Utopia, direttamente nel vostro mondo

Patrick Corbett
off-guardian.org

Ci è stato detto dai promotori della pandemia, Klaus Schwab, Bill Gates e da altri, che si tratta di un’opportunità per un Grande Reset e che il Covid 19 è la porta d’ingresso.

Giornalisti indipendenti, come Cory Morningstar e Whitney Webb, hanno raccontato una storia simile, senza però il facile ottimismo.

Il WEF [World Economic Forum] ha pubblicato spot pubblicitari che mostrano giovani attraenti che se la spassano e dicono…

“Siamo nel 2030, non possiedo nulla e non sono mai stato così felice.”

Non dicono però chi saranno quelli che possiederanno tutto, ma, siccome non hanno proposto di eliminare il capitalismo, non è difficile indovinarlo.
Secondo il consorzio dei capitalisti e le loro organizzazioni, come il World Economic Forum, la Banca Mondiale e anche l’ONU quella che dobbiamo aspettarci è una rivoluzione tecnocratica guidata dall’IA, dalla robotica e dalle nanotecnologie. Ci sarà un’enorme riduzione del bisogno di manodopera. Vengono proposti scenari che anticipano una qualche forma di reddito universale di base per le masse sfortunate.

Per la maggioranza della popolazione sembra un futuro molto grigio e distopico. E forse è proprio questo che vogliono: che le persone che si rendono conto dell’inganno rappresentato dal Covid lo ritengano lo scenario peggiore. Perché potrebbe esserci qualcosa di molto più sinistro all’interno del Grande Reset: il depopolamento.

E per depopolamento intendo uno sfoltimento su grande scala; forse per arrivare, più o meno, ad un miliardo di esseri umani su tutto il pianeta.

Quando avevo avuto per la prima volta questa idea, l’immagine che mi era venuta in mente era stata quella di un orribile, sanguinolento massacro, non dissimile da una scena di The Walking Dead. Ora, non credo che abbiano pianificato un vero e proprio bagno di sangue, anche se Dio sa che non arretrerebbero di fronte ad una cosa del genere.

Sospetto invece che abbiano escogitato qualcosa di diabolicamente intelligente e che, come accade spesso, lo nascondano in bella vista.
Stanno forse pensando di usare i loro vaccini, obbligatori e incessantemente promossi, per vaccinare praticamente l’intera popolazione planetaria? E il vaccino sarà programmato per sterilizzare il 60% o più di tutte le donne? A questo punto penso che la maggior parte della gente dovrebbe iniziare a ragionarci su, se non addirittura farsi andare il caffè di traverso.

E non sono un pazzo solitario a considerare una cosa del genere o a contemplarne la possibilità. Il dottor Mike Yeadon e il dottor Wolfgang Wodarg avvertono entrambi che il vaccino Pfizer probabilmente comprometterà la nostra capacità di procreare.

Il vaccino* contiene una proteina spike… chiamata sincitina-1, vitale per la formazione della placenta umana. Se il vaccino dovesse scatenare una risposta immunitaria VERSO questa proteina spike, vorrebbe dire che stiamo addestrando l’organismo femminile ad attaccare la sincitina-1, cosa che potrebbe portare ad un’infertilità femminile a tempo indeterminato.”

Il Dr. Mike Yeadon e il Dr. Wolfgang Wodarg non sono dei medici di secondo piano, divulgatori di una qualche teoria personale partorita durante un delirio febbrile. Il Dr. Yeadon è stato Capo della Ricerca e Vicepresidente di Pfizer e il Dr. Wodarg è un laureato in medicina, specialista in epidemiologia e malattie polmonari, nonchè ex Presidente del Comitato per la Salute del Consiglio d’Europa.

Il professor Sir John Bell, uno dei massimi consulenti Covid del Regno Unito e membro del SAGE [Scientific Advisory Group for Emergencies], aveva sorpreso il suo intervistatore quando aveva affermato:

“è improbabile che questi vaccini sterilizzino totalmente una popolazione… diciamo il 60-70%.”

Naturalmente, [il programma di vaccinazione] non includerebbe la classe dei miliardari. Questi ultimi, insieme ai reali di corte, sembrano essere estremamente prolifici, oltre che longevi. E avrebbero bisogno di una coorte di persone che li servano, sia in posizioni di alto che di basso livello. Sotto di loro (nella classe economica) ci sarebbero i loro operatori politici, i presidenti e, più in basso ancora, i professionisti, gli scienziati e i pochi lavoratori specializzati di cui avranno bisogno.

Usare i vaccini per il controllo delle nascite non è un’idea nuova. Vengono studiati da tempo, proprio per la loro efficacia verso questo obiettivo.

Ecco una preoccupante citazione da un articolo dell’agosto 1994 dal FASEB (Federation of American Societies for Experimental Biology) Journal, (“altamente citato e ai primi posti tra le riviste di biologia“):

Gli autori concludono dicendo che i loro “risultati forniscono indicazioni sui possibili effetti endocrinologici di un vaccino anticoncezionale basato sull’hCG 3CTP, promosso dall’OMS, sul quale è già stato completato uno studio clinico di fase I,” vaccino che “potrebbe non soddisfare completamente le principali aspettative in termini di sicurezza ed efficacia.” Riteniamo che gli autori abbiano fornito solo una ripetizione di vecchie informazioni e speculazioni di parte, che potrebbero essere dannose per il progresso in questo campo.

L’articolo difende l’OMS dalle accuse di alcuni ricercatori sulla sicurezza del suo vaccino anticoncezionale, questo 26 anni fa.

Provate solo ad immaginare quanto una cosa del genere caschi a fagiolo per i loro piani. Mentre la maggior parte della gente è terrorizzata, la vaccinano. Poi, con la stessa facilità con cui hanno scatenato la loro finta pandemia, la estinguono. La gente, la gran massa comunque, viene perennemente tenuta sulla difensiva da bizzarri cambiamenti nelle direttive politiche, sempre nell’interesse della biosicurezza naturalmente. Il piano di sterilizzazione generale può così andare avanti per un po’ di tempo prima che la gente se ne renda conto. Quando sarà evidente che nascono molti meno bambini, avranno pronto un piano per spiegarlo. È colpa del Covid, sarà colpa di qualcos’altro.

È stato a questo punto che, mentre scrivevo questo articolo, mi sono ricordato (meglio tardi che mai) di una serie televisiva in streaming. UTOPIA. Grande titolo, fa rima con Distopia.

Attenzione, spoiler: rivelerò trama ed episodi di quella che considero una serie drammatica estremamente ben fatta. Che sia stata creata con uno scopo o che sia solo un parto dello Zeitgeist, non lo so. Potrebbe essere facilmente classificata come “predittiva.”

Nel Regno Unito era inizialmente uscita in una serie di due stagioni, 2013/14, seguita nel 2018 da una versione americana prodotta da Amazon e uscita lo scorso settembre su Amazon Prime (ne parlo ancora fra poco).

La trama delle due versioni è essenzialmente la stessa. Se la memoria non mi inganna, una coraggiosa banda di disadattati ossessionati da una storia a fumetti intitolata Utopia scopre che ne è stato prodotto un sequel e si mette alla sua ricerca. Sembra che però ne siano interessate anche alcune forze dello stato profondo, che sono disposte a menomare, uccidere e rubare pur di ottenerlo.

Utopia 2020 (Endemol Shine North America, Kudos, Trallume Productions, Picrow, Amazon Studios; Prime Video) Created by Gillian Flynn; Produced by Huey M. Park

Il racconto a fumetti è apparentemente l’opera di un genio un po’ pazzo che riteneva il mondo troppo popolato e che voleva fare qualcosa al riguardo. La sceneggiatura è (a mio giudizio) molto ben curata, avvincente, veloce, raccapricciante quanto basta, con colpi di scena e il giusto epilogo. Nel Regno Unito [questa serie televisiva] era stata trasmessa per la prima volta su Channel 4. Come trama, a grandi linee, una spaventosa pandemia di influenza (l’influenza russa) si era scatenata nel mondo, provocando il panico generale. (Vi sembra familiare?)

Nella versione di Amazon, un misterioso “Mr. Rabbit” (miliardario?) ha scatenato una pandemia mortale che uccide i bambini con un tasso di mortalità che il Dr. Fauci sicuramente invidierebbe. E il miliardario (interpretato da John Cusak), proprietario di una azienda farmaceutica, ha un vaccino pronto per la cura. Ben presto la popolazione marcia per le strade chiedendo di essere vaccinata. La nostra banda di eroi straccioni pensa che il vaccino sia destinato ad uccidere e a menomare le persone. Questo fino a quando il personaggio interpretato da John Cusack non dice loro che la cosa positiva del vaccino è che non è stato progettato per uccidere, ma solo per sterilizzare.

Dice (vado a memoria) “Immaginate un mondo con un solo miliardo di persone. Un sacco di spazio per tutti, dove tutti potranno fare il casino che vogliono senza distruggere il pianeta.”

John Cusack non è uno che sbraita come Hitler o [un burocrate] come Klaus Schwab, è più come, beh… Bill Gates. Solo che non riesce ad essere raccapricciante come Gates.

Nella versione inglese, ad un certo punto, c’è un obliquo riferimento al Georgia Guidestones, quando uno dei personaggi afferma che la popolazione ottimale del mondo è di 500 milioni di persone, il 7% circa di quella attuale. E un altro personaggio dice che non è stata necessaria una pandemia mortale, è bastato far credere alla gente che ci fosse una pandemia per spaventarli e indurli ad assumere il vaccino.

Nel 2014, HBO aveva in programmato una versione americana di Utopia, ma aveva abbandonato il progetto per motivi di budget. Amazon l’ha ripreso nel 2018 e la versione americana con John Cusak come protagonista è stata rilasciata pochi mesi fa, nel settembre 2020. La versione americana mantiene la stessa trama di base e, all’inizio, è quasi identica alla serie originale britannica. In effetti, la trama diverge un po’ nella seconda parte, ma l’idea centrale rimane.

Amazon Prime ha ora cancellato la serie, anche se la prima stagione è ancora online, così come la versione inglese delle stagioni 1 e 2.

Alcuni giornalisti dicono che è stata cancellata perché…

“non aveva incontrato il favore del pubblico.”

Questa è una pura stronzata. Era stata un successo.

La rivista online SLATE, molto liberale, sostiene con veemenza che Utopia non avrebbe mai dovuto essere trasmessa, quindi, come minimo, devono essere felici che sia stata cancellata. Scommetterei che, dal loro punto di vista, l’hanno già vista in troppi. SLATE ha dichiarato:

i risultati [ della trasmissione di Utopia] sono stati catastrofici.

Davvero? Non saremmo capaci di discernere finzione e realtà e se la finzione è realtà non dovremmo sapere anche questo?

Questo, secondo SLATE, sarebbe il problema nel permettere la visione di Utopia (il grassetto è mio):

Siamo nel mezzo di una vera e propria pandemia, un numero impressionante di Americani crede sinceramente che la pandemia sia una bufala a sfondo politico e un numero altrettanto impressionante credeva nella nocività dei vaccini già anni prima che il Covid-19 facesse la sua comparsa. Non è colpa dei registi se ci troviamo in questo pasticcio, non è colpa loro se gran parte del pubblico è superstizioso e credulone e non sarà colpa loro se Utopia darà a qualche idiota il coraggio necessario per smettere di indossare la mascherina e infettare e uccidere voi o i vostri cari.

Probabilmente non vi sorprenderà sapere che SLATE è totalmente d’accordo con la narrativa Covid e pensa di noi, che non siamo idioti, superstiziosi, creduloni e che non portiamo la mascherina, come a pistole cariche pronte ad ammazzare la gente.

Ma, anche dopo la sparata di cui sopra, SLATE ha ancora qualcosa da dire, deve a tutti i costi far entrare il presidente Trump dalla porta di servizio, cioè QAnon (il grassetto è mio):

Anche se tutti coloro che hanno visto Utopia fossero in grado di distinguere i fatti dalla fantasia (e questo sembrerebbe improbabile in una nazione che manda i seguaci di QAnon al Congresso) è impossibile godersi una storia in cui gli eroi si autoconvincono che forze oscure abbiano fabbricato una falsa pandemia per convincere la gente a farsi iniettare un pericoloso vaccino, quando queste stesse credenze stanno aiutando ad uccidere centinaia di migliaia di Americani.

Anche se è interessante fare delle congetture, non credo sia di vitale importanza conoscere le motivazioni di un dramma che, senza la patina del film d’azione, si sta svolgendo sotto i nostri occhi proprio mentre ne parliamo.

Lasciando per il momento da parte la finzione , io faccio parte di quel “numero sbalorditivo” di persone che credono che la pandemia di coronavirus sia una grossolana esagerazione e che venga usata come pretesto per una demolizione controllata del nostro sistema di vita così come lo conosciamo.

Quindi la domanda è: pianificano un Grande Reset della popolazione attuale (per portarla ad un miliardo di persone, come nel 1804) così come di tutti i loro sogni bagnati di una Quarta Rivoluzione Industriale moderna?

Sto seriamente contemplando la possibilità che, proprio come descritto in Utopia, il vaccino che vogliono disperatamente farci assumere (altrimenti perché dovrebbero forzarci?) non uccida la gente. O almeno questo non sarà il loro obiettivo principale. L’obiettivo principale sarà la sterilizzazione.

Se fosse questo il caso, si tratterebbe di un genocidio su una scala mai vista prima. Cusak, nella sua interpretazione, lo giustifica come una soluzione benigna al problema della sovrappopolazione. Ma la famiglia è il cuore pulsante che ci accompagna per la maggior parte della nostra esistenza. Derubare le persone della possibilità di crearsi una propria famiglia significa privarle di tutto. Significa trasformare in zombie quelli che rimarranno.

Ma, naturalmente, le persone rimaste saranno troppo deboli e demoralizzate per fare qualcosa. Potrebbero essere offerte loro distrazioni per una vecchiaia serena, che sarà senza dubbio abbreviata da quegli stessi vaccini e dalla mancanza di assistenza sanitaria. Per tutto questo periodo ci saranno pochissimi delitti di stato. Solo una gocciolina che lentamente si trasforma in un fiume di bambini non nati fino al compimento dell’ Utopia programmata: un mondo senza inutili bocche da sfamare. I miliardari potranno allora godersi il loro Neverland Ranch sull’intero pianeta, senza le folle puzzolenti di homo sapiens ad appestare il posto.

Penso che questo sia quello che stanno progettando? Non lo so con certezza, ma è il mio primo sospetto. Se solo si riesce a concepire l’immensa malvagità della cosa, allora tutto quadra. Non hanno mai avuto molto bisogno di noi. Il magnate delle ferrovie Jay Gould aveva detto: “Potrei assumere metà della classe operaia e far loro uccidere l’altra metà.

Le sue riflessioni tradiscono un’orribile voglia di genocidio.

Noi, la classe operaia, nella migliore delle ipotesi, siamo stati tollerati solo per l’uso che potevano fare di noi. Ora che non gli serviamo più, sayonara.

Però c’è una cosa che mi lascia assai perplesso ed è il ruolo della Cina e della Russia. Il Grande Reset sembra essere uscito dal bunker del Fuhrer Klaus Schwab, l’attuale direttore del WEF, e possiamo essere certi che la classe globalista miliardaria, alias la classe dirigente americana, gli Europei e la banda dei Paesi schifosi (i Five Eyes) sono tutti della partita.

Russia e Cina sembrano stare al gioco, anche se non hanno alcun bisogno di ridurre la propria popolazione. E perché dovrebbero preoccuparsi se l’Occidente vuole spopolarsi? In realtà questo potrebbe essere un vantaggio per loro, a meno che l’Occidente non stia progettando di essere la Sparta del futuro. E, ragionando al contrario, questa prospettiva di depopolamento non potrebbe anche essere un tentativo di ingannarli? Voglio dire, perché Russia e Cina dovrebbero assecondarla, quando probabilmente sarebbe vista da loro come un tentativo da parte dell’Occidente di indebolirli?

In ogni caso, ho la strana sensazione che la banda del Grande Reset abbia trascurato qualcosa che gli si ritorcerà contro. Onestamente, non so bene cosa, tranne che quando distruggeranno ciò che significa essere umani, nel modo in cui lo siamo noi, ma non loro, avranno distrutto la loro stessa umanità e il risultato sarà una dolorosa implosione della loro stessa autostima. Ma forse è solo un pio desiderio. E se riusciranno ad arrivare così lontano, non rimarrà più nulla di noi.

I dinosauri sono vissuti per centinaia di milioni di anni. Lo sappiamo perché nella nostra grande arroganza li abbiamo studiati, scoprendo su di essi molto più di quanto sappiamo di noi stessi. In confronto, la nostra permanenza qui sulla Terra sarà stata solo una breve, ma spettacolare esibizione.

Patrick Corbett

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2020/12/21/utopia-coming-to-a-world-near-you/
21.12.2020
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

4 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
ton1957
ton1957
26 Dicembre 2020 12:33

Utopia per utopia non comprendo perchè il ricco padrone del mondo, se ha deciso di ridurre la popolazione mondiale, ci provi con un sistema di lungo periodo che sicuramente sarà osteggiato dalla natura, la quale ha capacità infinite di recupero nel lungo periodo. Poi ci sarebbe anche da considerare l’aspetto godimento, se fossi io il ricco, di un grande reset che necessita di un paio di generazioni, i cui primi effetti arriverebbero a mia dipartita, non saprei cosa farmene ( il divertimento non c’è) per godere vorrei vedere un grande reset nel giro di un paio d’anni e magari scaglionato per zone o etnie (dividi e impera, tanto per evitare che altra zona o etnia corra ai ripari). A puro titolo di provocazione mi viene in mente la vaccinazione appena iniziata in UK che casualmente è coincisa con il girovagare di un nuovo ceppo di virus (covidUK) (anche con l’accordo di ibero scambio con la UE….ma questa è un’altra storia). “Me ne sto qui seduto ed assente con un cappello sulla testa, le cose strane che mi passan per la mente” (tratto da Sognando di Don Backy) …..comunque fossi inglese non dormirei tranquillo. P.S. L’impossibile è possibile, farne uno era… Leggi tutto »

lady Dodi
lady Dodi
26 Dicembre 2020 16:18

Questo Covid è l’antipasto, seguirà qualche pandemia vera e peggiore che colpirà i giovani e non le RSA.
RSA dove la placenta non è più un problema. Tanto meno per gli uomini che sarebbero finora, i più colpiti.

gix
gix
26 Dicembre 2020 21:46

Mah, forse prima del depopolamento faremo in tempo a vedere qualche altro fuoco d’artificio più interessante e anche più micidiale, anche perchè, partendo da oggi per vedere i risultati della mancata riproduzione del genere umano ci vorrebbe comunque qualche decennio. Ma c’è qualche curiosità altrettanto interessante da considerare, ne ha parlato anche Nicola Bizzi a border nights, anche se non è proprio una novità. C’è un sito (deagel com, semmai cercatevelo…) vicino ad ambienti del complesso militare-industriale…,che da le proiezioni future da oggi al 2025, quindi non a 50 anni ma praticamente a dopodomani, riguardo a popolazione, e pil delle nazioni di gran parte del mondo conosciuto. E’ divertente vedere la strage di popolazione che si prospetta da qui al 2025, in america si passa da 330 milioni a 100, in Germania dagli attuali 80 ai 28, in Inghilterra dai 65 a 14 e così via in tutto l’occidente comprese Canada Australia e Nuova Zelanda. L’ecatombe è soprattutto in Europa occidentale, dove curiosamente quella che avrà meno danni è proprio l’Italia, che passa da 60 a circa 43 milioni, mentre Russia Cina, India, sostanzialmente rimangono invariate. Questa non è roba da vaccino sterilizzatore, ma semmai sterminatore proprio. Tranquilli, è fantascienza… Leggi tutto »

natascia
natascia
27 Dicembre 2020 4:41

Mentre i paesi occidentali si auto-riducono, i paesi in via di sviluppo aumentano in modo esponenziale. Il problema sovrappopolamento non è un problema occidentale comprendendo come Occidente anche la Russia. L’assente autodeterminazione di molti paesi africani fa ritenere che esistano degli interessi sulla riproduzione umana in quei luoghi. Io non colgo a pieno ma tra i cinque- sei figli di un miliardario occidentale apolide , e i sette otto di una donna africana esistono dei collegamenti diretti . Nel mezzo c’è la nostra decadenza.Ma la nostra posizione stanziale in realtà sarebbe ottimale e avanzata come modello per un equilibrio in qualche modo autarchico, modello vitale anche per l’Africa, dove autarchia non è autarchia di guerra o di veti commerciali, ma anche forza contrattuale e capacità imprenditoriale. Penso che oggi si cerchi di africanizzare l’Europa e questo sia lo scopo della Bce. Quando si comprenderà che il problema è solo ed esclusivamente la finanza?