USA: assalto al Campidoglio, parlamento in “lockdown”. Evacuato il Senato prima dell’ingresso dei manifestanti nell’emiciclo

Washington D.C., USA – Mentre il Senato è riunito per decidere sulla designazione del presidente degli Stati Uniti, la folla oltrepassa il blocco della polizia attorno al Campidoglio. La seduta parlamentare viene sospesa e il Senato è posto in “lockdown”. Le forze dell’ordine formano barricate all’interno dell’emiciclo e scatta il piano di evacuazione per i senatori. Sciamati da tutti i lati, i manifestanti irrompono nell’edificio del Congresso. Si dichiara il coprifuoco nella capitale statunitense.

Video – Manifestanti mentre oltrepassano il blocco della polizia:

Video – Manifestanti mentre scalano le mura dell’edificio del Congresso:

Video – Entrati nel Campidoglio, i manifestanti lo attraversano:

Video – Manifestanti mentre entrano nell’emiciclo del Senato. La seduta era già stata sospesa e i senatori evacuati:

 

 

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Simsim
Simsim
6 Gennaio 2021 23:29

Ho seguito tutta la diretta stasera…francamente alla fine sembra tutta una gran recita.

Tra quelli entrati e fotografati là dentro, ci sono almeno due antifa e un pazzoide supporter di Trump con l’elmo. Tutti insieme.

La polizia ha effettivamente aperto le barricate ad un certo punto, non si capisce in realtà se per la pressione o cosa, ma si vede chiaramente qualcuno all’interno della zona incitare i manifestanti a venire dentro. Ci sono video di selfie tra polizia e manifestanti.

Dietro a questi, sono sicuramente entrati tanti manifestanti pro trump, la donna cui hanno sparato stava probabilmente cercando di forzare un punto dove non era previsto che si entrasse…ma per il resto temo che volessero la gente dentro per urlare al rischio democratico…e ho il sentore che se non succede altro, Trump sia passato dalla lotta all’accordo.

Cangrande65
Cangrande65
6 Gennaio 2021 23:43

Ennesima false-flag. Teatrino organizzato. Intanto si delegittimano i sostenitori di Trump come buzzurri violenti, mentre quelli fatti entrare in campidoglio erano quasi tutti infiltrati. Credo che Trump abbia dovuto accordarsi con “quelli là”. E credo che l’accordo non sia recentissimo… Le speranze pompate oltremodo verso Trump, servivano a mantenere una speranza contro i satanisti che hanno organizzato la Truffa. Cadute queste speranze, quelli che “hanno capito”, si troveranno demoralizzati, slegati tra loro, senza speranza. Psicologicamente a terra. Hanno voluto abbattere “quelli del 3% che hanno capito”. Una mossa studiata da tempo. Non c’è che dire… “quelli là” hanno un’abilità diabolica. Negli USA, ora, l’unica via di salvezza è di colpire uno ad uno i politici servi di “quelli là “, stile Italia anni ’70. E comunque, in ogni caso, negli USA si è rotto “il meccanismo”. Nulla sarà più come prima. Però, credo che faccia parte del “Piano”. È tutto programmato da molti anni. P.s.: su Trump: io credo alla sua “buona fede” e che non volesse mollare. Lui ha capito benissimo il “livello” della guerra contro l’umanità. Ma penso che il livello delle minacce ricevute, èsuli dalla normale comprensione. Minacce, come se venissero da “altri mondi”………… e non è… Leggi tutto »

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  Cangrande65
7 Gennaio 2021 7:57

Non credo che l’irruzione fosse concordata. Credo piuttosto che i manifestanti siano caduti come boccaloni nella provocazione tesa loro dagli avversari.

PietroGE
PietroGE
7 Gennaio 2021 1:58

Non sono solo i sostenitori di Trump quelli che hanno dato l’assalto al Congresso americano, è la punta dell’iceberg di una rabbia diffusa tra una classe media che si sta sempre più impoverendo e i poveri che hanno perso ogni speranza. La cosa è andata al di là della disputa elettorale tra due aspiranti presidenti, è il segno di uno scollamento fatale tra la rappresentanza dominata da interessi particolari e lobby e la gente comune. È inoltre la risposta ‘bianca’ ai disordini ‘neri’ dell’estate scorsa e la dimostrazione, ancora una volta, come l’integrazione razziale sia una chimera. Da notare infatti, come il voto sia diventato sempre più ‘etnico’ ad ogni elezione. Se chi sta dietro al vecchietto vincitore crede che bisogna solo aspettare che finisca la nottata e poi si può riprendere a fare quello che si faceva prima di Trump, sbaglia alla grande. Quello che i democratici, cioè le lobby che costituiscono questo pseudo partito evanescente, stanno portando avanti è un colpo di stato e chi ci rimetterà se sarà completato, sarà la ormai minoranza bianca americana. Non tutti lo hanno capito, quelli che lo intuiscono sono li ad assaltare il Congresso. Ne vedremo delle belle

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
7 Gennaio 2021 7:47

I manifestanti sono caduti nella trappola: li hanno fatti entrare nell’atrio del Congresso e poi li hanno accusati di aver fatto irruzione. Segno dell’evidente assenza di qualunque intento sovversivo da parte della folla, e dunque dell’assenza di un capo rivolta di media intelligenza, che si sarebbe reso immeditatamente conto della provocazione da parte della polizia. Sui media nostrani non vale neppure la pena parlarne: del nulla non si predica nulla.

gix
gix
7 Gennaio 2021 8:13

Alla fine, almeno per quello che si è visto finora, si dovrebbero evidenziare alcuni semplici aspetti della vicenda, non dalla informazione ufficiale, quella non è attendibile in situazioni normali, figuriamoci in casi come questi, ma da quelli che come noi osservano da lontano. 1) che non sia un colpo di stato è evidente, e si capisce dal semplice fatto che non c’è traccia di quello che conta, ovvero l’appoggio sul campo dei corpi militari contrari, quelli che eventualmente sostengono il popolo. Il quale popolo, a meno che non sia in numero esorbitante (decine e decine, se non centinaia, di migliaia di persone in qualche modo armate e pronte a combattere con un minimo di organizzazione), senza l’appoggio di almeno una parte delle forze di sicurezza di uno Stato, può fare ben poco. 2) Inoltre manca del tutto l’appoggio di almeno una parte dell’informazione ufficiale, la quale sembra compatta contro i manifestanti. Non risulta che nessuno abbia “defezionato a favore del popolo dimostrante. 3) Il popolo, benchè animato di buoni sentimenti e sinceramente dedito alla protesta, nei fatti, con queste modalità, viene inesorabilmente strumentalizzato da entrambe, per non dire tutte, le parti, ed è la dimostrazione che, per iniziare a cambiare… Leggi tutto »