Un'apoteosi della dissonanza cognitiva

le parole sono pietre

La kermesse canora sanremese, da sempre usata dal potere di turno come megafono per veicolare agende e produrre stati d'animo collettivi, ha superato quest'anno le vette di ignominia del passato, trasformandosi in un'apoteosi della dissonanza cognitiva che difficilmente verrà eguagliata. Ancor prima di cominciare, la RAI ci ha tenuto a precisare che, per rispetto della privacy, a nessun cantante sarebbe stato chiesto lo stato vaccinale, ma ci si sarebbe limitati ad "applicare la legge" richiedendo ai lavoratori (e dunque anche ai musicisti) il Green Pass "base" ottenibile anche col canonico tampone, mentre il pubblico sarebbe stato tenuto a mostrare quello "rafforzato". Con queste premesse, la prima serata prometteva bene e infatti non ha deluso, fra la volgare propaganda di un giullare di Stato pagato profumatamente per ridicolizzare la sola idea che i sieri possano produrre i famigerati effetti avversi e la trasformazione del teatro Ariston in una discoteca (mentre le discoteche "vere" restano chiuse) durante l'esibizione di un gruppo "dance". Al peggio, tuttavia, non c'è mai fine: il regime ha mostrato ieri un'altra delle sue faccine, l'attrice Lorena Cesarini, una ragazza mulatta figlia di un italiano e di una senegalese, facendole recitare un monologo (che si è ovviamente chiuso con il suo pianto) tratto dall'opera "Il razzismo spiegato a mia figlia" dello scrittore francese di origine marocchina Tahar Ben Jelloun. Tutte le parole del testo avrebbero potuto trovare riscontri nella realtà odierna e nell'odiosa discriminazione contro i "no vax", ma ben pochi avranno fatto il collegamento. Una perla su tutte, la definizione di razzismo: "Consiste nel manifestare diffidenza e poi disprezzo per le persone che hanno caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle nostre". Inutile negarlo: se possono permettersi l'ostentazione di queste dissonanze davanti a decine di milioni di teledipendenti, hanno vinto su tutta la linea.

Commenti (5)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 5 caricati
    1. Arian Van Heisen 6 febbraio 2022

      L' apoteosi della dissonanza cognitiva si è raggiunta con la diffusione dei dati demoscopici forniti sugli ascolti ormai palesemente taroccati
      dalle agenzie dove non esiste nessun controllo ben visibile anche nella diffusione di dati ben più importanti riguardanti Covid ed Economia.

      Siamo in un perfetto stato plutocratico dittatoriale nella fase terminale.

    1. uparishutrachoal 5 febbraio 2022

      E' un vero piacere non guardarlo..
      In fin dei conti possiamo trovarci qualcosa di buono.

    2. emilyever 6 febbraio 2022

      Vi siete persi quel capolavoro di definizione di Amadeus come il Sanremo di oggi che celebra la libertà individuale, per lodare il vestito, diciamo così, eccentrico di Michele Bravi.

    1. Quasar 5 febbraio 2022

      peccato mi sia perso tale momento di elevata televisione

    2. fiurdesoca 5 febbraio 2022

      non se l'unico che ha perso un simil spettacolo...

Visualizzati 5 di 5 commenti approvati.