l’Occidente sta scomparendo come massa informe di atomi dispersi nel mercato, privi di senso di comunità e gestiti da un governo tecnocratico sovranazionale nemico del popolo, altrove ci sono i singoli, le famiglie e lo Stato. C’è la società. Mentre da noi si sta decomponendo in nome di una libertà individuale sempre più formale ed evanescente.

“In Iran mi sento davvero libera, non come a Manchester", dice una signora iraniana che mi ritrovo seduta accanto in aeroporto prima della partenza, con cui scambio quattro chiacchere. Vive in Inghilterra dove il marito lavora e le figlie hanno un buon impiego. La donna mi racconta di mal tollerare l’oppressione di un sistema di controllo digitalizzato invasivo e sistematico: “troppe telecamere, troppi controlli, troppe diseguaglianze economiche. Invece in Iran è diverso. Vorrei tornare a vivere qui appena avrò una pensione, ormai sono in Inghilterra da tanti anni”.

Le racconto della cerimonia al mausoleo e di ciò che abbiamo visto. “Sono orgogliosa del mio Paese: ora siamo indipendenti”.

Mentre si avvicina il volo di ritorno e sto per chiudere questo articolo, mi torna alla mente il contrasto evidente tra la sacralità della folla del mattino in attesa della Guida Suprema Khamenei ed il materialismo luccicante dell’Iran Mall di qualche ora più tardi: il centro commerciale a nord della capitale è oggi il più grande del mondo, ben 21 milioni di metri quadri. Fu utilizzato da hub vaccinale anti-Covid durante l’emergenza, quando Khamenei proibì per legge i vaccini a mRna americani Pfizer e Moderna nel gennaio 2021, puntando su quello nazionale.

Viaggio nell'Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono

[caption id="attachment_210501" align="aligncenter" width="906"]Viaggio nell'Iran di Khamenei: ciò che i nostri media non dicono Il centro commerciale Iran Mall di Teheran[/caption]

Questo pomeriggio, l’Iran Mall è pieno di giovani coppie, molte ragazze non portano il velo, moltissime altre sì, tutte impegnate nello shopping tenendo d’occhio al contempo i propri bimbi fra fontane, supermercati, aree giochi e sale cinematografiche costruite appositamente per famiglie di tutte le età.

Molte di loro saranno pure state alla cerimonia del mattino, in ricordo dell’Imam Khomeini, non troppo lontana dal centro commerciale più grande del mondo, che fa impallidire qualsiasi shopping center dell’Ovest - civilizzatore in quanto a varietà dei prodotti e modernità.

Che strano paese è questo: non doveva essere un regime intollerante, oppressivo, violento e rimasto al medioevo? Almeno così ci dicono sempre, in tv. Ma anche al bar, se mai si dovesse intraprendere la chiacchera "Iran".

La guerra che stiamo tutti attraversando, quella dell'Ovest contro l'Est è questa: non tutto il mondo vuol vivere come noi, ci sono popoli che vogliono continuare a vivere in maniera differente, a modo loro.

Di Jacopo Brogi

03.06.2024

Commenti (36)

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Mostra commenti 36 caricati
    1. afrances 7 giugno 2024

      Eh già.... come può l'Iran avere un regime intollerante e oppressivo se c'hanno il centro commerciale più grande del mondo?

    2. Nonso 7 giugno 2024

      Il regime non sta solo opprimendo, sta incentivando l idealizzazione dell'occidente. Quella propaganda che gli iraniani riescono a raggiungere con internet "fregando il loro sistema oppressivo", senza la minima contezza del prezzo da pagare per la libertà di avere, ad esempio, RT bannato, sta producendo dissenso interno. Questo è più problematico di un velo tradizionale.

    1. Primadellesabbie 7 giugno 2024

      Articolo testimonianza interessante.

      L'Iran è abitato da popoli antichi, tra le montagne si cantano ancora le gesta di Alessandro Magno e sembra si trovino persino le monete coniate e lasciate dal Macedone quando passò di li:

      (doc. inglese, minuto 3' 35")
      https://www.youtube.com/watch?v=YzkN5mNVpU4

      Ma un posto senza divieti e obblighi che non siano quelli dettati dal rispetto per il prossimo, no eh!

      Il prezzo dello stare in società sembra sia rimaso quello di essere costretti a vivere irregimentati, naturalmente con ampia scelta: teologia, oligarchia, dittatura civile, militare o della malavita industriale o finanziaria.

      Ne abbiamo di strada da fare...

    2. fuffolo 7 giugno 2024

      Rispettare il prossimo senza ideologie e pregiudizi, lo possiamo fare anche noi. Ma poi finisce il divertimento

    3. Primadellesabbie 7 giugno 2024

      Non puoi farlo, nemmeno immaginarlo, quando vivi immerso in regole e obblighi.

    1. absitiniuriaverbis 7 giugno 2024

      "non tutto il mondo vuol vivere come noi, ci sono popoli che vogliono continuare a vivere in maniera differente, a modo loro".

      Ecco il punto, ben scritto.

    1. ignorans 7 giugno 2024

      Ahi, ahi, ahi l'Iran Mall li schianterà prima o poi ..

    1. IlContadino 7 giugno 2024

      #siamotuttiiraniani
      Quest'anno, un paio d'anni fa solo i bi-dosati.
      Una cosa che non mi garba dell'Iran è la pena di morte per gli omosessuali, già rileggere questa frase mi dà un certo fastidio. E poi, tutte quelle follie legate alla religione, robe da matti.
      Le donne pinguino anche, quelle non riesco a guradarle con indifferensa, con educazione, devo fingere di pensare ad altro, di guardare altrove, grande fatica.
      Ho fatto un viaggio in traghetto in Indonesia, anche lì incontri le donne pinguino. 60 ore di viaggio, accanto avevo tre donne pinguino.
      Non guardare, sii educato, concentrati sul panorama, parla con la gente, leggi, fatti i catzi tuoi, dormi...ma la testa continuava a dirmi donna pinguino donna pinguino donna pinguino..
      Una ad un certo punto si è sfilata un guanto, le ho visto la mano, ha afferrato un pezzo di cibo e l'ha fatto sparire dietro il velo, poi di nuovo, stesso gesto, mano nuda, ooohh, una mano nuda, sta mangiando, mano senza guato, ambrata, che bella mano.. non guardare, sii educato, concentrati sul panorama, parla con la gente...

    2. Ciaparat 7 giugno 2024

      Dovresti viaggiare di più, vedrai che ti passa.

    3. IlContadino 7 giugno 2024

      Hai ragione, non si viaggia mai abbastanza.
      Le donne pinguino mi hanno davvero impressionato, per dire, più di quelle dal lungo collo, nel Myanmar. Anche oggi, quando vedo le atlete iraniane coperte dalle caviglie ai polsi, col velo, competere contro atlete in calzoncini e canottiera, provo una certa compassione.
      Una atleta si è presentata senza velo l'anno scorso (forse due anni fa), sparita dalle gare, dopo quell'episodio, era forte, molto brava, peccato.

    4. mago 7 giugno 2024

      al di la del ragionevole fatto che uno il corpo lo si gestisce come vuole a me fanno un tantino senso le donne emancipate occidentali che sembrano cartine geografiche talmente sono tatuate peggio dei nostri calciatori o almeno lo si credono che si vedono nelle partite.

    5. ric 7 giugno 2024

      a me le donne pinguino non danno fastidio

      ma sai noi occidentali siamo diversi. da loro .siamo piu' " evoluti "
      https://c8.alamy.com/compit/p83jfe/7-luglio-2018-madrid-spagna-coppia-gay-visto-baciare-ogni-altro-durante-il-2018-pride-parade-migliaia-di-persone-e-stato-il-riempimento-le-strade-e-viali-di-madrid-in-una-giornata-di-sole-per-il-2018-gay-pride-parade-dopo-ancora-lottando-per-i-diritti-dei-gay-in-tutto-il-mondo-credito-immagine-mario-roldan-sopa-immagini-via-zuma-filo-p83jfe.jpg

    6. ric 7 giugno 2024

      donna occidentale emancipata....

      https://static.alfemminile.com/images/2023/04/28/145551343-1784fbab-08ae-42cb-b375-10b9acc62066.jpg

    7. Redazione CDC 7 giugno 2024

      Risposta dell'autore Jacopo Brogi: Salve, commenti come i suoi sulle "donne punguino" vanno nella medesima direzione di quella superiorita' occidentale che ci consente di legittimare guerre in tutto il mondo. Se non si abbandona la superficialita' e la supponenza con cui si guarda agli altri, sara' difficile comprendersi e non cedere alla propaganda. Proveranno a mandare in guerra i nostri ragazzi facendo leva sull'emancipazione e la superiorita' occidentale e sulle "dittature" che stanno per invaderci. Pensiamoci bene prima di considerare gli altri popoli da meno di noi, cerchiamo di conoscere e valutare in profondita' prima di sparare sentenze. Un saluto

    8. IlContadino 7 giugno 2024

      Non considero gli altri popoli da meno di noi, mai sostenuto questo, mai passato per l'anticamera del cervello.
      La donna pinguino è un essere umano inaccessibile, questo ho provato stando accanto a loro. Hai un essere umano accanto ma è come se non ci fosse, mi ha stranito.
      Non giudico, non mi elevo, lo faccio notare, così come faccio notare che gli omosessuali vengono condannati a morte e che fino a poco tempo fa per entrare in Iran dovevi aver fatto due dosi. Tutto qui.
      Lo chiedo per curiosità e per comprendere meglio: hai interagito con le donne pinguino?

    9. ric 7 giugno 2024

      Bravi !. esattamente le sensazioni che distinguevano sia TERZANI si la fallaci osservando altri popoli . Dove quest' ultima misurava gli altri con il metro fatto da lei.

    10. Redazione CDC 7 giugno 2024

      Risposta dell’autore Jacopo Brogi: "le donne pinguino" non esistono, e' una considerazione irrispettosa inventata da lei. Non ci capiamo. Per rispondere alle domande bisogna partire da un comune approccio di rispetto nei riguardi degli altri. Piu' profondita' e meno superficialita'. Un saluto

    11. IlContadino 7 giugno 2024

      Hai ragione, perdona la superficialità.
      Riformulo. Hai interagito con quelle donne di nero vestite, di cui non riesci a vedere nemmeno un centimetro di pelle, nemmeno gli occhi?

    12. IlContadino 7 giugno 2024

      Ric, perdona se sono in errore, non eri tu quello delle 100 atomiche su Israele?
      Se non eri tu mi scuso. Ma qualcuno qui dentro lo ha scritto di sicuro, più di una volta, variava il numero, lo ricordo bene; tra parentesi, nessun intervento dalla redazione.

    13. Primadellesabbie 7 giugno 2024

      Ric, la redazione provvede frequentemente a corredare gli articoli di immagini raccapriccianti, ora ti ci metti anche tu!

    14. ric 7 giugno 2024

      Si sono io. Quello che mi spiace e' che la tua considerazione sul velo , si sia fermata al velo , ovvero la differenza esteriore che ha notato nel viaggio descritto. Pur conoscendo il tuo pensiero che potrei condividere , resta il fatto che si descrive praticamente un popolo dai suoi costumi che hanno un precedente storico/ culturale /religioso che ne lascia una traccia esterna.

      Bisognerebbe entrare nel loro mondo per comprenderne le motivazioni . la mia era soltanto una compensazione alla superficialità che noi occidentali con cui diamo giudizi ad altri popoli. Poi a noi fanno vedere esclusivamente le storture altrui..

      saluti e grazie per la tua precisazione.

    15. ric 7 giugno 2024

      si vede che non sei al passo con i tempi odierni. Ti risparmio per pudore quelli del domani...

    16. IlContadino 7 giugno 2024

      L'Iran, come ogni altro Paese al mondo, non è solo rose e fiori, ci sono anche le spine: rose, fiori e spine, come dappertutto, anche in Israele, per dire.
      Ho alcuni amici là, care persone, quando leggo "100 atomiche" ci rimango male;-)
      Il fatto è che viviamo una fase storica in cui l'Occidente si vuol far passare per Uccidente, più ne dici male meglio è, gli altri sono "L'Asse della Resistenza", guai a dire nulla contro, diventi nemico pubblico numero uno.
      Porca miseria, 'sta dicotomia maledetta!
      Credimi, nutro profondo rispetto per ogni cultura e popolo, è la dicotomia del pensiero che mi è antipatica, ad ogni latitudine.

    17. ric 7 giugno 2024

      d' accordissimo. ma il medio oriente e' sempre stato depredato da noi occidentali ,
      Poi non si piu' par passare " dicotomia" il chiamare guerra quello che succede in PALESTINA. Un guerra presuppone due eserciti a confronto..Li assistiamo ad un genocidio di ebrei armatissimi e foraggiati dagli USA in mille modi. Assistiamo alle lagnanze del letamiau , ma al massacro di 37mila palestinesi , nelle case , negli ospedali . nelle tendopoli , gente che nata nel 48, dopo 75 anni ha mai consciuto la pace ,ma tu credi veramente chi ci siano 120 ostaggi da liberare ? metti caso che non siano mai esistiti , Come farebbe israele a prendersi il GAS davanti a GAZA ?

      pensaci bene...

    18. Balabiott 7 giugno 2024

      La Versace se non erro..pare un alieno..

    19. BrunoWald 9 giugno 2024

      A quando una ragionevole via di mezzo tra due estremi?

      L'esistenza di un potere occulto al di sopra dei sistemi rivali è dimostrata proprio da queste cose. La polarizzazione esasperata è infatti una tecnica di controllo, la quale impone di scegliere tra due alternative sbagliate, per impedirci di vedere (figuriamoci scegliere) la virtù che sta nel mezzo.

      Non possiamo vivere in un mondo equilibrato, giusto, che pratichi l'arte della misura, bisogna scegliere tra il bigottismo sessuofobico che copre le donne con veli neri, o il nichilismo malato ed esibizionista dei due froci nella foto.

      Per quanto mi riguarda, si fottano gli uni e gli altri.

    20. BrunoWald 9 giugno 2024

      Solo per curiosità (una delle mie molte debolezze): i tuoi amici israeliani ti hanno mai lasciato intendere di considerarti un loro pari (per dire, sarebbero felici di averti per cognato), o sotto sotto resti soltanto un goy?

      Non dimenticare che uno dei loro professoroni si vantò pubblicamente che le loro armi nucleari sono puntate sulle capitali europee: non mi pare che il tizio sia stato costretto a dimettersi, né che ci sia stata un'ondata di sdegno, in quel paese, con espressioni di solidarietà verso gli "amici europei" minacciati malamente da un cialtrone sionista.

      Pertanto, a meno di essere in errore (e sarei il primo a rallegrarmene), l'unica cosa che potrei rimproverare a @ric è di essere insensibile all'inquinamento ambientale.

    21. IlContadino 9 giugno 2024

      Bruno, forse un giorno parleremo di persona di questa faccenda, così da poterla approfondire.
      Se capiti in Italia fatti vivo;-)
      Per ora mi verrebbe da dirti che stai giudicando qualcosa che non conosci.
      La tua domanda turba la mia sensibilità.
      Ho trascorso esperienze davvero intense con alcune di queste persone, sia quando ero solo sia con moglie e figlio piccolo.
      Per dire che non sto parlando di 'quattro amici al bar'.
      Non so che dirti Bruno, ti considero troppo prevenuto, magari mi sbaglio, ma è per questo che mi piacerebbe affrontare il discorso vis a vis bicchier de vin, in quel contesto sapremmo godere dell'argomento, qui non ce la facciamo.

    22. BrunoWald 9 giugno 2024

      Magari mi sbaglio io e hai ragione tu.

      Però credimi, non giudico "a prescindere". Prevenuto è possibile, ma non così cieco da ignorare che in qualunque gruppo o etnia ci sono persone ottime: se tu ne hai conosciute tra gli israeliani, me ne rallegro per te.

      Se però spostiamo il discorso dal piano individuale a quello sociale, cosa sia quella particolare società è ormai evidente.

      PS: se mi capiterà di tornare in Italia, mi farebbe un immenso piacere incontrare te ed altre persone, che siete il motivo principale per cui frequento questo blog.

    23. IlContadino 9 giugno 2024

      Vitto e alloggio garantiti.
      Anche agli altri farebbe piacere incontrarti, lo so con certezza.

    24. BrunoWald 9 giugno 2024

      Grazie di cuore!

    25. ric 9 giugno 2024

      se giudichi un popolo e la sua propensione collettiva al genocidio a cui assistiamo , da una ristretta conoscenza di qualche individuo sei completamente fuori strada.
      al massimo ti gratifica il sentirti a posto con la coscienza , a pari di quelli che fanno la elemosina davanti alla chiesa a favore della poverta' nel mondo. ma la realta' e' ben diversa.

      vorrei sentire le considerazioni dei tuoi amici " scappellati" su GAZA ...

      -----------------------------------------------------

      https://www.google.com/search?sca_esv=463539e7c7682a98&rlz=1C1CHBD_itIT1068IT1068&q=massacri+a+gaza&uds=ADvngMheOmbKXuot3eKf9UrhvKugvCjr0gNZL2LLTw02AKnMUWBV3MQdhT82ULWMibfIevn3K1qjVJvSNqeRsY4tnRPfHuWoMVTilpCiFLVV8fX_Vp7WzqJ8IAIFN9iTit58jfzS4Q2fvqQMhQGgepSJzVxzXtdH4_uwARjDG0QG2WqCHhdW6o2JR3JLR4vounqv_q9qUlRzpCY08JvkJMI3MWQgQ8p-cFTFun8Ex14JsJKKIeu8TKzyaen3R-46UyW7OxUiEh7Q&udm=2&prmd=ivnbz&sa=X&ved=2ahUKEwjryZ-ciM6GAxV8gv0HHUkkDCgQtKgLegQIGBAB&biw=1920&bih=969&dpr=1#vhid=N90c135kbsY6qM&vssid=mosaic

    26. ric 9 giugno 2024

      le estreme liberta' estreme concesse in occidente hanno il preciso scopo di resettare tutte le regole del buon senso che nei secoli si sono forgiate. senza vincoli morali, un popolo senza codici resta i perfetta balia del potere , che lo vuole disarmato di fronte alla globalizzazione totale ...ecco perche' mi da molto meno fastidio un velo iraniano che due pederasti chi si baciamo pubblicamente.

    1. ric 7 giugno 2024

      lunga vita a questo popolo merviglioso.

    1. Papaconscio 6 giugno 2024

      Saluti alla civilissima nazione iraniana

    1. CaptainWildBillKelso 6 giugno 2024

      A volte, quella di vivere nel posto sbagliato e dalla parte sbagliata della storia, di trovarsi isolati da un mondo in fermento, è una vera sensazione del cazzo.

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