Vaccino e Dna, studio svedese conferma: non erano bufale

Vaccino e Dna, studio svedese conferma: non erano bufale

Gli scienziati dell'Università di Lund hanno studiato l'effetto del vaccino Pfizer su una linea cellulare di fegato umano in vitro. Le cellule sono state esposte al vaccino e sono stati poi rilevati livelli elevati nelle cellule epatiche, nonché cambiamenti nell'espressione genica di un elemento nucleare. Si tratta di una trascrittasi inversa. In sostanza: il vaccino a mRNA è in grado di entrare nella linea cellulare del fegato umano in vitro. Nel rapporto della casa produttrice sulla tossicità del proprio vaccino, invece, non erano stati forniti studi di genotossicità.

Dr. Paolo Gulisano - La Nuova Bussola Quotidiana - 7 marzo 2022

Il monitoraggio della sicurezza e dell'efficacia a lungo termine dei vaccini sono stati fin dall’avvento dei vaccini anti-Covid una delle maggiori preoccupazioni della parte più attenta della comunità scientifica internazionale, quella che non ha assunto acriticamente e fideisticamente la vulgata televisiva sui vaccini “assolutamente sicuri ed efficaci”. In base a che prove? Ora che la morsa mediatica sulla popolazione si sta attenuando, avendo lasciato spazio alle vicende del conflitto russo-ucraino, è possibile portare all’attenzione dell’opinione pubblica qualche studio scientifico molto interessante, come quello prodotto dal Dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università di Lund, Malmö, Svezia.

Si tratta di uno studio condotto sugli effetti del vaccino Comirnaty della Pfizer. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo avuto valutazioni e indagini sul profilo di sicurezza di questo vaccino, che in molti Paesi, tra cui l’Italia, è stato il più utilizzato. Tali studi hanno evidenziato diversi effetti avversi verificatisi a breve distanza dall’inoculazione, come pericarditi, aritmie cardiache, trombosi venose profonde, embolie polmonari, infarti del miocardio, emorragie intracraniche e trombocitopenia.

Certamente, per comprendere meglio i meccanismi alla base degli effetti avversi correlati al vaccino, sono necessarie indagini cliniche e analisi cellulari e molecolari. Lo studio svedese da poco pubblicato riguarda i possibili effetti avversi del vaccino a mRNA non solo nel breve termine, ma anche a distanza di un periodo di tempo più lungo. Si occupa infatti della trascrizione inversa intracellulare del vaccino Pfizer in vitro nella linea cellulare del fegato umano.

Il lavoro dei ricercatori svedesi è nato a partire da studi recenti che hanno dimostrato che gli RNA SARS-CoV-2 possono essere trascritti e integrati nel genoma delle cellule umane. Ciò ha fatto sorgere la domanda se ciò possa verificarsi anche con i vaccini a mRNA. Nei dati di farmacocinetica forniti a suo tempo da Pfizer all'Agenzia europea per i farmaci (EMA), la biodistribuzione del vaccino era stata studiata nelle cavie animali mediante iniezione intramuscolare con marcatori radioattivi, ritrovati poi principalmente nel sito di iniezione e nel fegato.

I ricercatori svedesi hanno dunque studiato l'effetto del vaccino Pfizer sulla linea cellulare di fegato umano Huh7 in vitro. Le cellule Huh7 sono state esposte al vaccino e sono stati poi rilevati livelli elevati di esso nelle cellule epatiche, nonché cambiamenti nell'espressione genica di un elemento nucleare di tali cellule che è una trascrittasi inversa.

Gli scienziati hanno altresì dimostrato che l'mRNA del vaccino viene trascritto intracellularmente nel DNA già dopo appena sei ore dall’esposizione al vaccino. Lo studio presenta quindi prove che il vaccino a mRNA è in grado di entrare nella linea cellulare del fegato umano Huh7 in vitro, ma ci sono anche altri studi che attestano che ciò si verifica anche in vivo.

In particolare uno studio recente sui vaccini mRNA contro i virus dell'influenza H10N8 e H7N9 utilizzando un sistema di rilascio simile ha mostrato che il vaccino mRNA può distribuirsi in modo piuttosto aspecifico a diversi organi come fegato, milza, cuore, rene, polmone e cervello.

Nel rapporto di valutazione sul suo vaccino fornito all'EMA da Pfizer, gli studi di distribuzione farmacocinetica nelle cavie hanno dimostrato che una proporzione relativamente ampia (fino al 18%) della dose totale si distribuisce al fegato. Dal momento che sono stati segnalati casi di persone che hanno sviluppato epatite autoimmune dopo la vaccinazione, gli scienziati svedesi hanno ipotizzato che se le cellule del fegato presentano anche la proteina spike SARS-CoV-2 derivata dal vaccino, ciò potrebbe potenzialmente rendere le cellule del fegato bersagli per cellule T citotossiche reattive della proteina spike precedentemente innescate.

Purtroppo, nel rapporto della casa produttrice sulla tossicità del proprio vaccino, non sono stati forniti studi di genotossicità o cancerogenicità. Lo studio dell’Università di Lund prova invece che il vaccino Pfizer può essere trascritto inversamente al DNA in linee cellulari del fegato, e questo può dare adito alla preoccupazione che il DNA derivato dal vaccino possa essere integrato nel genoma dell'ospite e influenzare l'integrità del DNA genomico, che può potenzialmente mediare genotossicità.

Una prospettiva inquietante e molto preoccupante, che finora era stata negata dai sostenitori ad oltranza di questi preparati sperimentali, che respingevano sprezzantemente l’ipotesi che questi potessero fare delle persone degli OGM, degli organismi geneticamente modificati. Una certezza pseudogranitica ora smontata da questa ricerca.

Link: https://lanuovabq.it/it/vaccino-e-dna-studio-conferma-non-erano-bufale?fbclid=IwAR1LQt41oyPTUX0q59ktUGj4WpKPhIV0sZqvSrmx0jAcxOLrNsYizWUDXKQ

Commenti (12)

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Mostra commenti 12 caricati
    1. carla 20 marzo 2022

      Canada: governo Trudeau stanzia $ 75 milioni per il programma di risarcimento per lesioni da vaccino
      Come dettagliato da Blacklock’s Reporter, una nota del dipartimento stabiliva che “un totale di 75 milioni di dollari di finanziamento è stato stanziato per i primi cinque anni del programma. La spesa include i costi amministrativi e il sostegno finanziario ai richiedenti ammissibili.
      
      https://www.maurizioblondet.it/canada-governo-trudeau-stanzia-75-milioni-per-il-programma-di-risarcimento-per-lesioni-da-vaccino/

    2. Pfefferminz 21 marzo 2022

      "Disastro vaccinale in Canada: le persone vaccinate sono state infettate, ricoverate in ospedale e sono morte più spesso delle persone non vaccinate"

      https://tkp.at/2022/03/20/impfdesaster-in-kanada-geimpfte-haeufiger-infiziert-hospitalisiert-und-verstorben-als-ungeimpfte/
      (articolo in tedesco)

      Da più parti giungono testimonianze secondo cui vaccinazioni ravvicinate indeboliscono il sistema immunitario.

      Un ospedale in Germania ha aperto un reparto per curare gli effetti avversi da vaccino Covid.

    1. Pfefferminz 12 marzo 2022

      Il Prof. Bhakdi, in una delle sue recenti apparizioni, ha richiamato l'attenzione su un fatto inquietante.

      Come rivelato da studi scientifici e riportato anche da un articolo di ComeDonChisciotte, le proteine Spike prodotte dalle cellule in seguito al "vaccino" mRNA, sono riscontrabili nei linfonodi fino a 60 giorni dopo l'inoculazione.

      La prima interpretazione che viene naturale dare a questo fenomeno è che si tratti di cellule Spike indotte dal vaccino.

      Dopo gli studi sull'avvenuta "trascrittasi inversa" dell'RNA del vaccino nel DNA delle cellule dell'Università svedese di Lund, c'è un'altra possibile spiegazione: dal DNA modificato delle cellule parte l'ordine "produci proteine Spike".

      Questa è soltanto un'ipotesi, ma se essa dovesse venire confermata, sarebbe terribile, perché significherebbe che le proteine Spike (tossiche!) verrebbero prodotte in continuazione.

      Sulla base della scoperta dell'avvenuta trascrittasi inversa e per gli inquietanti interrogativi che ne derivano, il Prof. Bhakdi è del parere che non siamo noi cittadini a dover dimostrare che i vaccini sono nocivi, ma che devono essere le case farmaceutiche produttrici a dimostrare che non lo sono.

      Nonostante tutte queste recenti scoperte che come minimo dovrebbero portare al blocco di tutte le vaccinazioni anti-Covid, il 17 marzo 2022 al Bundestag tedesco inizierà l'iter legislativo per introdurre l'obbligo vaccinale. Sarebbe l'unico Paese al mondo, dopo che l'Austria pochi giorni fa ha sospeso l'attuazione dell'obbligo vaccinale (la legge resta però in vigore).

    2. carla 20 marzo 2022

      Sbaglio o hanno bloccato tutto anche in Germania ed ora siamo solo noi il paese dei macachi?

    3. Pfefferminz 20 marzo 2022

      Le restrizioni sono state prolungate fino al 2 aprile.

    1. A.P. 12 marzo 2022

      purtroppo, il raccontare frottole da far ingoiare al popolino (plebe semianalfabeta piccolo-medio-borghese di oggi) o al popolone (ricchi, nobili, potenti e oggi alta borghesia intellettuale e parassitaria) è di vecchia data.
      la cosa è risaputa e scriverla in questo blog sò di sfondare una porta aperta, tuttavia è bene ricordarle certe cose perché il rinfresco della memoria è utile all'incredulo che al sapiente; rinfresco anche inteso come rigenerazione della pasta madre per fare il pane: è un altro discorso, ma chi ha orecchie da intendere intenda.
      ebbene, tutto ebbe inizio con la falsificazione della donazione di costantino alla chiesa cattolica nascente; i papi di allora e parliamo degli albori del clero mafioso romano negli anni che vanno dai secc. IV al VIII circa, sono riusciti nell'impresa titanica di compilare dei falsi (pseudo isidoro) ad arte per ingannare non solo il popolino, il quale era composto di contadini assolutamente ignoranti nel senso della conoscenza, ma addirittura i Re e gli Imperatori, stiamo parlando del re franco Pipino il breve e udire udite il figliolo Carlo Magno.
      Ebbene non è uopo scrivere qui tutta la storia di queste vicende, chiunque che abbia voglia, con accurata ricerca bibliografica può risalire a questi fatti con grande comodità.
      il bello di questa vicenda però è che questa falsificazione non fu creduta, guarda guarda, dal settore orientale della chiesa allora conosciuta, i quali della donazione, falsa, di costantino se ne calsero altamente e continuarono con i loro riti e coi loro culti come se il papa mafioso romano manco esistesse.
      Per farla breve, molto breve, brevissima, veniamo all'oggi e costatiamo che le cose da allora non sono granché cambiate, l'occidente fabbrica il falso, il popolino e il popolone ci credono e l'oriente hai voglia a farti capire che
      è la mafia che ci sta comandando!
      Qualcuno, arguto e profondo, potrebbe obiettare a ragione: ma se proprio i bizantini sono stati maestri di inganni e furberie...........ecco appunto, allora i bizantini, oggi i russi, sono alle prese con le palle sparate a inganno incatenato dall'occidente come allora in quei tempi; è chiaro che ci sono interessi da difendere, ognuno difende i propri e perbacco, ma un conto è difendere interessi globali di popolo, un conto è difendere interessi di una aristocrazia (in senso greco) che del popolo non gli cale e mai non gliene è calso assolutamente nulla.
      E per fare il paio, ammesso e non concesso che anche i bizantini-russi facessero gli interessi di una aristo-oligarchia, a maggior ragione è bene capire che essa, al di là della parte in cui giace, occidente o oriente, non si fa scrupoli di ingannare il popolo pur di perseguire il proprio obiettivo; dunque il popolo stesso, il demos, tanto per intenderci, non è affatto obbligato a seguirne la ibris. Ho scritto ibris perché il termine violenza, non è adatto al concetto che voglio esprimere; ibris inteso come sopraffazione della volontà non solo materiale ma puranche spirituale dell'individuo.
      Ora, lo studio svedese è solo un piccolo tassello che è stato sottratto all'immenso puzzle o mosaico, di bugie costruito ad arte per condizionare l'opinione, la doxa, del popolino e del popolone, il demos, e sottoporlo alla "ibris" della propria volontà di potenza distruggendo il logos, cioè il ragionamento logico che porta all'equilibrio delle relazione della comunità, la koinè.
      Dunque tutti gli studi che riportano nel sentiero della verità danno il loro contributo affinché il ristabilimento dell'equilibrio delle relazioni sociali disfatte dalla ibris, che può produrre solo a-dikia (ingiustizia), possano essere sostenute da chi vuole il bene della koinè, cioè delle relazioni sociali comunitarie basate sulla verità, sul bene e sulla giustizia.
      In sintesi: è giusto ribellarsi all'ingiustizia (a-dikia) ove essa sia e dove essa esercita la propria ibris perché lo scopo e l'obiettivo, come del clero mafioso romano e come del sancta santorum politico-sanitario-tecnologico-finanziario attuale è esercitare un potere sopraffacente, autoritario, vessatorio, insomma una "archè" non governata dal "logos", incurante della "doxa" del "demos": questo è intollerabile per chiunque si dichiari democratico.

    2. Pfefferminz 12 marzo 2022

      "Vulgus vult decipi, ergo decipiatur"

    3. sbregaverse 12 marzo 2022

      Dicere non sufficit : che ce lo tengono, semper adamas, nel tabernacolo e noi, tramite recto, IMMEMORI, donec ad metam?!

    1. JA 12 marzo 2022

      Dice la dottoressa Maria Rita Sigismondo sul vaccino genico a Rete 4 prima qualcuno la convincesse sulla validità del vaccino placebo - "Quarta Repubblica" del 14/12/2020 - 01:32:33:
      Mentre nei vaccini "tradizionali" basta ampliare molto il campione della popolazione testata per rilevare gli effetti collaterali acuti perchè si manifestano in pochissimo tempo, in quelli genici gli eventuali effetti sono da vedere a lungo termine perchè sono delle vere e proprie potenziali mutazioni geniche [genetiche] con inglobamento dell'RNA che può retro-trascrivere e diventare DNA. Per essere sicuri che questo non accada, ci sono 2 documenti del FDA che invita a controllare per 10/20 anni gli effetti. La farmaco vigilanza si fà per tutti i farmaci anche per i vaccini, ma per questi che è la prima volta al mondo in assoluto che si utilizzano, bisogna avere un atteggiamento più cautelativo.
      www.mediasetplay.mediaset.it/video/quartarepubblica/puntata-del-14-dicembre_F310595701001601

    2. carla 20 marzo 2022

      Della farmacovigilanza credo non ci sia più nessuno che si fida

    1. IlContadino 12 marzo 2022

      Eccoci qua, tutti ogiemmizzati.
      In quanti a lamentare di questo obbligo, doversi sottoporre a terapie geniche sperimentali, un vero schifo.
      Ah, se solo fosse un vaccino tradizionale, di quelli senza controindicazioni, sani, salubri e salutari, allora sì. Stesso ragionamento che faranno i nostri figli e nipoti: ah se solo fosse un bel vaccino tradizionale, mrna, come quelli di quando eravamo bambini, allora sì.
      Per dire che il problema non è il contenuto, ma il contenitore, il dito accusatore lo si dovrebbe puntare alla siringa, non alla fiala

    2. carla 20 marzo 2022

      Chi ha avuto in famiglia fragili e invalidi per tutta la vita non si fidava già nemmeno dei normali vaccini antinfluenzali.
      Purtroppo anche a soggetti non predisposti come anemici, creano eritrocitosi e variazioni nel sangue, soprattutto dopo qualche anno di somministrazione stagionale del vaccino.
      C'è da dire che come ha precisato la D.ssa Bolgan di recente, gli effetti avversi di qualsiasi vaccino interessano il momento dell'inculazione e le ore successive, mai gli anni e nemmeno i mesi dopo perchè troppo costoso.
      In compenso si divenata tutti clienti delle bigpharma fino alla morte

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