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VENTUNO DOMANDE SU MAMMOGRAFIA, SCREENING

PER IL CANCRO E DIAGNOSI PRECOCE

DI MIKE ADAMS
NaturalNews

Questa settimana c’è molto da dire a riguardo di mammografie e screening per il cancro. Una task force del governo statunitense ha modificato le raccomandazioni affermando che le donne sotto i 50 anni non dovrebbero sottoporsi a mammografia perché il rischio di eventuali danni supera di gran lunga ogni promessa di salvare delle vite. Ciò ha portato ad una reazione alquanto sonora da parte dei promotori dell’industria del cancro e di qualche personaggio famoso profondamente disinformato, come ad esempio Sheryl Crow che crede ciecamente nelle mammografie. (Sheryl Crow ha una scarsa comprensione degli effetti della radiazione ionizzante.)

Invece che offrire nuove risposte, i dibattiti di questa settimana sulla mammografia in realtà hanno sollevato ogni sorta di nuovi interrogativi. Presento qui ventuno domande che mi sono venute in mente quando ho iniziato a riflettere più attentamente sulla questione.Ventuno domande sulle mammografie

1) Si suppone che la mammografia sia basate sulla “scienza”, eppure tutta la scienza recente afferma che esse apportano maggiori danni che benefici; se è così, la Casa Bianca e gli oncologi, in coscienza, come possono trascurare le conclusioni di tipo precauzionale secondo cui le donne sotto i 50 anni non dovrebbero sottoporsi a mammografia?

2) Perché i chirurghi maschi raccomandano la “mastectomia preventiva” al fine di prevenire il cancro al seno ma non raccomandano mai la “castrazione preventiva” per prevenire il cancro ai testicoli?

3) Se le radiazioni provocano il cancro, perché l’industria del cancro usa macchinari che emettono radiazioni per eseguire gli screening?

4) Se le donne smettessero di sottoporsi a mammografie annuali, qual è l’esatto ammontare di profitto che l’industria del cancro perderebbe ogni anno?

5) La vitamina D previene il 77% di tutti i tumori. Perché l’industria del cancro, al termine degli screening, non distribuisce alle donne vitamina D? Se, come si sostiene, lo scopo ultimo è “aiutare le persone…”, tale aiuto non dovrebbe comprendere il più ovvio dei consigli nutrizionali?

6) Se acquistare prodotti di colore rosa aiuta a raccogliere fondi per la ricerca sul cancro, quanta altra roba dobbiamo comprare prima che il cancro sia curato?

7) Domanda correlata: perché molti dei prodotti col nastro rosa venduti per raccogliere soldi da destinare alla “ricerca sul cancro” in realtà sono fatti con materiali cancerogeni?

8) Dove sono tutte le cure per il cancro promesse dai ricercatori decenni fa? Un suggerimento: ci stanno ancora lavorando. Tutto ciò che gli serve è un altro po’ del nostro denaro…

9) Problema da quinta elementare: se camminando per 10 miglia si raccolgono 50 dollari per la fondazione Susan G. Komen e se tutto quel denaro finanzia gli eventi di “reclutamento” per gli screening che costano 1,25 dollari per paziente irradiata, quante miglia dobbiamo percorrere per irradiare il seno a 100mila donne? Domanda di riserva: quanti nuovi pazienti avrà prodotto tra dieci anni questa campagna di irradiazione?

10) Se “la diagnosi precoce salva delle vite” allora perché oggi le donne che muoiono di cancro sono più numerose che in passato?

11) Se le mammografie fanno così bene alle donne, perché chi ha inventato la macchina per le mammografie non ci infila il cranio una volta all’anno a mo’ di screening per il tumore al cervello?

12) Avete mai notato che le macchine per la mammografia che schiacciano i seni delle donne e li inondano di radiazioni sono state inventate da uomini? Ma vi siete mai chiesti perché non ci siano macchinari che schiaccino i testicoli (e il resto dell’armamentario) inondando l’intero pacco di radiazioni, con una procedura che vada sotto il nome di “diagnosi precoce”?

13) Dato che gli oncologi non registrano gli esiti dei pazienti che decidono di non fare nulla in seguito ad una diagnosi di cancro, come possono parlare con autorevolezza del rapporto tra rischi e benefici di violenti trattamenti chimici come la chemioterapia?

14) Negli screening per il cancro, quanti falsi positivi servono per fare un tumore legittimo?

15) Se la chemioterapia funziona così bene, perché nei sondaggi anonimi gli oncologi ammettono quasi universalmente che non si sottoporrebbero mai alla chemioterapia? Perché i famigliari degli oncologi spesso ricercano terapie alternative quando viene loro diagnosticato un cancro?

16) Se ci vogliono dieci anni (o più) affinché un tumore cresca a sufficienza da poter essere individuato, come fanno gli oncologi a chiamarla “diagnosi precoce”? Cos’ha esattamente di precoce?

17) Se la “mastectomia doppia preventiva” è un’idea tanto geniale per prevenire il cancro, perché gli oncologi non si rimuovono a vicenda l’encefalo per prevenire il tumore al cervello? (Però talvolta penso che l’abbiano già fatto…)

18) Quanti addetti dell’industria del cancro si troverebbero istantaneamente disoccupati se il cancro fosse improvvisamente curato con la vitamina D e i fitonutrienti? (Risposta: almeno un milione di persone… il cancro dà sicurezza occupazionale agli addetti dell’industria del cancro…)

19) Se l’industria del cancro sostiene che la cura per il cancro non esiste, come possono le stesse persone sostenere che la stanno ancora cercando?

20) Se l’industria del cancro trovasse “la cura” che sostiene di cercare, qualcuno pensa onestamente che la darebbe via gratuitamente, solo per il bene dell’umanità? (In realtà, qualsiasi cura sarebbe distrutta il più rapidamente possibile.)

E la più importante di tutte le domande…

21)Perché è così facile imbrogliare i consumatori di servizi sanitari del mondo intero e far sì che credano a questa industria del cancro corrotta e criminale e a tutte le sue fraudolente organizzazioni non a scopo di lucro?

Titolo originale: “Twenty-one questions about mammograms, cancer screenings and early detection

Fonte: http://www.naturalnews.com
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20.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ORIANA BONAN

Pubblicato da Das schloss

  • Tonguessy

    Mancano dei dati sensibili. Secondo l’International Commission on Radiological Protection il limite massimo di esposizione è di mille microsievert l’anno (il sievert è l’unità di misura delle radiazioni), corrispondente a 50 radiografie al torace.
    Una mammografia “costa” 100 microsievert, pari quindi a 5 radiografie.
    Una traversata aerea transoceanica come da Newark a Hong Kong (13.020 km) “costa” 63,4 microsievert.
    Quindi un paio di voli intercontinentali l’anno hanno un peso maggiore di una mammografia.
    http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001001831
    A tutti questi numeri bisogna aggiungere il “rumore di fondo” consistente nelle radiazioni naturali cui siamo quotidianamente sottoposti. Il radon, ad esempio, gas che si sviluppa dai materiali da costruzione edile, e che fa 20.000 vittime l’anno in europa e oltre 3000 in Italia (wiki)

  • Eli

    Una volta ho parlato con un’oncologa, una dottoressa molto esperta e preparata. Mi ha detto, testuali parole:”Dopo quarant’anni di studi, del cancro non sappiamo nulla”. Una volta mi sono sottoposta alla mammografia, nell’ambito dello screening che le Regioni organizzano per la popolazione femminile. Ho trovato l’esame così invasivo, che ho deciso di non ripeterlo. Quella che loro chiamano “prevenzione”, è in realtà una diagnosi precoce. Pratico da anni la vera prevenzione, che consiste in un’alimentazione priva di carni di animali morti, latte e derivati, sostituiti con la soia. Prendo la vitamina D, quando ho un raffreddore mi curo con prodotti di erboristeria, ed un paio di volte l’anno faccio una cura d’argilla di ventuno giorni. Non vedo quasi mai il medico di base, godo di ottima salute, e sono esente da tutte le ansie che affliggono le mie coetanee che frequentano assiduamente i medici, sono piene di disturbi, e s’intossicano di medicine. Pertanto condivido in toto l’articolo. Dobbiamo riprenderci la responsabilità della nostra salute, che per troppo tempo abbiamo delegato ad interessi economici da rapina.

  • esca

    Giusto, Eli.
    Oggigiorno c’è l’imbarazzo della scelta tra i mezzi per convincere le persone a schierarsi in maniera acritica su determinati argomenti, in special modo quando la tendenza è quella di credere ciecamente alle versioni ufficialmente riconosciute. C’è tutto un mondo di disinformatori che si occupa di questo ed altro, e in generale funziona.
    E’ probabile che Sheryl Crow sia stata debitamente ricompensata; potrebbe essere un “buon motivo” per sostenere una certa opinione (è solo una supposizione).
    Le scelte apparentemente dissennate fatte da chi sorveglia la salute pubblica (con le sacrosante rare eccezioni) non sono mai casuali.
    Le domande sono buone. Aggiungerei:
    LA VITAMINA D È UN POTENTE ANTICANCRO. IL RADIOATTIVO È UN POTENTE CANCEROGENO. COME MAI SI PUNTA COSÌ TANTO SUL NUCLEARE (ENERGIA, SCREENING, CURE, ECCETERA) E PARALLELAMENTE È IN CORSO SUL PIANETA UNA MASSICCIA PRATICA DI OSCURAMENTO SOLARE?

  • marimari
    l’anno scorso sono andata dalla ginecologa per farmi uno striscio vaginale e quella dicendo ok invece mi ha fatto il pap test (collo dell’utero), nello stesso ordine di idee della prevenzione forzata del cancro al collo dell’utero, come nello stesso spirito vaccinano le adolescenti contro il papilloma virus in base a una ipotetica connessione con quel cancro e così facendo le sterilizzano.

    Io chiedo: la professione ginecologica può essere arrivata a tanto che neanche fa quello che le si chiede pur di rientrare nei canoni imposti, tot esami tot cancri??? Oltre tutto mi sentii veramente raggirata…

    /

    Altra domanda di riserva: possibile che dall’adolescenza alla post menopausa per qualsiasi problema la panacea sia sempre e unicamente la pillola con ormoni brevettati e CANCEROGENA?

    /

    Poi c’è chi ancora non crede nell’applicazione pratica del genocidio di massa colpendo prevalentemente le donne e i loro poteri riproduttivi che con durex-aids inquinamento (DTT, plastica, cloro) e ormoni sintetici vengono malamente bistrattati.
  • Quinzi

    Ho letto diversi articoli sul tumore come risposta dell´organismo alla Candida, trovi materiale interessante e ad un certo punto del percorso di ricercs, ti sembrerá che possa essere proprio cosí!!! ciao buone feste:-)

  • Quinzi

    Se cercassi i marsupiali nel mare probabilmente non troverei un bel niente: per questo il cancro rimane uno sconosciuto!
    E se il cancro fosse una risposta dell´organismo alle infezioni micotiche tipo CandidaAlbicans, ho letto diversi articoli sull´argomento ed intuitivamente l´idea risponde a diverse domande correlate al tumore.
    Vi basta aggiungere Candida su google, e vedrai che cultura!!! Buone avventure

  • marimari

    non ho il tumore, e il mio commento era del tipo: fanno cose imposte standard e non rispondono ai bisogni delle pazienti, ci trattano come cavie ed è visibilissimo da una semplice visita dal ginecologo

  • marimari

    anche i retinoidi della vitamina A che sono sempre piu introvabili, sono potentissimi contro il cancro

  • deadbeef
  • ottavino

    Oggi su Repubblica on-line c’era il seguente articolo:
    “Contro il tumore al cervello
    scoperta italiana, ma negli Usa.
    Pubblicati su Nature online i risultati degli studi di Antonio Iavarone e Andrea Califano. Un passo avanti sulla strada che porterà in futuro a sconfiggere il glioblastoma, fatto da due scienziati che hanno lasciato il nostro Paese. Una conferma di quanto da noi la ricerca sia poco considerata di ELENA DUSI”.
    Ebbene, se uno sa leggere questo articolo con l’occhio giusto, comprende che veramente è tutta una presa per i fondelli.

  • Eli

    Ma è chiaro che al potere non interessa la salute della gente, per questo spargono scie chimiche nei cieli e veleno nel territorio, comprese le centrali a carbone, gli inceneritori, e le centrali nucleari. A loro interessa governare attraverso la paura, e poiché la paura di morire è molto diffusa, le persone abboccano alle diagnosi invasive, alle vaccinazioni tossiche, all’enorme diffusione della medicina allopatica, con tutto il suo carico di tossicità. E le multinazionali del farmaco prosperano, rilasciando copiose mazzette ai politici che le sponsorizzano. Pensa solo ai miliardi spesi dal ministro della Salute italiano per i vaccini, pressoché inutilizzati (perché poi i medici sono meno scemi di quanto si pensi), e questo ministro è il marito della Presidente di Federfarma! Un conflitto d’interessi sesquipedale, ma nessuno ne parla. Anzi, adesso che l’operazione “vaccino per tutti” è terminata, ha nominato ministro Fazio, così le apparenze sono salve.

  • myone

    la vitamina D la produce il sole su di noi e un buon sviluppatore e’ una sostanza che c’e’ nelle spezie indiane, non ricordo il nome, cercalo se vuoi. L’ uovo ne contiene, ed e’ una buona bomba di tante cose, cerca sopratutto nei siti di culturisti, che sono ottimi conoscitori alimentari e chimici, o con google e vedrai che trovi info. L’ argilla va anche bene se ti fa bene. Ogni male, sopratutto il cancro o il tumore, e’ il frutto di un male esistenziale, psicosomatico. Chi ne e’ uscito, ha lasciato una vita e si ripreso la SUA, quella vera.

  • myone

    PS= la soia, e’ biologica perche’ non la impasticciano di cose, ma e’ garantita tutta OGM. Ma se ti fa bene, la LECITINA DI SOIA e’ il top.
    Poi, per chi stesse male, oltre la vita, anche tanto amore guarisce.
    Provare per credere al bisogno.

  • myone

    ………………..comunque, io sono per il latte crudo, le uova, e anche la carne, che no ne abuso, ma la mangio un 4.5 volte l’ anno, quando l’ appetisco e sento che e’ buona.
    Verdura e frutta in tutti i modi, minestre, riso , e quello che mi piace.
    Perche’ quando mangi con appetito e con gusto, e’ solo salute, accompagnato da una vita tranquilla e fuori da drammi stress e comflitti.
    Se fossi o per una persona veramente ammalata, ad un certo punto, uscirei da medici e ospedali, andrei in un posto tranquillo in montagna o al mare, fuori routine, e penserei alla mia vita e ai miei affetti e sogni, che no sono altro che una continuazione della vita che hai lasciato per strada, e agagnerei a tutto quello che mi salirebbe, non talgiando con quello che ho e che mi fa bene. Chiunque, credendoci e facendolo, guarirebbe. Non lo metterei come regola, ma come possibilita’, innanzi tutto, e averla come possibilita’, e’ la scelta piu’ sana ed azzeccata, sopratutto se medicine e cure non ti giovano o ti preoccupano di piu’ di quello che pensi di avere.
    Poi, ad ogniuno la sua di scelta e di stare a come decide e ha la possibilita’ in se’ di decidere.
    Io ho visto persone, che nonostante il voler fare questo passo li avrebbe di fatto risolto problemi, sono rimasti affossati nel loro stato, e si sono buttati ancora di piu’ nelle cure e nelle medicine, anche se li devastavano e sopratutto gli incasinavano no solo fisicamente, ma psicologicamente, ma non c’e’ stato verso di farli cambiare, anche fosse l’ ultimo salto da fare. E se ne sono andati.
    Poi, anche tanta gente e’ riuscita a venirne fuori, ma apparentemente. Hanno solo rimandato il problema, ritrovandoselo ancora poi, o con l’ andare delgi anni.
    Bisogna avere la certezza e la coriaceita’ di arrivare almeno una volta a una coscenza di fondo, del prendere una strada estrema, per un male estremo.
    farla, e sentirsi che la si e’ persorsa, convinti di vedere e sentire che il proprio essere e’ cambiato. Imporglielo, sia fisicamente che psicologicamente e psichicamente, anche se, sopratutto all’ inizio, scombina, ti valgia, ti mette alla prova… ma sono proprio queste prove, che smuovono e reciclano e smaltiscono situazioni vere e prorpie e radicalmente.
    A volte anche cose che sembrano pazze. L’ acqua. Bagni. Fanghi. Mare. Terra. Denudarsi agli agenti atmosferici, venirne a contatto, appropiarsene, assumerli. E cambia molto pure, il reciclo della psiche, del pensiero, delle condizioni esterne buone, positive, nuove, la comunicazione, il chiedere aiuto sempre, parlandone. L’ incontrare entita’ positive e curative che hanno le persone in tanti aspetti.
    ( basta altrimenti apro un centro curativo, sottoposto poi a vaglio sanita’ e giustizia per frode e abuso di professione)
    ola mammouterine.

  • myone

    Mi viene a mente il caro vecchietto di bella, cosi schiacciato dai geni. Si vede che proprio i mali sono borghesi, e solo il lume borghese, ha voce in capitolo.
    di bella aveva nel suo coctail le sostanze base che il corpo ha bisogno per reciclare e rigenerarsi.
    Ma quando si critica, si fa perdere anche la speranza a chi ce l’ ha.
    Io moi sono malato tante volte, e sia medicamente che naturalmente, mi ci sono buttato, ma dopo il primo impatto, abbandonando tutto, ho ritrovato per istinto e per ribellione, la guarigione, dove la malattia non era altro che uno stato, che, coltivandolo, avrebbe si potuto creare il male in se’.
    L’ autocontrollo, sia nel bene che nel male, e’ la cosa principale, come il timone per una nave.
    Come vero e’, che ho pure passato situazioni estreme tirate, e con supporto disordinato, ma con una carica nel tenere botta alla situazione, che tutto il male che mi assumevo, sia alimentare disordinato, che di precarieta’ esistenziale, e fativa di vita, avrebbe ucciso sicuramente una persona. Quindi, gli equilibri, non sono tanto da trascurare, perche’ dove c’e’ forza da una parte, sostiene pure la parte lesiva, e dove c’e’ parte lesiva, bisogna trovare la forza esistenziale, in tutte le sue forme, almeno quelle basilari, che sono quelle principali per un nuovo via.

    Ora, frastagliati da fatti e politica e situazioni varie, come si legge nelgi articoli e nei commenti, sappiamo che il tutto e’ estrepolato, ricavato, tolto da un insieme, e guardato. Come vero e’, che l’ insieme stesso, non e’ altro che una piccola cosa alla fine, perche’ si perde in tanto altro, di pari valore e importanza, per sostenerlo.
    Cosi la medicina, la ricerca, le cure e le malattie, sono il classico ambo al lotto, dove miliaia di pagine e pronostici ne danno di combinazioni, che non escono mai o raramente, e poi l’ ambo lo prendi con numeri fuori da ogni previsione.
    E la coincidenza alla fine del vero, che consiste in medicina e malattia che risolvono, sono casuali, e la medicina e’ un eleboratore di statistiche e di ricerche, dove ci sono dati, sperimentazioni e chimica, ma che, nel complesso dell’ insieme, risolve come il classico ambo al lotto.
    Se andate a qualsiasi botteghino giocate, il trem trem e’ assicurato ogni giorno, ma rari sono quelli che vincono qualcosa, e piu’ rari ancora chi fa’ il colpo grosso. Cosi e’ la medina e la malattia. Tanto tram tram, per nulla, alla fine, dove poco si rimedia, e rari sono quelli che vincono qualcosa. Se la banca salute come la banca valute, si accurasse di mettere risprmi e salute ogni giorno gia’ in saccoccia, la vincita e’ giornaliera, e col tempo, si ha sempre la scorta e il conto in verde.
    Quindi, inutile tentare colpi grossi, quando c’e’ il falimento o quando si ha gia’ la rogna, la parsimonia di ogni giorno, e’ un attivo che non sbalgia mai.
    Una volta si coltivava l’ inerzia nella poverta’ o nell’ uso del deterioramento di usi e di fatiche e di incurie, oggi si coltiva il male dal primo momento che si apre gli occhi. Cambiando vita si va incontro alla salute, in tuti i sensi.
    Quindi, vita e’ uguale a salute, ma fra medicina, vita, malattie, e a come viviamo, ci tocca sempre estrepolarsi in conflitti e in incasinati elaborati, proposti, preposti, da cercare e sgarbugliare, sia quando si vive sia quando vivendo ci si ammala.
    Una mia conoscente, con innato uno spirito battalgiero e supe attivo, ha avuto un male alla mammella, il solito. Dopo una cura chemi il male gli e’ andato via, ma nella sua anima, la vecchiaia rimane, il male pure, il logorato no nsi e’ tolto, e anche se sta’ bene, sta’ male uguale, l’ unica cosa che la rassicura, e’ che il male non c’e’ piu’.
    Sua sorella, da giovane, era il male in persone, ma si adobbava di un fru fru femminile curato e altezzoso da far paura. Logorroica, iper acculturata e schizzata in tutto, l’ accompagnava. Ma piu’ era attiva in questo, e piu’ era ammalata, e le cure erano infinite, arrivando pure a mali fisici diagnosticabili, accompagnati da anoressia, ecc ecc.
    Ad un certo punto si e’ rivolta a un neurologo, che l’ ha mandata a fare in culo, dicendolgi, togliti quella maschera, poi vieni qui, se hai volgia di guarire e di vivere.
    Ogni seduta era una lotta e uno sputtanamento aperto, con botta e controbotta, dove a un certo punto e’ crollata, e umiliata, ha cominciato dal suo male a fare una strada oppposta, se voleva vivere.
    Le sistuazioni esistenziali sono tante, e non e’ detto che la colpa sia solo psicologica, cartteriale, e tanto altro, ma che l’ uno influenzi l’ altro e l’ altro produca la malattaia, questo e’ concatenato.
    Il fatto e’ che, quando ci credi, la soluzione c’e’, medicina o no che sia.
    Una volta le tonsille erano una norma, guai a chi non le faceva, come l’ appendicite, ora non esiste piu’.
    Senza sputarci sopra alla medicina e alla ricerca, pensiamo alla salute della vita, che e’ la vera medicina del tutto, e non facciamo la medicina, come la politica e tanto altro, la legge che risolve per forza, perche’ alla fine, come spesso si vede, e’ la legge che ci ammala, e che ci induce a far si che sia legge, metodo, quando non e’ altro che il frutto della legge e del metodo sbalgiato di tanto vivere male.
    io nel contesto e nell’ insieme, la penso anche cosi, anzi, opto per vederla cosi, perche’ non ci sarebbe altro modo migliore se vuoi vedere, a meno che, non vedi come vedono tutti, ed allora sei nel caos del caotico, che non ti garantisce, se ti garantisce e’ perche’ sei il caso, e nell’ insieme, c’e’ tanto tram tram, dove ci si accoda, senza fare qualche passo piu’ in la’, che sarebbe doveroso fare, sia per la vita che per se stessi, perche’ qui a questo mondo, si nasce gia’ malati-sani.