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URGENTE: BOMBE SU GAZA

DI CARLOS LATUFF

Come se mettere un milione e mezzo di persone a rischio di morte per fame non fosse sufficiente, Israele ha sferrato oggi un brutale attacco sul Gaza, uccidendo più di 200 persone e ferendone 750, tra cui donne e bambini. Ancora una volta prego voi lettori, miei fratelli e sorelle nell’arte, di diffondere questi disegni. Riproduceteli in poster, giornali, riviste, zines, blog, ovunque. Facciamo sentire in tutto il mondo la voce della gente di Gaza. Grazie, in nome dei palestinesi di Gaza.

A seguito: “Guernica Gazawi” (Vittorio Arrigoni, guerrillaradio.iobloggo.com);


[Cliccare sulle immagini per ingrandire (versione ad alta risoluzione adatta per la stampa).]

Titolo originale: “URGENT! BOMBS OVER GAZA!”

Fonte: http://tales-of-iraq-war.blogspot.com
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02.04.2008

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • carlemagne

    Calvario

    L’odore della carne bruciata
    si infila dentro le narici
    della nostra coscienza
    Si impasta con le visceri
    di chi pochi istanti prima era
    soffio di vita…
    Pezzi di bambini raccolti dalle madri
    Sangue sangue sangue…
    Gli occhi si accecano da tanta
    Carneficina…
    E’ una mattanza sotto i colpi di Tg
    che rinnegano Cristo di nuovo 3 volte…
    Sangue sangue sangue…
    La macelleria del massacro degli innocenti
    spariglia sulle strade pezzi di uomini
    non esiste mucca pazza
    che vieti lo smembramento di questi carni
    Sangue sangue sangue…
    Anonime Maria piangono il loro Cristo
    di nuovo crocefisso sul Golgota
    dei nostro silenzio assenso…
    Sangue sangue sangue…
    E’un nuovo Calvario…
    La shoà dei Palestinesi…

    27 dicembre 2008 Coscienza crocefissa

  • vainart

    DAL CORRIERE DELLA SERA:

    Lo scrittore Taub
    «In Israele anche chi è per la pace
    sostiene i raid»

    Per gli israeliani, di destra o di sinistra, è chiaro che l’incessante martellamento di razzi contro la popolazione civile non può essere più tollerato. Non è questione di opinione politica, né prerogativa di Israele. E’ solo che gli israeliani hanno impiegato molto, troppo tempo per arrivare a questa conclusione. Immaginate 12.000 missili che si abbattono su Milano, su Dallas, o su Liverpool. Gli italiani, gli americani o gli inglesi non resterebbero a lungo con le mani in mano. Certo, non tanto a lungo quanto ha fatto Israele. Ma nel caso di Israele si applicano sempre, stranamente, due pesi e due misure. Hamas può permettersi di puntare i suoi missili contro la popolazione civile, infischiandosene delle responsabilità, mentre una qualsiasi reazione israeliana, per quanto accuratamente siano stati scelti gli obiettivi strategici, viene subito bollata come crimine di guerra. E’ impossibile vincere a questo gioco — fermare cioè il lancio dei razzi — se una parte rispetta le regole e l’altra no. E’ triste che si sia giunti al punto in cui solo un raid massiccio può metter fine a queste aggressioni. Se la comunità internazionale, come pure Israele, avesse adottato misure più stringenti — un boicottaggio economico, la sospensione delle forniture di gas fino alla cessazione totale degli attacchi missilistici — si sarebbe potuto evitare l’intervento militare.

    Ma se Hamas non si assume mai le proprie responsabilità, e se Israele deve farsi carico dell’incolumità dei cittadini di Gaza, mentre il governo di Gaza non se ne preoccupa minimamente, allora Hamas può permettersi il ruolo dell’aggressore che veste anche i panni della vittima. Israele si è ritirato da Gaza unilateralmente, riconoscendo che l’occupazione non poteva protrarsi all’infinito. Ma da allora Hamas non ha fatto altro che dimostrare a Israele che il ritiro è stato una pessima idea. E per tutta risposta lo Stato ebraico è diventato bersaglio dei missili palestinesi. Sotto queste circostanze, il raid israeliano contro Gaza non è soltanto giustificabile, ma addirittura necessario per tutti coloro che credono che occorra metter fine anche all’occupazione della Cisgiordania. Perché per fare il passo successivo Israele deve sapere con certezza che è possibile impedire le aggressioni missilistiche, che potrebbero colpire Tel Aviv e Gerusalemme in caso di ritiro da quella regione. Per questo motivo i sostenitori della pace sono anch’essi favorevoli al raid su Gaza. E hanno ragione sia sotto il profilo morale che da un punto di vista pragmatico. Tra non molto si leveranno da ogni parte del mondo grida di condanna contro Israele, ma fino a quel momento Israele deve dimostrare a Hamas che è pronto a pagare il prezzo, anche internazionale, per ristabilire un deterrente. Qualunque altra azione sarebbe una resa ai nemici della pace.

    Gadi Taub
    28 dicembre 2008

  • AmonAmarth

    E’ seriamente apparso questo articolo sul Corriere della Sera? (parlo del post di vainart). E’ proprio di questo che ho paura: la giustificazione della violenza alla rinfusa. Al di là di qualunque ragionamento guardiamo i fatti: chi è che subisce fame, carenza di acqua ed embargo di beni primari? I civili palestinesi, i “terroristi”, la popolazione israelita o l’esercito israeliano? Non c’è bisogno di rispondere, è una domanda retorica. Il colpevole è sempre il più armato, e complice chi giustifica la sua politica di ricatto e terrore. Lo stesso odio che più di 60 anni fa generò 6 milioni di morti fra i deportati si trova ora ad israele nella testa di chi opprime con le armi. E i “nostri” media “alleati” giustificano questo schifo.

  • Franco

    Strano modo di vedere le cose? I nostri partigiani erano degli eroi (prima eravamo alleati con i nazisti). Adesso gli afgani, iracheni,palestinesi, sono terroristi, prima li abbiamo foragiati (saddam, talebani, ecc..). Quasta situazione non cì ricorda qual’cosa? “davide e golia”. mi viena la nausea a leggere certe cose di parte (troppo di parte). un’altra cosa, prima di scrivere bisognerebbe leggere (chi ha iniziato con le bombe???). e vero la colpa e dei palestinesi che non voglino fare gli schiavi, non vogliono morire per far posto al popolo eletto, popolo eletto da dio (perchè noi italiano abbiamo lo stesso dio?). mi vencono parecchi dubbi…

  • edo

    I sedicenti giornalisti facciano un’esercizio semplice semplice, sostituiscano i termini affibbiati ai palestinesi con quelli attribuiti agl’israeliani e poi rileggano ciò che hanno scritto. Se dovessero registrare un brivido alla schiena, significa che c’è ancora una speranza.

  • Tao

    GUERNICA GAZAWI

    DI VITTORIO ARRIGONI
    guerrillaradio.iobloggo.com

    Il mio appartamento di Gaza dà sul mare, una vista panoramica che mi ha sempre riconciliato il morale, spesso affranto da tanta miseria a cui costretta una vita sotto l’assedio.

    Prima di stamane. Quando dalla mia finestra si è affacciato l’inferno.

    Ci svegliati sotto le bombe stamane a Gaza, e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia.

    E amici miei, ci sono rimasti sotto.

    Siamo a 210 morti accertati finora, ma il bilancio è destinato drammaticamente a crescere. Una strage senza precedenti. Hanno spianato il porto, dinnanzi a casa mia, e raso al suolo le centrali di polizia.

    Mi riferiscono che i media occidentali hanno digerito e ripetono a memoria i comunicati diramati dai militari israeliani secondo i quali gli attacchi avrebbero colpito chirurgicamente solo le basi terroristiche di Hamas.

    In realtà visitando l’ospedale di Al Shifa, il principale della città, abbiamo visto nel caos d’inferno di corpi stesi sul cortile, alcuni in attesa di cure, la maggior parte di degna sepoltura, decine di civili.

    Avete presente Gaza?

    Ogni casa è arroccata sull’altra, ogni edificio è posato sull’altro, Gaza è il posto al mondo a più alta densità abitativa, per cui se bombardi a diecimila metri di altezza è inevitabile che compi una strage di civili. Ne sei coscente, e colpevole, non si tratta di errore, di danni collaterali.

    Bombardato la centrale di polizia di Al Abbas, nel centro,è rimasta seriamente coinvolta nelle esplosioni la scuola elementare lì a fianco.

    Era la fine delle lezioni, i bambini erano già in strada, decine di grembiulini azzurri svolazzanti si sono macchiati di sangue.

    Bombardando la scuola di polizia Dair Al Balah, si sono registrati morti e feriti nel mercato li vicino, il mercato centrale di Gaza. Abbiamo visto corpi di animali e di uomini mescolare il loro sangue in rivoli che scorrevano lungo l’asfalto. Una Guernica trasfigurata nella realtà.
    v

    Ho visto molti cadaveri in divisa nei vari ospedali che ho visitato, molti di quei ragazzi li conoscevo. Li salutavo tutti i giorni quando li incontravo sulla strada recandomi al porto, o la sera per camminando verso i caffè del centro.

    Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia mutilata.

    La maggior parte erano giovani, sui diciotto vent’anni, per lo più non politicamente schierati ne con Fatah ne Hamas, ma che semplicemente si erano arruolati nella polizia finita l’università per aver assicurato un posto lavoro in una Gaza che sotto il criminale assedio israeliano vede più del 60% popolazione disoccupata.

    Mi disinteresso della propaganda, lascio parlare i miei occhi, le mie orecchie tese dallo stridulo delle sirene e dai boati del tritolo.

    Non ho visto terroristi fra le vittime di quest’oggi, ma solo civili, e poliziotti.

    Esattamente come i nostri poliziotti di quartiere, i poliziotti palestinesi massacrati dai bombardamenti israeliani se ne stavano tutti i giorni dell’anno a presidiare la stessa piazza, lo stesso incrocio, la stessa strada.

    Solo ieri notte li prendevo in giro per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo, dinnanzi a casa mia.

    Vorrei che almeno la verità donasse giustizia a queste morti.

    Non hanno mai sparato un colpo verso Israele, ne mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione. Si occupavano di dirigere il traffico, e della sicurezza interna, tanto più che al porto siamo ben distanti dai confini israeliani.

    Ho una videocamera con me ma ho scoperto oggi di essere un pessimo cameraman, non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.

    Non ce la faccio. Non riesco perché piango anche io.

    All’ospedale AL Shifa con gli altri internazionali dell’ISM ci siamo recati a donare il sangue. E lì abbiamo ricevuto la telefonata, che Sara, una nostra cara amica è rimasta uccisa da un frammento di esplosivo mentre si trovava vicino alla sua abitazione nel campo profughi di Jabalia. Una persona dolce, un’anima solare, era uscita per comprare il pane per la sua famiglia. Lascia 13 figli.

    Poco fa mi invece mi ha chiamato da Cipro Tofiq.

    Tofiq è uno dei fortunati studenti palestinesi che grazie alle nostre barche del Free Gaza Movement è riuscito a lasciare l’immensa prigionia di Gaza e ricominciare altrove una vita nuova. Mi ha chiesto se ero andato a trovare suo zio e se l’avevo salutato da parte sua, come gli avevo promesso.Titubante mi sono scusato perchè non avevo ancora trovato il tempo.

    Troppo tardi, è rimasto sotto alle macerie del porto insieme a tanti altri.

    Da Israele giunge la terribile minaccia che questo è solo il primo giorno di una campagna di bombardamenti che potrebbe protrarsi per due settimane.

    Faranno il deserto, e lo chiameranno pace.

    Il silenzio del “mondo civile” è molto più assordante delle esplosioni che ricoprono la città come un sudario di terrore e morte.

    Vittorio Arrigoni (Vik in Gaza)
    Fonte: http://guerrillaradio.iobloggo.com/
    28.12.08

    Pubblicato su http://www.ilmanifesto.it/
    28.12.08

  • myone

    In una societa’ civilizzata e progressista, economicamente e materialmente benestante, in cui l’ unica attrattiva e’ mettere tasse, prendersi soldi, ecc ecc, che usufruisce di beni del terzo mondo con una percentuale di sfruttamento, che come europei, hanno fumentato guerre e genocidi in africa, e parlo dell’ attuale tempo e non di tempi andati.

    Bene, questa societa’ delle parole e del rimanente, se si vuol considerare come tali, dentro i ragionamenti che facciamo, lasciano ogni giorno piu’ di 7.500 minori alla morte, per fame e indigenza. E mi fermo solamente qui. I conti fateli voi, poi, nei prossimi giorni o mesi, dopo una fetta di panettone, qualche tg resosonto, e problemi vari, che questo sistema immettera’ sempre di piu’.

    Se l’ informazione, e’ cosi cruciale e spietata, da condizionare il modo di pensare e di conseguenza di vivere, e ci fa’ letteralmente stare in mutande o in situazioni da brivido, allora cambiamo modo di pensare, e facciamo i fatti, che di discorsi ormai ne siamo pieni fino sopra i capelli.

  • myone

    Non sto con nessuno, e non rivango torti o ragioni. Concordo e basta.

  • materialeresistente

    Povere vittime questi criminali di Israeliani.
    E che sostenitori della pace militano a sinistra in Israele, a leggere questo questo millantatore.Avrei una sola domanda: ma che cazzo di missili sparano se in 12.000 non riescono a fare più morti in Israele di quelli fatti da un incidente stradale nella provincia di Cuneo in un giorno qualsiasi.

  • cortomaltese

    Quanto ci metteremo a dimenticare Gaza?Un giorno,un mese,o quanto?Quanto vale il vostro sdegno,la vostra condanna,e quanto reale é in realtá?Condannati a condannare…per non dover condannare noi stessi vero?Per il nostro immobilismo,per il nostro aver dimenticato cosa sia l’orrore,forse solo per non vedere l’orrore che al mattino ci riflette lo specchio!Sono colpevoli solo i”colpevoli”….e noi,quanto siamo innocenti?Nulla é affar nostro,bastano quattro commenti e la nostra anima é in pace,e fino al prossimo massacro di innocenti siamo a posto.E di massacro in massacro,di dimenticanza in dimenticanza….abbiamo dimenticato cosa vogliono dire molte cose,anche quella piú importante,quella svenduta insieme ai saldi di natale,la dignitá e la coscienza di essere parte dell’umanitá.Molti pregano,molti piangono,si commuovono,molti sperano che i massacri non bussino mai alla sua porta,forse non sará cosi,non abbiamo nessuna assicurazione che ció non accada,ma tantomeno ci siamo mai preoccupati veramente,o abbiamo fatto nulla perché il massacro di ieri o dell’altro ieri o di 4 anni fa non accadessero.Se veramente fossimo ancora “umani”un grido straziante dovrebbe attraversare il pianeta,ma veramente sappiamo ancora cosa sia il dolore?

  • Zret

    Già…

  • pierob

    Da molto tempo non leggo più giornali, le notizie le trovo in internet. Chiedo scusa per la mia ignoranza, non conosco lo scrittore taub, ma sicuramente so che questo individuo è una lercia bestia senza cuore, la dignità l’ha venduta ai sionisti.

  • geopardy

    BRAVO E’ LA SANTA VERITA’.
    Comunque il rumore degli scoppi, come quelli dei petardi è fastidioso e comprendo la forte reazione di Israele, veramente, come osano i plestinesi festeggiare l’ultimo dell’anno prima del 31 dicembre, veramente li capisco è una cosa di pessimo gusto.
    Anche a me infastidiscono tanti scoppiomani che già da giorni infestano di fastidiosi rumori le nostre strade, sto pensando di minacciarli denunciando la cosa alla Questtura di Tel Aviv, tanto il mondo è loro, quindi potrebbero bombardargli casa anche qui, non sarebbe certo una formale denuncia all’Onu a fermarli.
    Quindi, attenzione napoletani che fate il maggior uso di petardi, altrimenti, altro che la berlusconiana Folgore, vi arriverebbero in testa 3000 tonnellate di bombe al fosforo, se dico alla Livni che siete voi in realtà a costruire i petardi, pardon, missili Cassam.

  • poumcnt

    Certamente solo un giornalaccio come il corriere della sera poteva pubblicare l’articolo di questo scarabbocchiatore di fogli, Noi non possiamo fare altro che boicottare un simile fogliaccio neanche buono ad avvolgere i Nostri rifiuti.

  • poumcnt

    Vana illusione sono totalmente corazzati contro qualunque emozione.