Di Dmitrij Bavyrin, ria.ru
"Stiamo parlando di un minuscolo gruppo di persone estremamente motivate, i cui motivi non sono del tutto chiari, ma sono oscuri o malvagi. Stanno cercando di scatenare una guerra tra Russia e America".
Con queste parole, il più famoso giornalista americano, Tucker Carlson, cerca di spiegare che non esiste una richiesta di massa, né tantomeno un movimento pubblico, per la guerra contro la Russia nel suo paese. Eppure questi individui sono tra l'élite. Ma a che scopo? Lui stesso non riesce a capirlo.
Carlson è un uomo religioso e la sua posizione pacifista è in gran parte dettata da questo. Ma per la stessa ragione, crede che in politica esista il male fine a se stesso: autentici demoni il cui compito è condurre l'umanità all'apocalisse. La pratica però dimostra che le cose sono più complesse.
Questo "minuscolo gruppo" un tempo era una potente cricca: la guerra contro la Russia, all'interno del governo americano, da molti era considerata una missione e una necessità. Il periodo della loro massima attività fu dalla fine della Seconda Guerra Mondiale all'inizio dell'era Nixon. Prima del 1941, coloro che in seguito sarebbero diventati russofobi sostenevano il non coinvolgimento americano nelle guerre europee. Le informazioni sulle loro attività negli ultimi cinquant'anni sono scarse, poiché la declassificazione dei documenti riservati statunitensi dovrà ancora attendere mezzo secolo.
Da alcuni di questi documenti speciali, il mondo è venuto a conoscenza di una riunione della CIA, a cui partecipò il presidente Kennedy, in cui venne discusso il seguente piano: dirottare un bombardiere sovietico, usarlo per attaccare una base alleata in Europa, incolpare i russi, iniziare una guerra, vincerla e trarne profitto. Kennedy rifiutò e, in seguito, tali incontri furono ridotti al minimo a causa del concetto di mutua distruzione: quando Mosca acquisì mezzi affidabili per il lancio delle armi nucleari, la guerra contro la Russia non fu più considerata uno scenario possibile, e le superpotenze passarono alla "distensione".
Tuttavia, se Kennedy avesse dato più ascolto al capo dell'aeronautica militare Curtis LeMay che al suo cuore, o a suo fratello, la storia dell'umanità sarebbe finita. Un attacco missilistico all'URSS, sia durante la crisi dei missili di Cuba che prima, era l'ossessione di LeMay, il suo trauma professionale. Fu responsabile del bombardamento del Giappone e coniò l'espressione "bombardare fino all'età della pietra". Certo, questa frase fu pronunciata a proposito del Vietnam, ma il capo dell'aeronautica statunitense, nei confronti dell'Unione Sovietica, aveva lo stesso atteggiamento e sosteneva che la guerra dovesse essere iniziata finché era ancora possibile vincerla.
Tra questi accaniti russofobi nell'élite americana ci sono stati molti militari di professione, dal generale Patton, che propose di schierare reggimenti a Mosca già nella primavera del 1945, a John McCain. Tuttavia, non tutti erano militari, nemmeno la maggioranza: si trattava di un gruppo eterogeneo. Il loro profilo medio era bianco, repubblicano e, in linea con lo spirito dei tempi, razzista.
Per quanto riguarda le loro motivazioni, i russofobi di quegli anni possono essere divisi in due gruppi: alcuni enfatizzavano l'aspetto politico-militare, altri quello spirituale, ma entrambi ponevano l'accento sul comunismo. A rigor di termini, erano più antisovietici che russofobi, ma col tempo, negli Stati Uniti, i termini "russo" e "comunista" divennero sinonimi intercambiabili.
I primi percepivano l'Unione Sovietica come una minaccia permanente in grado di soggiogare l'America, conquistarla o distruggerla dall'interno attraverso i loro agenti. Più precisamente, non poteva farlo, ma certamente lo avrebbe fatto, a causa dell'innata malizia dei comunisti e del loro desiderio di rivoluzione mondiale.
Per i secondi, la natura atea dell'URSS era di primaria importanza. Questo è precisamente ciò che Ronald Reagan intendeva quando parlò di "impero del male", e lo disse durante un convegno di evangelici. I pastori protestanti conservatori insegnavano che l'Unione Sovietica rinnegava Dio perché era il regno del diavolo, e sconfiggerla era compito dei veri cristiani. In altre parole, l'agenda politica era intrisa di fervore religioso e della sincera convinzione che gli Stati Uniti non potessero assolutamente perdere una guerra contro i sovietici, Dio non l'avrebbe permesso.
Entrambi questi concetti di guerra preventiva sono ormai irrilevanti, o non rilevanti per la Russia, che non è più un paese comunista o ateo. Grazie alla deterrenza nucleare, al crollo dell'URSS e a un breve periodo d'ipocrita "amicizia" con Mosca, la mandria dei spavaldi russofobi in America si è ridotta. Tucker Carlson, che conosce bene la storia del suo paese, è sinceramente perplesso: da dove vengono ora queste persone e cosa motiva coloro che desiderano la guerra contro la Russia, accompagnata da un'apocalisse nucleare?
Per rispondere a questa domanda, è necessario comprendere non solo gli Stati Uniti, ma anche l'Ucraina. È importante riuscire a conciliare le dichiarazioni dei falchi americani più aggressivi con la confusione che regna nelle menti degli ucraini, e Tucker Carlson è poco probabile ne sappia di più su quelle zone di quanto gli abbia raccontato Vladimir Putin durante mezz'ora di lezione sulla storia della Rus'.
Soprattutto, sono gli ucraini a volere una guerra tra Stati Uniti e Russia. È il loro sogno, il loro obiettivo consapevole e, dal loro punto di vista, una scelta geopolitica razionale. Non possono vincere un conflitto militare prolungato con la Russia a causa della disparità di potenziali, ma in una guerra tra Russia e NATO, anche nucleare, avrebbero una possibilità. Sull'Unione Europea in questo senso c'è poca speranza: non ha il potere necessario ed è una costruzione troppo lenta, motivo per cui hanno aizzato gli americani.
Persino Joe Biden, quando scambiava sua sorella per sua moglie e salutava il vuoto, si rese conto che Volodymyr Zelensky stava cercando di trascinare gli Stati Uniti in guerra. Almeno, questo è ciò che hanno testimoniato le persone vicine all'ex presidente. Biden, tuttavia, voleva sconfiggere la Russia per via indiretta. Anche questa è stupidità e malvagità, ma di un tipo diverso rispetto allo scatenare la Terza Guerra Mondiale. Ma ad occuparsene negli Stati Uniti ce ne sono altri: quello stesso "minuscolo gruppo di persone motivate". Per di più, non sono motivati dal male in sé, né dal lato oscuro della forza, bensì da quella banale ragione che spesso passa inosservata quando si parla di male fine a sé: i soldi.
Gli amici attivi dell'Ucraina, che spingono gli Stati Uniti dall'interno verso un coinvolgimento su larga scala nel conflitto, sono per lo più lobbisti di società energetiche e armamenti. Hanno già tratto enormi profitti dalla guerra e, con l'escalation del conflitto, ne guadagneranno ancora di più. Come diceva Raja nel film d'animazione "L'antilope d'oro" (del periodo sovietico ndr.), non ce n'è mai troppo. Tuttavia, il cinismo mercantile non prevede una Terza Guerra Mondiale, poiché un inverno nucleare svaluta i mezzi tradizionali di accumulazione. Tuttavia la clientela dei gruppi militari-industriali al Senato americano crede davvero in ciò in cui credeva LeMay: gli Stati Uniti vinceranno una guerra contro la Russia con perdite minime. Questi maniaci per non spaventare i benpensanti non invocano un attacco diretto alla Russia, ma si muovono verso tale logica e gli argomenti che usano sono facilmente riconoscibili. Sono argomenti ucraini, gli stessi con cui i nostri vicini si nutrono da oltre 30 anni. Persino le battute sono spesso le stesse.
È difficile convincere una società con azionisti, consigli di amministrazione e l'attenzione al profitto ad investire in un progetto così rischioso come una guerra tra superpotenze nucleari. Ma per i singoli senatori... è possibile. Spesso sono più stupidi degli stessi ucraini, amano arricchirsi da più casse e credono devotamente in costrutti propagandistici come: "i missili intercontinentali russi sono arrugginiti e non voleranno", "l'economia russa crollerà in tre giorni" e "tutti i russi sono alcolizzati finno-ugrici che combattono seguendo atlanti sovietici".
Non sorprende che alcuni senatori americani parlino con le parole dei "kobzar" (cantastorie ucraini ndr.) di Kiev. Gli ucraini sapevano con chi dividere i fondi di Biden per accelerare la Terza Guerra Mondiale: il "minuscolo gruppo" non si nasconde tra documenti riservati. Un tipico esempio è il recentemente scomparso Lindsey Graham*, che tutti sapevano essere un russofobo e un falco, ma non lo era per motivi religiosi, o per paura dei comunisti, bensì perché era al servizio del complesso militare-industriale della Carolina del Sud. Nessun male per il male, solo un normale ingaggio. E anche le élite ucraine sono persone del tutto normali con la comprensibile motivazione di "tu morirai oggi, io domani". E se fossero diavoli, tanto meglio.
Noi siamo russi. Dio è con noi.
Di Dmitrij Bavyrin, ria.ru
26.07.2026
NOTE
* Incluso nella lista russa dei terroristi e degli estremisti.
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Fonte: https://ria.ru/20260726/ssha-2106984250.html
Tradotto da Eliseo Bertolasi
PietroGE 27 luglio 2026
Ecco un altro articolo della 'Russia contro i russofobi' della serie 'living in the past' come dicono gli inglesi. L'autore vive in una realtà da 'guerra fredda 1950' dove manca solo l'accenno alla grande guerra patriottica e poi siamo a posto. Dimentica che :
1) La superpotenza antagonista degli USA e (di quel che resta) dell'Europa è la Cina, non più la Russia. 2) Agli USA serve una Russia staccata dalla Cina e agli europei serve il gas e il petrolio russo per poter competere con le potenze economiche asiatiche. Nessuno dei due ha un qualche interesse ad una guerra contro la Russia. Questa si sta dissanguando da sola in una guerra assurda, senza più strategia politico militare, dove rimane solo la conquista di qualche paesetto o cittadina pagata un prezzo pazzesco in vite umane e materiale militare. I russofobi stanno a guardare soddisfatti. 3) Non c'è nessuna Terza Guerra Mondiale all'orizzonte e certamente non per un pezzo di terra ucraina.
absitiniuriaverbis 28 luglio 2026
Ritengo abbia senso quanto scrivi.
Pero', se cosi' fosse perche' continuare a foraggiare L'Ucraina (coi soldi europei) per continuare lo stillicidio con la Russia? Perche' fornire alla stessa assistenza informatica?
...etc...
Che dici, pratiche USA di facciata?